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Archive for the ‘Natura’ Category

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Giornata internazionale dell’acqua, ecco come la Sicilia spreca un bene prezioso. Tra consumi sbagliati e reti colabrodo, i costi per i siciliani restano tra i più alti del Paese

di Giuseppe Bianca

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Palermo – La cultura del consumo dell’acqua e i comportamenti virtuosi dei siciliani, ad oggi, rimangono una variabile poco percepita. Nei giorni dell’emergenza idrica a Palermo, quando sembrava imminente e inevitabile la turnazione e il razionamento del servizio, l’istantanea scattata fissava l’immagine della corsa all’acquisto di serbatoi e piccole cisterne. Ne dà conferma Gianfranco Zanna presidente di Legambiente in Sicilia: «La gente trova subito il modo di risolvere il suo problema. Manca una visione e una dimensione sociale di come si razionalizzano gli usi e si limitano gli sprechi».

Giornata internazionale dell'acqua, ecco come la Sicilia spreca un bene prezioso

I consumi

In altre parole, al di là del civismo su cui poter contare, occorre stabilire una relazione tra un corretto uso e l’organizzazione funzionale del servizio idrico. Se la risorsa viene fatta pagare chi consuma è sensibile. Dal “ chi più inquina al più paga”, al parafrasato “chi più consuma più paga”. Per quanto possa apparire banale, il miglior deterrente dunque passa da contatori che siano funzionanti, che si debbano poter leggere e da una capacità di riscossione ottimizzata. Del resto, la realtà è in costante e profondo mutamento. Il clima sub tropicale in Sicilia risulta sempre più caratterizzato da piogge brevi e intense. Piove cioè di meno e piove male. Negli ultimi tre anni i volumi di pioggia caduti in Sicilia sono diminuiti in media ogni anno del 30%. La vita dei laghi artificiali con le potenziali ricadute in termini di dissesto idrogeologico, rischia di accorciarsi della metà.

I costi

In compenso il costo dell’ utenza dell’acqua in Sicilia rimane purtroppo tra i più alti di tutto il Paese, arrivando a sfiorare la media di cinquecento euro in un anno. La dispersione arriva di poco sotto il 50% e le reti idriche sono più o meno datate anni’90 ed è cresciuta negli ultimi dieci anni, passando dal 36 al 45 %, un fenomeno più rilevato nella parte interna della Sicilia, dove il quadro è desolante. Ad Agrigento, Enna e Caltanissetta si pagano circa 500 euro l’anno, contro una media nel Paese pari a 376 euro. Il quadro della provincia di Agrigento è significativo nell’analisi dei suoi numeri. Le perdite raggiungono il 62,43% nel Comune di Favara, il 57,24 a Grotte, il 53,6% a Licata.

Le perdite

A Porto Empedocle su una popolazione residente di 17.044 persone sono 8.186 le utenze e 6390 le famiglie. Il volume giornaliero immesso è di 4.637 metri cubi. Le perdite arrivano al 56,04%. Più bassa la dispersione a Racalmuto (37,69%), mentre sale all’81,62% a Sambuca di Sicilia. Sciacca si ferma al 61,75%. Agrigento con portate medie di 216 litri a secondo ha un volume immesso di 18.698 metri cubi, un volume giornaliero fatturato di 8.313 metri cubi con una differenza di perdite del 55%.

 

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Per la valorizzazione del cavallo sanfratellano

Nello Musumeci

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Ho firmato un protocollo d’intesa per la valorizzazione del cavallo sanfratellano, fra le più pregiate razze equine siciliane, a rischio di estinzione.
La sottoscrizione dell’accordo con il sindaco di San Fratello, Francesco Fulia, e con il presidente dell’Associazione nazionale cavallo sanfratellano, Calogero Carcione, è avvenuta a margine delle celebrazioni per l’ottavo anniversario della frana che nel 2010 danneggiò il paese nebroideo della provincia di #Messina.

In particolare, l’intesa prevede l’istituzione del libro genealogico della razza sanfratellana, con l’obiettivo di favorire il processo di tutela del patrimonio genetico della specie autoctona siciliana.

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Le mimose a Roma stanno già appassendo

Renato Pierri

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Le mimose a Roma, le leggiadre bionde profumate mimose, fiorite in anticipo, stanno già appassendo. Non arriveranno al giorno della festa delle donne.

Un giovane albero che ho fotografato era già in fiore ai primi di gennaio. Ho inviato la foto ad una signora su WahatsApp.

  • “Bellissima, ma non è troppo presto?”.
  • “Sì, a Roma succede spesso. L’8 marzo saranno già sciupate”.
  • “Allora conservo queste foto fino all’8 marzo”, mi ha risposto.

