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Il Baratto Amministrativo arriva in Consiglio per l’approvazione

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Lunedì sera 29 aprile 2019 potrebbe diventare una data memorabile perché, dopo il consiglio comunale, la Comissione consiliare incaricata per redigere il Regolamento per il Baratto Amministrativo, ha finito il suo lavoro e ha consegnato al presidente del Consiglio comunale la bozza che tra poco tempo sarà messa all’ordine del giorno.

E’ stato il presidente della Commissione consiliare Gioacchino Buttaci a illustrare i punti più salienti del Regolamento e del clima positivo e collaborativo che ha visto prevalere il senso di responsabilità comune allo scopo di offrire ai cittadini più bisognosi, non in grado di potere pagare alcune tasse comunali, la possibilità di estinguere in tutto o in parte il loro debito con l’Amministrazione svolgendo dei lavori utili alla Comunità.

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G. Buttaci

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O. Oliva

I capigruppo Alfonso Cipolla e Onofrio Oliva in particolare hanno trovato il modo di salvaguardare il bilancio comunale e nel far sì che al Baratto possano accedere le persone veramente bisognose e impossibilitate a pagare le tasse.

Il Regolamento, una volta approvato, consentirà di accedere alla Legge che prevede il Baratto Amministrativo, sin dal primo giorno del prossimo anno.

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A. Cipolla

La Commissione si è avvalsa dei pareri del capoarea tecnica Giovanni Saia e della finanziaria Michelangelo Schillaci e, soprattutto, della straordinaria collaborazione del vice-segretario Lorenzo Saia che ha dato forma e veste legale alle proposte dei consiglieri.

Il presidente del Consiglio comunale Giovanni Randazzo ha ricevuto la bozza complimentandosi per l’ottimo lavoro della Commissione consiliare e nell’impegno comune messo nella redazione del Regolamento relativo al Baratto Amministrativo.

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Il presidente lo metterà all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale per l’esame e  l’approvazione definitiva.

Una volta approvato, il Regolamento consentirà ai Cittadini più bisognosi di accedere al Baratto Amministrativo per potere pagare il loro debito con l’Aministrazione facendo in cambio alcuni lavori utili al nostro paese.

Un bel segnale che onora il Consiglio comunale che ha deciso di agire congiuntamente nell’esclusivo interesse del paese, al di là degli steccati delle appartenenze politiche.

 

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I Consiglieri di Milena Domani: “Vogliamo salvaguardare i resti del nostro passato e realizzare un paese moderno senza inutili vincoli”.

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In alto le Tholoi (tombe di epoca micenea); in basso il Villaggio Neolitico.

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la cogliottina

 

 

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Ecco il documento integrale del 07/03/2019 sulle Direttive Generali per la Revisione del P.R.G.

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IL GRUPPO CONSILIARE “MILENA DOMANI” NELL’ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE HA CONSEGNATO LE INDICAZIONI  PER UN NUOVO PIANO REGOLATORE GENERALE ADATTATO AI SOGNI E AI BISOGNI DEI CITTADINI DI MILENA

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pianorelazGentili colleghi Consiglieri Comunali,

in occasione dell’Approvazione delle Direttive Generali per la Revisione del P.R.G. , che ci sono pervenute dall’Ufficio Tecnico/Urbanistica, intendiamo condividere con voi alcuni spunti di riflessione sulla redazione del nuovo Piano Regolatore Generale che, come bene sottolinea il Responsabile, arch. Salvatore Magro, “rappresenta un fatto di grande rilevanza di valenza scientifico-culturale e tecnico-amministrativa destinato a dare spessore alle scelte fondamentali di politica territoriale per realizzare gli interessi collettivi della comunità”.

Per raggiungere questo ambizioso scopo bisogna innanzi tutto fare un’operazione verità e allontanarsi dal mondo dei sogni.

Cominciamo con il sottolineare che del nostro passato di “storico” c’è ben poco poiché siamo un paese relativamente giovane.

Abbiamo da ricordare e cercare di valorizzare il Villaggio Neolitico e le Tombe a tholos di periodo miceneo in zona Serra del Palco e il monastero-fattoria di San Martino che sorge nell’omonima zona dal quale insediamento ebbero origine le “robbe” e quindi il nostro paese, prima diviso in Milocca e San Biagio che appartenevano a Sutera e Campofranco.

milaereaContinuiamo con il dire che il nostro paese vanta una caratteristica unica: infatti il vero centro storico non è il così detto Centro Storico ma sono le Robbe, poi Villaggi che hanno origine più antica.

Da ciò consegue che non abbiamo un “centro storico” ma semplicemente un “centro urbano”, fatto importantissimo per la redazione del nuovo Piano Regolatore Generale per quanto riguarda sia la classificazione delle Zone che per la normativa e le restrizioni.

