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Salvini: Pazzie Europee!

E TUTTI ZITTI

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Matteo Salvini, scandalo Nutri-score in diretta tv. Porta l’olio: “Ecco cos’hanno partorito i geni del Mes”

Libero

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Il caso Nutri-Score è all’ordine del giorno e Matteo Salvini, ospite in vari programmi tv, sta spingendo per far conoscere agli italiani la nuova normativa allo studio dell’Unione europea.

Matteo Salvini, scandalo Nutri-score in diretta tv. Porta l'olio: "Ecco cos'hanno partorito i geni del Mes"

Ospite di Barbara Palombelli a Stasera Italia, il leader della Lega si è presentato in studio con una bottiglia di olio:

“I geni di Bruxelles metteranno un semaforo sugli alimenti – spiega indignato -.

La dieta mediterranea farebbe male, il pecorino romano e l’olio italiano farebbero male. Semaforo rosso.

Patatine surgelate, Coca Zero e Red Bull avrebbero semaforo verde.

Pazzesco”.

Gela, operai licenziati, Mancuso (FI): “Inefficienza della deputazione nazionale, invito il Ministro dell’ambiente a intervenire”

Dario Cataldo

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“Prendiamo atto dell’assenza o dell’inefficienza della deputazione nazionale in particolare quella governativa. Non è possibile che dalle Istituzioni regionali si è riusciti ad avere il via in pochi giorni, mentre a causa della burocrazia centrale, c’è il rischio di far sfumare una grande opportunità per il territorio. Invito il Ministro dell’ambiente a intervenire pubblicamente sulla vertenza”.

A riferirlo è il deputato di Forza Italia all’Ars, on. Michele Mancuso, circa la chiusura dei cantieri dell’indotto alla Green Refinery dell’Eni in segno di protesta contro il licenziamento dei 15 dipendenti della ditta Tes.

Michele Mancuso

“Di fatto – conclude il Parlamentare – tale cortocircuito burocratico sta causando il mancato rinnovo delle commesse di lavoro sia per la manutenzione che per la costruzione di nuovi impianti, con il pericolo di perdere le somme che Eni avrebbe impegnato su Gela.

Mi chiedo come da Roma possano dormire sonni tranquilli sapendo del problema creato, oltre ai posti di lavoro persi. Noi, insieme alle rappresentanze istituzionali del territorio, saremo pronti a qualsiasi forma di protesta, consapevoli che non si può più rinviare una situazione così grave”.

Vertenza Eni Gela, sindacati organizzano manifestazione a Roma, Mancuso (FI): “Pregevole iniziativa, saremo al loro fianco”

“Esprimo compiacimento per l’iniziativa dei sindacati, grazie alla quale il prossimo 11 dicembre sarà indetta una manifestazione presso le sedi governative in segno di protesta contro un possibile ridimensionamento della base Eni di Gela.

Hanno colto in pieno l’allarme che abbiamo lanciato. Tra l’altro, colto da loro ha un doppio significato in quanto rappresentativo delle categorie di lavoratori coinvolti dall’atroce beffa.

Al netto di impegni istituzionali faremo di tutto per essere presenti o comunque rappresentati a Roma”.

A riferirlo è il deputato di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana, on. Michele Mancuso.

 “La mia presa di posizione nei confronti della deputazione nazionale – conclude il Parlamentare –  non era certamente riferita ai colleghi dell’opposizione. Se poi qualcuno si è risentito, questo ci dispiace, ne prendiamo atto ma andiamo avanti. I lavoratori hanno la massima priorità”.

RAVVEDIMENTO OPEROSO FRAZIONATO ANCHE PER I TRIBUTI LOCALI, POSSIBILE

Alfonso Paolino Cipolla

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Se sarà confermato in entrambi i rami del Parlamento, sta passando la norma che estende il ravvedimento operoso lunghissimo direttamente anche per i tributi locali con le percentuali nazionali e, si presume, con la possibilità del pagamento frazionato, a poco a poco.

