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Archive for the ‘Giovani’ Category

 “Ius soli e matrimoni gay, ecco priorità di Renzi”

Alessandro Pagano

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111207-Mangosi-Italia“Dopo lo Ius Soli i matrimoni gay: ecco le priorità del Pd e di Renzi, questo il loro programma per la prossima legislatura. In una intervista odierna la senatrice Cirinnà ha gettato la maschera.

Il tutto mentre 125mila connazionali sono fuggiti all’estero nel 2016, mentre quasi 5 milioni di italiani si trovano in condizioni di povertà assoluta, mentre sul territorio italiano scorazzano 500 mila clandestini ‘invisibili’, potenziale ‘manodopera’ della delinquenza e del radicalismo jihadista.

Il Pd è un partito contro gli interessi degli italiani”.

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Conferenza stampa presentazione progetto “FISCHIO” Roma, 19 ottobre 2017 ore 11, Istituto Magistrale “Caetani”

Daniela Gambino

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fi.PNGVerrà presentato giovedì 19 ottobre alle ore 11, presso l’Istituto Magistrale “Caetani” di Roma in viale Mazzini 36, “FISCHIO” (acronimo per “Federazione Istituti per lo sport che include e orienta”), progetto pilota del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e
della Ricerca finalizzato a migliorare il processo di inclusione scolastica. L’iniziativa, attraverso l’attività fisico-motoria, nelle sue diverse espressioni, applicazioni e differenze contestuali, compresi giochi e laboratori, punta alla piena partecipazione di alunne e alunni con disabilità.

Alla presentazione interverrà il Sottosegretario Vito De Filippo. Al tavolo dei relatori – moderati dalla giornalista Daniela Gambino – Giuseppe Zambito, coordinatore del gruppo di lavoro per il monitoraggio del progetto; Antonio Di Liberto, dirigente dell’Ufficio Politiche Sportive del Miur; Angela Indelicato, coordinatrice nazionale del
progetto e Cosimo Guarino, Dirigente Scolastico dell’Istituto Caetani, scuola capofila.
Porterà la sua testimonianza Arturo Mariani, calciatore e scrittore, componente della Nazionale Italiana Amputati.
L’incontro prevede inoltre gli interventi dei vari rappresentanti della rete “FISCHIO”, costituita da associazioni, enti e dagli Istituti, che presenteranno i loro contributi.

Otto le Regioni italiane interessate. Numerosi le studentesse e gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di I grado e delle classi prime della scuola secondaria di II grado coinvolti in attività sportive. “FISCHIO” punta al movimento come veicolo di benessere psicofisico e in quest’ottica prevede anche la creazione di uno spazio di ascolto,
fi2.PNG“SPORT HELLO”, che sarà installato in tutti gli Istituti aderenti e si candida a divenire
punto di riferimento e di raccordo con il territorio. Qui si distribuirà materiale di promozione relativo al progetto, si evidenzieranno disagi e problematiche e si potranno lasciare messaggi in una bacheca. “SPORT HELLO” si occuperà anche di segnalare le strutture e le attività sportive presenti nel quartiere (palestre, associazioni sportive, scuole di avviamento allo sport, luoghi di aggregazione ecc.).
“FISCHIO” sarà soprattutto espressione creativa di sé, per questo verrà lanciato un concorso di immagini relative allo sport e all’inclusione. Le foto più significative faranno
parte di una mostra itinerante.
Da segnalare infine la presenza, particolarmente significativa, all’interno della rete “FISCHIO”, delle scuole di Amatrice, Atri e Arquata del Tronto, Istituti segnati profondamente dall’ultimo terremoto.

I canali social del progetto:

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L’OMICIDIO TRIBALE

Renato Farina

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Torino, nigeriano sgozza italiano: il racconto di Renato Farina

I mercatini della domenica mattina sprigionavano un’essenza segreta. Profumavano di caffè, di acciughe e olive in grandi vasi. Rumori di cianfrusaglie, stampe di Garibaldi e Pio IX. Eri parte di un popolo. Si fingeva di bisticciare sul prezzo. Quando? Pochi anni fa, cioè un’epoca geologica fa. Oggi il mercatino di Torino è stato il teatro di uno sgozzamento come nulla fosse. Una morte più stupida e infame non potrebbe esistere. Ma nello stesso tempo era prevedibile, ovvia, normale in questo nuovo mondo. Così dobbiamo raccontare questa storia disperante e assurda.

 

Camminava al mattino presto, 7 e 40, l’ora migliore per aggirarsi tra le bancarelle, e poi è un ottobre magnifico a Torino, le Alpi brillano e mettono allegria. In via Carcano c’è il “Barattolo”, libero scambio, ci sono molti stranieri, ma a Maurizio Gugliotta piaceva osservare, contrattare. Ammazzato. Era un passante, un italiano normale, 52 anni, ciondolava e si sporgeva sulle mercanzie. Stava con un amico.

