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Archive for the ‘Scienza e Tecnica’ Category

Usiamo la ragione e vacciniamoci tutti

Alfonso Cipolla

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2Cari concittadini sento il dovere di dirvi quel che penso sull’attuale situazione del contagio, in base ai dati ufficiali senza niente aggiungere e nulla togliere. Che siamo messi male è chiaro a tutti ma come comportarci non lo è per niente, c’è chi dice una cosa e chi un’altra che è diversa se non l’opposto. Perfino tra i medici professoroni video-dipendenti c’è discordia quotidiana e questo genera ancora più confusione.

Molti si sono già vaccinati. Alcuni, preoccupati degli effetti collaterali del vaccino AstraZeneca, non lo hanno fatto. Altri credono che il vaccino sia inutile se non addirittura dannoso. Taluni che pascolano liberi in internet credono a complotti finanziari e ad oscure trame mondiali.

Cari concittadini mi rivolgo a voi continuando a sostenere l’utilità dei vaccini, ricordandovi quando vi “convincevo” dell’utilità dell’anti-influenzale e vi vaccinavo in diverse centinaia l’anno. Ricordandovi che parecchi anni fa si diffuse la voce che qualche lotto del vaccino antinfluenzale era pericoloso e fu così che calarono i numeri delle vaccinazioni in tutta l’Italia.

Anche a Milena. Per convincervi che non non c’era alcun pericolo mi feci iniettare il vaccino davanti alla sala di aspetto piena e così continuammo a vaccinarci senza dimezzare le vaccinazioni. Il risultato della cattiva informazione fu che molti dei non vaccinati si misero a letto con l’influenza, aumentarono le polmoniti e i decessi.  Mentre quelli che si vaccinarono passarono indenni l’inverno o ebbero un’influenza più leggera e di breve durata.

Tutta questa premessa per farvi capire che dobbiamo abituarci all’idea che, come per il virus dell’influenza, anche per il coronavirus che ci ha colpito e non vuole sapere di andarsene e non se ne andrà facimente, l’arma più efficace resta il vaccino. Dovremo quindi, in attesa di rimedi più efficaci da scoprire, continuare a vaccinarci… se teniamo alla salute e alla nostra pelle.

E della nostra salute e della nostra pelle dobbiamo parlarci seriamente partendo da dati certi e abbandonando le fantasie, le fake news e le paure.

Io ho fatto entrambe le dosi, ho usato le precauzioni della mascherina, il distanziamento e le norme igieniche. Non ho contratto il coronavirus né l’ho diffuso agli altri. Un medico non può non dare che questo esempio ai suoi pazienti e bene ha fatto l’ordine dei Medici a sospendere anche dallo stipendio i colleghi che, pur potendolo fare, non hanno voluto vaccinarsi.

E bene fa il ministro della pubblica istruzione a pretendere che tutti gli operatori scolastici si vaccinino. Nel mondo scolastico centinaia di migliaia di no-vax rischiano di diffondere il contagio anche agli studenti. Chi ha dubbi si chieda cosa può insegnare di positivo ai nostri figli un insegnante che non si vaccina.

OIP (1)E siamo arrivati al green-pass. Non solo è giusto, ma rappresenta un forte strumento di pressione e persuasione su quanti vogliono essere lasciati “liberi” di non farselo. Ma in questo momento di crisi sanitaria mondiale non siamo davanti a un problema di libertà personale, ma al rispetto della libertà degli altri di salvaguardare la propria salute e quella dei familiari, di non correre il rischio di venire contagiati, di potere frequentare gli spazi sociali e lavorativi, di spostarsi, insomma di avere una vita normale.

Il paradosso è che una piccola minoranza di persone pretende di limitare la libertà della maggioranza della popolazione italiana.

Guido Rasi, microbiologo dell’Univerità Tor Vergata di Roma, sostiene senza mezze parole l’utilità di regole più dure contro chi non si vaccina, che la libertà di infettare non è prevista in alcuna Costituzione e che, particolare importante, non si possa permettere a migliaia di no-vax di essere contagiati dal Covid-19 e di andare ad intasare gli ospedali molti dei quali sono stati convertiti in Covid-Hospital appunto per l’alto numero dei ricoverati, limitando i posti per tutti gli altri malati di medicina, chirurgia e oncologia. Cià non può essere consentito.

tpNon dimentichiamo infine che quasi tutti i ricoverati e i deceduti sono non-vaccinati. Davanti a questi numeri non ci sono ragionamenti che tengano. Ostinarsi a “ragionare” serve a far perdere tempo prezioso, e il tempo è oro quando parliamo di salute pubblica. Non abbiamo tempo da perdere in discussioni perché nel frattempo ci si ammala e muore.