Ho inviato la foto a mia figlia e lei l’ha messa come sfondo sullo schermo del cellulare.

Perché piace tanto la mimosa? Non lo so. Non ci crederete ma io questa mattina ho fatto una carezza alla mimosa. Ne avevo staccati alcuni rami da un albero generoso, sicuro che non si sarebbe offeso. Con due piccoli accorgimenti è durata nel vaso quasi una settimana ed è diventata ancora più bella di quando era sull’albero.

mimosaaQualche goccia di limone nell’acqua fresca e, la sera, fuori al freddo nel terrazzino, lontano dal calore dei termosifoni. Non lo vuole il calore, la dolce mimosa. E’ sensibilissima, la bionda mimosa. Una volta, quando non conoscevo il modo di trattarla, lasciata in casa la notte, a poca distanza dal termosifone, si offese e i piccoli soli che ne costituiscono l’inflorescenza, si chiusero su se stessi e non ne vollero sapere di riaprirsi.

Leggo cose belle su Internet che riguardano questa pianta stupenda. Simboleggerebbe, come tutte le acacie, il passaggio dalla morte alla luce. Associato al Cristo risorto nella Chiesa primitive d’Oriente e d’Egitto. Albero della vita…

Ma per me la mimosa è la mimosa, nient’altro che la gialla profumata mimosa, e talmente mi piace che non resisto ogni anno a staccarne rami da qualche albero. Sa che li tratto bene i suoi rami, l’albero, per questo non si offende. Qualche goccia di limone nell’acqua freschissima, come ho detto, fuori la notte, e una carezza lieve ogni tanto. 

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Milena, scoperta gigantesca discarica abusiva

La Sicilia

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Cattura.PNGLa Guardia di Finanza ha trovato una ingente quantità di amianto, ma anche materiale di risulta, gomme e carcasse di auto

 

Lo scenario di degrado e di abbandono che si è materializzato alla vista degli operanti è stato qualcosa di inimmaginabile.

Rifiuti di qualsiasi genere, anche pericolosi, hanno invaso e si sono sostituiti alla vegetazione e alle rocce di queste aree collinari.

Oltre ad un’enorme quantità di eternit, sono state rinvenute, infatti, delle carcasse di autovetture, gomme di auto, materiale da risulta, elettrodomestici, vetro, plastica ed altro ancora.

L’intera area adibita a discarica abusiva è stata delimitata e sottoposta a sequestro penale in attesa dell’avvio delle operazioni di bonifica.

 

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Gallo tradizionalista

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Riportare indietro gli orologi!

Anche quelli che gli arabi regalarono ai nostri amici politici, ai quali non bastano manco i 20.000 € al mese. Ahahahahahahaha

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MILENA, 15 OTTOBRE UN’ESCURSIONE PER SCOPRIRE MONTE CONCA

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monte-conca-visita-300x300L’associazione di appassionati organizza un’escursione speleologica per chi vuole imbattersi in questa nuova esperienza. Come spiegano gli organizzatori sarà “un’escursione alla portata di tutti guidati da un esperto all’interno della grotta della riserva naturale.

L’interesse naturalistico di questa escursione è la presenza di un inghiottitoio carsico attivo che continua in una cavità sotterranea e termina con una risorgenza che si apre sul versante opposto del rilievo, la parte superficiale del Monte è costituito da gessi selenitici del Messiniano”.

Ed ancora la scoperta delle “rocce evaporitiche formatesi nel bacino mediterraneo circa sette milioni di anni fa. La cavità è attraversata da un piccolo affluente del torrente Gallo d’Oro”.

fine escursione su Monte Conca si potrà visitare il villaggio neolitico di Monte Campanella, dove sono stati trovati numerosi reperti di epoca micenea e le famose e curiose tombe a Tholos scavate nella roccia.

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Nel pomeriggio infine visita al Museo Antiquarium “Arturo Petix” che conserva i reperti archeologici ritrovati nel comprensorio di Milena dall’età neolitica fino all’età moderna.

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Ma ecco i dettagli del programma:

Ore 9,30 – Appuntamento sulla Ss 189 al Bar La Fazenda
Ore 10,00 – Partenza per l’escursione Monte Conca e Monte Campanella
-Pranzo a Sacco.

Scheda informativa :
Difficoltà E (medio-facile)
Ntura del percorso: sentiero e grotta carsica.
Abbigliamento: Uso di scarpe da Trekking o in alternativa tennis, abbigliamento da trekking o sportivo,zaino, provvista d’acqua da bere 2 litri .

Costi : 10 euro a persona

Adesioni e contatti:
Carmelo Cancelliere 3271672821 (anche WhatsApp)
Paolo Vetrano 3280303011
Michele Termini 3478343882

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