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Archive for the ‘Milena’ Category

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Genitori e figli allarmati

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Ieri un genitore ci ha segnalato che ci sarebbe stato un crollo a scuola.

Un altro genitore: “Anche a me, mia figlia mi ha detto che alla ricreazione sono caduti pezzi di cornicione. Ma per la sicurezza dei nostri figli, si puó sapere qualcosa in più?”.

Siamo in attesa di conoscere meglio come siano andati i fatti.

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Pare comunque che la zona del crollo sia stata messa in sicurezza tramite un nastro e che sia all’attenzione dell’ufficio tecnico.

Una cosa dovrebbe però essere certa: non bisogna essere superficiali e fare sconti sulla salute dei ragazzi e di tutto il personale scolastico. E, in questa occasione, si potrebbe approfittare anche di verificare la resistenza sismica della struttura ad un eventuale scossa.

La sicurezza prima di ogni altra cosa.

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MML nel Mondo alle 16,37

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Interrogazione sull’utilità di alcuni dossi artificiali collocati lungo le vie dell’abitato

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Per i consiglieri comunali della minoranza non tutti i dossi artificiali installati hanno avuto effetti benefici sulla circolazione stradale, e alcuni di loro sono soggetti a critiche, per esempio il Ministero delle Infrastrutture  ha chiarito che “I dossi collocati su itinerari di attraversamento dei centri abitati, lungo le strade più frequentemente percorse dai veicoli di soccorso, di polizia o di emergenza, o lungo le linee di trasporto pubblico, devono essere rimossi”.

Per quel che concerne la segnaletica, il regolamento impone l’obbligo di presegnalare la presenza dei dossi artificiali. La segnaletica verticale deve essere costituita da un cartello triangolare a bordo rosso con la raffigurazione del dosso in nero. Quanto alle dimensioni, esse variano in funzione dei limiti di velocità vigenti sulla strada. In riferimento alle caratteristiche, i dossi devono avere una zebratura gialla e nera, a strisce parallele alla direzione di marcia, di larghezza uguale.  Essi inoltre devono essere visibili sia di giorno che di notte; e non sempre i dossi sono visibili di notte.

Anche sulla manutenzione dossi c’è da ridire perché è una cosa che non sempre avviene.

Inoltre c’è da tenere conto che qualora le direttive stabilite dall’art. 179 venissero disattese dai Comuni, specie quelle riguardanti i materiali o le misure dei dossi, con la conseguenza di provocare ad esempio danni alle sospensioni, allo spoiler o ai cerchi dei mezzi che li attraversano, si può richiedere all’Amministrazione il risarcimento dei danni subiti.

La legge è molto chiara e prevede conseguenze anche severe per chi continua a fare come vuole : “Qualora installati in difformità da quanto prescritto dalla vigente normativa, i manufatti in argomento (i dossi, ndr) devono essere immediatamente rimossi; in difetto, gli Enti proprietari risponderanno civilmente e penalmente in caso di danni e lesioni derivanti dal loro permanere in opera”.

I consiglieri della Lista Milena in Comune richiamano anche la possibilità di ricorrere ad un’alternativa: infatti per  le strade, per tutta la larghezza della carreggiata, ovvero per una o più corsie nel senso di marcia interessato, si possono adottare sistemi di rallentamento della velocità costituiti da bande trasversali ad effetto ottico, acustico o vibratorio, ottenibili con opportuni mezzi di segnalamento orizzontale o trattamento della superficie della pavimentazione.

I sistemi di rallentamento ad effetto acustico sono realizzati mediante irruvidimento della pavimentazione stradale ottenuta con la scarificazione o incisione superficiale della stessa o con l’applicazione di strati sottili di materiale in rilievo in aderenza, eventualmente integrato con dispositivi rifrangenti. Tali dispositivi possono anche determinare effetti vibratori di limitata intensità.

