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Archive for the ‘Proposte’ Category

A proposito di alcuni vostri post…

La Redazione
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Qualche giorno fa ci è pervenuto un post da parte di una persona allarmata probabilmente da alcune voci che circolavano in paese che  sollecitava il sindaco a fare informazione seria e onesta. Terminava sollevando dei sospetti.

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bugieAndrà tutto male

Alla faccia del “vigili”. Invito il signor Sindaco di fare il suo dovere e dare informazione seria ed onesta sulla situazione della nostra Milena relativamente ai casi POSITIVI DI CORONAVIRUS nel nostro paese.

E visto che i sindaci degli altri paesi lo fanno, lo facesse anche il nostro caro Claudio.

Che l amministrazione lo faccia agire, nel diritto di tutti i compaesani di essere al corrente. O forse ha delle pressioni che gli impediscono di dire il VERO?

Ad Andrà tutto male hanno risposto in due: Regolare e Inutile.

Regolare

Se sei così ben informato perché non fai un servizio alla comunità e ci dici quanti dei nostri compaesani hanno, sfortunatamente, preso questa brutta malattia?
Oppure, più semplicemente, siamo fortunati e non abbiamo casi?

Inutile

Perché scrivi queste cose, così allarmi la gente ma non ti rendi conto?????

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Il Sindaco per telefono ieri ci ha assicurato che a Milena per fortuna il virus non è ancora  entrato e che avrebbe dato smentita domenica mattina. Cosa che ha puntualmente fatto in un video di questa mattina.

Riportiamo per correttezza questa notizia sul nostro blog, anche per quanti non vedranno il video.

A chi ha scritto il post – che ieri è ritornato ad insistere sull’argomento – diamo il consiglio di dire quello che sa direttamente al Sindaco o all’Autorità Giudiziaria. Milena ha bisogno di certezze, non di mezze verità, né addirittura di bugie.

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I consiglieri comunali di MILENA DOMANI: Riapriamo il Consiglio Comunale per agevolare i più poveri e prevenire disordini

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Gruppo consiliare MILENA DOMANI: Maria Carmela Ferlisi, Alfonso Cipolla, Maria Giulia Provenzano, Angela Falcone

Il 27 marzo il capogruppo di MILENA DOMANI Alfonso Cipolla ha formalmente chiesto al presidente del Consiglio Giovanni Randazzo la convocazione urgente della Conferenza dei Capigruppo alla quale di solito partecipano il presidente stesso, i due capigruppo (l’altro è il consigliere comunale Onofrio Oliva) e il sindaco Claudio Cipolla.

Lo scopo è “fare un punto della situazione venutasi a creare per la pandemia da coronavirus, la quale non ha soltanto implicazioni sanitarie, ma anche sociali e di ordine pubblico”.

I consiglieri di MILENA DOMANI Alfonso Cipolla, Angela Falcone, Maria Carmela Ferlisi e Maria Giulia Provenzano ritengono “utile che il Consiglio Comunale discuta e approvi una variazione di bilancio per consentire all’Amministrazione di destinare un’adeguata somma al fine di agevolare la popolazione più povera”.

randazzo

il sindaco Claudio Cipolla e il presidente del Consiglio Giovanni Randazzo

Hanno anche attenzionato altri aspetti al fine di “intraprendere ogni altra iniziativa utile e indispensabile per limitare il contagio ed evitare l’allarme sociale”.

Insomma per la minoranza non si può, anzi non si dovrebbe tenere le porte del Consiglio chiuse proprio in questo drammatico momento, privandolo di fare il suo dovere di iniziativa e controllo.

Le riunioni potrebbero tenersi con il sistema della videoconferenza.

Lo consente il governo nazionale per tutto il tempo dell’epidemia, con il decreto-legge del 17 marzo 2020 per fare le Giunte e i Consigli comunali.

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Il sindaco ha provveduto ad avvalersene per la Giunta, è auspicabile che si faccia lo stesso per il Consiglio.

Non si può “confinare” il Consiglio impedendogli di fare quello che è il proprio dovere istituzionale.

