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Archive for the ‘Lavoro’ Category

Lotta alla droga e alla contraffazione

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Nei giorni scorsi si è visto in paese un gran movimento dei carabinieri, si è notata la pesenza di un loro mezzo furgonato e molti giurano di aver visto sorvolare a bassa quota un elicottero. Da ciò sono scaturite diverse voci su presunti arresti eccellenti e roba del genere.

L’unica verità certa è che i giovani carabinieri di Milena guidati dal maresciallo capo Vincenzo Butera continuano a fare più del loro dovere, sicuramente più di quanto vengono pagati per controllare il territorio e difendere i cittadini.

Questa volta ritornano agli onori della cronaca per la lotta allo spaccio della droga e contro il commercio di merce contraffatta.

Ultimamente hanno perquisito un extracomunitario che gode dell’assistenza ai rifugiati perché è arrivata voce che alcuni di questi ragazzi possano smerciare droga ai loro coetanei contattandoli in luoghi affollati, come potrebbe essere il parco urbano.

Non è dato sapere come sia finita, l’unica cosa certa è la deterrenza che hanno queste perquisizioni e la continua vigilanza delle forze dell’ordine affinché i giovani siano risparmiati da questa sventura che colpisce loro stessi ma anche le famiglie.

Il fatto principale che va sottolieneato è che i carabinieri di Milena non allentano la sorveglianza sui ragazzini “a rischio” assunzione di sostanze stupefacenti: occorre anche che altri – famiglie in testa – mostrino la stessa volontà e lo stesso impegno dei carabinieri nella lotta senza quartiere alla droga.

Qualche giorno prima, gli stessi carabinieri hanno fermato un commerciante ambulante e perquisito il suo furgone nel cui interno hanno trovato merce contraffatta.

Il commerciante aveva un accento napoletano e a quanto pare dei precedenti.  Gli abiti “griffati” erano chiaramente contraffatti e così sono stati confiscati e l’autista è stato denunciato all’autorità giudiziaria anche per ricettazione.

 

 

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UE, Commissione Agricoltura, passa emendamento di Milazzo (FI-PPE) sui finanziamenti per riconversione agrumeti e uliveti danneggiati da fitopatie: “Una misura vitale per gli agricoltori, che sarà inserita già nella programmazione 2020”

Dario Cataldo

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Giuseppe Milazzo

Bruxelles: “Durante la seduta di ieri in Commissione agricoltura è stato approvato un emendamento che avevo presentato prima delle vacanze – che in pochi pensavano sarebbe passato –  che prevede un piano di finanziamento per supportare i costi di riconversione degli agrumeti e uliveti siciliani colpiti da agenti fitofagi o patologici. Virus come la Tristeza per le arance, il Mal secco per i limoni, la Tuta absoluta per i pomodori colpiscono la nostra agricoltura mettendo in ginocchio il comparto e arrecando gravi disagi e perdite economiche”.

A riferirlo è il Componente supplente della Commissione per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento europeo, on. Giuseppe Milazzo, appartenente al Gruppo del Partito Popolare Europeo.

“Il sud Italia fonda la sua economia di base su questi prodotti – conclude l’Eurodeputato di Forza Italia – ed è per questo motivo che mi faccio portatore in prima persona di queste istanze.  Si tratta di una misura importante e che va ad inserirsi nella nuova programmazione 2020 del bilancio dell’Unione europea. Un primo passo, un inizio per combattere il dilagare di queste fitopatie altamente distruttive e permettere una riconversione degli attuali agrumeti e uliveti, ed impiantare varietà più resistenti per permettere il rilancio del settore”.

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Ars, Forza Italia presenta ddl sulle monete complementari, Calderone (FI): “Uno strumento di compensazione finanziaria che aumenterà il potere d’acquisto nel rapporto tra pubblico e privato”

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Tommaso Calderone

Palermo: Ciò che si riscontra nel rapporto tra il settore pubblico e quello privato è troppo spesso l’eccessiva burocrazia, anche negli scambi commerciali, che di fatto creano rallentamenti sul piano dello sviluppo economico. Il disegno di legge depositato dal Gruppo di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana mira a rendere più veloci e concreti i rapporti tra i due attori sociali, attraverso l’introduzione della moneta complementare, uno strumento finanziario che sta già ottenendo ottimi risultati in almeno 11 regioni italiane.

Aumentare la capacità di spesa, superare l’intermediazione finanziaria e ovviare ai costi che la medesima comporta sono alcuni dei vantaggi di cui si potrebbe beneficiare adottando un sistema monetario che non è in antitesi con quello europeo, bensì lo integra poiché già esistente nel settore economico privato.

