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Archive for the ‘tv’ Category

Nello Musumeci (Presidente Regione Sicilia):  “Quando si è in guerra si agisce con provvedimenti straordinari, non possiamo pensare di partecipare a una gara internazionale per far arrivare queste mascherine, non si può lavorare così. L’Europa non c’è, è cinica, si gira dall’altra parte”.

 


 

DAL SITO UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA

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Nonostante l’emergenza per la diffusione del Coronavirus e la mancanza di dispositivi di protezione individuale «da Roma è arrivato un… panno che di solito si usa con un poco di detersivo per pulire un tavolo, non certamente una mascherina».
Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, questa mattina ospite della trasmissione “L’aria che tira” su La7, ha mostrato alle telecamere una striscia di stoffa bianca con delle aperture ai lati, esempio di quelle mascherine ricevute che, ha proseguito il governatore «non sono affatto tali…».
Una beffa che il presidente della Regione ha voluto sottolineare: «Non si può andare in guerra con le fionde. Occorreva già ai primi di marzo requisire due-tre aziende per assicurare le produzioni. Si fa così quando si è in guerra, non si cerca il mercato, la Consip, la gara…
In una condizione straordinaria si agisce con provvedimenti straordinari. La quinta-sesta forza economica del mondo non può pensare di partecipare a una gara internazionale per le mascherine e poi fare arrivare questi panni. Noi invece, siamo tornati all’autarchia e dobbiamo produrcele in proprio».
Già e proprio la Sicilia ha fatto di necessità virtù: «Abbiamo raggiunto intese con aziende che hanno riconvertito le loro produzioni e stanziato in giunta alcuni milioni di euro», ha spiegato Musumeci.
D’altronde, che fosse «una situazione di una gravità straordinaria lo si era capito subito», ha proseguito il presidente della Regione intervistato da La7, «io avevo lanciato l’allarme ai primi del mese di marzo, rischiando il linciaggio. Oggi purtroppo i fatti mi hanno dato ragione».
E le misure assunte dal governo Musumeci per contrastare la diffusione del contagio da Covid-19 sono severe. «Tra qualche ora anche gli arrivi di persone sullo Stretto di Messina saranno limitati a motivi gravi e giustificati e a persone autorizzate – ha annunciato.
In Sicilia sono già rientrate 33mila persone, un numero enorme. E’ vero che si sono ‘autodichiarati’ – ha aggiunto il governatore – ma non sappiamo quanti di loro siano in buone condizioni di salute, né quanti sono conduttori del virus, quale ambiente hanno trovato».
La situazione suggerirebbe una verifica più estesa per comprendere se, ad esempio, medici e infermieri abbiano contratto o meno il coronavirus pur rimanendo asintomatici.
Ma «sull’opportunità di fare tamponi a tappeto – ha detto Musumeci – il mondo scientifico si è diviso, ed è un messaggio molto negativo. Posso capire le divisioni in politica, ma che si divida il mondo scientifico in un momento come questo, si corre il rischio di trasmettere alle periferie un messaggio davvero disarmante e sconfortante. Noi stiamo pensando di fare i tamponi cominciando dal personale sanitario e para-sanitario. Perché se qui viene a cadere il soldato, che è il nervo della guerra, davvero non sapremmo come fare nelle prossime settimane».
E sul ruolo delle istituzioni europee in questo momento di crisi il presidente della Regione Siciliana è stato netto: «E’ una vergogna, l’Europa non c’è, è cinica, si gira dall’altra parte, è individualista, è egoista. Era una grande occasione per l’Europa per dimostrare di essere una idea prima ancora di una lobby, purtroppo ha dimostrato di essere ancora una lobby e non un’idea».
Infine un appello ai quasi sei milioni di Siciliani: «Non stiamo girando un film, non siamo sul set a interpretare una parte. Siamo al centro della più insidiosa epidemia che l’umanità abbia conosciuto negli ultimi 100 anni. Dobbiamo necessariamente convincerci che il nemico, in questo momento, è molto più forte di noi. E per poterlo combattere non abbiamo armi sufficienti. E allora statevi a casa. Lo dico in siciliano: stativi a casa, non vi muviti”», ha concluso Nello Musumeci.

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La troppa confidenza di Barbara!

Enrico Trantino

tuDi fronte a un Tribunale, il mio migliore amico lo chiamo “avvocato” o “signor giudice”.

Lo esige il rispetto per l’Istituzione.

Barbara D’Urso che chiama Giuseppe il Presidente del Consiglio (Conte non glielo avrebbe dovuto permettere) e il Premier che le si rivolge dandole del “lei”…

è il segno di una degenerazione che progredisce quotidianamente.

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50 €uro al giorno ai musicisti e professori contro i grandi cachet dei personaggi famosi!

