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gruppoIeri in una lunga riunione i Consiglieri comunali del Gruppo “Milena Domani” hanno esaminato una serie di criticità del paese relative alla stagione estiva, dalla circolazione pressocché impossibile nel centro urbano, alla poca fruibiità del parco urbano, dai problemi degli esercenti commerciali all’emarginazione giovanile e altro ancora.

Questa mattina sono state protocollate due interrogazioni al Sindaco e agli assessori al ramo. Pubblichiamo quella riguardante la Consulta comunale dei Giovani nella quale se ne sollecita la costituzione.


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“Interrogazione sulla mancato avviso per la convocazione dell’Assemblea finalizzata alla costituzione della Consulta comunale dei Giovani”.

Gruppo Consiliare “Milena Domani”

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cartolina-consultaMilena, 17 giugno 2021.

Premesso che nel Consiglio comunale del 27 maggio 2021, a proposito della Consulta comunale dei Giovani, l’assessora al ramo si era dichiarata favorevole alla sua costituzione assumendosi l’impegno formale di firmare un pubblico avviso per convocare un’assemblea alla quale invitare i giovani.

Sottolineato che è stato ed è sempre nostro sincero intendimento far sì che le migliori energie giovanili possano unirsi nella Consulta comunale dei Giovani che sicuramente apporteranno nuove idee e proposte utili alla modernizzazione del nostro paese.

I sottoscritti Consiglieri Comunali del Gruppo “Milena Domani” Alfonso Cipolla, Angela Falcone, Maria Carmela Ferlisi e Maria Giulia Provenzano la interroghiamo per conoscere:

  • se ha intenzione di sollecitare l’assessore al ramo Tona Ilenia a rispettare l’impegno pubblicamente assunto;
  • se ha intenzione di predisporre tutto il necessario per avviare la Consulta Giovanile, come ha fatto l’11 giugno scorso tramite un pubblico avviso, il suo collega di Bompensiere.

Al via la procedura per la realizzazione dei termoutilizzatori in Sicilia.

ANSA

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1573129462589.jpg--bocciatura_riforma_rifiuti__musumeci_non_ci_sta___noi_andiamo_avanti_Il dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti ha infatti pubblicato sul proprio sito (e a giorni lo sarà anche sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana e su quella comunitaria) l’avviso per l’affidamento in concessione della “progettazione, costruzione e successiva gestione fino a due impianti per il recupero energetico da rifiuti non pericolosi”.

I termoutilizzatori dovranno avere, ciascuno, una capacità di trattamento da 350 a 450 mila tonnellate all’anno di rifiuti indifferenziabili e saranno situati: uno in Sicilia occidentale (nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Palermo o Trapani) e l’altro nella zona orientale (Catania, Enna, Messina, Ragusa e Siracusa).

OIFL’iter seguito è quello della finanza di progetto, pertanto le risorse dovranno essere messe a disposizione dalla società aggiudicataria, che dovrà anche gestire l’impianto in concessione.

Gli operatori economici interessati all’avviso pubblico, firmato dal dirigente generale del dipartimento Calogero Foti, dovranno inviare la documentazione entro novanta giorni per posta certificata alla mail: dipartimento.acqua.rifiuti@certmail.regione.sicilia.it

ter1L’avvio della procedura per la realizzazione dei due impianti era stato preannunciato, nei giorni scorsi, dallo stesso presidente della Regione Nello Musumeci, in conferenza stampa con l’assessore al ramo Daniela Baglieri.
“Con questa scelta, condivisa da diverse Srr – commenta il governatore – apriamo una nuova stagione che consentirà alla Sicilia di liberarsi finalmente dalla schiavitù delle discariche e allinearsi alle più avanzate Regioni del Nord.

Nel frattempo, dobbiamo lavorare per finanziare i nuovi impianti che i Comuni vorranno programmare e per incrementare la raccolta differenziata, già passata dal 20 al 42 per cento”.

