Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Storie di Milocca/Milena’ Category

Solidarietà alla famiglia Mariottini

 

Ma voi pensate come si debbano sentire i genitori di una ragazza di 16 anni stuprata per ore da quattro di queste bestie e poi ammazzata, quando si sono visti recapitare una denuncia da parte dell’assassino della propria figlia.
Yousef Salia una di quelle bestie che si trovava in Italia con un permesso umanitario, ha denunciato la mamma ed il papà di Desirée Mariottini per abbandono e mancata vigilanza del minore.
Questa bestia fa sapere tramite il suo avvocato che “se i genitori avessero tenuto a casa la figlia questa sarebbe ancora viva”.
Brutta bestia se tu fossi restato a casa tua o se uno Stato degno di questo nome ti avesse rispedito a calci nel culo al tuo paese, Desirée sicuramente sarebbe ancora viva.

Read Full Post »

Milocca, quelle donne coraggiose che entrarono nella Storia e nella Letteratura, a distanza di più di un secolo il loro coraggio può ancora essere d’esempio

.

La Rivolta delle Donne di Milocca. Opera dell’architetto Salvatore Magro

I fatti in breve. Nella notte del 26 ottobre 1893 vengono danneggiate le proprietà dei possidenti Cipolla e rubato del concime. Dell’accaduto vengono accusati, e il giorno dopo arrestati, il Presidente e i tre Consiglieri del Fascio dei Lavoratori di Milocca, rispettivamente Giuseppe Cannella, Giuseppe Diliberto, Antonino Garrasi, Calogero Insalaco. La notizia fa il giro delle robbe (va detto che Milocca, oggi Milena, piccolo e ameno paesino nell’entroterra siciliano in provincia di Caltanissetta, è noto per essere il “paese delle robbe”, e all’epoca dei fatti apparteneva al Comune di Sutera) e di bocca in bocca, le donne allertate da Calogera (“la tammurina”) Vitellaro si riuniscono e si muovono all’assalto, inermi, ingrossando il loro numero fino ad arrivare a 400, dirette verso la caserma per chiedere la liberazione di quegli uomini che sono i rappresentati di un’importante “associazione” che chiedeva condizioni migliori per i contadini. Un centinaio di uomini poco distanti stanno a guardare la sommossa, non senza motivo. Le donne ottengono la liberazione dei 4 e la sedizione viene calmata. La vicenda avrà una risonanza enorme e porterà grande agitazione alle Autorità dell’epoca.

Il 29 ottobre per quell’azione vennero arrestati 8 uomini e 32 donne e tradotte nella vicina Mussomeli. La più giovane di loro aveva 19 anni, la più anziana 60. L’evento ha un impatto forte, come lo avrebbe oggi se in un qualsiasi paese in pieno giorno venissero arrestate così tante donne che chiedono la liberazioni di semplici lavoratori.

Jim Tatano

Il 1 novembre giungono a Milocca Vincenzo Vella e Napoleone Colajanni, quest’ultimo arringa la folla per portare la calma, e il giorno seguente i 4 uomini liberati si costituiscono nel carcere di Mussomeli. In quello stesso giorno in Sicilia per i vari tumulti si dichiara lo stato di assedio.

Il primo marzo 1894 arrivano le sentenze sui fatti della rivolta delle donne di Milocca: 6 mesi e 20 giorni di reclusione per 4 donne in quanto agirono in difesa di loro congiunti; 10 mesi a 6 donne e un uomo; tutti gli altri assolti perché non si trovarono prove della loro presenza all’assalto della caserma.

Per capire quanto grande fu la fama dell’evento basta pensare che Pirandello accennò ai fatti delle donne di Milocca nel suo romanzo storico I vecchi e i giovani e a Milocca ambientò due novelle Acqua e lì e Le sorprese della scienza.

Ma perché ebbe tanta risonanza la rivolta delle donne? Perché gli uomini se ne stettero in disparte? Innanzitutto perché fu fatta da donne, una gran numero di donne, e poi perché la situazione politica nell’isola non era tranquilla e si temette che fosse una scintilla di una vera e propria rivoluzione che vedeva coinvolti tutti, donne e lavoratori. Gli uomini se ne stettero con un passo indietro perché l’arresto di un uomo che lavorava nei campi significava una vera e propria tragedia che destinava a morte sicura intere famiglie, non fu certo per codardia che gli uomini non agirono.

