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Archive for the ‘Proposte’ Category

SICILIA E CALABRIA SI SOSTITUISCONO AL GOVERNO

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meLe ordinanza firmate dal governatore siciliano Nello Musumeci e da quello della Calabria Roberto Occhiuto stabiliscono che dalle 14 di ieri per passare dalla Sicilia alla Calabria basterà avere il green pass base e non quello rafforzato, anche se bisognerà restare nella propria auto o all’aperto e indossare la Ffp2. «Poniamo fine ad un’assurda ingiustizia ai danni dei siciliani – dice Musumeci – una norma discriminatoria del governo. Con l’ordinanza si garantisce e salvaguardia la continuità territoriale». Nelle prossime ore si capirà se il governo impugnerà i due provvedimenti.


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Il centrodestra tra pagliacciate e serietà

Alfonso Cipolla

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Musumeci e Occhiuto  (presidente regione Calabria). Ministro Speranza e Draghi

Prima che il Masaniello dello Stretto montasse tavolo e tenda all’imbarcadero di Messina, già il 5 di questo mese Nello Musumeci interloquiva con il governo nazionale denunciando la stortura delle disposizioni che vietavano il traghettamento a chi avesse un tampone negativo ma non il green pass.

Il Presidente della Regione Siciliana aveva poi dato l’ultimatum di 24 ore al ministro della sanità Speranza. Trascorso il termine aveva emesso l’ordinanza che, assieme a quella del Presidente della Regione Calabria consentono ora a determinate condizioni di passare lo Stretto in entrambi i sensi.

Nel frattempo che due persone serie, Musumeci e Occhiuto, senza spettacolizzare il problema, lo risolvevano, Cateno De Luca rinchiuso in una tenda continuava a sbraitare contro Musumeci “non viene, non viene…” scatenando i suoi sul web ad inveire contro l’odiato nemico.

de1Col passare delle ore, non pago, annunciava: “Sta arrivando Micciché – sta arrivando Micciché” fino a quando l’evocato presidente dell’assemblea regionale non raggiungeva il porto, subito attorniato da giornalisti e tv.

Il forzaitaliota passa da un microfono all’altro barcamenandosi, cercando di non pungere il per nulla amato Musumeci e ritagliandosi il ruolo del politico che vuole l’unità del centrodestra e invitando il dimissionario sindaco di Messina a non correre in solitaria per fare il presidente della regione, dicendogli in pratica vieni con noi che aggiungiamo un posto a tavola.

La scenetta migliore è quando il viceré di Berlusconi e false friend di Musumeci seguito dalla tv si presenta all’ingresso della tenda-grotta dove si era rintanato e dice a Cateno: esci di là che parliamo, ma De Luca non si muove resta seduto al tavolo quasi folgorato dalla notizia dell’ordinanza di Musumeci. Micciché insiste, esci non è che restando lì dentro prendi più voti. Cateno non si scatena dalla sedia.

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Micciché ritorna sui suoi passi e riprende a farsi intervistare sorridente e guascone, sfuggendo divertito alle domande più pungenti dei giornalisti. Qualche ora dopo De Luca smonta le tende!

Ecco abbiamo descritto due tipi di politici, due modi di fare la politica di piazza.

Poi c’è quella istituzionale di Musumeci, uomo serio onesto e capace che lavora giorno e notte per fare diventare bellissima la Sicilia. Una fatica immane resa ancora più titanica non tanto per l’ostacolo degli avversari ma per il mancato aiuto, anzi per gli ostacoli dei falsi amici della maggioranza diretti da registi più o meno noti, venuti allo scoperto dopo la votazione della settimana scorsa quando c’era da eleggere i tre delegati a votare per il prossimo Presidente della Repubblica e hanno fatto mancare i loro voti nel segreto dell’urna, mandando un avvertimento di chiaro stampo.

Il regista di questa tragedia politica sarebbe da individuare proprio in chi si vuole sostituire a lui, promuovendo incontri scoperti con tutti i personaggi politici anti Musumeci. Comunque bisogna ringraziarli questi franchi tiratori per aver fatto scoppiare in anticipo il bubbone.

