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Archive for the ‘Protezione Civile’ Category

Speriamo che almeno i carabinieri riescano ad arrestarla!

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Fetore nel corso principale del Paese

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Come tutti sanno, la via Nazionale è la via, anzi il corso principale del nostro paese. Lungo questa principale arteria che collega la Piazza alla Croce stanno i principali negozi e quindi si snoda il maggiore traffico veicolare e pedonale.

Questo è il tratto che viene chiuso ai veicoli a motore per tutta l’estate appunto per favorire la socializzazione, lo struscio, il passeggio e le compere.

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Dovrebbe essere, ed è, il salotto di Milena.

Purtroppo in questi giorni non è consigliabile frequentarlo questo salotto per colpa di un’aria puzzolente che si stende dalla “chiazza” alla” cruci”.

p1.jpgLa puzza emana dalle grate che, quando piove, raccolgono le acque piovane. Siccome d’estate non piove va a finire che puzzano e il corso diventa fetente.

Non risultano intraprese azioni purificanti né preventive né risolutive del problema. Motivo per cui i milenesi residenti, gli emigrati ritornati in paese, i forestieri passanti sono costretti a turarsi il naso affrettando il passo. Ma il puzzo non li lascia nemmeno se si rifugiano nei bar, nei negozi commerciali e artigianali, negli studi, nei locali di risparmio.

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Così va a finire che si rovinano anche i momenti conviviali con le peresone costrette a bere un caffè e un cornetto, rigorosamente accompagnati dal puzzo. Ah, il puzzo è stato gentilmente offerto agli stanchi viandanti della Via Francigena.

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Scoperta l’Isola (ecologica) del Tesoro

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Vandali e incontinenti

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In questa che poteva essere un’isola verde… c’è di tutto e di più in fatto di inquinamento ambientale, come si conviene in una discarica pubblica abusiva.

I soliti vandali vi abbandonano di tutto, dalla solita immondizia ai rifiuti ingombranti (come se l’Amministrazione non assicurasse questi servizi!), ma non manca neanche il pericoloso amianto…

Questa volta alcuni di questi così detti vandali, l’hanno fatta proprio grossa: hanno lasciato la propria firma… insomma per sommo disprezzo ci hanno cacato pure sopra e accanto i rifiuti abbandonati!

LE FOTO che pubblichiamo (alcune) PARLANO CHIARO e ci dicono due cose a proposito del vandalismo selvaggio e del totale disinteresse di chi dovrebbe sorvegliare l’ambiente, tenerlo pulito e (possibilmente) punire i colpevoli. E se bene osservate potrebbero aiutare ad individuare i colpevoli…

Una telecamera sarebbe indispensabile per questi scopi: l’unico rimedio per tenere pulito l’ambiente e punire i colpevoli, ma gli Ammninistratori sembrano non sentirci da questo orecchio, ma ciò non scoraggia quanti come noi, che amiamo il nostro paese e lo sogniamo bello e pulito, siamo impegnati a stimolare tutti a fare meglio e di più in tema ambientalistico.

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Con i debiti dei Comuni nei confronti degli Ato non si riesce a smaltire l’immondizia.

E la differenziata vive crescenti difficoltà dovute all’insufficienza dei centri di compostaggio

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Le discariche siciliane sono al collasso: incubo rifiuti sulla fine dell’estate

di Daniele Ditta

discarica1_bigIntanto la raccolta differenziata vive crescenti difficoltà dovute all’insufficienza dei centri di compostaggio.

I pochi che ci sono (8 in totale quelli attivi) non riescono a trattare tutto l’organico prodotto. Nell’Agrigentino, il quantitativo di rifiuti che arriva nell’impianto di Sciacca (gestito dalla Sogeir Impianti) è aumentato notevolmente con la stagione estiva e non si riesce a smaltirlo. A Ramacca, la piattaforma privata di Ofelia Ambiente, che accoglie tra le 200 e le 250 tonnellate al giorno di rifiuto cosiddetto umido, entro fine mese chiuderà i cancelli. Un guaio per tanti Comuni della Sicilia Orientale: «Nel silenzio più assordante – dice Paolo Amenta, vicepresidente dell’Anci Sicilia, già sindaco di Canicattini Bagni – l’organico sta riprendendo la strada delle discariche. Nel Siracusano si tratta già di una realtà». Il che, oltre a vanificare gli sforzi per la raccolta differenziata, fa schizzare all’insù i costi di conferimento: da 85 euro per l’umido portato in un impianto di compostaggio ai 140 euro mediamente richiesti da una discarica.

1449416417318.jpg--rosario_crocetta_risponde_a_roberto_vecchioni__I numeri danno la portata di un sistema in crisi che, può provocare la tempesta perfetta. In Sicilia.

