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Posts Tagged ‘Consiglio Comunale’

Grazie alla Noto

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pd marianopoliHa rischiato di saltare, a causa della mancata notifica dell’avviso di convocazione al consigliere del gruppo d’opposizione “Impegno Serietà e Competenza” Grazia Noto, la seduta consiliare del 30 dicembre u.s. convocata d’urgenza dal Presidente Guido Acquisti per approvare il piano di rientro del debito del comune con l’ATO CL1.
Di fatto la consigliera Noto non si è vista convocata, quale capo gruppo consiliare, nemmeno per la preventiva conferenza dei capi gruppo che non si è addirittura tenuta a causa dell’intempestività della presentazione al Presidente del Consiglio della proposta di deliberazione da parte, probabilmente, del responsabile del settore interessato.

Noto e Cannella

Noto e Cannella

La mancata notifica dell’avviso di convocazione alla consigliera Noto è avvenuta sicuramente per un cattivo funzionamento della P.E.C. (posta elettronica certificata), unico e solo mezzo per effettuare le notifiche dopo la modifica del regolamento del consiglio comunale del 06/05/2013, voluta caparbiamente dall’attuale Amministrazione Comunale.
Per ciò, in occasione della modifica del regolamento i consiglieri Cannella e Noto avevano proposto che esso prevedesse assolutamente l’opzione di scelta da parte dei singoli consiglieri sulle modalità di notifica degli avvisi di convocazione del Consiglio Comunale nel senso di effettuarsi sia a mezzo di posta elettronica certificata che del messo notificatore.
Il Consiglio Comunale ha potuto deliberare, nella seduta del 30 scorso, il Piano di rientro dei debiti con l’ATO CL1 solo grazie all’alto senso di responsabilità mostrato dai consiglieri di opposizione Grazia Noto e Cannella che pur avendo forti perplessità in merito l’argomento da deliberare, non hanno fatto ostruzionismo né approfittato della illegittimità verificatasi e pertanto non hanno chiesto l’invalidamento della seduta per la mancata notifica della convocazione alla consigliera Noto. Piuttosto la Noto, pur facendo rilevare l’accaduto, ha legittimato l’adunanza con la sua presenza. Per questo atteggiamento di alto senso di responsabilità nei confronti del nostro comune e nei confronti degli altri comuni appartenenti al consorzio ATO CL1 il circolo del Partito Democratico di Marianopoli esprime compiacimento ed apprezzamento per i consiglieri Grazia Noto e Cannella.
groppo c marianopoliI Consiglieri d’opposizione hanno dimostrato di svolgere con competenza e serietà il loro compito istituzionale di indirizzo e controllo dell’attività amministrativa così come è di dovere di ogni consigliere comunale e senza fare opposizione per l’opposizione. Nel merito i detti consiglieri si sono limitati ad astenersi dal votare il Piano di rientro poiché lo stesso è stato portato a loro conoscenza solo qualche ora prima della seduta. Di contro, per quanto se ne sa, la Giunta municipale conosceva l’argomento già dal 12.12.2014, avendo deliberato con l’atto n. 91, mai pubblicato (in violazione di legge) e mai inviato come per legge ai consiglieri, la presa d’atto del Piano di rientro e del debito nei confronti dell’ATO CL1 al 31.12.2012.
Tra le perplessità dei consiglieri comunali d’opposizione vi era il fatto che lo stesso Piano era stato portato in consiglio comunale per essere approvato già il 17 aprile scorso, prevedendo il riconoscimento del debito a tutto il 31.12.2011 per l’importo di € 760.859 mentre quello da approvare nella seduta scorsa prevedeva il riconoscimento del debito a tutto il 31.12.2012, per un importo di € 1.034.793, con una differenza in aumento, in ragione di un anno di gestione in più (anno 2012 gestione amministrazione Montagna), di € 273.934.
I consiglieri Grazia Noto e Cannella hanno tra l’altro votato favorevolmente per la proroga al 28.02.2015 del versamento della rata di saldo della TARI 2014 e per la richiesta al Governo centrale di sospendere per l’anno 2014 l’applicazione dell’IMU per i terreni agricoli.