Tante le proposte che vogliono discutere in consiglio comunale e portarle avanti come, per esempio, l’eventuale ricorso alla Protezione Civile della quale il sindaco è l’Autorità Comunale.

https://milocca.wordpress.com/2019/08/04/approvato-il-piano-di-emergenza-comunale-di-protezione-civile/


 

I 5 Stelle di Milena: si apra il banco alimentare e alle associazioni

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Anche a Milena presto una Commissione Straordinaria come a Pachino?

ASSISTENZA AI PIU’ BISOGNOSI – CORONAVIRUS / LO SCONTRINO SOSPESO

Comune di Pachino

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Un aiuto concreto a sostegno delle istanze dell’intera comunità pachinese è l’intento della Commissione Straordinaria, voluto e dovuto anche per l’impegno dimostrato in questo particolare momento emergenziale da tanti cittadini che, con meravigliosi gesti di volontariato, stanno aiutando: le Parrocchie che assistono a distanza i bisognosi, le Misericordie e Prontofarmaco, che da subito hanno aderito all’iniziativa della consegna di spesa e farmaci a domicilio, le aziende che aiutano nella ripetuta sanificazione della città, le sarte che gratuitamente confezionano mascherine con materiale donato da ristoratori.

Ma tanto altro ancora serve per fare fronte alle inevitabili situazioni di disagio sociale che via via stanno emergendo. E proprio in tale ottica, la Commissione Straordinaria, pur nelle note difficoltà economiche, ha avviato le procedure previste per impegnare delle somme per i Servizi Sociali – che sia pur esigue – consentono almeno di corrispondere a quelle richieste di aiuto più urgenti a fronte delle quali non è possibile dare altre risposte, come quelle che si stanno individuando con mirate iniziative per fare fronte alle numerose richieste che giornalmente arrivano da famiglie in stato di bisogno.

Insieme alla Caritas e Croce Rossa sinora si è data risposta ai singoli casi ma l’emergenza sociale ha bisogno di interventi più strutturati e per questo con gli uffici comunali, la protezione civile e i volontari, è stato messo a punto un sistema di diffusione e distribuzione di generi di prima necessità da recuperare – al fine di disporre di quantità sufficienti – attraverso un patto di solidarietà con i cittadini.

Da qui l’esigenza sensibilizzare tutti i cittadini sulla necessità dare risposta ai bisogni delle famiglie che si trovano in difficoltà economiche a causa dell’emergenza da Coronavirus, con l’invito ad aderire all’iniziativa che partirà a giorni, denominata “Scontrino sospeso” finalizzata alla raccolta e fornitura di beni di prima necessità da destinare a tutte quelle situazioni di fragilità sociali.
In particolare si tratta di una campagna di raccolta di generi di prima necessità in cui si intende coinvolgere tutta la comunità mediante l’attivazione di una vera rete di solidarietà che vede protagonisti varie componenti della società civile quali gli Enti caritatevoli, Associazioni, Club Service, imprese e privati cittadini.
L’impegno di tutti deve essere pertanto quello di fare la propria parte e di contribuire a rafforzare ed accrescere questa rete di solidarietà sul territorio con un piccolo/grande gesto di altruismo, in base alla disponibilità di ciascuno e per fare ciò occorre poco.

Basta infatti – e questo è l’appello che si lancia a tutti i cittadini – inserire nella propria spesa giornaliera, da effettuare presso i supermercati aderenti all’iniziativa, l’acquisto di beni di prima necessità da destinare poi alle famiglie bisognose secondo un piano di distribuzione curato dai Servizi Sociali comunali e dai volontari.

(altro…)

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Non solo 5. Corrono voci di altri denunciati. Non lasciamo soli i Carabinieri.

Alfonso Cipolla

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Dovrebbe ormai essere chiaro a tutti che i carabinieri di Milena “vigilano”, più dei vigili; i militari dell’Arma fanno solo il loro dovere con lo scopo di limitare il contagio e non fare diventare la Sicilia come la Lombardia, alla quale siamo umanamente vicini e solidali.

Eppure in questo gravissimo periodo, in cui in molti osserviamo le disposizioni di contrasto, dobbiamo prendere atto che alcuni nostri concittadini maturi per età ma non certamente per senso civico, si ostinano a circolare come se niente fosse.

Come se ogni giorno altri italiani non morissero a migliaia, come se non sapessero che in ogni provincia siciliana aumentino giornalmente i casi e i morti, come se non sapessero che nella nostra provincia di Caltanissetta sono 26 i contagiati, molti, troppi se consideriamo che in tutto il palermitano sono 52, soltanto il doppio!

