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SICILIA E CALABRIA SI SOSTITUISCONO AL GOVERNO

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meLe ordinanza firmate dal governatore siciliano Nello Musumeci e da quello della Calabria Roberto Occhiuto stabiliscono che dalle 14 di ieri per passare dalla Sicilia alla Calabria basterà avere il green pass base e non quello rafforzato, anche se bisognerà restare nella propria auto o all’aperto e indossare la Ffp2. «Poniamo fine ad un’assurda ingiustizia ai danni dei siciliani – dice Musumeci – una norma discriminatoria del governo. Con l’ordinanza si garantisce e salvaguardia la continuità territoriale». Nelle prossime ore si capirà se il governo impugnerà i due provvedimenti.


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Il centrodestra tra pagliacciate e serietà

Alfonso Cipolla

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Musumeci e Occhiuto  (presidente regione Calabria). Ministro Speranza e Draghi

Prima che il Masaniello dello Stretto montasse tavolo e tenda all’imbarcadero di Messina, già il 5 di questo mese Nello Musumeci interloquiva con il governo nazionale denunciando la stortura delle disposizioni che vietavano il traghettamento a chi avesse un tampone negativo ma non il green pass.

Il Presidente della Regione Siciliana aveva poi dato l’ultimatum di 24 ore al ministro della sanità Speranza. Trascorso il termine aveva emesso l’ordinanza che, assieme a quella del Presidente della Regione Calabria consentono ora a determinate condizioni di passare lo Stretto in entrambi i sensi.

Nel frattempo che due persone serie, Musumeci e Occhiuto, senza spettacolizzare il problema, lo risolvevano, Cateno De Luca rinchiuso in una tenda continuava a sbraitare contro Musumeci “non viene, non viene…” scatenando i suoi sul web ad inveire contro l’odiato nemico.

de1Col passare delle ore, non pago, annunciava: “Sta arrivando Micciché – sta arrivando Micciché” fino a quando l’evocato presidente dell’assemblea regionale non raggiungeva il porto, subito attorniato da giornalisti e tv.

Il forzaitaliota passa da un microfono all’altro barcamenandosi, cercando di non pungere il per nulla amato Musumeci e ritagliandosi il ruolo del politico che vuole l’unità del centrodestra e invitando il dimissionario sindaco di Messina a non correre in solitaria per fare il presidente della regione, dicendogli in pratica vieni con noi che aggiungiamo un posto a tavola.

La scenetta migliore è quando il viceré di Berlusconi e false friend di Musumeci seguito dalla tv si presenta all’ingresso della tenda-grotta dove si era rintanato e dice a Cateno: esci di là che parliamo, ma De Luca non si muove resta seduto al tavolo quasi folgorato dalla notizia dell’ordinanza di Musumeci. Micciché insiste, esci non è che restando lì dentro prendi più voti. Cateno non si scatena dalla sedia.

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Micciché ritorna sui suoi passi e riprende a farsi intervistare sorridente e guascone, sfuggendo divertito alle domande più pungenti dei giornalisti. Qualche ora dopo De Luca smonta le tende!

Ecco abbiamo descritto due tipi di politici, due modi di fare la politica di piazza.

Poi c’è quella istituzionale di Musumeci, uomo serio onesto e capace che lavora giorno e notte per fare diventare bellissima la Sicilia. Una fatica immane resa ancora più titanica non tanto per l’ostacolo degli avversari ma per il mancato aiuto, anzi per gli ostacoli dei falsi amici della maggioranza diretti da registi più o meno noti, venuti allo scoperto dopo la votazione della settimana scorsa quando c’era da eleggere i tre delegati a votare per il prossimo Presidente della Repubblica e hanno fatto mancare i loro voti nel segreto dell’urna, mandando un avvertimento di chiaro stampo.

Il regista di questa tragedia politica sarebbe da individuare proprio in chi si vuole sostituire a lui, promuovendo incontri scoperti con tutti i personaggi politici anti Musumeci. Comunque bisogna ringraziarli questi franchi tiratori per aver fatto scoppiare in anticipo il bubbone.

Così la bomba è esplosa nelle mani degli attentatori e adesso il cerino acceso resta nelle loro mani, nelle mani di chi avrebbe voluto che le cose restassero come prima per potere logorare fino all’ultimo Musumeci e la sua Giunta, restando tranquilli sulle poltrone e nelle stanze del potere.

