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Archive for the ‘Giovani’ Category

Green pass, Giovannini: “Lo Stato non si opporrà alle ordinanze delle isole per i traghetti”

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meIl ministro delle infrastrutture, Enrico Giovannini, in audizione alla commissione Trasporti della Camera si è espresso sulla questione delle isole.

In particolare sulle ordinanze firmate dal Presidente delle Regione Siciliana Nello Musumeci e da quello della Calabria Roberto Occhiuto, i quali che hanno spostato in avanti di un mese l’utilizzo del green-pass rafforzato nelle isole minori.

“Dopo una consultazione con i colleghi e la Presidenza del Consiglio, posso dire che lo Stato è orientato a non impugnare l’ordinanza. C’è un dialogo con le autorità regionali per far sì che nonostante il diverso regime vengano assicurate al massimo le misure di sicurezza sanitaria. Lo Stato non conta di opporsi all’ordinanza dei due presidenti di regione”.

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SICILIA E CALABRIA SI SOSTITUISCONO AL GOVERNO

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meLe ordinanza firmate dal governatore siciliano Nello Musumeci e da quello della Calabria Roberto Occhiuto stabiliscono che dalle 14 di ieri per passare dalla Sicilia alla Calabria basterà avere il green pass base e non quello rafforzato, anche se bisognerà restare nella propria auto o all’aperto e indossare la Ffp2. «Poniamo fine ad un’assurda ingiustizia ai danni dei siciliani – dice Musumeci – una norma discriminatoria del governo. Con l’ordinanza si garantisce e salvaguardia la continuità territoriale». Nelle prossime ore si capirà se il governo impugnerà i due provvedimenti.


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Il centrodestra tra pagliacciate e serietà

Alfonso Cipolla

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Musumeci e Occhiuto  (presidente regione Calabria). Ministro Speranza e Draghi

Prima che il Masaniello dello Stretto montasse tavolo e tenda all’imbarcadero di Messina, già il 5 di questo mese Nello Musumeci interloquiva con il governo nazionale denunciando la stortura delle disposizioni che vietavano il traghettamento a chi avesse un tampone negativo ma non il green pass.

Il Presidente della Regione Siciliana aveva poi dato l’ultimatum di 24 ore al ministro della sanità Speranza. Trascorso il termine aveva emesso l’ordinanza che, assieme a quella del Presidente della Regione Calabria consentono ora a determinate condizioni di passare lo Stretto in entrambi i sensi.

Nel frattempo che due persone serie, Musumeci e Occhiuto, senza spettacolizzare il problema, lo risolvevano, Cateno De Luca rinchiuso in una tenda continuava a sbraitare contro Musumeci “non viene, non viene…” scatenando i suoi sul web ad inveire contro l’odiato nemico.

de1Col passare delle ore, non pago, annunciava: “Sta arrivando Micciché – sta arrivando Micciché” fino a quando l’evocato presidente dell’assemblea regionale non raggiungeva il porto, subito attorniato da giornalisti e tv.

Il forzaitaliota passa da un microfono all’altro barcamenandosi, cercando di non pungere il per nulla amato Musumeci e ritagliandosi il ruolo del politico che vuole l’unità del centrodestra e invitando il dimissionario sindaco di Messina a non correre in solitaria per fare il presidente della regione, dicendogli in pratica vieni con noi che aggiungiamo un posto a tavola.

La scenetta migliore è quando il viceré di Berlusconi e false friend di Musumeci seguito dalla tv si presenta all’ingresso della tenda-grotta dove si era rintanato e dice a Cateno: esci di là che parliamo, ma De Luca non si muove resta seduto al tavolo quasi folgorato dalla notizia dell’ordinanza di Musumeci. Micciché insiste, esci non è che restando lì dentro prendi più voti. Cateno non si scatena dalla sedia.

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Micciché ritorna sui suoi passi e riprende a farsi intervistare sorridente e guascone, sfuggendo divertito alle domande più pungenti dei giornalisti. Qualche ora dopo De Luca smonta le tende!

Ecco abbiamo descritto due tipi di politici, due modi di fare la politica di piazza.

Poi c’è quella istituzionale di Musumeci, uomo serio onesto e capace che lavora giorno e notte per fare diventare bellissima la Sicilia. Una fatica immane resa ancora più titanica non tanto per l’ostacolo degli avversari ma per il mancato aiuto, anzi per gli ostacoli dei falsi amici della maggioranza diretti da registi più o meno noti, venuti allo scoperto dopo la votazione della settimana scorsa quando c’era da eleggere i tre delegati a votare per il prossimo Presidente della Repubblica e hanno fatto mancare i loro voti nel segreto dell’urna, mandando un avvertimento di chiaro stampo.

Il regista di questa tragedia politica sarebbe da individuare proprio in chi si vuole sostituire a lui, promuovendo incontri scoperti con tutti i personaggi politici anti Musumeci. Comunque bisogna ringraziarli questi franchi tiratori per aver fatto scoppiare in anticipo il bubbone.

Così la bomba è esplosa nelle mani degli attentatori e adesso il cerino acceso resta nelle loro mani, nelle mani di chi avrebbe voluto che le cose restassero come prima per potere logorare fino all’ultimo Musumeci e la sua Giunta, restando tranquilli sulle poltrone e nelle stanze del potere.

La crisi ormai è aperta e se non si trova una vera soluzione per andare avanti seriamente per cercare di vincere le elezioni regionali, non è esclusa – come anticipato dalla portavoce di Diventerà Bellissima Giusy Savarino – la possibilità di un governo del Presidente (cioè fuori tutti gli assessori voluti dai partiti) oppure le elezioni anticipate. Due ipotesi in cui saranno proprio i ribelli contro il presidente uscente i più penalizzati perché resterebbero a secco di benzina elettorale e deprivati del potere.

tafazzi2Tutti i sondaggi danno i centrodestra vincente sul centrosinista-5 stelle. Tutti i sondaggi danno Musumeci vincente su ogni altro papabile candidato.

E che ti fanno i Tafazzi del centrodestra come il presidente dell’Ars? Lavorano per eliminare la ricandidatura di Musumeci.

Un giorno – a parole – vantano il centrodestra, tutti i giorni – nei fatti – criticano Musumeci. E c’è pure chi un giorno chiede le dimissioni di Musumeci e il giorno dopo si professa più amico di Musumeci degli stessi suoi fedeli amici.

E’ finita l’ora del false friend nel centrodestra. Facciamo vedere ai siciliani se veramente siamo persone serie, così diventeremo tutti colombe tra di noi e falchi solo per gli avversari. Insomma è tempo che i cosiddetti capi dei partiti del centrodestra si confrontino tra di loro e dopo facciano conoscere per tempo agli elettori siciliani se è ancora possibile non rompere il centrodestra ed eventualmente allargarlo, e anche se vogliono ricandidare Musumeci.

Quanti, legittimamente, non fossero d’accordo abbiano l’onestà politica di dirlo e conseguentemente di ritirare i propri assessori dalla giunta. Consentano di lavorare serenamente e seriamente per i siciliani in questo momento in cui c’è da contrastare la pandemia in crescita, assicurare lavoro e investire i fondi europei in arrivo per risollevare le sorti della Sicilia e proiettarla verso il futuro.

Oppure ,non si perda ulteriore tempo nella palude politica palermitana e si vada pure alle elezioni anticipate rischiando di consegnare la Sicilia al centrosinistra-5stelle.

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Ultimatum a Speranza: «Basta super green pass per passare lo Stretto»

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271952157_1069266516983229_2713221654364132382_nSulle due sponde dello Stretto di Messina c’è il caos del traghettamento negato ai passeggeri senza green pass. Uno di questi ha fatto ricorso al giudice e lo ha vinto.

In queste ore si sta svolgendo la protesta pacifica del Sindaco di Messina Cateno De Luca che ha inscenato una protesta, con un sit-in e passato la notte accampato in una tenda.

Sulla “continuità territoriale nello Stretto” negata di fatto a chi non è in possesso di Green Pass, interviene anche il Presidente della Regione: sostiene che i non vaccinati non possono essere penalizzati nell’attraversare lo Stretto di Messina e scrive al Ministro della Salute affinché non siano disapplicate regole certe e inviolabili

musumIl Presidente della Regione preannuncia provvedimenti straordinari a tutela della sua Regione, in assenza di risposte da parte del Ministro della Salute. È già stata trasmessa una nota al ministero, che si spera possa essere esitata entro le prossime 24 ore. Un vero e proprio ultimatum: “«Attese 24 ore prenderò provvedimenti straordinari a tutela della mia Regione».

