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Archive for the ‘Religiosità’ Category

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 9,30-37

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AltareBibbiaIn quel tempo, Gesù e i suoi discepoli, attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse.
Istruiva infatti i suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma una volta ucciso, dopo tre giorni, risusciterà».
Essi però non comprendevano queste parole e avevano timore di chiedergli spiegazioni.
Giunsero intanto a Cafarnao. E quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo lungo la via?».
madre-teresa-832132Ed essi tacevano. Per la via infatti avevano discusso tra loro chi fosse il più grande.
Allora, sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuol essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servo di tutti».
E, preso un bambino, lo pose in mezzo e abbracciandolo disse loro: «Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me; chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».
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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 8,27-35

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Cattedrale di Reggio Calabria

In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo; e per via interrogava i suoi discepoli dicendo: «Chi dice la gente che io sia?».
Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista, altri poi Elia e altri uno dei profeti».
Ma egli replicò: «E voi chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo».
E impose loro severamente di non parlare di lui a nessuno.
E cominciò a insegnar loro che il Figlio dell’uomo doveva molto soffrire, ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare.
Gesù faceva questo discorso apertamente. Allora Pietro lo prese in disparte, e si mise a rimproverarlo.
Ma egli, voltatosi e guardando i discepoli, rimproverò Pietro e gli disse: «Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».
Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.
Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà».

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Cattura

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Paradossi di Sicilia, fare il bucato costa di più la sera che di giorno…

di Michele Guccione

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Paradossi di Sicilia, fare il bucatocosta di più la sera che di giorno...

Altro che tariffa bioraria nell’Isola, dove già l’elettricità è più cara rispetto al resto del Paese. L’Enea spiega: «Nelle ore serali i prezzi lievitano perché è più elevata la quota di mercato della produzione termoelettrica».

Ed incide anche una rete vecchia che limita il ricorso alle rinnovabili.

Tutti noi siamo convinti che affannandoci ad accendere lavatrice, lavastoviglie e scaldacqua elettrico nelle fasce orarie “più convenienti”, cioè F2 e F3, tra le 19 e le 8, risparmiamo sulla bolletta.

Così, almeno, dovrebbe essere dal 2012, da quando, cioè, sono diventati obbligatori i contratti di fornitura di energia con la tariffa bioraria per le utenze domestiche residenti.

Questo principio, però, da molto tempo in Sicilia non è valido. Anzi, nell’Isola, dove già l’elettricità costa molto di più rispetto al resto del Paese, chi consuma dalle 19 alle 8 paga in bolletta addirittura più che nella fascia diurna. Lo rivela l’Enea nella seconda analisi trimestrale del sistema energetico italiano.

Una generale premessa è doverosa.

Quest’anno in Italia sono aumentati i consumi di elettricità, ma è scesa la produzione di energia dalle centrali termiche che bruciano combustibili fossili, quella cioè che costa di più a causa dell’aumento dei prezzi del petrolio.

La quota non prodotta viene compensata da una maggiore importazione di energia dalle centrali nucleari francesi e dalla maggiore produzione delle centrali a gas e degli impianti alimentati da sole, vento e acqua. Tutte fonti che costano meno.

Il risultato, nel Paese, è che il prezzo unico medio nazionale è sceso a 54 euro a MWh, e che i prezzi della fascia più cara, quella di giorno, la F1, sono scesi di più rispetto ai prezzi delle fasce serali e notturne F2 e F3.

In Sicilia, invece, accade esattamente il contrario.

images (7)Così il prezzo medio dell’energia nell’Isola si è attestato a 59,6 euro a MWh, con differenze rispetto al prezzo nazionale che in certi periodi dell’anno sono arrivate anche a 13 euro a MWh.

Però, osserva l’Enea, i picchi di prezzo in Sicilia si registrano nella fascia oraria compresa fra le 20 e le 21, quella che dovrebbe essere la più economica, toccando quota 95 euro a MWh, mentre i prezzi più bassi si hanno fra le 4 e le 6 (37 euro a MWh) e fra le 12 e le 15 (50 euro a MWh).

Questo significa che consumare la sera fa lievitare di molto la bolletta, a prescindere dalle tariffe, valide per il Paese fino a settembre prossimo, che il sito del Servizio elettrico nazionale indica in 0,09 euro a Kw per la fascia F1 e 0,09 euro per F2 e F3.

In sostanza, la Sicilia è la terra con il prezzo dell’energia fra i più alti d’Europa. Ma perché succede questo? L’Enea fornisce una spiegazione in termini tecnici di quella che definisce “l’anomalia dei prezzi della zona Sicilia”:

 

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“Regina Pietosissima”, canta il Popolo di Mussomeli

Carmelo Barba

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Una preghiera che profuma di richiesta di protezione materna. Un brano coinvolgente che il mussomelese canta in ogni parte del mondo, ovunque si trovi. Un canto che è anche una supplica per il benessere dell’intera comunità.

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Il Vangelo / Effata

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 7,31-37

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Di ritorno dalla regione di Tiro, passò per Sidone, dirigendosi verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.
E gli condussero un sordomuto, pregandolo di imporgli la mano.
E portandolo in disparte lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e disse: «Effatà» cioè: «Apriti!».
E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.
E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo raccomandava, più essi ne parlavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa; fa udire i sordi e fa parlare i muti!».

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Arriva l’Addolorata

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