Così la bomba è esplosa nelle mani degli attentatori e adesso il cerino acceso resta nelle loro mani, nelle mani di chi avrebbe voluto che le cose restassero come prima per potere logorare fino all’ultimo Musumeci e la sua Giunta, restando tranquilli sulle poltrone e nelle stanze del potere.

La crisi ormai è aperta e se non si trova una vera soluzione per andare avanti seriamente per cercare di vincere le elezioni regionali, non è esclusa – come anticipato dalla portavoce di Diventerà Bellissima Giusy Savarino – la possibilità di un governo del Presidente (cioè fuori tutti gli assessori voluti dai partiti) oppure le elezioni anticipate. Due ipotesi in cui saranno proprio i ribelli contro il presidente uscente i più penalizzati perché resterebbero a secco di benzina elettorale e deprivati del potere.

tafazzi2Tutti i sondaggi danno i centrodestra vincente sul centrosinista-5 stelle. Tutti i sondaggi danno Musumeci vincente su ogni altro papabile candidato.

E che ti fanno i Tafazzi del centrodestra come il presidente dell’Ars? Lavorano per eliminare la ricandidatura di Musumeci.

Un giorno – a parole – vantano il centrodestra, tutti i giorni – nei fatti – criticano Musumeci. E c’è pure chi un giorno chiede le dimissioni di Musumeci e il giorno dopo si professa più amico di Musumeci degli stessi suoi fedeli amici.

E’ finita l’ora del false friend nel centrodestra. Facciamo vedere ai siciliani se veramente siamo persone serie, così diventeremo tutti colombe tra di noi e falchi solo per gli avversari. Insomma è tempo che i cosiddetti capi dei partiti del centrodestra si confrontino tra di loro e dopo facciano conoscere per tempo agli elettori siciliani se è ancora possibile non rompere il centrodestra ed eventualmente allargarlo, e anche se vogliono ricandidare Musumeci.

Quanti, legittimamente, non fossero d’accordo abbiano l’onestà politica di dirlo e conseguentemente di ritirare i propri assessori dalla giunta. Consentano di lavorare serenamente e seriamente per i siciliani in questo momento in cui c’è da contrastare la pandemia in crescita, assicurare lavoro e investire i fondi europei in arrivo per risollevare le sorti della Sicilia e proiettarla verso il futuro.

Oppure ,non si perda ulteriore tempo nella palude politica palermitana e si vada pure alle elezioni anticipate rischiando di consegnare la Sicilia al centrosinistra-5stelle.

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PIU’ CHE TRIPLICATI I CASI COVID A MILENA, MOLTI I GIOVANI COLPITI

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cl1Come era facile prevedere crescono rapidamente i casi di contagio. Ce lo aveva anticipato il dottore Cipolla che aveva posto alcuni punti interrogativi.

“Ogni giorno il coronavirus nella sua variante omicron raggiunge nuovi record e infetta non più solo i più anziani, ma colpisce sempre più giovani. Non ci viene di pensare che il motivo sia perché proprio loro non osservano le norme più elementari di difesa: mascherine, più distanza, igiene delle mani e della persona?

E per quanto riguarda i controlli: chi controlla nel pubblico e nel privato? Se lo domandano senza arrossire per la vergogna “chi” dovrebbe farlo e lo omette?

Con meno assembramenti pubblici e meno festini privati la situazione sarebbe certamente migliore. Invece sta precipitando, nei grossi centri Gela e Caltanissetta ma anche nei piccoli paesi e tra questi anche a Milena.

Come si fa a non ragionare di fronte alla notizie che arrivano in queste ore che ci raccontano come la quasi totalità dei ricoveri in terapia intensiva e in rianimazione e dei morti sia composta da no vax. Come spiegare allora che ancora ci sono milioni di persone non vaccinate?

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Come mai ancora il governo non rende obbligatorio vaccinarsi? Come mai non si ritorna a fare un lock down vero e serio come fu il primo? Sì, perché la zona arancione non basta e quella rossa è troppo scolorita.

Come fanno le autorità a non capire che quella contro il virus deve essere come una guerra senza quartiere con tutti i mezzi a disposizione dalle restrizioni ai vaccini ma prima di tutto togliendo dalla circolazione gli incoscienti perché è proprio con le loro gambe che corre il coronavirus?


