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Archive for the ‘Milena’ Category

U SCECCU LIUNI

Milocca - Milena Libera

L’asino, animale da sempre preso come simbolo di stupidità, a noi ha, invece, sempre ispirato tenerezza e simpatia, forse proprio per questa sua “caratteristica”. Bistrattato, sfruttato e anche bastonato, noi lo vogliamo ricordare così, con questa poesia “prestata” in lingua nostrana. Pensiamo che essa rispecchi ancora oggi la nostra realtà…purtroppo!

***

Ci fù na vota ca u sceccu patintatu si vistì cu la peddri d’un liuni; essiennu senza Re lu vicinatu, furmatu in privalenza di minchiuna, lu pigliaru pi liuni veramenti, ddru sceccu vinni fattu Presidenti! L’accordi e li ‘so prumissi ‘nvirità non fuaru esagirati: un minimu di riformi,… chiddri stessi di tantu e tantu tiempu suspirati, e na puliziata, stabilieru, di zicchi, di piduocchi e piddrizzuna.

– Passava lu tiempu, e di tuttu si parlava forchè di puliziata e di riformi; u Sigritariu a ccu ci addumannava, ci arrispunniva: “Lu Prisidenti dormi,… ma quannu dormi dici ca rifletti e…

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SI’ AL RAVVEDIMENTO OPEROSO

AVEVA RAGIONE LA MINORANZA (che aveva seguito le indicazioni del dott. Alfonso P. Cipolla).

CADE LA REGOLARIZZAZIONE SPONTANEA DEL SINDACO (scopiazzatura meno vantaggiosa per i cittadini di Milena).

IL TEMPO E’ STATO GALANTUOMO

ORA

IL  SINDACO AVVISA

” IL RAVVEDIMENTO OPEROSO SI PUO’ FARE! ”

…..

Quelli che chiamarono il Ravvedimento operoso Regolarizzazione Spontanea si sbagliarono!!!

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Tutto quello che dovete sapere sul Ravvedimento Operoso proposto dai Consiglieri di MILENA DOMANI ma bocciato dal Sindaco, dal Presidente del Consiglio e dai Consiglieri della Maggioranza.

Novembre 2019. Prima che il capogruppo della minoranza illustri la proposta di inserire il Ravvedimento Operoso nel Regolamento per la Imposta Unica Comunale (consente ai cointribuenti di non pagare le tasse dal 2015 al 2019 gonfiate con tanto di mora e interessi vari), il sindaco propone un rinvio dell’argomento al prossimo consiglio comunale.

In suo appoggio intervene il presidente del consiglio criticando la vaghezza della proposta della minoranza e sottolineando il parere contrario al ravvedimento operoso lunghissimo.

Il sindaco sostiene che il Ravvedimento operoso dell’Agenzia delle Entrate non può essere adottato dai comuni; non può superare i 365 giorni; ne ha in mente uno migliore che vuole portare in consiglio a dicembre.

Il capogruppo della minoranza smentisce le affermazioni del sindaco fa altresì presente che il Ravvedimento operoso è stato adottato ampiamente in Sicilia da piccoli comuni come Delia a comuni più grandi come come Palermo e riguarda tutte le tasse comunali.
Per tali motivi il dottore Cipolla dichiara la contrarietà del suo gruppo ad un ulteriore rinvio e chiede di sottoporre a votazione l’adozione del Ravvedimento operoso perchè ognuno si assuma le proprie responsabilità davanti alla proposta pro-cittadini, sottolineando che si aspettava di più da un’amministrazione comunale sostenuta da ben tre consulenti fiscali, sindaco compreso che  non può non sapere che il Ravvedimento operoso dell’Agenzia delle Entrate è adottabile e adottato anche dai comuni italiani.
L’adozione del Ravvedimento operoso viene bocciata dai 7 consiglieri della maggioranza.

 

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Gruppo consiliare MILENA DOMANI: Maria Carmela Ferlisi, Alfonso Cipolla, Maria Giulia Provenzano, Angela Falcone

Dicembre 2019. La minoranza ripresenta il Ravvedimento Operoso (sanzione massima del 5% mentre la maggioranza propone la Regolarizzazione Spontanea una  brutta copia del Ravvedimento Operoso (sanzione massima del 10%).

Il Consigliere Alfonso Cipolla propone di portare al 5% la sanzione.

