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Archive for the ‘Giovani’ Category

AUTONOMIA – MUSUMECI SCRIVE AL PREMIER CONTE

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Autonomia - Musumeci scrive al premier Conte

«Il Governo nazionale, nel rispetto delle norme costituzionali, assicuri il principio di solidarietà e di equità tra le Regioni italiane, nella sintesi tra spirito unitario e autonomistico».
Lo chiede il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in una nota inviata al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, in merito al processo attualmente in corso del ‘regionalismo differenziato’.

In una seduta straordinaria della Giunta, tenutasi ieri, il Governo regionale ha infatti adottato una delibera con la quale ribadisce l’importanza dell’autonomia come strumento di responsabilizzazione della classe dirigente locale e di maggiore coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali.

«L’applicazione del regionalismo differenziato – sottolinea il governatore nella lettera al premier Conte – non può infatti mettere in pregiudizio il principio della perequazione, quale strumento di riequilibrio a sostegno delle Regioni deboli, anche sul piano infrastrutturale, e con minore capacità fiscale.

Il Governo della Regione muove, altresì, voti affinché, parallelamente al processo di regionalismo differenziato, si definisca il tavolo istituito presso il ministero dell’Economia, per dare finalmente compiuta attuazione a tutte le norme rimaste disattese dopo 72 anni dall’entrata in vigore dello Statuto Siciliano e per preservare la vita delle Province e delle Città metropolitane siciliane, salvandole dal prelievo forzoso loro imposto dallo Stato».

«La Sicilia, quale regione ad autonomia speciale – continua Musumeci – promuove e sostiene ogni processo di riorganizzazione delle Autonomie, nel rispetto del generale principio della unità indissolubile della Nazione» e rivendica, quindi, «il pieno rispetto dei principi contenuti all’articolo 10 della Legge costituzionale n. 3 del 18 novembre 2001 e conseguentemente il trasferimento anche alla Regione Siciliana di ogni nuova competenza attribuita alle Regioni ordinarie, ove già non assegnata».

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INFORMAZIONI PRIVILEGIATE

Bruno Vespa, la rivelazione inquietante sull’aereo di Conte: mentre la Francia ritirava l’ambasciatore…

Libero

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Si ritorna al giorno in cui la Francia, con un atto clamoroso e che non si verificava dal 1940, ha richiamato l’ambasciatore a Roma. Una rottura diplomatica dovuta alle schermaglie con il governo italiano e, soprattutto, innescata dall’incontro di Luigi Di Maio con i leader dei gilet gialli, che stanno mettendo a ferro e fuoco Parigi da settimane.

E su quel giorno, Bruno Vespa nel suo editoriale del sabato su Il Giorno, snocciola dettagli interessanti. “Mentre l’altro ieri la Francia richiamava il proprio ambasciatore in Italia – scrive il conduttore di Porta a Porta-, Mattarella rientrava dall’Angola, Conte dal Libano e Moavero dall’Uruguay dove aveva partecipato a una riunione del gruppo di contatto sul Venezuela, dovendo destreggiarsi tra suocera e nuora”.

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È la fotografia più eloquente di come siamo messi: ultimi, ultimissimi in Europa. Gli unici che non cresceranno almeno dell’1%, con un tasso che sarà meno di un decimo di quello di Spagna e Grecia, grandi malate del passato recente. Siccome siamo l’Italia, l’unica reazione prevedibile si riassume in due battute: “È colpa di quelli di prima”.”No, è colpa vostra”. E fino alle Europee nessuno parlerà di medicine. ENRICO MENTANA

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TUTTI GLI INDICATORI ECONOMICI SONO NEGATIVI : I CONTI NON TORNANO MA IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONTE: “E’ prematuro fasciarci la testa, parlare adesso di manovre correttive. Ora dobbiamo spingere sugli investimenti che avranno un effetto positivo sulla crescita. Faremo ripartire il Paese”

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Il timido governo Conte con Maduro l’affamatore del Venezuela

Manifestazione pro Guaidò in Sicilia da parte di “emigrati” in Venezuela “scappati via”dal regime affamatore di Maduro

Cattura

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Accusa alla politica sull’Afghanistan: “Un’idiozia, avete 50 morti sulle coscienze”

Vittorio Feltri

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Dopo venti anni di inutili sacrifici, perdite di vite umane e battaglie spacciate per interventi umanitari ed educativi, i militari italiani dovrebbero lasciare l’Afghanistan e rientrare in patria.