Un testimone maghrebino, in un video visionabile su Repubblica.it, dice che non c’è stata lite, Gugliotta non ha fatto la voce grossa, voleva solo passare e accostarsi per veder meglio la mercanzia di un altro venditore. Ma il nigeriano, Kalhid Be Greata, 27 anni (regolare, ma senza fissa dimora), irritato forse per l’invasione del suo territorio ancestrale, ha estratto il coltello con rapidità fulminea, e con un fendente esperto, professionale, perfetto per le guerre africane, lo ha sgozzato… Quindi ha cercato di uccidere l’amico del signor Maurizio, ma la lama ha trovato ostacolo nella giubba pesante e costui è sopravvissuto.

download (1)Il testimone racconta che ad arrestare l’assassino è stato un marocchino della sicurezza interna: polizia municipale e carabinieri non c’erano, assenti come sempre da quelle parti – dice. Dopo l’allarme, ci hanno messo dieci minuti ad arrivare due vigilesse e altri “in divisa blu”, cui è stato consegnato l’omicida. Quasi si trattasse di una estradizione da un Paese straniero.

Ehi, ma è l’Italia. O no? Piuttosto zona franca, Stato della filibusta. Libero scambio di cianfrusaglie e di coltellate. Nei dintorni nessuna pattuglia della Guardia di Finanza, di norma in agguato fuori dai negozi e dai bar in centro, e famosa per i blitz nei negozi di Cortina e delle località turistiche. Ma la periferia dev’essere considerata ormai dall’Autorità, che avrebbe il dovere di garantire sicurezza e legalità, una terra di nessuno, anzi un pezzo di Continente Nero autogestito dai suoi migranti.

b_f36a8d2f6c.pngGli abitanti del quartiere da mesi protestavano, chiedendo alla sindaca grillina Appendino di rimediare al guaio che aveva provocato alla loro vita già complicata di suo. La Appendino aveva disposto il trasferimento in via Carcano di questo mercatino, ormai ufficialmente suk, e i residenti le chiedevano se non di metterci l’adorabile visetto, almeno di spedirci la sua polizia municipale. Niente da fare.

La gentile Chiara, di certo più sveglia della omologa romana Virginia Raggi, ha stabilito il trasloco del “Barattolo”, facendolo rotolare lontano dai suoi occhi, ma poi lo ha abbandonato alle sue consuetudini tribali. Come se non fosse un pezzo d’Italia da custodire e dove far valere le leggi della Repubblica. Magari non sempre, nessuno è perfetto, ma almeno la domenica e le feste comandate: quando la gente comune prende un po’ d’aria e non immagina che sotto casa sua domini la giungla con i suoi machete e i riti sacrificali e punitivi dello straniero.

Ho scritto straniero. In questo angolo di Torino, e così da molte altre parti, la xenofobia è odio verso l’estraneo, cioè l’italiano. Buone coltellate a tutti.

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15922 Libro X KS

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http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?id=60&area=Disturbi_psichici

 

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Adesione al Sistema Nazionale di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) attraverso la presentazione di un progetto specifico riguardante n. 14 minori stranieri non accompagnati

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Premessa – Lo Stato  italiano gestisce il Sistema nazionale di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) attraverso le risorse previste nel Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo. Dette somme sono messe a disposizione dei soggetti partecipanti allo SPRAR attraverso la procedura concorsuale indetta dal Ministero dell’Interno per la selezione delle proposte provenienti dai Comuni, aventi ad oggetto l’organizzazione e gestione di vari servizi di accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati, da ospitare nei rispettivi territori.

Nota – La presentazione permanente, da parte degli enti locali, dei progetti di adesione alla rete SPRAR ha due scadenze temporali, al 31 marzo ed al 30 settembre, per l’esame dei progetti da parte della Commissione di valutazione.

La giunta ( assenti il sindaco Vitellaro e l’assessore Curto ) presieduta dal vicesindaco Nicastro con la presenza degli assessori Antinoro e Ingrao, all’unanimità di voti aderisce quale ente titolare di progetto, al Sistema nazionale di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) attraverso la presentazione entro il 30 settembre di un progetto specifico riguardante il proprio territorio riservato alla categoria “titolari di protezione internazionale ed altresì richiedenti protezione internazionale, nonché titolari di permesso umanitario,  minori stranieri non accompagnati per n. 14 persone, eventualmente elevabile sulla base di specifica richiesta del Ministero.

Il progetto sarà predisposto dall’Ente mentre mediante un avviso pubblico (bando) : saranno invitati  soggetti terzi, in possesso dei requisiti richiesti dalle norme in narrativa richiamate,  a presentare la propria migliore offerta per la successiva organizzazione, gestione e implementazione dei servizi, interventi e attività previsti dal progetto medesimo, qualora finanziato da Ministero; di dare atto che il Ministero si farà carico del 95% del costo del progetto e che il restante 5% a carico dell’Amministrazione comunale sarà costituito dalla valorizzazione del personale impegnato, senza ulteriori spese a carico del Comune;di stabilire che all’attuazione delle disposizioni contenute nel presente atto sarà provveduto da parte Responsabile del Servizio Sociale.

E sempre ad unanimità di voti dichiara l’atto immediatamente esecutivo.

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LEGGI LA DELIBERA INTEGRALE

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