Il Sindaco Claudio Salvatore Cipolla ritiene che portare l’esenzione ad una percentuale troppo bassa, potrebbe costituire un incentivo ad una maggiore evasione e/o elusione. Invita quindi il Consiglio Comunale ad approvare la sua proposta con l’emendamento presentato dalla maggioranza al 7,5%.

Il Consigliere Alfonso Cipolla rivendica la sensibilità e il merito del Gruppo consiliare MILENA DOMANI di avere portato in Consiglio il grave problema che pesa sui contribuenti milenesi costretti a pagare interessi, more e balzelli per colpe non loro ma della politica e della burocrazia.

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Il capogruppo dichiara che il suo gruppo voterà a favore della Regolarizzazione Spontanea perché comunque viene incontro ai cittadini tartassati, sottolineando però che il Comune di Milena – incredibilmente – farà pagare una sanzione più alta di quella della Agenzia delle Entrate che nell’immaginario collettivo è una sorta di Dracula succhiasangue.

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Il Consiglio comunale con voti favorevoli n. 11 su n. 11 approva la modifica del Regolamento inserendo l’Articolo 6 bis. e la dichiara immediatamente esecutiva.

LEGGI LA DELIBERA INTEGRALE

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Abbassare la tassa sui rifiuti si può, anzi si deve: non perdiamo altro tempo!

Gruppo consiliare MILENA DOMANI

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Nel mese di Agosto 2018

Il gruppo consiliare di “Milena Domani” fin dal’inizio si è distinto per essere non solo di controllo sull’operato della ‘Amministrazione comunale, ma soprattutto per avere adottato una politica “propositiva” nel solo interesse di potere risolvere i problemi che interessano la Cittadinanza.

Molte le iniziative intraprese, delle quali ci piace ricordare l’attenzione verso le tasse sui rifiuti divenute troppo care e quasi impossibili da pagare per una fascia troppo grande della popolazione, specie quella più povera.

Su questa stessa linea, considerando la grave situazione economica in cui versa il paese, abbiamo proposto e ottenuto l’approvazione del Regolamento per il Baratto Amministrativo che permetterà a quanti non possono veramente pagare le tasse comunali di “sdebitarsi” facendo dei lavori socilamente utili. Anche se non è partio come doveva dal 1° gennaio di quest’anno, speriamo che il sindaco mantenga la parola che possa partire nel mese di marzo.

Abbiamo proposto e ottenuto una sorta di Ravvedimento  Operoso che è già operativo da qualche mese permette ai cittadini di pagare le tasse dovute al comune dal 2015 al 2019 senza multe e pesanti unteressi di mora. Si pagherà non il 5% come da noi proposto e perfino dalla stessa Agenzia per le Entrate, ma il 7,5% come proposto dalla maggioranza consiliare che s’era partita dal 10%!!! Comunque sempre meglio di com’era prima.

Nel mese di Aprile 2019

E tanto altro ancora.

Intanto ritorniamo al problema del “caro rifiti” che incombe sui Cittadini come una seria minaccia, mortale per il bilancio se consideriamo gli 800 mila euro (forse 1 milione e 200 mila!) di debito pregresso che la Commissaria dell’ex Ato rifiuti Elisa Ingala “vanta” nei confronti del nostro Comune, problema non ancora risolto che potrebbe dare una mazzata al bilancio. La incontreremo nei prossimi giorni e riferiremo agli amministratori e agli amministrati.

Lo smaltimento dei rifuiti ci costa troppo, quasi 500 mila euro l’anno.

tariTutti sono al corrente che la tassa è stata aumentata dalla nuova amministrazione che si è dimostrata più premurosa verso le attività produttive che alle famiglie.

Si spende quasi 2 mila euro al giorno!

Una cifra che dovrebbe spingere con forza e con fretta gli Amministratori a cercare e trovare un rimedio a questa tragedia.

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Il nostro gruppo – come è riportato nei verbali delle delibere di consiglio comunale – ha fin dall’inizio  attenzionato questa problematica e invitato il sindaco, l’assessore al ramo e i consiglieri di maggioranza ad attivarsi, a cercare “insieme” la soluzione per trovare nuove idee per abbassare drasticamente le tasse o, in mancaza di queste, di copiare i comuni più virtuosi lontani e vicini.

