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Archive for 7 settembre 2022

Appello della minoranza al buon senso e al senso di responsabilità nei confronti dei cittadini

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gruppoIl Gruppo consiliare “Milena Domani” – sempre sensibile al tema ambientale e sicurezza pubblica – il 5 settembre 2022 ha scritto al sindaco (e per conoscenza agli assessori comunali al ramo, all’ufficio tecnico e al comando della polizia municipale) un sollecito perché faccia spostare i contenitori per gli abiti usati e gli oli esausti perché li ritengono pericolosi per persone e cose.

Si tratta dei contenitori per abiti usati e oli vegetali esausti fatti collocare dall’amministrazione comunale in piazza Carlo Marx vicino alla cabina del metano e in piazza Valentino Mazzola sotto le tribune del campo sportivo accanto al defibrillare.

autometanoI consiglieri comunali Alfonso Cipolla, Angela Falcone, Maria Carmela Ferlisi e Maria Giulia Provenzano fanno presente al sindaco il purtroppo consueto fenomeno dell’inciviltà – che non viene represso – di alcuni concittadini i quali abbandonano i vestiti usati non dentro il contenitore ma accanto.

E gli ricordano che è sua precisa responsabilità e dei suoi assessori quella di prevenire eventuali incendi delle stoffe che possano danneggiare sia la cabina del metano con rischio di scoppio del gas, sia il defibrillatore lì impiantato per salvare le vite dei concittadini.

Concludono rivolgendo al sindaco un appello a far spostare di qualche metro i contenitori in un posto veramente sicuro e ricordandogli che non farlo comporterebbe responsabilità di ogni tipo.


Oggetto: “Sollecito a spostare al più presto i contenitori per gli abiti e degli oli vegetali esausti di Piazza Valentino Mazzola e di piazza C. Marx, troppo vicini rispettivamente al defibrillatore e alla cabina del metano per rischio d’incendio”.

Signor Sindaco,

dopo che in mattinata le ho segnalato l’incendio verificatosi nei pressi dell’ex piscina comunale, il nostro gruppo ha rivolto l’attenzione ai magazzini posti sotto la tribuna del campo sportivo.

Sul marciapiede lei ha fatto collocare il contenitore per gli abiti usati e quello per la raccolta degli oli vegetali esausti a pochissima distanza del defibrillatore che potrebbe salvare la vita a quanti frequentano la zona. Si allega foto.

Il nostro gruppo ritiene imprudente e pericolosa la scelta della sua amministrazione di collocare i contenitori gli abiti dismessi e degli oli nelle due piazze.

In piazza Mazzola sono troppi vicini al defibrillatore collegato alla rete elettrica. In piazza Marx proprio accanto alla cabina del metano, in cui si verificano fughe di gas (una delle quali segnalatale dallo scrivente) con alto rischio oltre che d’incendi anche di scoppio.

Gli incendi non sono improbabili a causa dell’inciviltà di alcuni concittadini che abbandonano gli abiti dismessi non dentro i contenitore, ma nei pressi. Purtroppo non vengono individuati e puniti, nonostante in piazza Mazzola pare sia posta una videocamera di sorveglianza.

Il nostro gruppo però ritiene che eventuali responsabilità non possano essere esclusivamente addebitate ai concittadini. Siamo convinti che anche l’Amministrazione da lei guidata dovrebbe attivarsi a fare qualcosa per prevenire eventuali danni alle persone e cose.

Ecco il motivo per il quale la sollecitiamo a disporre al più presto lo spostamento dei suddetti contenitori in luoghi più sicuri e a dovuta distanza per scongiurare danni nel caso in cui si dovesse verificare l’incendio degli abiti usati.

Signor Sindaco, la sollecitiamo a dimostrare buon senso e vicinanza alla cittadinanza. Non ci vuole poi tanto per prevenire ed evitare danni a persone e cose, ma anche ogni tipo di responsabilità per sé e gli assessori comunali al ramo.

In attesa di riscontro, si inviano distinti saluti.

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(altro…)

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Fdi sale ancora e stacca il Pd. Segue il M5S. Il Terzo Polo sorpassa Forza Italia

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Secondo il nuovo sondaggio realizzato da Swg per conto di La7, il partito di Meloni, raggiunge il massimo storico e distacca il rivale Pd di 4,4 punti.

  1. Fratelli d’Italia al 25,8%
  2. Partito Democratico al 21,4 (-0,9%).
  3. Lega al 12,1% (-0,4)
  4. Movimento 5 Stelle all’11,9% (+0,3%)
  5. Azione/Italia viva al 7,2%
  6. Forza Italia al 6,7%( -0,3%)

swg


Crescono i piccoli partiti. Verdi e Sinistra italiana guadagna lo 0,2% e raggiunge il 4,2, scende invece Italiexit con pragone al 3,1% (-0,3%). Meglio +Europa al 1,9% (+0,4%), praticamente stabile Noi moderati al 1,5 (-0,1%), e anche Impegno Civico di Di Maio al 1,3% (+0,1). Unione popolare al 1,2 guadagnando lo 0,3%.

