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Archive for the ‘Governo’ Category

Approvazione schema di convenzione per la gestione dei servizi di accoglienza, integrazione e tutela di 14 Minori Stranieri Non Accompagnati  

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Il giorno di San Valentino del febbraio scorso il Responsabile del servizio CHIARENZA Vincenzo determina l’accordo Amministrazione Comunale e I Girasoli.

Richiama

  • la Delibera di G.C. n. 70 del 29/09/2017 di adesione al SPRAR nei progetti MSNA (Minori Stranieri Non Accompagnati);
  • la determinazione dirigenziale n. 157 del 30/09/2017 con la quale si è proceduto ad esperire le procedura selettiva ad evidenza pubblica per  la selezione di soggetti del terzo settore per la gestione di azioni di sistema per l’accoglienza, la tutela e l’integrazione a favore di richiedenti asilo e rifugiati SPRAR MSNA;
  • la determinazione n. 26 del 24/01/2018 er la quae l’Associazione “I Girasoli” ONLUS è stata individuata quale soggetto del terzo settore per la gestione dei servizi di accoglienza, integrazione e tutela per n. 14 posti categoria Minori Stranieri Non Accompagnati (Msna) –  attività previste dal progetto SPRAR;

Considera che

  • alle voci  di  cofinanziamento  del  progetto  questa Amministrazione Comunale  dovrà corrispondere  unicamente  in  termini  di  personale,  mezzi  e  infrastrutture,  curando  al contempo la parte amministrativa con la stipula di apposita convenzione con il partner per l’attuazione del progetto di che trattasi;
  • risulta necessario approvare lo schema di convenzione per regolare i rapporti reciproci, dando mandato alla firma della stessa al dirigente competente.

Domani pubblicheremo lo schema di convenzione.

 

Leggi la delibera integrale

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“In arrivo altri 1.200 finti profughi, è bomba sociale. Con la Lega al Governo chiuderemo questi centri”

Alessandro Pagano e Anna Sciangula

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migranti-e-affari“Una nuova bomba sociale è pronta ad esplodere nell’agrigentino. Altri 1.200 richiedenti asilo e finti profughi sono pronti ad arrivare nei comuni dell’hinterland. Stiamo parlando di un bando della Prefettura da 28 milioni di euro, in due anni, rivolto a operatori abilitati all’accoglienza dei migranti per la realizzazione di strutture nei comuni di Agrigento, Sciacca, Canicattì, Favara, Palma di Montechiaro, Ribera e Porto Empedocle.

Ma siamo matti? Invece di chiudere questi centri, dove padroneggia l’illegalità, si continua sulla pelle degli agrigentini ad arricchire questo business sul quale non soltanto le coop ma, come emerso dalle ultime inchieste giudiziarie, anche la mafia ci ha messo le mani. Un territorio già martoriato dai continui ‘sbarchi fantasma’, dall’arrivo di clandestini di cui si perdono subito le tracce e che vanno ad alimentare delinquenza e tensioni sociali.

Basta rileggersi le notizie di cronaca degli ultimi mesi, dalla stazione adibita ad orinatoio da parte di tunisini, alle aggressioni sui treni fino alle rivolte nel centro di Villa Sikania a Siculiana.

salvini_pagano_sciangulaE’ il momento di dire basta. Come ha ribadito ieri il nostro leader Matteo Salvini, in visita in Sicilia, con la Lega al governo tutti questi centri straordinari verranno chiusi. Stop all’invasione e stop al business e all’immigrazione incontrollata. Serve normalità. Prima gli italiani”.

Lo dichiarano il deputato Alessandro Pagano, capolista alla Camera per la Lega nel collegio plurinominale di Agrigento, Caltanissetta, Gela, Mazara; e Anna Sciangula, candidata al secondo posto nello stesso collegio.