Ci troviamo nella stessa situazione – sostiene Carlo Bonomi di Confindustria – in cui si trovò l’Italia negli anni Sessanta quando la poliomielite, prima della diffusione del vaccino di Sabin, continuava a  mietere vittime a migliaia. Allora in un anno di “discussioni” in Parlamento furono contagiati ben 10 mila bambini, parte morirono, parte restarono paralizzati. Poi il vaccino fu distribuito per bocca, classe per classe. Poche gocce su una zolletta di zucchero e la polio scomparve completamente dall’Italia e in gran parte del mondo.

miCome avvenne anche per il vaiolo, altra terribile malattia mortale e deturpante. Alle scuole elementari ci fecero la “pusteddra”. Con un pennino graffiavano la pelle della parte alta del braccio e inoculavano il vaccino. Restava la cicatrice ma il vaiolo scomparve dal mondo intero.

Lo stesso discorso vale per i vaccini “obbligatori” dell’infanzia: senza di essi, milioni di bambini sarebbero morti o rimasti “mali-vivi” con gravi coseguenze. Bambini e genitori ancora ringraziano chi ha inventato e messo a disposizione dell’umanità questi sieri miracolosi.

Qualche anno fa, sempre sull’ondata dei no-vax, lo stato italiano aveva “liberalizzato” alcuni vaccini, tra questi l’anti-morbillo. La pericolosa malattia dell’infanzia che era quasi scomparsa, riprese vigore mietendo vittime con la complicazione dell’encefalite che, se non portava a morte i bambini, lasciava gravissime conseguenze al cervello e al sistema motorio.

camQuesta è la scienza medica che dobbiamo ringraziare e continuare a seguire. Questi i fatti. Il resto sono chiacchiere e paure più o meno nascoste o fomentate. Insomma, e concludo, a mio parere la vaccinazione dovrebbe essere fatta a tutti per il bene di tutti.

Se questo obbiettvo non può essere raggiunto, allora la si renda obbligatoria. A mali estremi, estremi rimedi. So che alcuni troveranno da ridire, ma come sempre vostro medico sentivo il dovere di continuare a parlare con voi, a fornirvi dei dati e degli spunti utili perché possiate difendere la vostra salute e quella delle vostre famiglie dal virus e dalla disinformazione.

Saluti e salute ad ognuno di voi.


I NUMERI PARLANO MEGLIO DELLE PAROLE

Nello Musumeci

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nello mPiù delle parole, forse, possono i numeri.

E allora eccoli quelli di oggi, giorno in cui registriamo altri 14 ingressi in terapia intensiva, che fanno salire a 102 le persone attualmente ricoverate.

Sono donne e uomini che il Covid19 ha attaccato duramente e che rischiano – è duro dirlo ma è la drammatica verità – la vita.

I numeri, dicevamo: ben 78 di loro non sono vaccinati. In degenza ordinaria il trend non cambia. Dei 729 attuali degenti, 552 non hanno fatto neppure una dose di siero.

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Appelli, iniziative speciali, open day, testimonianze di esperti, di chi di Covid è malato o di chi è guarito. Tutte le strade abbiamo percorso in questi mesi per far sì che i siciliani si vaccinassero.

Rinnovo l’appello a tutti i siciliani e mi attendo molto dalla esecuzione della ordinanza che da oggi è diventata operativa.

Noi continueremo a fare di tutto, ma anche i cittadini facciano la loro parte. La maggioranza dei siciliani lo ha dimostrato ed è tempo che ciascuno prenda coscienza del dovere civico di proteggersi.

