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La Minoranza: “Sindaco, non prenda in giro i concittadini”

Gruppo Consiliare “MILENA DOMANI”

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I ringraziamenti del sindaco ad alcuni nostri concittadini francesi, pubblicati sul sito del Comune di Milena, ci sembrano una presa in giro, una vera e propria presa per i fondelli.

Innanzi tutto dalla foto si evince che i cittadini “francesi” provengono da Aix-les-Bains i quali hanno giocato un ruolo importante nell’attuazione del gemellaggio e ospitato tante volte amministratori comunali di Milena.

Ebbene queste persone, in attesa dell’arrivo del sindaco di Aix-les-Bains, Renaud Beretti, che sarà accompagnato da una folta delegazione, hanno doverosamente pulito la zona in cui abitano, perché chiaramente si vergognano di fare vedere agli illustri ospiti in che stato pietoso era tenuta quella zona, che non rientra nel piano delle pulizie ordinarie del nostro Comune.

In pratica pulendo davanti la loro casa – senza allargarsi altrove – hanno supplito alla deficiente pulizia del paese amministrato da un sindaco, che invece di tacere per pudore, ha voluto sottolineare che “i concittadini francesi hanno pulito senza far polemica e proponendosi come stimolatori di senso civico”.

Davvero il sindaco milenese non comprende che il fatto stesso che questi benemeriti italo-francesi hanno dovuto pulirsi da soli quel tratto di strada, significa automaticamente fare polemica con il Comune, da lui mal amministrato, che non riesce a mantenere tutto pulito il paese?

E ha pure il coraggio di additare come modelli brave persone che suppliscono gli impiegati che il Comune paga per le pulizie delle strade?

Cattura1No, signor sindaco, questi ed altri cittadini di Milena che abitano fuori dal centro si puliscono da soli sotto casa.

E – rifletta – pulendo ognuno la zona in cui abita, in fondo riesce a tenere pulita tutta Milena, supplendo alle deficienze dell’Amministrazione.

E – particolare importante – lo fanno gratis, senza nemmeno ottenere uno sconto sulle carissime bollette!

Ma i cittadini non si limitano a pulire davanti casa propria, qualcuno l’anno scorso ha provveduto a sue spese a fare ripulire la cunetta in zona di Iannigallo, se non ricordiamo male. E moltissime sono le donne che trascorrono tutto l’autunno a spazzare le foglie che cadono davanti le loro case.

CatturaConcludendo, il sindaco secondo noi avrebbe fatto bene a prendere atto della buona volontà di questi cittadini senza poi scrivere sul suo blog questo commento che gli si sta ritorcendo contro come un boomerang.

Infatti sono sempre di più le concittadine arrabbiate, una delle quali scrive che da lei “non vanno a pulire né i francesi né quelli del comune che, prima che arrivano i francesi, dovrebbe essere l’amministrazione a fare pulire le strade, compresa quella sua” che si trova sfortunatamente in un villaggio distante dal centro.

Ma non è solo la periferia a restare sporca in questi giorni in cui tutta la squadra di pulizieri è impegnata a pulire le vie e le piazze che fanno parte del percorso che seguirà la comitiva francese.

Non si fa pulizia in altre zone residenziali e anche artigianali in cui si aspettava la pulizia promessa, ma mai arrivata.

Ad oggi sono state ripulite piazza Europa dove si è data una mano di vernice di verde fosofrescente, la piazzola con la Croce del Millennio privata dei grandi alberi fatti tagliare dal sindaco, e quella dei Caduti di Nassiryia che prima d’ora versava in stato di incuria vergognoso.

anziani albero.PNGNessun intervento è stato fin qui fatto nella piazza Aix-les-Bains, quella che dovrebbe essere lo scenario ideale per ospitare la folta delegazione francese. Qui le bande musicali di Aix-les-Bains e di Milena potrebbero dare un saggio della loro bravura, dopo aver suonato gli inni nazionali francese e italiano.

La piazza è diventata più larga, dopo il taglio del “pericoloso” Albero del Gemellaggio, quindi può contenere le centinaia di persone della delegazione di Aix-les-Bains e di pubblico locale che – si prevede – accorrerà numeroso ai grandiosi festeggiamenti che sta preparando l’Amministrazione capeggiata dal sindaco Claudio Cipolla.