Ci domandiamo a che cosa sia servita la missione in Oriente se non a sprecare milioni e milioni di euro e a mettere a rischio l’ incolumità delle nostre truppe, mandate in quel Paese maledetto nel ruolo di crocerossine allo scopo di instaurarvi la democrazia, aiutando gli americani illusi di poter trasferire in Asia i modelli occidentali di governo.

In due decenni di impegno armato gli States, pur con il nostro trascurabile contributo, non hanno cavato un ragno dal buco. I talebani continuano a compiere attentati micidiali e a tenere in soggezione il popolo. L’esportazione della suddetta democrazia è stata un fallimento totale. Non si capisce perché per tanto tempo si sia spesa una fortuna onde convertire gente schiava del bigottismo islamico, che non ha nessuna voglia di cambiare mentalità e costumi.

Quanto al nostro esercito, ci si domanda che interessi interpretasse nel momento in cui si recò a Kabul. Gli esecutivi che a Roma hanno comandato per vari lustri non si sono mai accorti che finanziare simile impresa era una idiozia dalle gravi conseguenze: oltre 50 soldati sacrificati gratuitamente.

 

Lo stesso discorso vale per gli Usa che hanno combattuto invano in Afghanistan. Nazione, questa, che non ha mutato di una virgola i propri atteggiamenti nonostante l’ occupazione subita. La spedizione è la fotocopia di quella intrapresa in Iraq: spreco di uomini e di denaro.

E nessun risultato. Agevoliamo in fretta il ritorno degli uomini che agiscono sotto il tricolore e che sia finita questa brutta storia cominciata con il fine di stanare Bin Laden, mentre costui era altrove.

Figura di palta.

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La cannabis è legale in Italia?

farmSI per uso terapeutico o medico, NO per uso personale o ricreativo. Non c’è alcuna depenalizzazione o liberalizzazione (v. domande più avanti).

 

Ma ho sentito parlare di cannabis legale, cannabis light, tipo Easyjoint o similare… Non è legale quella?

Quella è canapa industriale, coltivata NON per uso terapeutico o ludico, ma destinata all’uso tecnico, ossia produzione edile, tessile, R&D (ricerca e sviluppo).
Certamente è legale (nel senso, l’acquisto è lecito) in quanto contiene THC a valori inferiore a quello di legge (0.2-0,6%), ma non è consentito mangiarla o fumarla. Si tratta di un insieme di fiori (anche maschi), foglie e semi, mentre la parte terapeutica (o ludica) della cannabis è rappresentata solo dai fiori femmina.
Per approfondire, leggere l’articolo dedicato. Il futuro di questa cannabis “light” o canapa legale appare comunque segnato (limitato o bloccato), stando alle indicazioni del CSS a fine Giugno 2018.

 

Da dove proviene la cannabis legale ad uso terapeutico utilizzata in Italia nelle Farmacie e Ospedali?

TUTTA la cannabis legale circolante sul suolo Italiano proviene
A. dall’Olanda, da serre farmaceutiche olandesi
B. dalla coltivazione italiana da parte dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze
C. da un bando che consentirà di importare 100 Kg di cannabis canadese

La cannabis terapeutica medica (olandese, italiana, canadese) è “chimica” o OGM?

Assolutamente no, ANZI! È di coltivazione naturale, viene coltivata in serre chiuse (indoor) controllate e computerizzate, senza alcun pesticida o fitofarmaco proprio perché l’ambiente è automatizzato e i parametri sono mantenuti costanti e ottimali per permettere lo sviluppo della pianta (che viene clonata, non seminata) ed evitare lo sviluppo di infezioni; per il controllo degli infestanti si usano insetti predatori.

La cannabis olandese, canadese e cannabis italiana sono prodotte in GMP?

Si, sono tutte coltivate in GACP e confezionate in Good Manufacturing Practices.

 

È possibile acquistare legalmente cannabis ad uso terapeutico – medico senza ricetta?

No, la cannabis terapeutica Olandese/Italiana/Canadese può essere acquistata sempre e solo con ricetta medica, essendo classificata come stupefacente.

Dove è possibile acquistare la cannabis medica ad uso terapeutico? Quali Farmacie vendono canapa ad uso medico?

La cannabis ad uso medico può essere acquistata presso Ospedale/AUSL o presso le Farmacie aperte al pubblico che effettuano preparazione di farmaci galenici e che ne dispongono in giacenza.
Per cercare quali Farmacie italiane di Farmagalenica preparano cannabis ad uso terapeutico – medicale, cliccare QUI (si apre una nuova pagina).