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𝗔𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮: 𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗮𝘃𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟭𝟬𝟬 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗽𝗮𝗴𝗻𝗼𝗹𝗶, 𝗺𝗲𝘀𝘀𝗶𝗰𝗮𝗻𝗶, 𝗿𝘂𝘀𝘀𝗶 𝗲 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗹𝗲 𝗠𝘂𝗿𝗮 𝗧𝗶𝗺𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗲𝗲 𝗱𝗶 𝗚𝗲𝗹𝗮. 𝗜𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗶 𝗿𝗶𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝘀𝗶𝘁𝗼.


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“𝗟𝗮 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮 𝗮𝗹 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶”

Alberto Samonà
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La campagna di scavo avviata dalla Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta e dal Parco Archeologico di Gela all’interno dell’area archeologica delle Mura Timoleontee di Capo Soprano ha dato importanti conferme circa la presenza di diverse strutture murarie, inquadrabili nell’ultima fase di vita della colonia rodio-cretese, databili intorno alla seconda metà del IV secolo a.C.

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La missione scientifica, cui partecipano circa cento studenti, suddivisi in cinque turni di scavo, provenienti da Malaga, Cadice, Oviedo e Madrid oltre che dal Messico e dalla Russia, ma anche italiani, è coordinata dalle professoresse Lourdes Giron Anguiozar e Maria Josè Berlanga Palomo dell’Università di Malaga.

La campagna è frutto di una convenzione stipulata tra le Università di Malaga, Coimbra e Cadice, il Parco Archeologico di Gela, entro cui si trova l’area di scavo, e la Soprintendenza dei Beni culturali di Caltanissetta.

Gli scavi, avviati il 25 giugno e tuttora in corso, hanno già consentito di individuare la presenza di diverse strutture murarie in mattoni crudi, con l’eccezionalità del ritrovamento di un ambiente quadrangolare chiuso ben definito e di altri le cui murature si presentano parzialmente integre consentendo una buona lettura planimetrica degli spazi.

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All’interno dell’ambiente quadrangolare, dove sono visibili due aperture, è stata ritrovata una lekythos miniaturistica acroma, ovvero un piccolo vaso che veniva utilizzato nell’antichità per conservare e versare olio profumato e unguenti.

Lo scavo ha restituito, inoltre, due insoliti elementi in pietra tenera locale la cui forma, tipologicamente, ricorda l’alabastron un particolare vaso con il corpo cilindrico allungato che conteneva unguenti.

musumeci-alberto-samonàI lavori sono stati effettuati sotto il controllo e la sorveglianza della Soprintendenza di Caltanissetta, diretta da Daniela Vullo, e con l’ausilio dell’Ispettore onorario dei Beni Archeologici, Antonio Catalano.

Le campagne di scavi, avviate sin dalla primavera in tutta la Sicilia, hanno consentito di effettuare importanti ritrovamenti ma anche di riallacciare rapporti di collaborazione con le Università e gli istituti di ricerca di tutto il mondo. Una fitta rete di relazioni che riporta la Sicilia all’attenzione internazionale restituendo nuovo vigore alle ricerche e vitalità ai nostri parchi archeologici.

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UN PATRIMONIO INESTIMABILE COLPEVOLMENTE ABBANDONATO

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Milena (Cl) – Il VILLAGGIO NEOLITICO

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I corsi di laurea in scienze dell’educazione presso la sede dell’università LUMSA di Palermo.

Per informazioni orientamento.palermo@lumsa.it; c.caltagirone@lumsa.it

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Brochure-Scienze-educazione-Palermo-2020-2021 rivisto (1)


CONVEGNO NAZIONALE ETICA E POLITICA

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Programma Convegno SIFM 2021

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Lunedì 21 giugno 2021 giorno del Solstizio d’estate

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StonehengeIl 21 giugno 2021 si celebra Solstizio d’Estate: il giorno più lungo e la notte più breve dell’anno nell’emisfero settentrionale del nostro pianeta. Il sole sorgerà alle alle 5:31 e tramonterà alle 20.51.

Il giorno del solstizio d’estate (dal latino solstĭtĭum, composto da sōl, «Sole», e sistĕre, «fermarsi») si dice che sia il più lungo dell’anno, nel senso che il periodo di luce ha la massima durata. Il Sole, nel suo moto, si trova più a Nord rispetto all’Equatore celeste. Una posizione che garantisce la massima permanenza del sole al di sopra dell’orizzonte, così che a chi vive nell’emisfero Nord sembrerà fermarsi più a lungo.

