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Archive for the ‘Lavoro’ Category

Il progetto governativo di schiavitù collettiva a vita prende sempre più forma.

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Incremento delle aspettative di vita, mancanza di fondi ed altre mille frottole tutte scuse per intascar soldi a tradimento e trasformare la società in un gigantesco pollaio a sfruttamento intensivo.
Le maxipensioni, intanto, non si toccano.

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Rina Genco

Ai Sigg. Docenti

Agli scolari e agli alunni

Alle Famiglie

Ai Sindaci e ai Presidenti del Consiglio Comunale di

Milena, Campofranco, Bompensiere e Montedoro

Alle Autorità militari e religiose

Agli organi di stampa

Al Territorio

Al sito Web d’Istituto

Loro sedi

Saluto e messaggio augurale dirigente scolastico-reggente IC Milena e Campofranco

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Si comunica che, con decreto MIUR AOOUSPCL .Reg. Uff. N°7016 del 03/09/2017, del Dirigente dell’Ambito Territoriale Caltanissetta ed Enna- UFF. VI – USR Sicilia, è stato conferito alla dott.ssa Calogera M. Genco, dirigente scolastico dell’IISS Virgilio di Mussomeli, l’incarico di reggenza dell’IC Milena e Campofranco per l’anno sc. 2017/18.

Il Dirigente Scolastico, nei giorni scorsi, ha prontamente avviato la sua azione professionale,  per garantire la gestione unitaria, efficiente, efficace e trasparente dell’Istituzione Scolastica, nell’intento dei valorizzarne le risorse professionali e materiali, e per potenziarne la qualità dell’Offerta Formativa.

Ella intende altresì promuovere una proficua collaborazione con le famiglie, gli Enti locali, le Associazioni, le parrocchie , i Club service, la stampa e tutti gli stakeholder, nella consapevolezza che, solo in un rapporto sinergico con il Territorio, la Scuola possa crescere, migliorare il suo servizio e contribuire alla costruzione del tessuto socio-economico del contesto in cui opera.

Il dirigente pertanto porge ai Sindaci, ai Presidenti del Consiglio, alle Autorità militari e religiose, e alle comunità cittadine di Milena, Campofranco, Bompensiere e Montedoro  il suo saluto, ed augura ai docenti, agli scolari, agli alunni e alle famiglie un sereno e proficuo anno, ricco di successi scolastici,  e fecondo di  costruttive relazioni ed opportunità culturali.

Dirigente scolastico

dott.ssa Calogera Maria Genco

 

 

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Cattura

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Sembra quasi che tra me  e la cittadina di  Milena ci sia un feeling particolare: questa, infatti, è la seconda volta, nell’arco di poche settimane,  che ritorno a parlare  del “Paese delle Robbe”.  Ed è nuovamente grazie al suo grande pasticciere Salvatore Palumbo. La scorsa settimana,  il mitico Palumbo è stato protagonista di uno spettacolare evento dolciario.

Milena1-300x225In piazza Garibaldi –  proprio di fronte alla sua pasticceria – con una fantastica squadra di super colleghi provenienti da Caltanissetta, Agrigento ed Enna, il nostro campione di dolcezze ha preparato una  mega torta di un quintale e mezzo! Si chiama”Dolcemente Insieme” questa squisita (!)  manifestazione che ha fatto leccare i baffi anche a chi non ce li aveva. E a partecipare all’evento sono stati davvero in tanti: una folla di gente di ogni età. Anche perché, sicuramente, il ricordo dell’edizione dello scorso anno sarà stato ancora vivo nella mente (e nel palato!) della maggior parte del pubblico presente.

La manifestazione ha quindi consacrato il valore della continuità, e considerato il grande successo riscontrato, Ligabue canterebbe: “ha fatto in tempo ad avere un futuro” e… non solo per il maestro Salvatore Palumbo che infatti dice: ” ‘Dolcemente Insieme’ ha l’ambizione di volere crescere e di diventare  un importante appuntamento regionale, nazionale…  l’obiettivo è quello di contribuire a far conoscere e a valorizzare Milena e tutto territorio del Vallone.

