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Archive for the ‘Regione Siciliana’ Category

Un pomeriggio di #legalità con i più piccoli a #Villabate

#Sicilia #Palermo #governoMusumeci

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Il mio intervento alla cerimonia per il 72° anniversario dell’Autonomia Siciliana. #Sicilia #Agrigento #governoMusumeci

Nello Musumeci

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Ars, è Claudio Fava il nuovo presidente della commissione Antimafia. Il primo impegno: «Istruttoria sulla vicenda Montante»

La Sicilia

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Claudio Fava è il nuovo presidente della commissione Antimafia in Sicilia. E’ stato eletto subito dopo l’insediamento dell’organismo parlamentare con 11 voti sui 12 deputati presenti in commissione (in totale sono 15). Un voto è andato a Giuseppe Lupo, capogruppo del Pd.

Fava, poco dopo la sua elezione, commentando l’indagine su Antonello Montante della Procura di Caltanissetta che si sta allargando e che coinvolge, come indagati, anche l’ex presidente della Regione Rosario Crocetta, gli ex assessori alle Attività produttive Linda Vancheri e Mariella Lo Bello, l’ex presidente dell’Irsap (aree industriali) Mariagrazia Brandara, e l’attuale presidente di Sicindustria Giuseppe Catanzaro, ha affermato che «la commissione Antimafia non potrà non aprire una riflessione sull’inchiesta che che al di là delle evidenze giudiziarie ci consegna una evidenza politica grave: momenti di decisioni importanti per la Sicilia sono stati sottratti alle sedi istituzionali e affidate a sedi private, parallele e clandestine».

Tornando all’elezione di Fava, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, si è detto «molto contento» aggiungendo che «a pochi giorni dalla commemorazione di Giovanni Falcone, è un bel segnale di come la politica sia unita nella lotta alla mafia. Claudio Fava è sicuramente una personalità che conosce bene il fenomeno mafioso e della corruzione e, considerata la sua esperienza in seno alla commissione nazionale Antimafia, sarà certamente un ottimo presidente»

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Lavoro in Sicilia, al via i cantieri di servizi: ecco tutti i comuni interessati

comunicalo.it
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MARIELLA IPPOLITO E NELLO MUSUMECI

Ecco i Comuni che hanno manifestato interesse ed hanno diritto all’istituzione dei cantieri di servizio. I disoccupati saranno impiegati in piccole opere pubbliche. Le domande vanno presentate direttamente al Comune che attiverà il cantiere. I contratti saranno di tre mesi per ottanta ore mensili. Possono farsi avanti i disoccupati di età compresa fra i 18 e 66 anni e 7 mesi. Il termine per presentare la domanda scatta da quando ogni Comune pubblicherà il bando – ogni amministrazione dovrebbe farlo questa settimana – e verranno assegnati 30 giorni. I moduli saranno pubblicati sul sito del Comune.

I finanziamenti saranno erogati dall’assessorato Regionale del Lavoro, famiglia e politiche sociali retto da Mariella Ippolito.  “Le risorse economiche che metteremo in circolo nell’economia povera della nostra isola – ha spiegato l’assessore Ippolito – intendono porre un freno all’emorragia occupazionale che grava tra le nostre popolazioni, oltre a dotare le realtà urbane di servizi e strutture. La lotta alla disoccupazione va combattuta anche con queste azioni non risolutive che però offrono respiro all’universo degli inoccupati e dei disoccupati”.

Ecco la mappa dei comuni con i cantieri di servizio pubblicata sul Giornale di Sicilia oggi in edicola.

Agrigento: Agrigento, Alessandria Della Rocca, Bivona, Calamonaci, Camastra, Cammarata, Campobello Di Licata, Canicattì, Casteltermini, Cattolica Eraclea, Favara, Licata, Lucca Sicula, Montallegro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Racalmuto, Ravanusa, Realmonte, Ribera, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Santa Elisabetta, Siculiana, Villafranca Sicula.

Caltanissetta: Caltanissetta, Delia, Marianopoli, Mazzarino, Niscemi, Resuttano, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sommatino, Vallelunga Pratameno.

Catania: Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Acireale, Adrano, Belpasso, Camporotondo Etneo, Castel Di Iudica, Catania, Gravina di Catania, Milo, Misterbianco, Motta Sant’Anastasia, Paternò, Pedara, Randazzo, Sant’Agata Li Battiati, Sant’Alfio, Scordia, Tremestiero Etneo.

Enna: Barrafranca, Gagliano Castelferrato, Piazza Armerina, Regalbuto, Sperlinga.

 

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Adeguamento ISTAT indennità talassemici art. 43

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L’on.le Michele Mancuso – con l’aggiunta di solo una ventina di parole contenute in un rigo di scrittura – propone e ottiene un aiuto ai talassemici inserito nella Legge Finanziaria approvata alla fine di aprile scorso.