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LA REGIONE APRE LE SCUOLE – I COMUNI LE CHIUDONO, COMUNICATO STAMPA DEI SINDACI DEL NISSENO

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cl3Covid-19, i sindaci della provincia di Caltanissetta al pari di altri sindaci della Sicilia chiudono le scuole fino a domenica.

Dopo il via libera della Regione, l’Anci nel primo pomeriggio ha riunito i sindaci siciliani e ha stabilito, a maggioranza, di adottare un’ordinanza per “motivi sanitari” in attesa di avere dati “certi comune per comune su pressione ospedaliera, contagi e vaccinati”
I sindaci nisseni, dunque, annunciano la decisione di chiudere le scuole fino a domenica prossima (16 gennaio).
Secondo i Sindaci non ci sono ancora dati “certi” sui tracciamenti nè sui contagi e finché non ci saranno il ritorno in classe non è sicuro.
La decisione dei sindaci nisseni, al pari di altri sindaci siciliani appartenenti ad ANCI, è quella di adottare singole ordinanze sulla base all’articolo 50 del Testo Unico Enti Locali che dà facoltà ai primi cittadini di intervenire in caso di “pericolo”.
“Abbiamo chiesto all’Asp dati specifici sulla scuola che ancora non sono arrivati”.
Per tale motivo e anche per le incertezze legate alla presenza di DPI (mascherine FFP2, rese obbligatorie dal provvedimento nazionale), alla incerta organizzazione del sistema trasporti per gli studenti, alla carente percentuale di vaccinati nella fascia scolare, i Sindaci del nisseno hanno deciso di emettere ordinanza di chiusura fino a domenica prossima.
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SE UNITI NON SI LOTTA NON SI VINCE

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L’ex Provincia di Caltanissetta ha approvato il progetto e l’impegno di spesa per il rifacimento della Milena-Grotte.

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Significativo passo avanti per la Milena-Grotte, adesso si è completato l’iter burocratico più importante e si avvicina sempre più l’inizio dei lavori.

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Due sono le strade interessate:

  1. La nostra SP 151 cioè la Milena-Grotte nel tratto nisseno
  2. La SP 204 cioè la Milena-Bompensiere, il tratto più breve (l’accurzu) di appena 2 km che unisce i due paesi, come si può vedere nella mappa.

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L’importo complessivo è di 670 mila euro.

I Consiglieri comunali del gruppo “Milena Domani” promotori dell’iniziativa: Alfonso Cipolla, Angela Falcone, Maria Carmela Ferlisi e Maria Giulia Provenzano esprimono profonda gratitudine al  Presidente della Regione Nello Musumeci per aver accolto la Petizione Popolare, firmata da ben 620 cittadini, e per avere mantenuto l’impegno e ringraziano l’Assessore regionale Marco Falcone e il Commissario del Libero Consorzio di Caltanissetta Duilio Alongi per la puntuale realizzazione dell’intervento disposto sulla SP 151 Milena-Grotte.

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Adesso non resta che attendere gli ultimi passi che precedono l’inizio dei lavori per il ripristino di una decente viabilità sulla Milena-Grotte che agevolerà in particolare i numerosi agricoltori della zona.

La strada percorribile permetterà anche ai turisti di potere visitare la Zona Archeologica e lo splendido paesaggio non appena l’Assessorato regionale ai Beni Culturali interverrà per ripristinare la copertura del Villaggio Neolitico e la sistemazione dell’accesso delle Tombe Micenee. Un’altra iniziativa portata avanti dal Gruppo Consiliare “Milena Domani” sempre propositivo negli interventi a favore dei cittadini e dello sviluppo globale di Milena.

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gruppo tavolo2I consiglieri comunali del Gruppo “Milena Domani”, Alfonso Cipolla, Angela Falcone, Maria Carmela Ferlisi e Maria Giulia Provenzano, dopo aver considerato che si sta perdendo troppo tempo, il 10 gennaio scorso hanno chiesto al Presidente Giovanni Randazzo di convocare con una certa urgenza il Consiglio Comunale mettendo all’ordine del giorno una mozione che intende sollecitare il Sindaco a fare tutto il possibile per fare rientrare anche Milena tra i “comuni fragili” e avvalersi di centinaia di migliaia di euro destinati a frenare lo spopolamento e rilanciare l’economia locale.

