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Archive for the ‘Costume/Società’ Category

Sul pane è meglio spalmare nocciole o olio di palma?

Carmelo Dini

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imagesVorrei invitare le mamme che spalmano crema alle nocciole e cioccolato sul pane del loro bambini, a leggere attentamente le etichette prima di acquistare il prodotto.

Non facendo nomi, ovviamente, trascrivo dalle etichette di due barattoli di crema tra i diversi che ho notato in un supermercato. Si tenga conto che i vari ingredienti appaiono in ordine decrescente: il primo è più abbondante del secondo, che a sua volta è più abbondante del terzo e così via. Così, gentili mamme, vi renderete conto di che cosa nutrite i vostri piccoli.

Prima etichetta: “Zucchero, olio di palma, nocciole (13%), cacao magro (7,4%), latte scremato in polvere (6, 6%), siero di latte in polvere. Emulsionanti: lecitine (soia), vanillina”. Ecco, se acquistate questo prodotto (notissimo prodotto),  sul pane dei vostri figli spalmate per la massima parte zucchero e olio di palma.

olio-di-palma-grasso-saturiSeconda etichetta: “Nocciole (45%), zucchero, cacao magro (9 %), latte scremato in polvere, burro di cacao. Emulsionante: lecitina di soia. Estratto naturale di vaniglia. Senza glutine”. Se acquistate questo prodotto, sul pane dei vostri figli spalmate per la massima parte nocciole (primo ingrediente) e zucchero.

Ed ecco che cosa scrive la dottoressa Maria Rosa Di Fazio, responsabile Oncologia del Centro medico internazionale SH Health Service di San Marino: «Il glicidiolo [contenuto nell’olio di palma]… sostanza cancerogena e genotossica… che ha la capacità di danneggiare l’informazione genetica all’interno di una cellula, causando mutazioni e inducendo modificazioni del nostro DNA. Tradotto: tramuta le cellule sane in cancerogene» (Mangiare bene per sconfiggere il male, Mind Edizioni).

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Long happy life

ELISABETTA II E FILIPPO D’EDIMBURGO FESTEGGIANO SETTANT’ANNI DI NOZZE

Franco Petraglia

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0GC170CT_MGTHUMB-INTERNANel panorama delle coppie internazionali, che vede aumentare vertiginosamente separazioni e divorzi, desta una positiva sorpresa la notizia di due sposi che oggi 20 novembre festeggiano i 70 anni di unione coniugale: la regina d’Inghilterra Elisabetta II e suo marito Filippo d’Edimburgo.

In questi 70 anni di vita insieme si sono sopportati e supportati a vicenda, si sono presi cura l’uno dell’altra in ogni momento. Gli ingredienti essenziali di questa felice e serena convivenza sono stati l’amore, il rispetto, la fede e la tolleranza.

CatturaOggi , 91 anni la regina e 96 il marito, il Signore gli ha dato la ventura di cercarsi ancora con lo sguardo e una semplice carezza che ha lo stesso calore e affetto di 70 anni fa.

Questa sì che è una vera love story!

La loro avvenente e lunghissima unione sponsale, mentre i mass media ci bombardano con “storie d’amore” che nascono e si consumano dalla sera alla mattina, sia di paradigma per tutte le coppie dell’universo.

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Perché è un grande Papa Francesco: “Stop a terapie”

Renato Pierri

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“Semplicemente un grande, Papa Francesco!”, leggo su un noto blog. E poi la notizia: “Può essere moralmente lecito lo stop a terapie. Il Papa toglie alibi alla politica sul biotestamento”. E per davvero Papa Bergoglio è un grande. Ma perché? Ha detto grandi cose, ha detto cose nuove, mai sentite prima? No. Ha detto cose ovvie, cose dette e scritte da molti mille volte.

E’ un grande perché come uomo della Chiesa ha smentito tanti uomini della Chiesa e tante persone credenti e non credenti che in occasione di casi come quello di Eluana Englaro, di Piergiorgio Welby e ultimamente del piccolo Charlie, si sono pronunciati a favore delle cure artificiali protratte ad oltranza. Nell’ottobre del 2007 sull’Osservatore Romano, riguardo al caso di Eluana Englaro, si leggeva: “Sulla vita stessa, e sulla sua interruzione, nessun uomo ha alcuna signoria”. Ma non si trattava di eutanasia, bensì di “stop alle terapie”. Per il padre di Eluana ci sarebbe voluto Papa Francesco.

Nel luglio del 2008 il neopresidente della Pontificia accademia per la vita Rino Fisichella, ebbe a dichiarare: “Il coma è una forma di vita e nessuno può  permettersi di porre fine a una vita personale”. A smentire Rino Fisichella ci sarebbe voluto Papa Francesco.

Sempre in quel periodo e sempre riguardo a Eluana Englaro, Baget Bozzo scriveva: “Ma chi può dire che chi vive una vita vegetativa non vuole vivere?”. Ignorando che si trattava di accanimento terapeutico. Il cardinale Ersilio Orsini: “Nessuno è padrone della propria vita e tanto meno di quella altrui”. Per l’appunto, potrebbe oggi dirgli Papa Francesco, se non siamo padroni della vita altrui perché ce ne impadroniamo e la prolunghiamo insistendo “con trattamenti che producono potenti effetti sul corpo, ma talora non giovano al bene integrale della persona”? (tra virgolette le parole del Papa).

Ma l’elenco delle persone che il Papa ora ha smentito è lungo. Ecco perché è un grande. E forse è  un grande perché ha smentito anche se stesso. Nel luglio del 2017, alludendo chiaramente alla vicenda del piccolo Charlie Gard, dopo che la Corte Europea per i diritti umani, aveva autorizzato i medici a sospendere le terapie al bambino, il Papa dichiarò: “Difendere la vita umana, soprattutto quando é ferita dalla malattia, é un impegno d’amore che Dio affida ad ogni uomo”. Un’ovvietà, ma pronunciata in quel momento, era inopportuna.

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