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Per non che non li dimentichiamo

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Le eccellenze da Milena a Bruxelles

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In partenza per Bruxelles gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Milena.

Martedì 23 Maggio infatti grazie all’adesione al progetto emanato dal Miur “Il Parlamento apre le porte agli studenti”, i ragazzi potranno recarsi nella capitale belga e visitare il Parlamento.

Durante l’intero anno scolastico gli studenti hanno approfondito le conoscenze circa l’Unione Europea ed ora potranno toccare con mano quanto studiato. Il progetto inserito nel PTOF “valorizzazione delle eccellenze” ha consentito ai più meritevoli di cogliere questa opportunità.

I ragazzi in partenza sono:

  • Abissi Salvatore;
  • Falletta Alessio;
  • Garrasi Giovanni;
  • Ingrao Marika;
  • Mancuso Daniele;
  • Mancuso Marta;
  • Monella Mattia;
  • Morreale Alessio;
  • Palumbo Alessandro;
  • Palumbo Carola;
  • Randazzo Carmelo;
  • Schillaci Sandra;
  • Scibetta Alessandra;
  • Scozzaro Ester;
  • Scozzaro Chiara;
  • Tona Irene;
  • Tona Giorgia;
  • Vitello Marina.

Gli accompagnatori sono: il dirigente scolastico Valeria Vella, le insegnanti Maria Giulia Provenzano, Rosa Provenzano, Ingrao Anna, Taffaro Rosa, Debilio Domenico, Milia Giuseppe.

Si ringraziano la BCC e il Supermercato CONAD di Milena di Mancuso Calogero per il sostegno economico che hanno devoluto all’Istituto Comprensivo di Milena.

Perplessità

PERPLESSITA’ E PREOCCUPAZIONI SULLA PRESIDENZA TRUMP

Franco Petraglia

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Le foto di Trump in Arabia SauditaHo l’impressione, da uomo della strada, che l’aria che tira sulla Casa Bianca non è certo buona. Vedo un Trump nella bufera: ogni giorno uno scandalo.

Sono tanti i pasticci in soli 5 mesi di presidenza che lasciano perplessità e preoccupazioni per il futuro degli Usa e del mondo intero.

Secondo il mio modo di vedere, sarebbe opportuno e necessario che il quasi 71enne presidente tenesse a freno i suoi comportamenti inopinabili, compromettenti e sempre più fuori da certe logiche e schemi.

1aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaazzzzzTrovo ingiusto e disumano l’accordo che prevede la vendita di armi per 110 miliardi di dollari al re dell’Arabia Saudita. E’ come buttare altra benzina sul fuoco.

Ci sono  già troppe polveriere sparse nel globo. Gli Usa devono smettere di costruire le armi se mirano realmente ad una pace concreta e duratura.

Il compianto presidente Pertini dichiarò una volta che era necessario svuotare gli arsenali per riempire i granai. Ciò per un avvenire meno belligerante e più sereno per l’intera umanità.

Milano Marcia

LA MARCIA DEI FIGHETTI

Siamo la nazione che fa più accoglienza di tutte,

eppure ci sono politici che ci marciano per averne ancora di più!

“Sapete dove dovete mettere gli immigrati?”

Vittorio Feltri

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 "Sapete dove dovete mettere gli immigrati?". La fucilata di Vittorio Feltri: uccisa la sinistra
Quelli della sinistra non hanno mai capito niente dell’ Italia. Lo dimostra il fatto che non sono riusciti a governarla per più di 24 mesi. Romano Prodi col suo Ulivo profumato di incenso è stato due volte presidente del Consiglio e in entrambe le circostanze è durato un paio di anni, poi si è dovuto dimettere essendogli crollata addosso la maggioranza.

Un tentativo lo ha fatto pure Massimo D’ Alema. Anche lui ha resistito poco tempo. Fu costretto a cedere il timone ad Amato, prima craxiano, quindi opportunista e pronto a saltare qualsiasi fosso. Di Monti è nota la mesta vicenda.

Di lui si ricordano tre cose: il loden, le tasse e la mancata spending review. Egli rimase al comando un annetto. In seguito arrivò Bersani, ma non ebbe fortuna: i grillini lo mandarono a defecare. Discese dal cielo democristiano Letta, il nipote, e alcuni mesi più tardi fu scalzato da Renzi, sostituito dal mite Gentiloni, asservito alle banche, tanto è vero che ha regalato 8 miliardi al Monte dei Paschi di Siena, l’ istituto di credito gestito con le terga dai suoi compagni del Pd.

Nel giro di alcuni lustri i progressisti hanno dimostrato platealmente di essere incapaci di guidare anche una carriola, figuriamoci Palazzo Chigi. Il che dovrebbe bastare a convincere gli italiani a non votarli più. Ma non sarà così in quanto gli avversari della sinistra sono spariti nelle nebbie della stupidità. La prossima battaglia elettorale sarà la comica finale. I signorini del Pd e i loro sodali si stanno portando avanti per perdere consensi. Basti pensare che oggi scendono in piazza a Milano con l’ intento di favorire l’ immigrazione, persuasi che le migliaia di neri e di islamici giunti nel nostro Paese non siano sufficienti a garantirci la felicità. È incredibile.

