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Archive for the ‘Medicina/Sanità’ Category

Ok da Roma a rete ospedaliera siciliana apre porte a 5000 nuovi posti di lavoro. La Sicilia avrà a breve la sua rete ospedaliera. I ministeri della Salute e dell’Economia hanno infatti dato l’ok al piano del governo Musumeci e quindi, in sostanza, parere positivo alla decurtazione di 196 primariati e all’incremento di 1.700 posti letto.

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Sicilia, nuova rete ospedaliera: è fatta!

L’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza ha già firmato il decreto

Ecco tutte le novità, definitive, del Piano

di Antonio Fiasconaro

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Ok da Roma a rete ospedaliera siciliana apre porte a 5000 nuovi posti di lavoro

Il decreto di approvazione definitiva della rete, che l’assessorato alla Salute di Ruggero Razza, deve ancora definire, dovrebbe aprire la “stagione” dei concorsi che dovrebbe comportare oltre 5000 nuovi posti di lavoro nella sanità siciliana.

PALERMO – Dopo mesi di attesa, caratterizzate da studi e soprattutto da nuovi elementi, è stata adottata ieri la nuova rete ospedaliera della Sicilia. L’annuncio è dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza che ha così posto fine, si spera, alle recenti polemiche che si erano innescate tanto da far scendere in campo il ministro della Salute, Giulia Grillo.

 

«Come richiesto dal ministero della Salute, con nota trasmessa lo scorso dicembre, ho adottato questa mattina (ieri per chi legge, ndr) il decreto sulla programmazione della rete ospedaliera della Regione. Il documento, esattamente come avvenuto in previsione della rete approvata nel 2017, recepisce, con un cronoprogramma, le richieste formulate dal ministero in relazione alla riduzione delle unità complesse, secondo la previsione di rete, nonché sulla rete emergenziale e sui punti nascita».

razza nelloLo stesso Razza ha poi aggiunto« alcune indiscrezioni di stampa, riportate nei giorni scorsi, hanno probabilmente indotto il ministro Grillo a ritenere che la Regione potesse eludere il parere trasmesso. Non è così , come da me dichiarato già nei giorni scorsi, e non potrebbe mai esserlo: siamo stati educati alla cultura delle istituzioni e riteniamo che la collaborazione con il ministero, fino ad oggi proficua, sia posta nell’interesse esclusivo dei cittadini, che tutti riteniamo imprescindibile. Il 23 gennaio incontrerò le parti sociali per proseguire nel dialogo avviato e per iniziare ad affrontare i criteri per la redazione dei nuovi atti aziendali». Il piano adottato dall’assessore e firmato da Razza e dal dirigente generale Mario La Rocca, prevede come richiesto da Roma dei cronoprogrammi dettagliati per aderire alle osservazioni mosse da Roma allo schema di rete ospedaliera proposto dalla Regione.

Quali sono le novità del Piano? Rispetto a quello approvato dalla giunta regionale a settembre, la Regione dovrà tagliare 138 unità operative complesse per allinearsi ai parametri del decreto Balduzzi. Entro il prossimo giugno bisogna tagliare 32 unità complesse, altre 46 entro dicembre 2019 e 60 entro giugno 2020. In particolare: 8 di Angiologia, 2 di Ematologia, 1 di Endocrinologia, 4 di Geriatria, 1 di Nefrologia, 1 di Neuropsichiatria, 3 Chirurgie generali, 4 Medicine, 4 Ortopedie, 8 Cardiologie, 4 Neurologie, 16 unità di Oculistica, 3 di Ostetricia, 4 di Otorinolaringoiatria, 1 Pediatria, 6 di Urologia, 2 di Chirurgia plastica I reparti da trasformare saranno individuati dall’assessorato in base a tre criteri: peso medio delle prestazioni, indice di occupazione dei posti letto e rischio di inappropriatezza. Ed ancora altro punto è rappresentato dalla rete territoriale. Da chiudere ci sarebbero 24 punti territoriali di emergenza che non raggiungono il numero minimo di prestazioni.

ospedale-santelia_640x480-310x232Si tratta di una sorta di pronto soccorso territoriali che si trovano in genere all’interno dei presidi territoriali di assistenza (Pta) delle Asp Entro dicembre 2019 ne saranno chiusi 9, gli altri 15 entro giugno 2020. Poi resta sul tappeto il nodo legato ai punti nascita. Il 18 dicembre scorso il Comitato nazionale punti nascita ha concesso la deroga alla chiusura per i reparti del Giglio di Cefalù, Bronte, Sant’Agata di Militello, Corleone, Pantelleria e Licata, che avranno un altro anno di tempo per mettersi in regola. Soltanto alla fine del 2019 la Regione deciderà se chiuderli o mantenerli in vita. Insomma il 2019 sarà l’ultimo anno di deroghe. Alla fine dell’anno si procederà al monitoraggio dei parti e i punti con meno di 500 nascite dovranno essere chiusi.

 

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DOPO LE IENE anche I GRILLINI

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Giorgio Pasqua

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Una madre e una figlia (la prima allettata e bisognosa di cure) sono state trovate in pessime condizioni igienico sanitarie da personale dell’Asp, intervenuto in seguito a diverse segnalazioni

 

A Misterbianco in casa degli orrori due donne e 70 cani con la rogna

di Carmelo Santonocito

In due stanze con 70 cani affetti da rogna: due donne in stato di degrado a Misterbianco

Misterbianco (Catania) – Due donne, madre e figlia di 55 e 75 anni, vivevano all’interno di un’abitazione fatiscente in compagnia di ben 70 cani. Uno spettacolo incredibile si è presentato davanti agli occhi del personale dell’Uoc Igiene urbana veterinaria e lotta al randagismo dell’Asp, intervenuto sul posto in seguito a diverse segnalazioni col supporto dei carabinieri della Tenenza di Misterbianco. In stato di abbandono, le due donne, di cui la mamma allettata e bisognosa di cure, erano giorno e notte, anche all’interno delle due stanze, circondate dai loro cani, alcuni affetti da rogna, una malattia infiammatoria della pelle che aveva colpito anche le donne.

