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Posts Tagged ‘San Martino’

Recuperiamo il portale di San Martino, fino a quanto è ancora possibile e per quel che vale

Salvatore Ferlisi

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san martino primaDa diverso tempo, il blog “ Milocca “ , noto in paese, per il suo sincero ed incondizionato sostegno all’azione amministrativa del Sindaco e della sua Giunta, sta portando avanti , la proposta illustrata pure in Consiglio Comunale, dai suoi epigoni, di restaurazione e rivalutazione del villaggio di San Martino.

Come tutti sanno, questo villaggio è stato abbandonato, definitivamente, dai suoi residenti da oltre un ventennio. Tutti i manufatti edili ivi ubicati, oggi, non sono altro che macerie. Occorrerebbe una ordinanza sindacale per interdire l’accesso a tutti, per impedire che qualche curioso distratto si possa fare del male.

Certamente l’idea di salvare tutto il villaggio è grandiosa: ma qualcuno dovrebbe spiegare come fare. Come convincere i proprietari dei ruderi a restaurare quelle che un tempo erano le case dei loro antenati ? Con quali capitali ? Si potrebbe pensare di salvare quello che un tempo era il monastero: ma anche in questo caso bisognerebbe acquisire il sito e poi successivamente procedere al restauro. Possiamo permetterci questa spesa ?

sm travi2Una cosa a mio modo di vedere potrebbe essere fattibile.

Si potrebbero recuperare tutti i singoli pezzi del portale, unico elemento di un certo pregio ed interesse, per ricollocarlo al centro del paese, al posto di quel simulacro di fontana, rimontato con il concorso e la supervisione dei tecnici della soprintendenza di Caltanissetta ed il nulla/osta del competente Assessorato Regionale, all’interno di una teca in vetro infrangibile con relativa illuminazione interna.

E’ una proposta, a mio parere fattibile, che non rimanda alle calende greche.

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Dall’alba al tramonto fiamme e fumo

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i0L’appezzamento a lato del cimitero, proprio davanti la chiesetta di San Giuseppe, è stato dato alle fiamme. L’incendio, evidentemente controllato, non si è esteso oltre il perimetro recintato e già alle 8 del mattino si era estinto. Solo un po’ di fumo grigio e tanto odore di bruciato per i passanti occasionali e quanti vanno al cinitero, per professione o per passione verso i defunti.

L’area comunque è trafficata. Il traffico non si ferma in via Jan Palach (prende il nome dallo studente di filosofia all’Università di Praga che 45 anni fa, il 16 gennaio 1969, si diede fuoco alla maniera dei monaci buddisti in Piazza San Venceslao per protestare contro l’occupazione della Cecoslovacchia da parte delle forze del Patto di Varsavia).

san martino operIn questi giorni c’è uno speciale via vai verso i ruderi di San Martino di tanti curiosi di vedere se l’amministrazione comunale farà qualcosa per impedire il crollo del portale della fattoria monastero da cui originò il paese di Milocca che, unitosi nel 1923 alla frazione San Biagio, avrebbe dato il volto all’odierna moderna Milena.

A proposito, dopo l’avvistamento dell’automezzo del comune, niente ancora è stato fatto: a sostegno della pietra di volta pericolante restani due pali collocati da cittadini pietosi e sensibili che fanno le veci di amministratori impietosi e insensibili… almeno a queste cose.

i3Sul tardo pomeriggio invece si è sprigionato (fuoco autonomo da autocombustione oppure provocato?) un vero incendio alle falde del monte Campanello nelle vicinanze del boschetto con tanto di fiamme e una vasta nuvola di fumo che per fortuna il vento spingeva lontano dalle abitazioni del paese.

Al tramonto la situazione appariva sotto controllo: il fuoco si era spento (o è stato spento?).

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E al 5° giorno arrivò un “mezzo miracolo”

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sm traviCome ogni giorno, abbiamo fatto il solito pellegrinaggio a San Martino per andare a vedere se il “miracolo” della pietra che sta in piedi senza puntello continuava.

E se, dopo 4 giorni di bombardamento mediatico che ha colpito l’opinione pubblica, il sindaco si fosse commosso e onorando di fatto un pubblico impegno, avesse raccolto la “preghiera” di mettere in sicurezza lo storico portale dell’antica foresteria del monastero.

Con sommo piacere, avvinandoci, abbiamo osservato che la pietra centrale era ancora miracolosamente in piedi, non era crollata alla faccia di chi niente facendo, sta in realtà facendo di tutto per far perdere le ultime tracce della nostra storia.

sm travi2E, guardando più attentamente, abbiamo notato “la novità” tanto attesa, la grossa pietra che stava per cadere era stata puntellata di nuovo, anche se alla meno peggio, con pali di legno.

