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Posts Tagged ‘Mussomeli’

mammoL’8 marzo visita senologica gratuita

Roberto Mistretta

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Mussomeli. Visita senologica gratuita il prossimo 8 marzo, festa della donna, al motto di “Donne, sempre più avanti con la salute”. Con la collaborazione dell’Asp di Caltanissetta e su iniziativa dell’Associazione di volontariato “Progetto Luna” Onlus (associazione di volontariato per l’informazione e prevenzione oncologica), presso il Presidio ospedaliero “Maria Immacolata-Longo”, appunto l’8 marzo, per tutta la giornata, i medici dell’Unità operativa semplice di Senologia, dottori D’Ippolito, Di Lorenzo e Venti, incontreranno le donne dai 30 ai 44 anni.
Motivo dell’incontro, offrire alle donne in maniera volontaria, una visita senologica gratuita ed eventuale consulenza su ulteriori esami diagnostici che servono a prevenire l’insorgenza del tumore alla mammella o quanto meno a diagnosticare in maniera precoce tale malattia che può essere vinta se presa in tempo utile. L’orario delle visite è il seguente: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.
mammografiaIl programma completo prevede: alle 9 la celebrazione della messa nella cappella ospedaliera, celebrata da fra’ Antonio Caruso. Alle 10 nella sala al 1° piano, la presentazione dell’iniziativa.
Sono previsti gli interventi di Ersilia Sciandra, presidente di Progetto Luna, del dott. Giovanni D’Ippolito, responsabile Unità di Senologia, del dott. Carmelo Iacono, direttore generale dell’Asp, del dott. Raffaele Elia, direttore ospedaliero Cl1, del dott. Alfonso Cirrone Cipolla, responsabile direzione medica di presidio, del dott. Salvatore Mancuso, direttore medico dell’Unità di Radiologia.

(altro…)

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JUVENTUS CLUB MUSSOMELI DA URLO – I SOCI CI FANNO VOLARE!

Montedoro e Mussomeli presenti per Juventus Borussia

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Randazzo Pietro, Falletta Caravasso Caologero, Salamone Alfonso, Maria Carrubba, Giardina Salvatore, Lo Muzzo Francesco

Lo Juventus Club Doc Mussomeli “Gigi Buffon” brucia le tappe e dopo 3 anni di vita si piazza al 232esimo posto nella classifica mondiale dei Club Doc riconosciuti ufficialmente dal Centro Coordinamento Juventus stilata in base al numero di iscritti al club.

In tutto il mondo esistono 444 gruppi di tifosi bianconeri e il Club Doc Mussomeli è riuscito ad entrare nei primi 232 posti con i suoi 131 soci ufficialmente accreditati per la stagione 2014/15, di cui circa una quindicina appartenenti alla nuova sezione distaccata con sede a  Montedoro, riempiendo di orgoglio il Direttivo.

Addirittura il buon operato del nostro club è suggellato dall’esposizione del gagliardetto ufficiale JCDMussomeli presso lo Juventus Museum dove sono raccolti tutti i cimeli della lunghissima storia bianconera.

Siamo un club giovane ma vogliamo migliorare ancora e crescere anche numericamente rimanendo presenti nel territorio e diventare un punto di riferimento per tutti gli Juventini del Vallone e non solo. Il nostro club nato 3 anni fa è in perfetto stile Juventus con una sede accogliente dove i soci spesso si riuniscono e discutono di calcio e sport dando un opportunità di svago sano e senza esasperazione. Questo, vista la grande crisi economica e la povertà di divertimento offerta dal nostro territorio, fa di noi un motivo di orgoglio.

La nostra è un associazione no-profit senza alcun scopo di lucro e regolarmente registrata, per noi è puro volontariato assecondato da una grande passione per la Vecchia Signora e riuscire a coinvolgere tutti questi soci è davvero gratificante. I nostri soci sono davvero l’anima di questa associazione e vogliamo ringraziarli uno ad uno per il sostegno e la complicità che ci danno. Noi per quanto possibile offriamo il nostro lavoro dando a tanti l’opportunità di far vivere da vicino la Juventus, questo è reso possibile anche grazie all’appoggio di tante attività locali le quali vogliamo sempre ringraziare.

Tutto ciò è avvalorato dalle tante trasferte che riusciamo ad organizzare in collaborazione con il Centro Coordinamento Juventus. Proprio martedì l’ultima attesissima trasferta che da qualche settimana stava diventando un tormentone, nelle interviste, nelle conferenze stampa, anche nei discorsi “da bar”: i bianconeri continuavano a concentrarsi sul campionato, ma per il resto del mondo sembrava non esserci altro che la sfida di Champion League contro il Borussia Dortmund.

