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Offese all’agente morto sull’A18, sindacato di polizia querela palermitano

La Sicilia

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Offese all'agente morto sull'A18, sindacato di polizia querela palermitano

Stefano Paoloni, segretario Generale del Sindacato autonomo di polizia: «Intollebrabile gioire per la morte di un padre di famiglia»

PALERMO – «L’odio contro le divise non si arresta neanche davanti ad un evento tragico, come quello che ieri ha visto Angelo Spadaro, poliziotto in servizio presso la stradale di Giardini Naxos, perdere la vita mentre prestava servizio in autostrada. Un’auto lo ha investito in pieno senza lasciargli scampo.

Ai tanti messaggi di cordoglio e vicinanza per la tragica scomparsa del collega, si aggiungono anche le bestialità di chi, non conosce il significato della parola rispetto. “Che bello uno sbirro in meno”, è’ l’orribile commento di un tale Christian Milano di Palermo. Lo stesso, che sul suo profilo facebook, ha pubblicato più volte insulti e auguri di morte nei confronti delle Forze dell’Ordine». Lo afferma Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) che annuncia di volere querelare l’autore di queste offese.

«Come abbiamo sempre fatto – prosegue – denunciamo tutti coloro che irridono e offendono la memoria dei nostri colleghi che hanno perso la vita mentre stavano garantendo ai cittadini un diritto fondamentale: la sicurezza. Non è tollerabile gioire per la morte di un padre di famiglia, ancora prima che poliziotto».

Catania, allerta della Polizia postale: in azione cybercriminali

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Catania, allerta della Polizia postale: in azione cybercriminali

«In corso attività di spamming a scopo estorsivo: ecco tutto ciò che occorre sapere e come comportarsi»

CATANIA – È nuovamente in corso, in queste ore – informa una nota diramata dalla Polizia postale di Catania –  una massiccia attività di spamming a scopo estorsivo che, ancora una volta, viene perpetrata mediante l’invio di email in cui gli utenti vengono informati dell’hackeraggio del proprio sistema operativo e dell’account di posta elettronica.

Molto numerose sono state in questi giorni le segnalazioni e le denunce pervenute anche al Compartimento Polizia postale di Catania, che invita a seguire i consigli della Polizia di Stato, consultabili anche su http://www.commissariatodips.it.

L’azione dei cybercriminali, sfruttando una vulnerabilità del router, si perfezionerebbe mediante l’installazione di un “trojan horse”, ovvero un malware che, a loro dire, riuscirebbe a carpire tutti i dati presenti nel dispositivo stesso e, in particolar modo, la cronologia dei siti web visitati, ai contatti e tutte le email. Da qui scaturisce la minaccia di divulgare a tutti il tipo di siti visitati e la conseguente richiesta di denaro in criptovaluta.

«Attenzione – sottolinea la Polizia postale –  nulla di tutto ciò è reale: rappresenta un’invenzione dell’autore del reato, elaborata al solo scopo di gettarci nel panico ed indurci a pagare la somma illecita: è tecnicamente impossibile, infatti, che chiunque, pur se entrato abusivamente nella nostra casella di posta elettronica, abbia potuto – per ciò solo – installare un virus in grado di assumere il controllo del nostro dispositivo, attivando la Webcam o rubando i nostri dati.

«Ecco dunque – prosegue la nota – alcuni consigli su come comportarsi:

a) mantenere la calma, il criminale non dispone, in realtà, di alcun filmato che ci ritrae in atteggiamenti intimi né, con tutta probabilità, delle password dei profili social da cui ricavare la lista di nostri amici o parenti;

b) non pagare assolutamente alcun riscatto, l’esperienza maturata con riguardo a precedenti fattispecie criminose (come #sextortion e #ransomware) dimostra che, persino quando il criminale dispone effettivamente di nostri dati informatici, pagare il riscatto determina quale unico effetto un accanimento nelle richieste estorsive, volte ad ottenere ulteriore denaro;

c) proteggere adeguatamente la nostra email (ed in generale i nostri account virtuali): cambiare  – se non si è già provveduto a farlo – la password, impostando password complesse; non utilizzare mai la stessa password per più profili; abilitare, ove possibile, meccanismi di autenticazione “forte” ai nostri spazi virtuali, che associno all’inserimento della password, l’immissione di un codice di sicurezza ricevuto sul nostro telefono cellulare».