La crisi ormai è aperta e se non si trova una vera soluzione per andare avanti seriamente per cercare di vincere le elezioni regionali, non è esclusa – come anticipato dalla portavoce di Diventerà Bellissima Giusy Savarino – la possibilità di un governo del Presidente (cioè fuori tutti gli assessori voluti dai partiti) oppure le elezioni anticipate. Due ipotesi in cui saranno proprio i ribelli contro il presidente uscente i più penalizzati perché resterebbero a secco di benzina elettorale e deprivati del potere.

tafazzi2Tutti i sondaggi danno i centrodestra vincente sul centrosinista-5 stelle. Tutti i sondaggi danno Musumeci vincente su ogni altro papabile candidato.

E che ti fanno i Tafazzi del centrodestra come il presidente dell’Ars? Lavorano per eliminare la ricandidatura di Musumeci.

Un giorno – a parole – vantano il centrodestra, tutti i giorni – nei fatti – criticano Musumeci. E c’è pure chi un giorno chiede le dimissioni di Musumeci e il giorno dopo si professa più amico di Musumeci degli stessi suoi fedeli amici.

E’ finita l’ora del false friend nel centrodestra. Facciamo vedere ai siciliani se veramente siamo persone serie, così diventeremo tutti colombe tra di noi e falchi solo per gli avversari. Insomma è tempo che i cosiddetti capi dei partiti del centrodestra si confrontino tra di loro e dopo facciano conoscere per tempo agli elettori siciliani se è ancora possibile non rompere il centrodestra ed eventualmente allargarlo, e anche se vogliono ricandidare Musumeci.

Quanti, legittimamente, non fossero d’accordo abbiano l’onestà politica di dirlo e conseguentemente di ritirare i propri assessori dalla giunta. Consentano di lavorare serenamente e seriamente per i siciliani in questo momento in cui c’è da contrastare la pandemia in crescita, assicurare lavoro e investire i fondi europei in arrivo per risollevare le sorti della Sicilia e proiettarla verso il futuro.

Oppure ,non si perda ulteriore tempo nella palude politica palermitana e si vada pure alle elezioni anticipate rischiando di consegnare la Sicilia al centrosinistra-5stelle.

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LA CRUDELTÀ DELLA MAFIA E LA FOTO CHE SMENTÌ IL MITO

Pino Maniaci

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pmLa violenza mafiosa non ha mai risparmiato i bambini: chi non conosce la storia di Giuseppe Di Matteo, il ragazzino che all’età di 15 anni venne strangolato e sciolto nell’acido? Oggi è il suo compleanno.

Vent’anni prima che nascesse, il 19 gennaio 1961, a Palermo veniva ucciso Paolino Riccobono, di appena 13 anni. La stessa età che aveva il piccolo Di Matteo quando fu rapito e segretato per due anni, fino al giorno dell’omicidio.

Paolino era un pastorello, si trovava alle pendici del monte Billemi quando i suoi killer lo raggiunsero e lo colpirono a morte al petto e alle spalle. Quelli erano gli anni della faida tra le famiglie di Tommaso Natale e di Cardillo: nel 1957 era stato assassinato suo padre, tre anni dopo suo fratello. Poi toccò a lui.

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Il fotoreporter Nicola Scafidi immortalò il suo corpicino privo di vita, martoriato dalla rosa dei micidiali pallettoni della lupara; sullo sfondo la madre e altre persone che correvano per dargli l’ultimo saluto.

La foto smentì quel falso mito secondo il quale “la mafia non uccide i bambini”.

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Savarino: “Lavoriamo all’unità del centrodestra”

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savLa portavoce del movimento di Musumeci analizza la fase attuale e getta acqua sul fuoco.

“L’unità del centrodestra è sempre stato per noi un valore, su cui abbiamo lavorato alacremente nel 2017, quando la coalizione non esisteva in Sicilia, dilaniata da anni. E ovviamente ci continuiamo a lavorare anche adesso. Governando insieme, il Centrodestra ha dimostrato di poter cambiare le sorti di una Sicilia che ci era stata consegnata senza speranza.

Al di là delle differenze caratteriali, al di là delle empatie nei diversi ruoli, già ad oggi tutti i leader della coalizione possono intestarsi un importante fatturato politico, superiore ad ogni previsione. E questo è merito di tutti”.

crisiLa deputata assicura che lo scopo è ricompattare la coalizione.

