Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Spettacoli’ Category

teatro.jpge6dbd3c4f16b9bd25f9a91b19269ee1b262.jpg

Annunci

Read Full Post »

Giulia Bongiorno: “Sesso per fare carriera è prostituzione, non stupro”

.

Giulia Bongiorno: "Sesso per fare carriera è prostituzione, non stupro"

C’è un confine sottile tra violenza sessuale e prostituzione, e il discrimine è la libertà di scelta. Giulia Bongiorno, l’avvocatessa-star impegnata in processi di primo piano così come in politica, ne è convinta. Anzi, spiega che è quel diritto che lei conosce come le sue tasche a prevederlo.
Intervistata da Il Giornale, la Bongiorno, che da anni è impegnata con Michelle Hunziker in “Doppia difesa”, onlus che tutela le donne vittime di violenza, espone il suo pensiero sul caso Asia Argento e sulla tardiva denuncia degli abusi subiti da Harvey Weinstein.

“Ciò che è mancato loro (a quelle che ritiene reali vittime di violenza sessuale, ndr) è la possibilità di scegliere. Se non c’è libertà reale di autodeterminazione allora c’è violenza”. Al tempo stesso se “una donna, mossa da ambizioni di carriera, sceglie di accettare quello che chiede l’uomo anche se non ne ha particolarmente voglia, siamo di fronte alla ricerca di scorciatoie, non a una violenza carnale”.

images (4)Per l’avvocato non basta “un divario di ruolo sociale o di funzioni a rendere illegale qualunque rapporto sociale”. Insomma non vale l’equazione uomo potente-donna vittima. “Se è lei a voler sfruttare la posizione dell’uomo siamo di fronte quasi a una forma di prostituzione“.

Comunque sia, su Asia Agento la Bongiorno sceglie di andarci cauta: “Se lei avesse avuto libertà di scelta non sarebbe mai andata a letto con Weinstein”. A prova di questo cita il fax del 1997, reso noto sempre da Il Giornale, in cui “la ragazza manifestava tutto il suo disgusto per le pretese dell’uomo”.

Read Full Post »

IL CASO WEINSTEIN

.

Prima la danno poi frignano e fingono di pentirsi

di Renato Farina

.
Prima la danno poi frignano e fingono di pentirsi

Harvey Weinstein, come il 95 per cento di chi mi sta leggendo, non lo avevo mai sentito nominare. È diventato famoso tra la gente che non è del mestiere per aver usato il suo potere di produttore cinematografico per prendersi le donne più belle. Adesso Angelina Jolie, Gwyneth Paltrow e tante altre sono famose ma allora erano sconosciute. Il metodo di selezione del cast femminile era spiccio. Metteva ragazze molto carine e indifese davanti al dilemma: se ti fai prendere da me, tu ti prendi il cinema. Questa storia è durata molti anni. Lascio perdere i particolari di contorno, ma non tanto, e cioè che tutti di quel mondo sapevano, ma tacevano, e che in realtà specie nel mondo dello spettacolo, ma un po’ dovunque, il ricatto sessuale è il lasciapassare per le carriere femminili.

Ora Weinstein dice di essere stato abbandonato da tutti. Troverà finalmente pace alle sue scalmane in piaceri solitari? Figurarsi. Finché ha denaro, e ne ha tanto, ci sarà la fila. Non è una cattiveria sulle donne, ma la constatazione di com’ è fatta la natura umana. È attratta dal miele del potere e del contante. È un gioco triste, ma qui non s’ inventa niente. La storia che la prostituzione sia il mestiere più antico del mondo è stantia e falsa, dicono gli antropologi: prima ci furono la caccia, la pesca, la raccolta dei frutti, specie delle mele. Ovvio. Ci doveva essere per forza una merce da scambiare.

harvey-weinstein-946341E siamo a Weinstein. Indifendibile, come ha detto George Clooney. Ma perché allora sarebbero difendibili le donne che hanno accettato il prezzo dello scambio? Perché lui era ricco, forte, e loro deboli e sole? Non diciamo sciocchezze. Il produttore della filibusta aveva un contratto che esse desideravano. Quale prezzo erano disposte a offrire? Al prezzo che Enzo Biagi definiva «la fortuna su cui le belle donne sono sedute»… Non si giudicano le coscienze. Forse Gwyneth Paltrow era convinta che avrebbe salvato il mondo con i suoi film da sventolona, e per questo compito immane ha accettato il sacrificio. Forse.

Un critico cinematografico, Goffredo Fofi, ha scritto in un libro, e mi scuserete il linguaggio crudo, ma è una citazione molto di sinistra: «Può anche capitare, per campare, di vendere il culo. L’ importante è non vendere mai l’ anima». Esiste un problema in questo distinguo. Sappiamo molto bene che ciò che accade sotto la cintura – e non c’ è bisogno né di riferirsi al catechismo e neppure a Freud – non riguarda solo quei territori anatomici.

