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Posts Tagged ‘Silvio Berlusconi’

Quelli che non sono figuranti di un film

di Claudio Brigliadori

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bersani-renzi-675“Io non sono un figurante”. Rischia di fare molto male lo schiaffo di Pier Luigi Bersani a Matteo Renzi. Intervistato da Avvenire, l’ex segretario del Pd annuncia che diserterà l’incontro fissato per venerdì 27 febbraio, tra il premier e i parlamentari democratici.

“Non ci penso proprio (ad andare, ndr). Perché io m’inchino alle esigenze della comunicazione, ma che gli organismi dirigenti debbano diventare figuranti di un film non ci sto”, dice Bersani, che boccia in toto anche l’impianto del Jobs Act: “Mette il lavoratore in un rapporto di forze pre-anni 70” e perciò si pone “fuori dall’ordinamento costituzionale”.

L’ex candidato premier del Pd uscito con le ossa rotte dal voto del febbraio 2013 guida un nutrito gruppetto di dissidenti anti-renziani: anche Alfredo D’Attorre e Stefano Fassina hanno annunciato come posizione personale che non parteciperanno alla riunione al Nazareno.

Ma da Bersani arriva anche un secco avvertimento al premier su Italicum e riforma costituzionale, altri due nodi da sbrogliare in Parlamento con numeri decisamente risicati per Renzi dopo la rottura del patto con Silvio Berlusconi: “Il combinato disposto tra i due testi rompe l’equilibrio democratico. Se la riforma della Costituzione va avanti così io non accetterò mai di votare la legge elettorale”.

 

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Raffaele Fitto: “Nazareno fallimento politico, azzeramento in Fi e nei gruppi”

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UpkPfA5XLjjrRqOQXrCfKVZDGzdIcK+keQIuMbtw34s=--“Altolà al Nazareno”. Silvio Berlusconi è stato chiaro: “La scelta da parte del Pd del nome di Sergio Mattarella per il Colle mette a rischio la tenuta dell’accordo del Nazareno”. Le parole di Silvio pesano come un macigno sul percorso di riforme intrapreso dal premier e da Forza Italia. La scelta di Mattarella dunque agita gli animi del Cav, ma anche quelli di Forza Italia.

La sterzata di Silvio sul Nazareno dà fiato ai ribelli azzurri. “Se vogliamo fare una commedia, possiamo dire che va tutto bene in Forza Italia. Se invece vogliamo fare una cosa seria, occorre l’azzeramento totale nel partito e nei gruppi parlamentari”, scrive Raffaele Fitto sul suo blog.

“E’ semplicemente impensabile, oltre che offensivo dell’intelligenza dei nostri elettori – prosegue Fitto – che, dopo un fallimento politico totale, i cultori e i sostenitori del Nazareno, ora, in un attimo, come se nulla fosse, pretendano di travestirsi da oppositori di Renzi. Da tempo, con tanti amici, soste ngo una linea politica che è stata criminalizzata e ostracizzata”.

“Ci hanno perfino chiamato traditori. Ancora all’inizio di questa settimana, avevo caldamente invitato Berlusconi a dire no alla legge elettorale, o almeno a rinviare il voto al Senato a dopo l’elezione del Capo dello Stato. Per tutta risposta, c’era chi festeggiava l’ormai prossima ‘sostituzione’ dei dissidenti Pd con i voti di Forza Italia. Che facciamo ora? Facciamo finta che tutto vada bene?”, chiede dunque Fitto.

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 Giovane polacca “folgorata” dalla fede a Medjugorje incontra gli studenti

