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TRA LE SCHIFEZZE ABBANDONATE NEL CONVENTO

QUESTA PUO’ FAR MALE A QUANTI HANNO A CUORE SAN MARTINO.

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Tanto giorno quanta notte

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La realtà razzista

La realtà razzista

di Filippo Facci

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Filippo Facci

La verità bisogna potersela permettere, quindi anche le foto che la ritraggono.

L’Occidente è incline a un dare un indirizzo pedagogico alla propria comunicazione (è un fatto, non ne discuto l’efficacia) sicché è normale che l’opuscolo sul «Fertility day» abbia scatenato un casino.

Si vedono due coppie sorridenti associate “alle abitudini da promuovere” e, sotto, un intruppamento di drogati di cui due sono di colore (dicasi neri, non dicasi negri) che sarebbero i «compagni da abbandonare».

bbLasciamo perdere che certa correttezza è una strada senza fine (negli Usa avrebbero detto che i buoni sono troppo nordici, che nessuno è ispanico o orientale, che manca un portatore di handicap) e soffermiamoci sulla verità scorretta: cioè che le due immagini, tutto sommato, non si discostano troppo dalla verità. È statisticamente vero che i neri siano più associabili al consumo e allo spaccio di droghe: ma dirlo è ritenuto dannoso per il pubblico immaginario e si presta a strumentalità varie. È comprensibile.

Quelle immagini pre-scattate, però, sono state prese da enormi banche-immagini che sono organizzate non dalle destre internazionali, ma da pubblicitari che non lasciano nulla al caso e offrono delle foto a metà tra l’immaginario dominante e una riconoscibile, persino ovvia realtà. Andate a vedere queste banche dati: è pieno di neri, asiatici, ispanici, capelloni e incappucciati.

Razzismo? No, ma la verità è ritenuta brace sotto la cenere. Non ce la possiamo permettere.

Casa Bianca per anziani

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Il sindaco della capitale e il suo movimento si stanno mettondo di traverso a miliardi di euro di investimenti e a posti di lavoro

Michele Mancuso

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raggi-olimpiadi-2024La Raggi ha ragione a preoccuparsi che le olimpiadi possano, anzi potevano, portare a situazioni difficili da gestire.
Ma Roma è la capitale, è simbolo di tante cose importanti, per non meritare una tale opportunità.

E poi se davvero esistevano rischi di corruzione o di indebitamento, non era forse più giusto pensare a come trovarne le soluzioni? Si può davvero immaginare che un sindaco della capitale o un movimento politico si mettano di traverso a miliardi di euro di investimenti?
Quanta gente avrebbe trovato opportunità di lavoro?
Quelli che chiamate “palazzinari” sono imprenditori che pagano le tasse e danno la possibilità di lavoro a milioni di italiani. Se ne conoscete disonesti dovete denunciarli, ma non privare il nostro Paese di questa grande occasione.

È proprio il caso di dire che PREDICANO BENE MA RAZZOLANO MALE, dimenticando da dove vengono…
Speriamo davvero di non arrivare in Sicilia a rimpiangere pure Crocetta!

L’autogol dei pompieri

Crolla una palazzina a Roma: tutti illesi. Polemiche sull’evacuazione

Skytg24

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FARNESINAIn un sopralluogo in mattinata riscontrare lesioni e fessurazioni

L’edificio era stato controllato proprio venerdì dai vigili del fuoco che, effettuato il sopralluogo, avevano disposto l’evacuazione non solo dello stabile ma anche dei due palazzi adiacenti. I condomini, però, attaccano. “Hanno dato l’ordine di evacuazione a chi abitava nella parte davanti del palazzo, quella che si è salvata, dicendo che quello dietro era sicuro”, raccontano in molti scesi in strada dopo aver sentito strani scricchiolii.
E’ notte fonda quando nel palazzo di via della Farnesina, cominciano a sentirsi strani rumori. Le crepe segnalate ai vigili del fuoco non facevano presagire nulla di buono, così in molti decidono di scendere di corsa in strada. Di lì a poco il palazzo viene giù, per fortuna senza vittime né feriti. Proprio in mattinata i pompieri avevano effettuato un sopralluogo, durante il quale erano state riscontrate lesioni e fessurazioni dello stabile, tali da sgomberare gli appartamenti.

mgs1La denuncia degli inquilini – 

Ma, secondo quanto raccontato dagli inquilini, solo alcuni hanno avuto l’ordine di sgombero. “A mezzogiorno – racconta un abitante del palazzo accanto – c’è stato un primo sopralluogo e i vigili hanno trovato una grossa crepa al piano terra e hanno dato l’ordine di evacuazione a chi abitava nella parte davanti del palazzo, dicendo che quello dietro era sicuro”.

Nel pomeriggio, però – dicono sempre gli abitanti dei palazzi vicini – alcuni inquilini hanno fatto un sopralluogo nella parte posteriore notando ulteriori crepe”. “Abbiamo chiamato più volte i pompieri ma non sono venuti – dice una donna che abita nella parte del palazzo evacuata, mostrando l’ordine di sgombero – sono degli irresponsabili, hanno rischiato di far morire delle persone. Dicevano che quella parte era sicura”. “Ho sentito degli scricchiolii fortissimi e poi tanta, tantissima acqua che scorreva – racconta un’altra inquilina – non riuscivo ad uscire, il portone era già bloccato. Siamo riusciti ad andare via dal giardino e poco dopo il palazzo è venuto giù. Ora non esiste più e mi hanno detto che potevo dormire lì”.

 

Santa Rai

catturaConduce il tg con crocifissi e madonne

Il Giornale

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Da alcuni giorni il web è in fibrillazione per la decisione di Marina Nalesso, busto del Tg1, che ha condotto nei giorni scorsi il telegiornale indossando al collo un vistoso crocifisso. Non solo. Altre volte si è presentata con una medaglietta della madonna o del Volto di Gesù.

Sul web sono scoppiate le polemiche. Ad attaccarla sono stati atei, musulmani e molti utenti della Rete.

tvEppure la Nalesso non si è fatta intimidere. E a FanPage ha dichiarato che lo fa per fede e per dare una testimonianza”, anche se non può dire altro perché “a noi giornalisti Rai non è permesso rilasciare interviste senza l’autorizzazione dell’azienda. Benedetta mamma Rai.

La giornalista conduce spesso il Tg delle 13.30 e quello delle 13.30.

Sulla sua pagina Facebook sono arrivati anche messaggi di apprezzamento, ovviamente. Ma non sono mancate le critiche da parte di chi vorrebbe annullare ogni simbolo religioso dalla televisione.

In Italia la Rai non ha mai assunto decisioni di questo tipo, come invece successo in altri Paesi. Come in Norvegia, dove lo Stato impedisce ai giornalisti di esprimere in alcun modo la propria fede religiosa.

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