 

RASSEGNA.IT

Sanremo, ai musicisti 50 euro al giorno

La denuncia di Emanuela Bizi (Slc Cgil): “Ricchi cachet per artisti famosi e paghe vergognose per altri professionisti. Il mondo dello spettacolo non riconosce il lavoro degli artisti, ma sulle loro capacità mette in piedi business fruttuosi”.

lg

L’ATTACCO DI UDICON

Achille Lauro inguaia Amadeus: “Spettacolo indegno, non è roba da prima serata”

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acPuntuale, lo scandalo Achille Lauro scuote il Festival di Sanremo.

Non tanto per il pezzo, il Me ne frego tacciato di fascismo “alla cieca” non appena letto sui giornali, quanto per la performance.

Quasi “nudo totale”, tutina color carne molto trasparente. Troppo, per l’associazione dei consumatori Udicon.

“Davanti a milioni di telespettatori, tra cui tantissimi bambini, è andato in onda uno spettacolo indegno  tuona il presidente Denis Nesci –, non siamo disposti a vedere scene come quella trasmessa in diretta nazionale su Raiuno, nel corso della prima puntata del Festival della Canzone Italiana. Che messaggio sarà arrivato ai tanti bambini che vedono insieme alle loro famiglie la televisione?”. 
jr“Achille Lauro può cantare ciò che vuole naturalmente – prosegue il presidente di una delle associazioni che tutela i consumatori -, ma c’è modo e modo per farlo”.

Dito puntato contro Amadeus:

“Questo naturalmente va imputato anche alla direzione artistica che ha permesso oltre questo, anche la presenza di Junior Cally, cantante che nel suo passato si mostra fautore della violenza sulle donne.

L’obiettivo di ringiovanire il Festival di Sanremo non necessariamente deve passare dal portare sul palco dell’Ariston l’esibizionismo più sfrontato, questo non è più un Festival adatto ad una prima serata di Raiuno”.

 

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…aspettando Teseo

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Enna batte Potenza e tutti i capoluoghi italiani ed europei

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Potenza

Fine Anno da Potenza targato Rai.

Un super imbacuccato Amedeus naviga sulla rete ammiraglia e spara una balla che gela l’informazione: “Tanti saluti dal capoluogo più alto d’Italia!”. Passano pochi minuti e, tra un promo turistico e l’altro della regione Basilicata, si ripetono i “Tanti saluti dal capoluogo più alto d’Italia!”.

Contemporaneamente nella città ombelico della Sicilia, rimangono gelati dalla freddura raitrasmessa e gli abitanti della rupe, trasecolati, si chiedono: “Ma non eravamo noi i più alti d’Italia?”.

Enna

“Non solo d’Italia, a scuola ci avevano insegnato che eravamo il capoluogo più alto d’Europa!” aggiungono i più saputelli, quelli che nella vecchia scuola di una volta sgobbavano sui libri delle elementari di una volta…

E la domanda non se la fanno solo gli ennesi, ma anche quanti hanno studiato la geografia sui banchi delle elementari. Oggi questa materia non si insegna più, e si vedono i risultati.

Così, in pochi siamo andati a letto, dopo il brindisi, non prima di esserci documentati.

asE’ da tempo accertato che Enna è nota per essere il capoluogo di provincia più alto d’Italia, per via dell’altitudine. Il centro abitato è a 931 metri presso il Municipio mentre è a 992 metri il Castello di Lombardia.

Di più, Enna è anche il capoluogo più alto d’Europa!!!

Viva la Rai, di tutto e di più, quella che ci da un posto in prima fila…

Ma questa volta si meriterebbe – come accadeva una volta ai meno bravi, il cappello d’asino sulla testa e di essere messa dietro la lavagna.

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Signor Giletti, quando la smetterà di continuare ad infangare la Sicilia?

Adriana Vitale

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Signor Giletti, quando arriverà l’ora di smetterla di infangare la Sicilia a cadenza settimanale? Qual è lo scopo? Politico? Luoghi comuni? Una forma sofisticata di razzismo ad appannaggio del nord? Audience? Qual è il vero scopo di cotanto fango spruzzato a iosa una puntata si e l’altra pure?
Vede, Signor Giletti, i vitalizi sono stati aboliti nella scorsa legislatura. Per amore di verità, gli unici vergognosi vitalizi rimasti sono quelli vecchi e sui quali bisogna mettere mano al piu presto e non perché risolverebbero la crisi di una Regione, semplicemente per dare un segnale di sobrieta e rispetto verso coloro i quali patiscono la fame.
Per esempio, quando parla di forestali omette di dire che sono stagionali e ci vogliono sei operai per farne uno.
Per esempio, quando fa i paragoni con la virtuosa Lombardia sul numero dei dipendenti regionali, omette di aggiungere anche gli impiegati statali nel computo, in Sicilia le competenze statali e regionali sono svolte dai regionali a differenza delle altre regioni.
Quando parla dei costi dell’Ars, non specifica che i costi sono complessivi, facendo credere che riguardano gli emolumenti dei parlamentari come se guadagnassero più di due milioni all’anno. Disonestà intellettuale che allontana di più i cittadini alla politica.