Milena5-300x225Ecco perché sono contento che anche quest’anno sia andata più che bene: la gente ha risposto, i miei colleghi pure… sono professionisti eccezionali! Il sindaco Giuseppe Vitellaro e il vicesindaco Enzo Nicastro sono entusiasti e  mi incoraggiano ad andare avanti. Organizzandoci con un margine di tempo maggiore e  curando meglio alcuni dettagli, io posso coinvolgere – con l’aiuto della mia associazione Duciezio –  amici e colleghi di tutte e nove le province siciliane. E con tutti loro, anziché una torta di un quintale e mezzo possiamo farne una di una tonnellata e mezza! E se pubblicizziamo l’evento in maniera adeguata e nei canali giusti: un “Consorzio delle Pro Loco del Vallone” potrebbe preparare un originale pacchetto turistico e offrirlo alle agenzie di viaggio. Sull’onda della polifemica torta si potrebbe organizzare  un bellissimo week nel cuore della Sicilia. Partendo dalle nostre “Robbe”,  le persone potrebbero recarsi nella vicina Mussomeli e visitare quel gioiello architettonico medievale che è il Castello Manfredonico e farsi gli occhi con le meravigliose opere d’arte custodite nelle sue splendide chiese; proseguire con un’escursione tra le  suggestive viuzze di Sutera, uno dei borghi più belli d’Italia;  e completare il tour andando a vedere le stelle dall’osservatorio astronomico di Montedoro… attrezzato anche per ospitare nel suo albergo diffuso  i fortunati turisti di questo esclusivo week end”.

CatturaTra i pasticcieri protagonisti della mega torta c’era anche il maestro Lillo De Fraia,  il quale, sulla base della sua grande esperienza in questo genere di spettacolari manifestazioni  dolciarie dichiara: “E’ sempre una gioia, ritrovarsi con amici e colleghi per affrontare questo tipo di piccole – grandi sfide. Si vede da lontano un miglio che l’ingrediente principale per realizzare un’impresa di questo genere è l’amore e la passione per questo mestiere. Noi siamo come dei musicisti solisti che all’occorrenza ci trasformiamo  in una grande orchestra. Quella che viene fuori è una meravigliosa sinfonia che ha il potere di entusiasmarci e di entusiasmare tutti coloro che hanno la fortuna di assistere alle varie fasi di preparazione. Quando c’è l’intesa e la giusta complicità tra i soggetti in campo, e quando non ci sono problemi di materie prime… si possono realizzare veramente grandi opere”.

Milena4-300x200Il maestro Lillo De Fraia (anche Cavaliere del Lavoro) fa giustamente riferimento all’impresa di 15 anni fa, quando con un gruppo di 120 pasticcieri realizzò nel centro storico di Caltanissetta un rollò di ricotta di ben 303,30 metri (!) conquistando un Guinness World Record. E più recentemente, lo scorso ottobre, a Mazara del Vallo, un incredibile e interminabile “serpente di torrone” arrivò a misurare 789 metri!

Dolcemente Insieme ai pasticcieri della kermesse dolciaria di Milena, c’era anche Davide Scancarello – Titolare del torronificio “Tentazioni e Sapori” di Caltanissetta – il quale – giustamente –  mette in luce la qualità e la bontà delle materie prime utilizzate per preparare la mega torta. “Noi valorizziamo i frutti della nostra terra. Gli spettacoli servono anche a comunicare delle idee e a dare significato a quello che si fa. Noi attraverso questa preparazione spettacolare vogliamo innanzitutto  promuovere la nostra Isola: non è un caso che la torta sia a forma di Sicilia! Noi affermiamo, in maniera forte e chiara, che la pasticceria siciliana si fa esclusivamente  con ingredienti siciliani. E’ una truffa e non ha senso utilizzare, per esempio, la mandorla californiana, il pistacchio turco, il miele di non so dove… La bellissima torta che abbiamo preparato è un trionfo di prodotti siciliani, molti dei quali sono a km zero”.

Tutti gli altri protagonisti –  Liberto Campisi, Pino Galletta, Davide Leonardi, Salvatore Leto, Venerino Mangione,   Ottavio Miraglia, Gianfranco Nitro, Franco Nobile, Luca Saccomando e Nuccio Salvo –  hanno (dolcemente insieme!)  dichiarato in coro: “Ci vediamo nel 2018, alla terza edizione!”. Grazie alla Ce.di.al srl di Canicattì.

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Fetore nel corso principale del Paese

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Come tutti sanno, la via Nazionale è la via, anzi il corso principale del nostro paese. Lungo questa principale arteria che collega la Piazza alla Croce stanno i principali negozi e quindi si snoda il maggiore traffico veicolare e pedonale.

Questo è il tratto che viene chiuso ai veicoli a motore per tutta l’estate appunto per favorire la socializzazione, lo struscio, il passeggio e le compere.

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Dovrebbe essere, ed è, il salotto di Milena.

Purtroppo in questi giorni non è consigliabile frequentarlo questo salotto per colpa di un’aria puzzolente che si stende dalla “chiazza” alla” cruci”.

p1.jpgLa puzza emana dalle grate che, quando piove, raccolgono le acque piovane. Siccome d’estate non piove va a finire che puzzano e il corso diventa fetente.

