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Archive for the ‘Arte, pittura e scultura’ Category

Candeloro Rino Nania

“Con un’opera d’arte bisogna avere il comportamento che si ha con un gran signore: mettervisi di fronte e aspettare che ci dica qualcosa.”

Schopenhauer

 

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Questo dipinto è stato realizzato in onore di tutti i nonni morti di Covid-19

che non hanno potuto di addio ai loro nipoti 😭

 

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Sicily World

Se andate a Palermo dovete sapere che:
1 – Ha il Centro Storico più grande d’Europa (Controverso, ma agli atti dell’UNESCO è tale. Se la batte con quello di Lisbona).
2 – A Palermo si trova il documento cartaceo più antico d’Europa. Si tratta della lettera bilingue (greco e arabo) di Adelasia (o Adelaide) degli Aleramici, moglie di Ruggero I, conte di Sicilia e di
Calabria.
3 – Troverete la ‘Pietra di Palermo’, giudicato il secondo più importante – dopo la stele di Rosetta – testo bilingue per la traduzione della lingua egizia.
4 – A Palermo si trova, al museo Salinas, una delle più vaste collezioni di Arte Etrusca al Mondo (collezione Bonci – Casuccini da Chiusi).
5 – Il Teatro Massimo è il primo Teatro dell’Opera d’Italia ed il terzo in Europa, secondo solo all’Opera di Parigi e al Wiener Staatsoper di Vienna.
6 – Palermo vanta alcune delle più grandi porte urbane d’Europa.
7 – La Lingua Italiana è nata a Palermo presso La Scuola Siciliana alla corte di Federico II.
8 – L’Orto Botanico di Palermo è il più grande d’Europa.
9 – Il Palmeto di Villa Bonanno è stato giudicato il più vasto d’Europa.
10 – Il Ficus Magnoloides di Piazza Marina è tra gli alberi più grandi d’Europa.
11 – Il Parco della Favorita è il più grande parco urbano d’Italia.
12 – Il Parlamento Siciliano è il parlamento più antico al mondo, insieme a quello Islandese e delle Isole Fare Oer. Nel 1130 Re Ruggero ne convoca la prima assise.
13 – Palermo fu la prima città al Mondo ad avere ben due teatri lirici.
14 – La Palazzina Cinese è l’unico edificio in Europa con il medesimo stile architettonico.
15 – I Qanat sono unici in tutta Europa, li possiamo trovare solo ed unicamente in Iran e Siria.
16 – Il soffitto ligneo della Cappella Palatina è considerato il massimo monumento d’arte islamica del pianeta.
17 – Il soffitto ligneo dell’Aula Magna del Palazzo Chiaramonte-Steri è considerato, in Europa, il massimo livello pittorico su legno d’epoca medievale.
18 – La Galleria degli Specchi del Palazzo Valguarnera-Gangi è la massima produzione d’arte barocca-rocaille d’Europa.
19 – Il lampadario di murano del salone da ballo di Palazzo Pietratagliata è il più grande d’Italia
20 – La Villa Giulia è il più antico parco urbano del Mondo aperto anche alla “plebe”.
21 – L’architettura del Castello di Maredolce è unica in Europa e la ritroviamo soltanto nei paesi del Maghreb.
22 – La Necropoli Punica di Palermo è la più estesa del mondo punico.
23 – L’Abisso della Pietra Selvaggia, grotta carsica verticale sul monte Pellegrino, è la più estesa del Sud Italia.
24 – I graffiti delle Grotte dell’Addaura sono considerate un unicum nell’arte rupestre preistorica.
25 – Il Trionfo della Morte, oggi a Palazzo Abatellis, ispirò Picasso per la Guernica.
26 – Il trittico del Mabuse a Palazzo Abatellis è considerato uno dei massimi esempi d’arte fiamminga al Mondo.
27 – Giacomo Serpotta fu il più grande stuccatore di tutti i tempi.
28 – Il ciclo pittorico del salone di Villa Igiea di Ettore de Maria Bergler è considerato uno dei massimi esempi d’arte Liberty al Mondo.
29 – Non esistono altri esempi al mondo dei graffiti ritrovati nel Palazzo della Santa Inquisizione.
30 – La Cisterna d’Acqua nei sotterranei del palazzo Marchese è stata identificata da studiosi provenienti da Gerusalemme come il più antico e più grande bagno rituale ebraico d’Europa.
31 – Nell’osservatorio Astronomico di Palermo Giuseppe Piazzi scoprì una classe di asteroidi, chiamando il primo da lui scoperto come Cerere, adesso classificato come pianeta nano. Verrà visitato nel 2015 dalla sonda Dawn della Nasa. Inoltre nel medesimo osservatorio l’astronomo collaborò con il Piazzi alla stesura dei primissimi cataloghi stellari, e scoprì l’ammasso globulare NGC 6541, e diede il nome alle due principali stelle della costellazione del Delfino.