Scrive il governatore: «Signor ministro, mi rivolgo alla sua attenzione a proposito della recente entrata in vigore delle modifiche in materia di obbligo di green pass rafforzato e attraversamento dello Stretto di Messina – afferma Musumeci – Com’è ben noto, il decreto-legge n. 19 del 2020 prevede che “nelle more dell’adozione dei decreti del presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 1 e con efficacia limitata fino a tale momento, in casi di estrema necessità e urgenza per situazioni sopravvenute le misure di cui all’articolo 1 possono essere adottate dal ministro della Salute”.

Premesso quanto sopra, la situazione sociale che sta venendo a crearsi sulle rive dello Stretto di Messina in virtù della netta preclusione all’attraversamento a danno dei ‘non vaccinatì, sia presso la sponda siciliana che presso quella calabrese, si sta preoccupantemente acuendo, avendo fondata ragione di ritenere, coloro che sono sprovvisti, per le più disparate ragioni, del cosiddetto green pass rafforzato, di essere stati ‘sequestratì nel territorio della regione e di non poter raggiungere il resto del territorio nazionale nemmeno per comprovate ragioni di urgenza, ad esempio collegate a motivi di salute e di accesso alle cure».

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Fabio Messina ce l’ha fatta. Nel tardo pomeriggio è salito a bordo della sua auto su un traghetto privato che lo ha condotto a Messina, da dove poi raggiungerà Palermo, sua città di residenza. L’agente di commercio era bloccato da lunedì scorso a Villa San Giovanni perchè il personale della società privata di traghettamento gli aveva impedito di imbarcarsi perchè non vaccinato e quindi privo di Green pass. Da quel momento è iniziata la battaglia di Messina contro il divieto. Si è messo in contatto col suo avvocato, Grazia Cutino, che insieme alla collega Maura Galletta ha presentato un ricorso in via d’urgenza al Tribunale civile di Reggio Calabria per chiedere l’annullamento del divieto. Ricorso che stamattina il giudice Elena Luppino ha accolto, sbloccando una situazione che stava ormai assumendo contorni paradossali. Una decisione che potrebbe fare giurisprudenza in casi analoghi.

“A ulteriore conferma di quanto sopra – aggiunge il governatore – le segnalo che il Tribunale civile di Reggio Calabria, con decreto motivato del 14 gennaio 2022, ha ordinato l’imbarco immediato di un cittadino siciliano sul traghetto per Messina a bordo della propria autovettura ‘previa esibizione all’imbarco da parte del ricorrente dell’esito di un test antigenico attestante la sua attuale negatività al virus, con espressa esenzione dalla esibizione della certificazione verde ma con obbligo di tenere indosso per tutta la durata della traversata sin dal momento dell’imbarco e fino al compiuto sbarco una mascherina del tipo FFP2’.

Si tratta, evidentemente, del preludio di numerosi ricorsi giurisdizionali che vedranno certamente e ripetutamente recessiva l’applicazione della disposizione governativa”. Da qui l’appello: “Stando così le cose – ribadisce Musumeci – mi permetto di proporle l’adozione di un’ordinanza, ai sensi dell’articolo 2, comma 2 del decreto-legge n. 19 del 25 marzo 2020, che possa reintrodurre, nelle more della conversione del decreto-legge n. 229/2021, o comunque dell’adozione di altro genere di misura più stabile, alla stessa stregua di quanto già avvenuto il 9 gennaio scorso per la continuità didattica delle isole minori e della Laguna di Venezia, il diritto di attraversamento dello Stretto di Messina anche mediante la semplice esibizione del referto negativo di un test antigenico o molecolare».

