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Posts Tagged ‘Ignazio Marino’

Nel Comune di Roma un Giubileo della misericordia e tanti scarafaggi

Veronica Tussi

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imagesIll. mo signor sindaco di Roma, Ignazio Marino, come può il Comune di Roma affrontare le spese del Giubileo, quando non è in grado di disinfestare quattro tombini?

Gli inquilini di Via A. Mammucari (case di edilizia popolare, sin dal 12 febbraio di quest’anno (Fax n. 4547 – 12/02/2015), stanno supplicando l’Ufficio Tecnico del IV Municipio, di provvedere alla disinfestazione dei tombini, invasi dalla schifosissima blatta rossa americana. Da allora si sono susseguite interrottamente richieste anche a codesto Ufficio, nonché al Responsabile per i rapporti con i cittadini. Tutto invano.

Oggi, a distanza di ben tre mesi, non è stata effettuata nessuna disinfestazione. E col caldo le batte (periplaneta, scarafaggio marrone, di grosse dimensioni) stanno iniziando ad uscire dalla fogne. Attraverso i tubi di scarico si infiltrano con facilità nelle case. Comincia l’incubo per gli inquilini. A lei, che è medico, gentile sindaco, rammento che gli scarafaggi sono vettori di virus, batteri, protozoi, nematodi, cestodi, a loro volta responsabili di diverse malattie anche gravi. E non costituiscono un pericolo solo per la salute fisica delle persone, ma anche per la salute psichica.

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belpietroIgnazio Marino annuncia querele

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Invece di spiegare perché da candidato sindaco della Capitale abbia accettato soldi per la sua campagna elettorale da una cooperativa che riceve appalti dal Comune di Roma, l’allegro chirurgo cerca di metterci il bavaglio minacciando.

Certo, dire che si è dato mandato ai propri legali di procedere per via giudiziaria contro un giornale è più facile che rispondere alle domande di quel giornale. Anche se il nostro quesito era assai semplice.

A noi non era parso normale che un politico che si candida a guidare un municipio accetti un finanziamento da un soggetto che vive del denaro ricevuto da quello stesso municipio.

E dunque ne avevamo chiesto conto all’inquilino del Campidoglio di quei 30 mila euro. E perché, dopo la vittoria, ha fatto uno sconto al suo finanziatore.   

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12 dicembre 2014 ore 06:53

 

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Marino il sindaco che non paga le multe

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marinoRicordate la Fiat Panda Rossa del sindaco Marino, parcheggiata in zona riservata al Senato. Il sindaco la lasciò parcheggiata lì alcuni mesi fa, apparentemente dimenticata, al punto che le sue foto finirono su tutti i giornali. Marino, infatti, non era più senatore.

Ebbene, oggi quella Panda torna protagonista, perchè in seguito all’ingresso nella Ztl a Ignazio Marino sarebbero state comminate dieci multe, otto delle quali non risultano pagate. Infrazioni da 80 euro ciascuna, per un totale di 640 euro. Ma un sindaco, secondo il Testo unico enti locali, non può avere una lite pendente con il Comune che guida, pena la decadenza.

E il caso è finito in Parlamento, oggetto di una interrogazione parlamentare di Andrea Augello, senatore dell’Ncd. La Panda, invece, era stata spostata in seguito alla raccolta di una trentina di firme di senatori (Pd escluso).
Risulterebbe, infatti, che il sindaco, con la sua Panda, abbia preso otto multe ai varchi elettronici della Ztl perché, per due mesi, il suo permesso non era valido. Il periodo temporale va dal 23 giugno al 21 agosto 2014, quello che passa tra la scadenza del vecchio contrassegno e l’inizio di validità del nuovo. Le otto contravvenzioni del 26 e 28 giugno, oltre a quelle del 3, 4, 11, 21 e due del 25 luglio, non risulterebbero pagate. Su queste, come riporta il Corriere della Sera, è applicato un codice che si usa se un cittadino fa ricorso al prefetto o al Giudice di pace. Ma un sindaco, secondo il Tuel (Testo unico enti locali), non può avere una “lite pendente” col Comune che guida, pena la sua decadenza.
Augello, nell’interrogazione riportata dal Corriere, ipotizza: “Evidentemente le contravvenzioni sono state bloccate d’ufficio dall’amministrazione comunale, sanando i due mesi di mancato rinnovo del permesso come se si trattasse di un errore del Comune e non di una ritardata richiesta del titolo del beneficiario”.

