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Posts Tagged ‘Marianopoli’

Il problema del trasporto su rotaie dei pendolari del lavoro e della scuola della zona nord della provincia

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com mar grupI Consiglieri Comunali di Marianopoli Noto Grazia e Cannella Giuseppe, del gruppo consiliare “Serietà Impegno e Competenza”, nell’ambito delle loro attività istituzionali in data odierna hanno inviato una accorata richiesta di intervento all’Assessorato alle Infrastrutture e dei Trasporti, alla direzione regionale di Trenitalia S.p.A. di Palermo, al Prefetto di Caltanissetta ed ai Sindaci di Marianopoli, Villalba e Vallelunga Pratamenno, relativamente al problema del trasporto su rotaie dei pendolari del lavoro e della scuola della zona nord della provincia.

I consiglieri Noto G. e Cannella G. con la loro nota fanno rilevare alle autorità in indirizzo che i preesistenti disagi dell’utenza, a causa delle pregresse abolizioni delle corse da e per Palermo e Caltanissetta e delle abolizioni delle fermate nella stazione di Marianopoli delle restanti corse, aumenteranno notevolmente a seguito della rimodulazione dei nuovi orari ferroviari, che interessano il territorio e posti in essere a far data del prossimo 4 maggio.

Giuseppe Cannella e Grazia Noto

Giuseppe Cannella e Grazia Noto

I consiglieri facendosi portavoce del malcontento ingenerato nella cittadinanza per gli ulteriori disaggi che saranno causati dai nuovi orari ferroviari sostengono – continua la nota – che i nuovi orari, infatti, a fronte dei precedenti tagli delle corse nella tratta Palermo – Caltanissetta e viceversa e del considerevole aumento di corse di treni regionali veloci da Palermo per Catania e viceversa, hanno tagliato quelle corse che servono per dare il servizio di trasporto ai pendolari di Villalba, Vallelunga, Marianopoli, ecc. che giornalmente raggiungono la propria sede di lavoro o di scuola nella città di Palermo e Caltanissetta.

Per quanto sopra al fine di ovviare ai citati disagi i consiglieri ritengono che sia necessario ripristinare, nell’immediato, le seguenti corse: da Caltanissetta per Palermo delle ore 9,45, passante per Vallelunga P. alle ore 10,30; da Palermo per Caltanissetta delle ore 7,48, passante per Roccapalumba alle ore 9,05 dove avviene lo scambio, e prosegue per Caltanissetta e da Caltanissetta per Palermo, passante per Vallelunga P. alle ore 6,44 e tutti gli orari vigenti, a tutt’oggi.

Inoltre ritengono necessario, per venire incontro alle esigenze dell’utenza di Marianopoli istituire qualche fermata, delle corse da Palermo per Caltanissetta e viceversa, nella stazione di Marianopoli.

Quanto sopra viene richiesto a fronte anche della impossibilità di poter chiedere un servizio alternativo su gomma reso ormai impossibile per le condizioni in cui versano le nostre strade, provinciali, statali e le l’autostrada a causa della mancanza di manutenzione e per i gravi dissesti che le hanno investite negli ultimi tempi.

Per tutto quanto rappresentato infine i consiglieri chiedono alle autorità in indirizzo, ognuno per le proprie competenze, di volersi attivare ed interporre i loro buoni Uffici affinché possa essere data soluzione, in tempi brevi, ai suddetti problemi che investono le popolazioni di questo territorio confidando nella sensibilità degli enti in indirizzo ed auspicando che la loro richiesta possa trovare favorevole accoglimento.

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Marianopoli, scoperta lapide in ricordo del prete assassinato

La Sicilia

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Alcuni partecipanti alla scopertura della lapide in ricordo di padre Benvenga

