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Archive for the ‘Comune’ Category

Vandali e incontinenti

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In questa che poteva essere un’isola verde… c’è di tutto e di più in fatto di inquinamento ambientale, come si conviene in una discarica pubblica abusiva.

I soliti vandali vi abbandonano di tutto, dalla solita immondizia ai rifiuti ingombranti (come se l’Amministrazione non assicurasse questi servizi!), ma non manca neanche il pericoloso amianto…

Questa volta alcuni di questi così detti vandali, l’hanno fatta proprio grossa: hanno lasciato la propria firma… insomma per sommo disprezzo ci hanno cacato pure sopra e accanto i rifiuti abbandonati!

LE FOTO che pubblichiamo (alcune) PARLANO CHIARO e ci dicono due cose a proposito del vandalismo selvaggio e del totale disinteresse di chi dovrebbe sorvegliare l’ambiente, tenerlo pulito e (possibilmente) punire i colpevoli. E se bene osservate potrebbero aiutare ad individuare i colpevoli…

Una telecamera sarebbe indispensabile per questi scopi: l’unico rimedio per tenere pulito l’ambiente e punire i colpevoli, ma gli Ammninistratori sembrano non sentirci da questo orecchio, ma ciò non scoraggia quanti come noi, che amiamo il nostro paese e lo sogniamo bello e pulito, siamo impegnati a stimolare tutti a fare meglio e di più in tema ambientalistico.

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Indennità e libertà in un Comune moderno

primavera milenese

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liberatiSempre la stessa musica sulle indennità rinunciate come missione amorevole e umanitaria. Sempre la stessa solfa sui sindaci buoni padri di famiglia. Basta non ne possiamo più. Alfonso P. Cipolla non riesce a uscire dal suo modo di pensare borbonico e feudale, forse nostalgico dei tempi in cui regnava il padre-padrone e solo i ricchi potevano avere autorità e detenere il potere. Strano non capire che il municipio possa essere gestito come un’azienda diretta da una persona capace che sta dentro l’azienda.
Sulle indennità, a mio avviso, va data libertà di scelta. Le prendano pure le indennità se si dimostrano degni della loro carica e fanno il bene del paese. Rinuncino invece – se lo vogliono – restituendo l’importo al comune. Non facciano però mercimonio politico dei soldi che non si prendono, destinandoli per esempio a persone di loro gradimento senza un apposito regolamento che disciplini come esse vengano date e a chi. Questa è l’altra faccia delle rinunce che poi vanno sfruttate per catturare voti che il consulente forse non vede o non vuole vedere. I soldi rinunciati ritornino alle casse comunali e seguano poi le deliberazioni della giunta e del consiglio comunale in cui la minoranza può esercitare il suo potere di controllo che tutto sia legittimo.

libero

voto libero

Sul buon padre di famiglia, su questa vecchia proposta tutti abbiamo visto come sia andata a finire, un vero fallimento. E nel riproporre una proposta fallita non mi pare che il dottore commercialista si dimostri molto saggio, quanto piuttosto ostinato.
Insomma io dico SI al fatto che anche i non ricchi possano fare politica grazie alle indennità di carica e NO al padre/madre di famiglia che sarebbe meglio restino al loro domicilio ad educare bene i figli e a mandare avanti la casa. Il municipio non è una casa-famiglia, non ha bisogno di ricchi borghesi paternalisti.
Mi auguro che Milocca/Milena possa essere finalmente libera, governata da persone libere ma non liberali, con spirito manageriale moderno ma non paternalistico. Anche gli impiegati vanno apprezzati per la loro capacità e professionalità non certo per i loro sorrisi di buon padri di famiglia. Li paghiamo e devono fare il loro dovere dandoci quanto ci spetta senza farci alcun favore. Così pure dovrebbero essere il sindaco e gli assessori nonché i consiglieri: solo se li paghiamo possiamo pretendere che facciano il bene del popolo senza trasformare i nostri diritti in favori.

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Con i debiti dei Comuni nei confronti degli Ato non si riesce a smaltire l’immondizia.

E la differenziata vive crescenti difficoltà dovute all’insufficienza dei centri di compostaggio

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Le discariche siciliane sono al collasso: incubo rifiuti sulla fine dell’estate

di Daniele Ditta

discarica1_bigIntanto la raccolta differenziata vive crescenti difficoltà dovute all’insufficienza dei centri di compostaggio.