“Le incomprensioni possono essere occasione per chiarirsi e rilanciare. Noi, certi che le cose che uniscono sono molto, ma molto di più di quelle che ci dividono, ci stiamo lavorando.

Se buona volontà e nervi saldi non dovessero bastare, ci ritroveremmo a scelte politiche alternative, che prefigurerebbero scenari inediti: dal governo del Presidente ad elezioni anticipate, tutte al vaglio.

Il resto è fantapolitica buona per i fumetti”, spiega. “Conoscendo gli attori protagonisti della politica siciliana, da tanti anni, sono certa che riusciremo a trovare ancora una volta, insieme, la sintesi migliore per i siciliani e per il futuro della Sicilia”.

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Alle “Rocche della Sala” l’accoglienza di Benedetto Romeo

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▷ Rocche Della Sala Di Benedetto Romeo Ss, Partanna (cylex-italia.it)

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Il Guardaparco

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foresta - fungo«Non faccia un altro passo!»
L’uomo si era materializzato dal profondo della foresta. Non aveva fatto il minimo rumore e Nora ci mise qualche secondo per realizzare che fosse reale. Nonostante l’uomo avesse la doppietta puntata sulla sua testa non le incuteva però alcun timore. Era alto, un po’ curvo, sui sessant’anni, vestito da guardaparco, ma con un’aria bonacciona e serena.
«Abbassi quell’arma, per favore, non sono un bracconiere…» disse aprendo il suo tailleur alla moda e mostrando un seno generoso. «Vede, non sono neppure armata» sottolineò con un sorriso malizioso.
L’uomo scostò la testa oltre il mirino per vedere meglio la persona davanti a lei. Effettivamente aveva l’aria innocua; una bella signora elegante che si era persa tra la sala riunioni e il bagno.
«Non si può entrare in quest’area protetta, ci vuole la mia autorizzazione e io non gliel’ho data…» recitò con logica ineccepibile ma con tono un po’ meno sicuro di prima. «Questo è il National Oak Park…» continuò abbassando un poco l’arma all’altezza del torace.
«Ma lei chi è scusi?» domandò la donna in modo disinvolto con il piglio di chi sapeva farsi ascoltare durante un consiglio di amministrazione.
«Sono George Anderson, guardia scelta di questo parco…» fece tutto d’un fiato alzando un poco il mento a sottolineare quanto fosse fiero di quello che aveva appena precisato.
«E io sono Nora, Nora Cooper della Southern York Company di Wellington, non pensavo ci fosse qualcuno, quassù…».
«Ci sto da vent’anni, signorina…»
«Mi chiami Nora, George… Vent’anni, dice davvero?»
«Fanno giusto vent’anni a fine agosto…» fece l’uomo rilassandosi e abbassando definitivamente il fucile. Guardò alla sua destra il maestoso Monte Maiomee dalla forma di un cappello a cilindro, come per trarre ispirazione, quindi proseguì… «È tutta la mia vita, stare quassù. Ci sta bene persino mia moglie che ci ha messo qualche anno per adattarsi al rigido freddo invernale…»
«Ma il Parco non l’ha mai pagata…» osservò lei.
L’uomo la squadrò, sorpreso per quella domanda.
«No, sono stati chiari fin dall’inizio quelli della Direzione. Non mi avrebbero corrisposto nessuno stipendio perché non c’erano soldi; però avrei potuto occupare il rifugio B102 e mangiare tutto quello che avrei potuto prendere con il mio Sharps. E ne abbiamo viste delle belle, in tutti questi anni, io e lui, signorina…»
«Nora…»
«Già, Nora… pensi, ho anche abbattuto Bezzy, un’orsa diventata pericolosa con l’età. Mi ha fatto penare per una settimana intera ma poi ho avuto la meglio. Ogni tanto mandavo dei rapporti giù alla Direzione ma non mi hanno mai dato risposta. Però li capisco, hanno sempre tanto da fare e quassù la posta proprio non arriva. Siamo un po’ tagliati fuori dal mondo e non c’è wi-fi. Ma io me la cavo, sempre.»

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PIU’ CHE TRIPLICATI I CASI COVID A MILENA, MOLTI I GIOVANI COLPITI

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cl1Come era facile prevedere crescono rapidamente i casi di contagio. Ce lo aveva anticipato il dottore Cipolla che aveva posto alcuni punti interrogativi.