«Si tratta, ribadisco, di una misura di assoluta equità e di giustizia volta a scongiurare la conclamata (e già in atto) lesione del principio di continuità territoriale tra il territorio siciliano e quello del resto dello Stato. Per la lealtà e la correttezza che hanno da sempre contraddistinto i rapporti istituzionali con lei intrattenuti, desidero precisare che decorse altre 24 ore, preso atto del reiterato e ingiustificabile insuccesso delle richieste rivolte al governo centrale, sarò costretto a valutare l’adozione diretta di provvedimenti straordinari a tutela della mia regione», conclude il governatore.

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PIU’ CHE TRIPLICATI I CASI COVID A MILENA, MOLTI I GIOVANI COLPITI

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cl1Come era facile prevedere crescono rapidamente i casi di contagio. Ce lo aveva anticipato il dottore Cipolla che aveva posto alcuni punti interrogativi.

“Ogni giorno il coronavirus nella sua variante omicron raggiunge nuovi record e infetta non più solo i più anziani, ma colpisce sempre più giovani. Non ci viene di pensare che il motivo sia perché proprio loro non osservano le norme più elementari di difesa: mascherine, più distanza, igiene delle mani e della persona?

E per quanto riguarda i controlli: chi controlla nel pubblico e nel privato? Se lo domandano senza arrossire per la vergogna “chi” dovrebbe farlo e lo omette?

Con meno assembramenti pubblici e meno festini privati la situazione sarebbe certamente migliore. Invece sta precipitando, nei grossi centri Gela e Caltanissetta ma anche nei piccoli paesi e tra questi anche a Milena.

Come si fa a non ragionare di fronte alla notizie che arrivano in queste ore che ci raccontano come la quasi totalità dei ricoveri in terapia intensiva e in rianimazione e dei morti sia composta da no vax. Come spiegare allora che ancora ci sono milioni di persone non vaccinate?

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Come mai ancora il governo non rende obbligatorio vaccinarsi? Come mai non si ritorna a fare un lock down vero e serio come fu il primo? Sì, perché la zona arancione non basta e quella rossa è troppo scolorita.

Come fanno le autorità a non capire che quella contro il virus deve essere come una guerra senza quartiere con tutti i mezzi a disposizione dalle restrizioni ai vaccini ma prima di tutto togliendo dalla circolazione gli incoscienti perché è proprio con le loro gambe che corre il coronavirus?


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LA REGIONE APRE LE SCUOLE – I COMUNI LE CHIUDONO, COMUNICATO STAMPA DEI SINDACI DEL NISSENO

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cl3Covid-19, i sindaci della provincia di Caltanissetta al pari di altri sindaci della Sicilia chiudono le scuole fino a domenica.

Dopo il via libera della Regione, l’Anci nel primo pomeriggio ha riunito i sindaci siciliani e ha stabilito, a maggioranza, di adottare un’ordinanza per “motivi sanitari” in attesa di avere dati “certi comune per comune su pressione ospedaliera, contagi e vaccinati”
I sindaci nisseni, dunque, annunciano la decisione di chiudere le scuole fino a domenica prossima (16 gennaio).
Secondo i Sindaci non ci sono ancora dati “certi” sui tracciamenti nè sui contagi e finché non ci saranno il ritorno in classe non è sicuro.
La decisione dei sindaci nisseni, al pari di altri sindaci siciliani appartenenti ad ANCI, è quella di adottare singole ordinanze sulla base all’articolo 50 del Testo Unico Enti Locali che dà facoltà ai primi cittadini di intervenire in caso di “pericolo”.
“Abbiamo chiesto all’Asp dati specifici sulla scuola che ancora non sono arrivati”.
Per tale motivo e anche per le incertezze legate alla presenza di DPI (mascherine FFP2, rese obbligatorie dal provvedimento nazionale), alla incerta organizzazione del sistema trasporti per gli studenti, alla carente percentuale di vaccinati nella fascia scolare, i Sindaci del nisseno hanno deciso di emettere ordinanza di chiusura fino a domenica prossima.
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SE UNITI NON SI LOTTA NON SI VINCE

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L’ex Provincia di Caltanissetta ha approvato il progetto e l’impegno di spesa per il rifacimento della Milena-Grotte.

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Significativo passo avanti per la Milena-Grotte, adesso si è completato l’iter burocratico più importante e si avvicina sempre più l’inizio dei lavori.