Tra i vicini si stanno distinguendo Campofranco, Montedoro e Delia, due di questi insieme a Milena fanno parte dell’Unione dei Comuni “Terre di Collina”: perché non agire tutti insieme invece di adottare ognuno il suo piano?

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Agosto 2019

Il gruppo consiliare “Milena Domani” non ha intenzione di aspettare oltre e perdere tempo mentre il “contatore” dei soldi spesi per i rifiuti non si ferma, e indica alcune proposte.

A nostro parere bisognerebbe:

-Consultare alcuni sindaci dei comuni in cui si è riusciti a tenere bassa la TAssaRIfiuti.

-Recarsi presso l’Assessorato regionale per quanto riguarda la realizzazione del compostaggio di comunità, di quartiere o meglio ancora comunale o intercomunale.

vivaio foto

Siracusa 2017 – la prima compostiera di comunità. Può servire fino a 100 utenti “registrati” che hanno ridotta la TARI.

-Verificare la possibilità di acquistare dei cassonetti “trita-rifiuti” di modo che  riducendo il volume dei rifiuti, si riesca a ridurre la tassa. Negli Usa adottano un trita rifiuti alimentari posto sotto il lavello di casa.

-Incontrare le chiese locali, le forze politiche e sindacali, le associazioni, i competenti della materia. Incontrare le scuole e particolarmente il Sindaco e il Consiglio dei Ragazzi

-Coinvolgere i supermercati che possano premiare i clienti che gli portano carta, alluminio e plastica. Un discorso a parte va fatto per lo smaltimento dei rifiuti speciali e dei farmaci scaduti.

-Organizzare un’Assemblea Cittadina nella speranza/certezza che i partecipanti siano in grado di proporci delle idee che portino alla soluzione del drammatico problema dei caro-rifiuti che non fa dormire sonni tranquilli ai cittadini che ormai sono costretti a pagare un chilo di rifiuti più della carne.

Abbassare la tassa sui rifiuti si può, anzi si deve: non perdiamo altro tempo! Dipende da tutti noi.

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DEBITI CON L’ATO RIFIUTI COSA FARE? SI DEVE CHIEDERE UNA NORMA NAZIONALE

Alfonso P. Cipolla

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Claudio Cipolla

Ho letto il resoconto del Consiglio comunale e devo dire che la vicenda merita la massima attenzione della politica, ma ho la sensazione che a livello locale non si abbia ancora chiara la problematica.

Fa bene l’opposizione consiliare a chiedere chiarimenti, ma i primi chiarimenti glieli dovrebbe dare il sindaco mettendo a disposizione dei consiglieri comunali i bilanci della società, compresa la parte descrittiva dei bilanci. Da lì si possono comprendere tante cose.

A questi bilanci dovrebbero essere aggiunti e messi a disposizione i versamenti per anticipazione e le quote a copertura dei costi annuali, se mai sia stato fatto.

Solo così si può iniziare a comprendere se ha senso o meno fare ricorso. Altrimenti si rischia una lite temeraria e dover pagare anche le spese di giudizio in caso di soccombenza.

Un ultimo suggerimento.
Il capogruppo della maggioranza ha proposto una mozione, e il Consiglio ha approvato coi voti della sola maggioranza, per chiedere un intervento della Regione.
Mi permetto di rilevare che la proposta ha sbagliato bersaglio.
Dopo alcune sentenze della Corte Costituzionale e della Corte dei Conti è ormai chiaro che nessun provvedimento legislativo regionale può consentire di spalmare i debiti con norme regionali.
È necessario un provvedimento legislativo nazionale e credo che cercare di coinvolgere il Ministro per il Sud, Provenzano, tutta la deputazione nazionale e tutte le forze politiche sia la strada maestra per far approvare un provvedimento in manzanza del quale si rischia di azzerare il ruolo politico dei comuni per i prossimi decenni per mancanza di risorse.

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IL DOPOCONSIGLIO

Domande per il capogruppo di MILENA DOMANI

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A. Cipolla

Dottore Cipolla, vuole spiegare perché nell’ultimo consiglio comunale ci sono stati alcuni duri contrasti tra lei, il sindaco, il presidente del consiglio comunale e il capogruppo di maggioranza?

