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LA CONSULTA DEI GIOVANI PUO’ SOLO FARE BENE AL PAESE IN CUI VIVONO E VIVIAMO

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Uno dei motivi a favore del NO

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Ryanair lancia “offerte pazze”: voli a 5 euro anche da e per Catania

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La compagnia di linea low cost Ryanair ha avviato una campagna di voli a prezzi stracciati in tutta Italia.

Con soli 5 euro (prezzo per la sola tratta d’andata, a cui bisogna aggiungere il costo del ritorno) è possibile, infatti, viaggiare nel Belpaese e raggiungere in modo economico le principali destinazioni nazionali.

Chi desidera approfittare della straordinaria offerta, però, deve affrettarsi, dato che i biglietti a 5 euro saranno prenotabili fino al prossimo 20 settembre.

Acquistando un titolo di volo in promozione, si potrà viaggiare in Italia fino al 31 dicembre 2020.

Offerte anche da e per Catania

Sono disponibili voli in promozione anche da e per Catania. Si può volare fino a Catania con 5 euro da Bologna, da Milano Malpensa, da Cagliari, da Roma Fiumicino.

Ecco, invece, le località da raggiungere a 5 euro da Catania: Bologna; Cagliari; Milano Malpensa; Venezia (Treviso); Roma Fiumicino; Venezia M.Polo.

Sicilia, Nello Musumeci dichiara la zona rossa nelle strutture dei senza tetto: allarme Covid tra stranieri

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Il coronavirus corre in Sicilia e soprattutto a Palermo, dove il governatore Nello Musumeci ha deciso di intervenire nella maniera più drastica: le quattro strutture della Missione Speranza e Carità che ospitano quasi un migliaio di senza tetto – in prevalenza stranieri – sono state dichiarate zona rossa.

La decisione dopo il focolaio con 37 casi all’interno della struttura gestita da fratel Biagio Conte

Un provvedimento necessario dopo quasi 40 casi (su 50 tamponi) accertati fra gli ospiti del centro e soprattutto dopo il rifiuto di quasi tutti gli ospiti a farsi trasferire al Covid Hotel San Paolo per rispettare la quarantena obbligatoria (solo in tre hanno accettato).

missione_biagio_conte-625x350È quindi stata una decisione forzata quella di Musumeci, che non può permettersi che la situazione sfugga totalmente di mano.

Tra l’altro poche ore prima l’ordinanza del governatore, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando aveva scritto una lettera al premier Giuseppe Conte: “Nella struttura più grande, che ospita circa 600 cittadini stranieri, la situazione è particolarmente seria, con un tasso di positività oltre il 60% dei tamponi effettuati, aggravata dalla condizione di impossibile rispetto del distanziamento e dell’isolamento dei positivi asintomatici”.


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Ricerche storiche nel mare di Licata . La documentazione del relitto della nave da sbarco americana LST – 158

Soprintendenza del Mare

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A seguito di una segnalazione dell’associazione BC-Sicilia, la Soprintendenza del Mare, con l’appoggio logistico e nautico della locale sezione “Finziade” dell’associazione “Gruppi Archeologici d’Italia”, ha effettuato delle prospezioni negli areali marini a levante del porto di Licata.

La zona indagata è quella dello sbarco, avvenuto il 10 luglio 1943 della statunitense “Joss Force”, un convoglio navale formato da 256 unità di cui 202 mezzi da sbarco, al comando del generale Lucian K. Truscott.

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Alle ore 8:10 del mattino dell’11 luglio 1943, mentre proseguiva lo scaricamento del materiale bellico sulla spiaggia, analogamente a quanto avvenuto il giorno prima a Gela per la LST 313, sei aerei, di cui due Focke Wulf 190 del III gruppo dell’unità aerea tedesca SKG10, con un’azione fulminea misero a segno colpi letali sulla nave da sbarco LST 158.

Nonostante gli sforzi dell’equipaggio, l’incendio andò fuori controllo e l’unità fu abbandonata, mentre le esplosioni di mine, munizioni e proiettili di artiglieria continuarono a devastarla: bruciò per diversi giorni prima che fosse possibile risalire a bordo e verificarne l’irreparabilità.

Accanto a quest’evento di maggiore portata, ne sussistono altri che hanno coinvolto unità minori e le cui tracce si è tentato di individuare: a pochi km a levante del porto di Licata è stata infatti evidenziata la presenza di grossi frammenti metallici e della parte terminale della murata di un’imbarcazione, che emerge dal fondale sabbioso e che è probabilmente riconducibile ad un mezzo da sbarco di dimensioni più piccole, le cui caratteristiche potranno però evincersi solo dopo uno scavo sistematico.

Nello spirito dell’art.10 della L.R. 11/2018, l’areale marino attorno Licata, identificato quale teatro dell’operazione Husky e custode del relitto della grande nave da sbarco LST 158, si candida virtualmente ad essere individuato quale “luogo della Memoria” e pertanto sarà cura della Soprintendenza del Mare porre in essere ogni atto finalizzato al predetto riconoscimento, inclusa la regolamentazione dell’accesso al sito a mezzo ordinanza da emettere a cura della locale Autorità marittima.