La Minoranza rileva che nel centro abitato del nostro Comune diverse sono le strade interessate dalla presenza di rallentatori di velocità, che molti di questi non hanno più i requisiti richiesti dalla normativa vigente, ed inoltre, alcuni, hanno esaurito la funzione per la quale erano stati collocati.

Rileva ancora che diverse sono le segnalazioni pervenute al Gruppo Consiliare sulla necessità di rivedere la collocazione dei rallentatori di velocità, e di prevedere l’eliminazione di quelli non più utili, che sono da intralcio alla circolazione veicolare.

Per tutte le considerazioni sopra esposte, il Gruppo Consiliare Milena in Comune, chiedono all’Amministrazione Comunale se ha intenzione di:

  1. rivedere la mappa  della collocazione dei rallentatori di velocità collocati nelle diverse vie dell’abitato;
  2. di rimuovere i rallentatori di velocità che hanno esaurito la loro funzione, tipo quello convocato in Via Ugo Foscolo, all’altezza dell’edificio che ospitava la Scuola Primaria San Giovanni Bosco;
  3. di rimuovere i rallentatori di velocità installati in Corso Pietro  Nenni che causano diverse lamentele di molti autotrasportatori.

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LEGGI L’INTERROGAZIONE INTEGRALE

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Sproloquio dell’A.C.

Non Invitata la Pro Loco

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Fervono i preparativi per festeggiare ad ottobre la ricorrenza del 25° Anniversario del Gemellaggio tra Milena ed Aix-les-Bains.

gemellaggio-milena-aix-les-bains-1992-300x211E’ stata deliberata la somma di 300 euro pro capite per gli amministratori e i consiglieri comunali che vorranno recarsi in Francia.

Il sindaco ha invitato a par parte della compagnia anche i rappresentanti delle associazioni operanti a Milena.

Un’iniziativa lodevole sulle tracce della continuità delle precedenti amministrazioni, “macchiata” però da una strana dimenticanza: non è stata invitata la Pro Loco di Milena.

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Hanno messo l’elmetto a Giovanni XXIII

Renato Pierri

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Ve lo ricordate il discorso della luna di Papa Giovanni XXIII?

«Cari figliuoli, sento le vostre voci. La mia è una voce sola, ma riassume la voce del mondo intero; qui tutto il mondo è rappresentato. Si direbbe che persino la luna si è affrettata, stasera – osservatela in alto! – a guardare a questo spettacolo… Tornando a casa, troverete i bambini; date una carezza ai vostri bambini e dite: “Questa è la carezza del Papa”. Troverete qualche lacrima da asciugare. Fate qualcosa, dite una parola buona. Il Papa è con noi specialmente nelle ore della tristezza e dell’amarezza. E poi, tutti insieme ci animiamo cantando, sospirando, piangendo, ma sempre sempre pieni di fiducia nel Cristo che ci aiuta e che ci ascolta, continuare e riprendere il nostro cammino».

«Il papa della “Pacen in terris”, della mediazione nella crisi dei missili dell’ottobre 1962, il papa del Concilio e della “Gaudium et Spes”, il papa che ha posto le premesse per una radicale scelta cristiana a favore  della nonviolenza, viene usato per dare credibilità alle politiche  delle “guerre umanitarie” e dei “bombardamenti intelligenti”, come quelle recenti praticate anche dalle Forze armate italiane in Kossovo (1999), in Afghanistan (2001), in  Iraq (2003) e in Libia (2011)».

Queste ultime parole tra virgolette le ho ricevute da Vittorio Bellavite, coordinatore nazionale di Noi Siamo Chiesa, riguardo alla recente notizia: “Il vescovo delle Forze Armate Mons. Santo Marcianò ha consegnato al capo di Stato maggiore dell’esercito italiano Danilo Errico la “bolla pontificia” con cui il Card. Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei Sacramenti, ha  decretato  che papa Giovanni sarà il patrono dell’Esercito italiano”.

Ed ha tutte le ragioni, Vittorio Bellavite: al papa buono, al papa pacifista hanno messo l’elmetto.

 

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