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Archive for the ‘Religiosità’ Category

Un’invasione di ventenni, in dialogo con gli anziani di un centro della Sicilia interna

Giovanni Schillaci

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IMG_7814Cinquanta studenti universitari del Corso di Laurea in Lettere di Palermo svolgeranno una visita didattica della durata di tre giorni presso il centro nisseno di Milena. Il laboratorio etnodialettale, finanziato dall’Ateneo e coordinato dalla prof. Marina Castiglione, prevede una full immersion fra attrezzi della vita rurale e informatori locali.

Il progetto di studio e ricerca ha per titolo “Tra Story Telling e Ricerca sul campo: gli oggetti raccontati della Casa Museo della civiltà Contadina di Milena”.

Il progetto consiste nell’effettuare delle inchieste sul campo per la raccolta di testi orali connessi a etno-storie che raccontino la vita degli oggetti del Museo etnoantropologico. I file sonori saranno registrati su supporti digitali e conservati presso l’archivio delle parlate orali del Centro di Studi Filologici e Linguistici siciliani, partner scientifico dell’iniziativa. Gli stessi file saranno caricati su due portali, uno con finalità scientifiche (www.csfls.it) e uno con finalità turistiche (https://izi.travel/it).

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I testi verranno di seguito sottoposti a trascrizione fonetica e i lessemi verranno analizzati etimologicamente, in modo da consentire agli studenti la realizzazione completa di un’inchiesta: dalla ricerca delle fonti, all’uso degli strumenti lessicografici, sino all’analisi dei dati.

I materiali saranno organizzati in un archivio a disposizione della stessa comunità milocchese, di modo che oltre al bene materiale, si conservi, attraverso la narrazione, il contesto antropologico e simbolico di riferimento.

Gli oggetti parleranno quindi con le voci dei contadini, delle massaie, degli allevatori del luogo e il museo potrà essere arricchito dai file sonori.

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Il gruppo di universitari sarà affiancato da una selezione di studenti dell’istituto comprensivo Milena-Campofranco, in modo da coinvolgere i bambini e ragazzi in un percorso di valorizzazione della propria tradizione e del proprio dialetto.

Gli studenti saranno ospitati all’interno della palestra scolastica dello stesso Istituto, diretto dalla prof.ssa Vella, e incontreranno gli informatori nei diversi villaggi che attorniano il paese.

Territorio, Università, circuiti turistici e culturali: queste le premesse alla base dell’iniziativa, che si propone come missione di verifica delle ricadute accademiche per la crescita dell’identità regionale.

Partner dell’iniziativa, oltre al Comune e alla Pro Loco di Milena, che gestisce la Casa Museo, l’Antiquarium “A.Petix” – dove gli studenti faranno una visita guidata dal Signor Giuseppe Palumbo, ispettore onorario per i beni culturali -, la Banca di Credito Cooperativo San Michele, la Farm Cultural Park di Favara, la Rete museale, culturale e ambientale del Centro Sicilia, la associazione Alchimia.

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Papa Francesco per le strade del Cairo gira in Fiat Tipo

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1493397317816.jpg--Fedele al suo understatment, Papa Francesco non vi si è discostato di un millimetro anche durante la sua visita al Cairo, in Egitto.

Già la Santa Sede aveva annunciato che per gli spostamenti del Pontefice si sarebbe usata sì un’auto chiusa, ma non blindata.

Un SUV, una jeep, una vettura comunque un po’ imponente e scattante così da garantire più sicurezza a Bergoglio in caso di pericolo? Macchè.

1493397328692.jpg--Ad attenderlo in aeroporto, ai piedi della scaletta dell’aereo che lo ha portato al Cairo da Roma c’era un’italianissima utilitaria.

No, almeno non una di quelle anni ’90 ma una di quelle nuovo modello. Ma sempre utilitaria, o quasi. E il Papa, alè: finestrino abbassato e via ad agitare la mano per salutare la folla sulle strade della capitale egiziana su una Fiat Tipo.

Sicuramente, il coraggio (o l’incoscienza, chissà) non gli mancano…

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La riabilitazione di Don milani 50 anni dopo

Franco Petraglia

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La riabilitazione di don Milani da parte di Papa Francesco, attraverso un video-messaggio, è un atto di riparazione: la sutura di una ferita lancinante aperta nella storia.

E’ un atto, quello di Papa Bergoglio, che ripara un altro atto: la recensione di padre Perego che “Civiltà cattolica”pubblicò il 20 settembre del 1958. Una critica feroce che segnò a suo tempo la frattura dell’incomprensione tra don Milani e la Chiesa di Roma, di più tra don Milani e Papa Giovanni XXIII, che, influenzato negativamente da quella recensione, qualificò don Lorenzo Milani il ”pazzerello scappato di manicomio”.

imagesEra ora che l’ambiente ecclesiastico facesse il” mea culpa” per tutte le sue critiche ingenerose e le polemiche montate attorno alla fulgida  e valorosa figura del prete di Barbiana. Diceva bene Ludovico Ariosto:” Ecco il giudicio uman come spesso erra”. Don Milani è stato un “presbitero degli ultimi,” scrittore luminoso e lungimirante e grande precettore di fanciulli.

Dei suoi interessanti libri mi porto nel cuore due sue massime: “Se mandate via i poveri dalla scuola non è più una scuola; è un ospedale che cura i sani e manda via i malati; ho voluto più bene a voi, ragazzi, che a Dio, ma ho  speranza che lui non stia attento a queste sottigliezze e abbia scritto tutto al suo conto”. Grazie, reverendissimo maestro , per i suoi preziosissimi insegnamenti, che resteranno validi ad ogni latitudine, in ogni cultura, in ogni epoca.