“Ogni giorno il coronavirus nella sua variante omicron raggiunge nuovi record e infetta non più solo i più anziani, ma colpisce sempre più giovani. Non ci viene di pensare che il motivo sia perché proprio loro non osservano le norme più elementari di difesa: mascherine, più distanza, igiene delle mani e della persona?

E per quanto riguarda i controlli: chi controlla nel pubblico e nel privato? Se lo domandano senza arrossire per la vergogna “chi” dovrebbe farlo e lo omette?

Con meno assembramenti pubblici e meno festini privati la situazione sarebbe certamente migliore. Invece sta precipitando, nei grossi centri Gela e Caltanissetta ma anche nei piccoli paesi e tra questi anche a Milena.

Come si fa a non ragionare di fronte alla notizie che arrivano in queste ore che ci raccontano come la quasi totalità dei ricoveri in terapia intensiva e in rianimazione e dei morti sia composta da no vax. Come spiegare allora che ancora ci sono milioni di persone non vaccinate?

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Come mai ancora il governo non rende obbligatorio vaccinarsi? Come mai non si ritorna a fare un lock down vero e serio come fu il primo? Sì, perché la zona arancione non basta e quella rossa è troppo scolorita.

Come fanno le autorità a non capire che quella contro il virus deve essere come una guerra senza quartiere con tutti i mezzi a disposizione dalle restrizioni ai vaccini ma prima di tutto togliendo dalla circolazione gli incoscienti perché è proprio con le loro gambe che corre il coronavirus?


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LA REGIONE APRE LE SCUOLE – I COMUNI LE CHIUDONO, COMUNICATO STAMPA DEI SINDACI DEL NISSENO

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cl3Covid-19, i sindaci della provincia di Caltanissetta al pari di altri sindaci della Sicilia chiudono le scuole fino a domenica.

Dopo il via libera della Regione, l’Anci nel primo pomeriggio ha riunito i sindaci siciliani e ha stabilito, a maggioranza, di adottare un’ordinanza per “motivi sanitari” in attesa di avere dati “certi comune per comune su pressione ospedaliera, contagi e vaccinati”
I sindaci nisseni, dunque, annunciano la decisione di chiudere le scuole fino a domenica prossima (16 gennaio).
Secondo i Sindaci non ci sono ancora dati “certi” sui tracciamenti nè sui contagi e finché non ci saranno il ritorno in classe non è sicuro.
La decisione dei sindaci nisseni, al pari di altri sindaci siciliani appartenenti ad ANCI, è quella di adottare singole ordinanze sulla base all’articolo 50 del Testo Unico Enti Locali che dà facoltà ai primi cittadini di intervenire in caso di “pericolo”.
“Abbiamo chiesto all’Asp dati specifici sulla scuola che ancora non sono arrivati”.
Per tale motivo e anche per le incertezze legate alla presenza di DPI (mascherine FFP2, rese obbligatorie dal provvedimento nazionale), alla incerta organizzazione del sistema trasporti per gli studenti, alla carente percentuale di vaccinati nella fascia scolare, i Sindaci del nisseno hanno deciso di emettere ordinanza di chiusura fino a domenica prossima.
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SE UNITI NON SI LOTTA NON SI VINCE

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Marsala, Musumeci in visita al Comune: «Governo vicino a comunità locali»

Presidenza della Regione

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Immagine 2022-01-14 141608«Era un impegno che avevo assunto da tempo con il sindaco e con la comunità marsalese. Un impegno piacevole, ma anche un atto dovuto perché una visita ufficiale è sempre un’occasione di confronto, un momento per ascoltare i rappresentanti locali e per far sentire vicino il governo della Regione. Ecco perché sono veramente contento di essere riuscito, finalmente, a mantenere l’impegno».

Lo ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci arrivando a Marsala per una visita ufficiale al Comune. Ad accoglierlo, all’ingresso del Palazzo municipale, il sindaco Massimo Grillo e il presidente del Consiglio comunale, Vincenzo Sturiano. Presenti anche il presidente della commissione “Affari istituzionali” dell’Ars Stefano Pellegrino e i deputati regionali della provincia trapanese Eleonora Lo Curto e Sergio Tancredi.

