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Mozione al Sindaco del gruppo “Milena Domani” per l’attivazione urgente del Baratto Amministrativo.

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I Consiglieri comunali Alfonso Cipolla, Angela Falcone, Maria Carmela Ferlisi e Maria Giulia Provenzano il 22 settembre hanno chiesto al Presidente del Consiglio Comunale di inserire all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale una mozione al Sindaco perché attivi urgentemente il Baratto Amministrativo. Ecco il testo.


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Signor Presidente,

chiediamo che venga inserita nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale la “Mozione al Sindaco per l’attivazione urgente del Baratto Amministrativo”.

In sintesi, giova ricordare che:

Il 23 maggio 2019 il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il Regolamento per il Baratto Amministrativo allo scopo di consentire a quanti si trovano in cattive situazioni economiche e non possono pagare la tassa sulla spazzatura, di estinguere il debito con l’Amministrazione comunale eseguendo dei lavori socialmente utili per il nostro paese.

– Lei stesso aveva avuto parole di apprezzamento per il lavoro fatto dalla commissione consiliare composta da maggioranza e minoranza a dimostrazione che lavorare assieme si può e si deve per questa e per altre cose nell’interesse generale e per il bene del Paese.

La data iniziale per accedere al Baratto amministrativo era stata fissata a partire dal 1° gennaio 2020 per dare tempo agli uffici preposti di svolgere tutte le pratiche e creare un apposito capitolo nel bilancio.

–  Nonostante le numerose sollecitazioni al Sindaco, anche in diversi consigli comunali, la decisione unanime del Consiglio comunale di Milena da lei presieduto è stata disattesa dall’Amministrazione comunale. Si è mostrata da un lato assoluta mancanza di rispetto nei confronti dell’Istituzione Consiglio Comunale e dall’altro una preoccupante indifferenza nei riguardi di quei cittadini più bisognosi di Milena che non sono in grado di pagare la tassa della spazzatura, sempre più cara di anno in anno.

Considerato che:

– In passato l’importo della Tari non pagato finiva con un lungo contenzioso contro gli utenti morosi ma non si ripercuoteva su tutti gli altri cittadini che invece avevano pagato la tassa.

Da quest’anno non è più così perché l’importo complessivo del mancato pagamento dell’onerosa tassa sui rifiuti viene ripartito sui cittadini che invece l’hanno pagata.

– Questa norma sarà conveniente per l’erario ma è certamente iniqua e vessatoria nei confronti dei cittadini in regola con il pagamento che adesso saranno costretti a pagare anche per chi non paga la Tari, sia che si rifiuti di pagare sia perché non può davvero pagare.

Il Baratto Amministrativo viene incontro proprio a quanti non sono in condizioni di pagare perché in grave e comprovata indigenza, ma conviene anche al Comune che, in cambio dell’estinzione del debito, senza avventurarsi in liti giudiziarie con i concittadini, potrà avvalersi di lavori utili alla cittadinanza fatti dai cittadini più bisognosi che in questo modo pagano il loro debito con dignità .

Sono ormai tanti i comuni che hanno reso esecutivo il Baratto Amministrativo ma anche le città, ultima in ordine di tempo Trapani dove gli stessi cittadini aderenti al Baratto amministrativo si sono detti contenti di prestare la loro opera per la cominità.

Anche il nostro Comune potrebbe entrare nell’elenco sempre più numeroso di quelli più virtuosi e sensibili. Ma finora, nonostante le nostre continue sollecitazioni dal 2019 ad oggi, il Sindaco per ignoti motivi che sarebbe doveroso rendere pubblici, si rifiuta di accedere a questo sistema che viene incontro ai più bisognosi, al comune stesso perché, grazie al lavoro socialmente utile dei cittadini più bisognosi, si terrebbe il paese pulito e in ordine.

