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Archive for the ‘Spettacoli’ Category

La scomparsa di Gilberto Lorenzo Idonea è una perdita grave per tutta la cultura siciliana

Nello Musumeci

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Un interprete del #teatro dialettale straordinario, passionale, sanguigno, coinvolgente.

Personalmente, perdo un amico di antica data, conosciuto nel lontano 1977, quando assieme lavoravamo alla “Radio Sud” di #Catania, fra le prime emittenti libere dell’Isola.

Da presidente della Provincia etnea, invitai Gilberto Idonea a compiere una serie di tappe sui palcoscenici dell’America latina, fra i nostri emigrati di seconda e terza generazione: ovunque fu un successo di pubblico e di consenso.

Subì per lungo tempo, anche a casa nostra, l’ostracismo del teatro cosiddetto “elitario”, forse anche per il suo carattere di uomo libero, screvro da ogni condizionamento. E quell’isolamento lo amareggiò moltissimo.

Poi la rivincita, anche nel cinema, e l’unanime apprezzamento della critica.


Alla moglie Raffaella ed ai figli esprimo il più sincero cordoglio, anche a nome della Comunità siciliana.

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Da disoccupato a star del web, ecco la parabola di neomelodico nisseno Francesco D’Aleo (ma il reale nome di battesimo è Filippo) conta 21 milioni di fan che hanno scaricato il video di “Stasera verrai con me” e oltre 20 milioni di visualizzazioni su YouTube per la canzone “Bella bionda”. «Ma io resto umile…»

di Lino Lacagnina

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40236468_1880974925316660_8327679203096920064_nCALTANISSETTA – Francesco D’Aleo, chi era costui? Fu il quesito che – rispolverando magari i ricordi scolastici e riprendendo la domanda che si pose Don Abbondio ne “I Promessi Sposi” per cercare di capire chi fosse il filosofo greco Carneade – si sono probabilmente posti molti nisseni quando un mese fa si cominciò a diffondere voce in città che il suddetto Francesco era un cantautore neomelodico nisseno di grande successo, seguitissimo su Youtube, e che il 20 settembre (data poi differita al 4 ottobre) si sarebbe esibito in corso Umberto con una previsione di pubblico di almeno 6.000 persone.

I numeri che accompagnano Francesco D’Aleo (il cui nome di battesimo è Filippo) sono incredibili, da “pop star”: sono stati 21 milioni i fan del cantautore nisseno che hanno scaricato il video di “Stasera verrai con me” cantata da Francesco assieme a Niko Pandetta; sono oltre 20 milioni le visualizzazioni su YouTube per la canzone “Bella bionda” interpretata in coppia con Daniele De Martino; sono già 2,5 milioni coloro che hanno scaricato il video di “Game over” pubblicato due mesi fa. E oltre a queste, sono tante altre le canzoni che Francesco D’Aleo proporrà ai nisseni la sera del 4 ottobre dal palco allestito in corso Umberto.

Ma come è potuto accadere tutto ciò, ad un giovane che sino a qualche anno fa faceva fatica a trovare lavoro («di qualunque tipo» precisa) per mantenere la propria famiglia? (Ha 29 anni, è sposato con Gessica ed ha una figlia di 12 anni, Kimberly).

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con la mamma

«Sin da bambino – ricorda – ho ascoltato le canzoni di Nino D’Angelo. Mi piacevano e provavo a imitarlo, ma non avrei mai immaginato di arrivare, un giorno, al punto in cui mi trovo. Debbo tutto a mio nonno e a mia madre. La mia è una famiglia umilissima, ma che mi è stata sempre vicina anche nei momenti difficili della mia adolescenza.

Ero un ragazzo allo sbando e davo molti problemi a mia madre che, seppur giovanissima, non ha mai mollato. Aveva 14 anni quando mi partorì, i rapporti con mio padre si deteriorarono subito e lei si fece in quattro per farmi crescere bene, lavorando da mattina a sera.

La scuola non faceva per me. Avevo 16 anni quando conobbi Gessica, un “angelo” che mi tolse dalla strada e mi rese padre di una bimba meravigliosa. È stata una emozione grandissima quando Kimberly portò le fedi nuziali a me e alla sua mamma che l’aspettavamo all’altare. La mia vita da quel momento ebbe un senso».

