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Archive for novembre 2019

La buona politica non deve mentire ai cittadini

Alfonso P. Cipolla

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In questi giorni ho avuto l’occasione di riflettere sul modo di operare dei nostri amministratori e il quadro è sconfortante.

Sia in occasione dell’ultimo consiglio comunale, sia per il taglio dell’albero di Piazza Aix Les Bains e sia in occasione dell’approvazione del baratto amministrativo i nostri amministratori non hanno avuto rispetto per la verità e quindi per i cittadini.

Nell’ultimo consiglio comunale il sindaco prima e il presidente del consiglio comunale dopo hanno detto delle fesserie affermando che non si votava per il ravvedimento operoso perché non si poteva e si votava un’altra cosa.
Delle due, l’una. O non avevano capito loro cosa si votava, oppure mentivano sapendo di mentire.

Per il taglio dell’albero di Piazza Aix Les Bains è successa una cosa analoga. Per tagliare l’albero, per superare il parere negativo della Soprintendenza, hanno dovuto dichiarare che l’albero costituiva un pericolo imminente, immediato. E così, dopo aver sostenuto prima tesi non veritiere, quali danni alle cose o alle persone, si sono inventati il pericolo imminente.

In occasione del baratto amministrativo addirittura il presidente del consiglio attribuì al nostro gruppo delle cose false. E in quella occasione noi lo smentimmo subito.

Queste tre piccole pubbliche menzogne però hanno il merito di rivelarci una grande verità:
I nostri amministratori si comportano come Pinocchio.

E se questa è la loro indole, si è convinti che il loro naso in futuro crescerà ancora. E speriamo di non trovarci ad avere a che fare anche con il Gatto e la Volpe… e che la Fata Turchina li riporti sulla buona strada.

Una classe politica che è costretta a mentire anche per queste piccole vicende è non solo inadeguata ma anche da cattivo esempio. Perché dis-educano.

Un grillino parlante.

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Un museo nell’ex Manifattura tabacchi di Catania

Nello Musumeci

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Restituire un altro pezzo di storia e d’identità ai cittadini, realizzando un importante punto di riferimento culturale.

Vogliamo che divenga un cuore pulsante di cultura, capace di raccontare l’anima di quei luoghi, ma anche di contenere spazi pubblici di aggregazione che, se non fossero riqualificati e rivissuti, potrebbero inesorabilmente andare perduti.

 

#Beniculturali, un museo nell’ex Manifattura tabacchi di #Catania

#Sicilia #arte #cultura

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Saprà cosa fare

Saprà cosa fare

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«Perché ha pensato di rivolgersi a me?» chiese il dr. Norbert accomodandosi in poltrona e facendo segno alla paziente di fare altrettanto su quella di fronte. Aveva tra le mani un minuscolo registratore grigio e ci giocherellava con le dita come se fosse incerto se accenderlo o meno.
«Ho sentito parlare molto bene di lei…» fece la donna sedendosi a sua volta.
«A parte questo…» la incoraggiò lo psicanalista togliendosi da una gamba dei pantaloni un piumino di pioppo entrato dalla finestra.
«Sì, scusi, ha ragione, dunque, da dove comincio…» per un po’ la donna, sui cinquant’anni, i capelli bruni tagliati corti, volse gli occhi da un lato come per ricordarsi di qualcosa; quindi sospirò alzando leggermente le spalle: «…e che è da parecchio tempo che faccio dei brutti sogni, incubi direi, ma brutti brutti, e poi mi sento molto inquieta… troppo…»
«Più del solito, intende?»
«Molto più del solito. E poi è come se fossi sdoppiata…»
«Sdoppiata?»
Il dr. Norbert si aggiustò sulla poltrona spostando il busto in avanti.
«Sì, mi arrabbio facilmente, faccio e dico delle cose che mi sorprendono, che non sono da me…»
«Tipo?»
«L’altro giorno, non vista, ho fatto lo sgambetto a un ragazzino che è caduto di faccia e si è fatto male… il peggio è che poi mi sono sentita meglio per tutto il giorno…»
«Capisco e poi?»
«… Mi faccia pensare… ah sì… mi sono messa a rubare a casa di mia madre.»
«In che senso?»
«Nel senso che quando so che va dalle amiche per giocare a canasta vado a casa sua e rubo gli oggetti più disparati, quelli che so che a lei piacciono di più: e dire che non mi servono neppure…»
«Capisco… senta, essendo questa la prima seduta ho bisogno di instaurare con lei un contatto profondo con il suo inconscio… Come sicuramente sa, faccio ricorso alla terapia ipnotica…»
«Sì, sì lo so, dottore…»
«Ecco, bene… è mai stata ipnotizzata?»
«No, mai.»
«D’accordo, non si preoccupi deve solo rilassarsi…»

