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Archive for the ‘Arte, pittura e scultura’ Category

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L’ALBERGHIERO “VIRGILIO” DI MUSSOMELI ALLA SFILATA DI D&G NELLA VALLE DEI TEMPLI

prof. Michele Vruna

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Nei giorni scorsi, la Sicilia è stata al centro dell’attenzione di tutto il mondo per l’evento di ALTA MODA che si è tenuto ad Agrigento.

Dolce e Gabbana hanno voluto presentare la loro nuova collezione facendo sfilare le loro modelle nella Valle dei Templi.

Questa “mistura” di moda, cultura e mitologia greca ha creato una meraviglia agli occhi di tutto il mondo.

La sfilata nella Valle dei Templi faceva parte di un evento durato tre giorni, il cui primo giorno , dedicato all’alta gioielleria, si è svolto a Palma di Montechiaro, il secondo giorno è stata la volta del Tempio della Concordia di Agrigento per l’Alta Moda femminile ed, infine, a Sciacca ha sfilato l’alta sartoria per la moda maschile.

Un omaggio dei due stilisti alla Sicilia e alle sue bellezze, capaci di incantare, stupire e ispirare ancora dopo migliaia di anni. Ma non è tutto!

Il catering della cena è stato coordinato dal famoso chef palermitano Natale Giunta, con il quale ha collaborato un docente del Virgilio di Mussomeli, il prof. Rosario Frisina ed un alunno, Andrea Matina di 1^ A IPSEOA, figlio di Rosario Matina altro chef e già consulente di note marche.

Partecipare ad un evento di tale portata è stato la riprova della validità dell’Offerta Formativa del Virgilio, un Istituto che, nell’arco di soli cinque anni , ha saputo istituire e consolidare un indirizzo che risponde ai bisogni occupazionali del Territorio (saranno 10 le classi IPSEOA funzionanti nell’anno sc. 2019/2020).

D’altra parte, la possibilità di avere a che fare con il mondo del lavoro già in giovane età è sicuramente un aspetto da non sottovalutare per tutti gli studenti.

La scuola, tramite i Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, attua interventi significativi ed efficaci a favore della crescita degli studenti e per l’acquisizione di nuove competenze,  e si apre al territorio, per rendere tutti gli studenti protagonisti consapevoli delle scelte per il futuro.

Questo  principio  anima  l’I.I.S.S. Virgilio di Mussomeli: l’orientamento  dei giovani è fondamentale  perché,  realizzarsi  a livello formativo e  professionale,  li fa  diventare una  risorsa per il Paese.

 

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Maria Rita Bonetta ha condiviso un post nel gruppo: Diventerà bellissima.
21 h

Iniziati a Palermo i lavori per la realizzazione del Museo regionale della fotografia.

Alla presenza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e del Dirigente Generale Sergio Alessandro, è stato avviato il cantiere che in 18 mesi realizzerà il primo Museo regionale della fotografia.
La sede è uno dei gioielli architettonici di Palermo: il villino Favaloro di piazza Virgilio, realizzato da Giovan Battista Basile nel 1889. Una location prestigiosa che accoglierà gli oltre 100mila pezzi custoditi dal Centro regionale del’Inventario e Catalogo della Regione Siciliana.
Dopo un lungo periodo di abbandono, solo recentemente il progetto ha visto, grazie all’impegno dell’amministrazione regionale, un impulso decisivo nell’utilizzo dei fondi relativi al Programma Operativo Nazionale – Cultura e Sviluppo FESR 2014/2020 per un importo totale di 1milione e 700mila euro.

“Con questa iniziativa centriamo due obiettivi – ha sottolineato il presidente Nello Musumeci – restituiamo a Palermo una struttura di grande pregio architettonico e diamo alla Sicilia, ma anche ai turisti che vengono da ogni parte del mondo, la possibilità di visitare un Museo della fotografia che avrà una valenza internazionale. La tutela e la valorizzazione dei beni culturali – ha concluso il governatore – sono una necessità prioritaria per restituire ruolo e protagonismo alla Sicilia nel mondo. E’ questa la Sicilia che mi piace”.

Il Villino Favaloro, costruito, tra il 1889 e il 1891 su progetto di Giovan Battista Filippo Basile, rappresenta il punto di incontro tra stilemi tardo medievali e rinascimentali in una equilibrata sintesi stilistica delle tendenze sperimentali del geniale architetto. I modi e le formule Liberty risalgono ad alcuni interventi del 1903 a cura di Ernesto Basile, lo stesso che nel 1914 ha effettuato l’ampliamento del Villino con la costruzione dello splendido torrino belvedere. Le decorazioni pittoriche interne e i mosaici sono stati realizzati da Salvatore Gregorietti. Il ricco giardino circostante impreziosisce questo scrigno situato nel centro della città, e che rappresenta una rara testimonianza dell’architettura ottocentesca palermitana in un contesto di moderna cementificazione.

Per l’esposizione è stato previsto un criterio cronologico: si parte dalla protofotografia che va dal 1839 al 1865 per proseguire con i fotografi del Gran Tour della fine dell’Ottocento e con le produzioni della prima metà del Novecento del Pittorialismo. Il percorso continuerà al piano superiore con la fotografia del Novecento e la fotografia documentaria dei Beni culturali delle città siciliane. Dagherrotipi, calotipi, collodi e altri fototipi insieme a materiali documentali cartacei, lastre e pellicole stampe, album d’epoca; e ancora diapositive provenienti dai Fondi Bronzetti, Di Dio, Seffer, Arezzo di Trifiletti con fotografie di autori di rilievo quali i fratelli Alinari, Brogi, Incorpora, Intergugliemi, Cappellani.
Sono previste anche due piccole camere oscure per la proiezione di brevi filmati e cortometraggi del Novecento, scelti dalla ricca Filmoteca regionale del Centro del Catalogo. Sarà inoltre attrezzata una sala per mostre temporanee di fotografi che hanno lavorato in Sicilia: Ferdinando Scianna, Letizia Battaglia, Enzo Sellerio, Enzo Brai, Giuseppe Tornatore, Dante Giuseppe Cappellani, Vincenzo Florio, Giuseppe Leone, Fosco Maraini, Melo Minnella, Folco Quilici.

L’ente appaltante è il Centro Regionale per l’Inventariazione, la Catalogazione e la Documentazione della Regione Siciliana.

#governoMusumeci
#regionesicilianabeniculturali

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Inaugurata la Mostra di Pittura di Enzo Callari di Licata al Museo di Storia Locale, Arti e Tradizioni Popolari “Don Nazareno Falletta”

Vincenzo Nicastro

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È stata presentata dal parroco don Luciano Calabrese e dal direttore del Museo Vincenzo Nicastro. Ogni singola opera è stata “spiegata” dallo stesso pittore Enzo Callari.

L'immagine può contenere: 10 persone, tra cui Gianni Mazzara, persone che sorridono

La Mostra si può visitare anche di sera, con la presenza dell’artista, dalle 20.00 all’1.00, sino a lunedì 29 luglio.

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