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Posts Tagged ‘Matteo Salvini’

mussLa raccolta differenziata di Salvini

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“Matteo Salvini sta crescendo nei sondaggi grazie alla raccolta differenziata degli scarti altrui”.

Alessandra Mussolini, europarlamentare di Forza Italia, è intervenuta questa mattina, mercoledì 4 marzo, a La Telefonata di Maurizio Belpietro su Canale 5. La Mussolini, commentando l’ascesa del leader del Carroccio, ha avvertito: “Al Sud, Salvini non sfonderà”.

Poi, sul caso De Luca: “Il Pd e De Luca hanno truffato i cittadini campani. Se vincesse l’ex sindaco le elezioni regionali andrebbero ripetute con spreco di denaro pubblico”.

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FELTRI

FELTRI

Vittorio Feltri sulla manifestazione della Lega Nord a Roma

“Sì, sono imbarazzanti, imbecilli e fanno ribrezzo. Ma è giusto che i leghisti possano manifestare”

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imagesMI32KTW3Sì, d’accordo, “i leghisti a volte fanno ribrezzo”, quando sfilano in piazza “esibiscono strani elmi muniti di cormo, se la tirano da nibelunghi”, sono “grotteschi”. Ma chi vuole negare loro la possibilità di scendere in strada a Roma è peggiore, perché è anti-democratico.

Vittorio Feltri, sul Giornale, dice la sua sulla manifestazione romana della Lega Nord e lo fa partendo da un presupposto salace: “le manifestazioni di piazza, bianche o rosse, verdi o nere, non ci sono mai piaciute”, sono “nocive, producono casino, paralizzano il traffico, danneggiano città e negozianti”, “mettono a rischio l’incolumità della gente e se la polizia restituisce le botte passa per fascista”. In sostanza, dunque, sia che a sfilare siano i leghisti sia che siano quelli della Cgil, i No Tav o gli antagonisti in genere si tratta della “stessa imbecillità”, taglia corto Feltri.

imagesMCGOPATWIl problema, però, è che la sinistra “si autoproclama depositaria di diritti inalienabili, negandoli arbitrariamente a coloro che le stanno sul gozzo”. Non solo, dunque, “ignorano la democrazia, ma la contrastano”. Per questo motivo difendere il diritto della Lega di manifestare oggi a Roma è sacrosanto.

“Ecco che cos’è la Lega oggi”

Chi critica Matteo Salvini sostenendo che ha “traviato” il senso originario della battaglia leghista, trasformandola da nordista a nazionalista, secondo il fondatore di Libero non coglie la novità dei tempi: “La crisi è l’unico elemento di unità nazionale, la disperazione del Sud è la stessa del Nord – spiega Feltri -, suscitata dalla mancanza di lavoro e dall’abbondanza della miseria globalizzata”.

images4WPUYALS“Gli immigrati clandestini hanno superato i terroni nel fastidio provocato” e “tra Settentrione e Meridione non c’è più ragione di contrasto, bensì si impone un’alleanza”. Contro chi? “Contro il governo ladro, l’Europa aguzzina, l’euro dispensatore di nequizie”. Più o meno è quello che accade anche in Francia, con Marine Le Pen che non a caso è il punto di riferimento di Salvini. Che siano accuse giuste o sbagliate, spiega Feltri, lo dimostrerà la storia.

Quel che è certo, però, è che “il fenomeno Lega-Fratelli d’Italia non è incidentale e non si reprime negandogli la possibilità di esprimersi e agire allo scopo di affermarsi”.

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Quei tanti nisseni da Salvini

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LaICL030332520150211CLC’è anche una delegazione nissena al primo incontro, che si è svolto a Palermo, del movimento «Noi con Salvini» organizzato con i simpatizzanti e attivisti della Sicilia Occidentale. All’evento, al quale era presente il segretario della Lega Matteo Salvini e gli onorevoli Raffaele Volpi e Angelo Attaguile, anche un nutrito gruppo di nisseni tra cui l’ex consigliere comunale Claudio Terrana.

I circa 1200 i partecipanti, di differente professione ed estrazione sociale, avevano in comune tra loro la stanchezza nei confronti dell’attuale politica nazionale e regionale. Tra gli argomenti che sono stati approfonditi si citano la moneta unica, l’immigrazione, la sicurezza del territorio, la tutela delle forze dell’ordine, la pesca e l’agricoltura siciliana. «Tutti aspetti che – dice Terrana – inevitabilmente, devono rapportarsi con i limiti imposti dalle norme europee».

«La massiccia presenza all’incontro di ieri denota che il movimento nel meridione cresce sempre di più, come mostrano i 1000 simpatizzanti iscritti al gruppo Facebook “Noi con Salvini Caltanissetta e provincia” – ha commentato il referente attivista nisseno Vincenzo Mattina -. Appare ormai tramontata la storiella che la Lega era contro i meridionali perché in molti hanno compreso che la stessa contestava la gestione dei politici meridionali e non il comune cittadino. Non possiamo sottacere, in effetti, che la politica siciliana è stata da sempre gestita da forme clientelari, arriviste, arricchite da ruberie la quale ha affossato le aspettative dei Siciliani. Ed è per queste convinzioni che anche il gruppo di Caltanissetta si sta organizzando per la grande manifestazione che si svolgerà a Roma il prossimo 28 febbraio 2015 e avrà lo slogan “Renzi a casa”».