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L’assurda storia delle multe a Marino

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La-faccenda-delle-multe-a-MarinoIl sindaco di Roma è stato accusato di non avere pagato delle multe prese per essere entrato nella ZTL senza autorizzazione: lui ha raccontato la sua versione in un video su Facebook

Sabato 8 novembre il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha pubblicato su Facebook un video di cui si sta discutendo parecchio: nel video, Marino fa vedere due documenti che a detta sua dimostrano che il sistema che regola i permessi per l’ingresso nella ZTL di Roma ha subito un attacco informatico. L’attacco, continua Marino, è servito a rimuovere dal sistema la prova che tra il giugno e l’ottobre di quest’anno l’automobile del sindaco era autorizzata a circolare nella ZTL. In quel periodo, Marino ha ricevuto otto multe per essere entrato senza permesso nella ZTL. Il fatto che queste multe non siano state pagate è diventato oggetto di un’interrogazione parlamentare e di diversi articoli di giornale.

(altro…)

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Il sindaco Marino e le unioni gay e lesbiche: contro etica e legge

Franco Petraglia
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maSono molto indignato e offeso, come cittadino italiano, per l’atteggiamento illegale e immorale assunto dal sindaco di Roma Ignazio Marino nel trascrivere nei registri di stato civile di Roma undici unioni formalizzate all’estero di lesbiche e omosessuali italiani.

Il primo cittadino di Roma non si può sostituire alla legge, e quindi è bene che osservi la circolare-stop del ministro dell’Interno Alfano.

ma1Plaudo alla decisione del prefetto di Roma Pecoraro di chiedere l’annullamento dell’atto. Serva questo monito anche per altri sindaci italiani a non commettere questi errori che vanno contro ogni etica e sono in contrasto con la giurisprudenza.

Io rimango sempre dell’avviso che, pur rispettando gli omosessuali, i loro desideri non possono diventare diritti. Secondo la mia mentalità provinciale, io concepisco il matrimonio solo tra uomo e donna, cioè come sacramento istituito da Gesù nel Vangelo.

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Ignazio Marino, figuraccia Capitale: chiede a Obama di andare con lui al Colosseo che gli dice no

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imagesD’accordo l’incontro in Vaticano con Papa Francesco, d’accordo quello con il premier Matteo Renzi a Villa Madama. Ma metà Roma, c’è da scommetterci, ricorderà la giornata di Barack Obama nella Capitale come quel grande due di picche al sindaco Ignazio Marino. E’ Dagospia a riferire per primo l’imbarazzante siparietto messo in scena nelle ultime ore dal primo cittadino noto per gaffe e autogol: a pochi giorni dall’arrivo del presidente americano, Marino avrebbe chiesto allo staff di Barack, tramite la Soprintendenza per i Beni archeologici di Roma, di potersi “infilare” nella visita già organizzata al Colosseo insieme all’archeologo.

Obama dà buca – La Soprintendenza, riferisce Dagospia, era perplessa perché fino a quel momento il Comune non si era fatto vivo. Dettaglio piuttosto insolito per una visita ufficiale tanto attesa. Evidentemente Marino ha annusato, in ritardo, la possibilità si farsi fare qualche scatto promozionale accanto a Obama, che però ha cortesemente rifiutato. Motivazione lapidaria: quella al Colosseo “è l’unica parte privata della visita del presidente, il suo vero momento di svago”. Dunque: niente scocciatori, please. Marino ha dovuto salire sulla sua amata bicicletta e tornare al Campidoglio con le pive nel sacco. Ma pare che non si sia ancora arreso e voglia ritagliarsi 5 minuti di celebrità all’ombra di Barack: secondo indiscrezioni, il sindaco avrebbe intenzione di recarsi venerdì a Fiumicino per salutare Obama prima che questi salga sull’aereo che lo riporterà a casa. Roma Capoccia (di ferro).

Fonte: Libero

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