In pratica, ciò che non hanno voluto fare i consiglieri comunali di maggioranza di Milena, probabilmente lo faranno i parlamentari.


Noi lo auspichiamo.

ALTA TENSIONE

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Ci risiamo, eccoci alle prese con noi stessi. Dovremmo tacere e invece parliamo … in questo caso scriviamo.

Annotiamo a mente, fissiamo le immagini e le parole, “registriamo” su pellicole invisibili … finchè non arriva, perché inevitabilmente arriva, il momento in cui tiriamo fuori quello scrigno in cui custodivamo quelle parole, quelle immagini … e improvvisamente quel lampo che ci aveva costretti ad imprimere il flash, ecco che torna a fiammeggiare in tutta la sua prepotenza per completarlo, collocarlo e chiudere definitivamente lo spunto narrativo.

Così nonostante la “magia” del Natale che incombe, ci ritroviamo a parlare di carbone anziché di zucchero, marzapane e frutti canditi … La nostra coscienza ci impone un rispettoso eloquio …

È successo raramente, ma è successo, di aver preferito il silenzio ad un più comodo baccano, ma alcune cose non meritano il dispendio di energie, altre volte è proprio impossibile non intervenire …

Ci è bastato poco e dopo aver inquadrato per mesi la scena, adesso proviamo a delinearla in relazione a quanto sembrerebbe accadere.

Oramai ci siamo convinti che niente in questa amministrazione sia un caso, ma che tutto abbia sempre una spiegazione, un motivo, anzi per essere esatti, uno scopo. Gli attori, tutti, quelli principali soprattutto sono estremamente precisi … Una parola, non è mai buttata a caso. Mai. Le comparse, “anime candide”, fanno quello che possono, per lo più alimentano il malumore e il gossip, dato che per loro natura li troviamo già discretamente abili in questo basso settore …

Così, dopo varie discussioni e riflessioni ci siamo resi conto che gli strumenti che vengono usati non sono per niente casuali, ma purtroppo, per i malcapitati, sono tendenti a sortire un effetto “fine del mondo” o “apocalittico”.

Ci spieghiamo meglio, pare che il CLIMA IMPOSTATO soprattutto durante le sedute del consiglio comunale sia tendenzialmente fatto da una comunicazione a double blind, gli esperti sanno perfettamente che l’uso, ma soprattutto l’abuso di questo strumento, sia da annoverare tra le più terribili armi di violenza psicologica.

Si tratta, per i non addetti ai lavori, di una comunicazione su due livelli, uno quello esplicito ovvero ciò che viene detto, l’altro a livello metacognitivo (tono di voce, gesti, atteggiamenti) per cui il ricevente o la gente che ascolta rimane frastornata dai due canali usati, non riuscendo a validarne uno tanta è l’incongruenza tra i due livelli. Una contraddizione vivente..

Per esempio:

Se tizio, approfittando del proprio ruolo, redarguisce Caio pubblicamente sfoderando pseudoconoscenze, leggi, norme, conoscenze e saperi … e lo fa con un tono severo e cattedratico e contemporaneamente calmo e pacato … l’effetto che sortirà sarà quello di minare l’equilibrio emotivo di Caio e renderà vano ogni tentativo di confronto e dialogo. Infatti qualsiasi cosa proverà a dire Caio sarà sbagliata perché è stata una comunicazione paradossale.

Per i non addetti ai lavori questo trattamento rende impossibile dare risposte contemporanee, per cui chi ascolta resta in una specie di limbo utile all’aguzzino di poterlo rimproverare della contraddizione in cui è stato relegato volontariamente. Questo giochetto è conosciutissimo e diffusissimo tra gli esperti di comunicazione … serve solo a spaventare per azzerare l’autostima e manipolare le persone. Fine.

Se il CLIMA IMPOSTATO fosse davvero quello … al fine di condurre al “ritiro emotivo” e quindi mettere a tacere … ci chiediamo se forse non ci stiamo trovando in una situazione del genere … Forse sarebbe proprio il caso di sfatare un mito e correre a denunciare questi fatti.