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VISITA STORICA DI PAPA FRANCESCO IN EGITTO

Franco PETRAGLIA

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Si tratta di un viaggio storico e significativo, forse il più impegnativo fra quelli fatti fino ad oggi dal pontefice argentino. L’attesa per la visita di Bergoglio è immensa.

Parteciperà alla Conferenza internazionale per la pace promossa dall’università sunnita, dove saranno presenti diverse delegazioni provenienti da Paesi mediorentiali e non solo. Ci sarà inoltre l’incontro di tutti i leader religiosi alla moschea di al-Azhar, per approfondire il dialogo tra diverse religioni.

Mi preme sottolineare che l’Egitto è uno dei Paesi musulmani più importanti nel mondo, soprattutto in quello Arabo.

Al momento, visto che gli sforzi dell’uomo, per portare la pace nel mondo sono falliti per varie ragioni, sono convinto che il Santo Padre, leader della Chiesa Cattolica, attraverso la mano potente del Signore, possa promuovere un vero dialogo di pace tra tutti i popoli, specialmente in questi procellosi e angoscianti momenti che stiamo vivendo. Martin Lutero diceva:”La pace è più importante di ogni giustizia; e la pace non fu fatta per amore della giustizia, ma la giustizia per amore della pace”.

Auguri, Padre Santo, in questa sua difficile missione! Che porti letizia del cuore e sicurezza a tutta l’umanità!

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Cecenia. La violenza contro i gay che addolora e stupisce

Renato Pierri

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“Per Pasqua di Resurrezione diamo ai frequentatori del blog la possibilità di firmare un appello a Putin, perché chiuda in Cecenia i campi della tortura gay. Alle persone sospettate di essere omosessuali viene fatto l’elettroshock, vengono torturati finché non fanno i nomi di altri omosessuali, al punto che alcuni sono addirittura morti.. Oggi Pasqua di Resurrezione possiamo compiere un gesto cristiano firmando, attraverso Avaaz, una petizione a Putin”. Questo l’invito di don Mauro Leonardi, prete e scrittore, sul suo blog “Come Gesù”.

Ho subito firmato e spero che tutti i frequentatori del blog abbiano subito firmato, anche quelli che fino a ieri hanno dichiarato pubblicamente che gli atti di omosessualità sono un grave peccato. Spero che firmino tutte le persone buone. Spero che anche il Papa firmi l’appello, spero che tanti Imam firmino l’appello.

Riguardo alle accuse di gravi abusi contro gli omosessuali in Cecenia, il capo della repubblica cecena Ramzan Kadyrov ha dichiarato: «Non si possono detenere e perseguire persone che semplicemente non esistono nella Repubblica Cecena. Se ci fosse gente simile in Cecenia le forze dell’ordine non avrebbero bisogno di avere a che fare con loro, perché i loro parenti li manderebbero in un luogo da cui non c’è più ritorno». Quanta violenza in queste parole. Violenza incomprensibile, violenza che stupisce, violenza che non capisco.

La violenza perpetrata per sete di potere e di ricchezze, la violenza dei banditi, dei mafiosi, mi addolora, mi indigna, ma non mi stupisce, la violenza contro gli omosessuali mi addolora e mi stupisce. Non la capisco.  Così come non capisco le persone cui accennavo sopra, le quali non si rendono conto che dichiarare pubblicamente peccato l’amore tra due persone omosessuali è anche una forma di violenza. La violenza fisica è preceduta dalla violenza delle parole, a cominciare da quelle contenute nei testi sacri.

 

 

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L’esorcista: “ecco come si riconosce Satana”

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Don Antonio Mattatelli

Il più giovane esorcista italiano, Don Antonio Mattatelli, è voluto intervenire ai microfoni di Radio Cusano Campus per raccontare a tutti gli ascoltatori qual è la verità riguardo al demonio:

“Il demonio come realtà spirituale, come persona, esiste. Lo dice la fede cattolica e lo confermano tutte le tradizioni religiose. Quando si parla di demonio, bisogna evitare i due eccessi, quello di vederlo ovunque e di attribuirgli la causa di ogni male del mondo, visto che molte volte a fare i demoni abbiamo imparato noi umani”.

Il Don sostiene quanto sia importante che i giovani siano a conoscenza dell’esistenza del demonio perché solo così possono evitarlo:

“Non è un altro Dio, ma solo una creatura pervertita e corrotta che non può agire se noi non glielo permettiamo”.

L’esorcista ha specificato anche in quale modo agisce Satana:

demonio-esorcista“La sua opera è quella di contrapporre, separare, dividere, usare violenza. Lui agisce a livello mentale, con la tentazione e quando gli uomini ascoltano il sibilo del serpente invece della voce di Dio, trasformano il mondo in un inferno. Quando l’uomo non crede più in Dio crede in tutto. Non diventa ateo, ma inizia a credere a forme di superstizione, come l’astrologia. Cerca il mistero e lo fa con dei surrogati, attraverso cui Satana si infiltra”.

Mattatelli conclude il suo discorso sul demonio spiegando quali i tipici sintomi dei posseduti:

“Il sintomo essenziale è l’avversione al sacro, un’avversione proprio fisica. Quando uno è posseduto, è difficile che entri in chiesa. Poi ci sono dei segni più eclatanti, come la materializzazione di oggetti, il parlare lingue che non si conoscevano o cose simili. Si vede tanta sofferenza nei posseduti”.

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san martino sos

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