Alcuni partecipanti alla scopertura della lapide in ricordo di padre Benvenga

Con un convegno ed una semplice cerimonia di scopertura della lapide a ricordo dell’evento, domenica scorsa presso la chiesa madre di Marianopoli è stato commemorato il bicentenario della morte del sacerdote padre Salvatore Benvenga.
Assieme al parroco don Giuseppe Di Rocco ed al sindaco Carmelo Montagna è intervenuto con una approfondita relazione storica il prof. Luigi Bontà. I lavori sono stati seguiti da un folto pubblico.
Dopo l’introduzione del parroco, il sindaco ha delineato gli elementi di riferimento storico e Luigi Bontà ha trattato la grande figura del sacerdote Salvatore Benvenga, ancora viva nella memoria popolare con fama di santità come “Patri don Sarbaturi”, a 200 anni dalla morte per assassinio nelle campagne del feudo Scala di Mussomeli. Padre Benvenga era nato verso il 1778 e morì assassinato a 36 anni, il 14 ottobre 1814. La dinamica e le motivazioni dell’assassinio le ha riassunte bene il sacerdote di Marianopoli Luciano Castrogiovanni (1878-1915) che ne scrisse su “L’Aurora” del 31 maggio 1903, periodico cattolico nisseno. La vicenda ricordata si intreccia fortemente con quella delle origini stesse della municipalità: siamo cinque anni dopo la “fondazione” ufficiale di “Marianopolis” (1801) per volontà del Barone di Raddusa Vincenzo Benedetto Paternò Lombardo, che dal 28 ottobre 1806 è anche marchese di Manchi di Bilici proprio per avere costruito l’abitato.
Per la serie di “assenze” storiche di Autorità a presidio del territorio, nessuno si occupò seriamente dell’omicidio e forse non vi fu nemmeno un processo penale. Gli unici a ricordarlo furono i suoi semplici devoti contadini, che fino al 1933 facevano da Marianopoli e Mussomeli un pellegrinaggio al luogo del martirio presso la Roba di Scala Vecchia, in contrada “mmarruggidru’, dove c’era una piccola edicola votiva vicino al fiume Belici; in quell’ anno una forte piena del fiume la distrusse. All’interno dell’edicola era conservato un quadro di modeste dimensioni raffigurante la scena dell’omicidio. Si ha notizia che attualmente il dipinto originale si trova in una cappella privata vicino Mussomeli, in contrada Mandra di Piano.
E’ ancora in circolazione a Marianopoli un santino/ex voto d’epoca dal quale la pittrice locale Farinella ha tratto l’immagine che l’Amministrazione ha voluto riprodurre e diffondere per l’occasione.

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Tasi la tassa che poteva essere azzerata

Gruppo Serietà Impegno e Competenza Marianopoli

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logo partecipazione democraticaLa tassa sui servizi indivisibili, la TASI, imposta al 2 per mille dal Sindaco e dalla Giunta Municipale di Marianopoli con delibera n. 60/2014, poteva essere azzerata dal Consiglio Comunale.

L’amministrazione continua solo a fare terrorismo politico utilizzando il massimo della sfrontatezza e dell’arroganza accusando i consiglieri Cannella G. e Noto G. di demagogia solo perché non si allineano al regime imposto da qualche amministratore e burocrate del Comune, così come hanno fatto i consiglieri trasfughi Schifano e Genco che hanno tradito l’elettorato e sono passati con la maggioranza solo per farle da stampella e approvare tasse molto salate per i cittadini.

Secondo la filosofia di quest’amministrazione bisogna solo “ubbidir tacendo” e approvare a testa bassa, come marionette, tutte le nefandezze che la maggioranza porta avanti, altrimenti si viene, in maniera violenta, aggrediti e bollati come irresponsabili, qualunquisti, faziosi e chi ne ha più ne metta. Tutto ciò alla faccia della libertà di pensiero e della democrazia. La maggioranza e i suoi fidi burocrati, quelli pagati molto generosamente con le tasse imposte ai cittadini, in tutte le loro azioni amministrative non disdegnano di prevaricare i diritti dei consiglieri, soprattutto quelli di opposizione e con faccia tosta e disinvoltura bleffano e fanno ostruzionismo su atti e notizie amministrative.

Sull’approvazione della TASI i segretari generali dei sindacati provinciali Ignazio Giudice della CGIL, Emanale Gallo della CISL e Enzo Mudaro della UIL, con un fax dell’8.9.2014, prima della seduta del Consiglio Comunale del 9.9.2014 di approvazione della TASI, avevano chiesto un incontro urgente per discutere sulla necessità di allentare la morsa fiscale per quelle tasse che dipendono dai singoli Comuni. Per tutta risposta l’amministrazione non ha ritenuto di incontrare le parti sociali e ha tenuto nascosta ai consiglieri la suddetta richiesta protocollandola addirittura solo il 12 settembre, tre giorni dopo che si era tenuta la seduta consiliare interessata. Quanto accaduto dimostra da un lato l’arroganza e l’antidemocraticità esercitata dall’amministrazione e dall’altro che noi dell’opposizione non facciamo demagogia e viviamo la stessa sensibilità delle forze sindacali attorno ai problemi sociali dei cittadini.