Non risultano intraprese azioni purificanti né preventive né risolutive del problema. Motivo per cui i milenesi residenti, gli emigrati ritornati in paese, i forestieri passanti sono costretti a turarsi il naso affrettando il passo. Ma il puzzo non li lascia nemmeno se si rifugiano nei bar, nei negozi commerciali e artigianali, negli studi, nei locali di risparmio.

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Così va a finire che si rovinano anche i momenti conviviali con le peresone costrette a bere un caffè e un cornetto, rigorosamente accompagnati dal puzzo. Ah, il puzzo è stato gentilmente offerto agli stanchi viandanti della Via Francigena.

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La sinistra difende le navi ong ma resta muta sulle minacce ai pescatori mazaresi e va contro gli agricoltori siciliani

Alessando Pagano

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I pescatori siciliani tutti i giorni mettono a rischio la propria incolumità per un tozzo di pane. Nelle ultime settimane più volte i pescherecci di Mazara del Vallo sono stati oggetto di intimidazioni, sequestri e minacce nel Mediterraneo ad opera di imbarcazioni tunisine.

Il tutto nella totale indifferenza e malafede della Regione e del governo centrale a guida Pd che prendono ordini dall’Ue, avvallando tutte le nefandezze normative europee, e che pensano a tutelare più le navi Ong che trasportano clandestini piuttosto che difendere e fare gli interessi dei pescatori siciliani. I quali, a causa delle direttive Ue, è come se avessero le mani legate mentre i pescatori tunisini o di altre nazionalità fanno incetta di pescato nel Mediterraneo.

Lo stesso vale per gli agricoltori siciliani che con il via libera al Ceta da parte di Renzi/Gentiloni, nel silenzio complice di Crocetta, potranno praticamente chiudere i battenti non potendo competere con il grano canadese, a minor prezzo e prodotto con sostanze che in Italia sono tossiche.

Per fortuna tra pochi mesi se ne andranno tutti a casa. Con Musumeci la Sicilia tornerà a rialzare la testa, ad essere una regione forte e credibile che mette al primo posto i siciliani. Faremo di tutto per difendere i pescatori e rendere più competitiva la nostra marineria mentre faremo le barricate contro il grano canadese.

Stretto di Sicilia, motovedetta tunisina tenta sequestro di peschereccio italiano

21 Agosto 2017 – Libero

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Stretto di Sicilia, motovedetta tunisina tenta sequestro di peschereccio italiano

Pirati? Peggio. È l’ennesimo tentativo di sequestro di un peschereccio italiano, con colpi d’arma da fuoco e un abbordaggio durato più di un’ora. Come si apprende da Il Tempo, una motovedetta tunisina ha preso di mira l’Aliseo, un natante di Mazara del Vallo, nella notte di sabato scorso. Torna la paura nello Stretto di Sicilia: “Il nostro peschereccio con a bordo 11 uomini di nazionalità mista, era in acque internazionali quando è stato preso d’assalto dalla motovedetta tunisina dalla quale sono stati sparati colpi di arma da fuoco. Per fortuna non ci sono stati feriti” ha riferito l’armatore Manuel Giacalone, proprietario dell’imbarcazione. Fortunatamente, in questo caso, c’è stato solo un grande spavento, grazie anche all’intervento della Marina militare italiana. Ma è una sorta di guerra che va avanti da mezzo secolo e che sembra non finire mai, come in un incubo.

La motovedetta tunisina era in acque internazionali, poco lontano dal confine con la Libia, a 30-35 chilometri da Zarzis. Le imbarcazioni sono ormai dotati disistemi di controllo satellitari, che monitorano la posizione e la rotta dei pescherecci: questo ha consentito al comandante dell’Aliseo, una volta avvistato il pericolo, di lanciare l’allarme e consentire in poco tempo a un elicottero della Marina militare italiana di intervenire sul posto e sventare il sequestro. Impegnata nella Campagna d’istruzione dell’Accademia Navale di Livorno e in collaborazione con il dispositivo Mare Sicuro, la Marina ha fatto partire l’elicottero dalla Nave Luigi Durand de la Penna, comunicando tutto alle diplomazie italiane a Tunisi e ai militari tunisini. Il successo delle operazioni di soccorso confermano “l’efficacia del dispositivo navale nel Mediterraneo centrale quale strumento per la tutela degli interessi e delle attività produttive nazionali in piena collaborazione con le autorità dei Paesi rivieraschi” spiegano dalla Marina militare italiana.

