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Archive for the ‘Foto/Video’ Category

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Era ora!

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Quando la passata amministrazione – era vitellaro – con un atto poco ponderato decise di posizionare un megacassonetto dei rifiuti in una zona abitata a ridosso del villaggio Piave senza tenere conto dell’esistenza di altre migliori alternative, siamo stati tra coloro che criticammo quella scelta e ce ne lamentammo.

La risposta data a quanti chiedevano un ripensamento e la scelta di un altro posto più periferico e lonatano dalle abitazioni, fu in stile  mussoliniana: “me ne frego!”, o se preferite verghiana: “me ne impipo”; e infatti se ne impiparono che, secondo Treccani volgarmente si può tradurre in “me ne sbatto” o “me ne fotto”.

Nessuno toccò quel grande cassonetto che l’mpresa Traina continuò a svuotare fino a ridosso delle elezioni comunali.

Dopo il voto, con la nuova amministrazione il grande cassonetto di raccolta dell’umido è “sparito”, non si trova più nel precedente posto.

Qualcuno lo ha fatto sparire, con felicità del vicinato. Di chi è il merito?

Ad una sommaria ricostruzione pare che le proteste dei vicini del megacassonetto siano state ascoltate dalla dalla nuova compagine a tre teste che aveva sentito le voci durante il giro per la campagna… elettorale.

Ad essere più espliciti quella che il 10 giugno ha visto  l’ex maggioranza vitellariana abbracciata all’ex minoranza randazziana, convolare a giuste (?) nozze benedette e officiate da una moderna Pulzella d’Orleans.

Fatto è che il megacassonetto Traina è stato trainato lontano dal posto origirario.

traina2E’ cominciata così una specie di caccia al tesoro agevolata dallo strano odore del megacassonetto, ricerca che ha avuto la sua prima tappa all’Isola ecologica, dove si diceva fosse stato trasportato. Ma lì non c’era spazio sufficiente e l’accesso scosceso troppo scomodo.

Allora si perlustra il centro urbano, niente. Si passa alle periferie del paese. Infine ai villaggi. Ancora ricerca fallita.

Ci si siede ad un tavolo a più mani ed esotericamente si chiedono lumi a presenze dell’altro mondo e piano piano compaiono sulla mappa questo segno alfanumerico: ” S–>+d1pelo “.

Più confusi che persuasi continuammo la caccia al tesoro. Riusciremo a trovarlo?

Seguite la fotocronaca e lo scoprirete…

 

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lapide.jpg

Nelle foto ricevute dal signor Pippo Maida (figlio di Don Mattè titolare della Rivendita di Tabacchi in cui queste foto-cartoline erano in vendita) sono fissati due momenti  storici emblematici del nostro paese al tempo del fascismo.

La prima ricorda la celebrazione dei Caduti con il picchetto d’onore formato da un carabiniere, un militare, il signor Onofrio Schillaci (‘u zì Nofriu Currucucù) e un componente della milizia fascista.

La seconda rappresenta un’adunata davanti la Lapide dei Caduti. La lapide, che è andata perduta, vide un forte scontro tra il clero sostenuto dai popolari che non volevano fosse collocata sul muro esterno della chiesa, e i socialisti e gli ex Combattenti che invece riuscirono a murarla nottetempo con un biltz che vide protagonisti Totò Angilella e Giovanni Cassenti.

https://milocca.wordpress.com/2014/10/05/cassenti-la-notte-delle-lapidi/

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