Oggi le nostre sollecitazioni si fanno più pressanti perché si è aggiunto un altro motivo non meno importante: non si può caricare sui cittadini che hanno pagato la tari (a volte con pesanti sacrifici) pure l’importo di quanti non hanno pagato la tassa sui rifiuti! E’ ingiusto e immorale.

Al fine di consentire una giusta ripartizione delle tasse, per venire incontro ai più bisognosi, perché si puniscano soltanto quanti potendo pagare non lo fanno, i Consiglieri comunali del gruppo “Milena Domani” Alfonso Cipolla, Angela Falcone, Maria Carmela Ferlisi e Maria Giulia Provenzano chiedono al Sindaco e alla sua Giunta il ricorso urgente al Baratto Amministrativo.

Si conta anche nel suo intervento perché, in qualità di Presidente del Civico Consesso, faccia rispettare e rendere esecutiva la decisione unanime del Consiglio Comunale di Milena sul Baratto Amministrativo e che si evitino comportamenti omissivi che si ripercuotano nei confronti dei contribuenti di Milena che non possono sopportare di pagare anche per chi non paga le tasse al Comune.

A nostro parere bisogna al più presto accedere al Baratto Amministrativo seguendo l’apposito Regolamento se vogliamo dare la giusta risposta ai cittadini più bisognosi.

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Meno ricoveri e decessi nella settimana. Fauci: «Italia esempio per il mondo»

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afPuntano verso il basso tutte le curve dell’epidemia di Covid-19 in Italia, con una situazione generale in miglioramento, e ad alimentare l’ottimismo arriva per il nostro Paese la promozione da parte dell’immunologo e consigliere medico della Casa Bianca, Anthony Fauci:

«L’Italia sta andando bene, meglio degli Usa, ora è diventata un esempio per il mondo. L’Italia è stata uno dei Paesi colpiti più severamente dal Covid-19 e dal vostro Paese abbiamo imparato molto, acquisito dati e analisi preziose»

La sua promozione riguarda in particolare i risultati ottenuti nella campagna di vaccinazione italiana, con circa il 75% di persone vaccinate sopra i 12 anni, contro il 54% degli Stati Uniti.

Parole che incoraggiano, considerando quanto la situazione sia seria. Per esempio, si tratta di affrontare l’incognita degli effetti prodotti dalla riapertura delle scuole, i cui dati si cominceranno a vedere solo alla fine della prossima settimana; un altro problema è il recente rallentamento della campagna vaccinale.

Le vaccinazioni vanno incentivate, infatti in ospedale ci sono «quasi esclusivamente persone non vaccinate».
In tutte le regioni «si registra un calo dei nuovi casi positivi» e anche in Sicilia nell’ultima settimana i nuovi
casi sono stati il 28% in meno e questo «lascia sperare in un ritorno della regione in zona bianca».

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Nello Musumeci un gigante tra tanti, troppi nani politici

Michela Silvia

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Era il 13 agosto 2021.

Il Presidente Musumeci firmava l’ordinanza n. 84.Con questa si vietava l’ingresso negli uffici pubblici alle persone prive del Green pass.

Tutti i partiti politici contro il Presidente, tutti i cittadini ad urlare ” fascista, esaltato, anticostituzionale”.
Ebbene, adesso contro il governo centrale nessuno si ribella, nessuno dice nulla. Eppure, adesso impone a tutte le regioni quella regola che il nostro Presidente aveva anticipato.

Fiera di esser rappresentata da Nello Musumeci, uomo che ancor prima del Governo Nazionale, ha attuato in Sicilia restrizioni utili al contenimento del virus.

Soprattutto UOMO DI GRANDE SPESSORE, che ha sempre evitato che la Sicilia rimanesse un passo indietro rispetto ad ogni altra regione.

