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Archive for 7 ottobre 2021

ALLERTA METEO? PIGLIAMMU A FIGLIULANZA!

Vincenzo Scudato
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drag“Chiovi e maluttiampu fa ‘ncasa d’autri malu si stà!”
La paura per i primi temporali estivi “i primi acqui” ha sempre accompagnato l’immaginario mistico popolare della nostra gente contadina.
Ancora impegnata nei lavori agricoli di “fini stasciuni” vedeva compromessa la bacchiatura delle mandorle, la vendemmia e il mosto, l’ essiccazione perfetta di ficu e passuluna, la raccolta delle olive.
Si temeva per l’ incolumità di uammini e armali sperduti nei feudi e nei pagliara più lontani raccontando di muarti allampati, saette, trona ripetuti e rombanti comu u finimiantu di u juacu di fuacu di Gesù Nazarè.
Fulmini entravano dai campanili delle chiese, xhjaccavanu li campani, scaricando la loro tensione elettrica davanti ad immagini prodigiose, senza arrecare alcun danno.
Altri attraverso u fumaluaru, a tannura, la bocca del forno procuravano grande spavento, incidenti, danni alle strutture e alle case, frequentemente morti.
Alla Ficuzza, ‘o Jardiniaddu, ‘a Vucca di Crapa, nei lontani Montoni, a Ranzuvitu favoleggiavano di picurara, bovari, contadini, genti adduvata, al riparo di ricoveri provvisori, grotte naturali, coperti da scapuccine, scampati ai temporali invocando Gesù Nazarè, Santa Rusalia, San Gisippuzzu, a Bedda Matri o Carminu e le Anime del Purgatorio.
Queste ultime, popolarissime, comparivano e aprivano un varco nel buio della tempesta, portavano a salvamento nel guado di un fiume ingrossato, avvertivano di cambiare strade poi franate.
Campieri e mitatieri, mezzadri ingaggiati a giornata o in attesa della “vicenna”, al servizio di baruna Alessi, Coffarii, di Trajnii, Guanà e Catariaddi, di u baruni Agniaddu conoscevano i segreti, le movenze, le ‘razioni ppi “stagliari” ‘a Dragunera o cuda j dragu (i vortici, le trombe d’ aria) che nel cielo nero di pioggia e paura assumevano la forma apotropaica del demonio arrecante pericoli.
Allora con movimenti incipienti della falce, invocando Santi e Madonne vicine e lontani tagliavano la coda del drago che, lentamente, si dissipava nell’ aere ritornato sereno e cristallino.
Tresa, la famosa megera cammaratese, si ergeva come una divinità, altera, sacerdotessa dell’ occulto sui cuazzira, ‘ncapu i timpi, sui campi sterminati, tuonando con lo scongiuro: “vatinni satanassu, vatinni diavulazzu, e ppi lu nnomu di Gesù lli me terri un ci viniri cchiù”. Molti giuravano di averla vista volare, roteare in mezzo al turbine di vento, pioggia, grandine assorbendone il potere metafisico e limitando i danni.
Lli casi ranni, nelle stanzie, nelle abitazioni con gentile, devoto pensiero le donne esponevano, “grapianu” a Figliulanza o Bulla di Luachi Santi ricordo di u monacu di i Luachi Santi che questuando in paese e nelle campagne le dispensava in cambio di una offerta per il mantenimento dei santuari della Palestina.
244421466_3072128949695036_9007346631073445369_nEra una rozza immagine devozionale, na santa ranni con una ingenua rappresentazione del calvario stampata su carta pallina, un foglio leggerissimo che piegato e ripiegato accuratamente si conservava sul canterano, sutta u chiumazzu, tra i libri di pietà, llu sacchitiaddu di i cosi santi, grapiannusi (letteralmente!) imperversando il temporale.
Nelle parole latine, nelle immagini si condensava il carattere taumaturgico e apotropaico della Figliulanza illuminata dalla candela benedetta ppi ‘a Cannilora e vegliata dall’ intercalare muto o sussurrato di antiche preghiere dialettali tramandate da generazioni.
Santa Rosalia, l’ eremita della vicina Quisquina, compariva per prima:
“Santa Rusalia
Prea a Gesu e a Maria
Ppi nuantri piccaturi
Misericordia Signuri.
A li quattru cantuneri
Ci su quattru beddi artara
E la musica cchi facia
Viva Santa Rusalia!”
“San Giurlannu senza dannu”: i nostri antenati chiamavano fiduciosi il Santo delle gerarchie ecclesiastiche.
Sant’ Ignazio e San Simone (con le immancabili varianti e storpiature) erano lo scudo contro fulmini e tuoni:
“Trona e lampi itivinni arrassu
Chista è la casa di Santu ‘Gnaziu
Santu ‘Gnaziu e Santu Simuni
Chista è la casa di Nostru Signuri.
Itivinni a dda banna di lu mari
Unni un ci su turchi e mancu cristiani.”
Immancabile San Nicola, il protettore di Cammarata:
“Santa Nicola ccu a mitria e a stola
Ccu i palli mmanu
Faciti passari sta timpesta
A mmanu a mmanu…”
E Santa Barbara esperta protettrice del fuoco:
Santa Barbaredda
Affacciata lla finestra
Carmati sta timpesta
Mannatila unni un c’è suli
Unni un c’è luna
Unni un c’è nudda criatura.”
Oggi molti sorridono, altri storcono il naso. I più prudenti consultano il meteo sul web prima di ogni movimento. Tutti ne garantiscono l’infallibilità: “ci ‘nzerta precisu!”
Ma “U Signuri i sapi i cosi da Madonna”, rispondono i più saggi, e intanto la natura con i suoi sconvolgimenti mostra tutta la sua forza benevola e distruttrice reclamando spazi, tempi, stagioni alterate dall’ uomo e dall’ inquinamento. Indispensabile recuperare una coscienza ecologica unita ad un più autentico senso del sacro, nel mondo e nella chiesa che sembrano banalizzare ogni cosa, ogni gesto.
E Dio che “move il sole e l’ altre stelle” ristabilirà il suo arco di pace tra le nubi. E tornerà il sereno!