 

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Un morto e 3 feriti in scontro sulla Palermo-Agrigento

La Sicilia

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Un morto e 3 feriti in scontro fra tre auto lungo Palermo-Agrigento

La vittima è un 63enne: estratto in gravi condizioni dalle lamiere e poi spirato in ospedale. Tra i feriti anche la sorella dell’uomo

Agrigento – Non ce l’ha fatta uno dei feriti dell’incidente stradale verificatosi sulla Palermo-Agrigento nei pressi di Comitini. A perdere la vita un uomo di Cammarata. Si tratta di Vito Mangiapane, di 63 anni, che è spirato al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Nulla hanno potuto i medici per salvarlo. Fatali le ferite riportate nello scontro. Un impatto drammatico che ha interessato tre auto.

Oltre alla Peugeot 206 sulla quale viaggiava il 63enne, nell’incidente sono rimaste coinvolte due Mercedes. Tre i feriti: la più grave la sorella della vittima. Nessuno comunque viene ritenuto in pericolo di vita dai medici dell’ospedale agrigentino.

Mangiapane era alla guida di una Peugeot 206 che, per cause ancora in corso di ricostruzione da parte della polizia Stradale di Lercara Friddi (Ag), si è schiantata contro una Mercedes che viaggiava verso Palermo. Il conducente di una terza vettura, un’altra Mercedes, che viaggiava verso Agrigento, per evitare l’incidente ha sterzato all’improvviso ed è uscito fuori strada. I feriti, con tre diverse ambulanze del 118, sono stati trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale «San Giovanni di Dio» di Agrigento. Ed è proprio al pronto soccorso che s’è consumata la tragedia: Mangiapane non è riuscito a sopravvivere alle terribili ferite riportate nell’impatto. Gli altri tre feriti – la sorella della vittima e i conducenti delle due Mercedes: G. Q., 55 anni, di Caltavuturo e M. A. M., 53 anni, di Agrigento – sono stati ricoverati all’ospedale «San Giovanni di Dio».

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Ok da Roma a rete ospedaliera siciliana apre porte a 5000 nuovi posti di lavoro. La Sicilia avrà a breve la sua rete ospedaliera. I ministeri della Salute e dell’Economia hanno infatti dato l’ok al piano del governo Musumeci e quindi, in sostanza, parere positivo alla decurtazione di 196 primariati e all’incremento di 1.700 posti letto.

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Sicilia, nuova rete ospedaliera: è fatta!

L’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza ha già firmato il decreto

Ecco tutte le novità, definitive, del Piano

di Antonio Fiasconaro

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Ok da Roma a rete ospedaliera siciliana apre porte a 5000 nuovi posti di lavoro

Il decreto di approvazione definitiva della rete, che l’assessorato alla Salute di Ruggero Razza, deve ancora definire, dovrebbe aprire la “stagione” dei concorsi che dovrebbe comportare oltre 5000 nuovi posti di lavoro nella sanità siciliana.

PALERMO – Dopo mesi di attesa, caratterizzate da studi e soprattutto da nuovi elementi, è stata adottata ieri la nuova rete ospedaliera della Sicilia. L’annuncio è dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza che ha così posto fine, si spera, alle recenti polemiche che si erano innescate tanto da far scendere in campo il ministro della Salute, Giulia Grillo.

 

«Come richiesto dal ministero della Salute, con nota trasmessa lo scorso dicembre, ho adottato questa mattina (ieri per chi legge, ndr) il decreto sulla programmazione della rete ospedaliera della Regione. Il documento, esattamente come avvenuto in previsione della rete approvata nel 2017, recepisce, con un cronoprogramma, le richieste formulate dal ministero in relazione alla riduzione delle unità complesse, secondo la previsione di rete, nonché sulla rete emergenziale e sui punti nascita».

razza nelloLo stesso Razza ha poi aggiunto« alcune indiscrezioni di stampa, riportate nei giorni scorsi, hanno probabilmente indotto il ministro Grillo a ritenere che la Regione potesse eludere il parere trasmesso. Non è così , come da me dichiarato già nei giorni scorsi, e non potrebbe mai esserlo: siamo stati educati alla cultura delle istituzioni e riteniamo che la collaborazione con il ministero, fino ad oggi proficua, sia posta nell’interesse esclusivo dei cittadini, che tutti riteniamo imprescindibile. Il 23 gennaio incontrerò le parti sociali per proseguire nel dialogo avviato e per iniziare ad affrontare i criteri per la redazione dei nuovi atti aziendali». Il piano adottato dall’assessore e firmato da Razza e dal dirigente generale Mario La Rocca, prevede come richiesto da Roma dei cronoprogrammi dettagliati per aderire alle osservazioni mosse da Roma allo schema di rete ospedaliera proposto dalla Regione.