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Lega Nord

Tutti gli ex di Berlusconi, Fini e Alfano che saliranno sul carro di Matteo Salvini al Sud

salviSalvini: “Lega Nord al Sud? Sui riciclati mi affido a padre Pio…”

Matteo Salvini ha appena presentato a Roma il suo sbarco nel centro-sud.

Spiega: “Noi con Salvini è un progetto che si apre a chi non ha mai fatto politica.”.

Con Spalle al Muro per LiberoTv “l’altro Matteo” ha spiegato come farà a evitare di imbarcare i riciclati di mezza Italia.

Salvini sbarca anche a Milena

Salvini sbarca anche a Milena

Si tratta di pesci grossi e anche di piccola taglia.

Come fa ad evitare le infiltrazioni? Sarà difficile che in un curriculum uno scriva: “Sono stato della Banda della Magliana fra il 1980 e il…”, no?

“Intanto la fedina penale noi la chiediamo a tutti. E’ un pre-requisito. Poi chi non ha esperienza politica aderisce fin da subito. Gli eccessivi salti della quaglia non mi appassionano. Quindi se uno ha cambiato due, tre, quattro partiti… noi non saremo il quinto. Se invece arriva il sindaco, il consigliere comunale, il consigliere regionale per bene, della lista civica…”.

Il dibattito nel centrodestra è aperto: Salvini deve essere il nuovo leader dei moderati? Il Cav per il momento dopo averlo incoronato “goleador” del centrodestra ha cercato di fare marcia indietro parlando anche di altri probabili leader nello schieramento del centrodestra. Ma c’è curiosità per capire cosa ne pensano gli elettori moderati di un cambio della guardia nella leadership del centrodestra. Un sondaggio Ixè per Agorà prova a dare una risposta.

(altro…)

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Chi vince e chi perde

di Claudio Brigliadori

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Il voto consegna due regioni al Partito democratico, Oggi una persona normale dovrebbe esserne felice".

Il voto consegna due regioni al Pd. Renzi: Oggi una persona normale dovrebbe esserne felice”.

Pd, 700mila voti in meno

Gli italiani vanno sempre meno a votare, ma che lo facciano anche gli emiliano-romagnoli da sempre fedelissimi al rito delle urne è sintomo preoccupante di disaffezione. E a maggior ragione, per il Nazareno, è preoccupante che a marcare visita siano in gran parte proprio gli elettori dem. Rispetto alle Europee di maggio (affluenza 66%) il Pd del tandem Renzi-Bonaccini ha perso 677.283 voti: 535.109 oggi (44,5%) contro gli 1,2 milioni di maggio, i 989.660 delle Politiche 2013 (affluenza 82%) e gli 857mila voti delle Regionali 2010 (vinse Vasco Errani, affluenza al 68%).

Lega Nord a trazione Salvini

Salvini: risultato storico

Salvini: risultato storico

Il “caso Emilia” è però interessante anche per capire il percorso intrapreso dalla Lega Nord di Matteo Salvini. Il candidato del Carroccio Alan Fabbri non ha vinto, ma è stata la grande sorpresa della tornata elettorale e confrontando i precedenti si può capire perché. Alle Regionali i voti presi sono stati 233.439, pari al 19,42%, mentre sei mesi fa erano stati 116.394 (il 5%), vale a dire un balzo in avanti di 117mila voti. La “fidelizzazione” dell’elettorato leghista probabilmente ha permesso di trarre un vantaggio dall’astensionismo che ha colpito molto duramente gli altri partiti, certo.

Emorragia Forza Italia

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Berlusconi: Riunificare il centro-destra

Il caso più drammatico di perdita di voti è però proprio quello di Forza Italia. Un’emorragia apparentemente inarrestabile in una regione, l’Emilia, che sia pur raramente ha riservato qualche gradita sorpresa agli azzurri. Oggi gli azzurri, “nascosti” dietro al candidato leghista, hanno raccolto la miseria di 100.478 voti, l’8,36 per cento. Sei mesi fa, alle Europee comunque deludenti, i voti furono 271.951 (11,78%), cioè la bellezza di 171mila in più. L’analisi su un Silvio Berlusconi fuori dalla mischia elettorale e per questo penalizzante per i destini azzurri è obbligata, così come la riflessione sul “centrodestra” unito. Una erosione rapida e costante che ha portato Forza Italia a perdere alleati, sì, ma soprattutto candidati forti e infine elettori.

Il calo del M5S

Grillo: l'astensionosmo non ci ha penalizzato. Ma è rivolta tra i grillini.

Grillo: l’astensionismo non ci ha penalizzato. Ma i grillini si ribellano.

La Lega spera che l’Emilia, come accaduto proprio alle Regionali 2010 con l’exploit del grillino Favia, sia un laboratorio per il futuro e che il centrodestra a trazione Salvini parta proprio da qui. Viceversa, è proprio il Movimento 5 Stelle a trarre auspici negativi dalle Regionali: 159mila voti presi (13%), 284mila in meno rispetto alle Europee di maggio (443mila, il 19,23% salutato allora come una mezza delusione), addirittura 498mila in meno rispetto alle Politiche-boom del febbraio 2013 (658mila, il 24,6%).

 

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