Subito dopo, il governatore ha incontrato, insieme al primo cittadino, gli assessori comunali. Tra gli argomenti affrontati, quelli relativi a tutte le opere infrastrutturali considerate strategiche per il rilancio della città con il maggior numero di abitanti della provincia.

thIn particolare, il sindaco Grillo ha posto l’accento sull’urgenza dei lavori al porto, sulla crescita dell’aeroporto di Birgi, sull’ammodernamento della linea ferroviaria e sul miglioramento della strada provinciale 21 che interessa lo Stagnone.

Focus anche sull’attuale situazione dei contagi Covid e sul costruendo nuovo padiglione dell’ospedale. E proprio sul contrasto alla pandemia, Musumeci ha illustrato alla giunta comunale le numerose attività messe in campo dalla Regione, con il potenziamento degli hub vaccinali in tutte le province, l’assunzione di personale sanitario e l’adozione di provvedimenti, che in alcuni casi hanno anticipato quelli presi poi a livello nazionale, per limitare i contagi.

Foto Marsala«Il reparto di Malattie infettive – ha detto il presidente – sarà una grande conquista per Marsala». «Voglio assicurare – ha aggiunto poi il governatore – che tutti i cantieri aperti e da aprire sono tra le priorità del governo, la città merita questa attenzione, come tutte quelle località che hanno subito la marginalità rispetto all’agenda politica.

La città di Marsala – ha proseguito – in questo momento ha tre, quattro dossier aperti presso il governo della Regione ed è altrettanto importante per noi poterli affrontare e discutere. Alcuni sono già avviati, altri debbono esserlo, quindi quella di oggi è stata una preziosa occasione per uno scambio di idee. Ci rivedremo presto tutti per definire cronoprogramma su porto e altre infrastrutture».

Prima del suo arrivo al Palazzo municipale, Musumeci aveva visitato le Cantine Pellegrino, definendole un «monumento dell’economia di questa città».

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gruppo tavolo2I consiglieri comunali del Gruppo “Milena Domani”, Alfonso Cipolla, Angela Falcone, Maria Carmela Ferlisi e Maria Giulia Provenzano, dopo aver considerato che si sta perdendo troppo tempo, il 10 gennaio scorso hanno chiesto al Presidente Giovanni Randazzo di convocare con una certa urgenza il Consiglio Comunale mettendo all’ordine del giorno una mozione che intende sollecitare il Sindaco a fare tutto il possibile per fare rientrare anche Milena tra i “comuni fragili” e avvalersi di centinaia di migliaia di euro destinati a frenare lo spopolamento e rilanciare l’economia locale.

Secondo i Consiglieri Comunali di “Milena Domani” per far cambiare in meglio i criteri usati dal Ministero per il Sud e ottenere i fondi statali, occorre un’azione unitaria nei confronti del Governo nazionale supportata dall’Anci-Sicilia (l’Associazione dei Comuni Siciliani) e dall’autorevolezza del Presidente della Regione Siciliana, ognuno con il proprio ruolo istituzionale.


Pubblichiamo il testo

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“Mozione urgente al Sindaco affinché anche il Comune di Milena, escluso, venga inserito nell’elenco pubblicato dal Ministro del Sud dei comuni marginali che hanno diritto di accedere al Fondo di sostegno” da indirizzare a: Anci-Sicilia, Ministro per il Sud, Presidente della Regione Siciliana”.

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gruppoSignor Sindaco,

reputiamo utile ricordare le seguenti date:

  • 30/09/2021 emanato DPCM Fondo di sostegno comuni marginali;
  • 14/12/2021 Pubblicato in GAZZETTA UFFICIALE N. 296;
  • 18/12/2021 Mozione del gruppo consiliare Milena Domani per inclusione del Comune di Milena (escluso) nell’elenco del Ministero per il Sud tra i comuni marginali;
  • 29/12/2021 CONSIGLIO COMUNALEI consiglieri della maggioranza del consiglio comunale di Milena non approvano la mozione;
  • 31/12/2021 Richiesta gruppo consiliare Milena Domani di accesso agli eventuali atti e alla corrispondenza tra il Comune di Milena e il Ministero del Sud da consegnare prima del consiglio comunale del 07/01/2021;
  • 07/01/2022 atti richiesti non rilasciati in tempo utile;
  • 07/01/2022 CONSIGLIO COMUNALE– Il Presidente del Consiglio Comunale chiede il rinvio, senza motivazione e senza una data precisa, dell’Appello al Presidente della Regione Siciliana per la modifica dei criteri del DPCM del 30/09/2021 proposto proprio dallo stesso all’ordine del giorno.

