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Come ti evolvo la “chenca”

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claE vabbè, ammettiamolo, tutti prima o poi ci siamo ritrovati a fare parte di un gruppo, di un pugno di amici!

Non è una cosa rara! Bello potersi permettere delle persone con le quali trascorrere amenamente le serate, le giornate, le gite fuori porta e a volte perfino le vacanze.

Quando si hanno queste fortune bisogna sempre tenersele strette e approfittare dei momenti di allegria che la vita ci concede. Comunque sia, la verità è che da sempre nella storia della gioventù, e anche non più gioventù, si creano legami forti tra persone, tali da poter contare su di essi anche in occasioni meno piacevoli. Sentivamo dire che c’era la “chenca”.

Chenca, forse una parola importata ed ingentilita dall’inglese “gang” questo non è dato saperlo, ma per assonanza potrebbe anche essere. Illazioni etimologiche che comunque riportano al concetto iniziale: la chenca ossia il gruppo affiatato di “amici”. Col tempo il termine è anche stato derubricato in negativo, quando per esempio ci si voleva riferire ad un certo tipo di persone poco raccomandabili, ecco che scattava la frase: chiddu apparteni a la chenca di … ed in genere ne veniva menzionato il personaggio dominante. Beh roba di altri tempi!

imagesBW5KP8WVA volte la “chenca” era una specie di comitiva di buontemponi dediti al cazzeggio, altre volte la “chenca” era formata da signorini in cerca di matrimonio e questo era il caso della chenca di zitelloni. Naturalmente non mancava il corrispettivo gruppetto di simpatiche zitelline in cerca di splendore, beh Milena diciamo pullulava di chenche di tutti i generi.

Non dimentichiamo la chenca che raggruppava “filibustieri”: una delle più rinomate per intrallazzi e intrallazzelli che riuscivano sottobanco a tramare.

Tempi passati, oggi si formano “comitive” più eleganti e glamour dove è impossibile rintracciare la genuinità dei tempi andati.

Tutto passa e tutto finisce, molte chenche sono rimaste, altre estinte per decorrenza dei tempi, altre ancora per decessi, altre per sfinimento … insomma si rimane amici quelli che si rimane e via con la vita! Oggi va di moda altro! Oggi ci si incontra per “un ape”, ci si organizza per una pizza, per un ristorantino caruccio e carino, oggi si è amici quando c’è convenienza, oggi si fa amicizia su face book e si è amici per la pelle e domani si cambia pelle! Beh il mondo dell’usa e getta è servito.

imagesAJ9YAFM1Basta essere amici su face book per esserlo per sempre, come il diamante: un amico su face book è come un diamante … per sempre! Ma va laaa!!! Ci si racconta in privato, si dà il “mi piace” su tutto ciò che viene postato: questa è la vera amicizia … oggi! Altro che “chenca” oggi è in voga il gruppo Facebook!!

Tutto virtuale, tutto vero, tutto sincero!!! Tutti sanno tutto di tutti e tutto! Tutti fanno sapere e smaniano di pubblicare. Memorabili quanto micidiali gli “gnam … gram” per dire buongiorno colazione! Una serie infinita di cuori, cani, gatti, aforismi, una overdose di oroscopi, foto, video, lagne, musica … paranoia della paranoia! Altrochè novella 2000!!!!!

Andiamo oltre, superiamo facebook e i suoi “simpatici” frequentatori, torniamo alle compagnie locali per sottolineare che le comitive comunemente intese hanno perfino lasciato il posto ai cerchi magici.

Ebbene si, sembra strano ammetterlo, ma è doveroso esplicitarlo.

Anche a Milena è arrivato il cerchio magico, con un inizio un po’ in sordina, oggi sempre più sdoganato e alla luce del giorno. Farne parte causa in qualunque modo bruciori, bruciori a chi non ne fa parte, bruciori a chi vorrebbe farne parte ma non ha i numeri e bruciori a chi ne faceva parte e ora non più.

Cerchi magici a go-go! Intese tra simili che conducono a squallide avventure, alleanze tra pari che portano a pessime sorprese, tresche di vantaggi, unioni di agevolazioni. Marpioni e marpione in giacca cravatta e abito da sera.

untitledCerchi magici tra un bicchiere di vino ed un cotechino, tra la panna e il bignè, tra il sacro e il profano, tra la luce e le tenebre … e poi … Due, tre o al massimo quattro persone, il resto sono solo fumo negli occhi.

