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Archive for the ‘Politica’ Category

Gli eroi non muoiono mai

Alfonso Cipolla

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Il 19 luglio del 1992 alle 16 e 58 la mafia fece esplodere una fiat 126 posteggiata in via D’Amelio a Palermo, imbottita di esplosivo, uccidendo sul colpo il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, Sopravvisse solo l’agente Antonino Vullo pur gravemente ferito.

Rendiamo onore agl eroi caduti per noi adempiendo ai loro doveri. Non dimentichiamoli. Dedichiamo parte di questa giornata a loro e ai loro parenti.

In questo giorno non deve prenderci il dolore e lo scoraggiamento bensì il senso di affetto e il compito di tramandare il loro sacrificio in particolare ai giovani di oggi e di domani i quali vivono in un mondo fluido che tende a fare dimenticare facilmente tutti e tutto.

Mi permetto di invitare tutti coloro che fanno parte di #diventerà bellissima a ripetere quanto organizzato per ricordare Falcone e la sua scorta periti nella strage di Capaci. Ognuno di noi ha centinaia di contatti: basta inviare una foto di Borsellino a tutti i nostri amici e conoscenti; è facile immaginare quante migliaia di persone potremmo coinvolgere nel ricordare il “nostro” Paolo Borsellino.

Scrivo “nostro” non a caso, tutti sono a conoscenza delle simpatie politiche di Borsellino e di quanto fosse stimato e venerato dalle donne e dagli uomini della destra sociale, e non solo da loro; ma forse sarebbe più giusto dire che siamo noi di destra che ci sentiamo molto vicini al suo modo di pensare ed agire, e ad avere scelto, tra legalità e mafia, da che parte stare .

Per noi Paolo non è mai morto, per noi è più vivo che mai e ve lo voglio dimostrare con un episodioche è riescito a tramandare il suo ricordo nella vita quotidiana.

La trascorsa primavera andai a trovare un mio collega, noto specialista che vive, lavora e insegna all’ospedale Civico di Palermo. Mi face accomodare nella sua stanza comoda e accogliente. Mentre continuavamo a chiacchierare si accorse che mi ero distratto e stavo guardando alla sua sinistra.

Vidi il suo volto illuminarsi e un sorriso di contentezza; senza voltarsi aveva avvertito che stavo guardando la foto che stava alle sue spalle e che lui teneva in bella mostra. Mi disse: “Anche tu sei un devoto di Borsellino” intuendo che i miei sentimenti fossero come i suoi e da che parte stavo. Quella foto ritraeva Falcone e Borsellino, allegri e sorridenti; la foto publicata qui a lato.

Un primario che non aveva paura di far capire a tutti la sua stima per i due giudici. In una Palermo in cui non sono pochi i fan della malapianta e in cui sono molti coloro che amano il quieto vivere. La sua stanza rappresenta un isola felice e la reale speranza che la Sicilia, se i giovani vorranno, potranno fare diventare bellissima, senza quel puzzo che dava e da fastidio alle persone per bene.

 

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Questo è un crimine..

Nessuna descrizione della foto disponibile.
S. Bordenca

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Speculazioni funebri a cinquestelle

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Giancarlo Cancelleri plenipotenziario cinquestelle chiede al Presidente dell’Assemblea regionale Gianfranco Micciché di annullare la seduta d’Aula di mercoledì per un “fondato” motivo: consentire ai deputati (tutti e 70?) di partecipare ai funerali del piccolo Simone, il secondo dei cuginetti di Vittoria morto dopo l’amputazione delle gambe per sopraggiunte complicazioni.

Non risulta che il Cancelleri si fosse attivato così in occasione dei funerali del cuginetto Simone, né risulta una folta presenza di deputati regionali a quel funerale; deputati che hanno fatto bene a non andarci: con la loro presenza avrebbero attirato come le mosche le telecamere e avrebbero turbato il forte dolore di familiari e amici del ragazzino.

Ora Cancelleri sui social sente il dovere di precisare e annunciare, pomposamente funebre, che alle esequie ci sarà presente il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio il quale – sottolinea la sicula superstar cinque stelle – ha annullato tutti gli altri appuntamenti in agenda.

Tutto ciò sarebbe solo ridicolo, se non fosse anche e soprattutto tragico; se questa passerella politica non avesse in sè del retrogusto macabro di chi si prepara a fare una passerella politica alla ricerca spietata di voti.