A due giorni dalla super sfida già una parte dei soci partecipanti al match sono rientrati da Torino dove hanno seguito una gara divertente ed emozionante vinta dai bianconeri per 2-1 con le reti di Tevez e Morata. Sugli spalti dello Juventus Stadium  erano presenti ben 13 soci, di cui 3 ragazzi di Montedoro due di Pavia e il resto locali compresa un intera famiglia,  i quali, grazie alle possibilità che offre il Club Doc, sono riusciti a far loro i preziosissimi tagliandi rigorosamente a prezzi di listino. Alcuni di loro ne sono rimasti davvero affascinati sfogando la loro felicità nei social network condividendo le emozioni provate con tutti gli altri soci e tifosi juventini. Ma l’attività del club non si ferma qui, in molti avranno l’opportunità di assistere prossimamente sia a Torino che all’estero ad un match della Juventus. Addirittura, per l’attesissima trasferta in Germania a Dortmund, altri 2 soci saranno presenti al match che deciderà il passaggio del turno in Champions League dei bianconeri. Altri 25 soci circa, invece, saranno presenti a Torino per seguire i match contro Fiorentina. Sassuolo, Empoli, Genoa e Lazio.

Inoltre lo staff del Club è già in fermento per organizzare e partecipare all’ormai immancabile match di Campionato disputato dai bianconeri in Sicilia contro il Palermo in programma  il 15 marzo (match probabilmente anticipato a giorno 13 o 14 marzo).

Per tale occasione la struttura organizzativa sta già organizzando un pullman ed invita tutti coloro che vorranno partecipare a contattare lo Staff del Club.

Si vuole infine ricordare che le iscrizioni per l’anno 2014/15 sono ormai chiuse ma già da Marzo si riapriranno le pre-iscrizioni per l’anno 2015/16 . Solo tramite tale iscrizione si avrà l’opportunità di avere numerosi privilegi con i quali sarà possibile seguire la nostra amata squadra da molto più vicino come non l’avete mai fatto.

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Attivazione Alberghiero e Liceo Linguistico

Dott.ssa Calogera M. Genco

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Si comunica che, a partire dal prossimo anno scolastico, presso l’IISS Virgilio di Mussomeli, saranno attivi l’Istituto Professionale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera(cosiddetto Alberghiero) ed il Liceo Linguistico, così come stabilito con decreto n. 676 del 12/02/2015 dell’Assessorato Istruzione e Formazione- Regione Sicilia, a firma dell’Assessore, dott.ssa Maria Lo Bello.

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L’Istituzione dei nuovi indirizzi rappresenta una grande conquista per il nostro territorio, ricco di cultura e di tradizioni millenarie, e dotato di una forte connotazione enogastronomica e turistica.
L’Alberghiero ed il Liceo Linguistico rappresentano anche la naturale risposta ai bisogni formativi del Vallone, gravemente penalizzato da una viabilità estremamente carente, dalla lontananza dai centri economici più importanti, e colpito da una preoccupante crisi economica.
Numerosi, infatti, sono gli studenti costretti a spostarsi in altri centri della provincia di Caltanissetta o di Agrigento, e ad affrontare rischi, disagi e spese, per potere frequentare i citati indirizzi, finora non presenti
nel territorio.
Le autorità competenti a livello locale, provinciale, regionale e nazionale hanno mostrato di sapere intercettare e comprendere le necessità della popolazione scolastica, e di volerle soddisfare.
I nuovi indirizzi arricchiscono , altresì, l’Offerta Formativa del “Virgilio”, che comprende il Liceo Classico, il Liceo Scientifico, l’Istituto Professionale per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale ed il Corso Serale IPSASR.

Rina Genco

Rina Genco

Coloro che fossero interessati all’iscrizione ai nuovi indirizzi sono invitati a recarsi presso la sede dell’Istituto, in contrada PRATO, Ufficio alunni, che offre la necessaria consulenza alle famiglie e lo farà anche domenica p.v.
Si ricorda che la scadenza per l’iscrizione on line per gli studenti delle classi terze della Scuola Media è fissata per il 15/02/2015 e che, considerato l’obbligo scolastico, qualora tale iscrizione non avvenga nei suddetti termini, i genitori potranno sempre richiedere di procedere all’iscrizione su modulo cartaceo presso la nostra scuola.
Nel ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per il felice esito della procedura di richiesta dei nuovi indirizzi.

Il Dirigente Scolastico esprime grande soddisfazione per tale importante conquista, e formula l’augurio che l’Istituto “Virgilio” possa continuare a svolgere la sua opera educativa a servizio delle famiglie e degli studenti.