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Avviso di selezione pubblica per il conferimento di incarico di Responsabile dell’Area Economico Finanziaria con contratto a tempo determinato part-time 12 ore settimanali aumentabili fino a 18

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municipio basso (2)IL SINDACO In esecuzione:
  • della deliberazione di Giunta Comunale n. 36 del 03 Giugno 2021, avente per oggetto: “Approvazione Piano Triennale del Fabbisogno di Personale triennio 2021/2023 e ricognizione delle eccedenze di personale”;
  • della deliberazione di Giunta Comunale n. 72 del 27 settembre 2021, esecutiva, avente per oggetto “Atto di indirizzo per avvio procedura di selezione per conferimento incarico di Responsabile dell’Area Economica Finanziaria a tempo determinato e part time ex art. 110 comma 1 del d.lgs. 267/2000 e s.m.i.  – Avviso Pubblico di selezione”;
  • della Determinazione del Responsabile dell’Area Amministrativa n. 160 del 4 ottobre 2021 con la quale è stato approvato lo schema del presente avviso;
RENDE NOTO
è indetta una valutazione comparativa di idoneità attraverso l’esame dei curricula professionali e successiva selezione pubblica per l’individuazione di una unità di personale categoria giuridica D – posizione economica D1, profilo professionale Istruttore Direttivo Amministrativo Contabile, a cui conferire la responsabilità dell’Area Economico-Finanziaria del Comune di Milena, ai sensi dell’art. 110, comma 1, del TUEL, D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i., con contratto di lavoro a tempo parziale e determinato.
 
ragDURATA DELL’INCARICO
La durata dell’incarico a tempo determinato e part-time, ai sensi dell’art. 110, comma 1 del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i., conferito con Decreto Sindacale, è fino alla scadenza del mandato elettorale del Sindaco.
Gli effetti del Decreto di incarico saranno comunque subordinati alla stipula del contratto individuale di lavoro.
Il candidato selezionato stipulerà un contratto di lavoro con un orario settimanale pari a 12 (dodici) ore settimanali, aumentabili fino a 18 ore ex art 110 TUEL, conformemente alle disposizioni dell’art. 4 comma 2 – bis del CCNL del 14 settembre 2000, con decorrenza dalla data di stipulazione del contratto. L’eventuale revoca dell’incarico, comporterà altresì la risoluzione di diritto del Contratto di lavoro.
 