Quali sono le novità del Piano? Rispetto a quello approvato dalla giunta regionale a settembre, la Regione dovrà tagliare 138 unità operative complesse per allinearsi ai parametri del decreto Balduzzi. Entro il prossimo giugno bisogna tagliare 32 unità complesse, altre 46 entro dicembre 2019 e 60 entro giugno 2020. In particolare: 8 di Angiologia, 2 di Ematologia, 1 di Endocrinologia, 4 di Geriatria, 1 di Nefrologia, 1 di Neuropsichiatria, 3 Chirurgie generali, 4 Medicine, 4 Ortopedie, 8 Cardiologie, 4 Neurologie, 16 unità di Oculistica, 3 di Ostetricia, 4 di Otorinolaringoiatria, 1 Pediatria, 6 di Urologia, 2 di Chirurgia plastica I reparti da trasformare saranno individuati dall’assessorato in base a tre criteri: peso medio delle prestazioni, indice di occupazione dei posti letto e rischio di inappropriatezza. Ed ancora altro punto è rappresentato dalla rete territoriale. Da chiudere ci sarebbero 24 punti territoriali di emergenza che non raggiungono il numero minimo di prestazioni.

ospedale-santelia_640x480-310x232Si tratta di una sorta di pronto soccorso territoriali che si trovano in genere all’interno dei presidi territoriali di assistenza (Pta) delle Asp Entro dicembre 2019 ne saranno chiusi 9, gli altri 15 entro giugno 2020. Poi resta sul tappeto il nodo legato ai punti nascita. Il 18 dicembre scorso il Comitato nazionale punti nascita ha concesso la deroga alla chiusura per i reparti del Giglio di Cefalù, Bronte, Sant’Agata di Militello, Corleone, Pantelleria e Licata, che avranno un altro anno di tempo per mettersi in regola. Soltanto alla fine del 2019 la Regione deciderà se chiuderli o mantenerli in vita. Insomma il 2019 sarà l’ultimo anno di deroghe. Alla fine dell’anno si procederà al monitoraggio dei parti e i punti con meno di 500 nascite dovranno essere chiusi.

 

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Cinemanìa

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Crociera incubo, malattia gastrointestinale colpisce 277 persone: nave anticipa rientro

Una malattia gastrointestinale non meglio specificata ha colpito 277 tra passeggeri e membri dell’equipaggio dellanave da crociera “Oasis of the Seas” della compagnia Royal Caribbean, che rientrerà oggi nel porto di Canaveral, in Florida, un giorno prima del previsto.

Oasis of the Seas, (di Royal Caribbean, la seconda compagnia crocieristica a livello mondiale) è stata inaugurata nel novembre 2009 a Fort Lauderdale (USA) ed è una vera meraviglia tecnologica in alto mare, con i suoi 19 ponti (16 dedicati ai passeggeri), 220.000 tonnellate, 360 metri di lunghezza, 2700 cabine, può ospitare 5400 passeggeri e 1800 membri dell’equipaggio.

Bars-and-Restaurants-On-Board-Royal-Caribbean-Cruise-Line-Ships2.pngSul ponte 16, gli ospiti possono apprezzare il buffet a volontà servito dal Windjammer. Tra i ponti 3 e 5 si trova il ristorante principale della nave: il ristorante Opus. Potendo accogliere 3056 ospiti, questo luogo è un passaggio obbligato per una colazione, un pranzo o una cena. L’Izumi (ponte 16), il Sorrento’s (ponte 5), ed il Giovanni’s Table sono dei riferimenti della cucina giapponese ed italiana.

Secondo quanto riporta la Cnn, la nave – in grado di ospitare oltre 8.000 persone – era partita domenica scorsa per una crociera che faceva tappa – tra l’altro – ad Haiti, in Giamaica e in Messico. Un passeggero, Cody Haddap, ha detto all’emittente Wesh di essersi sentito male dopo la partenza da Haiti martedì scorso. La Royal Caribbean ha fatto sapere che rimborserà il costo della crociera a tutti i passeggeri.

 

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