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Archive for the ‘Notizie da altre città’ Category

Paura in spiaggia ad Agrigento: crolla parte della collina del Caos

IISicilia.it

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Nella mattina di domenica 9 agosto è venuto giù un altro pezzo della collina del Caos, La spiaggia di Maddalusa (AG) era piena di bagnanti.

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La zona era già stata attenzionata dalla Regione Sicilia, che nel marzo 2019 aveva stanziato ben 6 milioni di euro, per cercare di salvare anche la SS 640 che vi corre proprio sopra e che rappresenta l’unica strada che permette il deflusso viario dal porto di Porto Empedocle verso il resto d’Italia.

La Guardia costiera stava procedendo allo sgombero di alcune aree occupate abusivamente da turisti e bagnanti. La zona del crollo, in via precauzionale e nell’attesa di altri accertamenti, è stata circoscritta. La collina, secondo quanto affermato dall’ANAS, arretra con una velocità di 2 metri l’anno, per colpa della azione combinata dell’erosione marina in basso e il dissesto idro-geologico a monte.

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IL CROLLO DEL COSTONE DEL CAOS AL TG3 NAZIONALE
La collina del Caos continua a crollare, per colpa dell’erosione costiera che ne erode la base e del dissesto idro-geologico che aggredisce la zona sommitale.
La preoccupazione maggiore è data dalla presenza della statale 640 sulla collina che, con questo veloce arretramento della linea di costa, rischia di venire giù nei prossimi anni. 

 

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Il Governo trovi soluzioni alternative alla tendopoli

Nello Musumeci
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t2La tendopoli per ospitare i migranti in quarantena, che il Governo centrale intende realizzare nel territorio di Vizzini, nel Catanese, all’interno dell’ex deposito dell’Aeronautica militare, è stata al centro di un vertice con i sindaci del Calatino. All’incontro, richiesto dagli stessi amministratori, ha preso parte anche l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.
I primi cittadini hanno manifestato “preoccupazione e contrarietà circa le decisioni assunte dal governo nazionale”. In particolare, anche a seguito di una ricognizione effettuata all’interno della area individuata dal Viminale, “ritengono inadeguate le strutture finora approntate, essendo non idonee a ospitare i migranti”.
t1Durante il vertice, che si tenuto al Palazzo della Regione di Catania, gli amministratori locali hanno manifestato “preoccupazione per l’inevitabile promiscuità di contatti a causa delle dimensioni delle strutture, apparse modeste”.
I sindaci, mostrando apprezzamento per l’ordinanza emanata ieri che “garantisce sicurezza e salute sia per i siciliani che per i migranti”, hanno sottolineato la necessità di rappresentare al Governo “di prendere in considerazione soluzioni alternative”.
All’incontro erano presenti: Vito Cortese (Vizzini), Giovanni Verga (Licodia Eubea), Giovanni Burtone (Militello in Val di Catania), Giuseppe Mistretta (Mineo), Giuseppe Branciforte (vicesindaco di Grammichele), Salvatore Astuti (Palagonia) e Franco Barchitta (Scordia).

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Sono asintomatici e rimarranno ora in quarantena. Gambino presenta un esposto: «Chi ha inviato qui persone col virus?

La Sicilia

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Sette migranti positivi al Cara di Caltanissetta e il sindaco si rivolge alla Procura

Sono sette in tutto i migranti del Cara di Caltanissetta positivi al Coronavirus su un totale di 319 ospiti del centro sottoposti a tampone. Uno solo di loro è ricoverato al reparto Malattie Infettive dell’ospedale Sant’Elia ma a breve sarà dimesso. I sette dovranno rimanere in quarantena al centro fino a quando due nuovi tamponi non daranno esito negativo. Nessuno di loro è sintomatico. I migranti negativi al tampone rinofaringeo, sono ospitati presso il centro di accoglienza, in un’area completamente separata.

«Ho inoltrato una nota alla Procura della Repubblica nissena – ha detto il sindaco Roberto Gambino – per accertare eventuali responsabilità rispetto all’invio dei migranti positivi a Caltanissetta. L’accoglienza è sacrosanta è un dovere morale, ma non sulle spalle dei cittadini e prima ancora dei sindaci che subiscono le decisioni dall’alto. Chi non ha controllato deve rispondere delle proprie azioni».

