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LA CINA CAPITALISTA

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Partita a mezzogiorno, tecnici e medici sono con Sarri

Roma

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sarri«Giocare alle 12,30 mi fa schifo». Come sempre Maurizio Sarri non le manda a dire, e anche questa volta con le sue parole ha lasciato il segno. Non è la prima volta che l’allenatore del Napoli si è lamentato del cosiddetto lunch match, ma stavolta, dopo la partita di Empoli ha letteralmente ufficializzato il proprio odio per questo anticipo alla cosiddetta “ora di pranzo”, che poi in fondo dalle nostre parti è più semplicemente una tarda mattina, visto che a Napoli e dintorni in genere ci si mette a tavola la domenica non prima delle 14, semmai le 13,30.

Sarri protesta, e non è il solo. Le sue parole hanno aperto (tanto per cambiare) l’ennesima polemica, che ha trovato – come sempre – pro e contro. «Sarri sulla partita del mezzogiorno ha detto una sacrosanta verità ma è una questione di lana caprina e dobbiamo fare di necessità virtù». Francesco Braconaro, presidente della Commissione Medico-Scientifica della Lega Serie B, a margine della presentazione della Guida Nutrizionale, commenta così lo sfogo del tecnico del Napoli secondo cui «Giocare a mezzogiorno fa schifo».

high-noon-splash (1)Braconaro sottolinea che «Ogni organismo ha ritmi particolari a cui ci si può abituare», rimarcando però come questi «Possano scombussolare gli atleti perché cambiano i sistemi biologici. Quello dei diritti tv – aggiunge Braconaro – è un business a tutto tondo e ci sono dei contratti a cui bisogna sottostare. Questo scotto lo pagano gli atleti, come pagano lo scotto dell’ipermedicalizzazione per le troppe gare da giocare. Noi medici dobbiamo lavorare per ridurre questi disagi, apportando le nostre conoscenze scientifiche ».

Le parole di Sarri, in fondo, non sembrano poi così assurde. «Sarri contro le partite a mezzogiorno? Devo dire la verità, a me piace il calcio delle 15, un po’ come accadeva in Italia diversi anni fa. Per me quello è il calcio più bello, anche perché porta più gente allo stadio».

images (2)Roberto Mancini si dice d’accordo con il tecnico del Napoli, fortemente contrario alla decisione di far giocare le partite di campionato, derby di Milano compreso, anche all’ora di pranzo. «Anche in Inghilterra si gioca alle 12,30. È una partita seguita, poi ovviamente si fa per motivi televisivi…», aggiunge l’ex allenatore del Manchester City a margine di un evento Unicef a Roma.

Delio Rossi appoggia pure Sarri: «Non mi piace questa cosa di giocare alle 12,30, le parole di Sarri sono condivise da molti. Il bello ed il limite del Napoli è proprio quello accaduto ad Empoli, ma credo sia umano abbassare un attimo la soglia dell’attenzione dopo essere stato in vantaggio per 3-0».

Più cauto il preparatore atletico Massimo Neri: «Si tratta soprattutto di abituarsi – spiega – non c’è un orario dove è impossibile giocare. Un tempo, ad esempio, le notturne erano molto più rare e anche in quel caso i calciatori dovevano abituarsi. Purtroppo il calcio di oggi prevede questi orari ovunque, senza dimenticare che gli atleti sono lautamente pagati proprio per essere a disposizione di quelle che ormai sono esigenze televisive. Dal punto di vista fisico, la vera insidia di una gara a tarda mattina è il caldo, nei mesi estivi è sicuramente da evitare».

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18.53

MML nel Mondo alle 18:53

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Calcio, arriva il cartellino arancione: quando e dove sarà usato

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Fifa: in arrivo il cartellino arancione per l'espulsione temporanea, ma non finiscono qui le novità...

L’ultima novità, riporta la Stampa, potrebbe essere il cartellino arancione, la “sospensione a tempo”, che potrebbe durare dai dieci ai quindici minuti. Una via di mezzo che il direttore di gara potrebbe utilizzare per gestire meglio la partita.

Probabilmente già dal mese prossimo s’inizierà a sperimentare questa nuova regola nei campi giovanili o tra gli amatori, mentre tra un paio di stagioni, se tutto va bene, potrebbe già fare il suo ingresso in qualche competizione Uefa, per esempio nei preliminari di Europa League.

Ma il “New Deal” della Fifa non si limita al nuovo cartellino, infatti su consiglio del direttore tecnico ed ex bomber Marco Van Basten si potrebbe parlare in futuro di aumento delle sostituzioni o addirittura dell’eliminazione del fuorigioco. I templari delle regole si staranno mettendo le mani nei capelli, ma alla fine una decina di minuti in inferiorità si possono gestire. Inoltre questa nuova punizione potrebbe aiutare a raffreddare gli animi dei giocatori più molesti o, chissà, potrebbe persino renderli più aggressivi.

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