 

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banca monte paschi milena l’utilità del ruolo dell’opposizione

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Il servizio di tesoreria prima lo facevano gratis…

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Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, la Ragioneria del Comune ha proposto l’approvazione schema di convenzione per il servizio di tesoreria e di cassa per il periodo 2015/2019 svolto “a costo zero” dal Monte dei Paschi di Siena che scadrà il 31/12/2014.

Per capire bene come sono andate le cose, bisogna sapere che il 27/10/2014 una precedente gara era andata deserta, come spiega il Vice Segretario Comunale, il quale su invito del Presidente, chiarisce che il Consiglio Comunale è chiamato a riapprovare il nuovo schema di convenzione. Bisogna anche e soprattutto sapere che il servizio era assicurato dalla Banca MPS a costo zero.

Esaminato il testo dello schema di convenzione la minoranza nota che manca l’importo da dare alla banca per il servizio di tesoreria. Emerge che, per mero errore, tale compenso non era stato riportato nelle copie in possesso dei Consiglieri per cui viene corretto l’art. 25 con l’inserimento di tale compenso. Il Ragioniere Schillaci spiega che il nuovo schema, a differenza del precedente, prevede un compenso a base d’asta di €. 10.000,00 comprensivo di IVA.

INGRASCI’, PROVENZANO. PALUMBO, VIRCIGLIO, PELLEGRINO

Ingrascì, Provenzano, Palumbo, Virciglio, Pellegrino

Il Consigliere Gioacchino Palumbo dichiara che la minoranza voterà contro in quanto ritiene tale compenso troppo oneroso per il Comune e invita l’Amministrazione a trattare direttamente anche con altre banche ed in particolare con la B.C.C.

Il Consigliere Luca Caldiero – che evidentemente crede ancora alle fiabe – fa presente che l’importo proposto è a base d’asta e che nulla vieta alla B.C.C. o ad altri istituti di fare un ribasso anche del 100%.

Dopo ampie discussioni in cui interviene la consigliera Rosalba Pellegrino la quale ritiene inopportuno far pesare sui contribuenti milenesi dopo la Tari anche questa nuova spesa, il Consigliere Ferlisi ritenendo opportune le osservazioni dei colleghi della minoranza, propone di abbassare il compenso da 10mila a 6mila euro comprensivo di IVA.

bbMessa ai voti la proposta viene approvata con 7 voti favorevoli e 4 contrari (Pellegrino, Palumbo, Provenzano e Ingrascì) su 11 consiglieri presenti e votanti. Viene così emendato lo schema di convenzione con un “risparmio” di 4.000 euro rispetto alla proposta originale di 10 mila euro dell’Amministrazione.

Adesso si spera che le Banche locali si facciano vera concorrenza e giochino al ribasso così da ridurre l’esborso del Comune. E si spera anche che – dulcis in fundo – possa avverarsi l’auspicio del capogruppo della maggioranza secondo il quale nulla vieta alla B.C.C. o ad altri istituti di fare un ribasso anche del 100%. Sarebbe… favoloso!

 

LEGGI LA DELIBERA INTEGRALE

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Cosa risponderà l’Amministrazione alle domande della minoranza?

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convocazSi avvisa che il Consiglio Comunale è stato convocato in seduta ordinaria, pubblica per il giorno 28 luglio 2014 alle ore 20,00, presso la sala consiliare del Comune, per trattare i seguenti argomenti:
1.Approvazione verbali seduta precedente, previa nomina scrutatori;
2.Interrogazioni sul:

  • Fenomeno del randagismo nelle vie del territorio comunale;
  • Cattivo funzionamento della mensa scolastica anno 2013/14;
  • Mancato rimborso nei confronti delle famiglie degli studenti pendolari per gli anni 2012/13 e 2013/14;
  • Interrogazione sulle delibere di C.C. n. 26 e 27 del 22/11/2013, ai sensi dell’art. 28 comma 9 del regolamento per il C.C.;
  • Condizioni strutturali della fattoria convento sita in contrada S. Martino;
  • Servizio trasporto scolastico locale.

