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Archive for the ‘Scienza e Tecnica’ Category

SICILIA E CALABRIA SI SOSTITUISCONO AL GOVERNO

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meLe ordinanza firmate dal governatore siciliano Nello Musumeci e da quello della Calabria Roberto Occhiuto stabiliscono che dalle 14 di ieri per passare dalla Sicilia alla Calabria basterà avere il green pass base e non quello rafforzato, anche se bisognerà restare nella propria auto o all’aperto e indossare la Ffp2. «Poniamo fine ad un’assurda ingiustizia ai danni dei siciliani – dice Musumeci – una norma discriminatoria del governo. Con l’ordinanza si garantisce e salvaguardia la continuità territoriale». Nelle prossime ore si capirà se il governo impugnerà i due provvedimenti.


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Il centrodestra tra pagliacciate e serietà

Alfonso Cipolla

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Musumeci e Occhiuto  (presidente regione Calabria). Ministro Speranza e Draghi

Prima che il Masaniello dello Stretto montasse tavolo e tenda all’imbarcadero di Messina, già il 5 di questo mese Nello Musumeci interloquiva con il governo nazionale denunciando la stortura delle disposizioni che vietavano il traghettamento a chi avesse un tampone negativo ma non il green pass.

Il Presidente della Regione Siciliana aveva poi dato l’ultimatum di 24 ore al ministro della sanità Speranza. Trascorso il termine aveva emesso l’ordinanza che, assieme a quella del Presidente della Regione Calabria consentono ora a determinate condizioni di passare lo Stretto in entrambi i sensi.

Nel frattempo che due persone serie, Musumeci e Occhiuto, senza spettacolizzare il problema, lo risolvevano, Cateno De Luca rinchiuso in una tenda continuava a sbraitare contro Musumeci “non viene, non viene…” scatenando i suoi sul web ad inveire contro l’odiato nemico.

de1Col passare delle ore, non pago, annunciava: “Sta arrivando Micciché – sta arrivando Micciché” fino a quando l’evocato presidente dell’assemblea regionale non raggiungeva il porto, subito attorniato da giornalisti e tv.

Il forzaitaliota passa da un microfono all’altro barcamenandosi, cercando di non pungere il per nulla amato Musumeci e ritagliandosi il ruolo del politico che vuole l’unità del centrodestra e invitando il dimissionario sindaco di Messina a non correre in solitaria per fare il presidente della regione, dicendogli in pratica vieni con noi che aggiungiamo un posto a tavola.

La scenetta migliore è quando il viceré di Berlusconi e false friend di Musumeci seguito dalla tv si presenta all’ingresso della tenda-grotta dove si era rintanato e dice a Cateno: esci di là che parliamo, ma De Luca non si muove resta seduto al tavolo quasi folgorato dalla notizia dell’ordinanza di Musumeci. Micciché insiste, esci non è che restando lì dentro prendi più voti. Cateno non si scatena dalla sedia.

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Micciché ritorna sui suoi passi e riprende a farsi intervistare sorridente e guascone, sfuggendo divertito alle domande più pungenti dei giornalisti. Qualche ora dopo De Luca smonta le tende!

Ecco abbiamo descritto due tipi di politici, due modi di fare la politica di piazza.

Poi c’è quella istituzionale di Musumeci, uomo serio onesto e capace che lavora giorno e notte per fare diventare bellissima la Sicilia. Una fatica immane resa ancora più titanica non tanto per l’ostacolo degli avversari ma per il mancato aiuto, anzi per gli ostacoli dei falsi amici della maggioranza diretti da registi più o meno noti, venuti allo scoperto dopo la votazione della settimana scorsa quando c’era da eleggere i tre delegati a votare per il prossimo Presidente della Repubblica e hanno fatto mancare i loro voti nel segreto dell’urna, mandando un avvertimento di chiaro stampo.

Il regista di questa tragedia politica sarebbe da individuare proprio in chi si vuole sostituire a lui, promuovendo incontri scoperti con tutti i personaggi politici anti Musumeci. Comunque bisogna ringraziarli questi franchi tiratori per aver fatto scoppiare in anticipo il bubbone.

