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Archive for the ‘Scienza e Tecnica’ Category

inviata da Luciano Schillaci

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Chiusura al traffico veicolare nel periodo estivo della Via Nazionale, Piazza Giuseppe Garibaldi e Via Ugo Foscolo.

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Si avvisa che con Ordinanza dell’Area Tecnica n. 8 del 10 luglio 2018, è stato predisposto il divieto di circolazione, sosta e fermata a tutti i veicoli, nelle sotto elencate Vie:

 

 

Allegati

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Allegato Ordinanza n.8-2018.pdf 199.67 KB

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L’angelo, il Signore, e il parto indolore

Renato Pierri

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L’angelo sapeva che il Signore (quello che una volta passeggiava nel giardino terrestre), dopo il grave peccato d’Adamo ed Eva non si era più interessato alle misere vicende umane, però quel giorno, dopo moltissimi secoli dalla Creazione, non resistette alla tentazione e gli riferì del malcontento delle donne nel mondo. Gli disse, senza tanti complimenti: “Caro Signore, le donne ti danno del maschilista”.

Il Signore sorrise per l’ardire dell’angelo, e volle ascoltarlo.

E l’angelo gli disse: “Caro Signore, innanzi tutto le donne non capiscono perché creando gli esseri umani tu abbia  dato la precedenza all’uomo. Ma questa per loro è una quisquilia.

paradisoTi rimproverano invece di essere stato iniquo nella punizione per il grave peccato. All’uomo dicesti: « Con il sudore della tua faccia mangerai pane (Gn 3,19) », e alla donna, invece: « Farò numerose assai le tue sofferenze e le tue gravidanze, con doglie dovrai partorire i figliuoli » (Gn 3, 16).

Ora,  caro Signore, a parte che anche le donne sudano per procurarsi il pane,  tu sai che il dolore durante il travaglio da parto è uno dei dolori d’intensità più elevata che l’organismo umano possa percepire?”.

Il Signore misericordioso si commosse fino alle lacrime, si rese conto dell’errore, e fece sì che gli scienziati del mondo trovassero il modo di rendere indolore il parto. Purtroppo la stoltezza umana ha fatto sì che ancora oggi solo una minoranza di donne abbia la possibilità di usufruire della divina concessione.

 

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Rachele Nenzi
Si è avvicinato ignaro di quello che gli sarebbe potuto accadere. Un bagnante ha visto sulla riva della spiaggia una strana creatura che forse non aveva mai visto. Incuriosito, si è avvicinato (troppo).
L’animale in questione sembra ai meno attenti osservatori (come il ragazzo protagonista del video) una normale medusa. Ma non lo è.
Si tratta di un sifonoforo (La Physalia physalis), ovvero un insieme di quattro individui marini integrati tra loro.

sifonoforo

La creatura marina può essere pericolosa per l’uomo. I suoi tentacoli, infatti, ben più di quanto non possano esserlo le meduse, se toccano la pelle dell’uomo sono in grado di punture dolorose. La caravella portogese, questo il suo nome “comune” oltre a “medusa assassina”, non è facile da incontrare. Di solito è lunga intorno ai 20 centimetri ma i suoi tentacoli possono raggiungere anche i 50 metri.

Ecco perché il ragazzo del video, pubblicato da Fanpage, ha rischiato molto avvicinandosi così tanto alla creatura e rischiando di essere pizzicato da uno dei suoi tentacoli. “Può provocare nei casi ‘fortunati’ un intenso bruciore -spiegava nel 2016 un esperto – ma nei casi peggiori e in soggetti a rischio può causare anche l’arresto cardiaco”.

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Prevenire è meglio e più risparmioso in termini di vite umane e di denaro pubblico

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L’on.le Michele Mancuso ha preso a cuore la prevenzione e la gestione dei rischi geologici proponendo e ottenendo la “Istituzione del Fondo prevenzione e gestione dei rischi geologici” previsto nell’Articolo 42 della Legge Finanziaria approvata giorni fa.

Il fondo si avvale di una dotazione finanziaria di 100 migliaia di euro utilizzabili a decorrere dall’esercizio finanziario 2018 con il fine della salvaguardia del territorio e la mitigazione dei rischi geologici.

La somma stanziata è a favore dei Comuni dotati di Piani di Emergenza P.E.C. (Piani Emergenza Comunali) di Protezione Civile che assumano nel loro organico anche con contratti a termine idonee professionalità nel campo delle Scienze della Terra, quali laureati in Scienze geologiche o ingegneria per l’ambiente ed il territorio (quinquennale o magistrale) con comprovata esperienza nell’utilizzo ddei sistemi GIS e nella redazione di piani di emergenza comunale di Protezione Civile.

Queste figure tecniche saranno inserite nell’Ufficio di Protezione Civile all’interno della struttura del Presidio territoriale dei Piani di Emergenza Comunale (PEC) di Protezione Civile e nell’Ufficio tecnico comunale per la verifica, il controllo e la valutazione di tutti gli aspetti di cartattere geologico dei progetti.

Il Comma 2 precisa il contesto della prevenzione, della pianificazione del rischio idro-geologico e l’aggiornamento e la revisione periodica del PEC di protezione civile e della cartografia del Piano di Assetto Idtogeologico (PAI) anche attraverso l’utilizzo dei Sistemi informativi territoriali.

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