Infatti le Zone A potrebbero essere ridiscusse o addirittura retrocesse in Zone B, liberando i Cittadini da vincoli che di salvaguardia storico-ambientale hanno poco da salvaguardare.

Il famoso “vincolo paesaggistico” che ci viene imposto da enti “esterni” che poco o nulla conoscono del nostro paese, spesso impone vincoli e norme “ossessive”: occorre ridiscuterle e chiedere la Revisione del Vincolo Paesaggistico che va ridotto e riservato ad alcune aree del nostro paese per salvaguardarne l’immagine complessiva.

Un’altra considerazione dalla quale non si può prescindere è lo stato di abbandono e di rovina in cui versano gli ultimi villaggi e isolati, in cui occorre intervenire per abbattere le costruzioni pericolanti e sanificare l’ambiente.

Abbattere le costruzioni diroccate rispettando il diritto di proprietà. Così operando si potrebbero liberare molti metri cubi e migliorare il rapporto del volume edificabile e ridurre al minimo una nuova cementificazione della quale il paese, ridotto allo stremo economico e di popolazione ha alcun bisogno.

taxxE qui si innesta il discorso della case non abitate e sfitte per le quali i proprietari non possono né devono pagare alcuna tassa comunale, salvo che per il periodo di effettiva residenza, né devono essere costrette a staccare i contatori o togliere il mobilio: occorre modificare il regolamento apposito stabilendo che basti una semplice comunicazione da fare l’amministrazione la quale deve poi controllare e nel caso multare le infedeli dichiarazioni.

Bisogna ricordare che le case non abitate rappresentano un fardello per la gente che deve pagare le tasse di Ici e Imu etc mentre per l’amministrazione sono una fonte di reddito: bisogna venire incontro alle persone, senza mettere le mani nelle loro tasche.

images (1)Un piano regolatore nuovo e misura degli abitanti deve tenere conto dello stato di salute anche economica dei cittadini i quali, quando intendono “farsi una casa” incontrano grandissime difficoltà nel dovere acquistare il terreno e pagare la Bucalossi, trovandosi a sborsare decine di migliaia di euro prima di potere dare inizio al lavori.

Un altro punto importante è quello dello sviluppo socio-economico.

Bisogna estendere gli spazi di socializzazione e, considerando che il paese sta invecchiando per l’aumento della vita media e per la nuova emigrazione dei più giovani, bisogna investire in strutture di accoglienza per anziani per far diventare il nostro paese appetibile anche dal circondario.

Lo stesso vale per la Zona Artigianale che non si è riusciti a valorizzare: si possono costruire prefabbricati da destinare a residenza/albergo o per cure.

Le attrattive turistiche vanno intensificate curando anche le vecchie fontane-abbeveratoio che si trovano nei villaggi, trovando alcuni ettari da destinare all’impianto di piante autoctone (una sorta di orto botanico) e di zona-picnic nella parte alta del paese.

Sotto questo punto di vista come non citare il ruolo principale che può avere San Martino che va recintato e usufruito nella parte posteriore come piazza/teatro manifestazioni estive e come ostello della gioventù, mentre va ricostruita la parte anteriore conservando la chiesa e la foresteria.

Il nostro Gruppo Consiliare si dichiara aperto alla massima collaborazione con l’intero Consiglio e intende rivolgersi ai tecnici, agli uomini di cultura, alle associazioni, al mondo politico e all’intera Cittadinanza perché si possa realizzare “tutti insieme” un P.R.G. secondo i bisogni della Comunità restando impermeabili ad altri detestabili interessi personali e di lobby di potere.

Alfonso Cipolla, Angela Falcone, Maria Carmela Ferlisi, Maria Giulia Provenzano.

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Regolamento per l’applicazione dell’Istituto del Baratto Amministrativo

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baratto-amministrativo-L‘art. 190 (Baratto amministrativo) del D.Lgs. n. 50 del 18.04.2016 prevede che spetta ai Consigli Comunali deliberare un Regolamento che definisca i criteri e le condizioni per la realizzazione di contratti con cittadini singoli o associati riguardanti la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze o strade, ovvero la loro valorizzazione mediante iniziative culturali di vario genere, interventi di decoro urbano, di recupero e riuso con finalità di interesse generale di aree e beni immobili inutilizzati. I Comuni, in relazione alla tipologia degli interventi, individuano riduzioni o esenzioni di tributi corrispondenti al tipo di attività svolta.

Il Gruppo Consiliare “Milena Domani” nonostante il parere “sfavorevole” del funzionario dell’area amministrativa e il parere contario del sindaco, ha portato in consiglio uno schema per realizzare insieme alla maggioranza il “Regolamento per l’applicazione dell’istituto del Baratto Amministrativo”.

