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Archive for the ‘Stampa, Tv e Blog’ Category

Borsellino in vespa senza scorta

Candeloro Rino Nania

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Un giorno Paolo_Borsellino, stava andando, in giro in vespa a Villagrazia.

Il fornaio riconoscendolo, gli disse: “Duttù, ma lei camina scopettu?” (senza scorta).

E il magistrato: “E cu ‘stù cauru avissi a caminari cu cappottu?”

Seguono risate.

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Borsellino.jpg

 Umanità, sempre… ♥️🧠🍀

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Catania, la polizia scopre la centrale del rame rubato

La Sicilia

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Catania, la polizia scopre la centrale del rame rubato

Sequestrato un ingente quantitativo di oro rosso proveniente da attività illecite

CATANIA – Circa 7.000 chilogrammi di rame rubato, per un valore commerciale di 32mila euro, sono stati sequestrati dalla polizia ferroviaria di Catania in un’area di contrada Torrevecchia a Grammichele, nel cui interno c’erano anche 22 carcasse di auto.

In una zona adiacente sono stati trovati anche macchinari per sguainare e polverizzare le trecce di rame. L’attività, totalmente illecita, era gestita un 45enne che è stato denunciato in stato di libertà per attività di gestione di rifiuti non autorizzata e ricettazione.

L’area è stata sottoposta a sequestro penale e sono in corso ulteriori accertamenti per individuare la proprietà del rame anche se, già per gran parte di esso, è stato possibile appurare che erano trecce di rame in uso alle ferrovie ed utilizzate per alimentare i passaggi a livello e collegare le garitte e le stazioni. In particolare, alcuni spezzoni sono risultati compatibili con quello asportato, recentemente, sulla tratta ferroviaria Vizzini – Grammichele, mandando in tilt la circolazione ferroviaria nel sud-est della regione.

La quantità di “oro rosso” e l’organizzazione dell’impresa illegale fanno supporre agli investigatori che era una centrale della ricettazione di rame rubato nella Sicilia Orientale.

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SICILIA.OPINIONE.IT
La Regione Siciliana ha dato il via libera a una delibera dell’assessore alla Salute, Ruggero Razza, che ha riprogrammato le risorse destinate all’ammodernamento del patrimonio sanitario con i Fondi di provenienza statale, ex art. 20 della legge 67/88: investimenti finalizzati alla realizzazione.

L’assessorato nella circolare firmata da Ruggero Razza e Mario La Rocca invita le aziende ad operare la ricognizione del personale da coinvolgere nelle procedure di stabilizzazione e, successivamente, a comunicare agli assessorati alla Salute e al Lavoro il numero di lavoratori che possono essere stabilizzati sulla scorta dei fabbisogni certificati.

INSANITAS.IT
Una circolare firmata da Razza e La Rocca detta le linee guida. Condizione indispensabile è prima la stesura del piano dei fabbisogni.

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Parla Ornella Mariani Forni, la donna di Benevento secondo cui la decisione di scarcerare il capitano della Sea Watch Carola Rackete sarebbe basata presupposti giuridicamente errati: «Il sentire è comune e ho presentato una denuncia anche contro i quattro-cinque parlamentari che sono saliti» sulla nave della Ong

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«Sono un contribuente e sono stanca dell’anarchia che regna in questo Paese dove nulla è più certo. Dopo la mia denuncia, ce n’è stata una valanga. Il sentire è comune». Esordisce così Ornella Mariani Forni contattata dall’Adnkronos spiegando i motivi che l’hanno spinta a presentare una denuncia presso la procura della Repubblica di Caltanissetta contro il gip del tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, per la sua decisione di scarcerare Carola Rackete, il capitano della Sea Watch. La donna vive a Benevento ed è una storica.

«Sono due le denunce che ho presentato – aggiunge – la prima per associazione a delinquere finalizzata alla tratta di immigrazione clandestina contro i quattro-cinque parlamentari del Pd che sono saliti sulla Sea Watch; la seconda nei confronti del giudice che evidentemente non ha valutato bene il caso. Le leggi non si interpretano, si applicano. O altrimenti si cambia mestiere».

Secondo la beneventana Mariani Forni, la decisione del gip sarebbe basata su presupposti giuridicamente errati a cominciare dal fatto che gli immigrati trasportati dalla Sea Watch non erano naufraghi, ma soggetti con destinazione predefinita. Inoltre, e sempre a suo giudizio, ci sarebbe stata l’intenzionalità della Rackete nel restare quattordici giorni in mare pur sapendo di poter raggiungere altri porti. In sostanza, il capitano non avrebbe effettuato la millantata operazione di salvataggio ma prelevato i migranti a bordo della Sea Watch 3 senza che alcuna emergenza lo esigesse, così mancando lo stato di necessità e le ipotesi di pericolo o di forza maggiore richiamate dall’art. 54 del codice penale.