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cenere

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Seconda giornata della visita ufficiale per la riapertura di CasaSciascia, piove e la manifestazione continua al teatro

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mrIl Presidente della Regione Siciliana ha iniziato la sua visita istituzionale nella cittadina agrigentina venerdì pomeriggio, incontrando assessori e consiglieri comunali al Palazzo municipale – presenti anche l’assessore regionale Marco Zambuto e la deputata Giusy Savarino – dove è stato salutato dal sindaco Vincenzo Maniglia e dal presidente del civico consesso Sergio Pagliaro.

d5e63fd077774d2943fe7d853fb27418Sabato mattina piove su Racalmuto e mette in crisi il programma della seconda giornata della visita ufficiale di Musumeci nel paese di Racalmuto che prevedeva l’inaugurazione di CasaSciascia nel centenario della nascita dell’intellettuale, lì dove ha vissuto parte della sua vita e sono conservati con cura arredi, accessori, libri ed effetti personali.

Per fortuna gli organizzatori hanno avuto la capacità di riunire i numerosi presenti a tempo di record nel Teatro comunale, riaperto anche grazie ai fondi del governo regionale, e alla Fondazione Leonardo Sciascia, dove si può visionare la mostra fotografica su “Il Giorno della Civetta”. Purtroppo in tanti sono rimasti fuori della sala a causa delle disposizioni sanitarie legate alla pandemia.

Alla cerimonia di riapertura di CasaSciascia, alla quale erano presenti, fra gli altri, oltre al sindaco di Racalmuto, il prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa, il presidente della Associazione CasaSciascia Pippo Di Falco, Charles Criminisi e Joe Grimaldi, rispettivamente presidente e componente di The Sicilian Society of Hamilton, Felice Cavallaro, direttore Strada degli Scrittori, Giusy Savarino, presidente della Commissione Ambiente dell’Ars e il fotografo Giuseppe Leone.

Il Presidente Musumeci ha ricambiato il regalo, una statuetta dell’Orso Nero di Charlie e Joe figli di emigrati racalmutesi ad Hamilton, cittadina sul lago Ontario, e particolarmente legati al paese natio dei genitori, con una raffinata Testa di Moro in ceramica e, soprattutto nominandoli ufficialmente ambasciatori della Sicilia nel Canada.

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«Il messaggio di Sciascia costituisce per noi un costante riferimento. Ha interpretato il pessimismo della Sicilia, scavando fra le pieghe della rassegnazione, della sofferenza e del sacrificio dei più deboli. Quella di oggi è una iniziativa di grande significato anche perché sostenuta da cittadini emigrati, quindi un valore legato al radicamento e alla identità: un atto di omaggio al vostro grande concittadino Sciascia, al quale va l’omaggio di tutti i siciliani ovunque nel mondo».

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Quindi Nello Musumeci si è soffermato sul celeberrimo scrittore di Racalmuto: «Sciascia era convinto della irredimibilità della nostra terra. Noi dobbiamo lavorare per vincere lo spirito di rassegnazione ancora diffuso e restituire speranza ai più giovani. Il suo messaggio costituisce per noi un costante riferimento. Ha interpretato il pessimismo della Sicilia, scavando fra le pieghe della rassegnazione, della sofferenza e del sacrificio dei più deboli».

Il Presidente della Regione Siciliana ha voluto però lanciare il proprio messaggio positivo.

«Quella di oggi è una iniziativa di grande significato anche perché sostenuta da cittadini emigrati, quindi un valore legato al radicamento e alla identità: un atto di omaggio al vostro grande concittadino Sciascia, al quale va l’omaggio di tutti i siciliani ovunque nel mondo. Sciascia era convinto della irredimibilità della nostra terra. Noi dobbiamo lavorare per vincere lo spirito di rassegnazione ancora diffuso e restituire speranza ai più giovani».

2Un invito a essere ottimisti rivolto al fotografo Giuseppe Leone che aveva criticato la costruzione del Ponte sullo Stretto quando invece si devono aggiustare le strade da terzo mondo che abbiamo. “La costruzione e la manutenzione delle strade non è compito della Regione ma del governo nazionale e delle ex Province, disciolte e oggi commissariate, che si trovano praticamente senza fondi adeguati. Ciò nonostante la Regione interviene sulle strade con fondi del proprio bilancio.