6 cose che (forse) non sai sul Solstizio d’estate – greenMe

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Al via la procedura per la realizzazione dei termoutilizzatori in Sicilia.

ANSA

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1573129462589.jpg--bocciatura_riforma_rifiuti__musumeci_non_ci_sta___noi_andiamo_avanti_Il dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti ha infatti pubblicato sul proprio sito (e a giorni lo sarà anche sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana e su quella comunitaria) l’avviso per l’affidamento in concessione della “progettazione, costruzione e successiva gestione fino a due impianti per il recupero energetico da rifiuti non pericolosi”.

I termoutilizzatori dovranno avere, ciascuno, una capacità di trattamento da 350 a 450 mila tonnellate all’anno di rifiuti indifferenziabili e saranno situati: uno in Sicilia occidentale (nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Palermo o Trapani) e l’altro nella zona orientale (Catania, Enna, Messina, Ragusa e Siracusa).

OIFL’iter seguito è quello della finanza di progetto, pertanto le risorse dovranno essere messe a disposizione dalla società aggiudicataria, che dovrà anche gestire l’impianto in concessione.

Gli operatori economici interessati all’avviso pubblico, firmato dal dirigente generale del dipartimento Calogero Foti, dovranno inviare la documentazione entro novanta giorni per posta certificata alla mail: dipartimento.acqua.rifiuti@certmail.regione.sicilia.it

ter1L’avvio della procedura per la realizzazione dei due impianti era stato preannunciato, nei giorni scorsi, dallo stesso presidente della Regione Nello Musumeci, in conferenza stampa con l’assessore al ramo Daniela Baglieri.
“Con questa scelta, condivisa da diverse Srr – commenta il governatore – apriamo una nuova stagione che consentirà alla Sicilia di liberarsi finalmente dalla schiavitù delle discariche e allinearsi alle più avanzate Regioni del Nord.

Nel frattempo, dobbiamo lavorare per finanziare i nuovi impianti che i Comuni vorranno programmare e per incrementare la raccolta differenziata, già passata dal 20 al 42 per cento”.

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MAPPA DEDICATA

AI 5 STELLE, PD E ALTRI CHE GIA’ STREPITANO

REGIONI DEL NORD CIVILI CON TERMOUTILIZZATORI NON INQUINANTI E RISPARMIOSI – REGIONI DEL CENTRO-SUD CHE PREFERISCONO LE DISCARICHE E PAGARE BOLLETTE SALATE. PER NON PARLARE DELLE PIU’ GRANDI CITTA’ EUROPEE CON TERMOUTILIZZATORI AL LORO INTERNO. TUTTI PAZZI LORO? O I SEDICENTI AMBIENTALISTI?

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Rendiamo liberi i nostri giovani di agire per il bene di Milena

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cgPubblichiamo il Regolamento della Consulta Giovanile di San Cataldo che, dal 2009, permette ai giovani di portare il loro contributo allo sviluppo del paese. E’ chiaro e semplice. Lascia libera i giovani di scegliersi i propri dirigenti e di relazionarsi positivamente con il Consiglio Comunale e l’Assessore comunale al ramo.

Leggerlo potrebbe giovare a tutti i giovani di Milena e anche ai Consiglieri Comunali di Milena che giovedì 27 maggio dovranno esaminare due proposte di modifiche al Regolamento ormai vecchio di 18 anni.

Una riguarda l’aspetto democratico: elezione del Presidente della Consulta al posto della nomina da parte del Sindaco. L’altra riguarda l’aspetto delle pari opportunità: presenza di almeno due donne sui cinque componenti dell’Ufficio di Presidenza, (attualmente ne è prevista “almeno una”).

La mozione è stata proposta dai consiglieri comunali del Gruppo “Milena Domani”.


cgsc

Consulta Giovanile di San Cataldo (wordpress.com)

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REGOLAMENTO CONSULTA GIOVANILE DI SAN CATALDO
MODIFICATO DALLA CONSULTA E APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE ALL’UNANIMITA’ (MARZO 2009)

scataldoCAPO I

NORME ISTITUTIVE E ATTRIBUZIONI

Art. 1 – Istituzione

E’ istituita dal Comune di SAN CATALDO (CL), con Deliberazione del Consiglio Comunale n° 11 in data 21-01-1999. la “CONSULTA GIOVANILE COMUNALE”, di seguito denominata Consulta, quale organismo permanente sulla condizione giovanile.

