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Archive for the ‘Notizie da altre città’ Category

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AMAREZZA NEL CUORE PER UN’ALTRA  EDICOLA – LIBRERIA CHE CHIUDE. CRISI E CALO DELLE VENDITE DEI GIORNALI ITALIANI.
Franco Petraglia
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Un’altra saracinesca che si abbassa a Cervinara (Avellino).
Chiude i battenti  la storica edicola  della  Via Trescine. Ho tanta amarezza nel cuore per il fatto che si sia interrotto un rapporto quotidiano simbiotico e di antichissima data tra noi lettori e la sempre disponibile, leggiadra e raffinata titolare.
L’altro sconforto che pervade il mio animo è la crisi dell’editoria con il calo delle vendite dei giornali.
In Italia, nel triennio 2014/2017, sono state chiuse circa diecimila edicole per motivi economici. Questo triste dato oggettivo non può non impoverire la vita dei cittadini e la qualità di una città.
Vorrei tanto che il governo facesse qualcosa per aiutare questa categoria in situazione difficile.
Voglio solo ricordare che Hegel diceva:” La lettura dei giornali quotidiani, preghiera dell’uomo laico”. Aristotele credeva persino che la letteratura avesse effetti di guarigione e gli antichi riconobbero l’esistenza di un rapporto tra medicina e lettura.

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Premiata Giusy Nicolini per «il suo impegno nell’accogliere i migranti e nel difendere i diritti dei rifugiati

Redazione La Sicilia

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CatturaSTRASBURGO – Giusy Nicolini, sindaco di Lampedusa e Linosa, verrà insignita il 31 maggio a Lisbona del premio Nord Sud del Consiglio d’Europa, assieme alla parlamentare tunisina Mbarka Brahmi, fondatrice del Centro Brahmi per la pace e la solidarietà.

Il premio è assegnato ogni anno, dal 1995, a due figure pubbliche, una dal “Nord’e una dal ‘Sud”, che si sono distinte nel proteggere i diritti umani, nella difesa della democrazia pluralista, e nel far aumentare la consapevolezza dell’opinione pubblica sulle questioni dell’interdipendenza e solidarietà mondiale.

La giuria ha scelto di premiare Giusy Nicolini per «il suo impegno nell’accogliere i migranti e nel difendere i diritti dei rifugiati anche attraverso un’attività di lobbying nei confronti delle autorità italiane e dell’Unione europea affinché fornissero un supporto e assistenza adeguati» si legge nella motivazione.

Alla cerimonia di premiazione parteciperanno il Presidente del Portogallo, Marcelo Rebelo de Sousa, il Presidente del parlamento portoghese, Eduardo Ferro Rodrigues, e il vice segretario del Consiglio d’Europa, Gabriella Battaini-Dragoni.

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musso

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LA MARCIA DEI FIGHETTI

Siamo la nazione che fa più accoglienza di tutte,

eppure ci sono politici che ci marciano per averne ancora di più!

“Sapete dove dovete mettere gli immigrati?”

Vittorio Feltri

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 "Sapete dove dovete mettere gli immigrati?". La fucilata di Vittorio Feltri: uccisa la sinistra
Quelli della sinistra non hanno mai capito niente dell’ Italia. Lo dimostra il fatto che non sono riusciti a governarla per più di 24 mesi. Romano Prodi col suo Ulivo profumato di incenso è stato due volte presidente del Consiglio e in entrambe le circostanze è durato un paio di anni, poi si è dovuto dimettere essendogli crollata addosso la maggioranza.

Un tentativo lo ha fatto pure Massimo D’ Alema. Anche lui ha resistito poco tempo. Fu costretto a cedere il timone ad Amato, prima craxiano, quindi opportunista e pronto a saltare qualsiasi fosso. Di Monti è nota la mesta vicenda.

Di lui si ricordano tre cose: il loden, le tasse e la mancata spending review. Egli rimase al comando un annetto. In seguito arrivò Bersani, ma non ebbe fortuna: i grillini lo mandarono a defecare. Discese dal cielo democristiano Letta, il nipote, e alcuni mesi più tardi fu scalzato da Renzi, sostituito dal mite Gentiloni, asservito alle banche, tanto è vero che ha regalato 8 miliardi al Monte dei Paschi di Siena, l’ istituto di credito gestito con le terga dai suoi compagni del Pd.

Nel giro di alcuni lustri i progressisti hanno dimostrato platealmente di essere incapaci di guidare anche una carriola, figuriamoci Palazzo Chigi. Il che dovrebbe bastare a convincere gli italiani a non votarli più. Ma non sarà così in quanto gli avversari della sinistra sono spariti nelle nebbie della stupidità. La prossima battaglia elettorale sarà la comica finale. I signorini del Pd e i loro sodali si stanno portando avanti per perdere consensi. Basti pensare che oggi scendono in piazza a Milano con l’ intento di favorire l’ immigrazione, persuasi che le migliaia di neri e di islamici giunti nel nostro Paese non siano sufficienti a garantirci la felicità. È incredibile.

