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Scongiurare la chiusura dell’Istituto Comprensivo di Milena-Campofranco

di Giovanni Schillaci

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Il MeetUp del M5S di Milena ha protocollato in data odierna una richiesta indirizzata al Sindaco, al Presidente del Consiglio e ai Consiglieri tutti di Milena, per chiedere quale quali iniziative siano state intraprese da questa Amministrazione durante l’ultimo tavolo tecnico svoltosi a Caltanissetta e quali future iniziative ha intenzione di mettere in atto al fine di scongiurare la chiusura dell’Istituto Comprensivo di Milena-Campofranco.
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Il Meetup M5S, seppur forza esterna al civico consesso milocchese, consapevole che la perdita dell’autonomia scolastica dell’Istituto Comprensivo di Milena-Campofranco arrecherebbe disagi alle comunità coinvolte e rappresenterebbe inoltre un ulteriore impoverimento per il nostro territorio, continuerà ad impegnarsi per scongiurare detta chiusura, offrendo la propria disponibilità a collaborare con le altre forze politiche del territorio, per una risoluzione positiva del problema. 
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Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi: “Ai terremotati neanche uno dei 33 milioni di euro donati con gli sms”

Franco Bechis

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Nemmeno un euro dei 33 milioni che gli italiani hanno donato attraverso sms da 2 euro l’uno o attraverso bonifici di solidarietà è finito a beneficio delle popolazioni terremotate di Amatrice, Accumoli, Arquata o Pescara del Tronto e degli altri comuni terremotati il 24 agosto 2016.

 

Lo ha rivelato ad Atreju 2017 il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, in un accorato intervento in cui ha pure raccontato il calvario subito con i provvedimenti del governo sulla ricostruzione, fatti male e inutili “perché ispirati dai vari clientes di riferimento”.

Quanto agli sms Pirozzi rivela che quei fondi sono utilizzati per tutt’altro scopo, e che inizialmente perfino destinati a fare una pista ciclabile nelle Marche in un paese non compreso nelle zone devastate dal sisma.

“Io comunque ho avuto la fortuna”, ci spiega dopo Pirozzi, “di avere tanta solidarietà diretta da parte degli italiani. Però con la gestione di quelle donazioni degli sms si sta dando un messaggio profondamente sbagliato. Perché io penso che tante persone in quelle giornate e quelle settimane intendevano dare un aiuto diretto a quelle persone e a quei paesi che vedevano devastati. Il fatto di non indirizzarli là è devastante, perché poi la gente non crede più a nulla. La destinazione di quei fondi è stata decisa da una commissione di saggi che tanto saggi non sono. Io credo che dopo averli usati così bisogna chiedere scusa agli italiani…”.

Vecchi e giovani al volante

Da una vita non mi capitano incidenti

Carmelo Dini

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Beppe Severgnini, sul blog Italians – Corriere della Sera, scrive: “Molti hanno risposto a muso duro che i giovani provocano più incidenti degli anziani: togliessero la patente a loro! Dimenticando un particolare: l’eventuale pericolosità di un trentenne non è legata alla sua età; quella di un ottantenne, sì. Calo della vista, dell’udito e dei riflessi, la ridotta capacità di elaborare velocemente le informazioni”.

Ha ragione, ma c’è qualcosa dipendente dall’età che rende più pericoloso un giovane di una persona anziana: la mancanza d’esperienza. E’ fondamentale l’esperienza. Gli incidenti, per fortuna sempre senza nessun danno alle persone e con lievi danni alle macchine, che mi capitavano da giovane, da una vita non mi capitano più. E io credo che ciò sia dovuto all’esperienza, oltre alla consapevolezza di non avere più i riflessi e la vista e l’udito di una volta. Da giovane mi distraevo di più, molto di più. Da giovane correvo di più.

Severgnini scrive poi: “Ma chi, arrivato a una certa età, è disposto ad ammetterlo? Molti lettori conoscono il dramma familiare: come convincere un genitore anziano a rinunciare alla guida? Spesso ci si scontra con un’ostinazione sorprendente”.

Sicuramente ha ragione ancora, ma a riguardo racconto dell’altra sera. Siamo a andati a mangiare la pizza, io, la consorte e le due care figlie (oltre i 40 anni). E’ un piacere andare a mangiare la pizza con la famiglia. Ma questo non c’entra, lo dico così. Usciamo dalla pizzeria, ci avviciniamo alla macchina, e la figlia più grande al padre quasi ottantaduenne che sarei io: “Babbo, guidi tu?” (la macchina è sua).  “Certo figlia”. Quando andiamo a fare una passeggiata a Pescasseroli. Una gioia le gite con la famiglia,  ma manco questo c’entra. Quando facciamo questo viaggetto assieme, Laura, la figlia più grande,  preferisce guidare in autostrada e io, mentre loro chiacchierano o sonnecchiano, guido per le strade dei monti abruzzesi, da Pescina (qui c’è una deliziosa pasticceria!) a Pescasseroli. Moglie e figlie si fidano di me.

 

Musumeci è il preferito

musmusum(sondaggio su MML chiuso il 25/09/17)

Comu si cangia!

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La lingua ha un frenulo

Non permettete alla lingua di oltrepassare il pensiero.

Anton Cechov

Prenotarsi prima del 3 Ottobre

di Liliane Coniglio

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Buongiorno a tutti,
Come sapete, sono il Presidente del Comitato di Gemellaggio tra Aix-les-Bains e Milena.
In occasione del 25° anniversario di questo scambio culturale, organizziamo una serata danzante aperta a tutti.

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Alain Lagastra

Grazie per aver condiviso le informazioni.
Buona giornata.

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