Vogliamo ricordare che lo stile comunicativo viziato non è appropriato mai, né in privato né in pubblico, è proibito usare qualsivoglia stratagemma per influenzare o deviare la comunicazione.

Paralizzare gli interlocutori è meschino, indegno e soprattutto lede la dignità delle persone. Sarebbe sconcertante scoprire che qualcuno stia usando delle trappole comunicative al fine di limitare ogni sorta di iniziativa.

Ci auguriamo di aver preso un abbaglio, ma se dovessimo scoprire che la svalutazione avviene in maniera sistematica, sappiate che saremo sempre al fianco di chi vuole trovare le opportune soluzione risolutive.

Come è vero che esiste la comunicazione perversa e le ingiunzioni paradossali … esistono anche i metodi per arrestarla.

DURA LEX SED LEX … SEMPER!

 

 

 

 

In Sicilia arriva il primo treno Pop, un po’ di modernità sui binari dell’Isola

La Sicilia

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In Sicilia arriva il primo treno Pop, un po' di modernità sui binari dell'Isola

Presentato a Palermo da Regione e Trinitalia il nuovo convoglio: altri 5 arriveranno entro il 2019

Elettrico, mono piano, a 3 o 4 casse, dotato di 4 motori di trazione, viaggerà a una velocità massima di 160 km/h e potrà ospitare circa 530 persone, con oltre 300 posti a sedere nella versione a 4 casse, e circa 400, con 200 sedute in quella a 3 casse. E’ il treno Pop, che ha una capacità di trasporto fino al 15 per cento superiore rispetto alla precedente generazione, oltre a 8 porta biciclette di serie.

Il nuovo convoglio è stato presentato, stamane, alla stazione centrale di Palermo e porta un po’ di modernità sui binari dell’Isola, dove quotidianamente pendolari e semplici viaggiatori fanno i conti con ritardi da terzo mondo.

Con l’hashtag #EuropeLoveSicily, sarà in circolazione sulla linea Palermo-Termini Imerese dal 15 dicembre, con l’avvio dell’orario invernale.

Sono in arrivo 5 nuovi mezzi entro il 2019 e 43 nuovi treni per il completamento della flotta.

I treni rientrano nel Contratto di Servizio decennale, sottoscritto a maggio 2018 da Regione Siciliana e Trenitalia, che prevede investimenti per 436 milioni, di cui circa 325 destinati all’acquisto di nuovi treni per potenziare la mobilità regionale e metropolitana nell’isola. Trenitalia ha previsto un investimento di 1,3 miliardi di euro per il rinnovo della flotta e l’acquisto di oltre 200 treni regionali per il Mezzogiorno.

Presenti alla cerimonia di consegna il presidente della Regione, Nello Musumeci, l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone; per Trenitalia, Orazio Iacono, Amministratore Delegato, e Sabrina De Filippis, Direttore Divisione Passeggeri Regionale; e i rappresentanti della ditta costruttrice Alstom.

La consegna del primo treno Pop di Trenitalia è un «obiettivo messo in cantiere due anni fa con la firma del contratto», ha spiegato il governatore Nello Musumeci, che ha aggiunto: «La Sicilia deve tornare al trasporto ferroviario e integrato dove necessario ad altri mezzi. Per troppo tempo è stato sacrificato con tratte chiuse perchè considerate rami secchi. Un ramo è secco se non viene curato. Un treno veloce e pulito determina domanda». «Siamo con il fiato sulla nuca dell’Ad che non ha bisogno di sollecitazioni, ma distratto da migliaia di chilometri di rete a volte ha bisogno di un nostro stimolo – ha aggiunto il presidente Musumeci -. Scontiamo decenni di ritardo anche da parte della politica ma sono convinto che nei prossimi tre anni di legislatura potremmo allinearci alla situazione del Mezzogiorno».

 

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Carlo Mangano Questo è l’inno ufficiale siciliano MA IN LINGUA SICILIANA cantato da me 😉😉😉https://youtu.be/RF9-eh0xqa8
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