Art. 2 – Attribuzioni

La Consulta Giovanile è un organo consultivo del consiglio comunale al quale presenta proposte di deliberazioni inerenti le tematiche giovanili. La Consulta è strumento di conoscenza della realtà dei giovani, provvisto di funzione di impulso nei confronti degli organi elettivi del Comune nelle materie afferenti le politiche giovanili.

Può raccogliere informazioni nei settori di interesse giovanile, o direttamente, con ricerche autonome, o per mezzo delle strutture amministrative comunali. Ha diritto ad un budget assegnato alla I ripartizione servizi al cittadino e alle imprese destinato annualmente per il suo funzionamento e per la realizzazione delle iniziative proposte all’amministrazione.

La Consulta attende alle finalità indicate:

a) fornisce pareri – non obbligatori e non vincolanti – sugli atti della Amministrazione Comunale che riguardano le tematiche giovanili;

b) elabora documenti e proposte di atti da sottoporre ai competenti organi dell’Amministrazione Comunale inerenti le tematiche giovanili, tramite i quali concorrere alla definizione delle stesse;

c) promuove dibattiti, ricerche ed incontri inerenti le tematiche giovanili ;

d) favoriscono il raccordo tra i gruppi giovanili e le istituzioni locali;

e) promuovono rapporti permanenti con le Consulte ed i Forum presenti nel territorio provinciale e regionale, con le Consulte ed i Forum presenti nelle altre regioni e si raccorda con il livello nazionale ed internazionale;

f) elaborano annualmente un progetto di intervento per i giovani da sottoporre al Consiglio Comunale per l’approvazione e il relativo finanziamento, nei limiti delle risorse disponibili.

g) la Consulta esercita la proprie funzioni in piena autonomia operando in stretta collaborazione con giovani eletti nelle Istituzioni e si avvale dell’operato dell’Assessore alle Politiche Giovanili affinché le proposte elaborate trovino effettivo coinvolgimento degli enti ed organi interessati.

CAPO II

ORGANI DELLA CONSULTA GIOVANILE

Art. 3 – Organi

Sono organi della Consulta:

– l’Assemblea, quale organo centrale di indirizzo;

– l’Ufficio di Presidenza, quale organo esecutivo;

– Commissioni di lavoro, quale organo operativo.

Art. 4 – L’Assemblea

a) Membri di diritto.

Fanno parte dell’Assemblea della Consulta senza diritto di voto:

– l’Assessore al ramo;

– n° 2 consiglieri comunali di cui uno appartenente al gruppo di maggioranza ed uno al gruppo di minoranza.

Fanno parte dell’Assemblea della Consulta con diritto di voto:

– i rappresentanti delle scuole medie superiori esistenti nel territorio comunale.

b) Composizione

Fanno parte dell’Assemblea i soggetti sotto elencati che ne facciano richiesta sulla base di quanto indicato al seguente comma c):

– le Associazioni regolarmente costituite e operanti sul territorio cittadino, i cui associati siano almeno per il 50% di età compresa tra i 15 e i 29 anni;

– i gruppi informali di giovani, quali gruppi musicali, gruppi teatrali e gruppi sportivi, presenti in città, in possesso in un adeguato curriculum, i cui componenti siano almeno per il 50% di età compresa tra i 15 e i 29 anni.

– rappresentanti di sezioni giovanili di gruppi con indirizzo politico.

c) Adesione

Ogni Istituto scolastico, Associazione, gruppo giovanile e sezioni giovanili ad indirizzo politico, deve delegare per iscritto un rappresentante effettivo ed uno supplente di età compresa tra i 15 e i 29 anni.

La delega deve essere indirizzata alla Consulta Giovanile e deve contenere l’indicazione dell’e-mail o, in mancanza, del recapito cui devono essere inviate le convocazioni.

Ogni organizzazione aderente alla Consulta può sostituire un proprio rappresentante, purché informi per iscritto l’Ufficio di Presidenza.

E’ possibile in qualsiasi momento l’adesione di nuovi gruppi, organizzazioni e associazioni.