Il Capogruppo di Forza Italia all’Ars, on. Tommaso Calderone, primo firmatario del ddl in questione, punta sulla compensazione multilaterale che coinvolge tanto il pubblico quanto il privato.

“La crisi che stringe in una morsa spietata la nostra economia – sottolinea Calderone – unita al tasso di disoccupazione che specie al Sud è drammaticamente esteso, impongono una riflessione sull’adozione di strumenti alternativi che rinvigoriscano il potere d’acquisto sempre più ai minimi storici. La nostra proposta mira all’estensione di ciò che già è presente nel diritto privato, allargandolo alla sfera pubblica, coinvolgendo le Amministrazioni locali nella costituzione di Enti Consortili in cui la moneta complementare è accettata come metodi di pagamento alternativo, che velocizzi gli scambi e la distribuzione di beni, servizi e lavoro. Una mutua compensazione di crediti e debiti che facilitino i pagamenti tra persone fisiche, imprese e soggetti pubblici consorziati”.

(altro…)

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Per il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci si tratta di “un importante segnale di importanza e di attenzione che il governo rivolge nei confronti delle imprese dell’Isola impegnate ad accrescere e consolidare la propria posizione sui mercati internazionali, attraverso una costante e continua innovazione”.

SICILIA.OPINIONE.IT
Nove milioni di euro per 20 aziende siciliane impegnate nel campo dell’innovazione tecnologica. La Regione, tramite l’assessorato alle Attività produttive, ha infatti approvato la graduatoria definitiva che stanzia i fondi, nell’ambito del Po Fesr 2014-2020 (azione 1.1.3) e di un bando che pr…

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L'immagine può contenere: una o più persone e spazio all'aperto

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Sanità in Sicilia, Razza: medici fuori da specializzazioni formati dal Cefpas

Comunicalo.it
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“I laureati in medicina che non entreranno nelle scuole di specializzazione faranno dei corsi di formazione al Cefpas di Caltanissetta per lavorare nella medicina d’urgenza”.

L’assessore Razza inaugura il Centro di Riabilitazione Neuro Psicomotoria

Ad annunciarlo l’assessore regionale alla Sanita’, Ruggero Razza, ieri a Caltanissetta per l’inaugurazione di un nuovo centro di riabilitazione neuropsicomotoria.

“Si sa che in Italia c’e’ questo problema enorme di migliaia di ragazzi che negli anni si sono laureati, si sono abilitati, ma non hanno avuto da parte dello Stato il diritto di accesso alle scuole di specializzazione.

Questo oggi – ha detto l’assessore Razza – significa che sono necessari migliaia di medici per il servizio di emergenza ma che non possono essere reclutati.

La Regione in questo anno e mezzo ha fatto tantissimi concorsi. Abbiamo anche lanciato due concorsi di bacino per i medici di chirurgia e d’urgenza, pero’ ogni volta riusciamo a coprire un numero inferiore di posti rispetto a quelli che sono necessari.

Ruggero Razza in visita all’Ospedale di Mussomeli venerdì scorso

Ed allora noi, tra i primi in Italia, abbiamo pensato di voler chiamare questi professionisti, ma, per essere coinvolti all’interno del sistema, c’e’ bisogno di formarli.

Dove farlo? La Sicilia ha il Cefpas, che e’ il cuore delle attivita’ della formazione sanitaria”. Per tre mesi il Cefpas organizzera’ i corsi di formazione riservati a questa categoria di professionisti che poi verranno immessi con convenzioni in tutti gli ospedali siciliani e pagati esattamente con la stessa borsa che ricevono gli specializzandi.

Per 24 mesi saranno formati con un training on the job che vedra’ protagonisti anche tutti i medici dell’emergenza.

“Noi probabilmente, ogni tanto dovremmo riconoscerlo, abbiamo fatto meglio di tante regioni italiane perche’ abbiamo individuato, non un percorso di immissione in ruolo, ma un percorso formativo”, ha affermato Razza.

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Giovanna Candura: boom di passeggeri a Fontanarossa

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Giovanna Candura, Vicepresidente del Consiglio di amministrazione della Società Aeroporti di Catania, già assessore regionale all’industria e Commissario della Camera di Commercio di Caltanissetta, ci racconta l’estate del più importante scalo del Mezzogiorno.

Quanti passeggeri sono transitati da Catania nel periodo delle ferie estive?