In quanto al Ponte – sempre rivolto al celebre fotografo – Musumeci precisa che nulla vieta che si possa costruirlo contemporaneamente alle strade e alle ferrovie per i treni a grande velocità”.

“Non possiamo essere preda dell’atavico pessimismo siculo, ma avere una visone positiva della Sicilia futura” è stato il messaggio molto applaudito da tutti i presenti nel teatro.

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ATTESO IL SI DEFINITIVO DELLA GIUNTA

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Regione assume 300 laureati a tempo determinato. Pronta la bozza del bando

di Maria Calabrese
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mazamLa Regione Siciliana è pronta ad assumere 300 laureati con contratto a tempo determinato per la durata di tre anni e i profili ricercati sono per due terzi tecnici e per la restante parte amministrativi ed economici. Ne ha dato notizia, l’assessore regionale alle Autonomie locali e alla funzione pubblica, Marco Zambuto.

E’ già pronta la bozza del bando, la quale ha già avuto un primo via libera in Commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana. Toccherà alla Giunta regionale guidata da Nello Musumeci, che si riunirà domani, dare il nulla osta definitivo e provvedere successivamente alla pubblicazione del bando, prevista per fine settembre. Ma prima, il governo regionale sarà tenuto ad inviare a Roma la delibera in fase di approvazione, dato che sarà il governo centrale a finanziare le assunzioni.

giovani_dito_ok_023730E’ l’occasione per molti giovani di lavorare nella pubblica amministrazione siciliana, in particolare il 20% degli assunti, come previsto nella Finanziaria, saranno reclutati all’interno dei Comuni, con l’auspicio di incrementare la quota al 50%  in modo da dare una mano ai sindaci in questa fase delicata di pandemia, che ha generato una forte paralisi burocratica. Dunque, è necessario una nuova forza lavoro per accelerare le procedure amministrative e per colmare le carenze della pianta organica della Regione, assumendo nuovo personale anche all’interno degli assessorati regionali.

Da decidere l’indicazione dei requisiti principali per partecipare alle procedure concorsuali per quanto riguarda la tipologia delle lauree che i candidati dovranno possedere. E’ certo che per superare la selezione la Regione ha previsto una sola prova, cioè quella scritta, saranno importanti anche i titoli ai fini della valutazione.

L’obiettivo è avviare una procedura agile che permetta di arrivare al rafforzamento degli organici in tempi rapidissimi.

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Incendi, Roma nomina Musumeci commissario per l’emergenza

muIl presidente della Regione Nello Musumeci è stato nominato, dal governo nazionale, commissario delegato per fronteggiare l’emergenza dovuta ai numerosissimi roghi che nell’ultimo mese hanno colpito molti Comuni della Sicilia.

Il provvedimento è stato firmato dal capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e segue la delibera del Consiglio dei ministri del 26 agosto con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, “lo stato di emergenza in conseguenza dell’eccezionale diffusione degli incendi boschivi”.

All’Isola, nelle more della ricognizione dei fabbisogni, sono stati assegnati per l’attuazione dei primi interventi due milioni di euro. Le altre regioni coinvolte sono: Calabria, Sardegna e Molise.

Spetterà adesso al presidente della Regione individuare, anche grazie alla mappatura satellitare messa a disposizione dalla Protezione civile, i Comuni, le aree interessate e l’ammontare dei danni, oltre a predisporre, contestualmente, un Piano degli interventi urgenti.

incQuattro gli ambiti nei quali sarà possibile operare: attività di soccorso e assistenza alla popolazione; ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche compromesse, danneggiate o interrotte, delle attività di gestione dei rifiuti, delle macerie e del materiale vegetale prodotto dagli incendi; prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive; individuazione degli interventi, anche strutturali, per la riduzione del rischio residuo nelle aree colpite finalizzati alla tutela dell’incolumità pubblica e privata.

fondi-europeiIn particolare:

1. Ai nuclei familiari la cui abitazione principale risulti compromessa, potrà essere assegnato un contributo fino a cinquemila euro, che diventa di ventimila per favorire l’immediata ripresa delle attività economiche e produttive danneggiate dagli incendi.