Ciò premesso, per evitare di perdere centinaia di migliaia di euro utilissimi per contrastare lo spopolamento del nostro comune ed evitare una crisi irreversibile, le rivolgiamo la su descritta “Mozione urgente affinché anche il Comune di Milena, escluso, venga inserito nell’elenco pubblicato dal Ministro del Sud dei comuni marginali che hanno diritto di accedere al Fondo di sostegno” da indirizzare a: Anci-Sicilia, Ministro per il Sud, Presidente della Regione Siciliana”.

Visto
– il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 settembre 2021 che ha chiarito lo scopo del cosiddetto Fondo di sostegno ai comuni marginali: «Favorire la coesione sociale e lo sviluppo economico nei comuni particolarmente colpiti dal fenomeno dello spopolamento e per i quali si riscontrano rilevanti carenze di attrattività per la ridotta offerta di servizi materiali e immateriali alle persone e alle attività economiche, nel rispetto della complementarità con la strategia nazionale per le aree interne” .
– il lunghissimo elenco dei “comuni marginali” e svantaggiati in cui non compare il comune di Milena mentre vi compaiono molti altri dello stesso comprensorio e nelle stesse condizioni socio-economiche del nostro per quanto riguarda spopolamento e rilevanti carenze di attrattività.

Ritenendo che:
– Milena non sia da considerare un comune benestante rispetto a tutti gli altri a noi vicini;
– Il semplice e rigido rispetto di eventuali parametri non dovrebbe prevalere sullo spirito stesso e le finalità del Decreto stesso;
– L’esclusione possa essere considerata discriminatoria e comunque ingiusta;
– Sia possibile e doveroso non escludere dell’intera provincia nissena soltanto 4 comuni: due città come Caltanissetta e Gela e due molto piccoli come Milena e Sutera ricadenti nella stessa zona del Vallone uniformemente colpita dallo spopolamento e dalla crisi socio-economica;

Interpretando:

la delusione dell’intera nostra comunità che non potrà avvalersi dei sostanziosi fondi statali indispensabili nel contrastare il fenomeno dello spopolamento per come previsto dal Decreto;

Si propone al Sindaco di:

rivolgersi all’Anci – Sicilia e al Presidente della Regione Siciliana, ognuno con le proprie prerogative, perché si adoperino affinché il Ministro per il Sud possa inserire nell’elenco suddetto o in un successivo anche il Comune di Milena, assieme a tutti gli altri che si trovano nelle stesse condizioni di marginalità per potere accedere al Fondo di sostegno tramite la modifica in senso estensivo dei criteri attuali i quali finiscono per tradire lo stesso spirito del Decreto che si propone sostanzialmente di contrastare lo spopolamento continuo che penalizza quasi tutti i comuni del Sud e della Sicilia, ed particolarmente i più piccoli e periferici.

Certi che vorrà tenere in giusto conto la nostra proposta, inviamo distinti saluti. – I consiglieri comunali del gruppo “Milena Domani”:

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Pronto intervento della Regione sulla Scala dei Turchi imbrattata da vandali

Nello Musumeci

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La Regione Siciliana si è subito attivata, assieme al Comune, con le sue strutture sul territorio, per mettere in sicurezza la Scala dei Turchi, sulla costa siciliana di Realmonte (Agrigento), e ripulire l’area danneggiata in un luogo di rara bellezza, dopo il vile atto di vandalismo di ieri.

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Dalla Soprintendenza e dalla Protezione civile di Agrigento ricevo messaggi rassicuranti circa il ripristino della scogliera. Il materiale rosso sversato è riconducibile a ossido di ferro in polvere e questo non ha costituito per fortuna un grosso rischio.

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Sul posto si sono recati di buon mattino i tecnici del Comune di Realmonte, due funzionari della nostra Soprintendenza e numerosi volontari, che stanno aspirando la polvere, per poi ripulire l’area con l’aiuto di una idropulitrice.

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Li ringrazio tutti per il generoso atto di civismo e di scrupolosa responsabilità dimostrati.

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Scala dei Turchi di sera /foto CMC

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paci

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Il Responsabile dell’area economico-finanziaria dott. Ivan Paci tra il sindaco Claudio Cipolla e l’assessore Salvatore Carlino, il giorno della sua presentazione ufficiale nel municipio di Milena.

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