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Archive for the ‘Temi importanti’ Category

Non lasciamo soli quelli che combattono per un paese migliore. Giovani, bisogna interessarsi delle cose che riteniamo importanti, mettere in esse naso, orecchie e cuore.

StoconVoipermilena

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Il 13 settembre 2019, l’albero del gemellaggio di Piazza Aix Les Bains è morto, dopo che dei cittadini di Milena Cipolla, Ferlisi e Nicastro hanno cercato di difenderlo, e hanno chiesto pure al Sindaco di non recidere l’albero del gemellaggio e proposto agli organi di competenza di salvarlo.
Ho visto dal blog e dal social che il gruppo PER MILENA ha cercato con tutti i mezzi, ha disposizione di salvare l’albero del gemellaggio.
Il gruppo MILENA DOMANI ha invitato il Sindaco di fare un consiglio comunale, senza avere avuto risposta, anzi è stato un ni istituzionale visto il risultato finale.
Dopo dieci anni si è vista l’indifferenza che è stata l’alleata più importante dell’amministrazione. Si dice che per vivere bene sia meglio farsi i fatti propri così campi cento anni; io invece sostengo che bisogna interessarsi delle cose che riteniamo importanti, mettere in esse naso, orecchie e cuore. Queste devono essere le parole da rivolgere ai giovani, spronandoli alla trasparenza e a non chiudere gli occhi di fronte alle ingiustizie.
Questa è stata un’ingiustizia di arroganza amministrativa, dove i cittadini non sono stati tenuti a sapere il motivo dell’abbattimento dell’albero, che per trenta anni ha simboleggiato il gemellaggio.
So che il gruppo PER MILENA aveva chiesto alcuni documenti, e ha fatto anche alcune richieste pubbliche nei blog e nei sociali, ma senza avere risposta.
Sì e già stato troppo indifferenti:

  • per il primo atto, l’aumento dello stipendio;
  • per l’asfaltato della strada di casa;
  • per i cassonetti nel cortile dell’assessore;
  • per avere speso per un albero di ferro;
  • per avere tagliato tutti gli alberi;
  • per avere aumentato le tasse come la spazzatura o la tasi;
  • per avere messo in giro cani randagi;
  • per le somme spese per l’estate;
  • per non avere risposto alle domade dei cittadini.


Non voglio più dilungarmi, ma invito gli uomini che hanno messo la faccia per l’albero del gemellaggio di continuare a combattere per difendere i cittadini.
Noi cittadini abbiamo il dovere morale, politico e civile di combatterle con tutte le nostre forze e lo dobbiamo fare per garantire alle nuove generazioni un futuro da uomini liberi e non da schiavi, e di non lasciare soli questi uomini che combattono per questo.

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GRAZIE ALLA REGIONE DIVENTERA’ PUBBLICA LA CASA DOVE LA MAFIA UCCISE IMPASTATO

#governoMusumeci

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La Regione espropria il casolare dove fu ucciso Peppino Impastato: ecco cosa diventerà

L’edificio diventerà presto un luogo della memoria accessibile alla fruizione di tutti che illustri alle nuove generazioni la storia di Peppino Impastato, indelebile esempio di legalità, coraggio e impegno etico che ha contribuito con la sua vita a costruire una società libera dalla mafia.

La Giunta regionale, su proposta del presidente Nello Musumeci, ha approvato gli atti necessari per procedere alla espropriazione dell’edificio (e del terreno circostante) in cui la mafia assassinò nel 1978 Peppino Impastato.

A tale fine è stata impegnata la somma di 106.345 euro necessari per l’acquisizione dell’immobile, dichiarato cinque anni fa di “interesse culturale”, in cui fu consumato il sacrificio del giornalista siciliano, attivista dell’estrema sinistra. La stima del valore è stata effettuata dal Dipartimento regionale delle Infrastrutture, mentre al Dipartimento dei Beni culturali è stata affidata la procedura espropriativa dell’immobile, di proprietà privata.

