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Alfonso Cipolla

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capiSabato mattina, nel corso della Conferenza dei Capigruppo, ho proposto al Sindaco un rinvio della data d’inizio della nuova raccolta differenziata a causa di alcune criticità emerse in occasione della distribuzione dei due nuovi contenitori. 

Difficoltà riscontrate dai cittadini che, se non risolte, rischianio di compromettere il raggiungimento della quota di differenziata del 65% che ci fa guadagnare il premio regionale.

Il Sindaco ha risposto che ormai tutto dipende dalla nuova società che ha la gestione della raccolta e lui può intervenire solo in caso di inadempienze. Il che sigifica che il Gruppo consiliare “Milena Domani” si rivolgerà direttamente alla ditta per trovare il modo che renda più facile fare la raccolta differenziata per tutti, anche per chi potrebbe confondersi e i più anziani.

Dal Sindaco abbiamo appreso che la nuova raccolta comunque inizierà lunedi prossimo 12 aprile, anche se si è verificato un guasto che proprio lunedì prossimo impedirà la distribuzione dei nuovi contenitori. Ha assicurato, che chi non li ha potuto ritirare, potrà comunque usare quelli di prima senza incorrere in sanzioni.

Nella prima fase non ci sarebbero multe ma avvisi a differenziare secondo le indicazioni contenute nei depliant distribuiti assieme ai contenitori. Distribuzione che è interrotta,. Insomma un po’ di confusione che non promette niente di buono.

A parere del mio e del gruppo che rappresento,  proprio in considerazione delle molte criticità e dell’interruzione nella distribuzione sarebbe stato meglio un rinvio e, nell’attesa, approfittare d’incontrare la nuova ditta per trovare la soluzione migliore ai tanti problemi.

cestelAd esempio il numero insufficiente dei contenitori, due sono pochi, ce ne vorrebbero almeno 4: la loro scarsa capienza per i nuclei familiari con più componenti; la mancata distribuzione di sacchetti biocompostabili e di quelli semitrasparenti in cui si potrebbe continuare a mettere carta e plastica senza usare il contenitore, limitando così il continuo lavoro di lavaggio e disinfezione dei contenitori proprio in questo periodo in cui la pandemia ha ripreso a crescere: etc, etc..

Tanti problemi sollevati dai concittadini che meritano di essere esaminati assieme alla la nuova ditta in un incontro che ci auguriamo possa essere costruttivo. Noi lo richiederemo, faremo la nostra parte, sempre dalla parte della cittadinanza.

Il 9 aprile il Sindaco ha concesso all’Associazione Sportiva “Atletico Milena” che ne aveva fatto richiesta, l’uso del campetto di calcio a cinque “Rosario Livatino” e del campo di calcio “Valentino Mazzola”.

La rotatoria spostata?

Rotatoria non più circolare

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La vaccinazione per tutti i siciliani unica soluzione contro il Coronavirus. No allo sciacallaggio mediatico-politico da parte dell’opposizione. Il buongoverno regionale nella gestione dell’emergenza sanitaria e dei vaccini.


Il presidente della Regione ha fatto il punto su contagi e vaccinazioni

La Sicilia

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Covid, ora Nello Musumeci evocauna "zona rossa" per tutta la Sicilia

«Serve fare chiarezza – ha detto Musumeci – all’interno una pandemia che ancora fa sentire il suo peso e per essere al centro di una ignobile campagna di denigrazione politica che ha come protagonisti alcuni deputati di opposizione che “scappati di casa” tendono a dimenticare il loro passato».

Sui vaccini Musumeci ha parlato di come «In Sicilia c’è l’80% di rinuncia del vaccino AstraZeneca. Su 100 persone, 80 dicono di no. E’ naturale che la condizione di allarme sia particolarmente elevata, ma abbiamo il dovere di credere agli scienziati che dicono che è più pericoloso non vaccinarsi piuttosto che vaccinarsi. Per poter uscire da questo tunnel – ha concluso – e smetterla di dichiarare zone rosse c’è una sola soluzione: immunizzare la comunità siciliana, sottoporla a vaccino. Ed è quello di cui ci stiamo occupando».

Il presidente della Regione, carte alla mano, illustra poi numeri e tabelle. «L’ultimo dato relativo a 258 decessi tenuti nascosti? – si interroga Musumeci – nessuno ha voluto nascondere nessun dato, né dei decessi, né dei guariti. I dati seguono due flussi uno che va all’Istituto superiore di sanità, l’altro alla Protezione Civile che non sempre sono allineati perché seguono metodi di ricognizione diversi».