Così la bomba è esplosa nelle mani degli attentatori e adesso il cerino acceso resta nelle loro mani, nelle mani di chi avrebbe voluto che le cose restassero come prima per potere logorare fino all’ultimo Musumeci e la sua Giunta, restando tranquilli sulle poltrone e nelle stanze del potere.

La crisi ormai è aperta e se non si trova una vera soluzione per andare avanti seriamente per cercare di vincere le elezioni regionali, non è esclusa – come anticipato dalla portavoce di Diventerà Bellissima Giusy Savarino – la possibilità di un governo del Presidente (cioè fuori tutti gli assessori voluti dai partiti) oppure le elezioni anticipate. Due ipotesi in cui saranno proprio i ribelli contro il presidente uscente i più penalizzati perché resterebbero a secco di benzina elettorale e deprivati del potere.

tafazzi2Tutti i sondaggi danno i centrodestra vincente sul centrosinista-5 stelle. Tutti i sondaggi danno Musumeci vincente su ogni altro papabile candidato.

E che ti fanno i Tafazzi del centrodestra come il presidente dell’Ars? Lavorano per eliminare la ricandidatura di Musumeci.

Un giorno – a parole – vantano il centrodestra, tutti i giorni – nei fatti – criticano Musumeci. E c’è pure chi un giorno chiede le dimissioni di Musumeci e il giorno dopo si professa più amico di Musumeci degli stessi suoi fedeli amici.

E’ finita l’ora del false friend nel centrodestra. Facciamo vedere ai siciliani se veramente siamo persone serie, così diventeremo tutti colombe tra di noi e falchi solo per gli avversari. Insomma è tempo che i cosiddetti capi dei partiti del centrodestra si confrontino tra di loro e dopo facciano conoscere per tempo agli elettori siciliani se è ancora possibile non rompere il centrodestra ed eventualmente allargarlo, e anche se vogliono ricandidare Musumeci.

Quanti, legittimamente, non fossero d’accordo abbiano l’onestà politica di dirlo e conseguentemente di ritirare i propri assessori dalla giunta. Consentano di lavorare serenamente e seriamente per i siciliani in questo momento in cui c’è da contrastare la pandemia in crescita, assicurare lavoro e investire i fondi europei in arrivo per risollevare le sorti della Sicilia e proiettarla verso il futuro.

Oppure ,non si perda ulteriore tempo nella palude politica palermitana e si vada pure alle elezioni anticipate rischiando di consegnare la Sicilia al centrosinistra-5stelle.

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I buoni frutti del mio governo

Nello Musumeci

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271234542_461097465723768_7233986317826134734_nIl risultato che abbiamo raggiunto certifica la bontà del lavoro svolto dal governo Musumeci.

Non solo abbiamo evitato di dover restituire all’Unione europea anche un solo euro, ma siamo riusciti a imprimere un’accelerazione nella spesa dei Fondi comunitari.

Dall’inizio di questa legislatura, il totale delle risorse europee utilizzate nella nostra Isola raggiunge quasi tre miliardi e 500 milioni di euro con cui abbiamo finanziato interventi per infrastrutture, politiche sociali, formazione, lavoro, agricoltura, pesca, ambiente e risorse per sostenere migliaia di imprese e cittadini siciliani in difficoltà a causa della pandemia.

Immagine 2022-01-04 191118I numeri dell’Economia ci dicono, oggi, che questo sforzo corale è stato premiato, con una crescita del Pil che nel 2021 ha superato il 5 per cento e con un’analoga previsione per il 2022.

Voglio ringraziare gli assessori, gli uffici regionali e l’assistenza tecnica per l’impegno e la passione profusi.

Con la stessa determinazione affronteremo anche questo nuovo anno.