E di questa sua iniziativa, più che delle altre (Istituzione del Fondo prevenzione e gestione dei rischi idro-geolocici, contributo per la gara motoristica di Caltanissetta e per quella velica di Gela) mena giusto vanto e orgoglio perchè si tratta di avere ottenuto un aiuto supplementare per quanti hanno in famiglia problemi di malattie gravi da gestire.

All’articolo 7 della Legge Regionale 1 agosto 1990 n.20 e successive modifiche e integrazioni, alla fine sono aggiunte le parole “cui si applica l’adeguamento Istat sul tasso di inflazione registrato nell’anno precedente ai sensi della normativa in vigore”.

La Regione, tramite l’Assessorato alla Sanità, oggi retto da Ruggero Razza, si è sempre interessata dei problemi cuasati dalla talassemia, malattia diffusissima nelle regioni paludose del Mediterraneo una volta infestate dalle zanzare responsabili della patologia con numerose iniziative, tra le quali c’è il Registro Siciliano Talassemia ed Emoglobinopatie (RESTE)

Da anni la talassemia è stata identificata come una malattia di elevato interesse sociale e la Regione ha investito risorse umane ed economiche attraverso appositi provvedimenti di legge o atti di programmazione sanitaria e di indirizzo per:

  • costituire una rete diagnostico-assistenziale;
  • garantire un sostegno economico (vitalizio aggiuntivo rispetto a quello pensionistico) ed un rimborso spese per trasporto a chi risiedesse in un comune diverso da quello in cui è in cura;
  • promuovere attività di prevenzione orientate alla ricerca di portatori sani per identificare le coppie a rischio di generare un figlio malato.

E’ stata realizzata una rete di servizi che copre l’intera regione ed assicura ai giovani talassemici standards terapeutici di ottima qualità.

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La talassemia è una malattia ereditaria del sangue che comporta anemia, diffusa tra coloro che vivono in ambienti paludosi o acquitrinosi.

sintomi della condizione dipendono dal tipo di talassemia e possono variare da nessuno a sintomi gravi[2]. Spesso si presenta un’anemia lieve o grave (bassi livelli di globuli rossi).

L’anemia può provocare una sensazione di stanchezza e pallore delle pelle. Vi possono essere anche problemi all’apparato scheletrico, una milza ingrossatapelle giallastraurina scura e crescita lenta tra i bambini[2].

Le talassemie sono malattie genetiche ereditate dai genitori[3]. Vi sono due tipi principali, alfa talassemia e beta talassemia (o anemia mediterranea)[4].

  La gravità della alfa e della beta talassemia dipende da quanti dei quattro geni per il gruppo alfa o dei due geni per il gruppo beta mancano[3].

La diagnosi viene in genere formulata grazie a esami del sangue, inclusi test speciali sull’emoglobina e test genetici[4]. La diagnosi può essere fatta anche prima della nascita grazie a test prenatali[5].

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Catania, corruzione all’Ispettorato del Lavoro: 4 arresti, anche ex deputato regionale

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Corruzione all’Ispettorato di Lavoro di Catania: quattro le persone arrestate e poste ai domiciliari, mentre per altri cinque indagati il Gip ha emesso un provvedimento di interdizione dalla professione. L’accusa è di corruzione continuata, soppressione di atti, falsità materiale e ideolgica di atti pubblici.

Ad essere arrestati sono stati l’ex deputato regionale Marco Forzese, l’ex consigliere comunale Antonio Nicotra di Fi, il direttore dell’Ufficio territoriale del lavoro di Catania, Domenico Amich, e la responsabile dell’Ufficio legale. Gli altri cinque indagati sono il direttore sanitario dell’Asp, Franco Luca, due professionisti e due imprenditori. 

Si tratta del risultato di un’inchiesta della Procura distrettuale di Catania, basata su indagini condotte dalla Guardia di finanza tra la fine del 2017 e i primi mesi el 2018.

Dopo l’operazione, denominata “Black Job”, l’assessore regionale Mariella Ippolito ha disposto l’invio immediato di un sostituto alla direzione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catania.

“Forniremo ogni forma di collaborazione utile agli organi inquirenti – commenta in una nota l’assessore Ippolito – e adotteremo i provvedimenti conseguenziali”. A Catania arriverà l’attuale direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Palermo, Venerando Lo Conti. “La designazione di un sostituto – conclude l’assessore – consentirà la piena funzionalità del servizio nel rispetto della legalità”.