* Dirigente Scolastico

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Interact «Una fetta di beneficenza» a Mussomeli

Roberto Mistretta

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Alcuni giovani dell´Interact Club di Mussomeli

Alcuni giovani dell´Interact Club di Mussomeli

“Una fetta di beneficenza”, questa l’iniziativa giunta alla quinta edizione, organizzata dai ragazzi dell’Interact Club di Mussomeli-Valle del Platani presieduto da Alessio Zagarella. Una raccolta di fondi da destinare in beneficenza grazie all’impegno ed allo spirito solidale dei ragazzi che hanno allestito uno stand offrendo ai tanti passanti che in questi giorni prenatalizi erano in strada per recarsi al mercato settimanale, una fetta delle innumerevoli torte casalinghe e buonissime (fatte in casa insomma, grazie all’aiuto di mamme e zie che si sono prestate di buon grado all’iniziativa), in cambio di un contributo.
Tale contributo è destinato all’acquisto di un defibrillatore portatile da destinare ad una squadra di calcio del Mussomeli. Ai giovanissimi soci hanno dato una mano anche i soci “più anziani” del Rotaract Club, presieduto da Giulia Territo.
E questi ragazzi impegnati nel sociale, ringraziano oltre a tutti coloro che hanno contribuito col loro acquisto solidale al progetto, anche i dipendenti comunali, quelli dell’Ufficio dell’ Entrate e delle Poste Italiane, nonché la BCC “San Giuseppe” e Dario Ferreri, che hanno messo a disposizione tavoli e sedie.
Un valido contributo l’ha dato anche il presidente del Rotary Club, Gero Ferlisi, che s’è impegnato a formare gli interessati all’utilizzo del defibrillatore.
Grande soddisfazione è stata espressa dal giovanissimo presidente dell’Interact per la generosità mostrata dalla gente di Mussomeli e non solo.

Addio all’ufficio del Giudice di pace tra tanti rimpianti

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gp“Mi hanno riferito che il 18 dicembre è stato firmato il decreto di chiusura degli uffici del Giudice di pace di Mussomeli. Si attende la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. Dobbiamo complimentarci con gli amministratori comunali che continuano ad impegnarsi nell’interesse della collettività”. Questo il sarcastico commento dell’avvocato Amedeo Cumella alla notizia della prossima soppressione dell’ufficio del Giudice di pace.

C’è da dire che ogni “pezzo” di servizio pubblico che si perde, è una sconfitta non solo per Mussomeli, pomposamente definita la capitale del Vallone ma per tutto il territorio e per chi ci vive, e soprattutto per la politica, incapace di difendere tali presidi in un territorio povero di tutto.
Tante chiacchiere, insomma, e poca sostanza.
E dopo l’ufficio del Giudice di pace cosa sarà dismesso? In predicato c’è l’Ufficio delle Entrate, ma anche l’ospedale è stato a rischio. E mentre in altri comuni come ad esempio Acquaviva Platani perfino la caserma dei carabinieri è a rischio chiusura, tant’è che l’amministrazione comunale s’è impegnata a reperire a sue spese idonei locali pur di non perdere il presidio dell’Arma nel suo territorio, a Mussomeli non s’è riuscito a fare altrettanto per difendere con i denti gli uffici del Giudice di pace che arrecavano non solo prestigio, ma creavano anche un notevole indotto economico per la presenza di avvocati provenienti dal circondario e dei loro assistiti che al Giudice di Mussomeli si rivolgevano.
Adesso anche per contestare una banale multa, bisognerà rivolgersi al Giudice di pace di Caltanissetta, con costi triplicati e non poco dispendio di tempo.
Sia chiaro, qui non si vuole fare il processo al sindaco di Mussomeli, Calà, che in verità insieme al sindaco Caruso di Acquaviva avevano individuato il personale per tale ufficio e i locali dove ospitarlo. Né vogliamo fare il processo agli altri sindaci del territorio che dopo avere dato piena disponibilità a co-gestire i costi vivi (affitto, acqua, luce, riscaldamenti, telefonia), hanno fatto marcia indietro per i problemi di bilancio che attanagliano i loro enti.
Non è questa la sede per fare processi. Ciò non toglie che vedere sfumare nell’indifferenza generale della politica, la possibilità di mantenere tale ufficio dopo che faticosamente s’era trovata la soluzione per non farlo chiudere, è una sconfitta che brucia e stringe il cuore per il futuro mesto che attende questo spicchio di provincia di frontiera da tutti dimenticata. Possibile che non s’è capaci di uno scatto di orgoglio e responsabilità?