Nell’edificio rurale, in territorio di Cinisi, fu eseguita la condanna a morte di Impastato. Lì, in una stradina interna nei pressi dell’aeroporto Falcone e Borsellino, il fondatore di Radio Aut venne colpito alla testa, tramortito e probabilmente subito ucciso, prima di essere trasportato sui binari della ferrovia prospiciente per simulare una esplosione.

Peppino Impastato

“Con il provvedimento assunto dal Governo regionale – dichiara il presidente Musumeci – manteniamo l’impegno assunto, anche da me in prima persona, al tempo in cui guidavo la commissione Antimafia, nei confronti della famiglia Impastato e di tutta la comunità regionale. Quell’edificio diventerà bene pubblico e accessibile alla fruizione di tutti. Peppino Impastato rappresenta un simbolo della Sicilia onesta che ha combattuto, e deve continuare a combattere, la criminalità mafiosa e il malaffare. Una figura che, oltre le diversità delle appartenenze politiche, costituisce un esempio di denuncia e di coraggio, soprattutto per le giovani generazioni”.

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Rimandata l’esecuzione dell’albero del Gemellaggio

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In principio fu l’ex vicesindaco Enzo Nicastro, preoccupato delle voci che giravano in paese, a scrivere al sindaco di Milena un accorato appello perché non facesse tagliare l’albero posto in piazza Aix-les-Bains a perenne ricordo del Gemellaggio con la città savoiarda.

Fino ad allora non esisteva un atto ufficiale al riguardo. Intervistato da un cronista del quotidiano La Sicilia, Claudio Cipolla dava una notizia che aveva persino taciuto al Consiglio comunale, nonostante ben due viaggi degli Amministratori ad Aix-les-Bains dei quali nulla è stato ufficialmente comunicato.

In sintesi l’albero sarà tagliato per far posto ad un manufatto realizzato da un artista di quella città. Si apprendeva anche che l’albero sarebbe stato condannato a morte perchè dannoso per la viabilità e le civili abitazioni vicine: fatti questi mai denunciati e dimostrati in passato.

images (4)Vista l’insistenza del sindaco Claudio Cipolla che quest’estate pare accanirsi contro gli alberi, tre concittadini ai quali preme la sopravvivenza dell’Albero del Gemellaggio, hanno preso carta e penna e indirizzato alcune missive al sindaco stesso e anche alla Sopranintendeza per i Beniculturali e Ambientali di Caltanissetta per tutelare ciò che ritengono sia un bene monumentale.

Nella domanda viene altresì segnalata la volontà dell’Amministrazione comunale milenese di abbattere l’albero per ragioni tecniche e di collocare nello stesso luogo una scultura a ricordo del citato gemellaggio.

Il 2 settembre l’architetto Daniela Vullo, Sopraintendente nuova di nomina, ha scritto al sindaco di Milena con posta certificata una lettera in cui lo informa che le è pervenuta una istanza dei signori Salvatore Ferlisi, Alfonso Paolino Cipolla e Vincenzo Nicastro, con la quale chiedono l’avvio di un iter istruttorio per la dichiarazione ai sensi della Legge 10/2013 di “albero monumentale” della pianta posta al centro della piazza Aix-les-Bains legata al gemellaggio con la città francese.

Nella lettera firmata dal Dirigente Responsabile arch. Ettore Di Marco e della Sopraintendente Daniela Vullo, tenuto conto che la piazza in argomento ricade in area sottoposta a vincolo paesaggistico” e che pertanto ogni intervento è subordinato alla preventiva autorizzazione secondo l’ex articolo 146 della D. Lgs 24/04 , si chiede al sindaco di notiziare in merito alla problematica sollevata e di fornire tutte le informazioni ed ogni utile documentazione per le valutazioni ed il seguito di competenza.”.

Un punto a favore dei tre concittadini che hanno accolto con soddisfazione l’intervento della Sopraintendenza che riaccende la speranza che si possa ancora salvare l’Albero del Gemellaggio.

Dal suo blog Piazzetta Comunista l’avv. Ferlisi invita il Popolo milenese a farsi parte attiva e a scendere in campo perché l’unione fa la forza.

