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Archive for the ‘Medicina/Sanità’ Category

Vandali e incontinenti

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In questa che poteva essere un’isola verde… c’è di tutto e di più in fatto di inquinamento ambientale, come si conviene in una discarica pubblica abusiva.

I soliti vandali vi abbandonano di tutto, dalla solita immondizia ai rifiuti ingombranti (come se l’Amministrazione non assicurasse questi servizi!), ma non manca neanche il pericoloso amianto…

Questa volta alcuni di questi così detti vandali, l’hanno fatta proprio grossa: hanno lasciato la propria firma… insomma per sommo disprezzo ci hanno cacato pure sopra e accanto i rifiuti abbandonati!

LE FOTO che pubblichiamo (alcune) PARLANO CHIARO e ci dicono due cose a proposito del vandalismo selvaggio e del totale disinteresse di chi dovrebbe sorvegliare l’ambiente, tenerlo pulito e (possibilmente) punire i colpevoli. E se bene osservate potrebbero aiutare ad individuare i colpevoli…

Una telecamera sarebbe indispensabile per questi scopi: l’unico rimedio per tenere pulito l’ambiente e punire i colpevoli, ma gli Ammninistratori sembrano non sentirci da questo orecchio, ma ciò non scoraggia quanti come noi, che amiamo il nostro paese e lo sogniamo bello e pulito, siamo impegnati a stimolare tutti a fare meglio e di più in tema ambientalistico.

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Per una Milena migliore

di nonnolibero

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milemandorlo

MANDORLO IN FIORE A MILENA

Quando una cosa non va se ne prende atto e si deve cambiarla. Possibilmente in meglio. Mi riferisco all’amministrazione comunale intesa come sindaco e giunta, mi riferisco ai consiglieri comunali tutti.

Intendo fare un ragionamento al positivo ma non posso non dare un giudizio complessivamente negativo su quanti hanno amministrato il paese sotto il segno del cambiamento. Un cambiamento in meglio che non c’è stato.

Unico fatto positivo la rinuncia alle indennità di carica. Un fatto positivo in se stesso ma che ha portato delle conseguenze negative perché alle indennità può rinunciare il ricco, non il povero. Non si possono agevolare nel fare politica quelli che hanno le tasche piene e penalizzare chi a stento arriva a fine mese o, addirittura, non ha lavoro stabile.

Il prossimo sindaco (l’attuale non si può candidare una terza volta) sia meno appariscente e più presente nel municipio. Se ha un lavoro, si prenda pure i permessi che gli spettano e anche l’indennità di carica, ma stia il più possibile a Milena a contatto con i cittadini e vada più spesso nei palazzi palermitani a trovare finanziamenti.

Non dica sì a tutti. Faccia rispettare le regole e l’ambiente. Guardi di più agli ultimi, i primi non hanno bisogno di lui. Renda il municipio un palazzo di vetro e trasparente. Metta un responsabile unico che controlli gli uffici e la macchina burocratica.

Dia responsabilità ad ogni assessore e lo lasci libero di fare per il paese. E se non va lo cambi pure. Abbiamo bisogno di assessori bravi e capaci di fare. Ma ricordiamoci che bravura e capacità non le determinano il numero dei voti. Le preferenza lasciamole ai consiglieri comunali perchè si diano da fare per essere eletti a fare con dignità i consiglieri e non, contemporaneamente, gli assessori.

Diamo loro dignità eanche i gettoni di presenza. Ne facciano quello che vogliono, lasciamoli liberi anche di rinunciare. I consiglieri stiano attenti ai problemi del paese, li riportino in consiglio e propongano soluzioni. Non possono limitarsi a fare i passacarte della giunte ed eseguiore gli ordini di chi sta più in alto di tutti. Salvo qualche rara eccezione femminile, nessuno ha brillato al riguardo. L’opposizione sia coinvolta nelle scelte di interesse generale. Non si può litigare su tutto e creare inutili muri.

Come fare? Non perdersi d’animo.

A Milena ci sono tante energie che vanno incanalate, tante persone capaci e in grado di spendersi per il paese, andando a cercare occasioni di occupazione e lavoro. Quello che non dobbiamo fare è selezionare le persone secondo criteri di affinità parentale o secondo l’esclusivo peso elettorale.

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Arsenico nel riso, ecco come eliminarlo durante la cottura

Libero

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Arsenico nel riso, ecco come eliminarlo durante la cottura

Alcuni ricercatori della Queens University Belfast hanno sperimentato tre modi di cucinare in il riso per scoprire quale alterasse i livelli di arsenico contenuti nel cereale.