La stagione estiva che volge al termine ha registrato un costante incremento dei passeggeri rispetto all’anno passato. Sin dal mese di giugno – che nel 2019 è stato record, avendo per la prima volta superato il milione di passeggeri – il trend di crescita è stato costante, sia per quanto riguarda i voli nazionali che quelli internazionali, Ue ed extra Ue. In generale, stando ai numeri elaborati dall’Ufficio Dati SAC, per il periodo giugno-settembre la crescita dell’Aeroporto di Catania in termini di passeggeri è stata di circa il 3,82% con ben 4.338.957 utenti, tra arrivi e partenze. 

Il mese di agosto si è chiuso con 1.122.154 passeggeri (erano stati 1.089.777 nel 2018).

Per il mese di settembre 2019 i passeggeri previsti saranno circa 1.055.000 (+1,5%). Il comparto nazionale dovrebbe crescere dello 0.40%, quello internazionale UE del 5%, mentre quello extra UE del 6,2%. 

Quanti sono i lavoratori dello scalo? La Sac ha in previsione nuove assunzioni?

La SAC impiega direttamente 174 dipendenti, mentre la controllata SAC Service può contare su circa 414 dipendenti, tra impiegati ed operai. Nel complesso, in ambito aeroportuale è possibile stimare un numero di lavoratori non inferiore alle 2.000 unità. La SAC non ha in previsione, almeno per l’immediato futuro, di procedere con nuove assunzioni anche se, considerata la crescita costante del traffico, non si può escludere un fabbisogno di forza lavoro aggiuntiva nel medio termine.

L’aeroporto presenta un solo istituto di credito al suo interno, la Banca Agricola Popolare di Ragusa nel piano arrivi e una postazione bancomat al Terminal piano partenze, ritiene sufficiente la presenza di questi servizi? Sono previste nuove aperture?

Sembra opportuno differenziare i servizi bancari tradizionali rispetto alle moderne postazioni “intelligenti” bancomat. E in effetti, l’interesse verso lo sportello tradizionale è tramontato ed anche la BAPR ha deciso di non rinnovare il contratto per l’attività aeroportuale. Viceversa resta molto alta l’attenzione verso i dispositivi bancomat moderni, che consentono l’effettuazione di numerose tipologie di operazioni finanziarie. Al momento i bancomat in aerostazione sono tre, ben distribuiti tra arrivi e partenze, e non si esclude la possibilità di trovare ulteriori aree di interesse generale, da destinare alla medesima attività.

Quali progetti futuri per lo scalo etneo, volano del turismo siciliano?

L’Aeroporto di Catania è in continuo fermento, dovuto alla crescita costante negli anni che impone azioni e iniziative volte, da un lato, a migliorare i servizi all’utenza e, dall’altro, a creare le condizioni affinché questo trend positivo sia sufficientemente supportato dall’infrastruttura, cosa per la quale la SAC sta lavorando assiduamente. Negli ultimi mesi, ad esempio, è stato rimodulato il piano parcheggi, con l’apertura di due nuove aree per la sosta – breve e lunga – ed è stato inaugurato il nuovo multipiano che sarà completato in autunno, quando aprirà al pubblico anche il nuovo P6. 

Sempre in autunno, poi, sarà migliorata la segnaletica e la viabilità esterna. Si sta inoltre ripensando alla vecchia aerostazione per realizzare il Terminal B.

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Denunciata dai carabinieri di Realmonte lavorava in nero ma incassava il reddito di cittadinanza:

La Sicilia

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Lavorava in nero ma incassava il reddito di cittadinanza: denunciata

Lavorava senza contratto ed incassava anche il reddito di cittadinanza.

E’ quanto hanno scoperto i carabinieri della Stazione di Realmonte, nel corso di un controllo svolto presso una struttura sanitaria di accoglienza per anziani.

I militari hanno sorpreso una donna, 40enne, di Porto Empedocle, mentre lavorava come inserviente, seppure senza un regolare contratto di lavoro.

Durante i successivi accertamenti, inoltre, è emerso che la donna percepisce anche il “reddito di cittadinanza”, ammontante ad alcune centinaia di euro mensili.

A quel punto, oltre ad una multa contestata al datore di lavoro, per avere impiegato alle dipendenze una persona senza un regolare contratto, è scattata per la 40enne anche una denuncia per truffa ai danni dello Stato.

I carabinieri, inoltre, hanno sequestrato alla donna l’apposita “tessera” che consente di fruire ed incassare mensilmente il reddito di cittadinanza.

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