crocChi scrive non è un politico, solo una siciliana disoccupata, dovrei essere adirata e lo sono, ma ancor prima che la spicciola demagogia amo la verità e la mia terra. Questo giochino può incantare la pancia della gente ma non certamente chi usa testa e cuore.
La disonestà intellettuale è la forma più becera di mistificazione della realtà, che genera confusione e inganno, che sbandiera le falsità spacciandole per verità. L’onestà intellettuale, oramai fuori moda, esige integrità, responsabilità, coerenza, sensibilità, empatia, equanimità.
Quindi Signor Giletti, la smetta per cortesia di gettare fango sulla mia terra, la Regione non ruba danari allo Stato, anzi è al contrario, faccia un’indagine giornalistica e scoprirà che la Sicilia, negli ultimi anni, è stata il bancomat romano.

Ovviamente se i politici siciliani la smettessero di prestare il fianco a questo cortile, dove ha ragione chi urla più forte, si toglierebbe fiato al becero e pericoloso populismo su temi delicati, oltre a fare cosa buona e giusta. Gli sprechi sono tanti e insopportabili né più né meno di quelle delle altre Regioni, ogni tanto giri lo sguardo altrove invece di puntare il dito solo sulla mia terra.
Signor Giletti, prestare il fianco a chi ha un disegno ben preciso contro la Sicilia, è fin troppo evidente e Signori politici siciliani che vi fate usare per un misero momento di notorietà o peggio per becera campagna elettorale, vi arrivi, da Siciliana, il mio sdegno totale e la mia condanna senza appello!

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Il mentitor scortese

Quel Crocetta tipo da spiaggia

Gaetano Armao

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L'immagine può contenere: 1 persona, oceano, bambino, spazio all'aperto e acqua

 

Un personaggio da spiaggia come Crocetta, senza vergogna e dignità istituzionale, per cancellare il disavanzo da 2,5 miliardi euro che ci hanno scaricato, mi attacca dicendo il falso sul bilancio del 2012: approvato dal suo partito, parificato dalla Corte dei conti, rispettando il patto di stabilità, e dopo una riduzione della spesa apprezzata dal Governo Monti.

MARTEDÌ SI TERRÀ UNA CONFERENZA STAMPA SUI RISPARMI CONSEGUITI

Uno che ha svenduto la Sicilia con accordi capestro, portato al ridicolo la credibilità della Regione, disamministrato provocando disastri che ci affliggono ogni giorno, favorito l’ingerenza si poteri occulti a causa dei quali é indagato per gravi reati, condannato dalla Corte dei conti, si permette di parlare.

Una cialtronata che spiace sia stata tollerata da Giletti e da “la 7” in totale assenza di contraddittorio, insieme ad una serie di castronerie sulla Sicilia (come quella sui dipendenti o su strade e ferrovie che sono a vergognosa gestione dello Stato).

Sulla vicenda dei vitalizi, non percepiti, né percepibili dai non parlamentari, preferisco non esprimermi, ma occorre una decisione seria.

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La Sicilia batte in finale il Lazio e il Veneto

blogsicilia

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La Sicilia trionfa ancora una volta alla finalissima del Borgo dei Borghi su Rai 3 Petralia Soprana, in provincia di Palermo ha battuto Subiaco, borgo del Lazio e Mel del Veneto.

La puntata conclusa da pochi minuti ha incoronato il vincitore scelto grazie al televoto e alla valutazione della giuria composta da Philippe Daverio, Filippa Lagerback e Mario Tozzi.

Grande festa in paese che ha seguito con il fiato sospeso la finalissima andata in onda in diretta su RaiTre nella trasmissione condotta da Camila Raznovich.

“Serve un ulteriore sforzo – aveva detto in una nota stampa il sindaco Pietro Macaluso – per portare in vetta la Sicilia, le Madonie e Petralia Soprana. C’è bisogno di tutti e soprattutto della voglia di fare qualcosa di concreto per la propria terra come potrebbe essere anche votarla. Petralia Soprana ci crede e spera in tutti i siciliani e non solo”.

petralia-soprana

Anche la gemella Petralia Sottana aveva sostenuto il borgo madonita.

In passato furono Montalbano Elicona e Gangi i borghi più belli d’Italia.

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