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Corso di base per il rilascio del certificato di abilitazione all’acquisto e utilizzo dei prodotti fitosanitari

Prof. Maurizio Palumbo

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L’ Istituto d’Istruzione Superiore “Virgilio” di  Mussomeli , diretto dalla  Dott.ssa Calogera Genco, in collaborazione con  l’UIA di Mussomeli , diretta dal Dott. Agr. Giuseppe Calafiore, organizzano un corso per il rilascio e/o rinnovo del certificato di abilitazione all’acquisto e utilizzo dei prodotti fitosanitari e loro coadiuvanti.

Il corso base, per il rilascio,  avrà la durata di 20 ore , mentre quello per il rinnovo sarà di 12 ore.  Quest’ultimo è rivolto a coloro che hanno il patentino con scadenza prossima al quinquennio di validità.

Al corso parteciperanno gli studenti che hanno compiuto il diciottesimo anno di età (classi 4^ e 5^), gli esami finali saranno tenuti  presso il suddetto Istituto.

Il forzista Michele Mancuso in visita all’UIA di Mussomeli ricevuto dal dott. Agr. Giuseppe Calafiore

Per la partecipazione al corso occorre presentare apposita domanda presso l’UIA di Mussomeli sita in Via Luigi Russo n° 1, il corso avrà inizio in data  16 maggio p.v., dalle ore 8.30 alle ore 13.30 e, con gli stessi orari, nei giorni 17 e 20 maggio, si concluderà mercoledì  22 maggio, dalle ore 15.30 alle ore 20.30.

L’aggiornamento, le conoscenze e le competenze  costituiscono lo scopo che si prefigge il corso poiché indispensabili  per far fronte alle nuove esigenze sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in cui  gli studenti saranno chiamati, dopo il raggiungimento del diploma di maturità.

In conclusione la formazione è oggi più che mai una necessità per ogni individuo ed è il principale strumento comunitario al fine di fornire risposte concrete sulle nuove opportunità in ogni ambito professionale.

Questa si caratterizza come momento di apprendimento, che porta il soggetto ad una presa di coscienza delle proprie risorse,  attuabili  in progetti professionali delle realtà aziendali .

 

*Primo collaboratore del D. S. IISS Virgilio Mussomeli

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Lettera aperta del prof. Giovanni Schillaci

 

Egregi Tutti,

mi chiamo Giovanni Schillaci, sono un cittadino di Milena nonché docente dell’Istituto Comprensivo di Milena-Campofranco. Per passione e professione, mi è sempre piaciuto riflettere sulle parole e sulla loro etimologia; l’etimo molto spesso ci apre a visuali, che l’uso automatico delle parole a volte ci nasconde: mi ha fatto sempre riflettere la parola politica, il ricercare il bene della città e del cittadino -πόλις, pόlis, “città-stato”, polī́tēs, πολίτης, “cittadino”-, come contributo alla propria comunità, a prescindere dal colore politico.

scuola divisaViste le problematiche che attualmente affliggono le comunità scolastiche e civili di Sutera, Campofranco, Milena, Montedoro, Bompensiere e Serradifalco, vorrei sottoporre alla Vostra attenzione una proposta che potrebbe mettere d’accordo le varie Amministrazioni da Voi rappresentate e migliorare le comunità scolastiche dell’intera media Valle del Platani, soluzione dove tutti avrebbero da fare un passo indietro per permettere un grande salto di qualità in avanti al proprio territorio:

la creazione di un grosso e stabile comprensivo, l’Istituzione di un “Istituto Comprensivo del Vallone”, con Serradifalco, Montedoro, Bompensiere, Milena, Campofranco ed eventualmente anche Sutera, con una sede centrale per tutti e magari “neutra”.