Presenti il Sindaco Cipolla Claudio Salvatore e l’Assessore Tona Ilenia e tutti i Consiglieri comunali, il Presidente del Consiglio Giovanni Randazzo da lettura della seguente nota:

A parere del sottoscritto, l’intera questione deve essere trattata, in maniera di non danneggiare la maggior parte dei cittadini (la maggioranza), a scapito di una platea più piccola (una minoranza).

barattammiIl bilancio comunale, deve essere salvaguardato in ogni suo aspetto per il rispetto degli equilibri e finanziari, soprattutto non debbono crearsi false ed inutili illusioni in seno alla cittadinanza, solamente per piantare una bandierina elettoralistica…. senza nessuna strumentalizzazione politica, utile soltanto, per creare attriti e lacerazioni in campo politico e amministrativo.

Non c’è dubbio alcuno che la problematica sul Baratto Amministrativo è molto complessa, in certi aspetti anche controversa. La misura dovrebbe consentire, a chi ha un debito nei confronti dell’ente locale di residenza, di pagare il quantum dovuto per il mancato pagamento dei tributi, avendo la possibilità di svolgere in cambio lavori socialmente utili. A parole la questione sembra di facile attuazione, purtroppo le implicazioni sono diverse e necessitano, come detto in precedenza, di un giusto approfondimento. Mi auguro, che la discussione sia serena, che il confronto tra i Gruppi Consiliari, sia proficuo e produttivo, all’altezza del compito assegnato ad ogni Consigliere Comunale dagli elettori.

minoranzaIl Consigliere Cipolla Alfonso illustra la proposta presentata dal Gruppo Consiliare “Milena Domani”, precisando che lo scopo è quello di dare possibilità di applicazione della legge sul baratto amministrativo nel territorio comunale che può avvenire solo in seguito all’approvazione di un Regolamento.

Precisa che il Regolamento è stato volutamente lasciato aperto in modo che tutti i Consiglieri possano dare il loro contributo e che l’unico scopo del Gruppo Consiliare “Milena Domani” è di aiutare i cittadini che non possono pagare, inoltre precisa che anche la minoranza non vuole creare buchi di bilancio ne tantomeno fare speculazione politica, e quindi la regolamentazione potrebbe essere riservata solo ai crediti inesigibili con un budget già predefinito nel bilancio.

Relativamente al parere tecnico contrario del Ragioniere Schillaci, ritiene che lo stesso può essere facilmente superato in quanto i richiami a sentenze della Corte dei Conti o altri richiami si fermano al 2016, mentre recente giurisprudenza è di contrario avviso, ed invita la collega Falcone a distribuire un dossier contenente i nuovi orientamenti giurisprudenziali.

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Giovanni Randazzo

Il Presidente del Consiglio Giovanni Randazzo, precisa che l’espressione speculazione politica contenuta nella sua nota non era riferita al gruppo di minoranza ma ad un pseudo comitato che, invece di rappresentare le proprie idee all’amministrazione, ha affisso un volantino nei locali pubblici subito dopo la convocazione del Consiglio Comunale, invitando la cittadinanza a partecipare ai lavori del Consiglio Comunale.

Riprende la parola il Consigliere Cipolla Alfonso il quale fa un’analisi dettagliata del dossier presentato soffermandosi in particolare su una deliberazione del 2018 del Comitato per lo sviluppo del Verde Pubblico, Organismo del Ministero dell’Ambiente, che tratta del Baratto Amministrativo nella quale sono richiamati sia i pareri della Corte dei Conti citati dal Ragioniere e relativi al 2016, sia i nuovi orientamenti giurisprudenziali con invito rivolto al Ragioniere ed al Sindaco a leggerlo attentamente ed a rivedere la loro posizione.

Precisa ancora una volta che la minoranza non intende fare speculazione politica ma politica per il popolo, e che quindi bisogna trovare un punto d’incontro che possa salvaguardare il bilancio ed aiutare i poveri.

FOTO CLAUDIO

Claudio Cipolla

Il Sindaco Cipolla precisa che l’Amministrazione non è contraria ad aiutare i cittadini bisognosi né al Baratto Amministrativo, ma rispettosa della normativa sui vincoli di bilancio.

Già in passato l’Amministrazione di cui lo stesso faceva parte come Consigliere, aveva affrontato il problema e ritenendolo di difficile approvazione, decidendo quindi di aiutare i bisognosi mediante l’istituto dei Voucher che successivamente sono stati bloccati dal Governo Centrale e che oggi invece sono nuovamente consentiti con limitazioni e che potrebbero essere riusati.