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Stupri, furti, estorsioni: il documento sugli immigrati. Tutti i loro orrori.

di Azzurra Noemi Barbuto

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Stupri, furti, estorsioni: il documento sugli immigrati. Tutti i loro orrori: ecco perché l'invasione va fermata
C’ è qualcosa di peggiore di uno Stato privo di frontiere, di limiti, di protezioni, che accoglie sul suo territorio chiunque e senza alcun controllo.
Ed è uno Stato che non espelle nessuno di quelli che ha inglobato, i quali continuano a permanere dentro i suoi labili confini anche quando non ne hanno diritto o persino qualora si macchino di efferati crimini.
Così è la nostra Italia, abbraccia e trattiene, ingurgita e non digerisce. Esplode, anzi implode. Ma fa finta di niente.

È una prassi consolidata nascondere la polvere sotto il tappeto, puntando il dito contro chi osa opporsi, indicandolo quale «populista» o «razzista», termini sempre più in voga.

Ma c’ è qualcosa che non si può truccare, né confutare, e sono i dati, che fotografano una realtà che ci è sfuggita di mano da un bel pezzo.

Dai dati del Ministero dell’Interno emerge un quadro tutt’altro che confortante.

Guarda la Tabella

Considerando il rapporto tra crimini e percentuale di popolazione residente, risulta che gli stranieri che vivono in Italia, pur essendo di gran lunga inferiori al numero di italiani, commettono più reati di questi ultimi: il 55% dei furti, il 51,7% dello sfruttamento della prostituzione e della pornografia minorile, il 45,7% delle estorsioni, il 45% dei furti in abitazione e il 41,3 per cento di ricettazioniavvengono ad opera di immigrati.

Proporzione eloquente

images (1)Sempre stando ai dati del Viminale, nei primi sei mesi del 2017 le violenze sessuali sono state 2.333. Nel 2017 sono stati denunciati per stupro 1.534 italiani e 904 immigrati.

La proporzione è schiacciante.

Nel periodo 2010-2014, il 39% delle violenze sessuali nel Bel Paese è stato compiuto da stranieri. Il ministro dell’ Interno ha riferito i dati aggiornati al 31 luglio 2017 sui reati commessi da stranieri. Sul totale delle segnalazioni riferite a persone denunciate/arrestate dal 2016 al 31 luglio 2017, pari a 839.496, quelle riguardanti stranieri sono 241.723. Se poi confrontiamo il rapporto tra denunce/arresti al numero della popolazione residente, siamo al 4,78% degli stranieri contro l’ 1,07% degli italiani.

Anche le nostre carceri esplodono.

carcereSecondo i dati del Dipartimento dell’ amministrazione penitenziaria (Dap), aggiornati al 30 novembre 2017, i cittadini immigrati rappresentano circa l’ 8,3% della popolazione italiana (5.026.153, più un milione di irregolari), ma costituiscono anche il 34% del totale dei detenuti. Sono 58.115 i carcerati italiani e stranieri (20 mila), di cui 8.524 in Lombardia, di questi 4 mila sono stranieri nella sola Lombardia.

La situazione italiana circa la detenzione di popolazione immigrata è superiore alla media europea di oltre 11 punti percentuali (32% al 2015), 4 punti in più rispetto alla Germania che detiene uno dei tassi più bassi nell’ area dell’ Unione europea. La maggiore nazionalità presente è quella africana con 9.979 detenuti nel 2017 su un totale di 19.745 a dicembre 2017.

1280x720_1435163988495_associazione_antigoneLa mancanza di rimpatri dei detenuti stranieri concorre al grave problema del sovraffollamento delle carceri italiane, che rende impossibile la realizzazione di un trattamento individualizzato di recupero del reo, che dovrebbe costituire l’ obiettivo principe della detenzione. L’ associazione Antigone nel 2016 ha denunciato un tasso di sovraffollamento del 113 per cento in Italia nonché che ogni detenuto non disporrebbe neanche di quei 3 mq previsti dalla legge. Del resto, la stessa Corte europea dei diritti dell’ uomo ha più volte condannato l’ Italia per «trattamento inumano e degradante» dei carcerati proprio a causa del sovraffollamento.

