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Archive for the ‘Turismo’ Category

Borgo dei Borghi, il “pasticcio” Daverio finisce in Parlamento

La Sicilia

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"Il Borgo dei borghi" e la sconfitta di Palazzolo, Daverio: «Una roba da querela»

L’ex presidente del Senato Renato Schifani ha chiesto chiarimenti alla Rai: «Chiarire perché il voto popolare non è stato considerato decisivo»

“La vicenda legata al concorso televisivo Borgo dei Borghi, andato in onda su Rai3, merita un chiarimento. La questione, infatti, non riguarda solo l’esito della competizione tra i borghi italiani ma coinvolge la trasparenza e l’imparzialità del servizio pubblico nonchè le modalità con cui la Rai valuta le partecipazioni ai suoi programmi”.

 

Così in una nota il senatore di Forza Italia Renato Schifani, componente della commissione di Vigilanza Rai, che sul tema ha inviato una lettera ai vertici Rai e ha depositato un’interrogazione parlamentare.

“La questione, come noto, parla di inaccettabili e reiterati attacchi mossi dal professor Philippe Daverio alla Sicilia e ai siciliani, nonché di dubbi sull’esito del concorso che, in base al voto della giuria presieduta da Daverio, ha visto prevalere il borgo di Bobbio, di cui lo stesso Daverio è poi risultato cittadino onorario, sul borgo siciliano di Palazzolo Acreide che era stato invece premiato dal televoto”, aggiunge.

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“Chiediamo perciò ai vertici Rai se in questa vicenda ci siano stati un conflitto d’interessi e un danno ai numerosi tele votanti e all’Azienda, e se la Rai intende continuare ad avvalersi della partecipazione del professor Daverio ai suoi programmi”, conclude.

 

L’iniziativa è sostenuta anche dalla senatrice di Forza Italia Urania Papatheu, secondo la quale “il Servizio pubblico ha il dovere di spiegare ai suoi abbonati che hanno partecipato alla votazione tv cosa sia accaduto”.

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“Non mi piacciono i cannoli, sono a canne mozze…”

“La Sicilia? Mi fa paura, non ci tornerò.”

“Non accetterei la cittadinanza onoraria da Palazzolo perché non amo la Sicilia.”

“Il siciliano poi è convinto di essere al centro del mondo.”

Caro Daverio, noi sappiamo il valore e la bellezza che appartiene alla Sicilia. Ci basta questo!
Quanto a te, ne possiamo fare a meno!!
Anzi, non metterci più piede! 😡

Daverio si scusi o lo querelo

Nello Musumeci

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Il professore Philippe Daverio ha il dovere di scusarsi con tutto il popolo siciliano, che ha offeso volutamente, con toni razzisti e con dichiarazioni calunniose.

Amare la Sicilia non è un dovere, ma usarle rispetto sì. Non è tollerabile un atteggiamento così spocchioso, che ci impone come governo della Regione Siciliana di rivolgerci anche all’autorità giudiziaria.

Questo disarmante pregiudizio verso la Sicilia spiega chiaramente l’epilogo del concorso sul Borgo dei Borghi, a danno di una nostra Comunità.

musumeci-1280x720Mi auguro che il servizio pubblico televisivo, se esistono ancora rapporti professionali con questo personaggio, li rescinda immediatamente.

Se poi dovessero arrivare le scuse, sarò io stesso a invitare il razzista francese nella nostra Isola: senza cannoli a canne mozze, stia tranquillo, ma con una abbondante fetta di cassata, accompagnata da un bicchierino di passito.

E non è una minaccia.

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Per essere chiari

Nello Musumeci

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La “pace” tra Musumeci e Cancelleri

Le strade in SICILIA per 17mila chilometri sono delle Province e per 3.700 chilometri dello Stato.

La Regione mai avuto competenza in materia di viabilità, noi abbiamo messo a disposizione 200 milioni di euro per intervenire su qualche strada, ma non abbiamo il personale tecnico e i progetti, né le Province sono in condizioni di poterli fare.

Intervenga lo Stato, si nomini un commissario straordinario a posto delle nove Province, si portino risorse aggiuntive, ma le strade provinciali nell’Isola non possono rimanere nelle condizioni gravissime in cui si trovano.