E allora?

Come medico, politico e genitore vi dico: difendiamoci da questi concittadini irresponsabili, non lasciamo da soli i carabinieri nel contrastarli.

Ogni milenese degno di questo nome e “responsabile” dovrebbe sentire il dovere di segnalare, logicamente un maniera riservata, queste persone, vere e proprie “mine vaganti”, anche ai Vigili Urbani e, perché no? anche al Sindaco, agli assessori e ai consiglieri comunali, e pure ai vostri medici. E’ una lotta immane che si può e si deve vincere, soltanto lottando insieme.

Ricordiamoci sempre che il Virus non ha gambe ma ci può raggiungere usando quelle degli irresponsabili.


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Coronavirus, risposte alle domande più frequenti sulle misure adottate dal Governo con il Dpcm #IoRestoaCasa.

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ZONE INTERESSATE DAL DECRETO

  1. Ci sono differenze all’interno del territorio nazionale?
    No, per effetto del dpcm del 9 marzo le regole sono uguali su tutto il territorio nazionale e sono efficaci dalla data del 10 marzo e sino al 3 aprile.
  2. Sono ancora previste zone rosse?
    No, non sono più previste zone rosse. Le limitazioni che erano previste nel precedente dpcm del 1° marzo (con l’istituzione di specifiche zone rosse) sono cessate. Ormai, con il dpcm del 9 marzo, le regole sono uguali per tutti.

aSPOSTAMENTI

  1. Cosa si intende per “evitare ogni spostamento delle persone fisiche”? Ci sono dei divieti? Si può uscire per andare al lavoro? Chi è sottoposto alla misura della quarantena, si può spostare?
    Si deve evitare di uscire di casa. Si può uscire per andare al lavoro  o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni essenziali. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. È comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti.
    È previsto anche il “divieto assoluto” di uscire da casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus.
  2. Se abito in un comune e lavoro in un altro, posso fare “avanti e indietro”?
    Sì, è uno spostamento giustificato per esigenze lavorative.
  3. Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5?
    In questo caso si raccomanda fortemente di rimanere a casa, contattare il proprio medico e limitare al massimo il contatto con altre persone.
  4. Cosa significa “comprovate esigenze lavorative”? I lavoratori autonomi come faranno a dimostrare le “comprovate esigenze lavorative”?
    È sempre possibile uscire per andare al lavoro, anche se è consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. “Comprovate” significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al lavoro, anche tramite l’autodichiarazione vincolante di cui alla FAQ n.  1 o con ogni altro mezzo di prova , la cui non veridicità costituisce reato. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Sarà cura poi delle Autorità verificare la veridicità della dichiarazione resa con l’adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false dichiarazioni.
  5. Come si devono comportare i transfrontalieri?
    I transfrontalieri potranno entrare e uscire dai territori interessati per raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa. Gli interessati potranno comprovare il motivo lavorativo dello spostamento con qualsiasi mezzo (vedi faq precedente).
  6. Ci saranno posti di blocco per controllare il rispetto della misura?
    Ci saranno controlli. In presenza di regole uniformi sull’intero territorio nazionale, non ci saranno posti di blocco fissi per impedire alle persone di muoversi. La Polizia municipale e le forze di polizia, nell’ambito della loro ordinaria attività di controllo del territorio, vigileranno sull’osservanza delle regole.
  7. Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi?
    Sì, chiunque ha diritto a rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, fermo restando che poi si potrà spostare solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
  8. cÈ possibile uscire per andare ad acquistare generi alimentari? I generi alimentari saranno sempre disponibili?
    Sì, si potrà sempre uscire per acquistare generi alimentari e non c’è alcuna necessità di accaparrarseli ora perché saranno sempre disponibili.
  9. È consentito fare attività motoria?
    Sì, l’attività motoria all’aperto è consentita purché non in gruppo.
  10. Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?
    Si, ma solo in caso di stretta necessità (acquisto di beni necessari, come ad esempio le lampadine che si sono fulminate in casa).
  11. Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti?
    Sì, è una condizione di necessità. Ricordate però che gli anziani sono le persone più vulnerabili e quindi cercate di proteggerle dai contatti il più possibile.
  12. L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito?
    Sì, parchi e giardini pubblici possono restare aperti per garantire lo svolgimento di sport ed attività motorie all’aperto, come previsto dall’art.1 comma 3 del dpcm, a patto che non in gruppo e che si rispetti la distanza interpersonale di un metro.
  13. Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli?
    Sì, gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio.