Il vero cerchio non ha che questi numeri. Il capo, il fidato, il contabile e il faccendiere. Un uomo, una donna, un registro e una mano. Spesso sia l’uomo che la donna ambiscono a far parte anche ad altri cerchi magici, nel senso che avendo le mani in pasta non è difficile voler accaparrare anche altri ambiti. Ecco infatti che li ritroviamo in più settori.

Facciamo un esempio: se Caio gestisce il cerchio magico del pane grattugiato, sentirà presto o tardi il desiderio di avventurarsi nel mercato del formaggio grattugiato, quindi si butterà a capofitto nei latticini oltre che nei carboidrati. Non c’è regola fissa nelle dinamiche espansionistiche, perché si può saltare da un cerchio all’altro sebbene diametralmente e soprattutto apparentemente opposti.

imagesTYG3V2ICGeneralmente la politica è il trampolino di lancio, anche a livello locale. I personaggi chiave nelle associazioni strategiche e magari le stesse in campi diversi. Insomma li vedi sempre in molti rami per motivi diversi … perché a gestire un cerchio magico poi si prende il vizio e … uno tira l’altro.

Magari domani iniziamo a contare le cariche, gli incarichi, i carichi, i ricarichi e … vabbè forse il rigurgito sarà tanto da ricordarcelo in un futuro.

Il cerchio magico c’è, esiste, persiste e gestisce, ancora … , il cambiamento ha portato nuove magiche dinamiche … anche se cambiano i personaggi la miscela è sempre la stessa … si gioca e si aspetta scalpitando …

Noi li teniamo sottocchio, la magia del cerchio è proporzionale al tossico che riescono a far produrre e da un giudizio “a naso” sembra essere davvero in quantità notevole.

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squilloLe romene anche all’addio al celibato

Vincenzo Pane

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«Cosa sei andata a fare lì, a divertirti o a lavorare»? Così Carmelo Gisabella si rivolge alla minorenne rumena, che non voleva spogliarsi per intrattenere alcune persone nel corso di una festa. Si, perché ci sarebbe anche questo, non solo le prestazioni sessuali, ma anche qualche “spettacolino” per alcuni clienti di tutti i ceti e di tutte le età, magari in occasioni particolari, feste private o addii al celibato.

«PRIMA LO SPETTACOLO, POI CHI CI VUOLE ANDARE CI VA».

E’ il 31 agosto 2009 quando Antonio Cordaro e Carmelo Gisabella parlano al telefono, ma nel frattempo la loro conversazione viene registrata dagli investigatori della Squadra Mobile. Si discute proprio di un addio al celibato in cui le due ragazze dovrebbero esibirsi in uno spogliarello e poi magari soddisfare sessualmente chi ne abbia voglia. Cordaro: «Verso le nove me la puoi venire a lasciare? ». Gisabella: «Alle nove? ». Cordaro: «Ah, duppu iddi ci pensano a purtarla pirchì è un addio al celibato. Dicci ca si vesti pulita, capito? Prima ‘u spettaculu e si paga e duppu cu ci vo ghi ci va, capito?».
Cordaro poi chiama il cliente e gli chiede se prima di andare alla festa la ragazza può fare un altro “servizio”. Cordaro: «Ascolta, un ci putimmu i lu capannuni, almeno ci duna una botta Fofò e duppu ni ammu? ».

images1ED21GR7«’A CARUSA S’AFFRUNTA».

Nel corso della festa, però emergerebbero alcuni problemi. Una delle ragazze non vorrebbe spogliarsi davanti a quindici persone. Cordaro chiama subito Gisabella e gli dice: «S’affrunta, un si voli spuglià… ». Gisabella: «Tu passamilli, ca ci pinsu iu». Cordaro: «Ora ca nesci ti chiamu».
Antonio Cordaro subito dopo richiama e passa la ragazza a Gisabella, il quale afferma: «Scusami, ma cosa stai facendo là? Perché non vuoi che ti togli i vestiti?, non ho capito». La ragazza abbozza una protesta: «Carmè, parla pulito». Gisabella: «Devo parlare pulito? ». La ragazza a quel punto parla con Adrian Pirvanescu in rumeno e questi la rimprovera dicendole che ha troppe pretese.
Poco dopo Gisabella torna a parlare con Cordaro e dice: «Fa ‘a scema». Cordaro: «Parlaci pulitu, che significatu avi». Gisabella: «E pirchì? Un ce parlatu pulitu, cumu aiu parlatu? Ma ‘u sta facennu chiddu ca ci dissi o no? ». Cordaro: «Nooo, ora u fa». Gisabella inizia a parlare con la ragazza: «Cosa sei andata a fare, a divertirti o a lavorare? ». La giovane risponde: «Carmelo, ascoltami… sono andata a lavorare, non a divertirmi perché… niente, sono qua per fare qualcosa, va bene? ». Gisabella: «Cosa ti ho detto quando ti ho lasciato lì? Che c’era da fare spettacolo e tutto».

images1V24PVYI«SE VUOI LA CASA CI DEVI DARE TREMILA EURO AL MESE».