Secondo i Consiglieri Comunali di “Milena Domani” per far cambiare in meglio i criteri usati dal Ministero per il Sud e ottenere i fondi statali, occorre un’azione unitaria nei confronti del Governo nazionale supportata dall’Anci-Sicilia (l’Associazione dei Comuni Siciliani) e dall’autorevolezza del Presidente della Regione Siciliana, ognuno con il proprio ruolo istituzionale.


Pubblichiamo il testo

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“Mozione urgente al Sindaco affinché anche il Comune di Milena, escluso, venga inserito nell’elenco pubblicato dal Ministro del Sud dei comuni marginali che hanno diritto di accedere al Fondo di sostegno” da indirizzare a: Anci-Sicilia, Ministro per il Sud, Presidente della Regione Siciliana”.

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gruppoSignor Sindaco,

reputiamo utile ricordare le seguenti date:

  • 30/09/2021 emanato DPCM Fondo di sostegno comuni marginali;
  • 14/12/2021 Pubblicato in GAZZETTA UFFICIALE N. 296;
  • 18/12/2021 Mozione del gruppo consiliare Milena Domani per inclusione del Comune di Milena (escluso) nell’elenco del Ministero per il Sud tra i comuni marginali;
  • 29/12/2021 CONSIGLIO COMUNALEI consiglieri della maggioranza del consiglio comunale di Milena non approvano la mozione;
  • 31/12/2021 Richiesta gruppo consiliare Milena Domani di accesso agli eventuali atti e alla corrispondenza tra il Comune di Milena e il Ministero del Sud da consegnare prima del consiglio comunale del 07/01/2021;
  • 07/01/2022 atti richiesti non rilasciati in tempo utile;
  • 07/01/2022 CONSIGLIO COMUNALE– Il Presidente del Consiglio Comunale chiede il rinvio, senza motivazione e senza una data precisa, dell’Appello al Presidente della Regione Siciliana per la modifica dei criteri del DPCM del 30/09/2021 proposto proprio dallo stesso all’ordine del giorno.

Ciò premesso, per evitare di perdere centinaia di migliaia di euro utilissimi per contrastare lo spopolamento del nostro comune ed evitare una crisi irreversibile, le rivolgiamo la su descritta “Mozione urgente affinché anche il Comune di Milena, escluso, venga inserito nell’elenco pubblicato dal Ministro del Sud dei comuni marginali che hanno diritto di accedere al Fondo di sostegno” da indirizzare a: Anci-Sicilia, Ministro per il Sud, Presidente della Regione Siciliana”.

Visto
– il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 settembre 2021 che ha chiarito lo scopo del cosiddetto Fondo di sostegno ai comuni marginali: «Favorire la coesione sociale e lo sviluppo economico nei comuni particolarmente colpiti dal fenomeno dello spopolamento e per i quali si riscontrano rilevanti carenze di attrattività per la ridotta offerta di servizi materiali e immateriali alle persone e alle attività economiche, nel rispetto della complementarità con la strategia nazionale per le aree interne” .
– il lunghissimo elenco dei “comuni marginali” e svantaggiati in cui non compare il comune di Milena mentre vi compaiono molti altri dello stesso comprensorio e nelle stesse condizioni socio-economiche del nostro per quanto riguarda spopolamento e rilevanti carenze di attrattività.

Ritenendo che:
– Milena non sia da considerare un comune benestante rispetto a tutti gli altri a noi vicini;
– Il semplice e rigido rispetto di eventuali parametri non dovrebbe prevalere sullo spirito stesso e le finalità del Decreto stesso;
– L’esclusione possa essere considerata discriminatoria e comunque ingiusta;
– Sia possibile e doveroso non escludere dell’intera provincia nissena soltanto 4 comuni: due città come Caltanissetta e Gela e due molto piccoli come Milena e Sutera ricadenti nella stessa zona del Vallone uniformemente colpita dallo spopolamento e dalla crisi socio-economica;

Interpretando:

la delusione dell’intera nostra comunità che non potrà avvalersi dei sostanziosi fondi statali indispensabili nel contrastare il fenomeno dello spopolamento per come previsto dal Decreto;

Si propone al Sindaco di:

rivolgersi all’Anci – Sicilia e al Presidente della Regione Siciliana, ognuno con le proprie prerogative, perché si adoperino affinché il Ministro per il Sud possa inserire nell’elenco suddetto o in un successivo anche il Comune di Milena, assieme a tutti gli altri che si trovano nelle stesse condizioni di marginalità per potere accedere al Fondo di sostegno tramite la modifica in senso estensivo dei criteri attuali i quali finiscono per tradire lo stesso spirito del Decreto che si propone sostanzialmente di contrastare lo spopolamento continuo che penalizza quasi tutti i comuni del Sud e della Sicilia, ed particolarmente i più piccoli e periferici.