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  1. Sono previste limitazioni per il transito delle merci?
    No, nessuna limitazione. Tutte le merci (quindi non solo quelle di prima necessità) possono essere trasportate sul territorio nazionale. Il trasporto delle merci è considerato come un’esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può spostarsi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci.
  2. I corrieri merci possono circolare?
    Sì, possono circolare.
  3. Sono un autotrasportatore. Sono previste limitazioni alla mia attività lavorativa?
    No, non sono previste limitazioni al transito e all’attività di carico e scarico delle merci.
  4. Esistono limitazioni per il trasporto pubblico non di linea?
    No. Non esistono limitazioni per il trasporto pubblico non di linea. Il servizio taxi e di ncc non ha alcuna limitazione in quanto l’attività svolta  è considerata esigenza lavorativa.

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERAUFFICI E DIPENDENTI PUBBLICI

  1. Gli uffici pubblici rimangono aperti?
    Sì, su tutto il territorio nazionale. L’attività amministrativa è svolta regolarmente. In ogni caso quasi tutti i servizi sono fruibili on line. E’ prevista comunque la sospensione delle attività didattiche e formative in presenza di scuole, nidi, musei, biblioteche.
  2. Il decreto dispone per addetti, utenti e visitatori degli uffici delle pubbliche amministrazioni, sull’intero territorio nazionale, la messa a disposizione di soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani. Nel caso di difficoltà di approvvigionamento di tali soluzioni e conseguente loro indisponibilità temporanea, gli uffici devono rimanere comunque aperti?
    Gli uffici devono rimanere comunque aperti. La presenza di soluzioni disinfettanti è una misura di ulteriore precauzione ma la loro temporanea indisponibilità non giustifica la chiusura dell’ufficio, ponendo in atto tutte le misure necessarie per reperirle.
  3. Il dipendente pubblico che ha sintomi febbrili è in regime di malattia ordinaria o ricade nel disposto del decreto-legge per cui non vengono decurtati i giorni di malattia?
    Rientra nel regime di malattia ordinaria. Qualora fosse successivamente accertato che si tratta di un soggetto che rientra nella misura della quarantena o infetto da COVID-19, non si applicherebbe la decurtazione.
  4. Sono un dipendente pubblico e vorrei lavorare in smart working. Che strumenti ho?
    Le nuove misure incentivano il ricorso allo smart working, semplificandone l’accesso. Compete al datore di lavoro individuare le modalità organizzative che consentano di riconoscere lo smart working al maggior numero possibile di dipendenti. Il dipendente potrà presentare un’istanza che sarà accolta sulla base delle modalità organizzative previste.

fPUBBLICI ESERCIZI

  1. Bar e ristoranti possono aprire regolarmente?
    È consentita l’attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo a carico del gestore di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.
  2. Si potranno comunque effettuare consegne a domicilio di cibi e bevande?
    Il limite orario dalle 6.00 alle 18.00 è riferito solo all’apertura al pubblico. L’attività può comunque proseguire negli orari di chiusura al pubblico mediante consegne a domicilio. Sarà cura di chi organizza l’attività di consegna a domicilio – lo stesso esercente ovvero una cosiddetta piattaforma – evitare che il momento della consegna preveda contatti personali.
  3. Quali attività di ristorazione e bar sono consentite dopo le 18.00?
    È consentita solo la consegna a domicilio del cibo (fatta eccezione per quanto indicato nella F.A.Q. Turismo n. 2).
  4. Il DPMC prevede la chiusura nei giorni prefestivi e festivi delle medie e grandi strutture di vendita, nonché degli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. La chiusura non è disposta, tra l’altro, per i punti di vendita di generi alimentari. i mercati, anche rionali sono obbligati alla chiusura, per la vendita di beni alimentari?
    No, non è prevista la chiusura relativamente alla vendita di generi alimentari nei mercati coperti e in quelli all’aperto recintati dove è previsto il controllo dell’accesso.
  5. Sono gestore di un pub. Posso continuare ad esercitare la mia attività?
    Il divieto previsto dal DPCM riguarda lo svolgimento nei pub di ogni attività diversa dalla somministrazione di cibi e bevande. È possibile quindi continuare a somministrare cibo e bevande nei pub, sospendendo attività ludiche ed eventi aggregativi (come per esempio la musica dal vivo, proiezioni su schermi o altro), nel rispetto delle limitazioni orarie già previste per le attività di bar e ristoranti (dalle 6.00 alle 18.00) e, comunque, con l’obbligo di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
  6. Centri estetici, parrucchieri e barbieri possono continuare a svolgere la loro attività?
    Sì, ma solo su prenotazione degli appuntamenti e comunque garantendo la turnazione dei clienti con un rapporto uno a uno, così da evitare il contatto ravvicinato e la presenza nel locale di clienti in attesa. Il personale dovrà indossare idonei dispositivi di protezione individuale (guanti e mascherina).