#Sicilia #Europa Commissione europea – Rappresentanza in Italia PO FESR Sicilia 2014/2020 Sicilia – FSE PSR Sicilia Regione Siciliana

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Zanzare in acqua…rio

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R (3)La lotta alle zanzare adulte non assicura risultati apprezzabili pertanto è importante combatterle in tutte le fasi del loro sviluppo, altrimenti crescerà smisuratamente il numero circolante.

Le zanzare scelgono le pianure paludose per la riproduzione in natura.

Le femmine depongono le uova in acque poco profonde, dopo un po’ di tempo si schiudono e si trasformano in larve  che continuano a vivere vicino alla superficie dell’acqua, alimentandosi di sostanze nutritive grazie a setole speciali.

Dopo aver accumulato una quantità sufficiente di nutrienti la larva, passando per 4 stadi, si trasforma in “pupa” invulnerabile che darà origine a una nuova zanzara. Le zanzare femmine emerse volano quasi immediatamente alla ricerca di sangue fresco. La durata della trasformazione della larva in un adulto dura circa un mese. Pertanto, 4-8 generazioni riescono a crescere in sicurezza durante la stagione.

È chiaro che la lotta contro tali orde non è una cosa facile.

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Bisogna innanzitutto in casa evitare contenitori di acqua stagnante, come i sottovasi e contenitori di acqua senza coperchio all’esterno. Piscine e vasche irrigue vanno periodicamente disinfettate e svuotate.

Altrimenti nel giro di poche settimane potrete vedere con i vostri occhi le larve di zanzara nuotare con il caratteristico movimento. Da questo momento nel giro di poche settimane – dipende dalla temperatura esterna – si trasformeranno in insetto adulto e voleranno subito in cerca di persone da pungere per estrargli qualche goccia di sangue, E pungendo una persona dietro l’altra possono con la loro saliva trasmettere alcune malattie infettive come la malaria, e alcuni virus come quelli dengue, zika, chikungunya etc.

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Video come questo ce ne sono tanti sul web, ma sarebbe meglio vedere dal vivo questo spettacolo della natura. Addirittura si potrebbe portare le scolaresche a vedere le larve di zanzara in movimento mentre si alimentano zigzagando velocemente.

E non pensate di andare lontano, in altre latitudini, in altre azioni, in altri paesi in chissà quali campagne sperdute… o di aspettare l’estate prossima…

Grazie all’Amministrazione comunale di Milena che ha recentemente ristrutturato le fontane pubbliche riempiendo l’annesso abbeveratoio di acqua non corrente, nelle nostre “brivature” si possono osservare, nonostante siamo alla fine di novembre, centinaia e centinaia di larve di zanzara.

E tutto questo gratuitamente.

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Musumeci affronta il Governo e l’Unione europea: rispettate gli impegni e la Sicilia

Nello Musumeci
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Cancelleri quello del tunnel sottomarino

Il Ponte sullo Stretto non è un capriccio perché è il completamento del corridoio trans-europeo che parte da Berlino e finisce a Palermo.

Spero che lo vogliano capire, tanto a Bruxelles quanto a Roma.
Di questo, di Intel, di infrastrutture e di altri progetti determinanti per il futuro prossimo della Sicilia, ho discusso durante l’evento digitale organizzato da Il Sole 24 ORE e Confindustria “Innovation Days – La fabbrica del futuro”.
Potete rivedere qui. ⬇️

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Non si gioca con la salute delle persone

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minoranzaIeri i consiglieri comunali di “Milena Libera” hanno inviato al sindaco una seconda nota con la quale lo sollecitano a collocare una segnalazione di “acqua non potabile” sulle fontane-bevai in cui scorre acqua riciclata.

Siccome alla prima nota non è stato dato riscontro, questa volta l’opposizione la ha indirizzato anche agli assessori comunali interessati, alla polizia municipale e all’ufficio sanitario.

Riportiamo il testo della nota “Sollecito a collocare segnalazione di acqua non potabile sulle fontane bevai” del 23 novembre 2021.