 

Cosa e come può il Medico prescrivere cannabis uso medico a pagamento presso una Farmacia galenica?

Per la dispensazione è necessaria una ricetta “bianca” (su ricettario privato) redatta da un QUALSIASI Medico (specialista, non specialista, di base, pediatra, eccetera) iscritto all’Ordine dei Medici Italiani che andrà redatta secondo particolari modalità previste dalla legge Di Bella (Legge 94/98). Contattando le Farmacie di Farmagalenica, sarà possibile richiedere anche facsimile di ricette già pronte e precompilate, con tutte le istruzioni per il Medico.
Nella Regione Emilia Romagna, la prescrizione PUÒ ANCHE avvenire attraverso il sistema SOLE, ossia ricetta dematerializzata/digitalizzata.

Quali varietà di cannabis sono disponibili legalmente in Italia?

Ad oggi tutta la cannabis legale in Italia arriva dall’Olanda, da Firenze e dal Canada. Alcuni strain sono SATIVA, altri INDICA, altri IBRIDI.

(altro…)

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Reddito di cittadinanza, da domani risposte online su come averlo…

La Sicilia

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Reddito di cittadinanza, da domani risposte online su come averlo...

Informazioni sul sussidio e sui requisti e le modalità http://www.redditodicittadinanza.gov.it

L’Inps ha messo a punto un opuscolo che sarà pubblicato nei prossimi giorni per rispondere alle domande principali sul sussidio (sono 21, da «Che cosa è il Reddito di cittadinanza» a “In quali casi si verifica la decadenza dal Reddito o dalla Pensione di cittadinanza”) e chiarire chi può fare domanda e quali sono le condizioni di decadenza dal beneficio, che può arrivare fino a 500 euro al mese per un single mentre fino a 280 euro sono previsti in caso di abitazione in affitto.

La domanda, oltre che telematicamente attraverso il nuovo sito, potrà essere presentata in modalità cartacea negli uffici postali – il modello dovrà essere predisposto dall’Inps – a partire dal 6 marzo 2019 e da ogni giorno 6 del mese. Inoltre saranno abilitati a raccogliere le domande i Caf (i Centri di assistenza fiscale) «dalla data e con le modalità che saranno comunicate successivamente».

Con i Caf è ancora aperto un confronto sulle risorse. Per fare la convenzione con l’Inps, spiegano, bisogna stanziare risorse aggiuntive dato che il lavoro sulle richieste di Reddito di cittadinanza (non si trasmetteranno semplicemente le domande ma ci sarà anche un impegno sulla consulenza a chi intende farla) si preannuncia significativo. Il coordinatore della Consulta dei Caf Mauro Soldini ha spiegato che per ogni domanda ci vorrà almeno quanto stanziato dal Governo per l’Isee (16,30 euro). Al momento le richieste di Dsu (dichiarazione sostitutiva unica sulla propria situazione patrimoniale e reddituale essenziale per chiedere l’Isee e il Rdc) sono in crescita con circa il 15% delle domande in più a gennaio.

Dopo aver presentato domanda – spiega l’Inps – bisognerà attendere la risposta che arriverà via mail o sms ai recapiti indicati dal richiedente e nel caso di accoglimento saranno le Poste a fissare un appuntamento per consegnare la Card Rdc. 

L’Istituto ricorda che entro 30 giorni dall’accoglimento della domanda di Reddito si dovrà rendere la Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro presso i centri per l’impiego o presso i patronati convenzionati con l’Anpal.

Questa Dichiarazione (Did) deve essere presentata da tutti i componenti del nucleo familiare maggiorenni a meno che non siano pensionati, abbiano più di 65 anni, stiano lavorando o frequentando un regolare corso di studi o di formazione o siano disabili con percentuali superiori al 33% (il 45% nel caso degli invalidi civili). Sarà il Centro per l’impiego a decidere eventualmente di esonerare i soggetti con carichi di cura (verso minori di tre anni o disabili).

Resta aperto il tema dei controlli, particolarmente complicati nel caso del patrimonio mobiliare che nella Dsu sono indicati con una autodichiarazione, e quello del reale inserimento al lavoro. Sono rarissimi i casi in cui si è verificato l’accompagnamento al lavoro con il Rei e per il Rdc non è ancora partita la selezione dei cosiddetti navigator, le persone che dovrebbero guidare il beneficiario del Reddito di cittadinanza nel mercato del lavoro aiutandolo a cogliere le opportunità per uscire dalla situazione di povertà.

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