Sulla carta, i centri di compostaggio dovrebbero “macinare” qualcosa come 417mila tonnellate all’anno di organico. In realtà, ne differenziano solo 160mila tonnellate. Colpa dei centri mai entrati in funzione, pur essendo autorizzati dalla Regione. Soluzioni? «Nell’immediato – risponde Amenta – l’Anci ha proposto l’attivazione, presso siti già autorizzati, di impianti mobili per trattare l’organico. Potrebbero essere operativi nell’arco di 10-15 giorni, fermo restando che prima, o i Comuni o le Srr, dovrebbero emanare un avviso pubblico. L’idea è piaciuta sia al governatore Crocetta sia all’assessore Contrafatto. Per dare una risposta rapida alle criticità abbiamo avanzato anche la possibilità di aumentare la cubatura dei centri di compostaggio».

 

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La Minoranza interroga il Sindaco sul funzionamento dell’impianto di videosorveglianza all’interno del territorio comunale e propone la collocazione di altre videocamere.

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I Consiglieri comunali del Gruppo “Milena in Comune” – partendo da alcuni recenti furti in due abitazionil il primo ai danni di una giovane coppia, il secondo ai danni di due anziane sorelle – hanno interrogato il Sindaco sul funzionamento della videosorveglianza del paese. Pare infatti che la telecamera vicina all’abitazione delle due sorelle, al momento del furto, non fosse attiva.

I Consiglieri della Minoranza fa presente che il Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, per rendere il territorio meno aggredibile da fattispecie criminose che rappresentano un grave ostacolo allo sviluppo economico, alla civile convivenza, alla qualità e produttività del lavoro  e all’ attrattività dei territori ha stanziato dei fondi per promuovere e finanziare la realizzazione di iniziative in materia di Videosorveglianza Territoriale.

Il Comune di Milena ha aderito stanziando nel 2012 parte delle somme necessarie.

 

Con la Delibera di Giunta Comunale n.80 del 15.11.2015 è stato approvato il progetto relativo alla realizzazione di un sistema di videosorveglianza denominato sorvegliamilena con la quale il Comune assicura per i prossimi cinque anni il servizio di manutenzione e gestione, individuando al proprio interno le fonti di finanziamento a cui fare riferimento.

I Consiglieri della Minoranza fanno presente che anche in passato il Consiglio Comunale ha trattato l’argomento relativo all’Ordine Pubblico ed alla sicurezza dei cittadini e mettono nero su biano che ritengono necessario ed indispensabile il potenziamento dell’impianto di videosorveglianza di proprietà comunale, per raggiungere un integrale controllo del territorio comunale.

La proposta è di grande attualità visti i continui fenomeni di microcriminalità e piccolo vandalismo posti in essere negli ultimi mesi nel nostro territorio, con esse si persegue l’ obiettivo di prevenzione di fatti criminosi attraverso un’azione di deterrenza che la presenza di telecamere è in grado di esercitare, mediante l’installazione degli elementi di segnaletica specifica nelle zone controllate per massimizzarne l’efficacia. Servono nuove telecamere per dotare il nostro territorio di ulteriori strumenti tecnologici avanzati che siano di ausilio alle Forze dell’Ordine per combattere al meglio i fenomeni malavitosi.

Molti cittadini hanno segnalato al Gruppo consiliare “Milena in Comune” tale necessità è di installare ulteriori telecamere di videosorveglianza per garantire alle proprie abitazioni una maggiore tutela e sicurezza.

In tal modo nel Comune, mediante l’utilizzo di moderne tecnologie, dovrebbe migliorare la qualità della vita delle persone che vivono e lavorano sul territorio di Milena in termini di sicurezza, tutela del patrimonio comunale e dell’ambiente, razionalizzazione del traffico e a garanzia della protezione civile. La disponibilità tempestiva delle immagini e dei dati presso il Comando di Polizia Municipale costituisce, inoltre, uno strumento di prevenzione e razionalizzazione dell’azione della polizia Municipale stessa.

Gli impianti di videosorveglianza sono, quindi, finalizzati a:

  • assicurare maggiore sicurezza e maggiore vigilanza ai cittadini
  • tutelare il patrimonio pubblico dell’Ente da atti di vandalismo e danneggiamento garantendo il decoro urbano
  • monitorare il traffico veicolare e curare la sicurezza stradale e la fluidità e la sicurezza della circolazione
  • garantire la Protezione civile
  • controllare determinate aree critiche per la sicurezza urbana
  • controllare il territorio comunale ai fini di tutela ambientale e monitoraggio di discariche abusive
  •  assicurare, con presidio in remoto sul territorio, l’estensione della vigilanza ottimizzando le risorse umane a favore di una maggiore presenza in località non presidiate e le capacità di intervento
  • costituire supporto alle indagini di polizia giudiziaria in caso di commissione di illeciti e reati.

Per quanto esposto in narrativa il Gruppo Consiliare Milena in Comune chiede di conoscere ed interroga su quanto segue:

  1. viene rispettato il dettato del Regolamento per la disciplina della videosorveglianza nel territorio Comunale?
  2. le telecamere installate all’interno del territorio comunale sono funzionanti?
  3. viene effettuata la manutenzione degli impianti di videosorveglianza?

 

 

LEGGI L’INTERROGAZIONE INTEGRALE

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