Roberto Mistretta

w3Mussomeli. Da top model dalle lunghe gambe ed in procinto di sposarsi col nipote di Berlusconi, a testimonial di fede convertita a Medjugorje dove ha vissuto a lungo in una comunità mariana. Ci riferiamo ad Ania Goledzinowska, ex top model polacca per Chanel, corteggiatissima e richiestissima in tutti i salotti, che martedì prossimo sarà a Mussomeli dove incontrerà gli studenti del triennio dell’Itgc, ex Hodierna. Incontro promosso dall’avvocato/docente Amedeo Cumella col supporto della dirigente scolastica Carmela Campo.
Da anni, la bellissima modella polacca, volto di punta della maison Chanel, già fidanzata con Paolo Emilio Beretta, figlio di Maria Antonietta, sorella di Silvio Berlusconi, ha scelto di cambiare vita e si è trasferita a Medjugorje. La conversione avvenne mentre era attesa da Flavio Briatore che le aveva proposto di lavorare nel suo noto locale in Costa Smeralda, il “Billionaire”.
w1Si tratta di una conversione autentica di cui la top model darà testimonianza martedì agli studenti. In precedenza, Ania faceva parte della grande famiglia Berlusconi. Era… allergica alle chiese e agli abiti talari, ora invece recita il Rosario ed ha fondato l’associazione «Cuori puri». La conversione avvenne nel 2011. Dalla sua esperienza ha scritto l’intenso libro “Con gli occhi di bambina”.
In quegli anni Ania viveva a Milano e venne coinvolta di striscio nell’inchiesta Ruby-gate per le serate “Bunga Bunga” alle quali assicura non ha mai preso parte. La sua è la storia drammatica di una ragazzina violentata a soli otto anni dal compagno della madre, ed a soli 13 anni conobbe la droga e il sesso. Una infanzia non vissuta, madre assente e padre morto giovane. Una bambina, Ania, rimasta vittima di violenze, che vagava per le strade di Varsavia alla ricerca della felicità. Ed invece sono anni di solitudine, droga e disperazione.
A 16 anni viene in Italia per realizzare il suo sogno di diventare una modella, ma inizia un nuovo incubo. Viene tenuta in ostaggio a Torino e costretta a lavorare in un night. Subisce ancore violenze ed abusi sessuali. Grazie ad un ragazzo però riesce a fuggire ed approda a Milano, il sogno di diventare modella diventa realtà, ma anche qui entra in un vortice di cocaina, locali, vip, sesso, solitudine.
w0L’inferno finisce quando anche grazie al giornalista Paolo Brosio (anche lui convertito dalla Madonna) decide di andare a Medjugorje e viene “rapita” da quell’oasi di pace e serenità. “Sono riuscita, con gli anni, a perdonare chi mi ha fatto del male. Se penso ai bambini che hanno dovuto subire quello che ho subito io – ha dichiarato Ania – provo una rabbia difficile da spiegare. Ogni volta mi viene da piangere. Oggi prego per queste persone perché, e cito Gesù, “loro non sanno quello che fanno”. Le mele marce sono ovunque, ma questo non vuol dire che non debbano essere punite”.
Martedì dunque, Ania racconterà agli studenti, come dal mondo fasullo si possa uscire con la luce della fede.

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Chi vince e chi perde

di Claudio Brigliadori

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Il voto consegna due regioni al Partito democratico, Oggi una persona normale dovrebbe esserne felice".

Il voto consegna due regioni al Pd. Renzi: Oggi una persona normale dovrebbe esserne felice”.

Pd, 700mila voti in meno

Gli italiani vanno sempre meno a votare, ma che lo facciano anche gli emiliano-romagnoli da sempre fedelissimi al rito delle urne è sintomo preoccupante di disaffezione. E a maggior ragione, per il Nazareno, è preoccupante che a marcare visita siano in gran parte proprio gli elettori dem. Rispetto alle Europee di maggio (affluenza 66%) il Pd del tandem Renzi-Bonaccini ha perso 677.283 voti: 535.109 oggi (44,5%) contro gli 1,2 milioni di maggio, i 989.660 delle Politiche 2013 (affluenza 82%) e gli 857mila voti delle Regionali 2010 (vinse Vasco Errani, affluenza al 68%).

Lega Nord a trazione Salvini

Salvini: risultato storico

Salvini: risultato storico

Il “caso Emilia” è però interessante anche per capire il percorso intrapreso dalla Lega Nord di Matteo Salvini. Il candidato del Carroccio Alan Fabbri non ha vinto, ma è stata la grande sorpresa della tornata elettorale e confrontando i precedenti si può capire perché. Alle Regionali i voti presi sono stati 233.439, pari al 19,42%, mentre sei mesi fa erano stati 116.394 (il 5%), vale a dire un balzo in avanti di 117mila voti. La “fidelizzazione” dell’elettorato leghista probabilmente ha permesso di trarre un vantaggio dall’astensionismo che ha colpito molto duramente gli altri partiti, certo.

Emorragia Forza Italia

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Berlusconi: Riunificare il centro-destra

Il caso più drammatico di perdita di voti è però proprio quello di Forza Italia. Un’emorragia apparentemente inarrestabile in una regione, l’Emilia, che sia pur raramente ha riservato qualche gradita sorpresa agli azzurri. Oggi gli azzurri, “nascosti” dietro al candidato leghista, hanno raccolto la miseria di 100.478 voti, l’8,36 per cento. Sei mesi fa, alle Europee comunque deludenti, i voti furono 271.951 (11,78%), cioè la bellezza di 171mila in più. L’analisi su un Silvio Berlusconi fuori dalla mischia elettorale e per questo penalizzante per i destini azzurri è obbligata, così come la riflessione sul “centrodestra” unito. Una erosione rapida e costante che ha portato Forza Italia a perdere alleati, sì, ma soprattutto candidati forti e infine elettori.

Il calo del M5S

Grillo: l'astensionosmo non ci ha penalizzato. Ma è rivolta tra i grillini.

Grillo: l’astensionismo non ci ha penalizzato. Ma i grillini si ribellano.