I suddetti signorini affermano che i profughi sono una ricchezza per la Patria e reclamano nuovi arrivi. Promettono festosa accoglienza e integrazione, case, assistenza e lavoro per gli stranieri. Premono perché si abbattano i muri e si costruiscano ponti.

Mentre almeno il 70 per cento dei nostri concittadini è esasperato a causa delle invasioni barbariche, i bamba milanesi, con in testa il sindaco Sala, sfilano in corteo affinché i famosi barconi intensifichino il trasporto nella penisola di sfigati, che poi siamo obbligati a mantenere nelle nostre città già abbastanza infestate. Siamo al paradosso. Coloro che ci amministrano, invece di risolvere il drammatico problema delle immigrazioni di massa, fanno il diavolo a quattro per aggravarlo, e minacciano di portare a termine il progetto suicida, addossando al popolo l’ onere di finanziare la folle operazione.

Dato che la gente non è scema come i progressisti, se ne guarderà bene dal dare il suffragio a questi fighetti animati dal proposito di ricevere le orde di extracomunitari nelle periferie che scoppiano e sono ai limiti della sopportazione. Sia chiaro, se i partecipanti alla marcia pro africani sono generosi al punto da volerli sul nostro territorio, non ci opponiamo. A una condizione: se li portino a casa loro, in corso Venezia, in San Babila, in via Manzoni e li facciano accomodare in salotto o in camera da letto. Non osino parcheggiarli al Lorenteggio o a Lambrate.

 

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Atti osceni e botte agli agenti: tunisino arrestato a San Leonardello

Redazione La Sicilia

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Ovviamente, gli operatori, che erano in abiti civili, lo hanno immediatamente raggiunto con l’autovettura di servizio in sirena e con la paletta segnaletica bene in evidenza. L’uomo inizialmente è rimasto seduto, ma nel momento in cui il capo equipaggio, ancor prima di scendere dall’auto, ha mostrato il tesserino di riconoscimento, si è alzato e, impedendogli di aprire lo sportello, lo ha colpito con un violento pugno al volto.

A quel punto, è intervenuto l’autista della pattuglia il quale, nonostante l’ausilio dei componenti di una Volante che nel frattempo si è unita gli agenti, è stato anche lui aggredito dall’uomo che, sferrando calci e pugni, lo ha colpito ripetutamente e ferocemente in tutto il corpo.

hqdefaultIn ausilio è giunto anche personale dei Carabinieri, allertato dalla Centrale Operativa del Commissariato: per qualche minuto l’uomo è sembrato essersi calmato ma, poco dopo, senza motivo, andava nuovamente in escandescenze scagliandosi violentemente contro gli operatori che, con notevole sforzo e dopo aver ricevuto numerosi calci e pugni dal soggetto, sono riusciti, infine, ad ammanettarlo.

L’uomo è stato accompagnato al Commissariato di Acireale, mentre due agenti si sono dovuti recare presso l’Ospedale di Acireale dove sono stati medicati e dimessi con una con prognosi di guarigione fino a 15 giorni. Gli accertamenti effettuati sul soggetto hanno permesso di identificarlo e accertarne l’illegale presenza sul suolo italiano.

Dell’arresto è stato informato il P.M. di turno presso che ha disposto il trasferimento del Kafol presso le Camere di Sicurezza della Questura di Catania, fino all’udienza per direttissima.

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Maxi inchiesta sulla corruzione a Trapani, arrestati l’armatore Morace e il candidato sindaco Fazio. Indagata la sottosegretaria Vicari. Coinvolti Crocetta e il suo collaboratore Finocchiaro.

di Lara Sirignano

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Una corruzione sistematica realizzata attraverso una rete di legami con politici, magistrati, funzionari regionali ed esponenti delle forze dell’ordine. E’ lo svelamento del «sistema Trapani» che scuote il mondo politico siciliano e provoca le dimissioni del sottosegretario alle Infrastrutture Simona Vicari.

E al centro di questa ragnatela politico affaristica c’è Ettore Morace, 54 anni, armatore napoletano che ha ereditato dal padre, Vittorio, detto il «comandante», la più grande compagnia marittima di aliscafi d’Europa, la trapanese Ustica Lines, ora ribattezzata Liberty Lines.

Morace è stato arrestato con l’accusa di corruzione dai carabinieri di Palermo e Trapani. Ai domiciliari sono finiti il consulente della Regione Giuseppe Montalto e il candidato sindaco di Trapani Girolamo Fazio, attuale deputato regionale.