I pochi che ci sono (8 in totale quelli attivi) non riescono a trattare tutto l’organico prodotto. Nell’Agrigentino, il quantitativo di rifiuti che arriva nell’impianto di Sciacca (gestito dalla Sogeir Impianti) è aumentato notevolmente con la stagione estiva e non si riesce a smaltirlo. A Ramacca, la piattaforma privata di Ofelia Ambiente, che accoglie tra le 200 e le 250 tonnellate al giorno di rifiuto cosiddetto umido, entro fine mese chiuderà i cancelli. Un guaio per tanti Comuni della Sicilia Orientale: «Nel silenzio più assordante – dice Paolo Amenta, vicepresidente dell’Anci Sicilia, già sindaco di Canicattini Bagni – l’organico sta riprendendo la strada delle discariche. Nel Siracusano si tratta già di una realtà». Il che, oltre a vanificare gli sforzi per la raccolta differenziata, fa schizzare all’insù i costi di conferimento: da 85 euro per l’umido portato in un impianto di compostaggio ai 140 euro mediamente richiesti da una discarica.

1449416417318.jpg--rosario_crocetta_risponde_a_roberto_vecchioni__I numeri danno la portata di un sistema in crisi che, può provocare la tempesta perfetta. In Sicilia.

Sulla carta, i centri di compostaggio dovrebbero “macinare” qualcosa come 417mila tonnellate all’anno di organico. In realtà, ne differenziano solo 160mila tonnellate. Colpa dei centri mai entrati in funzione, pur essendo autorizzati dalla Regione. Soluzioni? «Nell’immediato – risponde Amenta – l’Anci ha proposto l’attivazione, presso siti già autorizzati, di impianti mobili per trattare l’organico. Potrebbero essere operativi nell’arco di 10-15 giorni, fermo restando che prima, o i Comuni o le Srr, dovrebbero emanare un avviso pubblico. L’idea è piaciuta sia al governatore Crocetta sia all’assessore Contrafatto. Per dare una risposta rapida alle criticità abbiamo avanzato anche la possibilità di aumentare la cubatura dei centri di compostaggio».

 

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Per una Milena migliore

di nonnolibero

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milemandorlo

MANDORLO IN FIORE A MILENA

Quando una cosa non va se ne prende atto e si deve cambiarla. Possibilmente in meglio. Mi riferisco all’amministrazione comunale intesa come sindaco e giunta, mi riferisco ai consiglieri comunali tutti.

Intendo fare un ragionamento al positivo ma non posso non dare un giudizio complessivamente negativo su quanti hanno amministrato il paese sotto il segno del cambiamento. Un cambiamento in meglio che non c’è stato.

Unico fatto positivo la rinuncia alle indennità di carica. Un fatto positivo in se stesso ma che ha portato delle conseguenze negative perché alle indennità può rinunciare il ricco, non il povero. Non si possono agevolare nel fare politica quelli che hanno le tasche piene e penalizzare chi a stento arriva a fine mese o, addirittura, non ha lavoro stabile.

Il prossimo sindaco (l’attuale non si può candidare una terza volta) sia meno appariscente e più presente nel municipio. Se ha un lavoro, si prenda pure i permessi che gli spettano e anche l’indennità di carica, ma stia il più possibile a Milena a contatto con i cittadini e vada più spesso nei palazzi palermitani a trovare finanziamenti.

Non dica sì a tutti. Faccia rispettare le regole e l’ambiente. Guardi di più agli ultimi, i primi non hanno bisogno di lui. Renda il municipio un palazzo di vetro e trasparente. Metta un responsabile unico che controlli gli uffici e la macchina burocratica.

Dia responsabilità ad ogni assessore e lo lasci libero di fare per il paese. E se non va lo cambi pure. Abbiamo bisogno di assessori bravi e capaci di fare. Ma ricordiamoci che bravura e capacità non le determinano il numero dei voti. Le preferenza lasciamole ai consiglieri comunali perchè si diano da fare per essere eletti a fare con dignità i consiglieri e non, contemporaneamente, gli assessori.

