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Archive for the ‘Stampa’ Category

Cinepanettoni disgustosi

Finalmente un critico – Roberto Escobar de “L’Espresso” ha denunciato la vergogna, tutta italiana, “dei cinepanettoni”. “

Ha scritto Escobar:

Nato circa trentanni fa con “Vacanze di Natale” dei Vanzina il cinepanettone ha devastato il gusto e l’immaginario (non solo immaginario) di un paio di generazioni.

Resta un dilemma il nostro gusto è stato devastato da chi ci propina queste storie, o chi ce li propina non fa che adeguarsi al nostro gusto?”.

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Milena, un paesino con tanti villaggi

Enzo Di Pasquale

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Milena vista da Robba Magaru

Milena è un paesino collinare di circa tremila abitanti che sorge in una zona naturalisticamente interessante, a oltre 400 mettri sul livello del mare, nella parte occidentale del fiume Platani.

Di origini arabe, divenne comune autonomo nel 1924 per volontà di Vittorio Emanuele III di Savoia. Si tratta di una località unica nel suo genere poiché in una estensione di 24 chilometri quadrati, ospita circa sessanta robbe (villaggi) e un centro urbano.

Il territorio del comune ricade in un comprensorio geografico ricco di storia (da visitare le Tombe micenee e il Villaggio neolitico), tradizioni, cultura e bellezze naturalistiche. Il turismo è in via di sviluppo e sono possibili vari itinerari alla scoperta della pecularietà di quest’area.

milenaNon mancano le attrazioni naturalistiche, come la riserva di monte Conca: Milena è infatti una meta indicata anche per gli amanti dell’escursionismo e trekking.

Tra i luoghi di interesse segnaliamo la chiesa madre, dedicata all’Immacolata Concezione, in piazza Garibaldi: l’architettura dalle linee semplici ed eleganti, è arricchita all’interno da quadri e sculture di Francesco Biangardi. La chiesa risale all’ultimo ventennio dell’Ottocento, mentre è successiva la torre dell’orologio.

Particolare la Croce in via Nazionale, un capitello votivo realizzato nella prima metà del Novecento i sostituzione di una vecchia cappella.

 

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abcUn po’ di Relax

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Di che cosa si occupa la “potamologia”?

 

  • Di potature di alberi tropicali
  • Dello studio dei fiumi
  • Della potabilità delle acque.

(altro…)

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Ognibene per la Lega

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Trovo affascinate,

ogni tanto,

discutere con un imbecille.

 Gustave Flaubert

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Campofranco: luogo di fede e tradizioni

Enzo di Pasquale

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Era solo un baglio di case quando nel 1573 giunsero a Campofranco 19 famiglie di Sutera attratte dalle agevolazioni economiche offerte a chi si sarebbe stabilito nel nuovo casale. I nuovi “immigrati”  portarono con loro le proprie abitudini e tradizioni.

La prima chiesa fu fondata su iniziativa di un frate del convento di Sutera. Attorno ad essa iniziò a svilupparsi il villaggio e nacquero varie confraternite, come quelle del Santissimo Salvatore, della Carità e del sacramento, che si occuparono di organizzare le festività più importanti. In questo piccolo contesto culturale, nacque quello che oggi è il comune di Campofranco.

A valle si possono osservare i resti di due tronconi del cosidddetto Pontre romano, parte di un’importante arteria stradale che conduceva ad Agrigento.

Il comprensorio è ricco di giacimenti minerali e di sorgenti fresche. Si consiglia di raggiungere la contrada Auricella, a tre chilometri dal centro abitato, dove una vecchia strada di campagna conduce in una zona panoramica molto bella, il Gallo d’oro. Del comune di Campofranco fa parte la riserva naturale integrale di monte Conca.

La riserva naturale di Monte Conca è meta per gli amanti della speleologia. Si trata di una riserva istituit a per tutelare alcune grotte e gli straordinari fenomeni carsici, molto interessanti dal punto di vista scientifico e naturalistico. L’area protetta è caratterizzata dalla presenza di un rilievo gessoso esteso per circa un chilometro.

Tra le grotte da visitare l’inghiottitoio di monte Conca che si apre  sul versante sud. La prima parte della grotat è costituita da una galleria orizzontale, che però dopo 100 metri sprofonda verticalmente con quattro pozzi a cascata, profondi dai 9 ai 26 metri. Alla base di questi pozzi sono presenti ampie marmitte scavate dal violento impoatto dell’acqua.

Sul versante settentrionale si trova la grotta del carlazzo, in corrispondenza di un’ansa del fiume Gallo d’oro, che si sviluppa su due regimo sovrapposti. Bel settore nordo de fiume si trovano cavità importanti per la ricostruzione del circuito idrogeologicop della sorgente di Fontana di Rose.

Inoltre in molte grotte si nota la presenza di tracce umane con la presenza di cocic di vasellame, nicchie, rudimentali gradini e appigli per agevolare gli spostamenti interni.

Nel territorio della riserva vi sono coltivazioni di cereali,mandorli, olivi, vigneti e frutteti. Interessanti dal punto di vista naturalistico le aree umide legate alla presenza di sorgenti. In quest’area protetta la fauna selvatica ha trovato l’ambiente ideale per riprodursi. Buona la peresenza anche di volatili notturni.

La direzione della riserva organizza visite guidate alle cavità carsiche e attraverso sentieri tracciati vi sarà la possibilità di intraprendere serene passeggiate a contatto con la natura. Sono programmate attività scientifiche finalizzate a migliorare la conoscienza del patrimonio naturalistico.

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