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gruppo“Signor Sindaco,

In data 09/11/2021 le abbiamo inviato la nota sui “Rischi sanitari connessi alle fontane-abbeveratoi recentemente restaurate”, segnalandole che uno dei tanti “camminanti” della Via Francigena che transitano per il nostro paese stava per riempire le borracce nella fontana-abbeveratoio che si trova in zona “Croce” e solo per l’intervento di qualche concittadino che lo ha avvertito che l’acqua non era potabile si è evitato il peggio.

Noi sottoscritti consiglieri comunali del gruppo “Milena Domani” la sollecitavamo a intervenire al più presto per salvaguardare la salute pubblica affiggendo un avviso “Acqua non potabile” in ogni fontana-abbeveratoio recentemente restaurata. Da informazioni apprese da fonti municipali risultava infatti che le fontane bevai erano collegate alla rete idrica pubblica con tutti i rischi sanitari che ne derivano.

Nonostante la nostra nota, alla quale non ha risposto, ad oggi lei non ha provveduto a segnalare al pubblico il pericolo. Eppure in qualità di responsabile della salute pubblica dovrebbe essere a conoscenza che: bere acqua non potabile significa mettere a rischio la salute, perché inquinata da batteri patogeni, virus, protozoi, parassiti e tante altre sostanze pericolose che sciolti nell’acqua, possono penetrare nel nostro organismo e provocare malattie. E ciò non accade soltanto se si beve acqua non potabile, ma è sufficiente le si venga a contatto con le mani e la pelle.

Pertanto, nel rinnovarle l’appello a provvedere in merito, segnaliamo alle autorità competenti, agli Assessori comunali al ramo, all’Ufficio sanitario di Milena, alla Polizia municipale il pericolo, al fine di evitare eventuali danni a persone e animali che dovessero bere o entrare in contatto con l’acqua non potabile.

Concludiamo invitandola a non sottovalutare il pericolo e ad attivarsi subito per scongiurare avvelenamenti e malattie varie causate dall’acqua non potabile alle persone e agli animali.”


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C’era una volta a Robba Ranni il Museo della Civiltà Contadina…

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Per problemi alla struttura dell’edificio che ospita il prezioso Museo, dove sono raccolti tantissimi reperti della nostra storia contadina, i preziosi beni che conteneva sono stati trasferiti nell’inutilizzata scuola elementare San Giovanni Bosco.

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La domanda è: “Sarà solo temporaneamente oppure definitivamente?”. Di certo c’è solo il fatto che non si notano lavori di restauro.

La Pro Loco di Milena che gestisce il Museo della Civiltà Contadina è molto preoccupata per le ripercussioni per l’abbandono del posto suggestivo in cui il museo era collocato, che rappresenta di per sé stesso un’attrazione turistica in quanto testimonianza delle antiche Robbe,

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Come altrettanto suggestivo è Arco Provenzano che si attraversa per raggiungere il Museo. L’antica “Robba Ranni” non può essere privata di una delle poche attrattive turistiche.

Anche Perché Masaniello s’inserisce bene nel percorso della visita dell’antica Milena trovandosi sulla strada che porta a Masaniello e alle Tombe Micenee al Villaggio Neolitico del Monte Campanella, beni che meritano non di essere abbandonati ma valorizzati per attrarre il mondo culturale e turistico.

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Un colpo di vento o un colpo da mano ladra?

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La brivatura dopo il restauro (con i pannelli spostati lontano dalla fontana, subito dopo l’intervento dei consiglieri comunali di “Milena Domani”)

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La brivatura di Robba Minnulami OGGI con il pannello solare “scomparso”

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Finito l’intervento di restauro dell’abbeveratoio di San Giuseppe

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In questa foto di vede com’era prima

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Oggi oggi dopo il restauro. Al centro il pannello fotovoltaico che dà energia all’abbeveratoio

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E’ stato riempito di acqua che scorre grazie all’energia solare del pannello. Ignota l’origine della schiuma.

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Nella bacinella alcune piantine acquatiche sommerse. Il tubo di collegamento ricopero da alcune pietre è collegato all’apparecchio nero che ricicla l’acqua, come nei presepi.