Infine, come giustamente sottolinea Antonio Vitellaro nel suo La rivolta delle donne di Milocca (Società Nissena di Storia Patria, 2013), la paura di ribaltare l’ordine costituito era la più grande preoccupazione delle autorità, tant’è che il delegato alla pubblica sicurezza di Mussomeli, Costanzo, nel suo rapporto scriveva: «Detto villaggio può considerarsi tutto riunito nel fascio dei lavoratori, tranne cinque o sei famiglie, appartenenti al Consiglio comunale e contro cui sono rivolte le ire dei fascisti. Fra breve si costituirà il fascio delle donne, finora trattenuto dalla predicazione del curato: ma oggi quelle donne preferiscono il fascio, abbandonando la chiesa».

Ora, nei tempi del #MeToo, della mobilitazione mondiale delle donne per avere pari diritti, per non subire più violenze e ricatti sessuali, nei terribili tempi delle violenze familiari-domestiche, donne pasionarie di ieri, vissute in un piccolo villaggio siciliano, per il loro coraggio possono ancora essere d’esempio.

Read Full Post »

Read Full Post »

Per Milocca, la terra natale di mio padre

Guy Noto

In molti sono migrati da Milocca negli anni ‘ 20 verso gli Stati Uniti, in una città della Pennsylvania di nome Pittston. La chiesa sullo sfondo è stata costruita da molti di quegli immigrati provenienti da Milocca, Montedoro, San Cataldo e Serradifalco…..

L'immagine può contenere: cielo e spazio all'aperto

Pittston, sulla Columbus Avenue, ecco uno scatto con la foto della statua di Cristoforo Colombo e la chiesa di San Rocco sullo sfondo

Read Full Post »

Salvatore Noto – sindaco delegato

L’associazione culturale χωρία comunica che

sabato 17 agosto alle ore 20.30 in Piazza Salvatore Noto (Robba Cardiddu) verrà scoperta una targa biografica in memoria di Salvatore Noto

fondatore dell’Opera Pia e Sindaco delegato di Milocca.

 

Arturo Petix lo ricorda così:

“Salvatore Noto è una delle figure più significative della vita socio-economica della Milocca del suo tempo. Apparteneva ad una delle principali famiglie del paese, la sola che anche in Sutera, di cui Milocca era frazione, aveva un suo peso politico e sociale.

Il suo carattere risentì sempre di una sana educazione religiosa di tipo tradizionale, spesso più mirante alla forma ed alla conservazione ma aperta alle esigenze del culto esteriore ed al culto della tradizione locale. Una concezione cristiana della vita più legata alla vecchia tradizione della borghesia agraria, di cui era esponente, che ad un intimo senso religioso della vita. Partecipò alla vita economica e politica della frazione e su Sindaco-delegato dal 1892 al 1907, per lo spazio di 15 anni, carica che tenne con grande prestigio e senso di giustizia.

Iniziò la sua carriera nella politica locale nel 1893, in uno dei momenti più significativi della storia di Milocca e fece sempre il suo dovere con spirito di abnegazione e senso di giustizia.

rddQuando l’opera del Fascio divenne più pressante e minacciava di mandare a monte la stessa coltivazione delle terre in Milocca, egli nella qualità di Sindaco-delegato, convocò le parti e fece di tutto perchè fosse raggiunto un accordo che salvasse dalla fame la classe più povera. Dinnanzi alla resistenza delle parti, fu il solo che propose una drastica riduzione degli estagli anche se le due parti, per ragioni diverse, non accettarono la proposta.

Nella sommossa popolare del 27 ottobre del 1893, rivelò il suo carattere di uomo d’ordine, ma ancor di più il senso di giustizia popolare, spesso in contrasto con la giustizia dello Stato, quando consigliò agli agenti della Foza Pubblica di rilasciare gli arrestati, rimandando magari ad altro tempo l’esecuzione del mandato, e cercando in ogni modo di giustificare l’operato del popolo, come reazione spontanea ad un arresto arbitrario, il cui giudizio esulava dai suoi compiti, ma che fu utile alla causa della povera gente.

Approfondisci

https://milocca.wordpress.com/2011/07/08/chi-era-salvatore-noto/

Read Full Post »

Read Full Post »

Sic transiti gloria mundi!

Tommaso Palumbo

.

ca1Ciò che rimane della “villa” del Dott. Luigi Callari alla Curma.
Sic transit gloria mundi!
Contrada Curma limitrofa a la “serra di li piazzi”, Roba Liuzza , San Giuseppe e il cimitero. Naturalmente territorio di Milena.

(Foto scattate nel Maggio 2019)

 

(altro…)

Read Full Post »

Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: