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Michele Mancuso coordinatore provinciale di Forza Italia, interviene sul caso ortopedia dell’ospedale Longo di Mussomeli

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“È motivo di orgoglio di tutti noi cittadini potersi vantare di avere una eccellenza in sanità. Riconosco, al di là delle appartenenze, la crescita che il management aziendale ha indotto e per io mi sento di ringraziare.

Certamente il ruolo di fuori classe va al dottore Carlo Dell’Utri e a tutta l’equipe che ha permesso di raggiungere livelli di altissima professionalità, al pari dei migliori, su scala nazionale.

Tutto ciò deve farci riflettere sulla ormai urgente necessità di una classe dirigente regionale capace di garantire anche la semplice normalità.

Come si può immaginare di chiudere o quasi un ospedale che riesce a fare numeri al pari del Gemelli di Roma o addirittura ancora meglio?

L’impegno che ci prendiamo, come prossima forza di governo, è quello di vigilare e garantire ai cittadini la certezza del diritto alla salute e dei servizi indispensabili.

Il Longo, oggi più che mai, va tutelato e Rilanciato senza esitazione alcuna!!

 

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Cara insicurezza

«Più sicurezza per le donne all’interno del Cara di Mineo»

La Sicilia

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CATANIA – I sindaci dei Comuni di Mineo e di Caltagirone, «pur sottolineando una diffusa percezione di insicurezza tra i cittadini dovuta anche alla presenza del Cara e di numerosi Centri Sprar», osservano che «la presenza dei migranti sia comunque una realtà accettata dalla popolazione senza particolari tensioni».

E’ quanto emerso da una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduta dal prefetto di Catania, Silvana Riccio, che si è tenuta nella Procura di Caltagirone.

Il Comitato, rende noto la Prefettura, ha deciso di «implementare le misure di vigilanza all’interno del Cara, con particolare riguardo alla tutela delle donne», avviando un’azione di sensibilizzazione nei confronti «dell’Azienda sanitaria provinciale per realizzare il servizio “Codice rosa” nell’ospedale di Caltagirone».

Cara Mineo 00E’ stata anche disposta l’intensificazione dei servizi di prevenzione e contrasto dei fenomeni del caporalato e del lavoro nero prestato dai migranti.
E’ stata concordata «una maggiore sinergia delle attività svolte dall’Autorità giudiziaria e dalla prefettura per una più celere adozione dei provvedimenti di rispettiva competenza riguardo i reati commessi dagli ospiti del Cara».

Infine, il commissario prefettizio e il direttore del Cara «hanno assicurato una rapida eliminazione delle bancarelle presenti, nonché un più rigoroso rispetto del regolamento del Centro di accoglienza, come ad esempio il divieto di usare fornellini all’interno delle strutture abitative».

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impara-italianoUn po’ di RELAX

Individuate e correggete la frase sbagliata

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“Gli impiegati delle Ferrovie scioperano domani”.

“Ho incontrato Rina e Maria e gliele ho cantate tutte”.

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Dubbi sul leale affidamento del Campo di calcio a 5

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Dalla fase burocratica a quella di progettazione fino alla realizzazione è passato tanto tempo, ma alla fine il campetto di calcio a 5 intitolato al giudice Rosario Livatino è stato realizzato.

Certo poteva essere realizzato meglio, gli spogliatoi potevano essere realizzati abbattendo i vecchi spogliatoi del campo di calcio, certo poteva avere misure più grandi in grado di ospitare grandi competizioni… queste alcune delle critiche principali… ma alla fine, come si dice da noi, “abboné chissu ca nenti”

Il 30 giugno 2016 il Campo di calcio a 5 Rosario Livatino fu inaugurato in pompa magna, alla presenza di autorità religiose, politiche e militari con una cornice festosa. La prima gara disputata fu tra Amministratori e Impiegati comunali.

Poi, inspiegabilmente, il Campo fu tenuto chiuso per tanto tempo, tanto che nell’ottobre scorso la minoranza aveva scritto al sindaco per interrogarlo sul perchè non fosse stato messo a disposizione dei cittadini.

C5Alcuni mesi dopo finalmente c’è stato l’affidamento diretto ad un’associazione sportiva locale con la delibera di Giunta N. 39 del  12-05-2017 “Gestione impianto di calcetto “Rosario Livativo”: Approvazione schema di convenzione”.

In sintesi si legge che “sono state sentite le Associazioni presenti sul territorio. La ASD Milena Calcio si è dichiarata disponibile a gestire l’impianto perciò la Giunta – assente solo l’assessore Antinoro Alessandra – all’unanimità le affida la gestione dell’impianto di calcetto “Rosario Livativo” per anni uno e dichiara la delibera immediatamente esecutiva”.

Tutto regolare, tutto ok, nel massimo rispetto della legalità com’è giusto che sia.

Eppure, dopo la pubblicazione della delibera, sono affiorate alcune critiche che proiettano qualche ombra e fanno sorgere qualche dubbio, da parte di qualcuno che si rammarica per quanto concerne l’affidamento del campo di calcio a/5 “Rosario Livatino” di Milena.

7930632-testa-umana-con-il-simbolo-del-punto-interrogativoIn sintesi:

  1. non c’è stato alcun bando,
  2. il campo sarebbe stato affidato ad un’associazione che non svolge attività da parecchio tempo e non avrebbe in atto calciatori tesserati,
  3. a chiedere l’affidamento non sarebbe  stata solo la ASD Milena Calcio…

La Giunta adesso deve verificare se queste critiche siano vere, dare spiegazioni alla Cittadinanza e, se è il caso, annullare la delibera.

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La grande frittata

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MML nel Mondo alle 14:16

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