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vipa Ecco le informazioni utili per proteggersi.

L’attacco di una vipera è più frequente nei mesi caldi, in occasione di escursioni occorre indossare un abbigliamento adeguato soprattutto se si visitano luoghi impervi (scarponi da trekking o da montagna, calze, pantaloni lunghi) che mantengano coperte e protette zone del corpo a rischio di morso. In secondo luogo, è importante prestare la massima attenzione a dove mettere le mani senza protezione.

Dove vivono le vipere

La Vipera aspis o vipera comune  – la più diffusa in Italia tra le specie di vipere, vive sulle Alpi e sugli Appennini, predilige luoghi caldi e aridi, spesso sotto i sassi, in mezzo ad arbusti e siepi.

vpera-pbiscia-compressedCome riconoscere una vipera

La vipera è un serpente lungo meno di un metro (tra i 40 e gli 80 centimetri), di colore grigio / marrone, qualche volta rossastro o giallastro, con una striscia a zig-zag sul dorso. La testa è triangolare piatta, ricoperta di placchette piccole e irregolari, si distingue bene dal collo, ed è più larga del corpo. Le pupille degli occhi presentano una fessura verticale; la coda è tozza

Le serpi innocue (bisce) hanno invece la testa ovale che si continua con il corpo senza collo, la pupilla è rotonda e la coda sottile e appuntita.

Le vipere giovani hanno un veleno meno pericoloso.

vipMorso di vipera: com’è

Il morso di vipera presenta due piccoli fori distanziati di 0,5-1 cm, più profondi degli altri, corrispondenti ai segni lasciati dai denti. Il morso di altri serpenti non velenosi, invece, non presenta i due fori maggiori, ma il segno dell’intera arcata dentaria.

Morso di vipera: i sintomi

L’area del morso diventa dolorosa dopo pochi minuti; compaiono gonfiore, arrossamento e lividi. Successivamente la persona può presentare problemi di tipo digestivo, renale, neurologico e alla coagulazione del sangue.

Cosa fare e cosa non fare

il-punto-118_5b7e75f54ef51La prima cosa da fare è chiamare il 118. 

I movimenti e l’agitazione fanno sì che il veleno si diffonda più rapidamente, per cui è importante rimanere calmi e per quanto possibile immobili. Per effettuare una buona immobilizzazione dell’arto colpito,  applicare una stecca rigida.

La ferita va disinfettata: non con alcol, evitando così la formazione di composti tossici, bensì con acqua ossigenata o con acqua semplice. 

In attesa dei soccorsi, evitare incisioni o suzioni, sopra e sotto il punto del morso procedere con un bendaggio con discreta compressione (senza bloccare la circolazione del sangue).

Il siero antivipera viene somministrato in ambito ospedaliero, per evitare il rischio di choc anafilattico.

COSA NON FARE

  • Spaventarsi per nulla. In Italia esistono 23 specie di serpenti, ma solo 4 appartengono alla famiglia dei viperidi, sono cioè velenose;
  • Dare per scontata l’equivalenza morso = veleno. Non tutti i morsi sono velenosi: circa 1 su 5 sono i cosiddetti morsi secchi, che l’animale dà senza utilizzare le zanne velenifere: in questo caso, nel punto colpito mancano i fori d’entrata dei due denti anteriori. Questo tipo di morso è del tutto innocuo;