Lo stesso comunica che ha consultato numerosi Sindaci che hanno già adottato il Regolamento e tutti hanno difficoltà nell’applicarlo realmente e quindi di fatto non viene applicato.

Lo stesso come precisato nella Conferenza dei Capigruppo era contrario a trattare il Regolamento come bozza ma disponibile alla nomina di una Commissione Consiliare per analizzare tutte le problematiche e prevedere tutte le casistiche. Propone quindi al Consiglio la nomina di una Commissione.

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Anna Rita Vitellaro

La Consigliera Vitellaro Anna Rita nel dichiararsi favorevole alla nomina della Commissione chiede alla minoranza se la stessa debba occuparsi solo del Baratto Amministrativo o anche di proposte alternative finalizzate ad aiutare i bisognosi.

Il Consigliere Cipolla precisa che le altre proposte potranno essere esaminaste in aggiunta al Baratto Amministrativo e non come alternativa allo stesso.

Il Consigliere Oliva Onofrio nel concordare con il Sindaco sulla nomina della Commissione e sul non inserimento del punto all’O.d.G. del presente Consiglio, da lettura di una nota: “… Esaminata la proposta di Regolamento depositata dal Gruppo Consiliare di Minoranza si prende atto delle numerose perplessità riguardo la criticità di diversi punti dei vari articoli del suddetto Regolamento...

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Onofrio Oliva

Tenuto conto della piena disponibilità di collaborazione di entrambi i gruppi e come rimasti in comune accordo durante la conferenza dei capigruppo, il nostro Gruppo Consiliare chiede il rinvio della votazione e che venga nominata una commissione per la scrittura di un nuovo regolamento.

Il Presidente del Consiglio Giovanni Randazzo propone al Consiglio Comunale la nomina di una Commissione, con impegno della stessa a completare i lavori entro 30 giorni, cosi composta:

  • Presidente del Consiglio o suo delegato;

  • Capigruppo o loro delegati;

  • Sindaco o suo delegato.

IL CONSIGLIO COMUNALE con voti favorevoli n. 12, su n. 12 Consiglieri presenti e votanti approva la nomina della Commissione come proposta dal Presidente del Consiglio.

. (altro…)

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“Non siamo a libro paga dei petrolieri”

 

Musumeci e il commissario Arena in aula consiliare durante la visita istituzionale

Il modello di riconversione industriale avviato a Gela “deve essere seguito tanto a Milazzo quanto nel siracusano”.

Il presidente della Regione Nello Musumeci lo ha precisato in questo inizio d’anno, nel corso di un’intervista rilasciata a Meridionews.it.

Il governatore sembra molto interessato alle cose gelesi e si è soffermato proprio su quanto sta accadendo in città. E’ sua la nomina del commissario Rosario Arena che traghetterà il Comune fino alle prossime amministrative e Musumeci un messaggio lo lancia chiaramente.

“Noi non siamo nemici dei petrolieri – ha detto durante l’intervista – ma non siamo neanche iscritti sul loro libro paga. Quindi o loro si adeguano alla nuova economia compatibile, oppure in noi non avranno un interlocutore attento e disponibile”.

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Regione Siciliana: OK alle Zone Economiche Speciali.

Il leader di DiventeràBellissima, che lo scorso novembre è stato in visita ufficiale a Palazzo di Città, si sbilancia anche su un tema che potrebbe essere decisivo, almeno da un punto di vista di nuovi finanziamenti e di investimenti facilitati.

Gela sarebbe infatti destinata a rientrare tra le Zone economiche speciali dell’isola. “Un impulso arriverà anche dalla Zes, la zona economica speciale – ha continuato – le Zes non sono ancora partite perché manca il decreto attuativo del governo nazionale, ma noi siamo già pronti. Quando partiranno, zone come Gela ma anche altre subiranno un impulso positivo”.

Quasi un annuncio anticipato. Da mesi si cerca di capire se per l’area locale ci sarà posto nel sistema delle Zes isolane.

Lo stesso Musumeci rilancia quanto aveva già sostenuto nel corso della sua visita ufficiale in città, puntando sulla valorizzazione del “petrolio archeologico”.

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il PETROLIO ARCHEOLOGICO

“Ma non è solo il modello industriale al quale dobbiamo puntare – ha detto ancora – Gela è tornata a essere un grande giacimento archeologico, mai valorizzato. Segno evidente che quella città può puntare su un turismo culturale di qualità.

Non è un caso che proprio nel 2019 vogliamo realizzare a Gela un Museo delle Navi Antiche, perché poi i musei non sono soltanto a terra. Se questo viene fatto anche ad Acireale o a Milazzo, io credo che la Sicilia non sarà più la terra del più grande petrolchimico d’Europa, ma sarà una terra a vocazione turistica”.

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