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Posts Tagged ‘Caltanissetta’

Il sindaco leghista di Verona al convegno di Caltanissetta Protagonista

Vincenzo Pane

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imagesOP7QB5FYTrasformare i problemi in opportunità. È la ricetta giusta per fare buona politica, per amministrare bene e garantire il bene comune. Almeno secondo i partecipanti al convegno su “Buona politica e buona amministrazione” tenuto ieri all’hotel San Michele e che ha visto la partecipazione del vicesegretario della Lega Nord Flavio Tosi, attualmente in Sicilia per diffondere il programma del Carroccio anche al sud.
«Sono convinto che questo paese venga tenuto insieme e vada salvato tutto insieme – ha detto Tosi all’arrivo a Caltanissetta – un tempo qualcuno all’interno del mio partito mi diceva che ero un eretico ed adesso ha cambiato idea».

Quello di trasformare i problemi in opportunità è un messaggio lanciato dal sindaco di Mazara del Vallo ed ex presidente dell’Ars Nicola Cristaldi: «Bisogna capire quali sono le potenzialità di un territorio ed investire su quello. Io posso fare l’esempio del Comune di cui sono sindaco, Mazara. Avevamo la città vecchia, la cosiddetta Kasbah, che era diventata una zona sporca, in rovina, pericolosa. L’abbiamo ripulita, risistemata ed ora è un’attrazione turistica». Parlando di buona politica Cristaldi ha aggiunto: «Bisogna essere meno ladri, sono stanco di sentire, ad esempio, questi santoni dell’antimafia che poi vengono trovati con centomila euro di tangenti in tasca».

laicl030073720150307clAd organizzare l’incontro il movimento “Caltanissetta protagonista” guidato da Michele Giarratana che ha spiegato: «Il nostro movimento aveva cercato di prevedere il futuro di Caltanissetta in un progetto preciso legato alla mia candidatura a sindaco. La città ha però scelto diversamente e ne abbiamo preso atto, siamo all’opposizione, ma ciò non vuol dire che l’attuale amministrazione non possa prendere spunti dalle idee che avevamo lanciato».

Ad aprire i lavori l’ex presidente della Provincia di Siracusa Nicola Bono: «I partiti operano con intenti propagandistici e non per il bene comune, che deve essere l’unico motore della politica. La corruzione è dilagante, ma si fa poco per combatterla, non meravigliamoci se in Italia, su cinquantamila detenuti, appena centotrenta sono in carcere per corruzione».

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Caltanissetta Protagonista convegno con Flavio Tosi

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caltanissetta protagonistaVenerdi alle ore 18,30 all’Hotel San Michele Caltanissetta Protagonista organizza un convegno dal tema “Buona Politica e/o buona Amministrazione”.
Saranno presenti l’on. Nicola Bono, che introdurrà i lavori e, come relatori, il sindaco di Verona Flavio Tosi ed il sindaco di Mazara del Vallo Nicola Cristaldi.
“Caltanissetta Protagonista” – dichiara il portavoce Michele Giarratana – con questo convegno dimostra che la sua attività non era finalizzata ad un obiettivo elettorale ma proiettata verso principi e progetti politici di grande qualità e prospettiva. Ecco, proprio la qualità deve essere il leitmotiv che deve contraddistinguere la politica, soprattutto del centro destra dei prossimi anni. Prendendo spunto dal libro pubblicato all’on. Nicola Bono abbiamo deciso di organizzare questo convegno portando al tavolo due buoni politici che hanno dimostrato anche di fare buona amministrazione».

Flavio Tosi

Flavio Tosi

E’ chiaro che questo incontro rappresenti una vero e proprio laboratorio politico del centro destra. La venuta di Tosi in Sicilia e a Caltanissetta ha un significato profondo. Tosi partecipa ad un convegno nella città che più di altre ha manifestato, ne sono prova le scorse elezioni amministrative, grande insofferenza verso il vecchio establishment del centro destra sostenendo un movimento che proponeva elementi di buona politica e buona amministrazione.
Sentiremo da Tosi, che ha da tempo costituito una fondazione, “Ricostruiamo il Paese”, e da Nicola Cristaldi, che è anche il responsabile degli Enti Locali di Fratelli d’Italia, se ci saranno le basi per ricostruire con intelligenza e lungimiranza un nuovo centrodestra.