I suddetti signorini affermano che i profughi sono una ricchezza per la Patria e reclamano nuovi arrivi. Promettono festosa accoglienza e integrazione, case, assistenza e lavoro per gli stranieri. Premono perché si abbattano i muri e si costruiscano ponti.

Mentre almeno il 70 per cento dei nostri concittadini è esasperato a causa delle invasioni barbariche, i bamba milanesi, con in testa il sindaco Sala, sfilano in corteo affinché i famosi barconi intensifichino il trasporto nella penisola di sfigati, che poi siamo obbligati a mantenere nelle nostre città già abbastanza infestate. Siamo al paradosso. Coloro che ci amministrano, invece di risolvere il drammatico problema delle immigrazioni di massa, fanno il diavolo a quattro per aggravarlo, e minacciano di portare a termine il progetto suicida, addossando al popolo l’ onere di finanziare la folle operazione.

Dato che la gente non è scema come i progressisti, se ne guarderà bene dal dare il suffragio a questi fighetti animati dal proposito di ricevere le orde di extracomunitari nelle periferie che scoppiano e sono ai limiti della sopportazione. Sia chiaro, se i partecipanti alla marcia pro africani sono generosi al punto da volerli sul nostro territorio, non ci opponiamo. A una condizione: se li portino a casa loro, in corso Venezia, in San Babila, in via Manzoni e li facciano accomodare in salotto o in camera da letto. Non osino parcheggiarli al Lorenteggio o a Lambrate.

 

Ardori tunisini

Atti osceni e botte agli agenti: tunisino arrestato a San Leonardello

Redazione La Sicilia

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Ovviamente, gli operatori, che erano in abiti civili, lo hanno immediatamente raggiunto con l’autovettura di servizio in sirena e con la paletta segnaletica bene in evidenza. L’uomo inizialmente è rimasto seduto, ma nel momento in cui il capo equipaggio, ancor prima di scendere dall’auto, ha mostrato il tesserino di riconoscimento, si è alzato e, impedendogli di aprire lo sportello, lo ha colpito con un violento pugno al volto.

A quel punto, è intervenuto l’autista della pattuglia il quale, nonostante l’ausilio dei componenti di una Volante che nel frattempo si è unita gli agenti, è stato anche lui aggredito dall’uomo che, sferrando calci e pugni, lo ha colpito ripetutamente e ferocemente in tutto il corpo.

hqdefaultIn ausilio è giunto anche personale dei Carabinieri, allertato dalla Centrale Operativa del Commissariato: per qualche minuto l’uomo è sembrato essersi calmato ma, poco dopo, senza motivo, andava nuovamente in escandescenze scagliandosi violentemente contro gli operatori che, con notevole sforzo e dopo aver ricevuto numerosi calci e pugni dal soggetto, sono riusciti, infine, ad ammanettarlo.

L’uomo è stato accompagnato al Commissariato di Acireale, mentre due agenti si sono dovuti recare presso l’Ospedale di Acireale dove sono stati medicati e dimessi con una con prognosi di guarigione fino a 15 giorni. Gli accertamenti effettuati sul soggetto hanno permesso di identificarlo e accertarne l’illegale presenza sul suolo italiano.

Dell’arresto è stato informato il P.M. di turno presso che ha disposto il trasferimento del Kafol presso le Camere di Sicurezza della Questura di Catania, fino all’udienza per direttissima.

Crocetta dei Siciliani

Il presidente è indagato dalle procura di Trapani e Palermo nell’ambito dell’inchiesta sulla corruzione per il trasporto marittimo e che ha visto coinvolti oltre al deputato Girolamo Fazio e all’armatore, anche l’ormai ex sottosegretario Simona Vicari

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Crocetta si difende dalle accuse: “Io mai in barca con Morace”

Redazione La Sicilia

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crocetta sic«Nel corso di questi quattro anni abbiamo risparmiato quasi 78 milioni di euro nel trasporto marittimo. Non credo che la Liberty Lines possa essere contenta del mio lavoro. Non sono salito sulla barca di Morace: non mi piace andare sulle barche. Un albergo a Filicudi non equivale a una vacanza a Dubai, ma io sono stato in albergo e ho pagato. Porterò in tribunale le testimonianze degli albergatori. La mia presenza su una barca è falsa. Una vacanza a Filicudi a settembre costa 80 euro al giorno». L’ha detto Rosario Crocetta in conferenza stampa.
«Sono il primo presidente della Regione che prende una tangente con un bonifico. Mi autoproclamo il primo presidente coglione della Regione Siciliana» ha aggiunto il governatore.

download«Ho ricevuto un invito a comparire. Mi si contesta possibile favoreggiamento alla compagnia di Morace che ha fatto un bonifico di cinquemila euro a favore del mio movimento politico. Sarebbe la prima tangente della storia fatta con un bonifico; bonifico che lunedì sarà restituito. Questa è l’unica cosa che mi si contesta. L’avvenuto bonifico è la prova contraria. Anche Morace scrive in bilancio che ha fatto il bonifico. Un versamento trasparente. Solo questo mi viene contestato. Non c’è una sola conversazione tra me e le persone indagate».

«Nelle intercettazioni non c’è una sola conversazione mia, non solo con Morace ma con nessuno degli indagati.

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