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Governo a luci rosse

Che gran casino!

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cattura

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Orme greche in Sicilia

L’influenza greca rimane fortemente visibile

Sara Cappello

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Le seguenti parole siciliane sono di origine greca (sono inclusi alcuni esempi dove è poco chiara se la parola derivi direttamente dal greco, o attraverso il latino).

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• appizzari – appendere/attaccare (da (eks)èpeson)
• babbaluci/vavaluci – lumaca (da boubalàkion)
• babbiari – scherzare (da babazo, da cui abbiamo: babbazzu e babbu – stupido; ma notate latino babulus e spagnolo babieca, da baba, e anche bobo, stupido, dal latino balbus, balbuziente)
• bucali – boccale (da baukalion)
• bùmmulu – piccola brocca per l’acqua (da bombule; ma latino bombyla)
• cantàru – tazza (da kantharos)
• cantunèra – angolo (da kanduni)
• cartedda – grande cesta intessuta di canne o altro materiale legnoso (da kartallos; ma latino cratellum)
• carusu – ragazzo (da kouros; ma latino carus – caro, sanscrito caruh – amabile)
• casèntaru – lombrico (da gâs ènteron)
• cirasa – ciliegia (da kerasos; ma latino cerasum, e spagnolo cereza)
• ciciulìu – dolce pasquale di forma circolare (da kyclos)
• cona – icona (da eikona; ma latino icona)
• cacocciuli – carciofi
• crastu – montone (da kràstos)
• cuddura – pane di forma circolare (da kollyra; ma latino collyra)
• grasta o rasta – vaso per piantarvi fiori (da gastra; ma latino gastra)
• liccu – ghiotto (da liknos).
• naca – culla (da nake)
• nicu – piccolo (da nicròs o micròs)
• ntamari – sbalordire (da thambeo)
• partuallu – arancia (da portokali)
• pistiari – mangiare (da esthìō)
• piricòcu – albicocco (da praicòcchion)
• pitrusinu – prezzemolo (da petroselinon)
• timogna – cumulo di grano (da themoonia)
• tuppiàri o tuppuliari – bussare (da typtō).

Brindisi, ragazzo aggredito e stuprato da due immigrati pakistani

Libero

Brindisi, ragazzo aggredito e stuprato da due immigrati pakistani

Alla stazione ferroviaria di Brindisi, un giovane italiano è stato violentato mentre aspettava l’arrivo del treno dopo aver passato una serata con gli amici. I responsabili della violenza sono stati due immigrati pakistani: Rab Nawaz, ventinovenne con permesso di soggiorno, e Ali Imram, ventottenne con permesso di soggiorno scaduto e in attesa di rinnovo.

La vittima ha raccontato che uno dei due ragazzi ha cercato di avvicinarlo facendogli delle avances davanti alle quali è fuggito. Non è però servito perché i due pakistani l’hanno seguito fuori dalla stazione e trascinato in un vicolo per poi abusare di lui, senza che il giovane italiano potesse opporre nessuna resistenza. I due sono poi fuggiti su un’auto arrivata all’improvviso e che si aggirava con un lampeggiante acceso.

Come racconta Il Messaggero, a lanciare l’allarme è stato il giovane che ha chiamato la polizia e i primi ad intervenire sono stati gli agenti della sezione Volanti. Il ragazzo è stato soccorso e le indagini sono state poi condotte dalla questura di Brindisi e coordinate dal pm Milto Stefano De Nozza: dopo vari accertamenti e dopo aver visionato le immagini delle telecamere della zona, i due pakistani sono stati arrestati.

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Superascolti in Giappone

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Tra frane e buche

Rino Pitanza

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Fanno la voce grossa i sindaci del Vallone sul problema della viabilità interna che collega i comuni di Acquaviva Platani, Bompensiere, Campofranco, Musomeli e Sutera (dove si è tenuto l’incontro).

Giuseppe Catania, sindaco di Mussomeli evidenzia la “gravità del problema almeno per tre elementi che ledono i diritti sanciti dalla Costituzione: quello della salute, perchè è evidente che un cittadino degli altri paesi fa fatica ad arrivare all’ospedale di Mussomeli mettendo a repentaglio anche la propria vita; il diritto alla scuola, con Mussomeli sede di istituti scolastici superiori e uno studente di Sutera deve fare percorsi accidentati e alternativi a quello naturale per raggiungere la scuola; il diritto alla sicurezza, perchè transitare con queste strade significa rischiare ogni giorno.

sutNumerose aziende agricole della zona sono costrette a competere in maniera globale partendo da uno svantaggio incredibile. Anche la decisione di tagliare fuori il nostro territorio dalla Strategia nazionale Aree interne che mette un notevole flusso di risorse proprio per superare quel gap infrastrutturale per le aziende, è incredibile”.

Giacoma Difrancesco, presidente del consiglio comunale di Sutera, si è detta “soddisfatta della partecipazione di tutti, soprattutto dei cittadini. Abbiamo costituito un comitato che organizzerà nei prossimi giorni una grande manifestazione per fare sentire la voce del nsotro territorio per molti anni abbandonato a se stesso”.

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Per quanto tempo ancora i cittadini della provincia di Caltanissetta potranno sopportare il disastro della viabilità?

Michele Mancuso *

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michele mancusoTanti amministratori, decine, centinaia di cittadini ogni giorno ci lamentiamo dei disaggi causati dall’abbandono delle stade, ma mai nessuno dal palazzo della provincia si permette di spendere una sola parola a conforto.

Mi chiedo allora, a cosa serve il commissario nominato dal governo regionale? Se non viene messo in condizione di risolvere i problemi più elementari allora si dimetta!!

Dobbiamo fare per forza le barricate?

Auspichiamo in un intervento di S.E. Il  Prefetto affinché si esca da questo stato di abbandono e di negazione di un diritto si cittadini nisseni. La situazione è davvero insostenibile per non parlare dei danni materiali causati ai mezzi di trasporto, alle persone e paradossalmente alle casse dell’ente per le giuste cause esperite nei suoi confronti. Dunque doppi e tripli danni, il tutto a conferma dei disastri di un governo incapace di garantire la normalità.

* Coordinatore provinciale di Forza Italia

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