«Io non posso consentire che in una città Covid free da 55 giorni – aggiunge – vengano trasferiti tra l’altro senza ragione, perché il luogo deputato è Palermo, dei soggetti positivi. Arrivavano da Porto Empedocle, quindi la responsabilità prima è dell’Asp della provincia da dove sono partiti. Adesso voglio risposte. Le voglio anche dal governo regionale che deve controllare che i protocolli anti Covid vengano rispettati alla lettera. Chiedo all’assessore alla Sanità Ruggero Razza ed presidente della regione Nello Musumeci di aprire un’indagine interna accertare le responsabilità. Perché le responsabilità ci sono».

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L’assessore regionale alla Salute Razza è anche contrario alla tendopoli di Vizzini

Precauzionalmente, verrà effettuato il tampone anche a tutti gli operatori entrati a contatto con i migranti; inoltre, a tutti i migranti verrà effettuato fra 7 giorni un nuovo tampone al fine di un costante monitoraggio sanitario.

La Prefettura di Caltanissetta, in previsione dell’arrivo dei migranti ha tenuto lunedì sera una Riunione Tecnica di Coordinamento per implementare il dispositivo di sicurezza che è stato rinforzato: in particolare, sono stati aggregati ulteriori 60 militari dell’Esercito Italiano e complessivamente presso Pian del Lago operano 150 militari, nonché ulteriori 80 uomini dei reparti inquadrati delle Forze di Polizia che si aggiungono alle 24 unità dei “reparti territoriali”.

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Capo d’Orlando, prostituzione e spaccio in un centro di accoglienza: cinque arresti

La Sicilia

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Capo d'Orlando, prostituzione e spaccio in un centro di accoglienza: cinque arresti

Avrebbero spacciato droga e fatto prostituire alcune giovani migranti del Centro di accoglienza di Capo d’Orlando (Me).

E’ quanto emerge dall’operazione dei carabinieri che stamane hanno eseguito nove misure cautelari, 5 agli arresti domiciliari e 4 obblighi di dimora, con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

migranti-prostituzione-ansaAi domiciliari sono finiti Giuseppe Campisi, 65 anni, Giuseppe Vilardo, 22, Stefano Palmarino Calà, 22, Andrea Agliolo Quartalaro, 24, e Andrea Scaffidi, 32; obbligo di dimora per Cono Mangano, 32 Giuseppina Chiaia, 29, Maria Tindara Amatracia, 21 e Gaetano Calogero Cambria Zurro, 31.

L’indagine, denominata Taxi Driver, nasce in seguito alla scoperta di un «giro» di prostituzione che ruotava attorno al centro di accoglienza per migranti di Capo d’Orlando.

Campisi avrebbe gestito l’attività delle giovani donne ospiti della struttura Sprar, accompagnandole ai vari appuntamenti e fornendo loro anche un appartamento. Inoltre in cambio di denaro e rimborsi carburante, forniva un servizio taxi con la propria autovettura a un gruppo di giovani dediti allo spaccio marijuana, hashish e cocaina, al fine di aiutarli ad eludere i controlli delle forze di polizia.

Durante i controlli è stato sequestrato un chilogrammo di marijuana, nascosta in un vecchio immobile.

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Ospedale Longo di Mussomeli, riapre il reparto di chirurgia, Mancuso (FI): “Missione compiuta, adesso al lavoro per riaprire la pediatria”

Dario Cataldo
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Michele Mancuso

