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Archive for the ‘Spettacoli’ Category

“Bocca di rosa (Come Orfeo rincontrò Euridice)” è il titolo della piece teatrale messa in scena dagli studenti del Liceo Classico-Virgilio lo scorso 8 giugno presso l’Auditorium d’Istituto

Prof.ssa Antonella Granatella

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Bocca di Rosa 1La rappresentazione, frutto del Laboratorio teatrale dell’Istituto,  si basa su un copione interamente originale, ideato e scritto da Vincenzo Nugara, studente della V A del Liceo Classico.

Se lo spunto, infatti, può essere rintracciato nella famosissima canzone del grande Fabrizio De Andrè, la vicenda poi si sviluppa attraverso un intreccio che conduce, in modo profondo ma piacevolmente leggero, ad una riflessione sull’arte e sulla poesia, sulla bellezza e la forza della parola.

bocca di rosa 2Viaggiando tra il passato e il presente, il giovane autore ha saputo rappresentare la vitalità e l’attualità del mito e la potenza salvifica della letteratura.

Bravissimi sulla scena tutti gli attori e le ballerine: Francesca Scifo, Elisa Bella, Gabriella Indelicato, Luisa Piazza, Laura Sorge, Rosalia Maggio, Giorgia Dilena, Rosalia Maggio, Martina Messina, Giulia Calà, Martina Di Maria, Francesca Sorce, Alessio Lo Manto, Nazareno Nugara, Guglielmo Pellitteri, Francesco Riolo e lo stesso Vincenzo.

bocca di rosa 3Il dirigente dell’Istituto Virgilio, dott.ssa Calogera Genco, ha evidenziato come il Laboratorio teatrale sia in linea con  le Indicazioni strategiche per l’utilizzo didattico delle attività teatrali del MIUR ed ha sottolineato l’alto valore educativo e culturale del teatro nella formazione degli alunni.

bocca di rosa 4Ha manifestato, altresì,  il suo apprezzamento per il lavoro dei ragazzi, delle docenti che li hanno guidati, prof. sse Antonella Granatella e Lia Bonanno, e in particolare per Vincenzo Nugara, medaglia d’oro alle Olimpiadi Latino, che per l’istituto Virgilio è stato più volte motivo di orgoglio.

Ha concluso dicendo che, anche attraverso il Teatro, il “Virgilio” persegue un modello di scuola aperta e inclusiva, secondo l’insegnamento di Don Milani, di cui il MIUR ha celebrato il nei giorni scorsi il 50° anniversario della morte.

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Al concerto di Ariana Grande si è parlato di amore

Renato Pierri

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CatturaOggi, dopo il concerto di ieri sera (4 giugno) a Manchester, non sono arrivate le scuse dell’arcivescovo Luigi Negri, e neppure di quelli che avevano criticato aspramente il prete e scrittore Mauro Leonardi per aver criticato aspramente e a giusta ragione l’arcivescovo.

Monsignor Negri, il giorno dopo la strage aveva pronunciato queste parole:

“Figli miei, siete morti così, quasi senza ragioni come avevate vissuto. Non preoccupatevi, non vi hanno aiutato a vivere ma vi faranno un ‘ottimo’ funerale… Siete venuti al mondo  molte volte neanche desiderati, e nessuno vi ha dato delle ragioni adeguate per vivere… Si sono solo dimenticati di dirvi che c’è il Male”.

Le scuse non sono arrivate perché sicuramente né il monsignore, né coloro che hanno criticato don Mauro Leonardi, hanno ascoltato il concerto, ieri sera. Eh, sì, perché si sarebbero resi conto che sul palco a cantare in questi concerti non c’è il diavolo. Era pieno zeppo, lo stadio, pieno zeppo di giovani e adulti accorsi ad ascoltare Ariana Grande.

Cattura

La cantante aveva annunciato il concerto con le seguenti parole:

“La nostra risposta a questa violenza deve essere quello di aiutarsi a vicenda ad amare di più e a cantare più forte. Continueremo in onore di quelli che abbiamo perso e di tutti quelli colpiti da questa tragedia. Saranno nella mia mente e nel mio cuore tutti i giorni e penserò a loro per il resto della mia vita”. Diabolico.

imagesE ha cantato forte la “icona molto sessualizzata del complesso industriale mediatico” (così l’ha definita un lettore su Avvenire.it), ed era vestitissima, jeans, stivali, grande felpa bianca su cui campeggiava la scritta: “We love Manchester”.  Graziosissima, col suo sorriso splendido e i capelli legati in una lunga coda.  Si è parlato di amore, di “amore da trasmettere a tutto il mondo”.

Tutti parlavano di amore. La cantante Katy Perry: “L’amore batte l’odio e batte la paura. Toccate la persona che è accanto a voi, entrate in contatto l’uno con l’altro. E ditevi: ti voglio bene”. Un po’ come il “segno della pace” in chiesa. Diabolico. Un altro cantante ha detto: “La cosa migliore è combattere il male con il bene”.

Ha avuto un grande successo lo show di beneficenza voluto dalla popstar americana. L’intero ricavato andrà a sostegno delle vittime dell’attentato del 22 maggio. Diabolico.

 

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