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Due sono le strade interessate:

  1. La nostra SP 151 cioè la Milena-Grotte nel tratto nisseno
  2. La SP 204 cioè la Milena-Bompensiere, il tratto più breve (l’accurzu) di appena 2 km che unisce i due paesi, come si può vedere nella mappa.

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L’importo complessivo è di 670 mila euro.

I Consiglieri comunali del gruppo “Milena Domani” promotori dell’iniziativa: Alfonso Cipolla, Angela Falcone, Maria Carmela Ferlisi e Maria Giulia Provenzano esprimono profonda gratitudine al  Presidente della Regione Nello Musumeci per aver accolto la Petizione Popolare, firmata da ben 620 cittadini, e per avere mantenuto l’impegno e ringraziano l’Assessore regionale Marco Falcone e il Commissario del Libero Consorzio di Caltanissetta Duilio Alongi per la puntuale realizzazione dell’intervento disposto sulla SP 151 Milena-Grotte.

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Adesso non resta che attendere gli ultimi passi che precedono l’inizio dei lavori per il ripristino di una decente viabilità sulla Milena-Grotte che agevolerà in particolare i numerosi agricoltori della zona.

La strada percorribile permetterà anche ai turisti di potere visitare la Zona Archeologica e lo splendido paesaggio non appena l’Assessorato regionale ai Beni Culturali interverrà per ripristinare la copertura del Villaggio Neolitico e la sistemazione dell’accesso delle Tombe Micenee. Un’altra iniziativa portata avanti dal Gruppo Consiliare “Milena Domani” sempre propositivo negli interventi a favore dei cittadini e dello sviluppo globale di Milena.

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Troppa incoscienza, troppi assembramenti, troppi festini e il virus ringrazia, cresce e ci frega!

Alfonso Cipolla

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cl1Ma non vediamo la televisione, non leggiamo i giornali? E allora perché non facciamo niente per proteggerci dal virus?

Ogni giorno il coronavirus nella sua variante omicron raggiunge nuovi record e infetta non più solo i più anziani, ma colpisce sempre più giovani. Non ci viene di pensare che il motivo sia perché proprio loro non osservano le norme più elementari di difesa: mascherine, più distanza, igiene delle mani e della persona?

E per quanto riguarda i controlli: chi controlla nel pubblico e nel privato? Se lo domandano senza arrossire per la vergogna “chi” dovrebbe farlo e lo omette?

Con meno assembramenti pubblici e meno festini privati la situazione sarebbe certamente migliore. Invece sta precipitando, nei grossi centri Gela e Caltanissetta ma anche nei piccoli paesi e tra questi anche a Milena.

mal+Mentre il virus indisturbato cresce a dismisura, al telefono impazza il giochino del giorno: “Indovina chi è positivo?”. Ieri, per esempio il tam-tam mediatico trasmetteva oltre una ventina di nuovi nomi, soprannomi e cognomi di un elenco non ufficiale, fermo a una decina, ma più realistico dei nuovi contagiati.

Un giochino che, se esulasse dal “cortiglio”, potrebbe essere utile a incuterci un sano spavento e consigliarci di restare a casa, ad uscire solo per motivi indispensabili, ad evitare di raggrupparci, a prendere ogni precauzione. So già che molti non terranno conto di queste mie parole e qualcuno magari si infastidirà ma ciò non mi impedisce di parlarvi perché testa ca nun parla è cucuzza. Pensate piuttosto come definire le teste che non parlano e non ragionano…

coronaCome si fa a non ragionare di fronte alla notizie che arrivano in queste ore che ci raccontano come la quasi totalità dei ricoveri in terapia intensiva e in rianimazione e dei morti sia composta da no vax. Come spiegare allora che ancora ci sono milioni di persone non vaccinate?

Come mai ancora il governo non rende obbligatorio vaccinarsi? Come mai non si ritorna a fare un lock down vero e serio come fu il primo? Sì, perché la zona arancione non basta e quella rossa è troppo scolorita.

Come fanno le autorità a non capire che quella contro il virus deve essere come una guerra senza quartiere con tutti i mezzi a disposizione dalle restrizioni ai vaccini ma prima di tutto togliendo dalla circolazione gli incoscienti perché è proprio con le loro gambe che corre il coronavirus.