Non bisogna meravigliarsi dei contrasti, sono il sale della democrazia, permettono di esprimere le proprie idee, di confrontarle con gli altri. L’importante è che alla fine si riferisca esattamente quanto accaduto ai cittadini perché possano giudicare l’operato di quanti hanno eletto.

Noi siamo in Consiglio per proporre atti a favore di tutta la cittadinanza, opporci a quanto riteniamo inutile o dannoso, approvare le buone iniziative dell’Amministrazione e su questa nostra linea vogliamo essere giudicati.

Spesso riusciamo a dialogare con la maggioranza, qualche volta no perché si crea un clima ostile che non permette il dialogo, come è successo ancora una volta lunedì scorso.

Perché questo clima ostile?

Sarebbe facile dare la colpa agli altri. Io penso che la resposabilità principale ce la dobbiamo prendere quelli che lì dentro abbiamo una lunga esperienza politica: io, il presidente e il sindaco; se noi creiamo un clima sereno diamo anche il buon esempio agli altri consiglieri comunali che sono tutti “nuovi” alla politica.

Un concetto che ripeto spesso nei miei interventi durante le sedute consiliari.

Perché avete votato contro la proposta di inserire nel Regolamento che il Presidente può indossare a tracolla una fascia con i colori giallo e blu del Comune?

Semplicemente perché non ha voluto accettare la nostra proposta di inserirla nello Statuto Comunale dove avrebbe avuto la stessa dignità della fascia tricolore che indossa il Sindaco, nonostante gli avessimo assicurato che noi della minoranza avremmo votato a favore.

Tra l’altro avevo fatto notare che quando scrivemmo lo Statuto anni fa (Randazzo era sindaco) assieme al presidente del consiglio comunale di allora l’ing. Enzo Falletta e l’arch. Massimo Chiarelli, fui proprio io a proporre cha il Presidente del Consiglio avesse anche compiti di rappresentanza.

La nostra proposta di inserire la fascia nello Statuto avrebbe potuto essere votata nella prossimo consiglio comunale, all’unanimità e sarebbe stato un bel segnale politico di unità.

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Giovanni Randazzo

Il presidente ha dimostrato non solo una fretta inspiegabile ma soprattutto di non avere avuto fiducia in noi.

Randazzo ha scelto di cambiare il  Regolamento dove basta la maggioranza semplice che gli assicuravano i soli consiglieri della sua lista e non lo Statuto, per fare la qualcosa ci sarebbe voluta una maggioranza qualificata, cioè anche il nostro voto.

Ecco il motivo per cui abbiamo votato contro la proposta del presidente che non ha saputo/voluto volare alto e si è accontetato di potersi presto mettersi addosso una fascia presidenziale che noi consideriamo di serie inferiore a quella del sindaco, praticamente di serie B.

Ma tutto questo, vi assicuro, si è svolto in un dibattito alto e sereno. A parte la mia personale delusione, non credevo che Randazzo, per come lo conoscevo, scendesse così in basso.

Voi avete riferito pubblicamente di avere votato contro ma nel verbale della delibera risulta che vi siete astenuti!

Sono rimasto incredulo, ho prontamente riunito il gruppo consiliare e subito informato del fatto il Presidente. Ho notato con soddisfazione che il verbale è stato ritirato immediatamente.

Considero questo fatto positivo e lo reputo un errore di trascrizione involontario che certamente il vicesegretario correggerà. Dispiace invece constatare che il presidente e la vicesindaco abbiamo controfirmato quel verbale “sbagliato”, in prima ipotesi, senza leggerlo.

Risulta che anche sul Baratto Amministrativo ci sono stati momenti di tensione in cui si è accalorato. Perché la vostra proposta non riesce a decollare?

FOTO CLAUDIO

Claudio Cipolla

Non mi sono accalorato, mi sono incazzato perché il sindaco continua il suo iniziale atteggiamento “contrario” verso questa misura che aiuta i cittadini più poveri. Non ha fatto niente da quasi nove mesi, ora dice che tra poco il governo fornirà altri mezzi per aiutare i meno abbienti… insomma se ne frega.

Ho chiesto Presidente (che quando abbiamo votato all’unanimità il Regoalmento ha lodato il buon lavoro congiunto dei consiglieri di maggioranza e minoranza) di fare rispettare al Sindaco la delibera di questo Consiglio votata all’unanimità.