Due operai di Mussomeli sorpresi con droga in auto

Carmelo Ricotta

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ripiNell’ambito di una serie di servizi di controllo del territorio effettuati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Lercara Friddi, in occasione del Natale, sulla Ss 189 i militari fermavano e controllavano l’autovettura Chevrolet Matiz condotta da Carmelo Ricotta, 29 anni di Mussomeli, operaio, con a bordo Salvatore Piazza, 31 anni, nato a Mussomeli e residente ad Albenga (SV), carpentiere, entrambi conosciuti dalle forze dell’ordine.
A seguito di perquisizione personale e veicolare, i militari rinvenivano nella loro disponibilità 200 grammi di sostanza stupefacente, verosimilmente del tipo”hashish”, che veniva sottoposta a sequestro.
I due arrestati venivano pertanto tratti in arresto, tradotti presso il Tribunale di Termini Imerese per il giudizio direttissimo. Per entrambi dopo la convalida, sono stati richiesti dai loro legali i termini a difesa, e l’udienza è stata fissata per il prossimo 21 gennaio. Carmelo Ricotta è stato rimesso in libertà, mentre per Salvatore Piazza è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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Mussomeli. Presentato l’opuscolo sui «Corretti stili di vita»

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Ottobre è il mese della prevenzione oncologica e come da tradizione ogni 31 ottobre, data che celebra l’anniversario della sua fondazione, l’associazione Vita Onlus organizza iniziative di diverso genere.

Alcuni componenti dell´associazione Vita Onlus

Alcuni componenti dell´associazione Vita Onlus

Quest’anno, oltre alla consueta celebrazione eucaristica, si è svolto un convegno in cui si è parlato di varie tematiche inerenti le neoplasie e la loro prevenzione; il convegno però è stato l’occasione per presentare l’opuscolo informativo dal titolo “Corretti stili di vita e prevenzione dei tumori”, ultimo lavoro prodotto dall’associazione con la collaborazione del dott. Mario Di Francesco e reso pubblico online e gratuitamente scaricabile dal sito internet dell’associazione Vita Onlus (www. associazionevitaonlus. it).
La messa, ricorrenza che di anno in anno viene celebrata in parrocchie diverse, si è svolta nella chiesa Sant’Enrico a Mussomeli ed è stata presieduta dal parroco Francesco Mancuso che nella sua omelia ha invitato i fedeli a pregare per i defunti e i malati di tumore ed ha posto un monito evidenziando che queste malattie sono anche causa della mano dell’uomo.
Un pubblico numeroso e attento ha partecipato poi al convegno svoltosi presso la biblioteca comunale di Mussomeli. Il presidente Tania Nigrelli ha illustrato l’operato dell’associazione e le attività che svolge sul territorio ed ha accolto le numerose persone presenti in una sala in cui era evidente la quasi totale assenza delle istituzioni e dei medici.
Sono intervenuti il dott. Calogero Valenza, che ha parlato del rapporto medico-paziente e del ruolo del medico di famiglia nella prevenzione, la dott. ssa Josella Dilena, che ha poi trattato il gap psicologico del cittadino nell’approccio alla prevenzione ed il dott. Mario Di Francesco, che ha illustrato l’opuscolo ed ha posto l’attenzione sul tema della prevenzione oncologica e dei coretti stili di vita. A seguire un vivace dibattito ha dimostrato la sensibilità collettiva verso queste malattie che colpiscono purtroppo un numero sempre maggiore di persone; sono state rivolte molte domande agli esperti presenti in sala e non sono mancate le polemiche verso il disinteresse delle istituzioni a tali problematiche e ai programmi di screening che si svolgono a singhiozzo, in particolare quello mammografico.
Rilevante la testimonianza di donne colpite da tumori e la decisione degli organizzatori di ritornare presto con un incontro pubblico che dia ancor più spazio a quanti hanno desiderio di chiarire dubbi e porre domande e proposte.

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La Madonna dei Miracoli riabbraccia il suo popolo

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Alberto II del Belgio e Paola Ruffo di Calabria insigniti del titolo di confrati ad honorem

Alberto II del Belgio e Paola Ruffo di Calabria insigniti del titolo di confrati ad honorem

Maria maestra di fedeltà e madre della gioia, è la tematica della festa 2014 della Madonna dei Miracoli, Patrona di Mussomeli, che si celebra l’8 settembre, giorno del primo miracolo ad un povero paralitico che permise il rinvenimento dietro dei rovi, della pietra del miracolo raffigurante la Madonna con il Bambino Gesù. Dal 1530 il culto alla Madonna dei Miracoli, sostenuto e venerato dall’omonima confraternita, ha permesso fino ai nostri giorni di mantenere la fede e la devozione a Maria, madre di Cristo, gioia e speranza dell’Umanità.