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MAPPA DEDICATA

AI 5 STELLE, PD E ALTRI CHE GIA’ STREPITANO

REGIONI DEL NORD CIVILI CON TERMOUTILIZZATORI NON INQUINANTI E RISPARMIOSI – REGIONI DEL CENTRO-SUD CHE PREFERISCONO LE DISCARICHE E PAGARE BOLLETTE SALATE. PER NON PARLARE DELLE PIU’ GRANDI CITTA’ EUROPEE CON TERMOUTILIZZATORI AL LORO INTERNO. TUTTI PAZZI LORO? O I SEDICENTI AMBIENTALISTI?

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La ministra grillina Dadone che attacca Salvini è la prova vivente che la laurea non fa il politico

Vittorio Feltri
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R279e6ee4e65a35253d1acea5f9c821abHa torto chi dice che in politica non succede mai niente di divertente. Pensate che Fabiana Dadone, ministra grillina alle politiche giovanili, ha scritto, alludendo a Matteo Salvini, che questi non potrebbe stare nel Palazzo perché non è nemmeno laureato.

Come se il titolo di studio più elevato fosse una sorta di patente per potersi occupare della cosa pubblica. Il che non soltanto non è vero ma anche ridicolo.

La signora in questione è talmente ignorante da non sapere neppure che il suo compagnuzzo Luigi Di Maio, ministro degli Esteri in carica, la laurea l’ha vista col binocolo, non avendo mai concluso un percorso accademico e, ciononostante, se ne sta al governo da vari anni.

Segnalo a Dadone che alla Camera e al Senato i dottori non sono una maggioranza schiacciante.

D’altronde ella dovrebbe essere al corrente che le persone non si giudicano dagli studi ufficiali, bensì dalle loro opere. E si dá il caso che Salvini prese in mano la Lega quando il partito era al 4 per cento e ora l’ha portata in doppia cifra.

Non basta. Aggiungo che Craxi, che fu presidente del Consiglio di qualche peso, aveva terminato il liceo classico, come il Capitano, però se ne infischió della pergamena da appendere in salotto. Eppure mai nessuno ha osato sottovalutare le capacità manovriere di Bettino.

R24e1cbe18b6ac651b91fd61dc1295ea5Inoltre suggerisco alla ministra in questione di dare una occhiata alla Treccani: scoprirà che tra i numerosi premi Nobel italiani alla letteratura solamente uno era laureato, Luigi Pirandello. Eugenio Montale era ragioniere, Salvatore Quasimodo perito agrario, Grazia Deledda aveva conseguito la licenza media, Dario Fo, zero. 

Tutta gente alla quale Dadone non si può confrontare.

Ella deve solo tacere allo scopo di evitare altre figure di merda. 

Porta i fichi a tavola

Fichi, non solo stop-stitichezza: le proprietà “magiche”, il frutto ai raggi X

Libero

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zoete-fig-60533178I fichi sono uno dei frutti più antichi e tipici della stagione estiva, eppure non tutti sanno che hanno molti benefici per il nostro corpo.

In particolare possono essere preziosi alleati di chi ci tiene alla linea, essendo ricchi di fibre e poco calorici: 100 grammi di fichi contengono soltanto 50 categorie e questo li rende un alimento ideale da inserire nelle diete.

C’è però una distinzione da fare quando si parla dei fichi secchi: essendo ottenuti togliendo tutta l’acqua al loro interno, questi hanno una quantità di calorie molto maggiore (249 per 100 grammi).

Quello che un po’ tutti sanno che è i fichi sono consigliati a chi soffre di stitichezza o ha problemi intestinali: questo perché sono ricchi di fibre e quindi rappresentano dei veri e propri lassativi naturali. Sono molto efficaci soprattutto se presi a stomaco vuoto. Inoltre i fichi sono considerati una riserva di energia naturale, utile specialmente per chi fa attività sportiva: questo perché contengono zuccheri, vitamine e sali minerali.