Il suo comportamento rappresenta uno schiaffo ad ognuno dei 12 consiglieri comunali, che colpisce anche tutti i cittadini specie quelli più poveri ai quali è impedito di pagare le tasse  che non sono in grado di pagare, lavorando per la collettività.

L’atteggiamento del sindaco è irrispettoso e pure omissivo: così il mio gruppo considererà quanto non fatto dagli uffici e dal sindaco e dalla Giunta.

E’ vergognoso che ancora i poveri non  possano accedere alla Legge del Baratto Amminsitrativo che sarebbe dovuta partire il 1° gennaio 2020.

Non si possono scusare il Sindaco, gli Assessori e gli Uffici preposti.

Non tollereremo ulteriore ritardo: se nel mese di marzo, come si è impegnato il sindaco di fare, la giunta non delibererà le migliaia di euro per il Baratto e gli uffici gli atti dovuti, avranno una brutta sorpresa.

Mi sono incazzato perché consento al sindaco e compagnia di farci una lotta politica, anzi lo sfido a confrontarci pubblicamente, ma non posso permettere che la lotta politica si faccia in consiglio comunale sulla pelle dei più poveri di Milena.

Ripeto, è incredibile il fatto che non si faccia un “pronto soccorso economico per i poveri”, per chi non ha nemmeno i soldi per pagare le tasse. Si tratta di un atteggiamento ingiustificabile anche per la dottrina cristiana, nonché per l’area sociale e socialista.

Insomma il sindaco ha abbastanza roba per vergognarsi e poco tempo ancora per dimostrasi degno della carica che occupa.

sindaco-chiContinuasse a non fare niente per i più poveri, niente per ridurre le tasse, in particolare quella dei rifiuti dove sebbene ogni cittadino la paghi e faccia la raccolta differenziata, sper cui si è creato un buco di un milione di euro, e per finire non ha accettato la nostra formale proposta di accedere ai benefici della Regione in fatto di cassonetti intelligenti, tritarifiuti e compostiere di quartiere e  comunali che farebbero abbassare notevolmente la Tari… sarebbe meglio per il paese che si dimettesse lasciando al popolo la possibilità si scegliersi un sindaco più capace.

Perché il Sindaco non ha accettato la proposta di fare una delegazione consiliare per incontrare il Commissario dell’Ato Ambiente dopo che sono stati approvati i verbali dai quali risulta un grosso debito che lui stesso ha detto in consiglio varierebbe da 800 mila euro a 1 milione e 200 mila?

dare i numeri7Il Sindaco ha in effetti risposto alla nostra interrogazione che voleva conoscere il reale importo del debito dando letteralmente i numeri, ha detto prima 800.000, poi 1 milione di euro e infine forse 1 milione e 200.000.

Ecco perché non ci possiamo fidare. Colpiti dalla lentezza e oprattitto dalla leggerezza con cui ha affrontato il problema che noi, si badi, abbiamo sollevato già nell’AGOSTO 2018, gli abbiamo riproposto la commissione per andare a vedere insieme le carte e il vero importo del debito per poi decidere cosa fare: pagare o opporci legalmente. 

Lo abbiamo fatto perché vogliamo essere certi di non farlo sbagliare e di non sbagliare noi stessi: praticamente  come consiglieri dobbiamo scegliere se conviene pagare a rate questo debito oppure opporci, sapendo che poi si devono pagare gli avvocati e le spese per il Tar e il Cga, che non sono noccioline.

Se non abbiamo garanzie di vincere la causa, noi della minoranza non vogliamo che i cittadini debbano pagare, oltre il debito milionario, anche altre ingenti spese legali.

Diversamente, se sono convinti, spendano i soldi delle loro indennità con cui sono pagati per le cariche che ricoprono.

Non ci è piaciuto per niente che il sindaco abbia rifiutato la nostra proposta di buon senso e addirittura chiesto all’improvviso al Consiglio l’autorizzazione a fare causa all’Ato Ambiente CL1 assieme agli altri comuni del nord della Provincia.

regolamentoIn sede di dibattito gli ho fatto notare che se stava parlando di questo debito lo poteva fare solo perché noi abbiamo portato il problema in consiglio comunale e non lui!

In quanto alla sua richiesta “a sorpresa” di essere autorizzato nel corso del dibattito, gli abbiamo fatto notare che non è possibile farlo nella seduta del consiglio in corso! 