Secondo quanto raccontato dagli inquirenti nel corso della conferenza stampa i presunti sfruttatori, vedendo che alcune ragazze avrebbero guadagnato bene, le avrebbero anche chiesto di versare loro tremila euro al mese se avesse voluto continuare a vivere nell’abitazione che le era stata assegnata.
Per il gip ci sarebbero pochi dubbi, sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori, che Gisabella assieme ai rumeni Diana Chirtoiu e Adrian Pirvanescu avessero gestito il racket della prostituzione, mentre Cordaro, Lipari ed il canicattinese Liuzza avrebbero fatto da intermediari per procacciare clienti.

50 euro a testa

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« Amici per la pelle »

Baldo Bracco

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images9VU2X96CClamorosa iniziativa di denuncia promossa in città nel fine settimana. Protagonista uno dei tanti cani randagi regolarmente residenti a Caltanissetta. Le dichiarazioni dello stesso sono state raccolte dalle autorità preposte che hanno avviato le necessarie indagini per stabilire la correttezza dei fatti ed eventuali responsabilità.
Si riassumono per completezza di informazione, gli accadimenti così come dichiarati dal denunciante.

“Sabato sera, poco prima della mezzanotte, lo scrivente circolava, come solito fare, indisturbato ed in compagnia di amici, per le strade pressoché deserte di un centro storico umido per la pioggia del pomeriggio e fatiscente per anni d’incuria collettiva.
In prossimità di uno dei tanti cassonetti sovraccarichi e, quindi, strabordanti il canino si soffermava per una degustazione di alimenti sfusi non ancora deteriorati. Quando, dalla via attigua, giungeva anch’esso indisturbato, senza segnaletica o elementi che ne permettessero il riconoscimento e privo di qualsiasi strumento di controllo o inibizione, un pedone, chiaramente di razza umanamente di genere maschile.
La cosa, da subito, suscitava imbarazzo e sdegno nella decina di commensali, costretti ad interrompere il pasto per improvvisare un’azione repressiva nei confronti di quella inaccettabile forma di notturna libertà umana.
Il dichiarante intende precisare che nessuno del gruppo, tantomeno lo scrivente, nutre preconcetti discriminatori nei confronti degli umani, aggiungendo che anch’essi hanno diritto di godere, in maniera controllata, di alcuni degli spazi disponibili in città.

images6U078Y13Durante la breve ma significativa azione educativa mossa nei confronti dell’uomo, lo scrivente si trovava come da protocollo a ridosso del polpaccio del malcapitato, ritenendo opportuno di infliggere un morso al fine di dissuadere l’umano dal compiere iniziative ulteriormente compromettenti ed altrettanto delittuose.
L’uomo, in evidente stato di shock, tentava una modesta reazione durante la quale il dichiarante subiva una slogatura della mascella che lo costringeva ad una settimana di prognosi ed un danno morale ancora da valutare.

Alla denuncia hanno fatto eco i commenti infuriati delle associazioni animaliste. “Nessuno può permettersi di reagire, così come fatto dall’uomo, ad una naturale e pacifica azione dimostrativa.. – ha sottolineato il presidente della Aclpanemn (Associazione Cani Liberi Perché Ancora Non È Morto Nessuno). Ed ha concluso “.. Si auspica che, pro futuro, le autorità cittadine intendano prendere provvedimenti per evitare queste azioni inconsulte degli umani, ostinati nel voler camminare a piedi o circolare con manifesta aggressività nei confronti dei nostri assistiti. ”

L’ennesimo fatto di cronaca che acuisce i dissapori tra le due comunità maggiormente presenti sul territorio di Caltanissetta. Il cronista deve limitarsi a raccontare gli eventi ma in circostanze come queste è difficile restare imparziali e non immedesimarsi in chi, oggi, è la parte debole e che, da sempre, può definirsi “il miglior amico del cane…!

Baldo Bracco senzalamuseruola@libero. it

Prescrizione, la maggioranza si spacca: i centristi voteranno contro la riforma

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La maggioranza si spacca sulla riforma della prescrizione in commissione Giustizia alla Camera: Area Popolare – gli ex di Ncd e di Udc – si schiera contro la proposta di governo, spiegando che di fatto andrebbe a raddoppiare i termini per prescrivere i reati di corruzione.