Bene signora Mitchell, la seduta è terminata.
La donna, svegliatasi dall’ipnosi, stava sbattendo più volte le ciglia in direzione del soffitto.
«Si metta a sedere sul lettino, faccia pure con calma, non c’è fretta… come si sente?»
«Mi sembra molto bene, dottore… persino un po’ sollevata…»
«Sì è un effetto indotto del risveglio… dunque, senta, ho due cose importanti da comunicarle…»
«Mi dica.»

 

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Nelle variazioni al bilancio di previsione 2019/2021 non hanno messo i fondi per fare partire il Baratto Amministrativo!

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baratto-amministrativo-Lunedì scorso 25 novembre si è tenuto quello che il sindaco ha definito l’ultimo consiglio comunale dell’anno, in cui sono stati trattati tre argomenti di pubblico interesse. Cominciamo con riportare il primo “Variazioni al bilancio di previsione 2019/2021″.

Il Sindaco Claudio Salvatore Cipolla illustra la proposta di variazione, specificando che vengono fatti piccoli assestamenti per il funzionamento degli Uffici compreso il personale, e che le variazioni sostanziali riguardano: i servizi N.U., le spese per il canile e quelle relative ad un progetto previsto con somme sia in entrata che in uscita.

Il dibattito si accende sulla copertura economica del Baratto Amministrativo che, ricordiamo, consentirà ai cittadini più bisognosi che non possono pagare le tasse di estinguere il loro debito lavorando per la comunità.

baratto

https://milocca.wordpress.com/2019/06/03/approvato-il-baratto-amministrativo/

MARIA GIULIA PROVENZANO: “SINDACO CHE FINE HANNO FATTO LE SOMME PER IL BARATTO AMMINISTRATIVO?”

La Consigliera Maria Giulia Provenzano, chiede espressamente se sono state previste le somme per il Baratto Amministrativo, essendo nel Regolamento previsto che l’istituto avrebbe avuto inizio il primo gennaio 2020.

IL SINDACO: “NON SIAMO RIUSCITI A CAPIRE A STABILIRE L’IMPORTO DELLA SPESA”

Il Sindaco Claudio Salvatore Cipolla, specifica che le spese per il Baratto Amministrativo saranno previste nel redigendo bilancio 2020, in quanto ad oggi l’Amministrazione non è in grado di quantificare la spesa.

ALFONSO CIPOLLA: “I REGOLAMENTI SI DEVONO ATTUARE, LE DOMANDE PER ACCEDERE AL BARATTO AMMINISTRATIVO DEVONO PARTIRE DALL’INIZIO DELL’ANNO PROSSIMO E I FONDI VANNO STANZIATI AL PIU’ PRESTO”

Il Consigliere Alfonso Cipolla, ribadisce che nel Regolamento approvato è prevista come data di inizio quella del primo gennaio 2020 e pertanto chiede espressamente se a quella data i cittadini potranno quantomeno presentare la domanda, ed inoltre rammenta che il Sindaco e gli Uffici interessati si erano impegnati a quantificare la spesa, ed il tal senso chiede un impegno formale da parte del Sindaco.

IL SINDACO: “MI IMPEGNO, IL RITARDO E’ DOVUTO ALL’UFFICIO SGUARNITO

Il Sindaco Claudio Salvatore Cipolla, si impegna a far partire l’Istituto del Baratto Amministrativo nel prossimo esercizio, pur evidenziando che il Funzionario interessato è andato in pensione.

IL PRESIDENTE SENTENZIA: “OSSERVAZIONI FUORI TEMPO”

Il Presidente del Consiglio Giovanni Randazzo, ritiene che queste osservazioni potevano ed andavano fatte in sede di approvazione del bilancio 2020, qualora in tale occasione non saranno previste le somme necessarie.