Così come l’efficacia dell’operazione Mare Sicuro. Nato due anni fa dopo l’aggravarsi della crisi in Libia, consente l’intervento di mezzi per la ricerca e il soccorso. Ma il problema nel Mediterraneo persiste. Da Mazara le famiglie dei pescatori sono preoccupate per una situazione drammatica che si complica ogni giorno di più. Con loro il sindaco Nicola Castaldi: “Non se ne può più di sequestri o tentativi di sequestri a danno dei nostri pescatori che sono chiamati a stare sempre più attenti e vigili in un mare sempre più martoriato. Diventa urgente una strategia per assicurare lavoro e benessere alle comunità nel corso dei prossimi decenni. La situazione è troppo grave per rimandare ancora inermi”.

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Vandali e incontinenti

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In questa che poteva essere un’isola verde… c’è di tutto e di più in fatto di inquinamento ambientale, come si conviene in una discarica pubblica abusiva.

I soliti vandali vi abbandonano di tutto, dalla solita immondizia ai rifiuti ingombranti (come se l’Amministrazione non assicurasse questi servizi!), ma non manca neanche il pericoloso amianto…

Questa volta alcuni di questi così detti vandali, l’hanno fatta proprio grossa: hanno lasciato la propria firma… insomma per sommo disprezzo ci hanno cacato pure sopra e accanto i rifiuti abbandonati!

LE FOTO che pubblichiamo (alcune) PARLANO CHIARO e ci dicono due cose a proposito del vandalismo selvaggio e del totale disinteresse di chi dovrebbe sorvegliare l’ambiente, tenerlo pulito e (possibilmente) punire i colpevoli. E se bene osservate potrebbero aiutare ad individuare i colpevoli…

Una telecamera sarebbe indispensabile per questi scopi: l’unico rimedio per tenere pulito l’ambiente e punire i colpevoli, ma gli Ammninistratori sembrano non sentirci da questo orecchio, ma ciò non scoraggia quanti come noi, che amiamo il nostro paese e lo sogniamo bello e pulito, siamo impegnati a stimolare tutti a fare meglio e di più in tema ambientalistico.

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Per una Milena migliore

di nonnolibero

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MANDORLO IN FIORE A MILENA

Quando una cosa non va se ne prende atto e si deve cambiarla. Possibilmente in meglio. Mi riferisco all’amministrazione comunale intesa come sindaco e giunta, mi riferisco ai consiglieri comunali tutti.

Intendo fare un ragionamento al positivo ma non posso non dare un giudizio complessivamente negativo su quanti hanno amministrato il paese sotto il segno del cambiamento. Un cambiamento in meglio che non c’è stato.

Unico fatto positivo la rinuncia alle indennità di carica. Un fatto positivo in se stesso ma che ha portato delle conseguenze negative perché alle indennità può rinunciare il ricco, non il povero. Non si possono agevolare nel fare politica quelli che hanno le tasche piene e penalizzare chi a stento arriva a fine mese o, addirittura, non ha lavoro stabile.

Il prossimo sindaco (l’attuale non si può candidare una terza volta) sia meno appariscente e più presente nel municipio. Se ha un lavoro, si prenda pure i permessi che gli spettano e anche l’indennità di carica, ma stia il più possibile a Milena a contatto con i cittadini e vada più spesso nei palazzi palermitani a trovare finanziamenti.

Non dica sì a tutti. Faccia rispettare le regole e l’ambiente. Guardi di più agli ultimi, i primi non hanno bisogno di lui. Renda il municipio un palazzo di vetro e trasparente. Metta un responsabile unico che controlli gli uffici e la macchina burocratica.

Dia responsabilità ad ogni assessore e lo lasci libero di fare per il paese. E se non va lo cambi pure. Abbiamo bisogno di assessori bravi e capaci di fare. Ma ricordiamoci che bravura e capacità non le determinano il numero dei voti. Le preferenza lasciamole ai consiglieri comunali perchè si diano da fare per essere eletti a fare con dignità i consiglieri e non, contemporaneamente, gli assessori.

Diamo loro dignità eanche i gettoni di presenza. Ne facciano quello che vogliono, lasciamoli liberi anche di rinunciare. I consiglieri stiano attenti ai problemi del paese, li riportino in consiglio e propongano soluzioni. Non possono limitarsi a fare i passacarte della giunte ed eseguiore gli ordini di chi sta più in alto di tutti. Salvo qualche rara eccezione femminile, nessuno ha brillato al riguardo. L’opposizione sia coinvolta nelle scelte di interesse generale. Non si può litigare su tutto e creare inutili muri.

Come fare? Non perdersi d’animo.

A Milena ci sono tante energie che vanno incanalate, tante persone capaci e in grado di spendersi per il paese, andando a cercare occasioni di occupazione e lavoro. Quello che non dobbiamo fare è selezionare le persone secondo criteri di affinità parentale o secondo l’esclusivo peso elettorale.

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