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Foibe, il ricordo di Luigi Bruno

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LaICL020012420150211CLUn vasto parterre di autorità presenti e tanta commozione hanno caratterizzato la cerimonia in onore di Luigi Bruno (Caltanissetta 1893 – Fiume 1945) che si è svolta ieri in Prefettura durante la Giornata del ricordo delle foibe.
Il prefetto Maria Teresa Cucinotta ha consegnato una medaglia commemorativa al nipote di Luigi Bruno, Luigi Stella, presente insieme alla madre Anna Maria Bruno Stella. «Oggi il pensiero va a mia nonna» ha detto Luigi Stella, visibilmente commosso nel ritirare la medaglia e la pergamena consegnategli dal prefetto Maria Teresa Cucinotta e conferitegli dal presidente della Repubblica. «Essere qui oggi è gratificante perchè mio nonno era un nisseno martire delle foibe» ha infine concluso Stella tra gli applausi, appoggiato dalla signora Bruno che ha ringraziato le autorità.
«Il signor Bruno è un cittadino nisseno che ha dato la vita per la Patria ed è giusto che la città lo onori» ha aggiunto la dottoressa Cucinotta a proposito del poliziotto nisseno, arrestato nel maggio del 1945 e gettato nella foiba di Basovizza (Trieste).
LaICL0201B2420150211CLLa cerimonia si è poi spostata nella strada che collega la Via delle Calcare alla Via Pietro Nenni, intitolata proprio ieri a Luigi Bruno e inaugurata dal sindaco Giovanni Ruvolo in presenza di molte autorità politiche e militari.
«Da questo momento Luigi Bruno entra a far parte della nostra storia» ha dichiarato il sindaco, scoprendo l’insegna con il nome del nisseno davanti al pubblico intervenuto.

I due momenti cerimoniali hanno visto la presenza, tra gli altri, del questore Filippo Nicastro e del dirigente Pasi della Questura di Caltanissetta Michele Emma, del Comandante della Guardia di Finanza col. Pierluigi Sozzo, del presidente e del tesoriere della Società Nissena di Storia Patria Antonio Vitellaro e Luigi Santagati, della presidente del Comitato nisseno della Società Dante Alighieri Marisa Sedita, dell’ex assessore comunale alla Cultura Laura Zurli, dell’ex assessore regionale Giovanna Candura, dell’esponente della Lega nissena Gianfranco Fuschi e dell’ex assessore Michele Giarratana, leader del movimento civico Caltanissetta protagonista, che ha promosso l’iniziativa qualche anno addietro. La decisione di intitolare una strada al poliziotto nisseno Luigi Bruno risale infatti ai tempi della giunta Campisi ed è stata accolta dall’attuale amministrazione.
Marcella Geraci

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cl-xirbi

Pagano in diretta tv

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Giovedì 5 Febbraio 2015 alla Camera dei Deputati alle ore 15, diretta televisiva su RAI, l’On. Alessandro Pagano durante il Question Time porrà una interrogazione a risposta immediata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, avente come argomento tratta ferroviaria Catania, Enna, Caltanissetta, Palermo.

“Per questo domani al question time  – sottolinea Pagano- chiederò al Ministro Maurizio Lupi  cosa, di concerto con il Commissario Straordinario, intenda fare al fine di ultimare al più presto il progetto Caltanissetta Xirbi, Roccapalumba e Fiumetorto, oltre che le opere finalizzate alla velocizzazione del tratto Roccapalumba Marianopoli, utilizzando le risorse già stanziate o liberando ulteriori stanziamenti nell’ambito del P.O.N.F.E.S.R 2014-2020, così fugando ogni dubbio sulla reale volontà del Governo e delle Ferrovie di raddoppiare il tratto verso Palermo passando attraverso le province interne di Enna e Caltanissetta.

E’ quanto dichiara il deputato Ncd Alessandro Pagano, componente commissione Finanze.