Ma non solo, i fichi sono ricchi di calcio e di altri minerali: per questo un consumo regolare, se associato a una alimentazione sana e all’attività fisica, assicura una buona salute delle ossa, così come anche quella dei denti. Ma al di là degli sportivi, i fichi sono ottimi anche per le donne in gravidanza: poiché ricchi di calcio, sono un apporto utile al nascituro per sviluppare correttamente spina dorsale e ossa.

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Per raccontare il lavoro di questi tre anni e per evidenziare gli obiettivi dei prossimi mesi

Nello Musumeci

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reIniziamo da Palermo, il 26 giugno, un giro della Sicilia per raccontare il lavoro di questi tre anni e per evidenziare gli obiettivi dei prossimi mesi.

Abbiamo il dovere di informare i cittadini, perché possano conoscere quali punti programmatici sono stati raggiunti e quali ancora devono essere conseguiti.

Migliaia di lavoratori non più precari, pianificazione territoriale finalmente completata in settori strategici (come i rifiuti), miliardi di investimenti e centinaia di cantieri.

C’è ancora molto da fare, ma è giusto che sia chiaro ad ogni siciliano quanto duro lavoro abbia fatto il nostro governo per rimettere in moto una macchina amministrativa ferma da anni.

Ci sarà tempo per parlarne, in ogni provincia e con tutti. Il valore della conoscenza è la pre-condizione per formarsi un’opinione.

E l’opinione dei cittadini resta la più importante per ogni amministratore pubblico.

Dobbiamo pensare alla Sicilia come al vero centro del Mediterraneo

Nello Musumeci

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giLa Sicilia ha bisogno di un Politecnico del Mediterraneo, una struttura dove si parli l’arabo e l’inglese, per formare migliaia di africani e asiatici che, una volta acquisite le competenze necessarie, possano metterle a disposizione nella loro terra.
Dobbiamo pensare alla Sicilia come al vero centro del Mediterraneo.
Oggi, con l’avvio della prestigiosa collaborazione tra la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e la Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, concretizziamo un obiettivo importante nell’ambizioso percorso per dotare la Sicilia di realtà sanitarie prestigiose e all’avanguardia.

E’ “scandaloso” che Roberto Speranza “non sia vaccinato”.

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speMatteo Bassetti attacca il ministro della Salute dopo che ha dichiarato di non aver ancora ricevuto la prima dose.

“E’ scandaloso. Primo perché mi pare che come età rientri in quella fascia di popolazione che doveva vaccinarsi e secondo perché doveva dare l’esempio con AstraZeneca, che i suoi tecnici avevano tanto raccomandato.

Un ministro della Salute che non si vaccina durante la più grande campagna vaccinale della storia è allucinante e forse dovrebbe dimettersi“. Il direttore di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova è durissimo nei confronti di Speranza che ha dichiarato di non essere ancora vaccinato contro il Covid e che lo farà a breve dal proprio medico di famiglia.

Agli appesi

Per i prossimi 5 anni il dott. Salvaggio sarà il primario di Ostetricia e Ginecologia del Sant’Elia di Caltanissetta

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salvaIl dottor Lillo Salvaggio sarà il primario per i prossimi cinque anni del reparto di Ostetricia e Ginecologia del Presidio ospedaliero Sant’Elia.

Due anni fa era stato incaricato dal management dell’Azienda sanitaria provinciale di coordinare le attività del reparto maternità in attesa che si concludessero le procedure concorsuali. Ed i tempi si sono dilatati perché la pandemia ha bloccato il tradizionale iter che l’Asp nissena aveva fissato tre mesi prima dell’a rrivo del Covid-19 che ha condizionato successivamente gran parte dell’attività sanitaria.

Adesso per Salvaggio è arrivato l’esito del concorso bandito dall’Asp: il neo primario ha ottenuto una votazione di 91,8 su 100 e ha preceduto Vincenzo Mascellino con 68,7.
Il dottor Lillo Salvaggio negli ultimi dieci anni si è esclusivamente dedicato all’attività medica dopo aver svolto anche attività politica e aver ricoperto ruoli istituzionali.

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