Come ad esempio Bompensiere. Il comune si troverebbe nel centro di questo nuovo comprensivo e sarebbe una scelta “neutra” per tutte le sedi, non darebbe preferenza a nessuno e sarebbe equidistante da tutti, prevendendo la presenza di personale di segreteria a turno nelle varie sedi, come già avveniva nel comprensivo di Milena-Campofranco; proposta dove ognuna delle parti coinvolte abbia l’interesse a tenere in vita l’altro, per aiutare anche sé stesso.

scuolaUna piccola disamina dei benefici:

  • Partiamo dalla possibile sede centrale, Bompensiere: Il comune darebbe innanzitutto vita alle proprie sedi scolastiche da anni spente, e ritrovandosi al centro di questo nuovo comprensivo, come sede centrale sarebbe una scelta neutra per tutte le sedi, prevedendo, come detto, la presenza del personale di segreteria a turno nelle varie sedi.
  • Sutera: attualmente i propri alunni sono obbligati a recarsi a Mussomeli,a circa 12 km, 30 minuti (strade permettendo), per frequentare la scuola secondaria di 1^ grado, e tra non molto anche per la primaria. Per un motivo “politico” (il bene della polis e dei cittadini), sarebbe più logico e utile ai cittadini abbandonare le vecchie diatribe che hanno spinto Sutera ad andare con Mussomeli, ricongiungendosi adesso nuovamente con Campofranco, permettendo così agli alunni suteresi di frequentare le scuole ad appena 3 KM, ovvero a Campofranco, o accordandosi per la permanenza di alcune classi nella stessa Sutera.
  • 1480667732-1-coni-e-miur-rinnovano-l-accordo-per-promuovere-la-pratica-sportiva-in-tutte-le-scuoleCampofranco: il sindaco ha più volte affermato che la sua scelta è stata fatta perseguendo un criterio di stabilità. Quale maggiore stabilità nell’avere magari parte degli alunni di Sutera a Campofranco, di far parte di un comprensivo davvero stabile con più di 1100 alunni e di non seguire l’instabilità di Mussomeli, visto che con il prossimo ed oramai certo accorpamento dei due comprensivi mussomelesi, il destino delle scuole di Campofranco sarà ancora una volta incerto.
  • Montedoro: per gli stessi motivi di Campofranco, la stabilità, anche l’Amministrazione montedorese dovrebbe ritrovarsi d’accordo, avrebbe comunque la presenza di Serradifalco e nello stesso tempo il proseguimento dell’attuale progetto didattico, rafforzato dalla suddetta stabilità di un grosso comprensivo.
  • Milena e Serradifalco: anch’esse vedrebbero rafforzata la propria stabilità, non solo in termini numerici ma anche da un punto di vista della continuità didattica. Entrambe dovrebbero rinunciare a qualcosa, alla pretesa di essere sede centrale, al fine di creare una realtà che gioverebbe non solo all’intera media-Valle del Platani, ma sicuramente anche alle loro stesse comunità.

Un grosso e stabile Istituto Comprensivo creato grazie allo strumento dell’aggregazione, e non della soppressione, come purtroppo scelto nell’attuale piano di razionalizzazione. Lo strumento dell’aggregazione permetterebbe infatti di lasciare la personalità giuridica ad ogni sede, che non è cosa da poco. Personalità giuridica che invece viene persa con la soppressione.

Questa scelta perseguirebbe inoltre la logica del risparmio ricercata dal MIUR e gioverebbe inoltre anche a Mussomeli, che vedrebbe facilitata la strada per un accorpamento all’interno del proprio comune, come auspicato ufficialmente non solo dalla stessa istituzione scolastica, ma anche dagli stessi docenti e dall’utenza mussomelese.

montalcini101Sperando che questo mio contributo possa essere stato di aiuto e che possa essere fatto proprio dai vari Uffici e dalle varie Amministrazioni coinvolte, vorrei chiudere con un aforisma di Rita Levi Montalcini che era presente nella mia scuola di Milano e che dovrebbe essere da monito per noi abitanti di piccole comunità:

“Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella “zona grigia” in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva”!

Distinti saluti, prof. Giovanni Schillaci

 

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Cattura

No censura. equilibrio.

Carmelo Briguglio

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La professoressa di Palermo poteva essere più accorta, ma non condivido la sospensione, ancorché (leggo) ispirata in qualche modo dal Governo. Non si fa così.

Dopo di che parliamo di Storia: accostare Salvini e Mussolini, oltre che a far sorridere, è serio e grave atto di ignoranza.

Se la Prof, di cui leggo giudizi di grande apprezzamento, fosse lei convinta e non solo uno o più dei suoi studenti, del possibile paragone tra leggi razziali e decreto- sicurezza, sarei preoccupato della sua preparazione ed equilibrio.

Il tutto, al netto della libertà d’insegnamento e di inammissibili provvedimenti disciplinari. Il vento ci vuole, ma non per spegnere le candele. Da entrambe le parti. Io la penso così.