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rapisardiClasse-pollaio a Caltanissetta, sdoppiata da lunedì

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ROMA. Verrà sdoppiata, da lunedì, la classe-pollaio dell’istituto di Caltanissetta dove all’inizio dell’anno scolastico erano previsti tra i banchi 42 alunni. Lo fa sapere il ministero dell’Istruzione aggiungendo che l’incresciosa situazione è stata «prontamente risolta».

C’è stata, spiegano a Viale Trastevere, una cattiva gestione delle procedure che è stata però rettificata con sollecitudine dall’ufficio scolastico regionale.
Una classe del Liceo Delle Scienze Umane “A. Manzoni” di Caltanissetta, formata da ben 42 alunni, di cui 4 disabili. A denunciare il fatto, oltre all’associazione “Rete degli Studenti Sicilia”, è stata, in prima persona, la stessa dirigente scolastica della scuola, sbalordita dell’incredibile accaduto quanto perplessa della possibilità di assolvere gli obblighi didattici e formativi nella classe.

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Sdoppiata la seconda media per evitare la classe-pollaio

Carmelo Locurto
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scuola media LPAlla fine è stato risolto positivamente il problema che riguardava gli alunni della seconda annualità di scuola media. Ad annunciarlo, in coincidenza con l’inizio del nuovo anno scolastico, è stato il vice sindaco di Milena, Enzo Nicastro.
L’assessore alla cultura della Giunta Vitellaro ha sottolineato che gli alunni che frequenteranno quest’anno la seconda media potranno farlo in due classi e non in una come inizialmente era stato loro prospettato. «Non possiamo che esprimere tutto il nostro plauso al provveditore agli studi di Caltanissetta, dott. Antonio Gruttadauria, all’ufficio scolastico regionale, al dirigente scolastico del Comprensivo di Milena e Campofranco, la dott. ssa Valeria Vella, al sindaco Vitellaro, ma anche ai genitori per aver reso possibile, con il loro impegno, la suddivisione degli alunni in due classi evitando che si creasse una sola classe con 33 ragazzi».
Una soddisfazione legittima, quella del vice sindaco, considerato che la vicenda legata alla previsione di una sola classe di seconda media anziché di due, aveva creato non poche lamentele tra i genitori degli alunni che, nel paventare disagi formativi non indifferenti per i loro figli, avevano anche annunciato forme di protesta anche clamorose qualora le loro istanze non fossero state prese in debita considerazione. Gli alunni, invece, sono stati suddivisi nelle due seconde classi, per cui è stato accolto l’appello accorato che il sindaco Peppuccio Vitellaro e i genitori degli alunni avevano fatto al provveditore in occasione di un incontro nell’agosto scorso a Caltanissetta.
«La sinergia tra istituzione scolastica, enti locali e genitori ha permesso di dare adeguata soluzione ad un problema che rischiava di ripercuotersi negativamente sui nostri ragazzi e di questo non possiamo che esserne soddisfatti», ha concluso il sindaco Peppuccio Vitellaro.

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lezioni in aula magna con 42 alunni. Il dirigente: «Avevo chiesto lo sdoppiamento ma è stato negato»

“Classe pollaio” al liceo «Manzoni»