Quanto è accaduto è grave se si pensa che il burocrate di punta di questa amministrazione, il Dott. Salvatore Lombardo, onorato collaboratore della stessa come ama definirsi, è stato per circa un trentennio un dirigente sindacale e segretario provinciale della funzione pubblica della CGIL.

tasse1Poi quella del consigliere Schifano di proporre la riduzione all’uno per mille l’aliquota della TASI è stata tutta una messa in scena, concordata con la maggioranza, per imbrogliare la cittadinanza con una ammiccante riduzione al posto dell’azzeramento totale della TASI come avevamo proposto noi dell’opposizione e come hanno fatto tanti altri Comuni più sensibili e responsabili e senza consiglieri alla Schifano e alla Genco nel mezzo (Nicosia, Ragusa, Realmonte, Pollina, Fonni, Bronte, Favignana, Sambuca di Sicilia, Campana, Spello, Santa Margherita Ligure, Montalto, San Piero Patti, Fossa, Cotogno, Caporosso, Piscina, Cinisello Balsamo, Troina, Candela, ecc.).

La TASI imposta avrà un gettito di circa €. 92.000,00. Quindi, con la royalty di circa €.90.000,00 del parco eolico che il comune nell’anno 2013 ha già incassato (vedi bonifici bancari) più la quota d’indennità di risultato ridotta con D.R.S. n. 28 del 2.9.2014 al capo dell’ufficio tecnico, nonché fratello del Sindaco, al quale era stata attribuita erroneamente (alla faccia proprio dei risultati conseguiti dai burocrati) doppia rispetto al dovuto, la TASI poteva essere tranquillamente e legalmente azzerata.

Pertanto, abbiano il Sindaco, la Giunta, qualche burocrate e i consiglieri comunali (maggioranza più accodati) almeno l’onestà intellettuale di non ipocritamente millantare, a toni alti, verità non vere e di raccogliere i risultati sadici e violenti delle loro scelte politiche, perpetrate contro la cittadinanza, in religioso e dignitoso silenzio anche perchè “la ragione e la sapienza parla il torto e l’ignoranza grida”.

Marianopoli 17/09/2014 Il Gruppo Serietà Impegno e Competenza

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ilcalcioCalcio… all’arbitro!

g. m. p.

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L’assegnazione di un calcio di rigore al 33′ del secondo tempo al Marianopoli, quando il risultato era inchiodato sul nulla di fatto, ha scatenato le proteste del Città di Butera; troppo veementi tanto che l’arbitro Vincenzo Giglio di Caltanissetta ha espulso due calciatori della squadra ospite (Provinzano e Cavaleri) e anche un dirigente (Attardi) per poi rifugiarsi negli spogliatoi da dove è uscito dopo quasi un’ora sotto scorta dei carabinieri.

A quanto pare il direttore di gara è stato colpito con un calcio da uno dei giocatori del Città di Butera che lo avevano circondato per protestare contro l’assegnazione del calcio di rigore al Marianopoli.

Adesso si attendono le decisioni del giudice sportivo nisseno. Marianopoli-Città di Butera era stata giocata lo scorso 15 dicembre, anche allora fu sospesa (il risultato in quel momento era di 1 a 1 con reti di Fasciana e Zappietro) ma per infortunio dell’arbitro Mauro Mulone.

Capolista… a tavolino

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bompensierePartita vinta 3-0 per il Bompensiere con la Sicilianamente Montedoro e squalifica sino al 31 maggio del giocatore Diego Sanfilippo. Sul campo, lo scorso 23 dicembre la sfida s’era conclusa 5-0 per i montedoresi, ma il Bompensiere aveva presentato reclamo in quanto la Sicilianamente avrebbe schierato un giocatore, Diego Sanfilippo, seppure squalificato sino al 24 gennaio 2014. In primo grado, tuttavia, il Giudice sportivo nisseno aveva rigettato il reclamo del Bompensiere ritenendo in regola la posizione del giocatore e della sua società. In appello, il verdetto è stato ribaltato.
Nella Sicilianamente militano due Diego Sanfilippo: uno nato il 20 gennaio del 1988 e l’altro nato il 20 settembre dello stesso anno. Secondo il Bompensiere, il Diego Sanfilippo che avrebbe dovuto scontare la squalifica sino al 24 gennaio 2014, ma che il 23 dicembre del 2013 era sceso in campo, è quello nato il 20 gennaio e non quello nato il 20 settembre. In appello è emerso che a partecipare alla gara dello scorso 23 dicembre è stato il Diego Sanfilippo nato il 20 gennaio ’88. Tuttavia, il giocatore, in quanto squalificato, non avrebbe avuto titolo a prendervi parte.
La commissione di appello della Figc ha effettuato ricerche che hanno dimostrato che lo scorso 23 dicembre il giocatore sceso in campo con la Sicilianamente contro il Bompensiere era proprio il Diego Sanfilippo squalificato sino al 24 gennaio 2014 e non quello nato il 20 settembre ‘88.