Una manovra, sempre secondo quanto esposto in Procura dalla Mariani Forni, che ha messo a repentaglio la vita dei finanzieri con una manovra intenzionale. Per la donna la decisione del gip offende gli interessi, i sentimenti ed i valori dello Stato italiano.

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La minoranza: “Ripristino dei bagni distrutti e pulizia del Parco Urbano. Proposta di custodia e di collocamento di qualche telecamera di sorveglianza”

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I consiglieri comunali del gruppo MILENA DOMANI hanno protocollato una lettera al Sindaco sulla situazione pessima del Parco urbano Sandro Pertini.

“Sicuramente lei sarà a conoscenza dello stato di abbandono e degli atti vandalici diretti contro alcune strutture del Parco Urbano intitolato a Sandro Pertini. E’ necessaria una pulizia straordinaria dello stesso in considerazione del fatto che per tutta l’estate il parco rappresenta il principale luogo di ritrovo delle persone residenti e degli emigrati che rientrano per le ferie, e anche di ristoro dal caldo.

Il tenere il parco pulito spetta ai cittadini molti dei quali, nonostante la presenza di tanti cestini, si ostinano a buttare per terra ogni genere di rifiuti; a proposito rinnoviamo l’invito (nostra interrogazione dell’anno scorso, 11/07/208, prot. N°002) a far collocare all’esterno del parco urbano alcuni contenitori per la differenziata visto che si trovano bottiglie di vetro, lattine e quant’altro sui muretti, sugli scalini e sul marciapiede per assicurare pulizia e un maggiore decoro urbano.

videosorvLa pulizia generale della struttura spetta al Comune, come all’Amministrazione spetta il compito di identificare e punire i colpevoli delle trasgressioni: ma chi lo fa, chi dovrebbe farlo? Secondo noi, bisognerebbe prevedere la figura di un custode della villa o la presenza dei tanti giovani disponibili a lavorare per la comunità.

Discorso a parte va fatto per i vandali disruttori, per identificare i quali è necessario immediatamente far collocare una o più videocamere di sorveglianza nelle aree più a rischio. Inoltre sarebbe auspicabile un servizio di pattugliamento concordato tra i vigili e i carabinieri, la cui presenza sul posto fungerebbe da deterrente.

I bagni distrutti, le porte rotte invece andrebbero subito sostituiti per consentire ai frequentatori dei bagni pubblici un accesso sicuro e al riparo di occhi indiscreti. Non si possono lasciare così come si trovano i bagni: è come darla vinta a chi li vandalizza e anche un segno di superficialità.

I sottoscritti consiglieri comunali la invitano quindi a mettere in atto tutte le misure indispensabili per rendere la struttura del parco urbano idonea e perfettamente fruibile dalla cittadinanza.

Alfonso Cipolla, Angela Falcone, Maria Carmela Ferlisi, Maria Giulia Provenzano.

(altro…)

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Poteva succedere anche a voi! Non è un film! Per questo sono stati arrestati psicologi, assistenti sociali, medici, il sindaco PD di #Bibbiano. Ci sono anni di indagini e i racconti dei bambini, che oggi sono grandi, e delle loro famiglie. Un orrore senza fine e invece tutti concentrati su 40 migranti e la “kapitana” 😡😡

Buongiorno, ecco #LaVeritàdioggi

La Sea Watch tenta di speronare la nave della Finanza: Carola agli arresti con accuse gravissime. A bordo con lei cinque parlamentari (tre dem) che le hanno dato copertura. Tra loro l’ex ministro Delrio. Niente scuse: deve dimettersi con Faraone, Orfini, Fratoianni e Magi.
Lo scandalo bimbi «rubati» investe la sinistra. Audizioni, fondi, inviti in Aula: tutti i legami tra i democratici e l’associazione al centro dell’inchiesta di Reggio. • L’era degli adolescenti a tempo indeterminato

 

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Selfie pericolosi

Sono stati resi noti i dati delle cosiddette “morti per selfie” e con sgomento si apprende che la pratica di farsi gli autoscatti con il cellulare ha portato a ben 259 morti certificate in appena sei anni.
Stiamo parlando di oltre tre decessi al mese.
Di mode e manie social, a quanto pare, si può morire.
Cosa si può fare per arrestare questo dilagante fenomeno?
Unomattina.
In studio Maura Manca, psicologa e presidente dell’Osservatorio Nazionale della Adolescenza.

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