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Archive for the ‘Stampa, Tv e Blog’ Category

Il faccione di Zoro su La7

Renato Pierri

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Il venerdì sera su La7, va in onda la trasmissione “Propaganda Live”, condotta da Diego Bianchi, noto anche con lo pseudonimo di Zoro.

Simpatica la trasmissione, simpatico Zoro, alle volte. Solo che non riesco mai a vedere per intero una puntata, giacché Zoro ha la pessima abitudine di riempire quasi tutto lo schermo o perlomeno una buona metà dello schermo col suo faccione. Non so perché lo faccia, cioè  perché ci tenga tanto a mostrare così da vicino la sua faccia.

A me persino il volto di una donna molto bella, sullo schermo televisivo, troppo da vicino, dà un po’ fastidio, figuratevi la faccia di un uomo che non è poi un adone. E così, poiché, per l’appunto, mi dà un po’ fastidio il faccione, cambio canale e non guardo la trasmissione.

Alle volte resisto, anche perché spesso si parla di cose interessanti, ma ci sono momenti in cui sono costretto a ricorrere al telecomando per forza. Sono i  momenti in cui Zoro, non solo mostra la sua faccia ingrandita, ma si fa riprendere mentre mangia, mentre apre la bocca e vi inserisce un boccone di cibo. Scena quasi oscena. Chi può resistere?

Francesca Schianchi, Marco Damilano, voi che siete lì, perché non glielo dite a Zoro di risparmiarmi il faccione sì ch’io possa vederla tutta la trasmissione?

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Transizioni

Transizioni

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«Da quanto tempo?»
L’uomo dapprima guardò il dottore incredulo e poi sbottò: «Ma non è possibile che mi si faccia sempre questa domanda. Io non lo so da quanto tempo; io queste cose me le dimentico, non me le segno, non ci bado. Come ieri quando il giornalaio, prima di vendermi la mia rivista preferita, mi ha chiesto con faccia seria da quanto tempo ero abbonato; ma che ne so? Dieci, vent’anni, che differenza fa? Sempre la rivista mi doveva vendere. E il negoziante da cui sabato ho comprato il fertilizzante per l’erba? La prima cosa che mi ha domandato è da quanto tempo ho quel tipo di prato erboso. L’erba sarà sempre quella, o no? Insomma: non lo so, va bene?, NON LO SO.»
«Si è sfogato?» gli chiese il medico armeggiando in una vetrinetta da dove prelevò lo sfigmomanometro.
«Sì… credo di sì…» fece Carlo guardando dalla finestra, già pentitosi per quella sfuriata. Nel parco della clinica l’estate era esplosa all’improvviso e le foglie sui rami degli alberi avevano preso una tonalità più scura perdendo il verde delicato dei primi giorni. Cominciava a fare caldo.
«Devo fare l’anamnesi e la sua risposta è importante. Perché mi può aiutare a capire che cos’ha…» gli disse calmo il medico traguardando il paziente da sopra gli occhiali da miope.
«Sì, scusi, ha ragione… è che sono molto nervoso in questi giorni: saranno sei mesi… non più di un anno.»
«È un po’ vago» concluse il dottore spingendosi bene sul naso gli occhiali «ma è meglio di niente» e si mise a scrivere.

Carlo poi risultò ammalato di un’affezione rara, fulminante. In pochi mesi passò a miglior vita, per fortuna senza soffrire troppo.

«Mi dica…» fece il tipo dietro a quella che sembrava una scrivania senza esserlo davvero.
«Non so, non saprei…» rispose Carlo standosene in piedi e volgendosi attorno imbarazzato. Aveva infatti la sensazione di essere completamente nudo.
«Desidera forse vedere qualcuno?»
«No, non penso di essere qui per questo motivo. Immagino piuttosto di essere morto e la prima persona che incontro è lei… perché lei è una persona, vero?»
«Morto?» fece sorpreso il tipo che ora si vedeva meglio sotto una luce che non si capiva da dove venisse: aveva una faccia strana che pareva cambiare forma a seconda della prospettiva. «Qui preferiamo usare la parola “pervenuto in transizione”.»
«E fa differenza? Sempre morto sono…»

 

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Ecco come vengono affrontate le ONG che non rispondono alle intimazioni di fermare i motori

da Marinella Marini

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Senza troppi patemi d’animo, dopo la richiesta caduta nel vuoto, di fermarsi per essere abbordata dalla Marina Militare Australiana; dopo aver intimato l’alt “spegnete i motori” e non essere stati ascoltati; i due pattugliatori, pur avendone il diritto di far fuoco sul natante della ONG, hanno preferito speronarla e non consentirle più la navigazione.

L'immagine può contenere: oceano, spazio all'aperto e acqua

Rientrati nel porto più vicino, i clandestini imbarcati da nave a nave e rispediti al mittente, la nave ONG sequestrata per la demolizione; l’equipaggio arrestato per favoreggiamento all’immigrazione clandestina; il comandante oltre ai vari reati contestati a tutti, ha ottenuto l’aggravante della recidiva e gli è stato revocato il diritto di navigazione nelle acque australi; l’armatore della ONG condannato a risarcire le spese di riparazione del due mezzi militari. Pragmatismo, serietà, tolleranza zero. Da noi, in Italia, Rachele invitata all’università per tenere lezioni ed ospite retribuita nei talk show radical chic.

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Abbassare la tassa sui rifiuti si può, anzi si deve: non perdiamo altro tempo!