E’ prevista, inoltre, la realizzazione di un documentario sulla LST158, in collaborazione con il GAI “Finziade” e nell’ambito dell’attività di valorizzazione della Soprintendenza del Mare.

La scuola non e la Tv spazzatura

Lino Giusti

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E’ vero che siamo sommersi da una pericolosa ondata di ritorno oscurantista, in cui si censurano immagini che neanche nei bigottissimi anni 50 avrebbero coperto, ma è altrettanto vero che alcuni studenti si presentano in classe vestiti come neanche nelle vetrine di Amsterdam si sarebbero mai visti.

Se da una parte preoccupa la deriva bacchettona e sessuofobica che si scandalizza per un centimetro quadrato in più di pelle al sole, dall’altra si nota con dispiacere la mancanza ormai endemica di buon gusto e senso della misura.

Sempre grazie ai modelli sbagliati proposti a tappeto da TV spazzatura e – in generale – media da quattro soldi.
Giusta quindi la libertà di vestirsi come si vuole, ma anche necessario saper adeguare il proprio look al luogo in cui ci si reca, nella scuola in particolare, dove il rispetto sembra essere uscito dalla finestra.


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Ma poi ce lo scordiamo!

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 20,1-16a

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g1In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna.
Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna.
Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza disoccupati e disse loro: Andate anche voi nella mia vigna; quello che è giusto ve lo darò. Ed essi andarono.
Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto.
Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano là e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno oziosi?
Gli risposero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna.
Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: Chiama gli operai e dà loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi.
g2Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro.
Quando arrivarono i primi, pensavano che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero un denaro per ciascuno.
Nel ritirarlo però, mormoravano contro il padrone dicendo: Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo.
Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro?
Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te.
Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?
Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi».

NO al populismo che si serve del popolo facendo finta di servirlo

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In poco più di due minuti, Don Luigi Ciotti, spiega magistralmente le ragioni per cui voterà no al referendum del 20-21 settembre per il taglio del Parlamento.

E il video diventa subito virale sui social. Decine di migliaia di visualizzazioni per il presidente di Libera e icona dell’antimafia sociale.

“Una casa si costruisce dalle fondamenta e non dal tetto”, dice Don Ciotti, paventando il rischio di degrado “della nostra democrazia in oligarchia”. Un duro atto di accusa contro il populismo che “è una sete di potere mascherato, un servirsi del popolo facendo finta di servirlo”.

Un po’ di senso in tutto questo rumore di fondo.


Referendum sul taglio dei parlamentari: le ragioni del Sì e del No, spiegate semplicemente

di Zeina Ayache
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Il 20 e 21 settembre saremo chiamati a votare per il referendum confermativo sulla riforma della Costituzione che taglia il numero dei parlamentari. La riforma prevede una riduzione da 630 a 400 del numero dei deputati e da 315 a 200 di quello dei senatori elettivi.
Chi vota Sì/No
Quasi la totale maggioranza dei partiti in parlamento ha votato a favore del taglio, ai cittadini viene ora chiesto se appoggiare, votando Sì, o respingere, votando No, questa possibilità.
Sì in Parlamento: M5s – Lega – Fratelli d’Italia – PD – Forza Italia (che ora lascia libertà di voto) – Italia Viva (che lascia libertà di voto) – altre formazioni minori
No: +Europa – Azione – Sinistra Italiana – altre forze politiche e molti dissidenti dei partiti schierati per il Sì.

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Migranti, la Open Arms (Braccia Aperte) sbarca a Palermo. I migranti si tuffano in mare e il porto è costretto ad aprire. Sospetto: “Un trucchetto, da oggi faranno sempre così”

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I migranti si tuffano in mare e le autorità italiane sono “costrette” a far sbarcare la nave della Ong spagnola Open Arms nel porto di Palermo.

I migranti si tuffano in mare. Le autorità italiane sono “costrette” a far sbarcare la nave della Ong spagnola Open Arms nel porto di Palermo.

Sull’imbarcazione erano rimasti 140 migranti, mentre nei giorni scorsi prima 76 persone e poi altre 48 si erano gettate in acqua a pochi passe dalle coste italiane per venire soccorsi e trasportati sulla nave-quarantena Allegra.

Il Giornale.it parla apertamente di un “trucco“, sostenuto dal battage mediatico sui social della Ong, che rischia di diventare uno schema fissa anche per tutte le altre navi delle organizzazioni internazionali che sostengono i migranti nel Mediterraneo.

L’esasperazione dei migranti a bordo era legata anche al rifiuto di Malta di concedere un porto sicuro alla Open Arms, costretta così a virare verso la più accogliente Italia.

“Dieci giorni dopo aver soccorso 276 persone in acque internazionali – esulta l’equipaggio della Ong – e dopo aver raggiunto una situazione limite a bordo, l’Italia autorizza sbarco dei 140 naufraghi, che trascorreranno quarantena su nave Allegra”.

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