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Musumeci non vuole disparità tra gli studenti di paese e di città

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Nella pausa pranzo della Festa per il 73° anniversario dell’Autonomia della Regione Siciliana che si è tenuta a Palermo, il prof. Giovanni Schillaci accompagnato dalla docente universitaria prof.ssa Castiglione, ha avuto la possibilità di incontrare l’assessore Roberto Lagalla e il presidente Nello Musumeci.

mumancipcanMusumeci si è rallegrato quando ha saputo che è di Milena, un paese che ha avuto modo di visitare diverse volte da presidente della provincia di Catania, da deputato europeo, e da presidente della Regione il giugno scorso in occasione delle elezioni comunali persostenere la candidatura del dott. Cipolla.

In quest’occasione ha avuto modo di conoscere e apprezzare sia l’arciprete Luca Milia che gli ha fatto visitare la Chiesa Madre nonchè il maresciallo capo Vincenzo Butera.

schillMusumeci e Lagalla hanno ascoltato cortesemente e condiviso quanto ha riferito loro il prof. Schillaci riguardo la lesione della parità di diritti degli studenti del Vallone con quelli delle città più popolose.

Come si sa gli studenti dei paesini del centro-sicilia sono costretti a fare i conti con la logica del numero minimo delle classi, penalizzati dalla denatalità e dal rischio di percorrere decine di chilometri al giorno per recarsi in scuole lontane dal loro paese, per giunta su strade da terzo mondo piene di buche e di frane.

I due prestigiosi esponenti politici si sono dichiarati disponibili alla richiesta di un incontro privato, premettendo comunque che il tutto dipende dal Miur, che la Regione si premurerà di ricontattare al fine di trovare una soluzione definitiva al disagio del mondo scolastico.

scuola divisa

Il presidente Nello Musumeci, nel suo intervento, a tal proposito ha infatti sostenuto: Anche gli alunni dei paesini della Sicilia centrale devono avere le stesse possibilità in termini di studio dei loro coetanei cittadini”.

Domani pubblicheremo una LETTERA APERTA sul tema della suddetta problematica scolastica del prof. Schillaci alle autorità e ai politici in cui prospetta delle soluzioni.

(altro…)

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Tre sindaci e un deputato regionale dall’assessore Lagalla

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I sindaci PITANZA – GRIZZANTI – BUFALINO

Ieri mattina i sindaci Rosario Pitanza di Campofranco, Renzo Bufalino di Montedoro, Giuseppe Grizzanti di Sutera, con i propri assessori comunali alla pubblica istruzione, accompagnati dal deputato Michele Mancuso sono stati ricevuti dall’assessore regionale all’Istruzione e Formazione Roberto Lagalla per vedere cosa si può fare sulla difficoltà dei vari comuni a formare classi con un minimo di 15 alunni che si iscriveranno per il prossimo anno scolastico alla 1^ media.

LAGALLA

Attualmente si prevedono per il 2019-2020 classi con un numero variabile tra 11 e 13, comunque inferiore a 15; mentre per i prossimi anni il numero delle iscrizioni dovrebbe aumentare visto che le attuali terze e quarte classi elementari asssicurerebbero di raggiungere o addirittura superarare quota 15.

Limitatamente al problema numerico – ci sono tanti altri problemi che tormentano le varie scuole del Vallone – non sembra improbabile ottenere una deroga per il prossimo anno, ma bisogna attendere un po’ di tempo in attesa che il governo nazionale nomini il dirigente dell’USR (ufficio scolastico regionale), dopo di che si dà per scontato il parere faorevole dell’assessore regionale Lagalla.

MANCUSO

L’incontro si è svolto in modo pacato ma determinato e i sindaci hanno potuto esprimere la situazione e i bisogni delle cittadine amministrate grazie alla mediazione dell’on.le Mancuso al quale si sono rivolti per l’incontro.

Il deputato Michele Mancuso si dichiara soddisfatto ma invita a non abbassare la guardia perché i giovani studenti non siano costretti a fare i pendolari in una parte della provincia in cui la viabilità è pessima e annuncia atti eclatanti se i governanti dovessero dimostarsi sordi alle richieste dei centri più piccoli del nisseno.

paDi questo e dei tanti altri problemi del mondo scolastico questo blog ha trattato e tratterà continuamente, disponibile a pubblicare ogni osservazione utile a risolvere nel migliore modo possibile la crisi della scuola di Milena e dintorni che dovrebbe stare a cuore dei sindaci, dei consigli comunali e del mondo scolastico di questa zona marginale del nisseno.