Proprio quando la Chiesa Universale ricorda la nascita della Madonna, che nella processione di giorno 8 è venerata con un simulacro di Maria Bambina accompagnata da tutti i pargoli vestiti da angioletti, Mussomeli rivive quel mistero di grazia festeggiando la sua Patrona, portando in processione il gruppo statuario che descrive la scena del miracolo. Maria apparsa al paralitico, dona il Cristo dalle sue braccia fonte di grazia che guarisce non solo i mali fisici, ma soprattutto quelli spirituali.

madIl gruppo statuario scolpito dal napoletano Francesco Biangardi, è stato commissionato dal primo rettore della chiesa San Domenico costruita tra il 1723 e il 1759, insieme al convento dai frati predicatori di S. Domenico. Il carisma domenicano continua tutt’oggi per la presenza del laicato, della congregazione degli edili sotto la tutela di San Vincenzo Ferreri, rifondata da mons. Giovanni Spinnato nel 1985 e di cui quest’anno ricorre il 25° della sua rinascita in Cielo. La predicazione nell’ottava è affidata proprio ad un frate domenicano. Quest’anno fra’ Paolo Gerosa, della provincia S. Domenico del convento di Bergamo.

L’articolato programma liturgico della festa è proposto dal Comitato Feste che supporta il rettore don Ignazio Carrubba e propone, oltre ai momenti di condivisione nella celebrazione eucaristica, le due processioni dell’8 e del 14 settembre, dove la regina di Mussomeli scende e visita il suo popolo.

Il Comitato della Festa

Il Comitato della Festa

Il programma odierno prevede alle 8.30 la celebrazione eucaristica nella cripta del miracolo, presieduta dal predicatore. Alle 11 celebrazione eucaristica e atto di affidamento del popolo. Alle 12 sparo di 21 colpi a cannoncino. Alle 16 entrata del corpo bandistico “Giacomo Puccini” di Mussomeli. Alle 19 corteo delle autorità dal municipio al santuario. Alle 20 vespri solenni presieduti dal rettore e panegirico del predicatore. Alle 23 veglia di preghiera.

images16XXRPLDQuesto il programma di domani: a mezzanotte Natività di Maria e processione del simulacro nella cappella. A seguire fino alle 4.30 esposizione del Ss. Sacramento e veglia di preghiera animata dai giovani delle parrocchie e dai gruppi. Alle 3 Alborada pastorale. Alle 4.30 spari di 21 colpi a cannoncino. A partire dalle 5 Messa ogni ora. Alle 8.30 l’ingresso dei corpi bandistici “Filarmonica Puccini” e “Mons Mellis”. Alle 11 solenne eucarestia presieduta dal predicatore. Alle 17.30 Messa ed alle 18.30 a concelebrazione solenne presieduta da don Ignazio Carrubba. Alle 20 la processione e alle 22.30 saluto alla Vergine Maria.

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L’unico sodalizio «Doc» del Vallone conta 120 soci

Il Club Juventus di Mussomeli oggi festeggia il secondo anno di vita

C. B.

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Alcuni soci e dirigenti del club con Stefano Tacconi

Alcuni soci e dirigenti del club con Stefano Tacconi

Non conosce tregua l’attività dello Juventus Club Doc Mussomeli “Gigi Buffon”, che proprio oggi compie due anni, e i soci non potevano non ricordare tale evento. Infatti sarà festeggiato il secondo anniversario dell’inaugurazione di questo sodalizio sportivo. Lo spirito bianconero, manifestato per le vie del paese, subito dopo la vittoria del 30° scudetto nel mese di maggio 2012, spinse un gruppo di amici juventini a farsi promotori dell’apertura dello “Juventus Club Doc” ufficiale, riconosciuto dalla società. Successivamente, il 3 luglio 2012, nacque a Mussomeli il primo, ed attualmente unico, Juventus Club Doc del Vallone. Poi il 19 agosto avvenne l’inaugurazione.
“L‘energia, la determinazione e la passione profusa in questi due anni di attività dai soci fondatori – si legge in una nota – hanno permesso al club di crescere e svolgere una serie di iniziative di carattere socio-cultural-sportivo a favore dei più di 120 soci iscritti. Quest’ultimi, grazie ai vantaggi esclusivi che offre il club, hanno avuto la possibilità sia di assistere alle partite dal vivo allo Juventus Stadium sia quella di incontrare personalmente ex calciatori e dirigenti storici della società torinese tra tanti Stefano Tacconi, Roberto Bettega e Gianluca Pessotto. In più, i tanti sostenitori bianconeri hanno avuto modo di incontrare tutti i beniamini attuali recandosi a Torino e partecipando al tanto richiesto Terzo Tempo Doc che dà la possibilità di incontrare e stringere la mano a tutto lo staff Juventus”.
Al club sono arrivati tanti riconoscimenti e, fra questi, la dedica ricevuta dal calciatore Giorgio Chiellini visibile presso la sede ci contrada Bosco e la foto di un gruppo di soci armati di striscioni pubblicata da capitan Gigi Buffon sul suo sito personale.