Palermo, 04/08/2020

“Finalmente da giorno 10 agosto sarà riaperto il reparto di chirurgia dell’Ospedale Longo di Mussomeli.
Mi compiaccio del lavoro svolto dal personale sanitario e dalla direzione strategica per rimettere in moto la chirurgia.
Il prossimo appuntamento sarà la riapertura del reparto di pediatria.
Il nosocomio di Mussomeli è il fiore all’occhiello del Vallone, che deve essere rilanciato, certi che la direzione sanitaria generale e amministrativa dell’Asp interverrà, considerato che il disagio sino ad oggi arrecato è stato enorme.
Ricordo che anche per interventi chirurgici di piccola entità, i cittadini hanno dovuto spostarsi percorrendo centinaia di chilometri per ricevere la dovuta assistenza sanitaria”.
Lo afferma il deputato di Forza Italia all’Ars, on. Michele Mancuso, in merito alla riapertura del reparto di chirurgia dell’ospedale di Longo di Mussomeli, chiuso sotto il regime di lockdown a causa della pandemia da Covid-19.
“Adesso – conclude il Coordinatore di Forza Italia nella provincia di Caltanissetta – le forze saranno concentrate sulla fondamentale riapertura del reparto di pediatria, da troppo tempo chiuso, ma necessario per garantire sia un servizio essenziale che strutturale, in funzione del rilancio dell’Ospedale”.

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Volpe di sera buon tempo si spera

da un articolo di Carla Ferrante

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Miranda (Isernia), sugardo d’intesa tra Volciccia e Pallino

Miranda è un paesino del Molise, radunato attorno alla piazza principale con due bar che si dividono i clienti. Uno è gestito da Paride proprietario di un bel gattone sornione e ciccione, si chiama Pallino.

Da un po’ di tempo la sera si anima per la presenza puntuale di Volciccia, una giovane volpe ben presto diventata l’attrazione principale.

Come ogni volpe è furba, quindi sempre guardinga, di fa sera va a cenare a Miranda dove il signor Paride le apparecchia un panino imbottito con la famosa salsiccia del paese sotto lo sguardo apparentemente indifferente di Pallino che, anch’esso non disdegna la cenetta.

Dopo essersi saziata Volciccia, così chiamata dalla contrazione di volpe e salsiccia, saluta e se ne va senza pagare se non con un sorrisetto.

La sera del giorno dopo si ripete la scenetta davvero impagabile, una favola moderna che richiama il mondo aureo in cui uomini e animali convievano in pace e parlavano lo stesso linguaggio…

 

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Il Tour dei Comuni più piccoli dell’Isola del Presidente della Regione Siciliana

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Visitare i Comuni più piccoli della nostra Isola è un dovere, prima che un piacere, per il Presidente della Regione Siciliana.

La politica deve, necessariamente, tornare a parlare alla gente, andare sui territori, nelle piazze e ascoltare i cittadini, che oggi sono sempre più diffidenti e rassegnati.

(altro…)

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Il Forestale che ha salvato 4 bimbi dalle fiamme a Isnello: «Ho sentito le grida e non ci ho pensato due volte»

La Sicilia

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“Non ho fatto nulla di speciale, solo quello che mi sentivo. Quando ho sentito quelle grida, non ci ho pensato due volte e immediatamente sono corso verso quella casa che andava in fiamme”».

A parlare  è Nunzio Mogavero, il forestale di 50 anni che ieri ha salvato la vita a quattro bambini rimasti intrappolati in un appartamento al primo piano di una palazzina ad Isnello dove un incendio era divampato al piano terra. Mogavero era a un funerale in una chiesa poco lontano.

Con lui anche un carabiniere in ferie, Francesco Fina. I due hanno sentito delle urla – “La casa va a fuoco, ci sono i bambini dentro” – si sono guardati negli occhi e sono partiti di corsa.

e2“Dal portone di ingresso non si poteva entrare – racconta – Ho visto che c’era il tubo della grondaia e con l’aiuto di Francesco mi sono arrampicato”. Nunzio, che da 20 anni lavora nell’anticendio boschivo, ha subito portato in salvo tre dei quattro bambini.

Poi si è ferito alla gamba e stava per lasciare il balcone dell’appartamento quando ha sentito una bimba gridare: “Ci sono anche io”. “Non riuscivo a vederla – dice – La casa era piena di fumo e lei si era nascosta dietro a una pianta. Ho seguito la sua voce e quando finalmente l’ho vista, l’ho presa in braccio e l’ho calata dal balcone”.

Nunzio non vuole essere definito un eroe: “Ho fatto quello che mi sentivo di fare senza pensare a niente”. A Isnello si conoscono tutti e la mamma dei bimbi l’ha subito chiamato per ringraziarlo. «Mi ha telefonato e mi ha detto “Ti sarò grata per tutta la vità – racconta – Ho risposto che non avevo fatto nulla di speciale».

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