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La brutta malattia della migrazione

Renato Pierri

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La migrazione umana è come una malattia. La malattia del mondo. E come si curano le malattie?

Se si tratta di malattie dolorose – e la migrazione è una malattia dolorosa -, i medici le combattono in due modi contemporaneamente:  si adoperano per alleviare i sintomi e nello stesso tempo per curarne le cause, per eliminarle addirittura, le cause, sempre che sia possibile.

Come curare la malattia della migrazione?

Occorre adoperarsi in tutti i modi per accogliere, nei limiti del possibile, tutti coloro che fuggono dalle guerre e dalla fame e dai maltrattamenti. Accoglierli, significa alleviare i sintomi della malattia.

Ed occorre soprattutto adoperarsi in tutti i modi possibili per eliminare le cause della malattia, per eliminare, vale a dire, la fame, le guerre, e rendere innocui i maltrattatori, gli sfruttatori, gli schiavisti.

Per fare queste cose così ovvie e difficilissime, per curare la malattia brutta della migrazione, occorre guardare oltre la siepe, il muro, il filo spinato, reali o immaginari, che delimitano i confini del nostro orticello.

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candelo

Riflessioni di Candeloro Rino Nania

 

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Pensate al passato per poter avere una visione libera futura

Salvatore Seme

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Nella mia vita ho visitato tanto e carpito l’essenza; mai nessun luogo mi ha reso così “inerme”.

I passi, mentre calchi il giardino della memoria spezzano un silenzio assordante, inevitabile, in quei 50 mq di memoria è concentrata la storia dell’Italia vecchia e attuale…

Ma solo chi è pulito ne percepisce il dolore, rendendosi conto di quanto si è inerme nei confronti di un sistema marcio, l’implosione ecco è proprio la parola giusta, ti rende fragile e inerme.

Ma ciò mi da forza di credere nell’onestà d’animo e la visione di una vita incorruttibile.

Spero che i miei figli possano aver vissuto lo stesso dolore, per far si che nessuno possa riuscire a scalfirli.

Pensate al passato per poter avere una visione libera futura.

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Ieri 12 agosto 2019 Alfonso P. Cipolla, Salvatore Ferlisi e Vincenzo Nicastro hanno scritto al Sindaco di Milena per comunicargli che il 9 agosto 2019 è stata formalizzata l’istanza per dichiarazione formale di albero monumentale del cipresso sito in piazza Aix Les Bains

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C’è l’istanza per dichiarazione formale di albero monumentale del cipresso di piazza Aix Les Bains a Milena

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Abbiamo formalizzato con istanza al Soprintendente ai BB. CC. AA. di Caltanissetta ed all’organismo a ciò preposto presso la Regione Sicilia una richiesta tesa alla dichiarazione formale di albero monumentale del cipresso di Piazza Aix Les Bains, in Milena.
Come certamente Ella saprà questa pianta è stata messa a dimora a suggello e perenne ricordo del gemellaggio tra la comunità milocchese e quella della cittadina francese.
La pianta per decenni è stata curata e coccolata dai suoi residenti, fino a vederla oggi ergersi con i suoi rami verso il cielo.
albaixPer ogni Suo concittadino, questa pianta è “l’albero del gemellaggio“, e come tale, data la sua simbologia, dovrebbe essere oggetto di protezione e cura.
Pertanto, tenuto conto che l’albero di Piazza Aix Les Bains costituisce un preciso riferimento attinente un evento storico locale, legato ormai alla memoria collettiva ed alla tradizione locale, anche per come previsto dalla legge 10/2013; e avendo letto su organi di stampa che è Sua intenzione procedere all’espianto di questa pianta; La invitiamo a voler desistere da questo proposito, perché antistorico e, per noi, non legittimo.
Ci corre l’obbligo di avvisarLa che qualora, Ella, nonostante l’invito, ed in attesa della decisione degli organi istituzionali investiti, dovesse disporne od autorizzarne l’estirpazione, ci vedremo costretti ad inviare gli atti in nostro possesso alla Procura della Repubblica per gli interventi del caso.
LEGGI LA LETTERA INTEGRALE

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