Certi che vorrà tenere in giusto conto la nostra proposta, inviamo distinti saluti. – I consiglieri comunali del gruppo “Milena Domani”:

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Inutili il braccio di ferro tra la Regione e il Governo. Meglio prendere tempo per dialogare sulla risalita dei contagi ascoltando i sindaci, il mondo della scuola e le famiglie

Nello Musumeci

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musumHo ritenuto di modificare il calendario scolastico 2021-2022, riducendone di tre giorni la durata originariamente prevista, pur sempre nel rispetto del numero minimo di giornate scolastiche.
Pertanto il rientro a scuola, inizialmente previsto per lunedì 10 gennaio, avverrà in Sicilia il successivo giovedì 13. In ogni caso, la task-force regionale sarà riconvocata per mercoledì 12 gennaio.
Al termine della riunione della task-force per la scuola, registro la unanime posizione di rettori, dirigenti scolastici, rappresentanti sindacali e delle associazioni familiari, che ci chiedono di farci interprete presso il governo nazionale della necessità di rivedere la attuale posizione sulla possibile scelta della didattica a distanza come strumento di accompagnamento temporaneo verso la piena didattica in presenza.
Lo abbiamo già fatto nei giorni scorsi e fino a ieri sera.
Frattanto, la sensibilità che è stata evidenziata anche dai sindaci della Sicilia, non può lasciarci immobili, ma non possiamo neppure alimentare un inutile conflitto con il governo centrale che ha già annunciato di volere impugnare decisioni in contrasto con la legislazione vigente.
Abbiamo adottato la soluzione più ragionevole, giuridicamente compatibile, che tiene conto della decisione di tutti: quella di utilizzare i nostri poteri di autonomia primaria sul calendario scolastico consentendo uno slittamento dell’apertura delle scuole di alcuni giorni, fino ad un massimo di cinque. Questo lasso di tempo ci permette di cogliere lo stato di andamento della pandemia e consente alle scuole e al sistema sanitario di prepararsi a realizzare gli obiettivi condivisibili posti dal governo centrale.
Ringrazio gli assessori Roberto Lagalla e Ruggero Razza per l’impegnativo e non facile lavoro delle ultime ventiquattr’ore.

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Una ventina i casi di Covid che attendono la conferma del tampone molecolare

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La variante omicron impazza in tutta Italia e sta colpendo pesantemente la Sicilia e anche a Milena non scherza.

I dati ufficiali sul sito fb del Comune di Milena, che non vedevano pazienti covid-19 ospedalizzati, sono destinati a cambiare e a salire dopo i tamponi rapidi positivi delle ultime ore. Ora attende la conferma dei tamponi molecolari da parte dell’Usca.

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Fonti certe confermano che le cifre reali si aggirano tra 18 e 20. Tutti i numerosi contatti ravvicinati hanno il dovere di isolarsi secondo le nuove norme stabilite dal Governo e pubblicate dell’Asp di Caltanissetta.

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Non bisogna per alcun motivo sottovalutare i pericoli e innanzitutto evitare assembramenti, usare possibilmente la mascherina Ffp2, lavarsi le mani spesso. L’aggravarsi della situazione è confermato dalla stessa nostra Asp di Caltanissetta che cerca personale sanitario:

📌Asp di Caltanissetta
Disponibilità Immediata per Infermieri e medici.
Si comunica a tutti gli interessati che possono inviare la propria disponibilità a prendere servizio immediato presso le strutture/servizi della nostra ASP al seguente indirizzo PEC – protocollo.asp.cl@pec.asp.cl.it.N.B. Basta solo inviare una Pec con i vostri contatti.