hSCUOLA

  1. Cosa prevede il decreto per le scuole?
    Nel periodo sino al 3 aprile 2020, è sospesa la frequenza delle scuole di ogni ordine e grado. Resta la possibilità di svolgimento di attività didattiche a distanza, tenendo conto, in particolare, delle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

UNIVERSITÀ

  1. Cosa prevede il decreto per le università?
    Nel periodo sino al 3 aprile 2020, è sospesa la frequenza delle attività di formazione superiore, comprese le università e le istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi professionali, master e università per anziani. Resta la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza, tenendo conto, in particolare, delle specifiche esigenze degli studenti con disabilità. Non è sospesa l’attività di ricerca.
  2. Si possono tenere le sessioni d’esame e le sedute di laurea?
    Sì, potranno essere svolti ricorrendo in via prioritaria alle modalità a distanza o comunque adottando le precauzioni di natura igienico sanitaria ed organizzative indicate dal dpcm del 4 marzo; nel caso di esami e sedute di laurea a distanza, dovranno comunque essere assicurate le misure necessarie a garantire la prescritta pubblicità.
  3. Si possono tenere il ricevimento degli studenti e le altre attività?
    Sì. Corsi di dottorato, ricevimento studenti, test di immatricolazione, partecipazione a laboratori, etc., potranno essere erogati nel rispetto delle misure precauzionali igienico sanitarie, ricorrendo in via prioritaria alle modalità a distanza. Anche in questo caso particolare attenzione dovrà essere data agli studenti con disabilità.
  4. Cosa si prevede per i corsi per le specializzazioni mediche?
    Dalla sospensione sono esclusi i corsi post universitari connessi con l’esercizio delle professioni sanitarie, inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica. Non è sospesa l’attività di ricerca.
  5. Cosa succede a chi è in Erasmus?
    Per quanto riguarda i progetti Erasmus+, occorre riferirsi alle indicazioni delle competenti Istituzioni europee, assicurando, comunque, ai partecipanti ogni informazione utile.

CERIMONIE, EVENTI E ATTIVITÀ RICREATIVE

  1. Cosa prevede il decreto su cerimonie, eventi e spettacoli?
    Su tutto il territorio nazionale sono sospese tutte le manifestazioni organizzate nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico (quali, a titolo d’esempio, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati).
  2. iSi può andare in chiesa o negli altri luoghi di culto? Si possono celebrare messe o altri riti religiosi?
    Fino al 3 aprile sono sospese su tutto il territorio nazionale tutte le cerimonie civili e religiose, compresi i funerali. Pertanto è sospesa anche la celebrazione della messa e degli altri riti religiosi, come la preghiera del venerdì mattina per la religione islamica.
    Sono consentiti l’apertura e l’accesso ai luoghi di culto, purché si evitino assembramenti e si assicuri la distanza tra i frequentatori non inferiore a un metro.
  3. Cosa è previsto per teatri, cinema, musei, archivi, biblioteche e altri luoghi della cultura?
    Ne è prevista la chiusura al pubblico su tutto il territorio nazionale.
  4. I Circoli ricreativi per persone anziane restano aperti?
    No, le attività ricreative dedicate alle persone anziane autosufficienti sono sospese.