2. Per le aziende agricole e zootecniche sono previste risorse per: l’acquisto di foraggio, mangime o altri alimenti per il bestiame; la riparazione e il ripristino di recinzioni, impianti per l’approvvigionamento idrico e l’abbeverata degli animali; fronteggiare le criticità dovute alla perdita degli alveari da parte degli apicoltori.

3. Alle famiglie la cui abitazione principale sia stata distrutta in tutto o in parte o sia stata sgomberata per motivi di  sicurezza può essere assegnato un contributo mensile che varia da 400 a 900 euro in base al numero di persone che compongono il nucleo familiare.

4. I titolari di mutui relativi agli edifici distrutti o resi inagibili anche parzialmente o alla gestione di attività commerciale o economica potranno, inoltre, chiedere agli istituti di credito una sospensione delle rate.

 

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Avviate le attività del Centro estivo “Baby time” alla villa per i più piccoli

Carmelo Locurto

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scHa preso il via il Centro Estivo Baby Time 2021, un’iniziativa sociale rivolta ai più piccoli che avranno la possibilità di usufruire di spazi e occasioni di crescita formativa e relazionale.

A presentarlo è stato il sindaco Giuseppe Ippolito assieme all’assessore ai Servizi sociali Palmina Lo Re. Il centro estivo è realizzato dall’associazione di volontariato “Sans-Souci” ed è rivolto ai bambini tra i 5 e 6 anni. Il centro è stato reso possibile “con il contributo del Comune e grazie ad uno specifico finanziamento nazionale”.

La location scelta per accogliere i bambini è la villa di via Berlino. «Si tratta – ha spiegato il sindaco – di una occasione di socialità e crescita per i nostri bambini partecipanti; infatti, potranno svolgere diverse attività tese alla socializzazione
e all’innalzamento dei livelli relazionali messi duramente alla prova da un anno e mezzo di restrizioni».

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Non vaccinarsi fa male a sè, agli altri, alla sanità pubblica e all’economia

Alfonso Cipolla

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exLa mia lettera ai concittadini di qualche giorno fa ha raggiunto molte persone, non solo di Milena ma anche di fuori, è stata condivisa su facebook e ha avuto un’eco anche sulla stampa e su altri blog.

Ha raggiunto l’obbiettivo che mi ero prefisso quello di far riflettere e convincere alcuni che avevano già deciso di non vaccinarsi per convinzioni non basate sull’evidenza scientifica e nemmeno sui numeri.

La maggior parte di quanti l’hanno letta si sono complimentati perché avevo “parlato chiaro” a differenza di quei medici che in tv e sui giornali dicono e scrivono cose diverse l’uno dall’altro”.

Non sono mancate le critiche.

Da chi mi chideva da dove prendevo queste certezze a chi  mi ha invitato a non terrorrizzare. Qualche altro invece mi ha confidato le proprie paure per gli eventuali effetti collaterali dannosi alla salute.

Ho ringraziato tutti.

Ma l’aver aperto un dialogo mi porta a continuare a parlare pubblicamnte di questa pandemia, pur sapendo che esiste una frangia di persone irriducubili con le quali discutere è peggio d’una fatica d’Ercole.

Per costoro che, con le loro decisioni infondate mettono a repentaglio la propria vita,  degli stessi familiari e degli estranei che incontrano ogni giorno. Per costoro che riempiono gli ospedali e contribuiscono a “rubare posti letto agli ammalati di altre patologie”.

ripostoPer questi ostinati no-vax  deve pensarci lo Stato che, di fronte a questa nuova maxi-ondata di pandemia, non può piegarsi alla prepotenza di pochi che vogliono condizionare negativamente la sanità pubblica e la stessa economia.