Dobbiamo tutti insieme lottare e vincere questa guerra, senza avere dietro… disertori.

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gruppo tavolo2I consiglieri comunali del Gruppo “Milena Domani”, Alfonso Cipolla, Angela Falcone, Maria Carmela Ferlisi e Maria Giulia Provenzano, dopo aver considerato che si sta perdendo troppo tempo, il 10 gennaio scorso hanno chiesto al Presidente Giovanni Randazzo di convocare con una certa urgenza il Consiglio Comunale mettendo all’ordine del giorno una mozione che intende sollecitare il Sindaco a fare tutto il possibile per fare rientrare anche Milena tra i “comuni fragili” e avvalersi di centinaia di migliaia di euro destinati a frenare lo spopolamento e rilanciare l’economia locale.

Secondo i Consiglieri Comunali di “Milena Domani” per far cambiare in meglio i criteri usati dal Ministero per il Sud e ottenere i fondi statali, occorre un’azione unitaria nei confronti del Governo nazionale supportata dall’Anci-Sicilia (l’Associazione dei Comuni Siciliani) e dall’autorevolezza del Presidente della Regione Siciliana, ognuno con il proprio ruolo istituzionale.


Pubblichiamo il testo

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“Mozione urgente al Sindaco affinché anche il Comune di Milena, escluso, venga inserito nell’elenco pubblicato dal Ministro del Sud dei comuni marginali che hanno diritto di accedere al Fondo di sostegno” da indirizzare a: Anci-Sicilia, Ministro per il Sud, Presidente della Regione Siciliana”.

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gruppoSignor Sindaco,

reputiamo utile ricordare le seguenti date:

  • 30/09/2021 emanato DPCM Fondo di sostegno comuni marginali;
  • 14/12/2021 Pubblicato in GAZZETTA UFFICIALE N. 296;
  • 18/12/2021 Mozione del gruppo consiliare Milena Domani per inclusione del Comune di Milena (escluso) nell’elenco del Ministero per il Sud tra i comuni marginali;
  • 29/12/2021 CONSIGLIO COMUNALEI consiglieri della maggioranza del consiglio comunale di Milena non approvano la mozione;
  • 31/12/2021 Richiesta gruppo consiliare Milena Domani di accesso agli eventuali atti e alla corrispondenza tra il Comune di Milena e il Ministero del Sud da consegnare prima del consiglio comunale del 07/01/2021;
  • 07/01/2022 atti richiesti non rilasciati in tempo utile;
  • 07/01/2022 CONSIGLIO COMUNALE– Il Presidente del Consiglio Comunale chiede il rinvio, senza motivazione e senza una data precisa, dell’Appello al Presidente della Regione Siciliana per la modifica dei criteri del DPCM del 30/09/2021 proposto proprio dallo stesso all’ordine del giorno.

Ciò premesso, per evitare di perdere centinaia di migliaia di euro utilissimi per contrastare lo spopolamento del nostro comune ed evitare una crisi irreversibile, le rivolgiamo la su descritta “Mozione urgente affinché anche il Comune di Milena, escluso, venga inserito nell’elenco pubblicato dal Ministro del Sud dei comuni marginali che hanno diritto di accedere al Fondo di sostegno” da indirizzare a: Anci-Sicilia, Ministro per il Sud, Presidente della Regione Siciliana”.

Visto
– il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 settembre 2021 che ha chiarito lo scopo del cosiddetto Fondo di sostegno ai comuni marginali: «Favorire la coesione sociale e lo sviluppo economico nei comuni particolarmente colpiti dal fenomeno dello spopolamento e per i quali si riscontrano rilevanti carenze di attrattività per la ridotta offerta di servizi materiali e immateriali alle persone e alle attività economiche, nel rispetto della complementarità con la strategia nazionale per le aree interne” .
– il lunghissimo elenco dei “comuni marginali” e svantaggiati in cui non compare il comune di Milena mentre vi compaiono molti altri dello stesso comprensorio e nelle stesse condizioni socio-economiche del nostro per quanto riguarda spopolamento e rilevanti carenze di attrattività.

