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Archive for the ‘Protezione Civile’ Category

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Prevenire è meglio e più risparmioso in termini di vite umane e di denaro pubblico

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L’on.le Michele Mancuso ha preso a cuore la prevenzione e la gestione dei rischi geologici proponendo e ottenendo la “Istituzione del Fondo prevenzione e gestione dei rischi geologici” previsto nell’Articolo 42 della Legge Finanziaria approvata giorni fa.

Il fondo si avvale di una dotazione finanziaria di 100 migliaia di euro utilizzabili a decorrere dall’esercizio finanziario 2018 con il fine della salvaguardia del territorio e la mitigazione dei rischi geologici.

La somma stanziata è a favore dei Comuni dotati di Piani di Emergenza P.E.C. (Piani Emergenza Comunali) di Protezione Civile che assumano nel loro organico anche con contratti a termine idonee professionalità nel campo delle Scienze della Terra, quali laureati in Scienze geologiche o ingegneria per l’ambiente ed il territorio (quinquennale o magistrale) con comprovata esperienza nell’utilizzo ddei sistemi GIS e nella redazione di piani di emergenza comunale di Protezione Civile.

Queste figure tecniche saranno inserite nell’Ufficio di Protezione Civile all’interno della struttura del Presidio territoriale dei Piani di Emergenza Comunale (PEC) di Protezione Civile e nell’Ufficio tecnico comunale per la verifica, il controllo e la valutazione di tutti gli aspetti di cartattere geologico dei progetti.

Il Comma 2 precisa il contesto della prevenzione, della pianificazione del rischio idro-geologico e l’aggiornamento e la revisione periodica del PEC di protezione civile e della cartografia del Piano di Assetto Idtogeologico (PAI) anche attraverso l’utilizzo dei Sistemi informativi territoriali.

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A Eraclea Minoa intervenga Protezione civile”

Alessandro Pagano

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“Le spiagge di Eraclea Minoa in provincia di Agrigento sono letteralmente scomparse. Alberi che cadono come birilli, lidi e stabilimenti balneari in balia delle onde, anche il teatro greco a rischio erosione. Immagini che fanno rabbia, dopo mesi di denunce.

Serve un intervento urgente della Protezione civile siciliana per tamponare intanto, in qualche modo, questa deriva che sembra inarrestabile.

Troppo spesso accade che se non si giunge a una situazione di chiara emergenza non si muove foglia. Danni ambientali, danni ingenti al turismo, già arrivate molte disdette di prenotazioni, danni all’occupazione con decine di lavoratori già per strada; danni al patrimonio archeologico e culturale. Eraclea Minoa avrebbe potuto rappresentare l’emblema di un nuovo modo di affrontare i problemi in Sicilia.

Adesso è necessario salvare il salvabile. #salviamoEracleaMinoa”.

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AMBULANZA & AUTOCOMPATTATORE

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Stiamo attenti che qui non frana solo la strada ma rischiano anche le case

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Siccome non è la prima volta che la strada “cede” in questa zona di via nazionale e nella vicina piazza Garibaldi, secondo il parere di alcuni tecnici, sarebbe opportuno che prima di ripristinarla, si facesse un sondaggio sul terreno sia per fare lavori come si deve ed evitare altri cedimenti che per evitare danni alle abitazioni vicine.

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Sulla questione interviene il presidente dell’Ars Miccichè che propone una commissione parlamentare che si occupi del randagismo. Il sindaco Francesca Valenti, minacciata su Fb, è stata denunciata dal presidente di Aidaa. E c’è anche chi chiede le dimissioni di Cocina.

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Sale a 40 il numero dei cani avvelenati a Sciacca e diventa un caso politico

La Sicilia

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Sale a 40 il numero di cani randagi avvelenati a Sciacca E scoppia un caso politico

PALERMO – Mentre sale oltre a 40 il numero dei cani avvelenati ritrovati morti a Sciacca, il presidente di Aidaa Lorenzo Croce ha firmato questa mattina una denuncia nei confronti del sindaco di Francesca Valenti. Il sindaco è stato denunciato per violazione della legge 281/91 in quanto «primo responsabile per il benessere dei randagi presenti sul territorio comunale e della loro salute ed incolumità», per l’articolo 323 del codice penale avendo «con il suo comportamento ritardato volutamente l’emissione dell’ordinanza comunale che avvisava della presenza dei bocconi avvelenati e avendo quindi commesso abuso d’ufficio».

E i volontari dell’Enpa di Catania Adrano e Agrigento, sono andati a Sciacca, nel luogo dove, nei giorni scorsi, erano una trentina i cani morti per avvelenamento. Nell’area di capannoni dismessi, i volontari hanno trovato rifiuti, materiale di risulta e altre esche avvelenate. L’area è stata posta sotto sequestro dai carabinieri tuttavia poco o nulla è dato sapere sia sull’inizo delle operazioni di bonifica previste per legge sia sugli interventi di recupero dei randagi sopravvissuti.

«Purtroppo non ci è stata data alcuna informazione al riguardo. L’amministrazione comunale – spiega Cataldo Paradiso, presidente dell’Enpa di Catania – è assente e, a parte qualche frase di circostanza, continua a fare poco o nulla per tutelare l’incolumità dei suoi cittadini a quattro zampe, contravvenendo così agli obblighi imposti dalla legge». Secondo la normativa, infatti, il sindaco non solo è responsabile per i randagi e gli altri animali vaganti sul suo territorio – responsabilità che naturalmente comprende la tutela della loro incolumità – ma in in caso di ritrovamento di esche avvelenate deve attivare la procedura prevista dalla normativa. Che prevede, appunto, la bonifica dell’area interessata».

Il caso dei numerosi cani avvelenati a Sciacca sta anche registrando la reazione del mondo politico.  «E’ un atto gravissimo di crudeltà gratuita in dispregio del mondo animale. Non è uccidendoli che si risolve il problema dei cani randagi. Per questo motivo, è necessario istituire subito all’Ars una commissione parlamentare che studi il fenomeno del randagismo e si faccia carico di trovare soluzioni concrete». Lo dice il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè dpo che esprime solidarietà al sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, minacciata di morte. «Sono dispiaciuto e indignato per gli atti intimidatori subiti dal sindaco a cui esprimo vicinanza, perché i primi cittadini oggi sono esposti nella trincea più difficile», aggiunge. Nei giorni scorsi Miccichè ha nominato un consulente, Giovanni Giacobbe, competente in materia di randagismo e riferimento delle principali associazioni animaliste del territorio.

«Affrontare il problema del randagismo, oggi vera e propria emergenza regionale, significa dare piena attuazione alla legge di riferimento n.15 del 2000 – spiega Giacobbe – Insieme con le principali associazioni animaliste, che hanno il polso reale del territorio, stiamo approfondendo ogni modalità di intervento, e tentando di recepire ed accorpare tutte le istanze di questi soggetti. Sarà l’occasione per tracciare il solco di una vera e propria rivoluzione culturale animalista e realizzare, anche in materia di tutela della salute pubblica, certezza di giuste regole e di altrettanti giusti diritti».

«Non ci sono parole che possano descrivere l’amarezza suscitata dalle immagini dei cani ritrovati senza vita a Sciacca

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