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Intoppo?

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Le delibere del consiglio comunale ultimo di lunedì scorso 14 luglio 2014 non sono state ancora pubblicate sul sito del Comune di Milena. Strano ma vero, anzi verissimo.

images3X05JRUXPerché tutto questo ritardo? Non era mai successo prima. Speriamo sia giustificato perché non si può negare ai cittadini milenesi la possibilità di conoscere l’attività del Consiglio Comunale.

A dire il vero, una spiata ci ha riferito di una loro pubblicazione avvenuta tra martedì e mercoledì seguita poi dalla “scomparsa” delle stesse delibere. C’è stato un errore? Pazienza può capitare. Ma corretto il quale poi si dovrebbero pubblicare, anzi si devono.

Il non farlo può dare adito a dubbi vari ed illazioni che possono essere prevenuti dall’auspicabile tempestivo intervento della Presidente del Consiglio comunale.

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milena-in-comune2Gruppo Consiliare MILENA IN COMUNE

DIFFIDA AD ADEMPIERE ALLA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Al Sig. Sindaco Dott. Giuseppe Vitellaro
Al Sig. Presidente del Consiglio Rag. Filomena Falletta
Al Segretario Comunale Dott. Vincenzo Chiarenza

Milena, 07/07/2014

I sottoscritti Consiglieri Comunali appartenenti al gruppo consiliare MILENA IN COMUNE, in riferimento alla nota prot.n.2775 del 09.06.2014 con la quale veniva richiesta la convocazione del Consiglio Comunale ai sensi della normativa vigente.

Rilevato che alla data odierna nessuna convocazione è pervenuta agli scriventi e che l’art. 39, comma 2, del TUEL 267/2000 prevede espressamente che “… il presidente dei consiglio comunale è tenuto a riunire il consiglio, in un termine non superiore ai venti giorni, quando lo richiedano un quinto dei consiglieri inserendo all’ordine dei giorno gli argomenti richiesti”.

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milena-in-comune2Interrogazione sull’approvazione del Regolamento Comunale per l’applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (T.A.R.E.S.) e sull’approvazione tariffe del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi per l’anno 2013

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Il Gruppo consiliare “Milena in Comune” fa presente al sindaco di avere presentato in data 30.01.2014 prot. n.719 una interrogazione di uguale oggetto, con richiesta di risposta scritta da parte dell’Amministrazione Comunale e che, poco rispettosamente e poco democraticamente, alla data odierna nessuna risposta è pervenuta.

taresEcco il motivo di questa nuova interrogazione che si basa sulla lettura della deliberazione di Giunta comunale n. 40 del 10/07/2013 ad oggetto: “Adempimenti relativi all’attivazione di bollettazione dell’acconto T.A.R.E.S Approvazione schema di contratto e capitolato d’appalto ditta GEFIL srl.”; e della delibera di Consiglio Comunale n. 26 del 22.11.2014 ad oggetto: Approvazione del Regolamento Comunale per l’applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (T.A.R.E.S.).

I consiglieri del Gruppo “Milena in Comune” rilevano i verbali di deliberazione, non risultano essere di chiara e univoca interpretazione; e sottolineano che gli avvisi di pagamento sono stati consegnati ai cittadini nel bel mezzo delle festività di fine anno, e pervenuti in data successiva alla scadenza.