 

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A Canicattì ora la Santa Messa è in diretta Facebook per chi non può recarsi in Chiesa

La Sicilia

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A Canicattì ora la Santa Messa è in diretta Facebook per chi non può recarsi in Chiesa

L’esperimento, andato a buon fine alla prima funzione domenicale delle 8, diventerà servizio stabile nella parrocchia San Giuseppe

CANICATTI’  – La messa trasmessa in diretta su Facebook per chi non può recarsi in chiesa: anziani rimasti in casa od ospitati in ospedale o in casa di riposo, disabili o semplicemente fedeli bloccati sul posto di lavoro. L’esperimento, andato a buon fine ieri alla prima funzione domenicale delle 8, diventerà servizio stabile nella parrocchia San Giuseppe di Canicattì (Agrigento).

«La Chiesa diventa così più vicina ai fedeli attraverso i moderni sistemi di comunicazione come i social», sottolinea il parroco don Giuseppe Livatino che ha sposato con entusiasmo la proposta della comunità dei fedeli.

Ogni domenica alle 8, quindi, sul profilo Facebook di Dante Campagna (https://www.facebook.com/dante.campagna) è possibile seguire la diretta della funzione religiosa, ripresa e messa in onda rispettando al massimo la privacy dei fedeli presenti in chiesa che non saranno mai ripresi senza consenso. Saranno invece ripresi la maestra d’organo, il cantore ed i lettori delle sacre scritture e, naturalmente, l’officiante.

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18.53

MML nel Mondo alle 18:53

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Nuove regole in famiglia

Veronica Tussi

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bc859-1aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaasssZio: In questa famiglia non si vive bene, ve ne siete accorti, vero? Così il vostro caro zio e zietta hanno scritto nuove regole.

Coro: Bravi, caro zio e cara zia, ve ne siamo molto grati, ma non potevamo scriverle insieme le nuove regole?

Paolo: A me queste regole non sembrano fatte bene.

Laura: Non corriamo il rischio poi di vivere peggio?

Zio e zia: Sì, sì, non sono regole perfette, ma è meglio cambiare, no?

Franco: “No, è meglio cambiare quando si cambia in meglio, altrimenti è meglio non cambiare.

images-6Elisa: Giusto, non si può fare il rimedio peggior del male.

Zio: Bisogna fare un passo avanti, poi si vedrà.

Coro: E se il passo è verso il baratro? Se cominciamo a litigare da matti?

Enrico: Hanno ragione gli zii. Meglio cambiare, poi le regole le aggiusteremo.

Coro: Ma che discorso è?

Zio e zia: Va bene, va bene. Votiamo: o le regole nuove o le regole vecchie. Prendere o lasciare.

Coro: Ma non c’era la possibilità di scrivere tutti assieme regole nuove fatte bene?

1536

MML nel Mondo alle 15:36

 

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Sbagliare è umano, perseverare è diabolico

Alfonso Cipolla

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catturaGià la prima volta l’Amministrazione comunale ha sbagliato nel non informare il consiglio comunale e i cittadini dell’arrivo in paese di alcune famiglie di profughi, ne abbiamo saputo tutti a cose fatte. Lo stesso errore ha fatto la cooperativa che gestisce l’accoglienza che non ha pubblicizzato la richiesta di persone locali da impiegare e di alloggi disponibili come ha fatto invece in altri comuni.

download-2Sbagliare è umano, ma non si deve continuare nell’errore, questa volta sarebbe diabolico e imperdonabile.

Ricordino quelli che hanno in mano le leve del comando che Milena è un paese ospitale. Si può e si deve fare accoglienza ma informando il popolo e coinvolgendolo nelle scelte. E tutto si può e si deve fare senza mettere a rischio la tranquillità e la sicurezza della nostra cittadina con il ventilato arrivo di minori non accompagnati.

Meglio ospitare nuclei familiari, come è stato fatto perchè non hanno creato contrasti e disordini.

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Interrogato il Sindaco sull’eventuale accoglienza nel territorio comunale di minori non accompagnati

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Il Consiglio Comunale, in passato, si è occupato della problematica dell’accoglienza dei profughi relativa allo SPRAR soltanto su sollecitazione del Gruppo Consiliare di Milena in Comune e non ha potuto avere notizie dell’arrivo in paese di alcune famiglie afghane e di una pakistana, se non a cose fatte.

catturaDal blog locale Milena Libera si è appreso che le famiglie afghane ospitate in paese si sono allontanate all’improvviso per motivi che non sono stati resi noti alla cittadinanza.

Ultimamente ai Consiglieri della Minoranza sono pervenute diverse notizie  relative alla possibilità che nel nostro territorio sia accolto un numero imprecisato di minori non accompagnati.  Si è appreso pure che starebbe per arrivare in paese un folto numero di minori non accompaganti di età prossima ai 18 anni. Tali notizie non sono state finora né confermate né smentite.