Rosamaria Li Vecchi

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classi pollaioA scriverla così sembrerebbe una bufala, vista l’enormità del numero, eppure è la realtà durissima con la quale si sono ritrovati a fare i conti all’inizio del nuovo anno scolastico la dirigente scolastica dell’Iiss Manzoni-Juvara Giuseppina Mannino e i genitori dei 42 alunni provenienti da due seconde classi dell’indirizzo Liceo delle Scienze umane che si ritrovano oggi compressi in un’unica terza poiché l’altra, richiesta già a luglio dalla dirigente, non è stata concessa dall’Usp a causa dei tagli e della riduzione degli organici dettati dal governo nazionale.
«Si parla solo di numeri – dice la dirigente Mannino – e mai di persone e si giunge a questi paradossi. Avevo già richiesto due terze per questo indirizzo a luglio, al momento dell’adeguamento dell’organico di diritto a quello di fatto, in proseguimento delle due classi del biennio, poiché avevamo già allora 34 alunni, quattro dei quali diversamente abili».
A questi si sono aggiunti altri due studenti provenienti da altre scuole ed infine, dopo gli esami di riparazione di settembre, ai 36 alunni se ne sono aggiunti altri sei, che non hanno superato gli esami stessi e dovranno ripetere l’anno con i nuovi compagni; ma l’ennesima richiesta di sdoppiamento della terza classe, che comporterebbe una integrazione del personale docente, è caduta nel vuoto.
«Era impossibile – dice ancora la dirigente scolastica Giuseppina Mannino – anche suddividerli nelle altre terze con altri indirizzi, non potevo dirottare gli studenti su un altro curricolo, significava non rispettare il diritto di scelta delle famiglie. Noi dirigenti veniamo chiamati solo ad attenerci ai numeri, senza tenere conto di nient’altro, ma a me sta a cuore fare soprattutto l’interesse delle persone, rispettare la libertà di scelta delle famiglie, salvaguardare quello che è un diritto allo studio perché credo nella scuola pubblica e vorrei che la stessa potesse funzionare al meglio, per fornire ai ragazzi competenze necessarie per il loro futuro».
Facile comprendere la difficoltà di lavorare bene in una classe composta da 42 studenti che comprende anche 4 ragazzi diversamente abili con esigenze specifiche di apprendimento. La mega-classe non ha neanche uno spazio idoneo in cui stare e i 42 studenti seguono le lezioni nell’aula magna del Manzoni.

poll«E’ gravissimo – sottolinea la dirigente – che si sia arrivati a questa situazione. Ci hanno tolto quest’anno tre classi, una prima, una seconda e una terza ma, mentre per le prime due non ho detto nulla perché capisco le difficoltà dell’amministrazione, trovo inammissibile il fatto che si sia tagliata e non si possa ripristinare. Comprendo che c’è una dotazione organica assegnata dalla Regione agli Ambiti Territoriali ma ci sono priorità ed esigenze che si devono tenere in conto. Ho scritto all’Ufficio scolastico regionale, ho avviato contatti con gli ex uffici dell’ex provveditorato di Caltanissetta, farò tutto quello che c’è da fare rispettando tutti i passaggi amministrativi e nelle sedi opportune e andrò anche a Roma, se necessario, per ottenere quello che ai ragazzi spetta di diritto».
E intanto ieri mattina la dirigente scolastica Giuseppina Mannino, che ha già promosso nei giorni scorsi un’assemblea con i genitori degli studenti, ha incontrato il dirigente dell’ex provveditorato di Caltanissetta Antonio Gruttadauria per cercare di individuare una soluzione.

 

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Caltanissetta, rapinata la banca “San Michele” dinanzi al Palazzo di Giustizia

Il Fatto Nisseno

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rapQuesta mattina, alle ore 09.15 circa, due malviventi a viso scoperto, con occhiali da sole scuri e uno indossante un cappellino nero, apparentemente disarmati, sono entrati all’interno della Banca San Michele, in Via Libertà a Caltanissetta, e dopo aver scavalcato il bancone del front office hanno costretto il cassiere ad aprire la cassa a tempo. Arraffata una mazzetta di soldi – circa €.5.050,00 in biglietti di €.50,00 – si sono dati a precipitosa fuga.

Sul posto, dopo l’allarme pervenuto su linea di emergenza 113, si sono immediatamente recati i poliziotti della Sezione Volanti, che, dopo aver raccolto la descrizione dei due soggetti – con riferita inflessione dialettale palermitana – uno dell’apparente età di 20/25 anni e l’altro 25/30, hanno diramato la nota di ricerca dei malviventi.

Le ricerche effettuate nelle zone limitrofe alla banca ed estese alla periferia della città, allo stato, hanno dato esito negativo. Attualmente gli investigatori della Squadra Mobile e della Polizia scientifica stanno effettuando i rilievi del caso, sentendo i testimoni e acquisendo le immagini del sistema di video sorveglianza.

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