Si da atto che sono presenti il Sindaco Claudio Salvatore Cipolla, l’Assessore Ilenia Tona e l’Assessore Salvatore Carlino.

Con 7 voti favorevoli e 4 contrari (Alfonso Cipolla, Angela Falcone, Maria Giulia Provenzano e Maria Carmelina Ferlisi) su n. 11 Consiglieri presenti e votanti la proposta passa e viene dichiarata imemdiatamente esecutiva.

LEGGI LA DELIBERA INTEGRALE

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Anni tetri

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Gaetano Noto

Mazzarino si riprende il primato: il torrone più lungo del mondo è di 1.004 metri!

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CHE CONFUSIONE … SARA’ PERCHE’ …

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Ancora non abbiamo capito se ci troviamo in una fiction oppure è una cruda realtà alla quale non riusciamo ad abituarci. Sembra di essere stati catapultati in una squallida telenovelas dove i personaggi e gli interpreti sono caricature e parodie di se stessi.

Ruoli e confusione di ruoli, chi lo sa? Fatto sta che non sappiamo più chi faccia cosa e chi sia cosa. Forse a causa del cambiamento o per meglio dire per colpa della fusione tra queste due fazioni fino a poco tempo fa opposte, ora non si capisce più niente.

il sindaco e il presidente del consiglio comunale

Non ci è chiaro chi sia il Sindaco e chi il Presidente. Talmente si sono fusi che … ecco a noi risulta difficile capire il confine. E non è affatto un matrimonio d’amore e per scelta spontanea, diciamo che sembra trattarsi di matrimonio di convenienza …

Certo ci rendiamo conto che interpretare un ruolo mal tollerato, visto che si era soliti fare l’altro, deve essere indigesto. Ma così è … Ci rendiamo conto che sarebbe stato meglio essere il Sovrano onnipotente come ai vecchi tempi, ma le cose sono andate così. Abbonè!

Ci rendiamo perfino conto di quanto possa essere dura dover dividere una poltrona, ma che ci possiamo fare?

Insomma, sembra che le cose siano davvero molto equivoche e di questo ci preoccupiamo davvero.

Preferivamo un scomoda inimicizia, ma chiara, a questa non meglio definita e falsa relazione impropria! Almeno non ci inducevano in confusione. Ad oggi infatti non sappiamo se sia più efficace un colloquio con il Sindaco o con il Presidente, o se sia meglio parlare con l’uno prima e con l’altro dopo, ma l’altro si offende e rischi di mandare tutto in vacca e allora in questo incubo di giostra a chi bisogna interpellare per non urtare le sensibilità da prima donna? A chi ci si deve rivolgere? Chi è che conta più dell’altro? Chi più, chi meno, chi uguale?

Siamo sicuri che il cittadino stia letteralmente andando in tilt, una leadership non può essere massacrata così! Queste immagini che si accavallano e si sovrappongono creano, e ci dispiace ammetterlo, uno squilibro e una sfiducia da parte della gente comune nei confronti delle istituzioni.

Siamo consci che le situazioni sociali possano cambiare i ruoli alle persone, così come è avvenuto, ma sarebbe opportuno ad un certo punto tracciare delle linee ben visibili al pubblico, affinchè si possa distinguere nitidamente chi fa cosa e soprattutto chi è cosa altrimenti il popolo inciampa in degli schemi astratti distorti.

Noi speriamo che si tratti di circuiti mal funzionanti e ci rifiutiamo di ipotizzare una manomissione, non vogliamo credere alla favola del “Ti amo, ma ti devo lasciare”, o del “ Ti salvo, ma poi ti uccido”. O peggio ancora”Tti esalto e poi ti scarto” oppure “Ti faccio sbagliare e poi ti aiuto” … No!

Se fosse così allora dovremmo anche ammettere che tutti gli scivoloni del Sindaco siano stati agevolati, pilotati e manovrati col solo scopo di portare l’opinione pubblica ad una riflessione e proiezione futura.

Ma non abbiamo mai creduto agli “illuminati” e non siamo mai stati del “partito dei complottisti”, per nostra natura siamo e rimaniamo vigili …

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