Ritenendo che:
– Milena non sia da considerare un comune benestante rispetto a tutti gli altri a noi vicini;
– Il semplice e rigido rispetto di eventuali parametri non dovrebbe prevalere sullo spirito stesso e le finalità del Decreto stesso;
– L’esclusione possa essere considerata discriminatoria e comunque ingiusta;
– Sia possibile e doveroso non escludere dell’intera provincia nissena soltanto 4 comuni: due città come Caltanissetta e Gela e due molto piccoli come Milena e Sutera ricadenti nella stessa zona del Vallone uniformemente colpita dallo spopolamento e dalla crisi socio-economica;

Interpretando:

la delusione dell’intera nostra comunità che non potrà avvalersi dei sostanziosi fondi statali indispensabili nel contrastare il fenomeno dello spopolamento per come previsto dal Decreto;

Si propone al Sindaco di:

rivolgersi all’Anci – Sicilia e al Presidente della Regione Siciliana, ognuno con le proprie prerogative, perché si adoperino affinché il Ministro per il Sud possa inserire nell’elenco suddetto o in un successivo anche il Comune di Milena, assieme a tutti gli altri che si trovano nelle stesse condizioni di marginalità per potere accedere al Fondo di sostegno tramite la modifica in senso estensivo dei criteri attuali i quali finiscono per tradire lo stesso spirito del Decreto che si propone sostanzialmente di contrastare lo spopolamento continuo che penalizza quasi tutti i comuni del Sud e della Sicilia, ed particolarmente i più piccoli e periferici.

Certi che vorrà tenere in giusto conto la nostra proposta, inviamo distinti saluti. – I consiglieri comunali del gruppo “Milena Domani”:

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Inutili il braccio di ferro tra la Regione e il Governo. Meglio prendere tempo per dialogare sulla risalita dei contagi ascoltando i sindaci, il mondo della scuola e le famiglie

Nello Musumeci

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musumHo ritenuto di modificare il calendario scolastico 2021-2022, riducendone di tre giorni la durata originariamente prevista, pur sempre nel rispetto del numero minimo di giornate scolastiche.
Pertanto il rientro a scuola, inizialmente previsto per lunedì 10 gennaio, avverrà in Sicilia il successivo giovedì 13. In ogni caso, la task-force regionale sarà riconvocata per mercoledì 12 gennaio.
Al termine della riunione della task-force per la scuola, registro la unanime posizione di rettori, dirigenti scolastici, rappresentanti sindacali e delle associazioni familiari, che ci chiedono di farci interprete presso il governo nazionale della necessità di rivedere la attuale posizione sulla possibile scelta della didattica a distanza come strumento di accompagnamento temporaneo verso la piena didattica in presenza.
Lo abbiamo già fatto nei giorni scorsi e fino a ieri sera.
Frattanto, la sensibilità che è stata evidenziata anche dai sindaci della Sicilia, non può lasciarci immobili, ma non possiamo neppure alimentare un inutile conflitto con il governo centrale che ha già annunciato di volere impugnare decisioni in contrasto con la legislazione vigente.
Abbiamo adottato la soluzione più ragionevole, giuridicamente compatibile, che tiene conto della decisione di tutti: quella di utilizzare i nostri poteri di autonomia primaria sul calendario scolastico consentendo uno slittamento dell’apertura delle scuole di alcuni giorni, fino ad un massimo di cinque. Questo lasso di tempo ci permette di cogliere lo stato di andamento della pandemia e consente alle scuole e al sistema sanitario di prepararsi a realizzare gli obiettivi condivisibili posti dal governo centrale.
Ringrazio gli assessori Roberto Lagalla e Ruggero Razza per l’impegnativo e non facile lavoro delle ultime ventiquattr’ore.

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Gli argomenti all’ordine del giorno:

  1. Nomina scrutatori; (minuto 1:25)
  2. Approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio 2020; (minuto 4:53)
  3. Appello al Presidente della Regione Siciliana per la modifica dei criteri di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 settembre 2021. (minuto 42:00)
  4. Mozione di sollecito sul mancato pagamento dei fondi statali alle ditte artigianali e commerciali. (minuto 44:26).

videoconsiglio

 

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Quando la Giustizia si trasforma in Via Crucis per politici

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