Riflettendo sulla “scarsa qualità” dell’intervento, riteniamo si possa trattare più dell’opera “spontanea” di qualche volonteroso “devoto” di San Martino, che dell’intervento dell’amministrazione comunale. Pensiamo che nessuno dei nostri preparati tecnici avrebbe autorizzato la posa di così misere e deboli travi di legno che poggiano alla meno peggio sul terreno. E poi farlo di sabato, figurarsi!

Propendiamo quindi per un atto di fede e di carità di qualche devoto del Santo: per fortuna per qualcuno che, pur dovendolo fare, niente fa… c’è a Milena qualcuno che fa, pur non dovendolo fare!

San Martino ringrazia sicuramente i devoti. C’è anche da ritenere che stia perdendo la pazienza con quelli che in pratica dimostrano di volere la distruzione finale del monastero che prende il suo nome.

 

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IL MIRACOLO DI SAN MARTINO (3)

 

Vergine del Tramonto, tieni forte insieme queste pietre…

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poesia-a-san-martinoPadre Vincenzo Sorce ha un legame naturale con San Martino per averci anche abitato. E con lui anche i suoi numerosi parenti, tra i proprietari del prezioso bene.

Al celebre sacerdote – come promesso all’interrogante consigliere Rosalba Pellegrino in consiglio comunale – avrebbe dovuto rivolgersi il sindaco Giuseppe Vitellaro per ottenere il benestare dei proprietari ad interventi di consolidamento e restauro del prezioso bene cittadino.

Il sindaco avrebbe dovuto rivolgersi anche all’ente preposto alla tutela dei beni ambientali e si era impegnato anche a portare sul posto il Soprintendente Lorenzo Gucciardi perché si rendesse conto del valore del nostro monumento. Era il 28 luglio di quest’anno. Ma il sindaco era stato informato il 19 maggio dalla minoranza con un’interrogazione, del rischio crolli dei portali della chiesa e della foresteria del monastero-fattoria di San Martino, da cui originò il nostro paese. Son trascorsi 40 giorni da allora,

Oggi non siamo al corrente della visita della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali. Non siamo a conoscenza se agli uffici preposti siano state impartite direttive Salva-San Martino nè se siano stati contattati i privati proprietari.

Di una cosa siamo certi però, del sentimento che lega padre Sorce a quel bene come ha espresso in versi nella sua poesia “In preghiera a San Martino” in cui così si rivolge alla Madonna:

“Vergine del tramonto – dammi ancora – un’alba a San Martino – e tieni forte – insieme – queste pietre”.

 

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IL MIRACOLO DI SAN MARTINO (2)

LA LEVITAZIONE

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Sfida alla legge sulla gravità

La levitazione è il processo che mantiene un oggetto sollevato, in una posizione stabile, mediante una forza, che contrasta la legge di gravità, applicata senza contatto fisico. La forza in questo caso è quella di santità. Ma non bisogna abusarne. Prima o poi il Macigno di San Martino potrebbe cadere rovinosamente e provocare la giusta ira del Santo, contro chi poteva e non volle salvare il suo prezioso Portale.

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Il portale chiuso

Il portale del Comune a rischio crollo come quello di San Martino?

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premRicordate che il Sito del Comune di Milena era stato considerato il migliore d’Italia?

Meno di un anno (dicembre 2013) aveva ottenuto il prezioso riconoscimento dal Governo nazionale per la puntualità e la trasparenza.

Ebbene ora accade un increscioso imprevisto, da un mese, non è più così,  nella gestione del portale del Comune di Milena qualcosa e qualcuno non stanno andando nel  verso giusto 

portUno si collega, cerca di informarsi sulle delibere di consiglio comunale per esempio,  e non le trova pubblicate. E quella volta che furono pubblicate fresche di giornate… erano quelle sbagliate!

Non si trova pubblicato nemmeno il Programma delle feste di Estate 2014!

untitledCosì non va, non può andare. Bisogna individuare quali sono i punti rotti nelle maglie della catena di comando e provvedere.

Nè sono esenti da responsabilità i dirigenti, il segretario e lo stesso sindaco, non foss’altro perché non possono disinteressarsi di quel sito che una volta fu premiato e il cui portale oggi rischia di fare la stessa fine del portale di San Martino.

Bisogna salvarli invece tutti e due questi portali che dovrebebro essere il biglietto di visita del nostro Comune.

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