1441127144767.jpg--dai_bancomat_italiani_solo_10__20_e_50_euroma_non_le_banconote_da_5__ecco_percheTRATTAMENTO ECONOMICO
Il trattamento economico annuo relativo all’incarico è corrispondente al trattamento previsto dal vigente Contratto Collettivo Nazionale degli Enti Locali per la cat. D, posizione economica D1, comprensivo di ogni onere, oltre alla retribuzione di posizione organizzativa per il conferimento dell’incarico di P.O. nella misura fissata dal Sindaco con proprio decreto e all’indennità di risultato spettante, previa valutazione dell’attività svolta.
Al dipendente assunto verrà, pertanto, corrisposto lo stipendio annuo lordo previsto per la categoria D1, l’indennità di comparto, la tredicesima mensilità, l’assegno nucleo familiare se dovuto, il tutto rapportato al contratto part-time, come previsto dal CCNL del Comparto Funzioni Locai del 21 maggio 2018.
Il Sindaco, inoltre, con proprio decreto, ai sensi dell’art. 50, co. 10, del D.Lgs. n. 267/2000, succitato, conferirà l’incarico di Responsabile del servizio con la relativa retribuzione di posizione con conseguente indennità di risultato.
Tutti gli emolumenti indicati sono soggetti alle ritenute erariali, previdenziali ed assistenziali previste dalle norme vigenti.
 
OGGETTO DELL’INCARICO
Il soggetto incaricato svolgerà le funzioni di responsabile dell’Area Economico Finanziaria del Comune di Milena.
Il soggetto incaricato sarà collocato a tutti gli effetti nella struttura amministrativa dell’Ente. Al medesimo sono attribuite per gli incarichi sopra enucleati, le funzioni di titolarità di posizione organizzativa e dovrà, altresì, provvedere ad ogni altra funzione prevista dalle disposizioni regolamentari riconducibili alla qualifica funzionale ed ai servizi di competenza.
L’incaricato non potrà svolgere attività lavorative che siano in contrasto con i doveri di imparzialità assunti verso il Comune e di incompatibilità previsti dalla legge. A tal fine dovrà rendere all’Ente apposita dichiarazione.

(altro…)

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Irene ha festeggiato il diciottesimo compleanno diventando donatrice di sangue come il padre Carlo: «Spero che tanti giovani possano seguire l’esempio e aiutare chi soffre»


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UNA FAMIGLIA CON L’AVIS NEL CUORE

Gandolfo Maria Pepe

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avisCompie 18 anni e fa il regalo più bello per il compleanno del papà, effettuando la propria prima donazione di sangue. Lei è Irene Carta, 18 anni compiuti qualche settimana fa, che frequenta il quinto anno dell’Itas “Luigi Russo”. Il papà è Antonio Carta, vicepresidente dell’Avis, associazione dei donatori di sangue Caltanissetta.

Irene nel giorno del suo compleanno non ha potuto donare per un valore basso, ma una volta ottenuta l’idoneità ha voluto far coincidere la sua prima donazione con il compleanno del papà, facendogli il regalo più bello.
Un bell’esempio quello di Irene a tutti i suoi coetanei. L’altra mattina Irene Carta ha prima donato il sangue e poi è andata a sostenere gli esami per la patente, in un giorno per lei veramente indimenticabile. Lei che è cresciuta sentendo parlare papà Antonio dell’importanza della donazione del
sangue, soprattutto sapendo che lei ha un gruppo sanguigno raro.

“Sono entusiasta, è stata una esperienza per me bellissima – le parole di Irene Carta appena fatta la donazione –. Mi sento felice, ora posso capire benissimo le parole di mio papà quando mi parlava della donazione del sangue. Invito tutti i miei coetanei a diventare donatori di sangue, è un’esperienza fantastica e aiuta chi purtroppo sta male”.

unnamedIrene nella sua prima donazione ha avuto tre angeli custodi particolari che si sono occupati di lei, la dottoressa Francesca Valenza e le infermiere Floriana Salerno ed Agata Scannella del Centro trasfusionale dell’ospedale Sant’Elia, mettendola a proprio agio.
“Mia figlia mi ha fatto il regalo più bello della mia vita – sottolinea Antonio Carta – diventando donatrice il giorno del mio compleanno. Sono felice soprattutto perché è stata lei, di sua spontanea volontà, a voler donare, me lo ha chiesto senza che io dovessi fare opera di persuasione. Donare è importante e che lo facciano i giovani ancora di più. Caltanissetta purtroppo non è ancora autosufficiente e deve acquistare il sangue da fuori, c’è bisogno di nuovi donatori giovani che possano favorire il ricambio generazionale. Spero che in tanti possano seguire l’esempio di Irene”.