 

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“Zecchino d’Oro”, ci sono anche due piccoli siciliani tra i sedici finalisti: Alessandro Lorefice, 10 anni, di Scicli e Davide Matteucci, 9 anni, di Palermo, a partire dal 10 novembre in gara all’Antoniano di Bologna

La Sicilia

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"Zecchino d'Oro", ci sono anche due piccoli siciliani tra i sedici finalisti

Dopo la selezione finale all’Antoniano, al termine del tour delle selezioni nazionali che ha toccato da febbraio ad agosto oltre 30 piazze italiane, ecco i nomi dei piccoli interpreti: Mia Bondì, 5 anni, di Roma; Gregorio Cattaneo Della Volta, 9 anni, di Genova; Elena Ciocoi, 10 anni, di Marghera (Venezia); Victoria Cosentino, 6 anni, di Sant’Andrea (Catanzaro); Alina Angela Cossu, 9 anni, di Sassari; Angelica Gobbo, 7 anni, di Este (Padova); Alessandro Lorefice, 10 anni, di Scicli (Ragusa); Davide Matteucci, 9 anni, di Palermo; Giulia Murrai, 9 anni, di Cabiate (Como); Alyssia Palombo, 8 anni, di Assisi (Perugia); Mario Antonio Pascale, 5 anni, di Potenza; Lorenzo Pennacchio, 5 anni, di Giugliano in Campania (Napoli); Letizia Pisu, 8 anni, di Sinnai (Cagliari); Isabel Tangerini, 8 anni, di Reno Centese (Ferrara); Maksym Zhukoskyy, 6 anni, di Cerveteri (Roma); Simone Zichi, 10 anni, di Orani (Nuoro).

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Mi vergogno. Mi vergogno a leggere certi commenti…

Onofrio Mancuso

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L’estate a Milena è caratterizzata da due eventi di un certo spessore, che pochi altri paesi possono vantare: sagra dell’mbriulata e Robba Rock.
Anni fa aveva anche il Carnevale, le cui prime edizioni erano spettacolari, divertenti entusiasmanti. Poi sappiamo come è andato a finire (e dove) il Carnevale Milocchese.

Ricordo le prime edizioni della sagra dell’mbriulata che hanno messo in mostra la meschinità di certe persone che si accaparravano decine e decine di mezze porzioni e vino per poi portarsi a casa la “trusciteddra”. Le successive, giustamente, a pagamento e la vergogna è finita: altri avventori, per lo più “forestieri” o emigrati potevano avere la loro porzione. Il prezzo era simbolico, perchè 50 cent o un euro non cambiano la vita a nessuno ma contribuiscono alle spese.

Sto divagando. I ricordi emergono, anche quelli fastidiosi. Ritorniamo a noi, ritorniamo a Robba Rock e di riflesso al Laboratorio Erbatinta. Questo festival ha, a mio avviso, una grande importanza per vari motivi.

Primo: valorizza Milena, valorizza la sua conformazione urbana e la sua storia. Scorro gli anni e riemergono ricordi: robba li Nuali (dove era mai? chi ci abitava? ovvio, so dove è e ricordo con tristezza chi ci abitava e che adesso non c’è più); robba Patini… ‘azz questa non ricordo più dove è. Tutte le estati passate a Milena che io ricordi sono piene di noia: passiu, bar, fuochi d’artificio, cantanti dai nomi improponibili dei quali non me ne poteva importare nulla, commedie. Ricordo anche una cosa che accomunava queste estati: tutte passate in piazza. La piazza centro di Milena, centro dell’interesse e convergenza di ogni attività culturale (a meno di qualche evento che veniva tenuto alla villa). Robba Rock ha avuto il merito di decentralizzare, spostando l’interesse verso le periferie, dimenticate ed abbandonate.

Secondo: porta ventate di freschezza in un paese che è culturalmente addormentato (a parte la poesia che viene tenuta su da troppo poche persone) e ciò che organizza Giuseppe Palumbo con le sue forze.

Nelle poche edizioni che ho avuto modo di vedere ho visto suonare tanti ragazzi di Milena, i vostri parenti ed amici. La prima volta che ho visto Robba Rock mi ero stupito di quanti ragazzi milenesi suonassero. Spero sappiate che tutti questi ragazzi lo fanno perchè in inverno, autunno e primavera a Milena non c’è un cazzo da fare e se non si trovano un interesse vivo, vero e sano, vanno a sfogarsi in modi meno salutari. Una voce di dissenso e critica immotivata offende il loro impegno e il tempo impiegato ad imparare a suonare uno strumento, giorni di prove, frustrazioni e fatica. Dubito che anche uno solo di quelli che hanno espresso commenti inutilmente negativi abbia mai preso in mano una chitarra o si sia seduto di fronte ad una tastiera.

L’anno scorso sono rimasto a bocca aperta leggendo tutte le critiche per i Mau Mau. Rileggeteli, uno ad uno. E poi rileggete anche questi commenti. Cercate le differenze, unite i puntini e non troverete che una macchia di Rorschach. In 35 anni di estati a Milena ricordo, come eventi musicali degni di nota solo i Tinturia. Per i Fratelli Mancuso non ho visto riscontri velenosi e onestamente non capisco perchè (sono sarcastico).

I Mau Mau, che ogni tanto ritrovate nel vostro setaccio quando passate in rassegna gli eventi organizzati da gruppi lontani dalle istituzioni, eventi da ricoprire di merda, sono stati un dei gruppi italiani più importanti, riunendo sonorità multietniche. E sono dei validissimi musicisti. Il merito della partecipazione a robba Rock è tutto del laboratorio Erbatinta. Grazie? nooooo!!! chi vi ha dato i soldi? dove li avete presi? quanto cazzo li avete pagati??? Non mi sono piaciuti? e allora quanto li avete pagati???

Mi viene in mente un altro esempio: qualche anno fa alcuni ragazzi volenterosi hanno parlato di argomenti di loro interesse. Chi di psicologia, chi di musica, e altro ancora. Proteste su proteste, critiche a caso, contestazioni gratuite. Ricordo un post di una piuttosto seguita qui, che dice poco ma detto bene, che ha commentato con un “non era meglio una serata di semplice musica?”, salvo poi rimangiarsi tutto l’anno seguente.

Alcune critiche erano incentrate anche sui costi di corrente elettrica! due ore, tre kilowatt all’ora: meno di 3 euro. Vorrei vedere cosa c’è nella testa di chi ha espresso pareri negativi feroci nei confronti di persone che hanno lavorato a gratis per la comunità, ovvero per voi. Come volevasi dimostrare, questi incontri non hanno più avuto seguito.

Erbatinta non è a fini di lucro. Erbatinta fa quello che fa per il piacere di portare novità e perchè crede in quello che porta avanti. Ho letto insinuazioni sulla trasparenza (il “postatore anonimo” curioso) che ha buttato qualche kilo di merda insinuando che si fossero imboscati il guadagno. Ogni anno è così. Ogni edizione di Robba Rock genera illazioni e sospetti.

Per chi non sa nulla di come va organizzata una serata di musica: il service va pagato e costa. Avete mangiato pane cunzatu e spaghetti. A gratis. E costano. Se poi sono rimasti in tasca 100 o 200 euro e con quei soldi sono andati a mangiare una pizza, ma chisenefrega! intanto grazie per la serata perchè altrimenti dovevo andare a San Leone o altrove a divertirmi e spendevo moooolto più di 10 euro. La maglietta se vuoi comprarla la compri. La birra se vuoi berla la bevi. La musica la ascolti lo stesso. Non vuoi ringraziare perchè il tuo orgoglio te lo impedisce? abbi almeno la compiacenza di tacere. Vuoi criticare perchè se non dici la tua non esisti: firmati, non vergognarti e non temere che nessuno ti verrà a prendere a casa.

Permettetemi una altra piccola divagazione.

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ECCE CONVENTIO ! ” pro loco “

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Finalmente  siamo riusciti a tirar fuori dal sito del Comune di Milena la convenzione che lo stesso ha stipulato con il Comune. Onestamente da tempo stavamo cercandola ma non ci riusciva di trovarla.L’altro giorno, come per un incantesimo è apparsa  alla nostra vista tra le delibere.

Le date apposte parlano chiaro la convenzione era in pubblicazione da tempo, dobbiamo ritenere che sia tutta colpa nostra non averla vista prima, non siamo stati bravi a trovarla  nel sito. Eppure i siti pubblici dovrebbero essere di agevole uso per tutti cittadini.

Senza polemiche di trasparenza, ora con una visibilità  ” certa ” ogni cittadino capirà meglio delle ripartizioni delle spese.

 

1535614693_ CONVENZIONE COMUNE MILENA E PROLOCOallegato-scansionato

1535614610_ delibera copia conforme

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