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Archive for 20 ottobre 2021

La nota dei consiglieri comunali di “Milena Domani” stona il Palazzo Munipale

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Lunedì sera 18 ottobre rimossi i deturpanti pannelli solari posti sulla fontana e ricollocati sul palo della linea telefonica.

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Ma martedì mattina 19 ottobre sono stati rimossi pure dal palo, probabimente saranno posti lontano dalla fontana abbeveratoio…

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Analoga sorte è toccata alla “brivatura” di via Verdi accanto alla scuola media. Qui i pannelli sono stati rimossi e posti sul palo dell’illuminazione pubblica. Vi resteranno?

abbev via verdi

Conclusioni…

scuolQuesto è solo il primo passo. La notizia positiva è che -sembra- che il “contrordine” interessi non solo queste due fontane/abbeveratoi, ma anche tutte le altre che erano in attesa dello stesso “trattamento restaurativo”..

E’ stata evitata così, grazie alla minoranza, un’altra novella degna del miglior Pirandello e pure di andare a finire su “Striscia la Notizia facendo ridere tutta l’Italia!

Resta da vedere a cosa servirà portare la corrente solare-elettrica dentro la vasca attraverso un lungo e grosso cavo collegato ad un apparecchio simile a quelli che si usano per pulire le piscine e “come” e “quanto” questa “modernità” impatterà con il bene architettonico.

Resta anche e soprattutto l’amara constatazione circa l’assoluta mancanza di gusto estetico di chi ha avuto questa brillante idea per realizzare un simile  deturpante intervento.

Il restauro è stato bocciato da tutto il paese, dai più colti a quelli che si sono fermati alle scuole elementari, infatti non bisognava essere grandi geni o dei Renzo Piano per capire che quei moderni pannelli e quei cavi “stonavano” con le antiche “brivature” costruite nella metà del secolo scorso!

Speriamo che dopo questo ennesimo autogol per il futuro i nostri “comandanti” ci pensino bene prima di fare qualcosa per il bene del paese!

Un solo risvolto positivo a favore di quest’operazione abortita. Se la minoranza non si fosse opposta, siamo certi che le brivature a pannelli solari ci avrebbero fatto iscrivere nel registro del Guinness dei primati e sarebbero potute diventare un forte richiamo turistico…

ECCO COM’ERA LA FONTANA/ABBEVERATOIO DI CORSO DEL POPOLO (ROBBA MINNULAMI)

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Da tre anni il Sindaco va in consiglio comunale ma non fa la relazione annuale

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Tgcom24
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Due deputati regionali siciliani sono stati respinti al varco d’ingresso di Palazzo dei Normanni dai vigilantes perché non hanno voluto esibire il Green pass. Si tratta di Angela Foti, vicepresidente dell’Assemblea, e di Sergio Tancredi, capogruppo di Attiva Sicilia.

an” Mi rifiuto di presentare il Green pass, la questione è giuridica. Io sono stato eletto dal popolo e mi si impedisce, con un provvedimento amministrativo, di svolgere le mie funzioni parlamentari di rappresentanza”, ha affermato Tancredi. Nei giorni scorsi aveva diffidato  l’amministrazione e l’ufficio di questura dell’Ars: “Ho chiesto di aumentare a Palazzo i livelli di sicurezza mettendo a disposizione tamponi brevi, così come fanno molte aziende private. Avere il Green pass non significa non avere il virus, per cui se la questione è sanitaria si deve procedere in modo diverso”.

Foti ha mostrato di possedere il certificato verde, ma ha deciso di non esibirlo. “Ho fatto il tampone – ha spiegato – e l’ho fatto per sgomberare il campo da eventuali illazioni perché serve per poter lavorare. La nostra è una battaglia di principio”.


Anche la senatrice Laura Granato ha rifiutato di mostrare il certificato verde, ma è comunque entrata a Palazzo Madama. Per questo è stata sospesa per 10 giorni.

graIl caso Granato: “Io non mi piego” – Nonostante il rifiuto di esibire il Green pass, la senatrice Laura Granato (Alternativa c’è) ha preso parte alla seduta della Commissione Affari costituzionali, organizzata proprio per esaminare il decreto che estende l’obbligo del certificato verde a tutti i posti di lavoro.  “Quando sono fuori dal Senato per rispettare tutte le regole cui sono sottoposti anche gli altri cittadini, lo esibisco. Ma nel luogo deputato alla rappresentanza dei cittadini, mi rifiuto di piegarmi a una distorsione del regolamento del Senato, oltretutto derivante da un decreto, un atto unilaterale del governo che ancora non è stato convertito in legge e che adesso il Parlamento sta discutendo”.

Il Senato: “I No pass non potranno entrare” – Dopo il caso della Granato, il Consiglio di presidenza del Senato ha stabilito che i senatori che rifiuteranno di esibire il Green pass non potranno più entrare a Palazzo Madama e nei palazzi adiacenti che fanno capo al Senato. Per la Granato, così come per gli altri parlamentari che dovessero rifiutarsi di mostrare il certificato verde, il Consiglio di Presidenza ha deciso di applicare dieci giorni di sospensione.

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calamonaci

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