Quel che temevo si sta purtroppo verificando

Nello Musumeci

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musumeci-1280x720Quello che temevamo si sta puntualmente verificando. Ricevo da centinaia di sindaci e da moltissimi presidi sollecitazioni per rinviare la ripresa delle attività scolastiche prevista dal governo centrale per lunedì 10 gennaio.

Avevamo anticipato al ministro che con queste norme nazionali sulla riapertura delle scuole sarebbe stato il caos, va ricordato infatti che in zona gialla le Regioni non hanno autonomia nel determinare la sospensione delle attività scolastiche.

Ho appena scritto al presidente Draghi rappresentando la gravità della situazione delle ultime ore e ribadito le stesse perplessità da noi espresse nel confronto Stato-Regioni dei giorni scorsi.

Valuteremo attentamente nelle prossime ore l’evolversi del contagio per valutare eventuali ulteriori provvedimenti.

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Sindaci del Nisseno in allarme

COMUNICATO

scNella conferenza dei sindaci della provincia di Caltanissetta tenuta ieri mattina alle ore 12.00, si è deciso di procedere ad una nuova riconvocazione oggi sabato 8 gennaio 2022 – ore 15.00 per prendere visione della relazione epidemiologica richiesta ufficialmente all’ASP di Caltanissetta in occasione dell’incontro avuto questa mattina e consentire la partecipazione alla riunione specifica indetta dall’ANCI Sicilia sul tema.

L’indirizzo dei sindaci della provincia nissena, da confermare con i dati della relazione, è quella di emettere ordinanza di chiusura delle lezioni in presenza di tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private.

Questo pomeriggio dunque daremo ufficialità della posizione ed emetteremo eventuale ordinanza.

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Il Presidente del Consiglio comunale di Milena Giovanni Randazzo ha aggiunto all’ordine del giorno la mozione del gruppo consiliare “Milena Domani” per sollecitare il Sindaco ad erogare immediatamente i fondi statali ai titolari delle piccole e medie imprese milenesi.

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Consiglio comunale per via telematica mercoledì 29 dicembre 2021 alle 10,30

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Quando le voci dal basso arrivano direttamente in alto

Alfonso Cipolla

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OIP (2)Una goccia dopo l’altra possono diventare fiume, lago, mare e anche oceano. Sempre parlando di gocce  viene alla mente l’antico proverbio la goccia cava il marmo. Questa premessa per dire che se vogliamo raggiungere un risultato positivo bisogna riscoprire il piacere di stare e agire tutti insieme e remare nella stessa direzione.

D’altro canto è lapalissiano che la pur necessaria azione dei politici non può non essere collaborata dalle giustificate richieste/proteste popolari rivolte a chi detiene il potere di fare le cose. Tutta questa premessa per ripetere che l’unione fa la forza e che è il popolo artefice del proprio destino, sol che riesca a capire ed esprime tutta la sua forza non solo numerica.

Popolo e politica insieme hanno portato recentemente ad avere buoni risultati sulla strada provinciale Milena-Grotte fondamentale per il nostro sviluppo economico e turistico. Dopo la Petizione popolare sottoscritta da ben 620 cittadini al Presidente, la Regione interverrà per sistemarla.

Recentemente in seguito a lungo periodo di piogge si sono allargate le buche, il fango ha ricoperto lunghi tratti ostacolando la già precaria circolazione. Non c’è stato bisogno di raccogliere altre firme. I cittadini di Milena hanno imparato ad agire in prima persona, a raggrupparsi per chiedere all’ente provinciale di intervenire a risolvere l’urgenza.

mcTra le altre iniziative, citiamo quella portata avanti dalla nostra concittadina avvocato Carmela Mancuso, la quale ai primi dicembre ha inviato una mail per posta certificata al Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, segnalando la presenza di fango e detriti sulla strada provinciale 151 e facendo  presente che tale stato dei luoghi rappresenta un grave pericolo e disagio per gli agricoltori che non possono recarsi sui lori fondi. Ha concluso invitando l’Ente a procedere urgentemente ai lavori di manutenzione necessari.

Altri cittadini sabato 11 dicembre si sono attivati quando sulla stessa strada è venuta giù una frana che ha interrotto completamente la viabilità. In questo caso si è creata una sinergia tra loro, i consiglieri della minoranza e il Sindaco che ha chiesto Commissario del Libero Consorzio di Caltanissetta un intervento urgente. E’ stato mandato un mezzo che ha liberato la strada dalla frana e della fango più a valle.