Pertanto alla Sicilianamente è stata data gara persa, il giocatore è stato squalificato e gli atti sono stati trasmessi alla Procura federale e all’ufficio tesseramenti per i provvedimenti di competenza. La classifica del campionato è così cambiata, poiché, con i tre punti ottenuti, il Bompensiere è balzato in testa con 27 punti, distanziato di un punto c’è lo Spartacus e di due il Vallelunga che ha 1 partita in meno, mentre la Sicilianamente scende a quota 20.

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Marianopoli, il Sindaco Montagna sul ruolo Tarsu 2008: “Due consiglieri fanno sciacallaggio politico”

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Riportiamo integralmente il testo del comunicato stampa firmato dal primo cittadino.

Tornano alla carica, nella inutile guerra contro l’Amministrazione Comunale, gli specialisti dello sciacallaggio politico e delle cause perse. I Consiglieri Comunali Giuseppe Cannella e Grazia Noto tentano di strumentalizzare il comprensibile malessere dei concittadini a proposito degli OBBLIGATORI avvisi di accertamento sul ruolo TARSU 2008, che l’Ufficio addetto ha dovuto fare notificare ai contribuenti per l’accertamento in corso sulla banca dati ex ATO/CL1.

E’ interesse di tutti fare chiarezza su quei dati, ereditati dalla precedente Amministrazione. L’obiettivo è quello di “pagare tutti per pagare meno ed il giusto” chi e’ in regola non ha nulla da temere. Chi non ha pagato deve, purtroppo, farlo. Chi riscontra errori o difformità, che ci sono, si rechi entro 60 giorni all’ufficio tributi del Comune dove, con la massima sensibilità i funzionari addetti provvederanno allo sgravio per le giuste rettifiche.

da destra Grazia Noto, Francesco Baldi, Giuseppe Cannella, Lillo Vaccaro

da destra Grazia Noto, Francesco Baldi, Giuseppe Cannella, Lillo Vaccaro

Con l’ultimo comunicato stampa i Consiglieri Noto e Cannella raggiungono livelli di demagogia e di deleterio populismo impressionanti, tanto ormai sono abituati a sottoscrivere tutto e l’esatto opposto. Fino a poco tempo fa erano almeno a parole per la lotta all’evasione ora per il contrario. Se tentiamo di ripristinare una situazione di legalità e di giustizia sociale come da loro suggerito ci accusano di fare ingiustizia. Per loro la lotta all’evasione è quella “a campione”, magari scelto fra gli avversari politici; questa che riguarda tutti non è lotta all’evasione. Incredibile ma vero.

Peraltro i predetti avvisi Tarsu 2008 dovevano essere assolutamente recapitati entro il 31.12.2013 pena la prescrizione e quindi la responsabilità contabile dell’Ufficio. L’Amministrazione capisce il disagio creato a chi ha ricevuto l’avviso per errore ma era l’unico modo per pagare in avvenire il giusto senza privilegi e furbate di vario genere. Questo consentirà al Comune finalmente di regolarizzare molte situazioni confuse e spesso sbagliate dovute all’incongruenza fra i dati catastali e l’effettiva proprietà o utilizzo dell’immobile. Questa è la situazione che abbiamo purtroppo ereditato, assieme ai seguenti dati contabili: al 31.12.2011 l’Amministrazione Vaccaro aveva un debito certificato con l’ATO/CL1 di €354.115, di cui €144.744 per morosità pregressa, che in assenza di riscossione dovremo pagare tutti. Cosa che stiamo cercando di evitare. Quindi tutti i contribuenti in buona fede possono lamentarsi tranne che l’ex Sindaco Vaccaro ed i suoi due Consiglieri: proprio nel 2008 venne aumentata da Vaccaro la TARSU del 40%, con base imponibile del 10% annuo retroattiva dal 2004! (Del.G.C.n°37 del 27.5.2008)