Lo scenario descritto da questi dati deve farci riflettere sul futuro dell’ Italia.

 

 

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“Ad Agrigento Tpl gratis per migranti, a pagamento per forze ordine”

Alessandro Pagano
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Immigrati gratis a bordo dei mezzi pubblici, mentre i poliziotti pagano. È la situazione allucinante che sembra accadere ad Agrigento. A quanto pare l’azienda comunale che gestisce il tpl agrigentino, la Tua, ha dato precise indicazioni agli autisti di non far pagare il biglietto agli immigrati per evitare disordini sugli stessi mezzi pubblici.

Allo stesso tempo, però, le donne e gli uomini in divisa e nello specifico i poliziotti di quartiere, preposti a garantire appunto la sicurezza, devono pagare il ticket. E come loro, giustamente, anche tutti gli altri cittadini, anche tutti quegli agrigentini che vivono in grosse difficoltà economiche. Sarebbe tutto corretto se non fosse che ad essere discriminati, in questo caso, sono proprio gli italiani.

Il sindaco e il questore sono a conoscenza di questa situazione? Se è vera la notizia, cosa hanno da dire in merito a queste disposizioni? Con la Lega e Salvini prima gli italiani e sempre dalla parte delle forze dell’ordine”.

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“Bomba criminale con mafia nigeriana”

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In Italia oltre a una bomba sociale è pronta ad esplodere una bomba criminale con l’escalation della spietata mafia nigeriana. Per Boldrini, Grasso, Saviano e i falsi buonisti della sinistra il problema però è Salvini. Sono proprio fuori di testa.

La mafia nigeriana è già una realtà, purtroppo, e la colpa è di chi ha favorito questa invasione incontrollata di clandestini. Basti pensare alla cupola palermitana ‘Black Axe’, decapitata due anni fa con una vasta operazione che portò a 23 arresti, accusati di sfruttamento della prostituzione, traffico di stupefacenti e riduzione in schiavitù. Anche torture e riti voodoo fanno parte del loro terribile comportamento criminale.

E dai particolari sull’efferata uccisione della giovane Pamela sembra emergere qualcosa di simile. Senza dimenticare che anche l’allora procuratore nazionale antimafia Roberti, mesi fa, lanciò l’allarme sul sodalizio della mafia nigeriana, che estende i suoi tentacoli anche sul fenomeno migratorio. Questo è il quadro, e se la sinistra lo minimizza o fa finta di ignorarlo vuol dire che è complice e corresponsabile”.

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Laurea accattona

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La denuncia di MareAmico che con un video testimonia la “fuga assistita” di tanti tunisini dopo il formale riconoscimento

La Sicilia

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Dopo il riconoscimento formale a Lampedusa i migranti tunisini vengono accompagnati nel traghetto e inviati a Porto Empedocle dove ricevono un panino e un frutto e il foglio di via e poi vengono lasciati liberi di andare.
Lo dice l’associazione Mareamico che accompagna la propria nota con un video che testimonia quanto asserito.

«Quando il loro numero diventa insostenibile per Lampedusa – dice l’associazione – e dopo il formale riconoscimento, i tunisini vengono accompagnati alla nave di linea e inviati verso la terraferma.

A Porto Empedocle arrivano in decine, gli viene dato un sacchetto contenente un panino ed un frutto e con il foglio di via in mano – valido per sette giorni – vengono praticamente abbandonati sulla banchina del porto. Senza alcuna assistenza e senza alcuna informazione – continua – si incamminano al buio sulla strada statale, con notevoli rischi per loro e per gli automobilisti di passaggio.

Percorrono i circa 15 chilometri che li separano dal porto di Porto Empedocle alla stazione ferroviaria di Agrigento. Bivaccano li al freddo senza alcun controllo e senza alcuna assistenza per tutta la notte e all’alba prenderanno il primo treno che li condurrà a Palermo e poi in tutta l’Europa, nella loro inevitabile clandestinità».

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Banditi statali

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