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Il castello finisce sulla copertina di due riviste turistiche a diffusione nazionale

Roberto Mistretta

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Il trecentesco castello manfredonico-chiaramontano su due riviste turistiche a diffusione nazionale: Bell’Italia e Sale & Pepe. E poiché si sa che l’anima del commercio è la promozione, ben venga l’interesse di riviste tematiche, così come di trasmissioni televisive di successo, come Linea Verde, a patto che a tale diffusione d’immagine corrisponda un adeguato piano turistico in grado di produrre frutto. Sotto tale aspetto tuttavia, il castello che venne edificato su un precedente avamposto arabo, deve ancora spiccare il volo.

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L’idea dell’amministrazione comunale risaputa mira a una gestione privatistica del gioiello manfredonico, ma già in passato sotto tale aspetto, si schierò compatta l’opposizione. Di fatto, anche a causa della pandemia, la gestione turistica e culturale del castello risente moltissimo di sbocchi ad alto livello e si presta unicamente a visite di questo o quel gruppo, senza tuttavia riuscire a spiccare il volo verso
un turismo elitario e di qualità, con offerte variegate, in grado insomma di offrire al turista l’illusione di calarsi davvero in un viaggio nel medioevo, respirarne gli odori, gustarne i sapori, calarsi in una realtà lontana.
Si riuscirà dunque a svincolare il più bel castello di Sicilia da lacci e lacciuoli per farlo diventare sul serio un attrattore, in grado di richiamare frotte di turisti a cui “vendere” la Mussomeli di una volta, i suoi sapori e i suoi prodotti genuini? Come sempre sarà il tempo il miglior giudice. E in attesa che la pandemia finalmente sbaracchi, bisognerebbe farsi trovare pronti.

Allo stato attuale “il nido d’aquila fuso nella roccia”, pur nella sua imponente e maestosa bellezza con le suggestioni di fantasmi e storie del passato, si presenta agli occhi dei visitatori spoglio all’interno. Ma già una ventina di anni fa, ovvero nel 1999, era stato sottoscritto un protocollo di intesa tra il Comune e la Sovrintendenza per trasformarlo in museo di Sicilia. L’allora sovrintendente, architetto Scuto, aveva infatti dichiarato: “Il castello dovrà diventare un luogo fisico dove chi si accosta alla storia medievale, deve avere anche la possibilità di incontro attraverso delle scadenze precise e il medioevo potrà essere raccontato con una serie di iniziative da definirsi in futuro”.
A distanza di oltre vent’anni di quell’idea si sono persi perfino i ricordi.

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Anche a Mussomeli la raccolta fondi per la lotta alla distrofia muscolare

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muAnche nella terra di Manfredi in occasione del 60° anniversario della fondazione dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, si organizzeranno iniziative mirate a sensibilizzare l’opinione pubblica su una tematica che coinvolge sempre più famiglie. Dice il presidente, Giuseppe Carapezza: “Dal 4 al 10 ottobre la Uildm è impegnata coi suoi volontari e soci per distribuire 15.000 gadget con l’obiettivo di raccogliere fondi e garantire i nostri servizi di base, in particolare: il trasporto per le persone con disabilità; le ore di riabilitazione neuromuscolare; le consulenze in ambito medico-scientifico.
Abbiamo scelto di legare la Giornata Nazionale al compleanno dell’associazione per rafforzare entrambi gli appuntamenti. Questo 2021 vogliamo viverlo celebrando la nostra storia, rilanciando con grande forza le conquiste che abbiamo ottenuto e affrontare così i progetti del futuro. Sarà anche distribuita una latta di caffè a chi vorrà sostenerci, al prezzo di 10 euro.
Noi non abbiamo previsto nessun evento o l’installazione di postazioni per le vie principali del paese, ma si può richiedere al nostro numero di whatsapp 3281824446 oppure alla mail uildmmussomeli@gmail.com”. Il caffè di Uildm è inserito in una latta di alluminio da collezione, illustrata per l’occasione dall’artista Mauro Biani, vignettista noto a livello nazionale.

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Panoz-Abruzzi-

Panoz Abruzzi  “Spirito di Le Mans”

La Panoz Abruzzi, ‘Spirit of Le Mans’, è una grande auto da turismo che porta il brutto ad un livello completamente nuovo e inaccessibile. Costa la modesta somma di 330.000 sterline (poco più di 400.000 euro), ne dovevano essere prodotte solo 81 unità, ma tutto è rimasto allo stadio di prototipo.

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