Cavalcare il disagio e le preoccupazioni delle persone dovute all’attuale crisi economica per puro ed esclusivo calcolo politico elettorale è semplicemente ignobile e spudorato. L’esempio più lampante è stata la campagna estiva contro l’aumento della TARSU 2012 dell’Associazione “Partecipazione Democratica” di cui fanno parte i due prodi Consiglieri. Dopo avere illuso ed aizzato circa 400 persone sulla base di cavilli e sproloqui in piazza cosa diranno agli stessi cittadini dopo che il “Garante del Contribuente per la Sicilia”, a cui si erano rivolti e che “al 99% avrebbe accolto i ricorsi”, come affermato da Cannella in Consiglio Comunale, ha con nota del 20.12.2013 archiviato la pratica riconoscendo assolutamente legittimo e giustificato l’operato dell’Amministrazione ? La scusa sappiamo che è pronta. Diranno che devono essere ringraziati lo stesso perché loro ci hanno provato ad annullare l’aumento della TARSU . No! Non potranno dirlo perché manifestamente in mala fede, non potevano non sapere che per l’Amministrazione era atto dovuto l’aumento 2012 e che la precedente Amministrazione Vaccaro solo per motivi elettorali aveva omesso di farlo con probabili danni erariali che saranno accertati dalla Corte dei Conti. L’Amministrazione, come tutte le persone di buon senso sanno, nonostante un’opposizione distruttiva, ha fatto e farà salti mortali per assicurare i servizi alla cittadinanza e sarà felicissima se potrà ridurre le tasse e creare opportunità di lavoro.

IL SINDACO (C. Montagna)

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LA REPLICA DELL’ASSOCIAZIONE SOCIO-POLITICO-CULTURALE “PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA DI MARIANOPOLI”

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logo partecipazione democraticaL’Associazione Partecipazione Democratica di Marianopoli, ritenuto che quanto sostenuto dal Sindaco Montagna nel suo comunicato, diffuso nei giorni scorsi in merito alla vicenda degli accertamenti in rettifica della TARSU 2008 e alla richiesta dei Consiglieri Graziella Noto e Giuseppe Cannella, dell’opposizione, di convocare un consiglio comunale straordinario per dibattere ed avere dallo stesso spiegazioni e chiarimenti circa la congruità, la imparzialità e la esattezza degli accertamenti in rettifica della TARSU dell’anno 2008, è fuor di luogo e spropositato ad eccezione della conferma, da parte sua, a seguito dell’attività dell’opposizione, che gli avvisi contengono errori e vanno rettificati, ha espresso solidarietà per gli attacchi subiti dal sindaco ai consiglieri Noto e Cannella ed ha risposto circa l’esito dei ricorsi dei mesi scorsi al Garante dei Contribuenti per la TARSU 2012 con la nota che si riporta del Presidente Dott. Francesco Baldi.

“ Al Signor SINDACO del Comune di MARIANOPOLI

Con riferimento alla vostra lettera, relativa alla nota in oggetto in esito ai ricorsi proposti dai molti cittadini di Marianopoli, la scrivente Associazione fa presente che ha già dato diffusione alla stessa mediante la pubblicazione nella vetrata dei locali del centrale C.so Vitt. Emanuele n. 14 ove, di solito, vengono pubblicati gli avvisi e le informazioni ritenute importanti.

Tuttavia corre l’obbligo di sottolineare che il “Garante del Contribuente” aveva già scritto al Comune per chiedere chiarimenti in merito ai suddetti ricorsi (vedi nota prot. n. 2013 del 18/11/2013, anch’essa  pubblicata  nella  vetrata  dell’Associazione) e  che  la  propria  decisione è dipesa , per come si legge nella risposta, da quanto comunicato allo stesso da codesto Comune con nota prot. n. 6015 del  29/11/2013.

Da una attenta e serena lettura delle succitata nota del “Garante” non c’è alcun dubbio che lo stesso non ha assolutamente legittimato l’operato dell’Amministrazione, specie quando afferma “… con i soli poteri previsti dall’art. 13 della legge 212/2000, non ritiene di cogliere situazioni di irregolarità su cui il Garante del Contribuente ha la possibilità di intervenire, trattandosi essenzialmente di questioni che rientrano nelle competenze della Giurisdizione Amministrativa…” e quindi materia da impugnare al TAR-Tribunale Amministrativo Regionale); ed ancora, relativamente alla “retroattività” dell’applicazione delle aliquote dell’anno 2012, quando afferma che “… Su queste disposizioni lo scrivente ha denunciato diverse volte la violazione dello Statuto dei Diritti del Contribuente e, più in particolare, la violazione dell’art. 3 della legge 27/7/2000 n. 212, che stabilisce, infatti, l’irretroattività di tutte le norme tributarie. Ma l’esito di questa denuncia, purtroppo, non ha sortito finora alcun effetto…”.

(altro…)

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