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Archive for the ‘Cultura’ Category

Palazzo Valguarnera – Gangi, Palermo, Sicily

by David

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Il giorno in cui sognai John Lennon

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jlMi svegliai all’improvviso. Lei era entrata nella stanza facendo rumore.
«Ero preoccupata che fosse successo qualcosa, non dormi mai fino a quest’ora…»
Mi ricordo di averla guardata senza riconoscerla.
«Sì, d’accordo, arrivo subito…» feci dopo un po’, appoggiando un gomito sul letto per tirarmi su. Ma appena lei si fu allontanata mi lasciai andare pesantemente appoggiando di nuovo la testa sul cuscino. Il sonno accumulato negli ultimi giorni era quasi insostenibile.

Avvertii subito dopo, acuto, un senso di smarrimento. Stavo infatti sognando quando lei era entrata. Stavo sognando di parlare con John Lennon. Era lì con me, in quella stessa stanza, pochi secondi prima. Parlava di un brano, l’ultimo che avesse scritto prima dell’incontro fatale con Mark David Chapman.
«Sai, è una canzone per Yoko…» mi aveva detto mettendosi al piano verticale dove invece ora c’è la libreria. «Lei non l’ha mai ascoltata… doveva essere una sorpresa…» e mi ha guardato in un modo profondamente triste.
Attaccando a suonare me l’ha cantata: sembrava tutto maledettamente vero. Una canzone dolce, melodiosa, una dei suoi pezzi migliori. Ricordava le atmosfere di Julia o di Woman. E quando smise mi guardò soddisfatto.

«Ora sono riuscito finalmente a terminarla…» sorrise. «L’altro giorno mi sono venuti sia l’intro che alcuni accordi nuovi. Ma quanto tempo è passato?»
Io non sapevo cosa rispondere. ‘Quanto tempo è passato da quando?‘ stavo per chiedergli.


Poi a quel punto lei è entrata in stanza e mi ha svegliato. La canzone però la ricordavo benissimo. Così ho preso il telefono è ho chiamato prima Osvaldo e poi Carlo. Ho raccontato loro, che sono i miei più cari amici, quello che era successo. Il sogno e tutto il resto. Ho provato a cantarla ma sono così stonato che ciò che usciva dalla mia bocca risultava inascoltabile, da tapparsi le orecchie. Tutti e due mi hanno preso in giro, ovviamente. E non c’è stato modo di farli smettere di ridere. Begli amici!

Mi sono allora informato per incontrare un maestro di musica. Magari un orecchio allenato mi avrebbe permesso di fermare su carta quello che sentivo ancora distintamente nella mia testa. Quella musica mi riecheggiava dentro in modo chiaro, pulito ma quando provavo a riprodurla diventava un’altra cosa, un lamento insopportabile persino per me. Il maestro dapprima mi ha prestato seriamente la sua attenzione e poi si è messo anche lui a ridere, per quella storia del sogno e tutto il resto. Mi deve aver preso per matto tanto che non ha voluto neppure essere pagato; mi ha messo gentilmente alla porta e poi si è negato al telefono nei giorni successivi.

Ma non ho mollato. Quando mi trovavo solo in casa mi piazzavo davanti allo specchio a provare e riprovare. Chiudevo gli occhi per ascoltare bene quello che ancora ricordavo e ho tentato di riprodurlo, lentamente, con calma. Una, cento, mille volte. Ma non c’era davvero nulla da fare.
Possibile che quella musica stupenda dovesse andare perduta per sempre?

Poi una sera mi sono trovato in trasferta ad Alvona. Ero sceso al ristorante dell’hotel.

 

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Quei bei cretini d’una volta… buoni come il pane!

Candeloro Rino Nania

pane“È ormai difficile incontrare un cretino che non sia intelligente e un intelligente che non sia un cretino. Ma di intelligenti c’è stata sempre penuria; e dunque una certa malinconia, un certo rimpianto ci assalgono tutte le volte che ci imbattiamo in cretini adulterati, sofisticati. Oh i bei cretini di una volta! Genuini, integrali. Come il pane di casa. Come l’olio e il vino dei contadini.”

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Il senatore del Pd Davide Faraone non ha il senso del pudore

Nello Musumeci

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L'immagine può contenere: spazio all'aperto

Il senatore del Pd Davide Faraone non ha il senso del pudore.

Se lo avesse, la smetterebbe in questo vergognoso, quanto inutile, tentativo di far dimenticare ai siciliani la latitanza del passato governo regionale, anche nella gestione dei siti archeologici dell’Isola.
Se avesse avvertito, allora, la stessa sensibilità che finge di avere adesso, le erbacce del #CastelloEurialo#Siracusa e quelle di tanti altri siti archeologici regionali sarebbero di minore impatto.

Voglio rassicurare i siciliani: stiamo lavorando affinché, entro pochi mesi, sia varato un articolato Piano di accesso e fruizione ai reperti archeologici rimasti in passato preclusi ai visitatori.

Sarà uno dei rimedi ai tanti problemi annosi lasciati insoluti dal precedente governo regionale a guida Pd.

#Sicilia #beniculturali #archeologia #governoMusumeci

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Sciascia in un’intervista televisiva rilasciata nel 1978

Candeloro Rino Nania

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“Lo Stato per me è la Costituzione; e la Costituzione non esiste più.

Non esiste più nel senso tecnico, anche.

Ho sempre pensato che la Costituzione si fosse dissolta, ma proprio in questi giorni ho letto un libro scritto da un tecnico e pubblicato da una casa editrice tecnica purtroppo, perché questo è un libro che bisognerebbe che tutti gli italiani lo leggessero: “La Costituzione di carta”, di Mariano D’Antonio, pubblicato da Giuffré: una casa editrice specializzata in pubblicazioni giuridiche, in cui tecnicamente viene detto che la Costituzione della Repubblica italiana praticamente non esiste più.

Secondo la tesi centrale di questo giurista la Costituzione si è dissolta, perché siamo entrati in una fase pre-Montesquieu: i tre poteri che dovrebbero restare indipendenti, si sono riunificati nella partitocrazia.

Praticamente i partiti fanno le leggi, le fanno eseguire, le fanno giudicare.

Quando c’è questo, la democrazia non c’è più.”

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