Così facendo, la piccola bara diventa un contorno, un punto piccolissimo in seconda linea per fare spazio mediatico a politicanti impegnati a sfilare davanti le telecamere.

Se Parigi valeva bene una messa per Enrico IV, Vittoria val benissimo un funerale per Luigi Di Maio.

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Sarebbe stato sicuramente meglio che i deputati per onorare il ragazzino travolto da un suv guidato da un conducente ebbro e drogato, si fossero limitati a sospendere i loro “lavori” osservando un minuto di religioso silenzio.

E sui social i commenti non si sprecano

Adriana Vitale – Oggi ho seguito, come sempre, i lavori in aula. È indubbio che incardinare oggi un ddl, vuol dire concedere il tempo per presentare gli emendamenti, quindi era ovvio che per domani non avrebbe avuto inizio la discussione del collegato. Infatti domani ci sarà il question tame sulle infrastrutture. Questo mi fa pensare che il post di cancelleri è ancora più strumentale, usato solo per becera propaganda e ipocrita allo stato puro. La solita disonestà intellettuale verso la massa che sconosce le regole e non cammina con un manuale di diritto in mano.

Lucio Barone – Dove c’è doverosa presenza deve esserci pure rispettoso silenzio, altrimenti ogni cosa è ipocrita apparenza.

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E’ solo l’effetto della nuova Amministrazione comunale!

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Superstrada Catania-Ragusa

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 I sindaci consegnano le fasce tricolori a Musumeci in segno di protesta contro il Governo

l’Opinione della Sicilia

 

Si è svolto stamani a Catania l’incontro tra il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e i sindaci del Sud-Est della Sicilia che hanno consegnato simbolicamente le loro fasce tricolori in segno di protesta verso il governo nazionale per la mancata decisione sulla realizzazione della superstrada Catania-Ragusa.

Un fronte comune tra Regione ed enti locali per tornare a chiedere a viva voce l’esecuzione di un’arteria stradale considerata fondamentale per lo sviluppo economico e turistico, ma che risulta bloccata al Cipe e in merito alla quale è stato negato l’accesso agli atti a otto sindaci che ne avevano fatto richiesta.

Nel Palazzo della Regione nella Città etnea, oltre al presidente Musumeci e all’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, erano presenti il sindaco metropolitano di Catania Salvo Pogliese e i primi cittadini di Ragusa Giuseppe Cassì, di Carlentini Giuseppe Stefio, di Chiaramonte Gulfi Sebastiano Guerrieri, di Licodia Eubea Giovanni Verga, di Lentini Saverio Bosco, di Vizzini Vito Cortese e l’assessore di Francofonte Giuseppe Vinci.

Il sindaco di Carlentini Giuseppe Stefio, a nome di tutti colleghi, ha ringraziato Musumeci per la vicinanza della Regione e gli ha chiesto di farsi portavoce «del disagio profondo delle comunità» nei confronti del governo nazionale per avere «mortificato le aspettative di un territorio di oltre seicentomila persone, che aspetta di uscire dall’isolamento nel quale si trova».

Il presidente ha chiesto loro di aspettare fino alla prossima seduta del Comitato interministeriale per la programmazione economica, prevista a giorni, per una decisione definitiva.

“Siamo molto preoccupati – sottolinea il governatore – della condotta dell’esecutivo nazionale. Si procede a zig zag: quando tutto sembra essere arrivato al traguardo si riparte da zero. Aspetteremo ancora qualche giorno, ma se anche questa volta non dovesse arrivare una risposta chiara, netta e soprattutto decisiva metteremo in campo azioni di protesta civili, ma clamorose. Mi chiedo chi abbia interesse a bloccare quest’opera e soprattutto per quale motivo. Siamo ancora parte dell’Italia o qualcuno a Roma pensa che la Sicilia sia una colonia? Sia chiaro, questo non lo consentiremo a nessuno”.

 

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Una gara che ha richiamato a Milena centinaia di atleti e appassionati

comunicato stampa

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Ispettorato agrario Caltanissetta, confermati i vertici
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“Squadra che vince non si cambia”

Michele Mancuso

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“L’Assessore Edy Bandiera ha fatto bene a confermare le figure apicali dell’ispettorato agrario.

Michele Mancuso, in visita presso l’ispettorato agrario di Caltanissetta.

Serietà laboriosità e intraprendenza devono essere i punti fermi degli addetti alla gestione delle risorse umane e del territorio.

Posso confermare tutto ciò e soprattutto lo spirito di collaborazione che lega tanti dirigenti al territorio nisseno”.

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