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Posts Tagged ‘sindaco di Roma’

Il sindaco Marino e le unioni gay e lesbiche: contro etica e legge

Franco Petraglia
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maSono molto indignato e offeso, come cittadino italiano, per l’atteggiamento illegale e immorale assunto dal sindaco di Roma Ignazio Marino nel trascrivere nei registri di stato civile di Roma undici unioni formalizzate all’estero di lesbiche e omosessuali italiani.

Il primo cittadino di Roma non si può sostituire alla legge, e quindi è bene che osservi la circolare-stop del ministro dell’Interno Alfano.

ma1Plaudo alla decisione del prefetto di Roma Pecoraro di chiedere l’annullamento dell’atto. Serva questo monito anche per altri sindaci italiani a non commettere questi errori che vanno contro ogni etica e sono in contrasto con la giurisprudenza.

Io rimango sempre dell’avviso che, pur rispettando gli omosessuali, i loro desideri non possono diventare diritti. Secondo la mia mentalità provinciale, io concepisco il matrimonio solo tra uomo e donna, cioè come sacramento istituito da Gesù nel Vangelo.

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Roma, una città a misura di Marino

Carmelo Dini
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Bici su metro e bus
Sarebbe dovuta diventare una città a misura di bambino, ma per adesso è solo una città a misura di Marino.
Ed infatti il sindaco di Roma può permettersi il lusso di girare in bicicletta. Non ha fretta.
Non è costretto a servirsi dei mezzi pubblici e in particolare della metro più lenta del mondo.
E segnatamente della metro B, la maggior parte dei convogli della quale, sono in condizioni pietose, maleodoranti e privi di aria condizionata.
Ma pazienza se passassero di frequente e non alla distanza di otto minuti, che diventano sedici nei momenti in cui sono strapieni ed è impossibile entrarvi.
“Non posso prenderla”, mi ha detto una signora “sto facendo chemioterapia, rischierei di sentirmi male”.
Il sindaco non è costretto ad attraversare il larghissimo marciapiede esterno della stazione di Ponte Mammolo (uno dei tanti), marciapiede per modo di dire giacché i piedi uno non sa dove farli marciare, essendo ricoperto totalmente da lenzuola matrimoniali pieni zeppi di cianfrusaglie.
Verrà il tempo delle elezioni, e verrà un altro signore e prometterà una città a misura d’angelo, una città paradisiaca, e la gente ci cascherà, come ci sono cascato io, e voterà per lui, e poi ne verrà un altro e prometterà una città… in realtà a misura di cretino, come il sottoscritto che ci casca sempre.
Per non parlare di quanto di più vergognoso succede tra l’indifferenza di tutti…
 

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