La Lega spera che l’Emilia, come accaduto proprio alle Regionali 2010 con l’exploit del grillino Favia, sia un laboratorio per il futuro e che il centrodestra a trazione Salvini parta proprio da qui. Viceversa, è proprio il Movimento 5 Stelle a trarre auspici negativi dalle Regionali: 159mila voti presi (13%), 284mila in meno rispetto alle Europee di maggio (443mila, il 19,23% salutato allora come una mezza delusione), addirittura 498mila in meno rispetto alle Politiche-boom del febbraio 2013 (658mila, il 24,6%).

 

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La prima volta che dò ragione a Silvio Berlusconi

Attilio Doni

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dacCredo sia la prima volta che reputo giusto, anzi, giustissimo un discorso di Silvio Berlusconi. Siamo in guai economici gravissimi e andiamo ad imporre sanzioni alla Russia, che si trasformano in sanzioni a noi stessi.

E partecipiamo ad esercitazioni di guerra, come se avessimo dimenticato che cosa è una guerra, come se la guerra fosse un gioco.

Volete aspettare almeno che siano tutti morti coloro che la guerra ancora la ricordano, che ancora sentendo il rombo di un aeroplano, non possono fare a meno di andare con la mente a quando a quel rombo seguivano le esplosioni delle bombe sulle città? Alle case distrutte, agli innocenti uccisi?

soldMorti noi che la guerra non l’abbiamo dimenticata, voi potete ricominciare tranquillamente a cantare:

“Sta presso il tavolin giocando il piccolo Bebé: gioca coi soldatin che il buon papa gli diè. Ecco le schiere là già pronte in fila per marciar… Soldatini di ferro che un dì se ne stettero fermi così contro il vento che invano fischiò, contro il fuoco che invan divampò !… “.

Col cavolo invan divampò!

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Michele Mancuso nominato Vice-presidente regionale di Forza Italia con delega ai Club

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bemaUn altro importante incarico di prestigio per il nostro concittadino Michele Mancuso.

Il Presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, su proposta del coordinatore regionale senatore Vincenzo Gibilino, ha nominato il nuovo Comitato di Presidenza della Regione Sicilia. Di questo comitato fa parte Mancuso con la qualifica di vice presidente regionale con delega ai rapporti con i numerosi Club Forza Italia che si sono formati e continuano a formarsi nella nostra regione.

Non è inutile sottolineare l’importanza dell’incarico dato che Silvio Berlusconi affida appunto ai Club l’ultima speranza in un buon risultato elettorale, insomma i Club rappresentano, a detta del leader nazionale, la forza fresca del partito senza l’apporto della quale non si va da nessuna parte.

Come diramato da comunicato ufficiale, il nuovo Comitato di presidenza della regione Sicilia, è composto come di seguito.

Vicepresidente Dipartimenti: Francesco Scoma; vicepresidente Rapporti con i Club: Michele Mancuso; vicepresidente Fund-Raising: Edy Bandiera; vicepresidente Attivita’ Club: Giuseppe Ruvolo; vicepresidente: Riccardo Gallo. Organizzazione e comunicazione: Andrea Aidala; ufficio stampa: Ivan Gabrielli; vicepresidente “Difensori del Voto”: Gianni Occhipinti; vicepresidente “Club italiani nel mondo”: Massimo Romagnoli; vicepresidente “Volontari Azzurri”: Davide Paratore; vicepresidente “Iniziative culturali”: Gaspare Bianco; vicepresidente “Iniziative politiche”: Raffaele Stancanelli; vicepresidente “Ambiente e amici dell’uomo”: Manola Albanese; vicepresidente “Volontariato e solidarieta”‘: Dina La Varvera; vice presidente “Vittime della giustizia”: Francesco Greco.

Nel corso della prossima settimana saranno completate le nomine dei comitati provinciali e dei dipartimenti regionali.

 

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FORZA ITALIA GIBIINO IL NUOVO COORDINATORE

Denis Sottile Fondatore club Forza Silvio Milena

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Sottile con Iacolino e Gibilino

Sottile con Iacolino e Gibiino

È il Senatore Vincenzo Gibiino il nuovo “braccio destro” di Berlusconi in Sicilia. 49 anni, Avvocato catanese, non ha seguito in NCD i capi corrente Firrarello-Castiglione (con i quali era cresciuto politicamente), ma ha scelto di rimanere fedele a Silvio Berlusconi.

Adesso il Cavaliere ha affidato a lui la guida di Forza Italia nella Regione politicamente e strategicamente più importante.

La designazione dell’amico Enzo Gibiino a Coordinatore regionale era il modo migliore sia per rilanciare Forza Italia in Sicilia, sia per attribuirgli l’immagine di un partito serio, credibile ed affidabile.

Berlusconi, mettendo al vertice del partito un lealista dal volto nuovo e pulito, ha voluto lanciare un chiaro segnale: Forza Italia riparte da chi è sempre stato con Berlusconi e premia merito, lealtà e coerenza.

Ciò servirà non solo per motivare, ma anche per creare entusiasmo tra i giovani. Lo stesso criterio di scelta verrà adottato per gli altri ruoli”

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