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Posts Tagged ‘Acquaviva Platani’

Studente di Bompensiere arrestato alla fermata del bus con la marijuana

Roberto Mistretta

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La droga e l´occorrente per preparare le dosi sequestrati allo studente ventenne di Bompensiere

La droga e l´occorrente per preparare le dosi sequestrati allo studente ventenne di Bompensiere

Uno studente di Bompensiere è stato arrestato dai carabinieri di Acquaviva Platani che sono intervenuti in borghese, aspettandolo alla fermata dell’autobus davanti la Cittadella degli studi di Mussomeli.

Lo studente tratto in arresto è il ventenne L. S. (sono state rese note solo le iniziali), ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana.

L’operazione è scattata verso le 8.30 a Mussomeli nel piazzale antistante l’ingresso dell’Istituto superiore “G. B. Hodierna”. Dopo un’attenta attività di osservazione, i militari hanno fermato e controllato il giovane che da poco era sceso dal pullman che trasportava a Mussomeli gli studenti residenti nei paesi limitrofi.

rogI sospetti dei carabinieri hanno trovato conferma al termine della perquisizione personale. Sono stati infatti rinvenuti, accuratamente occultati all’interno di un pacco di fazzolettini, 3 involucri di carta stagnola con la marijuana.
L’attività è proseguita con diverse perquisizioni. Una di queste ha permesso di rinvenire ed attribuire allo stesso giovane analoga sostanza stupefacente. Nel corso dell’attività e stato inoltre sequestrato il materiale utilizzato per il confezionamento della sostanza stupefacente.

Il giovane è stato arrestato e ristretto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo che si terrà nei prossimi giorni presso il Tribunale di Caltanissetta.
I controlli dei Carabinieri finalizzati alla prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio di sostanza stupefacente, rendono noto dal Comando di Compagnia, continuerà soprattutto all’interno degli istituti scolastici presenti nel territorio di competenza.

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Stangata sul Villarosa per l’aggressione all’arbitro

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Il giudice sportivo Pietro Accurso nel campionato di Seconda Categoria, girone L ha assegnato il 3 a 0 a tavolino per la gara disputata lo scorso 21 dicembre tra Acquaviva Platani e Villarosa e sospesa dal signor Chillura di Agrigento al 90′ sul 2 a 1 per i padroni di casa.

aaaL’Acquaviva Platani di mister Antonio Mistretta grazie a questa vittoria raggiunge al terz’ultimo posto l’Atletico Raffadali a 9 punti.

Il giudice sportivo a seguito di questa gara ha inibito a svolgere ogni attività il dirigente del Villarosa Mario Scarpello fino al prossimo 20 gennaio, squalificando il calciatore Sollami fino al 30 novembre 2015, Rivituso Domenico fino al 31 maggio, Burgarello per 6 gare e Rivituso Salvatore 2 gare.

La gara fino al momento della sospensione era stata spettacolare, con grandi emozioni, ma senza tensioni. Dopo lo 0 a 0 del primo tempo, nella ripresa tra il 57′ e il 64′, uno due dell’Acquaviva con Morosanu, Sorce, a 9 minuti dalla fine Fasciana accorciava le distanze.
All’87’ il brutto episodio, su assist di Sorce, Morosanu entra in area e viene atterrato, con il conseguente rigore assegnato dall’arbitro e le successive proteste dei calciatori ospiti con l’arbitro che decide di sospendere l’incontro e non far tirare nemmeno il calcio di rigore.
A questo era seguito uno scambio di accuse via web delle due società sui rispettivi siti internet, martedì il Villarosa aveva accusato l’Acquaviva che aveva risposto con fermezza, dopo un colloquio telefonico e il chiarimento.

Questa la nuova classifica del raggruppamento: Chiaramontana Mussomeli 24; Città dei Mosaici 18; Spartacus San Cataldo 17; Valledolmo, Vallelunga 14; Comunità Frontiera 12; Atletico Aragona 11; Villarosa 10; Acquaviva Platani, Atletico Raffadali 9; Accademia Mazzarinese 2.

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vigBugiardi e ostinati

 

Bivio Acquaviva sulla SS189: polizia municipale e auto di servizio non visibili! Il dubbio è legittimo: sono lì per la nostra sicurezza o per aiutare le casse comunali?!?

Ripasso della storia.

Il deputato regionale Lillo Firetto, contro l’utilizzo degli autovelox “nascosti” posizionati lungo la Ss 189 Palermo-Agrigento. Ha perfino scritto al prefetto di Caltanissetta per chiederne la rimozione ed ha contestato l’operato della Polizia municipale di Sutera che al pari di altri comuni nisseni (tra cui Acquaviva Platani e Campofranco), nel cui territorio di pertinenza si snoda la strada statale 189, da anni si posiziona lungo il tracciato, sanzionando, tramite rilevatore di velocità, chi supera i limiti di velocità.