Abbiamo fatto questa proposta al precedente Governo, l’abbiamo rifatta a quello attuale. Dicevano che i risultati non arrivavano perché io avevo litigato con Toninelli, per togliere questa scusa ho fatto pace con Cancelleri in modo che non ci siano più alibi. Adesso spero che qualcosa si muova.

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Non siamo stati messi nelle condizioni di esercitare il nostro mandato di controllo e di proposta

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Per la prima volta, i consiglieri di MILENA DOMANI abbandonano l’aula consiliare interrompendo i lavori per protesta perché non sono stati messi in condizione di svolgere il loro ruolo di controllo e di proposta.
Il sindaco non ha voluto riferire in consiglio sui motivi del taglio urgente dell’Albero del Gemellaggio.
Non è stata portata in consiglio la proposta di adozione del ravvedimento operoso e di altre misure idonee a sgravare le bollette di multe e interessi quadriennali nonostante all’odg fosse un solo argomento, la variazione del bilancio per trovare le somme da destinare all’ospitalità di un centinaio di ospiti di Aix-les-Bains città gemellata con Milena.
STEMMA GRUPPO CONSILIARELa minoranza comunque auspica che, dopo le polemiche vengano ripristinati i buoni rapporti tra le istituzioni e assicurato il rispetto della dignità e del lavoro dei consiglieri comunali tutti
Per i consiglieri di MILENA DOMANI quanto accaduto rappresenta soltanto uno spiacevole ritardo della loro azione, non certo di una rinuncia a svolgere il loro mandato di controllo sull’Amministrazione e di proporre azioni intese a fare il bene comune, infatti di questi argomenti si dovrà riparlarne al prossimo consiglio comunale.

Ecco il testo integrale della loro nota.

Signor Presidente del Consiglio Comunale,

noi sottoscritti Consiglieri comunali Alfonso Cipolla, Angela Falcone, Maria Carmela Ferlisi e Maria Giulia Provenzano, siamo costretti, nostro malgrado, ad informarla in merito ad alcuni fatti recenti che ci hanno impedito di esercitare il nostro mandato sia di controllo che propositivo.

-Il 10/09/2019 avevamo richiesto al Sindaco di venire a riferire in Consiglio comunale sul da lui preannunciato taglio dell’Albero del Gemellaggio al fine di trovare una soluzione condivisa per evitarlo e trovare un altro posto idoneo per un’opera celebrativa del Gemellaggio in arrivo da Aix-les-Bains.

-Il 13/09/2019 il Sindaco faceva tagliare quell’albero senza preoccuparsi minimamente di informare il nostro Gruppo consiliare. Ritenendo che un simile comportamento configuri uno sgarbo istituzionale, ci siamo appellati a lei perché tuteli la dignità e il ruolo dei Consiglieri comunali.

IMG_20190924_180004-Il 30/09/2019 abbiamo invitato il Sindaco a venire a riferire nel prossimo consiglio comunale sull’intera vicenda che ha portato al taglio dell’Albero del Gemellaggio per documentare i motivi dell’urgenza e della pericolosità per la pubblica incolumità.

– Il 30/09/2019 abbiamo chiesto formalmente di inserire all’ordine del giorno del prossimo consiglio (questo di oggi) un punto molto importante per l’intera Cittadinanza in cui si proponeva l’esame di alcuni sistemi, tra cui il Ravvedimento operoso, al fine di ridurre il peso delle tasse e dei tributi comunali che gravano sui contribuenti, incolpevoli, costretti a pagare penalità e interessi per tributi che riguardano il 2014, con l’intento di creare un rapporto più amichevole tra i Cittadini e l’Amministrazione Comunale.

tax– L’1 ottobre lei convocava il consiglio comunale con un solo punto all’ordine del giorno: una variazione di bilancio per consentire di stanziare i fondi per ospitare una delegazione francese che verrà a Milena a rinverdire il Gemellaggio. Un argomento importante, come altrettanto importante riteniamo quello di cambiare in meglio, per i cittadini e lo stesso Comune, il Regolamento dei tributi .

