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Archive for the ‘Giovani’ Category

I consiglieri comunali di MILENA DOMANI: Riapriamo il Consiglio Comunale per agevolare i più poveri e prevenire disordini

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Gruppo consiliare MILENA DOMANI: Maria Carmela Ferlisi, Alfonso Cipolla, Maria Giulia Provenzano, Angela Falcone

Il 27 marzo il capogruppo di MILENA DOMANI Alfonso Cipolla ha formalmente chiesto al presidente del Consiglio Giovanni Randazzo la convocazione urgente della Conferenza dei Capigruppo alla quale di solito partecipano il presidente stesso, i due capigruppo (l’altro è il consigliere comunale Onofrio Oliva) e il sindaco Claudio Cipolla.

Lo scopo è “fare un punto della situazione venutasi a creare per la pandemia da coronavirus, la quale non ha soltanto implicazioni sanitarie, ma anche sociali e di ordine pubblico”.

I consiglieri di MILENA DOMANI Alfonso Cipolla, Angela Falcone, Maria Carmela Ferlisi e Maria Giulia Provenzano ritengono “utile che il Consiglio Comunale discuta e approvi una variazione di bilancio per consentire all’Amministrazione di destinare un’adeguata somma al fine di agevolare la popolazione più povera”.

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il sindaco Claudio Cipolla e il presidente del Consiglio Giovanni Randazzo

Hanno anche attenzionato altri aspetti al fine di “intraprendere ogni altra iniziativa utile e indispensabile per limitare il contagio ed evitare l’allarme sociale”.

Insomma per la minoranza non si può, anzi non si dovrebbe tenere le porte del Consiglio chiuse proprio in questo drammatico momento, privandolo di fare il suo dovere di iniziativa e controllo.

Le riunioni potrebbero tenersi con il sistema della videoconferenza.

Lo consente il governo nazionale per tutto il tempo dell’epidemia, con il decreto-legge del 17 marzo 2020 per fare le Giunte e i Consigli comunali.

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Il sindaco ha provveduto ad avvalersene per la Giunta, è auspicabile che si faccia lo stesso per il Consiglio.

Non si può “confinare” il Consiglio impedendogli di fare quello che è il proprio dovere istituzionale.

Tante le proposte che vogliono discutere in consiglio comunale e portarle avanti come, per esempio, l’eventuale ricorso alla Protezione Civile della quale il sindaco è l’Autorità Comunale.

https://milocca.wordpress.com/2019/08/04/approvato-il-piano-di-emergenza-comunale-di-protezione-civile/


 

I 5 Stelle di Milena: si apra il banco alimentare e alle associazioni

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400 ml

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Chi ostacola…

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Con una circolare redatta dal Ministero della Salute si è notificato a tutti che le mascherine in tessuto non tessuto, per essere utilizzate come dispositivi di protezione, devono corrispondere contemporaneamente alle norme UNI EN ISO 14683, UNI EN ISO 10993 e essere prodotte da imprese che abbiano un Sistema di qualità.

Da ieri l’Amministrazione comunale di Messina ha cominciato la distribuzione gratuità delle prime mille mascherine fai da te per la propria comunità; si conta di arrivare ad un totale di 20mila.

Poi non mi dovrei arrabbiare. Signori miei, io indosso una di queste mascherine, le quali sono state prodotte grazie alla disponibilità dell’Esercito italiano, alla stoffa omaggiata dall’Azienda Startex tessuti di Calatabiano e grazie alla manodopera di un’azienda messinese che vuole restare anonima. Tutto questo gratuitamente.

Perché? Semplice, in giro non si trovano le mascherine con le certificazioni citate nella circolare. La vogliamo finire di provocare e dire che queste cose io non le posso fare? Cosa dovrei dare alla povera gente che cerca le mascherine e non le trova oppure non può sobbarcarsi il costo dello sciacallaggio a cui assistiamo circa tale dispositivo di sicurezza?

Che cosa dobbiamo usare se non possiamo usare le mascherine fai da te? Perché piuttosto non le fornite voi alla popolazione, piuttosto che limitarvi a inviare provocazioni?”, a riferirlo è il sindaco di Messina Cateno De Luca.

Uno Governo serio – conclude il primo cittadino – che non riesce a garantire alla propria popolazione e al proprio sistema sanitario le mascherine secondo la normativa europea, non diffida un sindaco che si sta impegnando come possibile per ovviare al problema. Piuttosto lo aiuta per il bene della collettività, oppure, essendo in un periodo emergenziale, autorizza alla creazione in loco di dispositivi di sicurezza.