Il deputato agrigentino che è anche sindaco (di Porto Empedocle) sostiene che tali autovelox vengano collocati in tratti nascosti e che vengano segnalati in modo approssimativo, allo scopo di penalizzare il più alto numero possibile di automobilisti per fare cassa.

Tutto ciò in palese violazione dell’articolo 183 del Dpr 16.02.1992 n.495 (Regolamento di attuazione del Codice della Strada), il quale recita che “gli agenti preposti alla regolazione del traffico e gli organi di polizia stradale di cui all’art.12 del codice, durante i servizi previsti dall’art.11, commi 1 e 2, quando operano sulla strada devono essere visibili a distanza, sia di giorno che di notte”.

Tutto ciò in palese violazione dell’articolo 183 del Dpr 16.02.1992 n.495 (Regolamento di attuazione del Codice della Strada), il quale recita che “gli agenti preposti alla regolazione del traffico e gli organi di polizia stradale di cui all’art.12 del codice, durante i servizi previsti dall’art.11, commi 1 e 2, quando operano sulla strada devono essere visibili a distanza, sia di giorno che di notte”.

Il suo collega Giuseppe Grizzanti, sindaco di Sutera, sostiene la propria tesi di aver messo gli autovelox solo per scopi umanitari. La comandante della polizia municipale della stessa ha dichiarato che gli agenti non si sarebbero imboscati. Affermazione non vera, come possono confermare un mucchio di foto e migliaia di automobilisti che percorrono la SV 189 giornalmente: i vigili si vedono solo  all’ultimo momento e se ne stanno ben nascosti alla vista.

Adesso arriva anche un video che sbugiarda l’operato dei vigili su quel tratto della SS 189 confinante con i comuni di Campofranco, Sutera e Acquaviva e ne denuncia l’abuso nei confronti degli atomobilisti di passaggio.

Fino a quando li lasceranno fare impunemente?

Si resta in attesa dell’intervento di altri politici con il cuore di leone e non la pelle di pecora.

 

 

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E’ NATO L’ARO “ALTA VALLE DEL PLATANI” NE FANNO PARTE I COMUNI DI CAMPOFRANCO , MUSSOMELI, SUTERA E ACQUAVIVA PLATANI

Calogero Scozzaro
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Martedi 21 gennaio i sindaci dei comuni di Campofranco, Mussomeli, Sutera e Acquaviva Platani hanno sottoscritto la convenzione per la nascita dell’ARO “Alta Valle del Platani’.

L’Area di Raccolta Ottimale Assumerà il controllo delle attività di spazzamento, raccolta, trasporto e conferimento dei rifiuti solidi urbani, secondo quanto previsto dal  piano d’intervento in forma associata fra i comuni aderenti. Il compito dell’ARO  è garantire l’ efficienza e l’economicità del servizio a tutela e a vantaggio di tutti i cittadini.

Per giorno 30 gennaio è stata già fissata  l’Assemblea dei sindaci per eleggere gli organi di funzionamento, la sede e l’ufficio A. R. O. del Comune Capofila.

 

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L’Ospedale di Mussomeli salva un’altra vita umana

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samQuesta mattina, si è verificato un grave incidente di lavoro nel territorio di Acquaviva Platani. Il Sig. R.V., di anni 52, mentre era intento a lavorare con una motosega nel proprio podere, a seguito di un brusco movimento, ha perduto la presa del mezzo di lavoro che, cadendo, è finito sulla coscia dell’arto inferiore destro, determinando una lunga e profonda ferita lacero-contusa.

Immediatamente si è determinata una grave emorragia sull’arto interessato a causa della lesione dei tessuti e dei vasi di quel distretto. I parenti che erano presenti all’accaduto hanno fasciato con accorgimenti rudimentali l’arto interessato, ed immediatamente hanno trasportato l’uomo presso il Pronto Soccorso di Mussomeli. Qui, il sanitario di turno, è intervenuto immediatamente per tamponare l’emorragia e, contestualmente, resosi conto della gravità della ferita, ha coninvolto l’equipe di ortopedia che, trasportato il paziente in sala operatoria, esclusa la lesione dell’arteria femorale, ha agito per arrestare definitivamente l’emorragia in corso.

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L’équipe di ortopedia dell’ospedale M.M. Longo di Mussomeli

Il Dr. Dell’Utri, direttore del reparto di Ortopedia, sentito sul caso, ha dichiarato che il paziente verrà riportato nuovamente in sala operatoria Lunedì prossimo per provvedere alla ricostruzione dei tessuti lacerati, in modo da consentire, nel più breve tempo possibile, il ripristino della continuità muscolare.

Questo ennesimo episodio dimostra, ove ancora ce ne fosse bisogno, dell’utilità del Presidio di Mussomeli a salvaguardia della salute e della vita della popolazione del territorio.

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