Non è consentito a noi consiglieri di votare una mozione che non è stata messa all’ordine del giorno. Non è previsto dal Regolamento che è tenuto a rispettare anche lui.

Al Capogruppo della maggioranza ho fatto notare che se il sindaco aveva tutta questa fretta, aveva un’autostrada legittima davanti: bastava che lui stesso o qualsiasi altro consigliere avesse richiesto al Presidente del consiglio di mettere all’ordine del giorno la proposta “Autorizzazione del Consiglio al Sindaco di impugnare i verbali dell’Ato”.

Lo ho anche per così dire diffidato di proporre il suo “emendamento” alla nostra interrogazione.

Ma non è un’interrogazione, ha sostenuto con un sorrisetto ironico, Oliva, è una mozione come c’è scritto nella convocazione del consiglio.

Gli ho risposto che la mia era ed è una interrogazione, anche se il Presidente si è preso la responsabilità – parole sue – di trasformarla in mozione.

Fatto inusuale e grave che gli avevo in precedenza contestato in quanto non esiste alcun articolo che gli dia la possibilità di definire mozione una interrogazione. Per giunta senza nemmeno informarci e chiederci il consenso.

Cosa pensate di fare per ottenere ragione sulle vostre contestazioni?

Abbiamo cominciato chiedendo su questi fatti spiegazioni allo stesso Presidente in una nota che gli abbiamo trasmesso il 13 febbraio. Ritengo che avremo lo stesso risultato della correzione dei dati della votazione sulla fascia in cui si riportava che ci fossimo astenuti mentre abbiamo votato contro.

Si possono commettere gli errori che si possono scusare, se fatti in buona fede. Sono certo che il Presidente rifletterà, consulterà le norme regolamentaro e statutarie, magari qualche esperto e alla fine prenderà dei provvedimenti adeguati.

Se non lo facesse, commetterebbe un errore più grave, perché come dice il proverbio errare è umano, ma persevere è diabolico. E a noi il diavolo non piace e useremo i mezzi legali consentiti per esorcizzarlo.

L’ultima domanda è quella che tutto il paese si chiede: Chi pagherà questo grande debito con l’Ato Ambiente CL1?

Non sarà facile non farlo pagare ai cittadini di Milena non colpevoli di questo buco nel bilancio comunale, ma faremo tutto per riuscirci.

Lo faremo anche da soli, come è nostro dovere, ma se i cittadini ci saranno a fianco e lotteranno insieme a noi allora aumentano le possibilità di vincere.

Ricordate quando tutti insieme al Parco Urbano bruciammo le cartelle (le fotocopie) e alla fine riuscimmo a ridurre di due terzi la tassa sui rifiuti? Ebbene tanti anni dopo ci tocca ricominciare.

Insomma bisogna partire dal punto essenziale che deve pagare soltanto chi ha causato il debito e non chi ha pagato le tasse sui rifiuti e fatto bene la raccolta differenziata.

I cittadini non debbono pagare!

Lo dice, e anche lo scrive, il capogruppo della maggioranza Onofrio Oliva.

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Impara l’amore e non l’abbandonare

Alfonso Marino

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Alfonso Marino

Impara l’amore e non l’abbandonare. Accudiscilo. L’amore per le piante per i libri per l’arte.

Impara la tenerezza e non lasciartela sfuggire. Tienitela stretta: E’ soave, fragile e forte nello stesso tempo.

Impara la semplicita’ e portala sempre con te. Essa e’ sincera ti accompagna nella buona e cattivasorte. E’ un’amica che non tradisce.

Impara a distinguere il bene dal male. Non lasciarti abbagliare dai facili luccichii, sembrano ori ma di prezioso hanno ben poco.

Il bene, invece, e’ spontaneo, si coglie nell’attimo, si comprende. Lui e’ leale non ama sotterfugi, agisce senza secondi fini. E’ impetuoso e travolgente , ti conquista e ti seduce. Ti realizza e ti fa gioire. Con lui dentro ti sentirai vero uomo.

 

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Il Consiglio comunale di Milena,

prima dei lavori,

osserva un minuto di silenzio

per ricordare i martiri italiani delle Foibe

e l’esodo di centinaia di migliaia di italiani, istriani, giuliani e dalmati.

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