I Consiglieri comunali della Minoranza –  non essere contrari ai valori dell’accoglienza, dell’integrazione tra i popoli né alla  società multietnica ed ai valori della solidarietà – fanno comunque presente che la problematica sopra evidenziata è particolarmente sentita dai cittadini milenesi che manifestano per tale eventualità preoccupazione, timore e perplessità. Fanno presente che i cittadini vanno informati, tranquillizzati e possibilmente coinvolti in una decisione che in ogni modo influenzerebbe la loro vita e la società.

I timori sono giustificati anche dal fatto che questo annunciato arrivo di minori non accompagnati, se confermato, rischia di avere, come in passato, un percorso politicamente sbagliato. L’accoglienza delle famiglie afghane avrebbe dovuta essere avallata e promossa dal Consiglio Comunale, e non invece essere trattata come un affare privato dell’Amministrazione che si è avvalsa dell’Associazione I Girasoli. Per un fatto così importante sarebbe stata auspicabile la cooperazione tra le forze politiche, sindacali, e tra i servizi pubblici comunali ed il sistema del privato sociale operante nel nostro territorio prima di ricorrere all’esterno.

minoranza milena in comuneLa Minoranza poi si dice non a conoscenza della  stipula di un protocollo d’intesa tra il nostro Comune e l’Ufficio Territoriale del Governo di Caltanissetta che avrebbe dovuto prevedere diversi servizi tra loro integrati, di accoglienza residenziale, integrazione e tutela nei confronti  di  soggetti  con disagio e necessitanti di assistenza sanitaria, domiciliare, con la finalità di promuovere e concretizzare l’integrazione di immigranti nel nostro contesto sociale.

E fa rilevare che:

  • -gli enti pubblici,in base alla normativa vigente, stabiliscono forme di collaborazione con le organizzazioni di volontariato avvalendosi dello strumento della convenzione
  •  -il Consiglio Comunale avrebbe dovuto deliberare come da indicazioni del Ministero la convenzione con il soggetto attuatore in quanto gli affidamenti di attività o servizi mediante convenzione sono di competenza del Consiglio Comunale come cita l’art 42 del TUEL.

Un percorso di accoglienza integrata cosi come vuole lo  SPRAR non deve dimenticare che il beneficiario degli interventi è il  minore straniero che entra nel territorio degli stati membri dell’UE senza essere accompagnato da una persona adulta responsabile per esso in base alla legge, finchè non ne assuma effettivamente la custodia una persona per esso responsabile.

dsc_01041-copiaIl ruolo del Comune nella presa in carico del minore è di assicurare servizi destinati a garantire i diritti di cui il minore è portatore, la regolarizzazione dello status giuridico e il suo avvio graduale verso l’autonomia e l’inclusione nel tessuto sociale del territorio in cui viene ospitato. Il Comune deve anche prevedere interventi articolati per raggiungere le seguenti finalità e obiettivi:

  • collocamento in luogo sicuro del minore, sia in strutture autorizzate sia presso famiglie individuate e selezionate secondo criteri prestabiliti in base a norme regolamentari vigenti, tenendo conto,in modo particolare dell’età
  • assistenza socio-pedagogica,sanitaria e orientamento legale
  • apertura della tutela
  • regolarizzazione dello status giuridico e della presenza sul territorio
  • iscrizione al SSN
  • insegnamento di base della lingua italiana
  • inserimento scolastico e professionale e attivazione di servizi a sostegno dell’integrazione socio-lavorativa del minore
  • definizione di un progetto socio-educativo individualizzato per ciascun minore che sarà formulato tenendo sempre presente il supremo interesse del minore, le sue aspettative e competenze, il suo progetto migratorio, oltre ad essere preferibilmente condiviso anche dal tutore e aggiornato durante l’intero periodo di accoglienza.

milena-in-comune2Il Gruppo Consiliare di Milena in Comune chiede di conoscere ed interroga il Sindaco su quanto segue:

  • se è stata fatta richiesta all’UTG di disponibilità di accogliere  MSNA
  • se il nostro Comune ha aderito al Programma per l’accoglienza dei MSNA a valere sul fondo Nazionale per l’accoglienza
  • il numero dei minori che il nostro Comune dovrà ospitare;
  • quali sono le strutture che verranno utilizzate per l’accoglienza;
  • il costo complessivo del progetto;
  • se verranno utilizzate procedure di evidenza pubblica per la scelta dell’operatore che dovrà gestire il progetto
  • se vengono rispettati i parametri previsti dal manuale del Ministero dell’Interno;

i motivi che hanno portato l’Amministrazione Comunale a non informare preventivamente la cittadinanza sul progetto.

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1523

MML nel Mondo alle 15:23

LEGGI L’INTERROGAZIONE INTEGRALE

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