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Musumeci “benedetto” dal Quirinale: «Volare alto, ora stagione di riforme»

di Mario Barresi

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 Musumeci “benedetto” dal Quirinale: «Volare alto, ora stagione di riforme»Catania. Dagli affetti più cari – i figli, le adorate nipotine, ma anche “Lulù”, pastore caucasico, e il corso “Bimba” – al corroborante pieno di carburante istituzionale al Quirinale. Il dopo-Finanziaria, per Nello Musumeci, s’è consumato fra un Primo Maggio bucolico nella sua Militello e un incontro a Roma, ieri pomeriggio, con il presidente della Repubblica. Quaranta minuti di colloquio privato con Sergio Mattarella, in agenda già da 15 giorni, un «ragionamento sereno sullo sviluppo della Sicilia parlando soprattutto del futuro dei giovani».

Il mood? «Adesso voliamo alto». In serata il ritorno a Palermo. Pronto alla conferenza stampa di oggi, con tutto il governo regionale schierato a Palazzo d’Orléans. Per «mettere i puntini sulle i», è la strategia comunicativa che trapela, dopo l’approvazione della Finanziaria all’Ars, in cui ci sono «molti strumenti di pianificazione e normativi necessari a far ripartire la Regione». E ora il presidente della rivendica «la coerenza di aver fatto esattamente ciò che ho detto in Aula nel corso delle dichiarazioni programmatiche», ovvero la «messa a punto della macchina» che «adesso, dopo il rodaggio, finalmente è partita». E potrà correre «a pieno regime fra sei-sette mesi».

E poi il dato politico. Sulla Finanziaria c’è stato il fronte compatto di quella che s’è riscoperta maggioranza: 35 voti (sarebbero stati 36 con il centrista Pippo Gennuso ai domiciliari) sui 70 del plenum teorico. Una battaglia vinta. Senza morti, ma con diversi feriti. Ma la guerra è ancora lunga. E si combatterà su più fronti. A Palazzo dei Normanni, certo. Questo è il dato politico, arricchito dall’astensione collaborativa dei due di Sicilia Futura, che col capogruppo Nicola D’Agostino invoca «un cambio di passo dal presidente Musumeci» su riforme e sviluppo economico, annunciando «responsabilità e spirito di collaborazione se saremo coinvolti». Certo, i giudizi tranchant di M5S e Pd sulla Finanziaria non lasciano spazio a spazio a fantapolitiche intese.

Ma Musumeci non demorde. «Ci sono delle riforme a cui non si potrà dire di no», il ragionamento di partenza. Arricchito dalla constatazione di «aver sbloccato già oltre 700 milioni di risorse con atti del governo rivolti direttamente alle imprese e all’economia della Sicilia», oltre che dalla prospettiva che «non tutte le riforme devono passare dall’Ars». E ciò nonostante la conferma della «piena disponibilità al confronto, così come dimostrato dal governo all’Ars sulla Finanziaria, con tutte le idee propositive delle opposizioni». Soprattutto «se le proposte vengono fatte alla luce del sole, nell’interesse dei siciliani».

E un occhio rivolto alla coalizione di centrodestra, all’interno della quale il governatore rivendica «di aver detto anche qualche no», in virtù del principio per cui «se dici a tutti sì non risolvi i problemi, ma devi scontentare qualcuno per poi recuperarlo quando hai stabilito le regole».

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Prevenire è meglio e più risparmioso in termini di vite umane e di denaro pubblico

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L’on.le Michele Mancuso ha preso a cuore la prevenzione e la gestione dei rischi geologici proponendo e ottenendo la “Istituzione del Fondo prevenzione e gestione dei rischi geologici” previsto nell’Articolo 42 della Legge Finanziaria approvata giorni fa.

Il fondo si avvale di una dotazione finanziaria di 100 migliaia di euro utilizzabili a decorrere dall’esercizio finanziario 2018 con il fine della salvaguardia del territorio e la mitigazione dei rischi geologici.

La somma stanziata è a favore dei Comuni dotati di Piani di Emergenza P.E.C. (Piani Emergenza Comunali) di Protezione Civile che assumano nel loro organico anche con contratti a termine idonee professionalità nel campo delle Scienze della Terra, quali laureati in Scienze geologiche o ingegneria per l’ambiente ed il territorio (quinquennale o magistrale) con comprovata esperienza nell’utilizzo ddei sistemi GIS e nella redazione di piani di emergenza comunale di Protezione Civile.

Queste figure tecniche saranno inserite nell’Ufficio di Protezione Civile all’interno della struttura del Presidio territoriale dei Piani di Emergenza Comunale (PEC) di Protezione Civile e nell’Ufficio tecnico comunale per la verifica, il controllo e la valutazione di tutti gli aspetti di cartattere geologico dei progetti.

Il Comma 2 precisa il contesto della prevenzione, della pianificazione del rischio idro-geologico e l’aggiornamento e la revisione periodica del PEC di protezione civile e della cartografia del Piano di Assetto Idtogeologico (PAI) anche attraverso l’utilizzo dei Sistemi informativi territoriali.

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