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Carini. Investimento da 200 milioni pubblico-privato per un centro innovativo di riferimento in Europa progettato da Renzo Piano. Musumeci: «Puntiamo a una sanità competitiva».

GIAMPIERO VALENZA

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ROMA.

Un centro di ricerca biomedica del futuro, per lo sviluppo di vaccini e farmaci innovativi, e un ospedale progettato per la difesa dalle pandemie e dalle infezioni multiresistenti: con un investimento di circa 200 milioni di euro, nasce a Carini (Palermo) il nuovo Polo mediterraneo per la ricerca, un centro che tradurrà nella pratica clinica di tutti i giorni i risultati raggiunti dal mondo
scientifico. A promuoverlo è la Fondazione Ri-Med, nata grazie alla partnership tra Governo, Regione Siciliana, Cnr, University of
Pittsburgh e Upmc.

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Il nuovo Polo è formato dal Cbrb, il Centro per le biotecnologie e la ricerca biomedica, attualmente in costruzione, e dal nuovo ospedale Ismett 2, progettato da Renzo Piano. «Aspettavo questo progetto da 20 anni», ha detto l’architetto e senatore a vita in un video messaggio alla presentazione organizzata da Ri.Med a Roma alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e della
presidente del Senato Elisabetta Casellati.

Nel Cbrb oltre che lo sviluppo di vaccini e farmaci innovativi, si farà ricerca su terapie cellulari e ingegnerizzazione di organi e tessuti, per diagnosticare e curare gli organi malati, i tumori, le malattie infettive e quelle legate all’invecchiamento e secondo le previsioni sarà aperto entro il 2023.

musumeci-1280x720Ismett 2, invece, avrà 250 posti letto e Piano consegnerà il progetto definitivo, secondo quanto ha spiegato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, «il 6 marzo 2022.
Il nuovo ospedale è disegnato per rispondere in maniera ottimale ai fabbisogni sanitari emergenti da future pandemie, non solo per le competenze cliniche e di ricerca, le tecnologie, l’integrazione con il centro di ricerca della Fondazione Ri.Med ma anche per caratteristiche strutturali uniche.

Puntiamo a una sanità competitiva che possa soddisfare le esigenze di milioni di cittadini che oggi si rivolgono alle città del settentrione per avere risposte alle loro esigenze. Con il nuovo ospedale Ismett 2 puntiamo a innalzare ulteriormente gli obiettivi e a fornire un nuovo modello di progettazione ospedaliera, moderna ed efficiente. In questo percorso il sostegno della Regione Siciliana continuerà a essere convinto e costante».

Tutte le stanze saranno singole, «in modo da ridurre al minimo, anche lontani da un contesto pandemico, i rischi e le occasioni di contagio delle infezioni multiresistenti. Ismett 2 – ha concluso il governatore – consentirà di ridurre la mobilità passiva della Regione Siciliana di oltre 40 milioni di euro all’anno, pari al 34% del totale della mobilità regionale sostenuta per tali attività, aumentando la mobilità da altri Paesi per un valore di 3 milioni di euro l’anno».

Un modello virtuoso, quello di Carini, ha sottolineato Casellati, «che recepisce la lezione della pandemia – il valore della scienza
nel preservare salute e stile di vita» con l’auspicio che il Centro possa «diventare il laboratorio Italia». Casellati ha parlato dell’importanza di «mettere al centro di ogni progettualità l’essere umano, la sua salute e qualità di vita. Guardando ai bisogni dei pazienti quale motore primario e fine ultimo della ricerca biomedica».

La struttura si ispira al modello del cosiddetto “villaggio-strada” e prevede un’organizzazione flessibile dello spazio: 52.464 mq di superficie totale, di cui 17.070 mq di laboratori, ampi spazi comuni, sale riunioni, uffici, un auditorium, la foresteria e il collegamento diretto con il nuovo ospedale Ismett.
Una volta a regime entro il 2023, il solo centro di ricerca impiegherà circa 600 persone.

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aurea

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