Alessandro Pagano, capogruppo in commissione per Area Popolare, spiega che il rischio è quello di far arrivar la prescrizione a 25-30 anni, una scadenza “inammissibile per un Paese civile che deve garantire gli innocenti e una ragionevole durata del processo”.

E ancora, aggiunge Pagano: “Se la commissione ha deciso di mandare a casa il governo Renzi se ne prenda atto, in nome di una presunta autonomia se ne fregano delle posizioni della maggioranza”.

Da par suo Maria Elena Boschi cerca di gettare acqua sul fuoco, parlando di una “ipotesi di accordo” sulla quale si sta lavorando con il ministro Andrea Orlando e con i membri della commissione. Il ministro per le Riforme ha aggiunto di essere “molto fiduciosa” sull’intesa. Nel dettaglio il governo ha proposto una nuova formula alla prima proposta sulla prescrizione, firmata dai relatori di maggioranza, Sofia Amoddio e Stefano Dambruoso di Pd e Scelta Civica.

Il provvedimento è atteso in aula per il prossimo 16 marzo: se non dovesse cambiare qualcosa – o le posizioni di Area Popolare o il testo del governo – l’esecutivo rischierebbe di finire sotto, e non soltanto in commissione.

Fonte: Libero

Qui niente moschee

SOTTILE CON SALVINI«Il Centro diurno di Milena diventerà una moschea?»

Salvo Milazzo

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Sarà creata una moschea nel centro che accoglierà una ventina di immigrati nell’ambito del progetto “Sprar”?

A domandarselo è l’esponente del movimento “Noi con Salvini”, Denis Sottile, che ha diffuso una nota nella quale sottolinea come «nessuno dell’Amministrazione comunale spiega a cosa saranno esattamente adibiti i locali del Centro diurno per anziani di via Massimo d’Azeglio; a riguardo, facciamo un plauso al gruppo consiliare Milena in Comune, che ha richiesto l’accesso agli atti.

centro diurnoLa struttura – continua Sottile – stando a quanto dichiarato nelle scorse settimane dal sindaco Vitellaro dovrebbe ospitare solo alcune famiglie di rifugiati, ma il nostro timore è che vi possa sorgere anche una moschea, che finirebbe peraltro per richiamare molti immigrati di fede musulmana della zona».

A gestire il centro sarà l’associazione onlus “I girasoli” nell’ambito del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo.

«Troviamo ingiusto che – conclude l’esponente di Noi con Salvini – oltre a pagare agli immigrati vitto, alloggio, luce, acqua e gas, dobbiamo anche privare i nostri anziani di uno spazio ricreativo per dare eventualmente la possibilità ad altri di avere un loro luogo di culto».

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MML nel Mondo alle 06:47 del 5 marzo 2015

 

Personale per la centrale di committenza

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images75PGA487All’indomani della creazione della centrale di committenza da parte dell’Unione Terre di Collina di cui fanno parte i Comuni di Montedoro, Bompensiere, Delia, Milena e Serradifalco, il Comune di Milena ha provveduto a designare il personale che dovrà far parte di questa centrale di committenza.

In particolare, vi faranno parte i dipendenti comunali Lorenzo Saia, Giovanni Saia, Salvatore Magro e Michelangelo Schillaci.

Ai sensi dell’art. 3, comma 34 del D.Lgs. n. 163/2006 la Centrale di Committenza è un’amministrazione aggiudicatrice che «acquista forniture o servizi destinati ad amministrazioni aggiudicatrici o altri enti aggiudicatori, o aggiudica appalti pubblici o conclude accordi quadro di lavori, forniture o servizi destinati ad amministrazioni aggiudicatrici o altri enti aggiudicatori».

mussLa raccolta differenziata di Salvini

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“Matteo Salvini sta crescendo nei sondaggi grazie alla raccolta differenziata degli scarti altrui”.

Alessandra Mussolini, europarlamentare di Forza Italia, è intervenuta questa mattina, mercoledì 4 marzo, a La Telefonata di Maurizio Belpietro su Canale 5. La Mussolini, commentando l’ascesa del leader del Carroccio, ha avvertito: “Al Sud, Salvini non sfonderà”.

Poi, sul caso De Luca: “Il Pd e De Luca hanno truffato i cittadini campani. Se vincesse l’ex sindaco le elezioni regionali andrebbero ripetute con spreco di denaro pubblico”.

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