Il primo intervento è stato quello di separare i cani dalle persone e sottoporre madre e figlia a un trattamento antiparassitario per bloccare le evidenti infezioni riscontrate sulla pelle. I medici e i carabinieri a quel punto hanno investito i servizi sociali del Comune per ricoverare l’anziana donna in una struttura protetta e hanno compiuto il censimento dei cani, tra i quali 30 cuccioli, provvedendo, come previsto dalla legge, a dotare gli animali di microchip. Le due donne, prima residenti a Pedara, si erano trasferite a Misterbianco dove in contrada Sorba, fuori dal centro abitato, avevano preso in affitto un’abitazione rurale con terreno circostante e avevano portato anche i cani che raccoglievano per strada. Uno scenario desolante, una storia di degrado, abbandono e solitudine.

Gli animali sono stati lasciati sul luogo in attesa di essere affidati a cittadini o volontari. Dalla prossima settimana le cagne saranno sterilizzate.

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Grazie al 118

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Montedoro

Circa alle 8 di mattina, una signora che viaggiva da Mussomeli a Caltanissetta per motivi di lavoro, salendo i tornanti per Montedoro, probabilmente per il ghiaccio, perde il controllo dell’autovettura e precipita nella scarpata. Il terreno ancora umido attutisce la caduta.

Alcuni autisti che come lei, andavano a Caltanissetta per lavoro, alcuni di Milena, chiamano il 118 che prontamente si reca sul posto. Allertati anche i carabinieri che accorrono subito.

La signora viene soccorsa e rianimata, quindi trasportata all’ospedale M. M. Longo di Mussomeli nel reparto di ortopedia per il trauma toracico riportato.

DOCENTE DI MUSSOMELI CON L’AUTO NELLA SCARPATA

di Roberto Mistretta

auto.jpg“Mia madre è viva solo per miracolo” con queste parole, ancora scosso, Luis Calà racconta il drammatico incidente accaduto alla mamma, l’insegnante Fina Mingoia.

La donna, mentre stava raggiungendo la scuola di Montedoro, dove insegna, a causa del ghiaccio, all’altezza del km 12 della Sp23, in territorio di Bompensiere, ha perso il controllo della propria auto, una Ford Fusion, finendo nella sottostante scarpata. Un volo di circa sei metri, che poteva devastante per l’insegnante chge ha rimediato fratture costali, diverse contusioni e non poco spavento. Un incidente che poteva finire in tragedia.

 

 

Campofranco

La seconda chiamata arriva da Campofranco. Una persona cade dal balcone. Il 118 presta i primi soccorsi quindi arriva l’elisoccorso che trasporta il politraumatizzato a Palermo.

Non c’è che dire il 118 di Milena ha avuto una mattinata senza tregua. Stanchi, anche sporchi di fango ma contenti di essere stati d’aiuto il dott. Passarello e gli infermieri Curto e Vitellaro.

 

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Dieta, quali cibi mangiare dopo Capodanno per ridurre la pancia: l’elenco degli scienziati

Libero

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Dieta, quali cibi mangiare dopo Capodanno per ridurre la pancia: l'elenco degli scienziati

Ora che i cenoni di Natale e Capodanno sono alle spalle, assale il senso di colpa guardando la pancetta che è inesorabilmente cresciuta a tavola. Viene voglia di fare la dieta, anche se basta solo guardare certi cibi per venir colti da un appetito irrefrenabile.
La colpa sarebbe tutta di certi neuroni che si attivano in presenza di alcuni particolari cibi, ma che potrebbero anche far scattare il segnale di sazietà.
Secondo uno studio della Università Warwik della Gran Bretagna, i neuroni “taniciti” sono localizzati al centro della regine cerebrale e hanno la funzione di controllare il peso corporeo, oltre che produrre il senso di sazietà se siamo davanti a cibi ricchi di amminoacidi.

Tra gli esempi formulati dagli scienziati, ci sono il pollo, la spalla di maiale, le lenticchie, lo sgombro, l’avocado, le albicocche e le mandorle. Basterebbe mangiare una manciata di questi cibi per far scattare il senso di sazietà, prima che sia troppo tardi.

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Mancuso alla ricerca di soluzioni per i disabili a rischio di Caltanissetta. Il deputato forzista ribadisce che intende sottoporre la questione alla Commissione Bilancio di cui è componente e segretario.

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“Vorrei cogliere lo spunto da questo appello per dire che già tra lunedì e martedì mi recherò all’assessorato regionale alla Famiglia per incontrare il direttore generale col fine di trovare insieme soluzioni, sentito il commissario del Libero Consorzio di Caltanissetta.

Lunedì mattina siamo riuniti in sede finanziaria nella Commissione Bilancio e sin dalla prima seduta sottoporrò la questione alla Commissione affinché nella prossima finanziaria si possa sopperire alla problematica in questione”.

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ANCHE LE FORMICHE NEL LORO PICCOLO AIUTANO

Roberto Mangosi

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Ancora una volta le formiche invadono gli ospedali. Si indaga nel mondo del volontariato

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