Il primo metodo, il più comune, ossia cucinare una parte di riso e una parte di acqua si è rivelato quello che lascia più arsenico nella pietanza.

Usare cinque parti di acqua e una parte di riso, sciacquando l’eccesso di acqua, dimezzerà il livello di arsenico.

Invece il terzo modo, ovvero quello in cui il riso si imbeve per tutta la notte prima della cottura, il valore della tossina si è ridotto dell’80%.

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Defibrillatore

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Ninfe e Satiri (ninfomania e satirismo)

Luigi Segatore

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Le piccole labbra della vulva, sono anche chiamate “ninfe” e fanno parte del complesso degli organi genitali esterni della donna. Il termine “ninfo-manìa deriva ovviamente da “ninfe” che sono le piccole labbra.

Ci sono donne che hanno un appetito sessuale normale e ce ne sono altre che l’hanno esagerato e vengono chiamate “ninfomani”. La ninfo-mania è una forma morbosa di erotismo, cioè di supereccitazione sessuale, che può prendere la donna, la quale, perdendo ogni pudore, è portata a ricercare con eccessiva frequenza e smisurata libidine, il soddisfacimento sessuale.

Alla base della ninfomanìa può esserci o un forte squilibrio inter-ormonico di alcune ghiandole come l’ipofisi  le surrenali o le ovaie, o anche fattori psichici. La ninfomanìa è detta anche metromanìa o furore uterino.

Il pervertimento sessuale analogo dell’uomo è la “satiriasi”.

Il satirismo o satiriasi è quell’alterazione dell’istinto sessuale per cui l’uomo viene preso da imporvviso ed irresistibile orgasmo venereo, in seguito o sovraeccitazione neuro-psichica non domabile.

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Speriamo che non facciano il bis!

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palNella notte tra il venerdì e il sabato si sono “consumati” due eventi, per nulla spettacolari.

Area Cassenti, intesa “aria” dove una volra si “spagliava” a Robba Cassenti, oggi trasformata in un grandissimo spiazzo.

Prima dell’alba, una vettura si è incidentata. Chi era alla guida, si è schiantato contro il palo centrale della pubblica illuminazione contenuto al centro dell’aiuola. Si spera che lincidente sia stato accidentale e non di proposito. A farne le spese è stata la recinzione in muratura e la parte anteriore del veicolo “ufo” rimasto non identificato.

CatturaSul posto si è recata l’Unità Mobile capitanata dall’ispettore Ino Patti (in s.e.p. presso il Comune) che, dai resti, sta tentando di risalire alle cause del disastro e al conducente, il quale prima di schiantarsi ha frenato, purtroppo tardi.

Solo il pallonciino in dotazione avrebbe potuto accertare le reali condizione del guidatore, nè le solite “voci” anonime sono in grado di chiarire se la musica ad alto volume che hanno sentito provenisse dall’autoradio, perché al momento del disastro concomitava “musica a tutto volume” proveniente da un locale a poca distanza d’aria dal luogo dell’incidente.

imagesCirconvallazione. Già perchè l’inquinamento acustico della nottataccia tra venerdì e sabato è stato uno dei più alti in quanto ad emissione forzata di decibel, come se i giovani nottambuli fossero tutti sordi. Invece, dicono, che la musica va ascoltata così.

Se ne fregano se l’altissimo volume disturba il riposo del vicinato e di chi di notte riposa per poi andare al lavoro. Noi non siamo bacchettoni né contari per partito preso al divertimento dei giovani gaudenti, nè contro chi suda fino a notte fonda per “lavoro e guadagno”. Ma… Ma c’è un limite a tutto, cideve essere.

Cattura2La libertà non può consistere nel disturbare gli altri. Senza richiamare che esistono delle leggi in materia di inquinamento acustico e di rottura di balle, e senza invocare l’intervento della polizia urbana e dei carabinieri, ci limitiamo a chiedere agli esercenti di locali “notturni” di adottare solo un po’ di buon senso, quel buon senso che potrebbe accontentare sia i giovani nottambuli che gli anziani già a letto: ridurre il volume!

Buon senso coincide con auto-regolamentazione.

imagesDopo la Sagra della ‘Mbriulata” in piazza non si può poi, mezzora dopo la mezzanotte, fare musica a tutto volume, senza tenere conto del diritto al riposo degli altri, sancito dalle leggi regolarmente disattese in questo nostro paese rimasto senza nè capo nè coda.

Incrocio di Corso Nenni con via Rimembranza Nella mattinata di sabato c’è stato un incidente  che ha coinvolto un bambino, che avrebbe potuto avere gravi conseguenze.

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