SUPERMEDIA COALIZIONI

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  1. Centrodestra (FdI-Lega-FI-NcI-Udc) 46,9 (-1,3),
  2. Centrosinistra (Pd-Verdi/SI-+Eu-Ipf) 28,6 (-0,9),
  3. M5S 12,2 (+1,3),
  4. Terzo Polo 6,5 (+0,6),
  5. Italexit 2,8 (=),
  6. Unione Popolare 1,2 (+1,2).
  7. Altri 1,8 (-1,0) 


Sondaggio sulle elezioni REGIONALI siciliane: Schifani in vantaggio

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Secondo un sondaggio Tecnè il candidato del centrodestra Renato Schifani sarebbe in vantaggio (38-42%) e vincerebbe le elezioni regionali del prossimo 25 settembre.

sondaggioTecne290822

La candidata del centrosinistra Caterina Chinnici è data tra il 27 e il 31%. Seguono l’indipendente Cateno De Luca (12-16%), il candidato del MoVimento 5 stelle Nuccio Di Paola (8-12%), il candidato del Terzo polo Gaetano Armao (3-5%) e gli altri.

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L’indirizzo esatto

Lettere

Guido Clericetti

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In una lettera d’amore la cosa più importante…

ind

…è l’indirizzo.

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Spezie e profumi in anfore del Cinquecento: dove si trova la farmacia più antica di Sicilia

Claudia Rizzo

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rizzo claudiaEntrare al giorno d’oggi in una farmacia vuol dire spesso attraversare delle porte scorrevoli in vetro e accedere in un luogo freddo, fatto di banconi laccati, espositori in plexiglass, schermi e vetrine scintillanti, con potenti faretti a led che illuminano a giorno un ambiente perlopiù chiaro.
Molte farmacie non vendono più soltanto medicinali, ma anche cosmetici, profumi, scarpe, prodotti per la cura della persona o per l’infanzia: come fossero negozi dove poter trovare molte soluzioni a piccoli problemi quotidiani.

Un segno di progresso per conquistare più clienti? Assolutamente no. Al contrario di ciò che si possa pensare, si tratta di un ritorno al passato.
Nei tempi antichi, infatti, le farmacie erano costituite dalle famose botteghe degli speziali che, oltre alle erbe medicinali, vendevano anche spezie, profumi, essenze, colori per pitture e tinture, cere, candele, carta e inchiostro e a volte perfino dolci speziati preparati con le loro mani.

farm1Soprattutto nei piccoli centri, erano un punto di ritrovo per le persone che si davano appuntamento per discutere le notizie del giorno, le novità politiche e – perché no – anche per spettegolare, trascorrendo il tempo come fossero in un bar e sorseggiando squisiti liquori aromatizzati.

Nessun display per la pubblicità o illuminazione “sparata”: le botteghe erano luoghi caldi e accoglienti fatti di mortai, bilancini, vasi, vasini e vasetti in maiolica o ceramica che poggiavano su scaffali in legno massiccio e contenevano unguenti, sciroppi, oli, radici e tanto altro.

Veri e propri gioielli d’arte che, in alcuni casi, sono fortunatamente resistiti nel corso dei secoli. Un esempio si trova a Roccavaldina, un paese di poco più di mille anime in provincia di Messina. Fra le viuzze strette e le case addossate l’una all’altra tipiche del borgo, si trova infatti un’antica farmacia dove il tempo sembra essersi fermato.

È nota in tutto il mondo perché custodisce una delle più belle collezioni di manufatti in ceramica del XVI secolo: ben 238 vasi di varia forma e dimensione che, per la maggior parte, portano la firma del famoso ceramista urbinate Antonio Patazzani.

Il corredo di Roccavaldina, composto di brocchette, fiasche, anfore e albarelli finemente decorati con scene mitologiche, bibliche e storiche di ispirazione raffaellesca, rappresenta un patrimonio prezioso considerando che quasi tutti gli omologhi delle antiche farmacie sono andati distrutti o dispersi.

Ma qual è la sua storia?

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Dallo stemma presente su alcuni manufatti, si deduce che il committente fu un certo Candia, probabilmente un commerciante messinese che acquistava vasi a Urbino e li rivendeva in Sicilia.

Quel che è certo, invece, è che nel 1628 tale Gregorio Bottaro li acquistò in un’asta pubblica per quattrocento onze e li donò alla Confraternita del Santissimo Sacramento, che si impegnò a fornire gratuitamente le medicine agli ammalati e ai poveri del paese.

Da lì in poi molti i farmacisti che si susseguirono dietro il bancone, fino al 1882 quando Roccavaldina, con la soppressione delle corporazioni religiose, rischiò di perdere per sempre la sua collezione. Fortunatamente, dopo alcune vicissitudini e alcuni interventi di restauro, nel 1968 tornò nella sua sede originaria: oggi questo piccolo capolavoro dell’arte rinascimentale è fruibile da visitatori e appassionati di tutto il mondo.

Insomma, una bellezza inaspettata in un luogo altrettanto inaspettato che ancora oggi fa discutere gli studiosi e che rappresenta un punto di riferimento per gli esperti per la ricostruzione dell’arte della ceramica in Italia.

Ed è proprio a due passi da noi.

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