Così stando le cose, di fatto ci è stato impedito di ascoltare il Sindaco sull’urgenza del taglio dell’Albero del Gemellaggio e di esaminare le proposte sulle tasse che, secondo noi, non possono essere richieste con oltre quattro anni di ritardo e pretendere pure il pagamento degli interessi e delle penalità.

Per i motivi detti, siamo costretti a non partecipare all’unico ordine del giorno di questa seduta consiliare, confidando che questa spossa essere la prima e l’ultima volta, sperando nel pronto ripristino del rispetto dei ruoli istituzionali e nel permettere ai consiglieri della minoranza di esercitare il loro diritto propositivo e di controllo sull’operato dell’Amministrazione, senza l’interposizione di alcun ostacolo e ritardo.

Con questo auspici la invitiamo ad allegare agli atti questa nostra nota di protesta e la salutiamo.

 

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Tra poco il rifacimento del secondo tratto: dalla miniera al bivio per Milena

Michele Mancuso

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Mi sembra giusto, dopo tante peripezie, comunicare alla nostra cittadinanza che proprio ieri è stata aggiudicata dal Libero Consorzio di Caltanissetta, ex Provincia, il rifacimento del tratto di strada che va dalla miniera di Racalmuto al bivio per Milena.

Una soluzione importante tanto attesa da tantissimi cittadini che, per lavoro o per piacere, attraversano quel tratto tutti i giorni.

Alfonso Cipolla, l’ass.reg. alla viabilità Marco Falcone, l’on.le Michele Mancuso, Giovanna Candura

L’avevamo promesso.

https://milocca.wordpress.com/2019/03/12/prsto-agibile-la-racalmuto-milena/

L’abbiamo mantenuto.

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Sindaco, siamo noi cittadini a pulire il paese e ci ringraziamo l’uno con l’altro senza la sua benedizione.

Salvatore Ferlisi

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“Voglio ringraziare, a nome mio e di tutta l’Amministrazione Comunale, alcuni nostri concittadini Francesi che senza far polemica hanno provveduto a pulire questa stradina e che vogliono essere da stimolo per il loro senso civico”.

Cosi scrive il Sindaco di Milena (sul blog del Comune NdR).

Io come semplice nativo e quasi residente, non mi associo ai ringraziamenti, perché questa gente ha fatto quel che fanno i milocchesi ogni giorno, ma  voglio evidenziare qualche elemento sfuggito al primo cittadino.

La gente, in questo caso i francesi, ha dovuto  intervenire direttamente nella pulizia della strada o strade, perché  erano sporche !

Erano sporche perché il servizio comunale che dovrebbe occuparsi di queste cose non ha funzionato.

Perché l’apice del Comune forse non ha vigilato sulla corretta pulizia dei luoghi pubblici.

La dichiarazione del Sindaco è una ammissione diretta ed incontestabile sullo stato pietoso delle strade cittadine.

Il Sindaco dovrebbe, ringraziare, quasi l’intero paese, perché,  dappertutto, i milocchesi mantengono pulite le strade e gli angoli dove vivono.

Da sempre e non occasionalmente !

Lo sa il Sindaco che la scopa comunale non va oltre le strade del centro urbano ?  Se lo sa, come spiega che non siamo sommersi dai rifiuti nei villaggi ? Dato che nessun dipendente pubblico va a ramazzare quei luoghi ?

Claudio Cipolla

Noi cittadini comuni, e quelli delle periferie,  o se vuole dei villaggi, abbiamo da sempre pulito i nostri luoghi pubblici, e, non abbiamo chiesto niente, e non Le abbiamo presentato nessun conto.

Abbia il coraggio di ammettere che se il paese, nonostante la sua vastità, è percorribile ed accessibile, questo è dovuto, all’impegno ed al senso civico dei suoi concittadini, che si occupano della pulizia degli spazi pubblici quotidianamente e non occasionalmente.

Per come la vedo io, i milocchesi tutti hanno un maggior senso civico rispetto a chi amministra e si ringraziano l’uno con l’altro senza la sua benedizione.

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Il tesoretto di Ibla

LASICILIADIMONTALBANO.COM

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