lTURISMO

  1. Cosa prevede il decreto per gli spostamenti per turismo?
    Sull’intero territorio nazionale gli spostamenti per motivi di turismo sono assolutamente da evitare. I turisti italiani e stranieri che già si trovano in vacanza debbono limitare gli spostamenti a quelli necessari per rientrare nei propri luoghi di residenza, abitazione o domicilio.
    Poiché gli aeroporti e le stazioni ferroviarie rimangono aperti, i turisti potranno recarvisi per prendere l’aereo o il treno e fare rientro nelle proprie case. Si raccomanda di verificare lo stato dei voli e dei mezzi di trasporto pubblico nei siti delle compagnie di trasporto terrestre, marittimo e aereo.
  2. Come trova applicazione la limitazione relativa alle attività di somministrazione e bar, alle strutture turistico ricettive?
    Le strutture ricettive possono svolgere attività di somministrazione e bar anche nella fascia oraria dalle ore 18 alle ore 6, esclusivamente in favore dei propri clienti e nel rispetto di tutte le precauzioni di sicurezza di cui al dpcm dell’8 marzo.
  3. Come si deve comportare la struttura turistico ricettiva rispetto ad un cliente? Deve verificare le ragioni del suo viaggio?
    Non compete alla struttura turistico ricettiva la verifica della sussistenza dei presupposti che consentono lo spostamento delle persone fisiche.

mAGRICOLTURA

  1. Sono previste limitazioni per il trasporto di animali vivi, alimenti per animali e di prodotti agroalimentari e della pesca?
    No, non sono previste limitazioni.
  2. Se sono un imprenditore agricolo, un lavoratore agricolo, anche stagionale, sono previste limitazioni alla mia attività lavorativa?
    No, non sono previste limitazioni.

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Abbassare la tassa sui rifiuti si può, anzi si deve: non perdiamo altro tempo!

Gruppo consiliare MILENA DOMANI

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Nel mese di Agosto 2018

Il gruppo consiliare di “Milena Domani” fin dal’inizio si è distinto per essere non solo di controllo sull’operato della ‘Amministrazione comunale, ma soprattutto per avere adottato una politica “propositiva” nel solo interesse di potere risolvere i problemi che interessano la Cittadinanza.

Molte le iniziative intraprese, delle quali ci piace ricordare l’attenzione verso le tasse sui rifiuti divenute troppo care e quasi impossibili da pagare per una fascia troppo grande della popolazione, specie quella più povera.

Su questa stessa linea, considerando la grave situazione economica in cui versa il paese, abbiamo proposto e ottenuto l’approvazione del Regolamento per il Baratto Amministrativo che permetterà a quanti non possono veramente pagare le tasse comunali di “sdebitarsi” facendo dei lavori socilamente utili. Anche se non è partio come doveva dal 1° gennaio di quest’anno, speriamo che il sindaco mantenga la parola che possa partire nel mese di marzo.

Abbiamo proposto e ottenuto una sorta di Ravvedimento  Operoso che è già operativo da qualche mese permette ai cittadini di pagare le tasse dovute al comune dal 2015 al 2019 senza multe e pesanti unteressi di mora. Si pagherà non il 5% come da noi proposto e perfino dalla stessa Agenzia per le Entrate, ma il 7,5% come proposto dalla maggioranza consiliare che s’era partita dal 10%!!! Comunque sempre meglio di com’era prima.

Nel mese di Aprile 2019

E tanto altro ancora.

Intanto ritorniamo al problema del “caro rifiti” che incombe sui Cittadini come una seria minaccia, mortale per il bilancio se consideriamo gli 800 mila euro (forse 1 milione e 200 mila!) di debito pregresso che la Commissaria dell’ex Ato rifiuti Elisa Ingala “vanta” nei confronti del nostro Comune, problema non ancora risolto che potrebbe dare una mazzata al bilancio. La incontreremo nei prossimi giorni e riferiremo agli amministratori e agli amministrati.

Lo smaltimento dei rifuiti ci costa troppo, quasi 500 mila euro l’anno.

tariTutti sono al corrente che la tassa è stata aumentata dalla nuova amministrazione che si è dimostrata più premurosa verso le attività produttive che alle famiglie.

Si spende quasi 2 mila euro al giorno!