Il gruppo consiliare Milena in Comune

Il gruppo consiliare Milena in Comune

I consiglieri della minoranza Concetta INGRASCI’, Gioacchino PALUMBO, Rosalba PELLEGRINO, Rosa PROVENZANO, Giuseppina VIRCIGLIO chiedono di conoscere ed interrogano l’Amministrazione su quanto segue:
• se in atto nel nostro Comune sia in vigore il regime di tassazione TARSU o TARES, tenuto conto che dalla lettura degli atti deliberativi non emerge:
• nel caso in cui viga il regime TARES si chiede di sapere come mai quest’Amministrazione, al fine di andare incontro alle legittime aspettative della popolazione di essere alleviata dall’asfissiante pressione fiscale, non abbia applicato la deroga a tale regime reintroducendo, per l’anno 2013, il regime TARSU così come previsto dalla normativa vigente e così’ come hanno fatto la stragrande maggioranza dei Comuni del comprensorio;
• nel caso in cui viga il regime TARSU, si chiede di sapere come mai quest’Amministrazione, avendone le facoltà di legge, (art. 5, comma 4-quater, della Legge 28.10.2013, n° 124,) abbia preferito aumentare la tariffa, a danno dei cittadini, anziché intervenire per la copertura dei costi del servizio con somme a carico del bilancio comunale derivanti della fiscalità generale del Comune;
• si chiede infine di conoscere l’importo reale, riferito all’anno 2013, dell’ammontare complessivo del centro di costo relativo al nostro Comune dalle risultanze dell’ATO Ambiente CL 1 in liquidazione.

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L’INTERROGAZIONE INTEGRALE

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Sedute a vuoto consiglio comunale opposizione sul piede di guerra

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Noto e Cannella

Noto e Cannella

MARIANOPOLI –  Non si placa la polemica politica, stavolta i motivi sarebbero i tributi comunali e altre vicende consiliari.

“L’opposizione propone al consiglio comunale di adottare un regolamento per definizione agevolata dei tributi comunali (Sanatoria) e la inapplicabilità dell’addizionale ECA e MECA e l’Amministrazione Comunale e la maggioranza disertano. Dopo la seduta consiliare – si legge nella nota del gruppo d’opposizione – del 18 febbraio anche quella del 13 marzo è andata deserta per colpa dei consiglieri della maggioranza e dell’amministrazione comunale. Gli argomenti proposti dai consiglieri Giuseppe Cannella e Grazia Noto, da trattare e da approvare in consiglio, nell’interesse dei cittadini, riguardavano la proposta di deliberazione per ribadire l’inapplicabilità dell’addizionale ECA e MECA (che incide il 10% sulla tassa della spazzatura) poiché la stessa era già stata sospesa dalla passata amministrazione Vaccaro con delibera del Consiglio Comunale n. 38 del novembre 2007 e la proposta  per l’adozione di un regolamento, composto da 12 articoli, per la definizione agevolata di tutti i tributi comunali imponibili dal 2008 al 2013 ai sensi dell’art. 13 della legge 27 dicembre 2002, n° 289. L’amministrazione comunale e la maggioranza consiliare su questi temi e sulla praticabilità istituzionale del Consiglio Comunale hanno assunto un atteggiamento ridicolo, se non addirittura vergognoso ed illecito, con il ricorso alla diserzione delle sedute del Consiglio e con  il continuo ricorso a diffide scritte, per ultimo quella del 13.3.2014, prot. 1418, fatte al Presidente Acquisti per impedirgli di far funzionare legittimamente e democraticamente il Consiglio Comunale. Il Presidente Guido Acquisti, non è vicino a noi politicamente”.

“Ebbene – continua la nota – noi riteniamo che nelle ultime vicende del Consiglio Comunale il Presidente abbia agito legittimamente e nell’esclusivo interesse della salvaguardia delle prerogative democratiche del Consiglio Comunale, diversamente, lasciandosi prevaricare dal Sindaco e dai capi gruppo consiliari, avrebbe commesso gravi irregolarità procedurali e provocato una lesione della libertà e dei diritti istituzionali dei consiglieri d’opposizione quali rappresentanti delle ragioni dei cittadini che li hanno eletti.” “L’opposizione, ribadiamo – conclude la nota – non ha nessuna volontà di rinunciare alla battaglia per la difesa dei sacrosanti interessi e diritti dei cittadini di Marianopoli e pertanto chiediamo l’immediata riconvocazione del consiglio comunale per la trattazione dei suddetti argomenti.”

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