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“Tiramisù”, il divano che con un solo gesto si trasforma in letto

Giuseppe Garrasi

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SNOOPICK.COM

Di divani letto ce ne sono di tutti i tipi, ma hanno tutti una cosa in comune: sono molto pesanti e scomodi da montare e smontare. Poi c’è “Tiramisù”, il divano che con un solo gesto si trasforma in letto. Basta tirare giù lo schienale e voilà, ecco il letto. Il divano misura 200 x 95 x 60…

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Il concerto sull’elipista del Policlinico di Catania per festeggiare lo Statuto siciliano

La Sicilia

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L’Intermezzo dell’opera Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni sul tetto del Pronto soccorso del Policlinico di Catania.

E’ l’iniziativa della Regione Siciliana, in collaborazione con il Teatro Massimo Bellini e l’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Rodolico-Vittorio Emanuele – San Marco, che in occasione del 74° anniversario dello Statuto ha voluto ringraziare tutte le donne e gli uomini della sanità dell’Isola impegnati nell’emergenza Coronavirus.

Così, al tramonto mercoledì scorso, il quintetto Sikelikos, formato da professori d’orchestra del Teatro Bellini di Catania ha dato vita alla performance dell’Intermezzo di “Cavalleria rusticana” (trascrizione per archi di Giuseppe Giacalone) che ha sorpreso pazienti e personale in servizio, divenuti spettatori di una rappresentazione unica. L’esibizione è divenuta una clip-video pubblicata sui profili social della Regione Siciliana

https://www.lasicilia.it/video/catania/341840/il-concerto-sull-elipista-del-policlinico-di-catania-per-festeggiare-lo-statuto-siciliano.html

 

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Tuccio Musumeci: «Dopo la lotta al coronavirus ci sarà quella al colesterolo»

Carmelita Celi

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«Questi non sono arresti domiciliari, questo è 41 bis!».

Eccolo il Beckett catanese, Tuccio Musumeci, a metà tra Godot e Charlot con cui condivide il segno zodiacale: ariete fu Chaplin, nato il 16 aprile, ariete è Tuccio che il 20 ne compirà 86. E, a parte felicitazioni e complimenti di rito, Tuccio è davvero un miracolo di vitalità vera, uno che al teatro di parola (quella terragna e “misteriosa” del teatro siciliano di tradizione) affianca, con lo stesso picco di creatività, il linguaggio del corpo. Vedetegli fare Pipino il Breve recitando accosciato sotto al mantello azzurro dall’inizio alla fine e poi vediamo chi è veramente “ggiovane”. Oggi è un leone in gabbia, Tuccio. Restrizioni, contenimenti, fase 1 e fase 2 (la vendetta) sono mattoni come le lasagne della réclame.

Si può sempre consolare con i supermercati…

«Certo! Sulu mangiari! E dopo la lotta al virus ci sarà quella al colesterolo. A parte che in coda, fuori, in giornate di freddo, la gente ha già la polmonite prima di entrare».

Nell’ultima guerra lei era giovanissimo. Ricorda un disagio del genere?

«Mai. Allora c’era il coprifuoco e quando gli inglesi venivano a bombardare dovevamo spegnere le luci e chiudere le imposte. Accanto a palazzo Di Gaetani, appartenuto a mia nonna, c’era il comando generale dei tedeschi: gli inglesi “sdirrubbanu” gli edifici accanto, ma quello dei tedeschi no ’nzittànu mai. Quando eravamo sfollati a Viagrande, alle 5 del pomeriggio si chiudeva tutto, ma il resto della giornata si viveva normalmente. Sarà perché ero ragazzo, ma la mia paura di allora era infinitamente minore di adesso. Sa, io penso che…».

Che?

«I virus sono sempre stati nostri coinquilini. A parte la peste manzoniana, penso all’Asiatica di fine Anni ’50. Anche la Sars nel 2003 non ci fermò, io ero in tournée in tutta l’Italia. Oggi, le restrizioni toccano tutto il pianeta che nel frattempo sembra essersi ripulito. Altro che mascherina, fuori si respira aria purissima. Io la mascherina non la indosso fuori, la metto quannu trasu ’a casa perché me’ mugghieri è di Milano, figurarsi!».

«Forse ci riesce chi ha sempre fatto casa-ufficio, ma per me stare fuori è regola di vita e soffro in modo insopportabile. Che si decidano ad aprire pochi esercizi per settore, non ho neanche dove comprare una lampadina!».

Ma se è al suo fianco da una vita, ormai è catanese d’adozione!

«Sì ma è ’na tragedia stare ch’i mugghieri a casa! Ho vissuto lunghi periodi lontano e ora n’acchiappamu ogni minutu. Peggiu d’o virus!».

Come dire: a casa, moglie=1, percepite= 4.

«Direi! Basti pensare a quel signore di Bari, in coda per ore, toccava a lui e se ne ritornava in fondo alla fila pi’ no stare c’a mugghieri».

Che faceva in teatro prima della clausura? Prove?

«No, con Pattavina avevamo appena finito il lavoro di Camilleri, “Filippo Mancuso e Don Lollò” che ha avuto un successo enorme, richiesto in tutta Italia. E meno male che non siamo partiti».

(altro…)

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Disegno di Croce Armonia.

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