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Scoppia la pace a Mussomeli tra l’autore di «Sicilian shadows» e la sua città d’origine: invitato a presentare il romanzo ai cittadini

Roberto Mistretta

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Frank Scannella e sindaco Salvatore Calà

Pace fatta tra Frank Scannella autore del romanzo “Sicilian shadows” (Ombre siciliane) ambientato a Mussomeli, la sua città d’origine, Mussomeli. Il sindaco Salvatore Calà ha dato il benvenuto al romanziere e lo ha anche invitato a presentare la sua opera alla cittadinanza.

I malintesi erano sorti perché il romanzo, pubblicato nelle scorse settimane e il cui protagonista si chiama Salvatore, era stato presentato dalla stampa inglese come una storia autobiografica. I mussomelesi residenti in Inghilterra si sono risentiti e ben presto dalla terra di sua maestà, il risentimento è sbarcato a Mussomeli.

L’autore che in questi giorni è tornato a Mussomeli insieme alla moglie Giuseppina Catania ed ai suoi tre figli (due ragazze e un ragazzo) per trascorrervi un periodo di ferie come è solito fare ogni anno, ha quindi voluto chiarire a “La Sicilia” la genesi e la storia del romanzo.

Nessun atto d’accusa contro Mussomeli, ma al contrario un atto d’amore verso le sue origini perché pur essendo inglese in quanto nato e cresciuto in Inghilterra, nel profondo del cuore è rimasto siciliano. E dalle pagine del suo romanzo affiorano quindi i ricordi mischiati a storie di fantasia, di quando ragazzino tornava ogni estate in città e qui viveva in assoluta libertà, facendo parte della banda di Santa Croce (allora i ragazzini dei vari quartieri si organizzavano in bande) e con essa guerreggiava con fionde e pietre contro le bande rivali.

Dice il sindaco Calà: “Dalla nostra chiacchierata è emerso che anch’io da ragazzino facevo parte di una banda che guerreggiava a pietrate con altre e di tanto in tanto qualcuno si faceva male, a causa della vivacità che caratterizzava negli anni Sessanta e Settanta i ragazzini di quel periodo. Eravamo tutti più liberi insomma e vivevamo quasi allo stato brado. Pace fatta dunque anche perché si tratta di un romanzo che prende spunti da episodi di vita reale vissuti nel nostro paese durante l’infanzia spensierata del suo autore. Episodi che richiamano come avveniva all’epoca, il profondo senso di appartenenza al proprio quartiere. Ed è chiaro poi che nell’immaginario di un ragazzino che vive all’estero e che torna durante l’estate al suo paese, le due realtà messe a confronto creano un mix di emozioni che adesso hanno preso forma in questo libro che spero di leggere al più presto anche in italiano. Invito quindi Francesco a presentarlo anche nella sua città”.

Dice l’autore: “Sono ben lieto che i malintesi siano stati chiariti così da tagliare sul nascere le polemiche. Ringrazio il sindaco per l’invito a presentare il libro e a giorni farò dono di alcune copie di Sicilian shadows alla biblioteca comunale”.

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Festa annullata per protesta

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OLYMPUS DIGITAL CAMERAGli organizzatori della processione del Cuore di Gesù non hanno gradito il cambio di percorso: “La Chiesa senza coinvolgere il comitato festa, ha cambiato itinerario della processione del Cuore di Gesù che si tiene da un secolo nel quartiere Santa Maria e noi per protesta annulliamo la festa”. Così l’altro ieri mattina il Comitato festa composto dal presidente Francesco Canalella e da Totuccio Giardina, dai fratelli Gianni e Antonio Lanzalaco, dai fratelli Piero e Michele Frangiamore e da Mario Cicero e Totuccio Schifano.
E alla luce di quest’altra protesta ci si chiede cosa sta succedendo a Mussomeli tra fedeli ed ecclesiastici.
Lo scorso anno infatti, fu la confraternita Maria Ss. delle Vanelle a non partecipare alla processione del Corpus Domini e il vescovo sospese la confraternita. Nelle scorse settimane la polemica ha investito il parroco di San Giovanni che con alcuni parrocchiani avrebbe voluto cambiare la denominazione di Piazza del Popolo in Piazza San Giovanni Battista, non autorizzata dal Comune con conseguente invito al vescovo da parte del parroco, a non venire a Mussomeli lo scorso 24 giugno festa di San Giovanni.
Quindi le polemiche sulla croce di Dozulè e sulla manifestazione Giovani in piazzare.
Di ieri quest’altra bomba scoppiata nel quartiere Santa Maria. Alcuni componenti del comitato lamentano: “Padre Lo Conte ha comunicato in chiesa il nuovo percorso della secolare processione del Cuore di Gesù che si festeggia il 6 luglio. Variazione proposta ed accettata in Curia senza interpellare nessuno del comitato. E questo nuovo percorso, proposto non è dato sapere da chi, ha escluso storiche strade del quartiere come parte di via Trento e Trieste e quindi via Francesco Salomone e via Santa Lucia, cuore di Santa Maria, includendo al contempo strade di un’altra parrocchia quella del Carmelo, dove vivono pochissime persone. Strade per altro in ripida discesa e pericolose, tant’è che siamo certi il vescovo neppure conosce altrimenti non avrebbe accettato tali variazioni. A tale proposito invitiamo il vescovo a venire in loco e a percorrere tali strade insieme a noi per rendersi conto delle nostre buone ragioni. Non solo, la gente del quartiere s’è rifiutata categoricamente di contribuire come ogni anno all’organizzazione della festa, e senza quattrini non si può pagare la banda musicale né garantire i giochi d’artificio. La gente non ha voluto partecipare perché contrariata da questo cambio di programma, ecco perché per quanto ci riguarda la festa è annullata.
Padre-Lo-ConteNe abbiamo parlato anche con padre Lo Conte il quale però, dopo avere sentito il vescovo ci ha detto che il percorso rimane quello già deciso, a questo punto, se la facciano da soli la processione”.
Il comitato per altro, pochi anni addietro raccolse 6.000 euro per realizzare la statua del cuore di Gesù collocato nel quartiere.
Da parte sua padre Lo Conte dice: “I fatti stanno in maniera diversa. Da dicembre scorso esiste a Mussomeli una nuova parrocchia tant’è che le processioni del Corpus Domini sono state riformate includendo anche quella nuova realtà, e la processione del Cuore di Gesù, che conclude di fatto tali festività, è stata a sua volta riformata, ad evitare che le processioni del Corpus Domini e del Cuore di Gesù passassero due volte nelle stesse strade, escludendone altre. Non è vero quindi che la processione non si farà, ma è soltanto il comitato che si oppone al nuovo percorso e certo non sono la banda né i giochi di artificio che potranno inficiare la processione religiosa.
Da parte mia comunque, ho telefonato al nostro vescovo informandolo di questa protesta e il vescovo ha detto che si tratta di riforme per motivi pastorali, certo non per penalizzare alcuno in favore di altri. Non possiamo però accettare il diktat o si fa come l’anno scorso o la festa non si fa. Noi celebreremo la messa e mal che vada, faremo la processione soltanto in piazza”.
Roberto Mistretta

 

La croce di Dozulè in ferro e colorata d’azzurro era stata fatta rimuovere dal sindaco Salvatore Calà perché collocata su una area pubblica

La croce di Dozulè in ferro e colorata d’azzurro era stata fatta rimuovere dal sindaco Salvatore Calà perché collocata su una area pubblica

Nuova croce di Dozulè

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Una nuova versione della croce di Dozulè, (stavolta in legno), sarà installata su un’area privata nei pressi della Rocca dell’Annivina, un centinaio di metri più sotto rispetto a dove sorgeva l’originaria croce di Dozulè in metallo, smaltata di azzurro.
Gli irriducibili della croce di Dozulè insomma, che non si sono mai adeguati alle posizioni della Curia e non hanno mandato giù l’ordinanza del sindaco Salvatore Calà, che dopo tre anni di guerra fredda tra Curia e Comune ha fatto rimuovere la croce dal suolo pubblico, hanno già bella e pronta sia la croce che l’area dove collocarla.