Diamo loro dignità eanche i gettoni di presenza. Ne facciano quello che vogliono, lasciamoli liberi anche di rinunciare. I consiglieri stiano attenti ai problemi del paese, li riportino in consiglio e propongano soluzioni. Non possono limitarsi a fare i passacarte della giunte ed eseguiore gli ordini di chi sta più in alto di tutti. Salvo qualche rara eccezione femminile, nessuno ha brillato al riguardo. L’opposizione sia coinvolta nelle scelte di interesse generale. Non si può litigare su tutto e creare inutili muri.

Come fare? Non perdersi d’animo.

A Milena ci sono tante energie che vanno incanalate, tante persone capaci e in grado di spendersi per il paese, andando a cercare occasioni di occupazione e lavoro. Quello che non dobbiamo fare è selezionare le persone secondo criteri di affinità parentale o secondo l’esclusivo peso elettorale.

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MILENA, un buon padre e una buona madre di famiglia

Alfonso P. Cipolla

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milenalibera mangosi

MILOCCA – MILENA LIBERA

Io non so se la vecchia politica, come scrive nonnolibero, ha dei piani e manco mi interessa. Tuttavia ritengo che l’invito di nonnolibero di discutere pubblicamente anche su questo blog di quello che si può fare per Milena per costruire al meglio il dibattito pubblico per le prossime amministrative sia utile davvero alla causa del bene comune. E nel mio piccolo, per quel poco o nulla che vale, proverò a condividere alcune riflessioni.

Una premessa. Ritengo che lo spazio della politica è lo spazio pubblico e per questo ritengo che anche il blog MML, se gestito con imparzialità (per quanto possibile), potrà essere utile alla causa e mi auguro che anche in prossimità delle elezioni possa essere così.
Detto questo, proviamo ad iniziare un dibattito proficuo per Milena.

A differenza di nonnolibero penso che avere degli amministratori che rinunciano all’indennità di carica dovrebbe essere la linea da seguire ancora per i prossimi anni.
E dico questo perchè sono convinto che in un piccolo paese come il nostro con un pò di buona volontà è possibile amministrare senza indennità di carica: i soldi risparmiati così si libereranno per finanziare le politiche per i più deboli. E quando parlo di deboli mi riferisco a chi ha più bisogno economicamente ma anche a chi ha più in generale bisogno di assistenza.
indennita ricottaComprendo che qualcuno possa sostenere che così la politica la fa che “ha le tasche piene”, ma mi permetto di ricodare che la politica non si fa per riempire le “tasche”.
La politica è dono di sé alla comunità e se per certi periodi della propria vita si vivono dei momenti di disagio (non solo economici) forse è bene spendersi più per sè e per la propria famiglia (magari al fine di portare un pò di pane in più a casa) che non pensare di risolvere certi problemi mettendosi a fare politica.
E dicendo ciò non dico nulla di nuovo. Negli anni ’50 un giovane chiese ad un uomo politico un consiglio da dare ai giovani che volevano fare politica e quell’uomo politico (fondatore di un partito che ricostruì l’Italia nel dopoguerra) disse a quel giovane di avere un mestiere prima di mettersi in politica…
Sì, perchè la politica non è un mestiere e di mestieranti in politica purtroppo ce ne sono tanti.
Quindi per me è auspicabile che uomini e donne di buona volontà che hanno tempo, competenze e enegie da offrire alla propria comunità le mettano a disposizione perchè così si può pensare di costruire al meglio il bene comune.
E non è questione nè di soldi (e tasche piene) nè di sesso (uomini o donne pari sono) nè di età.
Quello che contà è pensare di donare un tempo disponibile della propria vita alla comunità nella quale si vive per sforzarsi di renderla sempre più “a misura d’uomo”, di bambini, di donna, di anziani…

sindaco_fasciaUn’altra riflessione. Io mi auguro che chi pensa di candidarsi (a qualsiasi carica) abbia rispetto per la carica che va ad assumere comprendendo che non si va ad amministrare per comandare, ma per servire.
Questo per me significa che chi pensa di amministrare un paese non deve utilizzare la sua carica per favorire amici, amici degli amici, parenti, parenti di parenti o amici di parenti. No!
Non è consentito all’uomo (donna) politico che riveste una carica pubblica di togliere qualcosa a qualcuno per darla ai propri amici, parenti o a persone a sè fedeli.

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La Minoranza interroga il Sindaco sul funzionamento dell’impianto di videosorveglianza all’interno del territorio comunale e propone la collocazione di altre videocamere.