Analoghe difficoltà si stanno verificando sulla Milena-Serradifalco dove, sempre per il maltempo, la viabilità è peggiorata. Sono sempre più frequenti i casi di scoppio di copertoni e di danni alle macchine.

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Certamente tutti siamo a conoscenza che i lavori su queste strade finanziati dal Governo Musumeci inizieranno quando migliorerà il tempo, come hanno ribadito l’assessore regionale alla viabilità Marco Falcone e il deputato Michele Mancuso.

E’ altrettanto chiaro che le proteste popolari sono giustificate dallo stato di peggioramento della viabilità causato dalle recenti continue piogge. Fatto che ha creato uno stato di emergenza. Un’emergenza che dovrebbe richiedere l’unione di tutti i rappresentanti istituzionali

Non è consentito cavalcare l’onda della protesta, fare passerelle, perdere tempo, perdersi in chiacchiere, litigare per chi abbia più meriti dell’altro. Bisogna soltanto collaborare per dare risposte ai cittadini. Ben vengano quindi le iniziative popolari quando esse sono finalizzate alla risoluzione del problema senza alcuna speculazione.

Da Milena è venuto un buon esempio che ha visto il popolo al centro di tutto, un popolo che firma, che parla e telefona, che si organizza e scrive agli indirizzi giusti, che cresce in coscienza di sé e in numero.

E’ proprio vero che tante gocce insieme possono diventare fiumi, laghi, mari e oceani e che un insieme di gocce che cadono una dopo l’altra con continuità sul marmo riescono a scavarlo e alla fine ad avere ragione della sua nota durezza.

Gutta cavat lapidem, non vi sed saepe cadendo

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Siamo davvero i benestanti del Vallone o solo un paese sfortunato? Chiediamo un Consiglio Comunale urgente per rimediare alla discriminazione.

Gruppo Consiliare “Milena Domani”

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Abbiamo appreso una notizia bruttissima: Milena non è stata inserita tra i comuni svantaggiati.

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Lo sono però tutti gli altri paesi, come quelli di Mussomeli e Montedoro i cui sindaci, giustamente, propagandano il buon risultato raggiunto: una pioggia di migliaia di euro con i quali potranno contrastare la crisi che li ha posto al margine dello sviluppo e tirarsene fuori.

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Qui sotto l’elenco completo di tutti i comuni d’Italia, di Sicilia e della provincia di Caltanissetta che sono stati considerati dal Ministro del Sud svantaggiati e quindi hanno beneficiato di sostanziosi contributi per uscire dalla condizione di marginalità socio-economica:

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comuni svantaggiati

Nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 settembre 2021 è chiarito qual è lo scopo di questo finanziamento: «Al fine di favorire la coesione sociale e lo sviluppo economico nei comuni particolarmente colpiti dal fenomeno dello spopolamento e per i quali si riscontrano rilevanti carenze di attrattivita’ per la ridotta offerta di servizi materiali e immateriali alle persone e alle attivita’ economiche, nel rispetto della complementarita’ con la strategia nazionale per le aree interne, il Fondo di cui all’art. 1, comma 65-ter, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, e’ denominato «Fondo di sostegno ai comuni marginali.».

montedSe c’è Mussomeli, il comune più grosso del Vallone e anche Montedoro, uno dei paesi con meno abitanti del nostro e altrettanto spopolato, non può mancherà certamente solo il nostro.

Da una veloce lettura tra i comuni marginali del Vallone apprendiamo con delusione e mortificazione che manca il nostro.

Non crediamo di essere un comune benestante rispetto a quelli a noi vicini, e per tale motivo, richiediamo la convocazione di un Consiglio Comunale urgente e aperto per discutere non solo la delusione di tutta la cittadinanza per la esclusione subita ma soprattutto per formalizzare la richiesta al Ministero del Sud di fare inserire anche il nostro paese nell’elenco dei comuni marginali.

A nostro parere, se non è stata una dimenticanza, è stata commessa una ingiustizia alla quale porre rimedio.

Alfonso Cipolla, Angela Falcone, Maria Carmela Ferlisi, Maria Giulia Provenzano

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