Il Presidente, dopo aver accertato la presenza dei requisiti, comunica alla prima assemblea utile l’ingresso dell’organizzazione all’interno della Consulta giovanile; se non vi sono opposizioni dell’assemblea in merito, il Presidente provvederà a dare comunicazione per iscritto all’organizzazione.

d) Incompatibilità e decadenza

I componenti dell’Assemblea non possono svolgere incarichi istituzionali elettivi, con esclusione dei componenti previsti alla lettera “a”, ed incarichi retribuiti per il Comune.

Ogni membro è tenuto a presenziare alle assemblee, sia ordinarie che straordinarie.

Ogni membro assente ingiustificato per due volte di seguito verrà informato, dall’ufficio di presidenza, della impellente cancellazione dall’assemblea, e nel caso in cui il soggetto continui a non presenziare alla successiva assemblea, verrà automaticamente cancellato, perdendo ovviamente il diritto di voto. Il gruppo, scuola, associazione ecc… che dopo l’avvenuta cancellazione dalla consulta voglia rientrare a far parte della stessa può fare regolare richiesta, alla quale risponderà l’assemblea stessa, tramite votazione a maggioranza.

e) Compiti dell’assemblea

L’assemblea è organo centrale della consulta giovanile e svolge i seguenti compiti:

– formula proposte e pareri ed elabora i progetti di cui all’art. 2;

– gestisce gli spazi attribuiti alla consulta giovanile dell’Amministrazione Comunale;

– valuta le richieste di riammissione da parte di associazioni o gruppi;

– promuove rapporti con le consulte giovanili e forum presenti nel territorio nazionale e si raccorda con il livello internazionale.

– nomina e revoca l’ufficio di presidenza;

– nomina e revoca i responsabili delle commissioni di lavoro.

Art. 5 – L’Ufficio di Presidenza

a) Composizione

L’Ufficio di Presidenza è composto da:

– il Presidente della Consulta, nominato in base a quanto previsto dall’art. 6;

– tre membri eletti dall’Assemblea nella sua prima riunione a maggioranza assoluta, uno dei quali svolgerà le funzioni di segretario della Consulta, un altro svolgerà il ruolo di vice presidente;

– l’Assessore al ramo;

– n° 02 consiglieri comunali (come specificato nell’art. 4 lettera a)

E’ chiamato a partecipare con diritto di voto all’Ufficio di Presidenza un rappresentante per ogni commissione della consulta giovanile quando siano in discussione questioni inerenti al lavoro delle stesse.

L’Ufficio di presidenza dura in carica n° 2 anni ed i suoi membri non sono rieleggibili dopo due mandati consecutivi.

b) Competenze

Compete all’Ufficio di Presidenza:

1 . eseguire le delibere dell’Assemblea;

2. partecipare, in forma propositiva, alla elaborazione delle attività di programmazione e

pianificazione delle azioni da sottoporre all’assemblea;

3. svolgere funzioni di raccordo tra l’Assemblea, il Consiglio comunale e la Giunta comunale;

4. nominare il Segretario e il vice presidente tra i membri eletti dall’Assemblea per l’Ufficio di Presidenza.

c) Decadenza

I componenti dell’Ufficio di Presidenza decadono dalla carica dopo tre assenze consecutive non

giustificate. In caso di dimissioni o decadenza di un componente dell’Ufficio di Presidenza

subentrerà alla carica il primo degli esclusi.

La qualità di componente dell’Ufficio di Presidenza cessa per dimissioni dalla data della loro

presentazione o per sfiducia votata dai due terzi dei componenti dell’Assemblea.

Art. 6 – Il Presidente, l’ufficio di presidenza e le commissioni di lavoro

a) Modalità di elezione

Il Presidente viene eletto a maggioranza assoluta dall’Assemblea tra i propri membri presenti, in base ai criteri di validità delle sedute indicati all’art. 9.

I restanti 3 componenti dell’ufficio di presidenza vengono eletti a maggioranza assoluta dell’assemblea tra i propri membri presenti. Ogni elettore può esprimere 3 preferenze; risultano eletti alle cariche di componenti dell’Ufficio di Presidenza i tre che ottengono i maggiori suffragi.

Le votazioni si effettuano a scrutinio segreto.