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I Consiglieri comunali del Gruppo “Milena in Comune” – partendo da alcuni recenti furti in due abitazionil il primo ai danni di una giovane coppia, il secondo ai danni di due anziane sorelle – hanno interrogato il Sindaco sul funzionamento della videosorveglianza del paese. Pare infatti che la telecamera vicina all’abitazione delle due sorelle, al momento del furto, non fosse attiva.

I Consiglieri della Minoranza fa presente che il Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, per rendere il territorio meno aggredibile da fattispecie criminose che rappresentano un grave ostacolo allo sviluppo economico, alla civile convivenza, alla qualità e produttività del lavoro  e all’ attrattività dei territori ha stanziato dei fondi per promuovere e finanziare la realizzazione di iniziative in materia di Videosorveglianza Territoriale.

Il Comune di Milena ha aderito stanziando nel 2012 parte delle somme necessarie.

 

Con la Delibera di Giunta Comunale n.80 del 15.11.2015 è stato approvato il progetto relativo alla realizzazione di un sistema di videosorveglianza denominato sorvegliamilena con la quale il Comune assicura per i prossimi cinque anni il servizio di manutenzione e gestione, individuando al proprio interno le fonti di finanziamento a cui fare riferimento.

I Consiglieri della Minoranza fanno presente che anche in passato il Consiglio Comunale ha trattato l’argomento relativo all’Ordine Pubblico ed alla sicurezza dei cittadini e mettono nero su biano che ritengono necessario ed indispensabile il potenziamento dell’impianto di videosorveglianza di proprietà comunale, per raggiungere un integrale controllo del territorio comunale.

La proposta è di grande attualità visti i continui fenomeni di microcriminalità e piccolo vandalismo posti in essere negli ultimi mesi nel nostro territorio, con esse si persegue l’ obiettivo di prevenzione di fatti criminosi attraverso un’azione di deterrenza che la presenza di telecamere è in grado di esercitare, mediante l’installazione degli elementi di segnaletica specifica nelle zone controllate per massimizzarne l’efficacia. Servono nuove telecamere per dotare il nostro territorio di ulteriori strumenti tecnologici avanzati che siano di ausilio alle Forze dell’Ordine per combattere al meglio i fenomeni malavitosi.

Molti cittadini hanno segnalato al Gruppo consiliare “Milena in Comune” tale necessità è di installare ulteriori telecamere di videosorveglianza per garantire alle proprie abitazioni una maggiore tutela e sicurezza.

In tal modo nel Comune, mediante l’utilizzo di moderne tecnologie, dovrebbe migliorare la qualità della vita delle persone che vivono e lavorano sul territorio di Milena in termini di sicurezza, tutela del patrimonio comunale e dell’ambiente, razionalizzazione del traffico e a garanzia della protezione civile. La disponibilità tempestiva delle immagini e dei dati presso il Comando di Polizia Municipale costituisce, inoltre, uno strumento di prevenzione e razionalizzazione dell’azione della polizia Municipale stessa.

Gli impianti di videosorveglianza sono, quindi, finalizzati a:

  • assicurare maggiore sicurezza e maggiore vigilanza ai cittadini
  • tutelare il patrimonio pubblico dell’Ente da atti di vandalismo e danneggiamento garantendo il decoro urbano
  • monitorare il traffico veicolare e curare la sicurezza stradale e la fluidità e la sicurezza della circolazione
  • garantire la Protezione civile
  • controllare determinate aree critiche per la sicurezza urbana
  • controllare il territorio comunale ai fini di tutela ambientale e monitoraggio di discariche abusive
  •  assicurare, con presidio in remoto sul territorio, l’estensione della vigilanza ottimizzando le risorse umane a favore di una maggiore presenza in località non presidiate e le capacità di intervento
  • costituire supporto alle indagini di polizia giudiziaria in caso di commissione di illeciti e reati.

Per quanto esposto in narrativa il Gruppo Consiliare Milena in Comune chiede di conoscere ed interroga su quanto segue:

  1. viene rispettato il dettato del Regolamento per la disciplina della videosorveglianza nel territorio Comunale?
  2. le telecamere installate all’interno del territorio comunale sono funzionanti?
  3. viene effettuata la manutenzione degli impianti di videosorveglianza?

 

 

LEGGI L’INTERROGAZIONE INTEGRALE

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