Per Musumeci «la scelta del colore è determinato dal flusso che arriva dall’Istituto Superiore di Sanità. E’ capitato che la protezione civile abbia registrato con ritardo i 258 morti che erano già comunque arrivati a Roma. Chi parla di un Governo che ha nascosto 258 morti è un vero sciacallo».

sciacIl governatore va giù duro contro l’opposizione: «Sono quelli del sistema Lumia – ha aggiunto – li vedete come tanti sciacalli (perché questo sono) accerchiare il governo di Centrodestra nei momenti di apparente difficoltà per potersi avventare sulla preda. Chi pensa che il mio fare istituzionale è solo debolezza ha sbagliato. I siciliani – ha concluso – devono sapere che il Governo della Regione è affidato a persone perbene.

Ma come si fa in questo momento a pensare al consenso? Non si può fare morire la gente senza scrupoli e senza senso di responsabilità. C’è una sola soluzione – ha ribadito Musumeci – fare raggiungere l’immunità e vaccinare i siciliani. Abbiamo tutto quello che serve per procedere alla vaccinazione, ma mancano solo i vaccini. Vaccinazione che determinerebbe un grosso vantaggio per l’economia turistica dell’Isola».

Il governatore ha poi parlato dei casi in Sicilia Occidentale. «Palermo e provincia zone rosse? Verrebbe da sorridere se non fosse una tragedia. Prima il Pd mi ha accusato di non volere aprire la Sicilia, poi di non volerla chiudere. Ballerini. Oggi stiamo pagando – ha sottolineato Musumeci – le conseguenze di Pasqua e Pasquetta con un tasso particolarmente alto in Sicilia Occidentale. La scelta di Palermo non poteva essere assolutamente rinviabile».

Sulle vicende giudiziarie che hanno recentemente portato alle dimissioni dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza Musumeci ha detto: «Non parlo dell’inchiesta giudiziaria perché sono fiducioso nella magistratura, che ci dia risposte in tempi brevi. E’ chiaro che abbiamo subito un duro colpo – in piena pandemia – perché sono stati coinvolti il conducente e i suoi operatori. Era proprio necessario?

Pandemia – ha continuato – che abbiamo comunque abbiamo gestito con grande senso di responsabilità”. Sull’ipotesi della nomina di un nuovo assessore regionale alla Sanità, il presidente Musumeci ha concluso: “In questo momento l’unica necessità è fare fronte alle esigenze quotidiane. Per ora non mi sono posto il tema politico».

«Targa commemorativa di Goethe dimenticata»

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Restaurare la lastra di bronzo per restituire decoro e lustro alla targa dedicata a J.W. Goethe, che si trova in una traversa della via Atenea. La richiesta arriva dal presidente del Consorzio Turistico Valle dei Templi, Emanuele Farruggia, ed è indirizzata al direttore Parco Valle dei templi Roberto Sciarratta.

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La lastra è stata collocata sulla facciata dell’antico immobile, palazzo Celauro, luogo in cui il poeta fu ospitato e descrisse nel suo “Diario Girgentano” in occasione del secondo centenario del “Viaggio in Italia”, nell’aprile del 1987, su iniziativa dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, presieduta allora da Paolo Cilona.

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Un monumento celebrativo collocato a muro, cosi come sollevato dal vicepresidente Claudio Castiglione (che fa parte delle guide turistiche del Consorzio), che adesso mostra evidenti segni di usura, trascuratezza e abbandono.

Siamo tutti chef

Donazione alla parrocchia Immacolata di diverse taniche di gel igienizzante

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laSANTA CATERINA –

E’ stato il referente provinciale Filippo Iannello a consegnare personalmente alla farmacia Francesco Abela, aderente al Banco farmaceutico, diverse taniche di gel igienizzante. Si tratta di un presidio sanitario che, per la sua azione disinfettante, è particolarmente importante in questo periodo di pandemia.

Le confezioni sono state donate alla Parrocchia dell’Immacolata Concezione aderente al progetto nella persona di padre Antonio La Paglia e poi ancora al locale comitato della Croce Rossa che, ormai da due anni, collabora con la farmacia durante la raccolta dei farmaci che vede Santa Caterina sempre protagonista in termini di solidarietà verso chi non ha i soldi per comprarsi i medicinali.

L’assessore comunale ai servizi sociali Palmina Lo Re ha inteso ringraziare in particolare Salvatore Favata, responsabile della Croce Rossa che, generosamente, ha voluto offrire parte del gel anche al Comune per gli usi che riterrà di farne l’amministrazione comunale, riservandosi di utilizzare la restante parte per attività locali in cui sarà coinvolta la Croce
Rossa. «Non possiamo che plaudere a questo gesto che, ancora una volta, dimostra come la sinergia tra persone e la rete di solidarietà tra enti non solo funziona, ma costituisce un valore aggiunto di fondamentale importanza per migliorare la qualità della vita di tutti e di ognuno all’interno di una comunità».

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,19-31

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Bernardo Strozzi “Incredulità di San Tommaso”

La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».
Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi».
Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù.
Gli dissero allora gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».
Poi disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!».
Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!».
Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!».
Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro.
Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

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