Io continuo a parlare con chi vuole dialogare e ragionare, ma non di filosofia e dei massimi sistemi ma di cose pratiche di fatti riscontrabili, di numeri.

Voglio parlare anche ai no-vax pentiti perché possono diventare i “migliori testimonial” del si-vax.

Infatti, giorno dopo giorno stanno aumentando gli ex no-vax i quali, dopo aver contratto il covid-19 ed essere passati dai reparti di terapia intensiva o dopo essere stati intubati perché non risucivano più a respirare da soli e dopo esserne per fortuna usciti vivi, parlano di medici e infermieri come “angeli”, della paura di stare morendo e della voglia di dire a tutti che l’unica arma che che c’è contro il covid è il vaccino.

Bravi. Meglio tardi che mai.

Questa nuova ondata della pandemia che sta colpendo l’Italia, in particolare le regioni del sud e principalmente la Sicilia non ha nulla a che vedere con le ondate che ci sono state “prima dei vaccini”. Bisogna però dire che le vaccinazioni pur arrivate a buon punto, non hanno ancora raggiunto l’obbiettivo (effetto gregge) di proteggere l’intera nazione.

covQuesta di oggi è un’ondata diversa perché avviene “dopo le vaccinazioni”. E’ un’ondata anzi uno tsunami provocato dai no-vax, sì bisogna dirlo: è colpa loro.

Se tra qualche giorno la Sicilia passerà in giallo, se sono aumentati i contagi e i morti per contagio, se le sale di rianimazione, di terapia intesiva e i posti letto per i ricoveri ospedalieri sono in gran parte pieni lo dobbiamo a lor signori e signore.

Se il numero di contagiati aumenta è sempre grazie a loro.

Se il commercio, il lavoro, il turismo perderanno occupazione e guadagni dobbiamo ringraziare sempre loro.

blog2Eppure – INCREDIBILE MA VERO – sono proprio loro, i no-vax le principali vittime delle loro sbagliatissime idee che pretendono di imporre a quanti invece le hanno chiare.

Come i medici che abbiamo più titolo di altri a parlare di malattie e dato ampia prova di capacità, dedizione spinta all’estremo sacrificio. Oltre duecento sono morti per non fare perdere la vita agli altri: ciò dovrebbe bastare se non a convincere del tutto almeno a fare riflettere anche i più ostinati.

cov1Che si convincano da soli finché sono in tempo i no-vax. Non rischino di ammalarsi, ricoverarsi e perdere la vita.

Si convincano da soli prima che lo Stato finisca con imporre loro di vaccinarsi.

E già che ci siamo, certi rappresentanti di partiti del centrodestra di maggioranza e di opposizione siano più responsabili, la smettano di inseguire il voto a tutti i costi dei no-vax, ricerchino piuttosto il bene di tutti, non della loro bottega.

dum1Il governo Draghi parli con una voce sola agli Italiani. Non faccia come quei luminari della medicina che un giorno sì e l’altro pure s’affacciano in televisione per dirci cose diverse.

Non c’è più tempo per le chiacchiere. Mentre a Roma perdono tempo a discutere il virus sta infettando l’Italia.

Lo insegna la storia: “Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur”.

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Il governo Draghi dichiara lo stato di mergenza per gli incendi in Sicilia

Nello Musumeci

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Accogliamo con favore ed esprimiamo apprezzamento per la dichiarazione, da parte del Palazzo Chigi – Presidenza del Consiglio dei Ministri, dello “stato di emergenza”, richiesto dal governoMusumeci, per i terrificanti incendi che hanno colpito e continuano a colpire la Sicilia.

Incendi, Musumeci: «Apprezzamento per dichiarazione dello "stato di emergenza"»

L’auspicio è che adesso possano arrivare – quanto prima – le risorse finanziare necessarie a sostenere le tante aziende danneggiate. Anche la Regione farà la sua parte, con le procedure già avviate dal Regione Siciliana – Dipartimento Regionale della Protezione Civile.

REGIONE.SICILIA.IT

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