Gruppo consiliare MILENA DOMANI

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Nel mese di Agosto 2018

Il gruppo consiliare di “Milena Domani” fin dal’inizio si è distinto per essere non solo di controllo sull’operato della ‘Amministrazione comunale, ma soprattutto per avere adottato una politica “propositiva” nel solo interesse di potere risolvere i problemi che interessano la Cittadinanza.

Molte le iniziative intraprese, delle quali ci piace ricordare l’attenzione verso le tasse sui rifiuti divenute troppo care e quasi impossibili da pagare per una fascia troppo grande della popolazione, specie quella più povera.

Su questa stessa linea, considerando la grave situazione economica in cui versa il paese, abbiamo proposto e ottenuto l’approvazione del Regolamento per il Baratto Amministrativo che permetterà a quanti non possono veramente pagare le tasse comunali di “sdebitarsi” facendo dei lavori socilamente utili. Anche se non è partio come doveva dal 1° gennaio di quest’anno, speriamo che il sindaco mantenga la parola che possa partire nel mese di marzo.

Abbiamo proposto e ottenuto una sorta di Ravvedimento  Operoso che è già operativo da qualche mese permette ai cittadini di pagare le tasse dovute al comune dal 2015 al 2019 senza multe e pesanti unteressi di mora. Si pagherà non il 5% come da noi proposto e perfino dalla stessa Agenzia per le Entrate, ma il 7,5% come proposto dalla maggioranza consiliare che s’era partita dal 10%!!! Comunque sempre meglio di com’era prima.

Nel mese di Aprile 2019

E tanto altro ancora.

Intanto ritorniamo al problema del “caro rifiti” che incombe sui Cittadini come una seria minaccia, mortale per il bilancio se consideriamo gli 800 mila euro (forse 1 milione e 200 mila!) di debito pregresso che la Commissaria dell’ex Ato rifiuti Elisa Ingala “vanta” nei confronti del nostro Comune, problema non ancora risolto che potrebbe dare una mazzata al bilancio. La incontreremo nei prossimi giorni e riferiremo agli amministratori e agli amministrati.

Lo smaltimento dei rifuiti ci costa troppo, quasi 500 mila euro l’anno.

tariTutti sono al corrente che la tassa è stata aumentata dalla nuova amministrazione che si è dimostrata più premurosa verso le attività produttive che alle famiglie.

Si spende quasi 2 mila euro al giorno!

Una cifra che dovrebbe spingere con forza e con fretta gli Amministratori a cercare e trovare un rimedio a questa tragedia.

minoranza3+1

Il nostro gruppo – come è riportato nei verbali delle delibere di consiglio comunale – ha fin dall’inizio  attenzionato questa problematica e invitato il sindaco, l’assessore al ramo e i consiglieri di maggioranza ad attivarsi, a cercare “insieme” la soluzione per trovare nuove idee per abbassare drasticamente le tasse o, in mancaza di queste, di copiare i comuni più virtuosi lontani e vicini.

Tra i vicini si stanno distinguendo Campofranco, Montedoro e Delia, due di questi insieme a Milena fanno parte dell’Unione dei Comuni “Terre di Collina”: perché non agire tutti insieme invece di adottare ognuno il suo piano?

ccr

Agosto 2019

Il gruppo consiliare “Milena Domani” non ha intenzione di aspettare oltre e perdere tempo mentre il “contatore” dei soldi spesi per i rifiuti non si ferma, e indica alcune proposte.

A nostro parere bisognerebbe:

-Consultare alcuni sindaci dei comuni in cui si è riusciti a tenere bassa la TAssaRIfiuti.

-Recarsi presso l’Assessorato regionale per quanto riguarda la realizzazione del compostaggio di comunità, di quartiere o meglio ancora comunale o intercomunale.

vivaio foto

Siracusa 2017 – la prima compostiera di comunità. Può servire fino a 100 utenti “registrati” che hanno ridotta la TARI.

-Verificare la possibilità di acquistare dei cassonetti “trita-rifiuti” di modo che  riducendo il volume dei rifiuti, si riesca a ridurre la tassa. Negli Usa adottano un trita rifiuti alimentari posto sotto il lavello di casa.

-Incontrare le chiese locali, le forze politiche e sindacali, le associazioni, i competenti della materia. Incontrare le scuole e particolarmente il Sindaco e il Consiglio dei Ragazzi

-Coinvolgere i supermercati che possano premiare i clienti che gli portano carta, alluminio e plastica. Un discorso a parte va fatto per lo smaltimento dei rifiuti speciali e dei farmaci scaduti.

-Organizzare un’Assemblea Cittadina nella speranza/certezza che i partecipanti siano in grado di proporci delle idee che portino alla soluzione del drammatico problema dei caro-rifiuti che non fa dormire sonni tranquilli ai cittadini che ormai sono costretti a pagare un chilo di rifiuti più della carne.

Abbassare la tassa sui rifiuti si può, anzi si deve: non perdiamo altro tempo! Dipende da tutti noi.

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Di che cosa è sinonimo STEREOTIPATO?

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Oggi è la festa nazionale del gatto e sono oltre 7 milioni i mici domestici nel nostro Paese. Nata nel 1990, la festa cade in questo mese proprio perché febbraio, secondo una vecchia tradizione, è il “mese dei gatti e delle streghe” e perché il 17 è quel giorno comunemente associato alla sventura, un cliché che accompagna i mici ancora oggi.

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