Non solo: questa volta la croce sarà illuminata e quindi assai più visibile della precedente, tant’è che i tanti che in quella croce si riconoscono, hanno già trasportato le travi (per altro già smaltate di bianco ed azzurro), in un ampio magazzino per consentire il montaggio dell’impianto elettrico al suo interno.
Dozulè-croce-rimossaInsomma, se le polemiche istituzionali si sono concluse quando la croce venne rimossa, quelle di quanti in quella croce credevano, non si sono sopite.
Quei mussomelesi insomma che, in quella croce hanno sempre creduto, avevano infatti anche sepolto qualcos’altro nello scavo pubblico dove era stata interrata per un metro e mezzo la base di quella che soltanto in un secondo tempo si scoprì essere una croce di Dozulè, non accettata dalla Chiesa cattolica per i confusi richiami mistici che sottende.
All’interno di un contenitore fu inserito un foglio con circa 200 firme dei tanti che, a vario titolo, avevano contribuito a realizzare la croce. I costruttori per altro non ne vollero mai saperne di rimuoverla e rispedirono al Comune l’onere e quindi le spese, per levare quel simbolo azzurro al centro di tanta curiosità.

 a cura di Roberto Mistretta

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Fu girato a Roma da Alfredo Sorce il filmato che ha fatto condannare 9 poliziotti per lesioni

Agenti incastrati dal video

Roberto Mistretta

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pestaggioC’è il grande rispetto della giustizia di un giovane mussomelese dietro la condanna di nove agenti della polizia che la notte del 5 maggio 2010, al termine della partita Roma-Inter, finale di Coppa Italia, pestarono a sangue il giovane Stefano Gugliotta. I nove poliziotti sono stati condannati a quattro anni di reclusione dalla X sezione penale del Tribunale di Roma, una condanna che è andata oltre le stesse richieste della Procura generale che aveva chiesto condanne tra due e tre anni per lesioni aggravate. Il Tribunale ha disposto anche un risarcimento di 40.000 euro nei confronti del giovane picchiato che aveva perso due denti, e l’interdizione dei poliziotti violenti dai pubblici uffici.
Ad inchiodare alle proprie responsabilità gli agenti della «Celere», fu un video (che abbiamo spesso visto in tv), girato da un giovane di Mussomeli, Alfredo Sorce, all’epoca studente di Ingegneria a Tor Vergata, e da sua mamma, Maria Carmela Guarino, avvocato penalista, anche lei di Mussomeli. Madre e figlio vivono a Roma, in via Pinturicchio, e sono stati appunto tra i testimoni del pestaggio subito dall’allora ventenne Stefano Gugliotta.
“Ho visto la polizia che picchiava questo giovane, ho preso il telefonino ed ho fatto il video. Accanto a me c’era mia mamma avvocato”, dichiarò a suo tempo Alfredo Sorce (il papà lavora come ginecologo all’ospedale di Mussomeli) ai microfoni di Rai Due. Alfredo Sorce, insomma, fu uno dei testimoni oculari che raccontò i momenti drammatici del pestaggio a cui ha assistito. Non solo: girò appunto anche quel video che immortalò le scene di violenza e che fece il giro delle tv e dei siti internet.

Alfredo Sorce ai microfoni Rai

Alfredo Sorce ai microfoni Rai

“Ero affacciato alla finestra – dichiarò ancora – il motorino procedeva lentamente. Il poliziotto si è avvicinato e gli ha chiesto: “Che ci fai qui? “. Poi sono seguiti lunghi minuti di botte. E’ stata una violenza gratuita e inaudita”.
Sconvolta anche la mamma, Maria Carmela Guarino, avvocato di Mussomeli, che dichiarò a “La Repubblica”: “Ho visto un ragazzo che cercava di difendersi mentre lo picchiavano con i manganelli. Mi sono molto spaventata e, dalla finestra del mio palazzo, li ho supplicati di smettere, ho provato un senso di impotenza perché non potevo fare nulla per lui”.
In pratica il giovane, che assieme ad un amico a bordo di uno scooter si stava dirigendo verso un locale, sarebbe stato scambiato per un ultrà. Un agente si era avvicinato e furono schiaffi e manganellate. Mentre l’amico riuscì a scappare, il ragazzo venne accerchiato dai poliziotti, che dopo averlo colpito lo ammanettarono. La polizia parlò di Stefano Gugliotta come di un tifoso violento, di un facinoroso in prima linea negli scontri; i familiari replicarono che si era trattato di uno scambio di persona. E il Tribunale di Roma adesso ha condannato in primo grado i nove agenti protagonisti di quel pestaggio, anche grazie al profondo senso civico di un giovane di Mussomeli e di sua mamma, che del rispetto della giustizia hanno fatto ragione di vita.

Fu girato a Roma da Alfredo Sorce il filmato che ha fatto condannare 9 poliziotti per lesioni

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