Questo è il motivo per il quale noi amministratori poi andiamo fuori di testa, perché in futuro il Governo dirà che ci aveva avvisato sull’uso di mascherine fai da te. Bene, dateci quelle previste dalla normativa e abbiamo risolto il problema”.

… e chi, nonostante tutto, fa

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Giunta Comunale in videoconferenza. Si adotti anche per le riunioni del Consiglio comunale

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Il Govermo, con il decreto-legge del 17 marzo 2020, ha consentito misure di semplificazione in materia di riunioni degli organi collegiali, come sono le giunte e i consigli comunali.

Lo scopo è di contrastare e contenere la diffusione del virus Covid-19 fino alla durata dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei Ministri il 31 gennaio 2020 valido fino all’estate prossima o comunque fino alla fine dell’emergenza.

Utilizzando questa normativa il sindaco di Milena il 23 marzo 2020 ha determinato che la Giunta si possa riunire in videoconferenza, seguendo le norme previste. Iniziativa ottima perché ispirata alla prudenza.

E’ auspicabile che la riunione in videoconferenza possa venire adottata anche per il Consiglio Comunale al fine di permettere anche ai Consiglieri Comunali di apportare il loro contributo per la nostra comunità.

Anche in questo periodo in cui non è cessato l’allarme sulla diffusione del virus, è necessario coinvolgere il Consiglio Comunale per eventuali deliberazioni di sua pertinenza.

Riuniti in videoconferenza i dodici Consiglieri Comunali potrebbero confrontarsi, esprimere le loro valutazioni e le loro proposte: così come avviene, a livello nazionale, dove si riuniscono gli esponenti di tutte le forze politiche.

Perché privarsi di un altro organo collegiale che può e deve essere utile alla cittadinanza?


 

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Palermo 27 marzo 2020.

Quattrocentotrenta milioni di euro per stimolare l’attrazione degli investimenti nell’Isola, l’innovazione produttiva e la competitività delle imprese siciliane. Lo prevede l’Accordo di programma firmato dal presidente della Regione Nello Musumeci e dal ministro dello Sviluppo economiche Stefano Patuanelli.

Mimmo Turano

L’intesa, che giunge dopo un lavoro di mesi coordinato dal sottosegretario Alessandra Todde e dall’assessore alle Attività produttive Mimmo Turano, è destinato al finanziamento di iniziative di rilevante e significativo impatto sulla competitività del sistema produttivo siciliano.

Le risorse stanziate – a metà tra Regione/Mise – serviranno a favorire il livello di innovazione e di sostenibilità ambientale delle produzioni dell’Isola, promuovere investimenti strategici, sostenibili e di lungo periodo con l’obiettivo di generare crescita, occupazione e coesione sociale, favorire l’attrazione di investimenti per il radicamento in alcuni settori strategici e nell’internazionalizzazione. Altro importante obiettivo sarà il rafforzamento degli ecosistemi di innovazione regionale anche attraverso iniziative pilota per far crescere iniziative imprenditoriali ad alto contenuto di conoscenza su Palermo (scienze della vita) e Catania (digitale ed energia).

Il governo Musumeci ha già individuato gli strumenti a sostegno del sistema produttivo che intende cofinanziare. Nello specifico si tratta dei progetti di comune interesse europeo (Ipcei), dei contratti di sviluppo, degli accordi per l’innovazione, degli interventi previsti dalla legge 181/89 per le situazioni di crisi industriale complessa e non complessa con particolare riferimento alle zone di Gela e Termini Imerese e non ultime le misure per l’economia circolare, la digital transformation, Smart&Start Italia, Nuove imprese a tasso zero e Italia economia sociale.

Notevole anche il numero delle filiere produttive interessate: agro-industria, automotive, moda, microelettronica, scienze della vita, turismo, innovazione a cui si aggiungono i progetti di economia sociale e di sostegno al credito cooperativo.

«Si tratta di uno straordinario strumento di sviluppo e di rilancio dell’economia siciliana – commenta l’assessore Mimmo Turano – che diventa ancora più prezioso per riuscire a superare i danni creati dall’emergenza sanitaria».

L’intesa prevede inoltre l’istituzione di un Comitato d’indirizzo paritetico dell’Accordo al quale saranno demandate, tra l’altro, le attività d’impulso per la riduzione delle tempistiche delle procedure e della semplificazione amministrativa, con il coinvolgimento di Invitalia che avrà il compito di garantire l’attuazione e la gestione degli strumenti agevolativi di competenza.

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Ci vogliono fare affrontare disarmati la guerra contro il più pericoloso nemico di sempre

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morte

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MA COSI’ LA SICILIA SI INFETTERA’ E AFFONDERA’

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