Una cifra che dovrebbe spingere con forza e con fretta gli Amministratori a cercare e trovare un rimedio a questa tragedia.

minoranza3+1

Il nostro gruppo – come è riportato nei verbali delle delibere di consiglio comunale – ha fin dall’inizio  attenzionato questa problematica e invitato il sindaco, l’assessore al ramo e i consiglieri di maggioranza ad attivarsi, a cercare “insieme” la soluzione per trovare nuove idee per abbassare drasticamente le tasse o, in mancaza di queste, di copiare i comuni più virtuosi lontani e vicini.

Tra i vicini si stanno distinguendo Campofranco, Montedoro e Delia, due di questi insieme a Milena fanno parte dell’Unione dei Comuni “Terre di Collina”: perché non agire tutti insieme invece di adottare ognuno il suo piano?

ccr

Agosto 2019

Il gruppo consiliare “Milena Domani” non ha intenzione di aspettare oltre e perdere tempo mentre il “contatore” dei soldi spesi per i rifiuti non si ferma, e indica alcune proposte.

A nostro parere bisognerebbe:

-Consultare alcuni sindaci dei comuni in cui si è riusciti a tenere bassa la TAssaRIfiuti.

-Recarsi presso l’Assessorato regionale per quanto riguarda la realizzazione del compostaggio di comunità, di quartiere o meglio ancora comunale o intercomunale.

vivaio foto

Siracusa 2017 – la prima compostiera di comunità. Può servire fino a 100 utenti “registrati” che hanno ridotta la TARI.

-Verificare la possibilità di acquistare dei cassonetti “trita-rifiuti” di modo che  riducendo il volume dei rifiuti, si riesca a ridurre la tassa. Negli Usa adottano un trita rifiuti alimentari posto sotto il lavello di casa.

-Incontrare le chiese locali, le forze politiche e sindacali, le associazioni, i competenti della materia. Incontrare le scuole e particolarmente il Sindaco e il Consiglio dei Ragazzi

-Coinvolgere i supermercati che possano premiare i clienti che gli portano carta, alluminio e plastica. Un discorso a parte va fatto per lo smaltimento dei rifiuti speciali e dei farmaci scaduti.

-Organizzare un’Assemblea Cittadina nella speranza/certezza che i partecipanti siano in grado di proporci delle idee che portino alla soluzione del drammatico problema dei caro-rifiuti che non fa dormire sonni tranquilli ai cittadini che ormai sono costretti a pagare un chilo di rifiuti più della carne.

Abbassare la tassa sui rifiuti si può, anzi si deve: non perdiamo altro tempo! Dipende da tutti noi.

(altro…)

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L’UFFICIO PROPONE, IL CONSIGLIO COMUNALE DISPONGA DELLE MODIFICHE

Alfonso P. Cipolla

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Alfonso P. Cipolla

Si è letta la proposta dell’Ufficio di Ragioneria che dà il via libera al ravvedimento operoso lunghissimo e si suggeriscono delle modifiche.

La prima modifica che si suggerisce è quella di prevedere delle sanzioni uguali a quelle previste dalla normativa nazionale per il ravvedimento operoso lunghissimo.Per due motivi.

-Il primo. Le sanzioni previste nella proposta sono più alte di quelle previste a livello nazionale e non ce ne è motivo.

-Il secondo. Per fare il calcolo del ravvedimento utilizzando i parametri validi a livello nazionale, i commercialisti, i consulenti e i singoli cittadini potranno utilizzare delle piattaforme internet o dei software che calcolano e stampano in modo automatico la delega di pagamento. E adeguarsi a Milena come a Milano risulterà più facile ed economico.

La seconda modifica che si suggerisce è legata a questa ultima considerazione.
Si ritiene opportuno anche per il futuro l’adeguamento automatico delle sanzioni locali per il ravvedimento a quelle nazionali, in modo che in futuro i calcoli possano sempre essere fatti in modo automatico.

Praticamente basterebbe indicare nel regolamento che si applica ai tributi locali il ravvedimento operoso come per i tributi erariali (quelli nazionali, cioè), con le stesse percentuali. E che in caso di modifica delle percentuali nazionali anche quelle locali si adegueranno in modo automatico.

In questo modo, a chi è a Milena ed a chi è fuori Milena (e non sono pochi), sarà più facile mettersi in regola coi tributi locali.

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