Ieri abbiamo pubblicato l’interrogazione dei consiglieri comunali di Milena Domani al sindaco per conoscere quale politica scolastica l’amministrazione vuole seguire a tal proposito. Nei prossimi giorni ospiteremo una proposta del prof. Giovanni Schillaci e di altri ancora per mantenere viva l’attenzione e se possibile trovare la migliore soluzione possibile.

scuole

 

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Interrogazione sulla politica scolastica dell’Amministrazione comunale e sulle iniziative che si intede intraprendere non solo nei confronti del sindaco di Montedoro ma anche di quelli di Campofranco e Sutera che, invece di coordinarsi, nei fatti stanno danneggiando Milena.

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Signor Sindaco,

montedIn riferimento al comunicato del Sindaco di Montedoro apparso sulla stampa, in cui si manifesta la volontà di voler trovare soluzioni circa la mancata formazione della classe prima della scuola di primo grado di Montedoro per la carenza di alunni, chiediamo di conoscere quale posizione lei intende prendere in merito, in considerazione del fatto che la soluzione prospettata, iscrivere/trasferire gli alunni di Bompensiere attualmente frequentanti la scuola di primo grado di Milena, sarebbe di grave nocumento per la scuola di Milena.

Di fatto l’azione congiunta con i Sindaci di Sutera e Campofranco e Montedoro escluderebbe Milena che da questo verrebbe danneggiata.

Vorremmo ricordare inoltre che Milena, Bompensiere e Montedoro appartengono ad un consorzio consolidato quale terre di Collina e questa operazione sarebbe in netto contrasto con lo spirito cooperativo.

La soluzione proposta dal Sindaco di Montedoro che sarà trattata mercoledì in sede di Ufficio provinciale scolastico con il dott. Luca Girardi, se da una parte risolverebbe il problema di Montedoro, dall’altra lo creerebbe in quello di Milena. Ricordiamo che i ragazzini di Bompensiere frequentano stabilmente le classi di Milena da svariati anni e ciò andrebbe in direzione contraria a qualsiasi criterio di continuità e didattica.

Riteniamo in primis che i ragazzini non possano essere considerati pacchi da poter spostare in base alle esigenze o alle promesse elettorali. Al di là della mera contabilità emerge chiaramente che tutto ciò è in sfregio ai ragazzini stessi che in quell’età vivono un momento delicato e vanno protetti. Le chiediamo di intervenire e stabilire soluzioni eque per i discenti in primis e per la serenità di tutti i paesi coinvolti.

cibubu

Il sindaco di Milena Cipolla e quello di Montedoro

Abbiamo trovato scorretto l’articolo del Sindaco di Montedoro in cui si comunica la presunta soluzione dal quale esclude Milena, ignorandone il danno che causerebbe e deriverebbe  per i ragazzi, per il nostro paese e per la scuola. Questa assoluta noncuranza è irrispettosa e ci turba. Ci dispiace ammettere che questa azione mal si accorda con il compito di amministrare e guidare una comunità se non si è ossequiosi e rispettosi degli altri che vi fanno parte.

Sinceramente rammaricati chiediamo al Sindaco di avversare l’ipotesi di trasferimento in questione e cercare altre soluzioni.

minoranza

Il gruppo consiliare di “MILENA DOMANI” Angela Falcone, Maria Carmela Ferlisi. Maria Giulia Provenzano e il capogruppo Alfonso Cipolla.

Ci saremmo aspettati un confronto di idee su come costruire insieme occasioni di crescita e apprendimento per gli alunni, nuove occasioni e nuove opportunità di integrazione con le scuole dei comuni vicini, magari con una visione strategica e d’insieme con il comprensorio, piuttosto che istanze che appaiono come mere difese di campanile.

La situazione ci sembra grave e meritevole di azioni urgenti. la ringraziano per quanto vorrà fare e progono distinti saluti i consiglieri comunali del gruppo “Milena Domani” Alfonso Cipolla, Angela Falcone, Maria Carmela Ferlisi, Maria Giulia Provenzano.

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