Fino alle elezione del presidente tali funzioni saranno svolte dall’Assessore al ramo;

b) Competenze

Il Presidente:

1. assume la rappresentanza formale della Consulta;

2. convoca e presiede l’Assemblea;

3. convoca e presiede l’Ufficio di Presidenza;

4. modera l’assemblea; in caso di sua assenza verrà moderata dal vicepresidente

c) commissioni di lavoro

Le commissioni di lavoro permanenti sono 4:

1) Commissione Cultura e Spettacolo;

2) Commissione Affari Generali (statuto e regolamenti, ambiente e territorio, programmazione, rapporti con le istituzioni, rapporti con i quartieri, rapporti con le scuole);

3) Commissione Solidarietà Sociale e Lavoro;

4) Commissione sport.

I componenti delle commissioni di lavoro eleggeranno a maggioranza i propri responsabili con scrutinio palese.

E’ possibile costituire inoltre commissioni di lavoro temporanee.

(altro…)

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Franco Battiato , il “fantassessore” colto e scomodo cacciato da Crocetta insieme allo scienziato Zichichi che sosteneva che l’energia più  pulita è quella atomica.


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«Turismo, non c’è un euro: hanno rubato tutto», «Troie in Parlamento» e con questa scusa fu cacciato da Crocetta dalla Giunta regionale

MA. B.

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crocetta_zichichi_battiatoEra nella pantagruelica «giunta delle stelle», fra i primi assessori con cui Rosario Crocetta voleva fare la sua «rivoluzione».

Ma bastò poco, a Franco Battiato, per accorgersi che quella dell’amministrazione è un’ars (con la esse minuscola) complicata.
«Non c’è un euro, non si può lavorare. Nelle casse dell’assessorato al Turismo hanno rubato tutto», sussurrò il 7 febbraio 2013 in una memorabile conferenza stampa convocata da Crocetta per «scoperchiare la manciugghia».

Il Maestro come testimonial di un new deal partito con forti suggestioni e credito illimitato dell’opinione pubblica.

Ce lo ricordiamo, a margine di una delle “giunte itineranti” (a Librino), in un intimo fuoriprogramma col governatore, il mecenate Antonio Presti e l’altro assessore-alieno Antonino Zichichi, alla moschea di Catania in un pomeriggio di chiacchiere in libertà.

crocetta Si parlava di onde gravitazionali (di cui il Maestro era ferratissimo: «Perché non scriviamo un libro assieme? Magari poi io ci faccio pure un disco», disse allo scienziato collega di giunta) e di integrazione religiosa, ma anche di politica. Di Archimede, di Maometto e di Beppe Grillo.

Ma quel clima, alla Regione, mutò presto. Dalle stelle alle stalle. Ai pettegolezzi sugli «assessori fantasmi», all’insofferenza crescente dei partiti. E così non si vedeva l’ora di cacciare l’“impolitico” Battiato, di cui oggi i politici –
da Emma Bonino al M5S; da destra a sinistra – si contendono la vicinanza ideologia.

batIl Maestro fornì a Crocetta un assist perfetto. Il 26 marzo 2013, in un intervento a Bruxelles, riferendosi alla politica italiana disse: «Queste troie che si trovano in Parlamento farebbero qualsiasi cosa. È una cosa inaccettabile» e sarebbe meglio che «aprissero un casino».
Apriti cielo. Insorsero in molti, inclusi gli allora presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Piero Grasso.

E Battiato fece una mezza retromarcia, spiegando che si riferiva «a passate stagioni parlamentari che ogni italiano di buon senso vuole dimenticare», «caratterizzate da malaffare politico, dal disprezzo per le donne e per il bene pubblico».

Ma il suo destino era segnato. Assieme a quello dell’altro fantassessore. «Atto doloroso, ma necessario. Franco era ormai indifendibile, lo scienziato pensava solo ai raggi cosmici», disse Crocetta quando li cacciò dalla giunta.

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Milena Domani: “Dopo 18 anni è arrivato il momento di attivare la Consulta comunale dei Giovani e migliorare il Regolamento sia in senso democratico: facendo eleggere il Presidente dall’Assemblea, che nel rispetto delle pari opportunità: valorizzando di più le donne”.

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I consiglieri comunali Alfonso Cipolla, Angela Falcone, Maria Carmela Ferlisi e Maria Giulia Provenzano del gruppo “Milena Domani” il 15 maggio 2021 hanno chiesto al Presidente del Consiglio comunale Giovanni Randazzo di porre all’ordine del giorno del prossimo consiglio due emendamenti “migliorativi” del Regolamento della Consulta Giovanile comunale sollecitandone contemporaneamente la costituzione, perché Milena non può privarsi del loro contributo fondamentale per la crescita sociale, culturale ed economica per modernizzare il paese.

Riportiamo il testo riguardante i due emendamenti proposti:

  1. Elezione del Presidente della Consulta Giovanile Comunale con il voto dell’Assemblea.
  2. Aumento della rappresentanza femminile all’interno del Direttivo.

Premessa

consulta giovani regIn un momento sociale particolare come quello che stiamo vivendo, è giusto che i giovani vengano coinvolti nella partecipazione attiva e un luogo dove confrontarsi sulle scelte e le esigenze che li riguardano più da vicino, uscendo fuori dall’apatia e dal disinteresse in cui spesso si sentono relegati.
In tal senso la Consulta Giovanile consentirà una realtà dinamica, propositiva e ricca di stimoli culturali attraverso la formazione di un forum politico giovanile che vuole prepararsi alle sfide che riguardano il loro futuro e dell’intero paese.

La Consulta dei Giovani che abbiamo in mente è un’associazione libera e democratica che si occuperà, in collegamento con il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale di: inserire i giovani nella società e nel mercato del lavoro, prevenire le devianze e l’emarginazione giovanili; incentivare lo sviluppo dell’associazionismo giovanile; favorire scambi culturali intercomunali, regionali, nazionali ed internazionali; promuovere rapporti permanenti con altre Consulte giovanili sia a livello intercomunale che regionale; raccogliere informazioni nei vari settori giovanili (scuole, università, mondo del lavoro, tempo libero, sport e spettacolo, turismo e ambiente) sia direttamente con ricerche autonome che a mezzo di strutture amministrative comunali.

Signor Presidente,

minoranza3+1I sottoscritti Consiglieri comunali del gruppo “Milena Domani” Alfonso Cipolla, Angela Falcone, Maria Carmela Ferlisi e Maria Giulia Provenzano, crediamo sia doveroso e produttivo coinvolgere i giovani milenesi nella vita socio-culturale del nostro paese e, pertanto, continuiamo ad impegnarci affinché anche nel nostro paese venga finalmente costituita la Consulta dei Giovani.

A tale scopo chiediamo che vengano posti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale due emendamenti al Regolamento della Consulta Giovanile: il primo riguarda il principio della democratica elezione del suo Presidente; il secondo, nel rispetto delle pari opportunità, l’aumento della quota femminile nel Direttivo della stessa.

mdg-marchesedelgrillo_marronePertanto riteniamo indispensabile aggiornare e migliorare, in due punti molto importanti, il Regolamento della Consulta giovanile, approvato nel lontano 28/09/2004.

Emendamento n°1 dell’Art.10 – (Il Presidente ed il Vice Presidente della Consulta Giovanile)

Si propone di eliminare il testo in cui è scritto: “Il Presidente della Consulta Giovanile viene nominato dal Sindaco” e di modificare il rigo successivo: “Il Vice Presidente è eletto dall’Assemblea a maggioranza assoluta” inserendo le parole: “il Presidente”: “Il Presidente e il Vice Presidente sono eletti dall’Assemblea a maggioranza assoluta”.

In questo modo si lascia all’Assemblea la democratica facoltà di eleggere il Presidente allo stesso modo di tutti gli altri componenti dell’Ufficio di Presidenza.

character-illustration-of-people-with-vote-icons-vectorEmendamento n° 2 dell’Art.9 – (L’Ufficio di Presidenza)

Si propone di di emendare “L’ufficio di Presidenza deve essere composto da almeno un componente di sesso femminile” aumentando a due il numero dei componenti di sesso femminile: L’ufficio di Presidenza deve essere composto da almeno due componenti di sesso femminile”.

PS.

Il Regolamento vigente della Consulta Giovanile Comunale prevede che l’Ufficio di Presidenza sia formato da 5 componenti (Presidente, Vice Presidente e 3 membri aggiunti) dei quali “almeno 1 deve essere di sesso femminile”.

 

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