1495221861355.jpg--il_rolex_che__inguaia_il_sottosegretario_vicari___sei_stato_un_tesoro_Diversi gli indagati tra cui, oltre al sottosegretario Vicari, il governatore siciliano Rosario Crocetta. Lo scossone nel mondo politico siciliano è forte.

Vicari dopo aver appreso particolari dell’inchiesta dice: «Poichè la mia permanenza nell’incarico di sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture comporterebbe di affrontare quotidianamente una materia per la quale sono oggi sottoposta ad indagine, al fine di garantire a me e al mondo che è maggiormente interessato al trasporto marittimo e a tutto il Governo che ho avuto l’onore di rappresentare, una maggiore serenità, ritengo opportuno rassegnare le mie dimissioni».

1495208724842.jpg--trapani__tangenti_per_il_trasporto_marittimo__arrestati_candidato_a_sindaco_fazio_e_armatore_moracePer gli investigatori Morace, grazie ai suoi rapporti con politici come Vicari e Fazio e alla connivenza di consulenti e funzionari della Regione, avrebbe consolidato il suo impero. Intascando, attraverso le stime gonfiate delle compensazioni regionali, fondi che non avrebbe dovuto avere. O risparmiando milioni di euro grazie a un emendamento alla Legge di Stabilità voluto dalla Vicari, che abbassava l’Iva sui trasporti marittimi dal 10 al 4%: operazione che ha portato un ammanco di 7 milioni alle casse dello Stato.

In cambio l’armatore distribuiva soldi, regali, assunzioni di amici e parenti, come il nipote di Fazio. E all’aspirante sindaco di Trapani, finito ai domiciliari, avrebbe anche dato in uso un’auto da 40 mila euro, finanziato con 10 mila euro di gadget e manifesti la campagna elettorale, regalato biglietti di viaggio e d’ingresso allo stadio: il padre di Morace è il patron del Trapani calcio.

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E’ SEMPRE TEMPO DA LUPI

Vicari, invece, avrebbe ricevuto un Rolex del valore di 5mila euro che le avrebbe consegnato il fratello, Manfredi, dipendente di Morace. Stesso compenso per un collaboratore della senatrice di Ap, Marcello Di Caterina che oggi ha consegnato l’orologio ai carabinieri a casa sua per una perquisizione. Entrambi sono indagati per corruzione.

«Zio Nunzio ci ho pensato ce lo voglio fare il regalo, quei due regali a questi due personaggi», dice Morace non sapendo di essere intercettato. Dopo pochi giorni, il 24 dicembre, Vicari al telefono lo ringrazia. «Sei stato un tesoro».

L’armatore sarebbe riuscito a condizionare la politica regionale in materia di trasporti marittimi. Prima della scadenza del servizio con le isole Egadi, fissata per il 3 settembre, avrebbe ad esempio ottenuto una proroga costata alla Regione tre milioni.

crocetta-fili-5 Ed è attorno a questa circostanza che ruota l’inchiesta su Crocetta. Morace, scrivono i carabinieri nell’informativa confluita nella misura cautelare, avrebbe dichiarato di aver ospitato il governatore sulla sua barca e di avergli pagato una vacanza a Filicudi.

«Non sono mai salito in barca con Morace nè con altri. Apprendo queste notizie dai giornalisti, non so altro dell’inchiesta», replica Crocetta.

I carabinieri hanno notificato un avviso di garanzia a Massimo Finocchiaro, collaboratore del presidente della Regione Rosario Crocetta, e presidente dell’Ast.

finocchiaro-crocetta I militari si sono recati questa mattina nella sede della società di trasporti in viale Regione Siciliana per notificare il provvedimento e hanno perquisito gli uffici.

«Sono sereno, non so perché sono finito nell’inchiesta – dice Finocchiaro – Ho solo organizzato una festa a Messina per Riparti Sicilia, (il movimento del governatore Crocetta ndr). C’è chi ha dato contributi di 30, 50 o 100 euro tutto registrato. Morace ha versato 5 mila euro. Tutto nella massima trasparenza».

download E sarebbe proprio la somma versata tramite Finocchiaro a Crocetta ad essere finita nella tranche di indagine che riguarda il presidente della Regione che, in cambio, avrebbe fatto ottenere a Morace l’estensione del servizio di collegamento con le Egadi oltre la data inizialmente fissata, incassando così 3 milioni di euro.

Il potere di Morace era tale da riuscire a bloccare la nomina all’Ars di un consulente a lui sgradito, grazie alle pressioni di Fazio e di Montalto che in cambio piazzava amici come il giornalista Piero Messina all’ufficio stampa della compagnia e faceva avere liquidazioni gonfiate a sue conoscenti: Marianna Caronia, ex dipendente della società dell’armatore. (altro…)

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