C_2_articolo_3100244_upiFoto1QDare il corpo senza cedere l’ anima è difficile, in fondo appartengono alla stessa persona. In queste ore la polemica più forte investe Asia Argento. Dileggiata e insultata, perché l’ attrice ha svelato solo ora di essere stata avviata alla carriera da un vero e proprio stupro, avvenuto nel 1996, quando aveva 21 anni.

Fu accompagnata nella stanza di Weinstein da un tizio di cui essa ora fa nome e cognome. Una volta alla presenza del Potente si sentì soggiogata, lasciò fare. Fuori da quella camera non denunciò nulla e nessuno per due decenni. Aveva anche allora un padre, Dario, che con i suoi film ha spaventato le nostre giovinezze. Forse con un po’ di coraggio, Asia poteva salvare, dal terrore inflitto da Weinstein, chissà quante aspiranti attrici che a sua differenza non sono dotate di un genitore famoso.
Insomma, la discussione alla fine si spiaccica, come una mosca sul vetro, sempre lì. La proposta indecente che hanno ricevuta è in se stessa una violenza che le fa essere vittime qualunque risposta abbiano data?

L’ essersi lasciate possedere senza reagire è il simbolo della condizione infame di tutte le donne costrette a compromessi ignobili per dimostrare il loro talento? Ecco io vorrei cambiare mosca e anche vetro. C’ è una categoria di donne dimenticate. Quelle che hanno detto di no a Weinstein & C, forse anche no-grazie, o magari dillo-a-tua-sorella-porco.

Nessuna ha alzato la mano, e se la alzassero, non se le filerebbe nessuno, perché hanno un nome che dice qualcosa soltanto a chi gli vuol bene o trova delizioso il loro saluto. Le incontriamo sul tram o al supermercato dietro la cassa, e nessuno le ferma per l’ autografo. Decisero di non prendere quell’ ascensore. Nessun ascensore.

Se un uomo potente dice a una ragazza: alzati la gonna e vinci la lotteria, c’ è chi dice no, costi quello che costi. «Le donne ci salveranno», come dice un bel titolo di Aldo Cazzullo: non tutte. La speranza sta in quei nomi sconosciuti agli altri, ma non a noi, senza cui le città, gli uffici, le nostre case, sarebbero un deserto desolato.

 

Read Full Post »

21558744_10212753853616275_3300070807371546358_n

Read Full Post »

Rullo di tamburi per il 25° anniversario del gemellaggio

.

L’Associazione Culturale Tammurinara “Eugenio Scalia” in pochi anni di attività è riuscita nell’intento di portare le sonorità tipiche dei tamburi siciliani, miste con dei ritmi originali propri, in diverse parti della Sicilia.

Il gruppo, partito con appena 7 elementi, è giunto, adesso, a comprendere ben 14 tamburi, suonati con passione da altrettanti giovani milenesi, a cui si aggiungono, per le manifestazioni più importanti, tre bambini con dei caratteristici “tammurini”.

.

.

Secondo voci ben informate i tammurinara faranno parte della comitiva che si porterà appresso il sindaco Vitellaro ad Aix-les-Bains dove sabato 14 ottobre si festeggerà la ricorrenza del 25° anniversario del Gemellaggio con Milena. Saranno una decina. Un numero più che sufficiente per una straordinaria esibizione nella cittadina “gemella” che sarà apprezzata dai concittadini d’Oltralpe.

Read Full Post »

fss

Read Full Post »

Cattura

.

Sembra quasi che tra me  e la cittadina di  Milena ci sia un feeling particolare: questa, infatti, è la seconda volta, nell’arco di poche settimane,  che ritorno a parlare  del “Paese delle Robbe”.  Ed è nuovamente grazie al suo grande pasticciere Salvatore Palumbo. La scorsa settimana,  il mitico Palumbo è stato protagonista di uno spettacolare evento dolciario.

Milena1-300x225In piazza Garibaldi –  proprio di fronte alla sua pasticceria – con una fantastica squadra di super colleghi provenienti da Caltanissetta, Agrigento ed Enna, il nostro campione di dolcezze ha preparato una  mega torta di un quintale e mezzo! Si chiama”Dolcemente Insieme” questa squisita (!)  manifestazione che ha fatto leccare i baffi anche a chi non ce li aveva. E a partecipare all’evento sono stati davvero in tanti: una folla di gente di ogni età. Anche perché, sicuramente, il ricordo dell’edizione dello scorso anno sarà stato ancora vivo nella mente (e nel palato!) della maggior parte del pubblico presente.

La manifestazione ha quindi consacrato il valore della continuità, e considerato il grande successo riscontrato, Ligabue canterebbe: “ha fatto in tempo ad avere un futuro” e… non solo per il maestro Salvatore Palumbo che infatti dice: ” ‘Dolcemente Insieme’ ha l’ambizione di volere crescere e di diventare  un importante appuntamento regionale, nazionale…  l’obiettivo è quello di contribuire a far conoscere e a valorizzare Milena e tutto territorio del Vallone.

Milena5-300x225Ecco perché sono contento che anche quest’anno sia andata più che bene: la gente ha risposto, i miei colleghi pure… sono professionisti eccezionali! Il sindaco Giuseppe Vitellaro e il vicesindaco Enzo Nicastro sono entusiasti e  mi incoraggiano ad andare avanti. Organizzandoci con un margine di tempo maggiore e  curando meglio alcuni dettagli, io posso coinvolgere – con l’aiuto della mia associazione Duciezio –  amici e colleghi di tutte e nove le province siciliane. E con tutti loro, anziché una torta di un quintale e mezzo possiamo farne una di una tonnellata e mezza! E se pubblicizziamo l’evento in maniera adeguata e nei canali giusti: un “Consorzio delle Pro Loco del Vallone” potrebbe preparare un originale pacchetto turistico e offrirlo alle agenzie di viaggio. Sull’onda della polifemica torta si potrebbe organizzare  un bellissimo week nel cuore della Sicilia. Partendo dalle nostre “Robbe”,  le persone potrebbero recarsi nella vicina Mussomeli e visitare quel gioiello architettonico medievale che è il Castello Manfredonico e farsi gli occhi con le meravigliose opere d’arte custodite nelle sue splendide chiese; proseguire con un’escursione tra le  suggestive viuzze di Sutera, uno dei borghi più belli d’Italia;  e completare il tour andando a vedere le stelle dall’osservatorio astronomico di Montedoro… attrezzato anche per ospitare nel suo albergo diffuso  i fortunati turisti di questo esclusivo week end”.

CatturaTra i pasticcieri protagonisti della mega torta c’era anche il maestro Lillo De Fraia,  il quale, sulla base della sua grande esperienza in questo genere di spettacolari manifestazioni  dolciarie dichiara: “E’ sempre una gioia, ritrovarsi con amici e colleghi per affrontare questo tipo di piccole – grandi sfide. Si vede da lontano un miglio che l’ingrediente principale per realizzare un’impresa di questo genere è l’amore e la passione per questo mestiere. Noi siamo come dei musicisti solisti che all’occorrenza ci trasformiamo  in una grande orchestra. Quella che viene fuori è una meravigliosa sinfonia che ha il potere di entusiasmarci e di entusiasmare tutti coloro che hanno la fortuna di assistere alle varie fasi di preparazione. Quando c’è l’intesa e la giusta complicità tra i soggetti in campo, e quando non ci sono problemi di materie prime… si possono realizzare veramente grandi opere”.

Milena4-300x200Il maestro Lillo De Fraia (anche Cavaliere del Lavoro) fa giustamente riferimento all’impresa di 15 anni fa, quando con un gruppo di 120 pasticcieri realizzò nel centro storico di Caltanissetta un rollò di ricotta di ben 303,30 metri (!) conquistando un Guinness World Record. E più recentemente, lo scorso ottobre, a Mazara del Vallo, un incredibile e interminabile “serpente di torrone” arrivò a misurare 789 metri!

Dolcemente Insieme ai pasticcieri della kermesse dolciaria di Milena, c’era anche Davide Scancarello – Titolare del torronificio “Tentazioni e Sapori” di Caltanissetta – il quale – giustamente –  mette in luce la qualità e la bontà delle materie prime utilizzate per preparare la mega torta. “Noi valorizziamo i frutti della nostra terra. Gli spettacoli servono anche a comunicare delle idee e a dare significato a quello che si fa. Noi attraverso questa preparazione spettacolare vogliamo innanzitutto  promuovere la nostra Isola: non è un caso che la torta sia a forma di Sicilia! Noi affermiamo, in maniera forte e chiara, che la pasticceria siciliana si fa esclusivamente  con ingredienti siciliani. E’ una truffa e non ha senso utilizzare, per esempio, la mandorla californiana, il pistacchio turco, il miele di non so dove… La bellissima torta che abbiamo preparato è un trionfo di prodotti siciliani, molti dei quali sono a km zero”.

Tutti gli altri protagonisti –  Liberto Campisi, Pino Galletta, Davide Leonardi, Salvatore Leto, Venerino Mangione,   Ottavio Miraglia, Gianfranco Nitro, Franco Nobile, Luca Saccomando e Nuccio Salvo –  hanno (dolcemente insieme!)  dichiarato in coro: “Ci vediamo nel 2018, alla terza edizione!”. Grazie alla Ce.di.al srl di Canicattì.

Read Full Post »

Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: