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Archive for 16 settembre 2021

L’incuria del Comune e l’efficienza della Scuola

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Arrivi davanti alla scuola L. Pirandello e ti muore il cuore tanto mal curati sono i marciapiedi occupati dalle erbacce. Poi entri nell’edificio scolastico e ti sembra di trovarti in Svizzera.

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Ti accoglie un ambiente e in personale efficiente che ha il merito di essersi rimboccato le mani per pulire dentro e fuori dietro le disposizioni della dirigente scolastica.

Varcata a soglia del cancello dovunque guardi vedi tutto pulito alla perfezione. Sulla destra è stato approntato un gazebo per la verifica dello stato vaccinale del personale scolastico. In fondo è stata separata questa zona da quella in cui si parcheggiano le macchine.

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Sali gli scalini ed entri nell’edificio scolastico. Sulla sinistra al loro posto il personale non docente e davanti alla guardiola il misuratore della temperatura corporea oltre gli erogatori di disinfettante per le mani. Da questo ingresso entreranno gli scolari delle elementari.

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Gli studenti delle medie invece entreranno dall’ingresso laterale anch’esso fornito di rilevatore della temperatura e di erogatori di disinfettante. Il percorso è ben evidenziato e trovi pure la segnaletica per mantenere la dovuta distanza.

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Oggi va dato merito a tutte le persone che, a vario titolo, si sono adoperate per l’accoglienza dei nostri ragazzi nel loro primo giorno di scuola.

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Pagare e morire il più tardi possibile…

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bSembra questo il proverbio più amato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Claudio Cipolla. In realtà gli esempi forniti sono sempre più numerosi e sotto gli occhi di tutti.

Questa volta siamo costretti a riferirvi il grande ritardo che si è accumulato nella distribuzione dei quasi 50 mila euro destinati dal governo alle piccole e medie imprese.

Dispiace notare che le amministrazioni dei paesi del circondario li hanno già accreditati sul conto corrente delle varie ditte. Un esempio per tutti quella di Bompensiere.

E ritorniamo a ripetere il solito ritornello del perché l’Amministrazione comunale di Milena “deve” trovarsi negli ultimi posti e non tra i primi.

Entriamo nei particolari. Tutto comincia con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 settembre 2020 che ha destinato un fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali delle aree interne.

Dopo la delibera di giunta n°32 del 24/05/2021, con la determinazione n°82 del settore Area Tecnica-Lavori pubblici è stata approvata il 29 giugno 2021 la graduatoria delle ditte che ne hanno fatto richiesta al fine di liquidare la somma a fondo perduto dovuta.

Dagli atti risulta che è pervenuto un numero elevato di domande e quidi non si è potuto procedere a dividere la somma proporzionalmente alle richieste di ristoro economico. Sono state 77 le ditte ammesse al contributo (Allegato A) e 8 quelle escluse (Allegato B) con il motivo.

lumacaIl Sindaco allora ha stabilito che i 49.010 euro dovranno essere ripartiti in parti uguali tra i richiedenti ammessi, dietro esibizione contestuale del CUP.

Scorrendo l’elenco si nota che la gran parte ha avuto assegnati 662,81 euro. C’è anche chi avuto 548,39 e chi 489,33. Alcuni 397,61euro e qualcuno soltanto 53,21 euro.

Solo sulla carta però perché passano i mesi, ma i soldi non arrivano nelle tasche dei destinatari che non hanno ricevuto ancora quanto spetta.

I titolari delle ditte chiedono di conoscere il motivo di questo ritardo. E si meravigliano perché le ditte degli altri comuni hanno già preso le somme spettanti.

Non li calma certamente la notizia che il Comune di Bompensiere a noi vicino già ai primi di agosto aveva distribuito il contributo statale. Il nostro Comune invece dopo quasi tre mesi non lo ha fatto! Perché si chiedono?

Qualcuno si è rivolto alla minoranza che come sua abitudine interverrà per conoscere i motivi del ritardo e sollecitare l’erogazione dei quasi 50 mila euro alle piccole e medie imprese.

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CONSULTA L’ELENCO DELLE DITTE AMMESSE ED ESCLUSE

 

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“Gli studenti hanno diritto di vivere pienamente l’anno scolastico”

Nello Musumeci

fo«Comincia il nuovo anno scolastico in Sicilia e l’impegno che oggi tutti dobbiamo assumere è far sì che le attività scolastiche proseguano, senza interruzioni, fino a giugno. Troppo alto, infatti, è stato il prezzo pagato dagli studenti nei lunghi mesi di didattica a distanza imposta dal Covid.

La organizzazione della scuola nella nostra regione è assolutamente in linea con i parametri nazionali.

Le ragazze e i ragazzi hanno diritto di vivere pienamente l’ambiente scolastico, di tornare a socializzare e a fare comunità. Auguro loro tutte le fortune, con l’avvertenza che rispettare le norme contro il Covid costituisce una garanzia per tutti: per il diritto alla salute e per il diritto allo studio. Desidero salutare e ringraziare anche i dirigenti scolastici, il corpo docente e tutto il personale della scuola, perché senza il loro impegno sarebbe stato difficile consentire lo svolgimento dello scorso anno di lezioni.

Quindi, buon anno scolastico a tutti, con l’augurio che anche la Sicilia possa tornare, assieme a tutte le altre regioni italiane, alla normalità di cui abbiamo bisogno».

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FOTOSHOW


Riceviamo e pubblichiamo

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Conte Balle

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Covid, se la scienza è un optional

di Roberto Cafiso
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covidIn primavera, quando si marciava verso una vaccinazione di massa con le 500mila dosi al giorno promesse dal generale Figliuolo, c’era già chi si aspettava la quarta ondata di contagi ed era per questo considerato un menagramo. Voglia di normalità e ripresa dell’economia le parole d’ordine. E poi l’estate anche l’anno prima aveva fiaccato il virus. Figuriamoci questa, tra il gran caldo previsto e il vaccino.

Invece la quarta ondata si sta verificando perché l’allentamento delle misure di sicurezza (mascherine e distanziamento) hanno dimostrato due cose: che il virus vuole sopravvivere ad ogni costo. E muta, si adatta.

Gli esseri umani pretendono di vivere come gli va. Per diritto naturale. E non rispettano le regole. E si ammalano. E in questo caleidoscopio di teorie della mente abbiamo scoperto che diverse nazioni occidentali, tra cui l’Italia, restano in fondo, genuflesse alle pulsioni del cervello sottocorticale, privilegiandolo rispetto al ragionamento ed alla processazione dei fatti tipici del lobo frontale.

COVID3Siamo ancora, dopo migliaia e migliaia di anni, la società del sistema limbico, quella del principio del piacere che tra l’altro nasconde la propria vera indole con argomentazioni di risulta tra fake news e motori di ricerca di comodo. Le tesi che danno dignità alle nostre paure.

Non solo: abbiamo toccato con mano che siamo allergici al rispetto delle regole e che quando uno Stato in emergenza non riesce a farsi seguire quello è uno Stato non autorevole.

I no vax e i profeti delle teorie complottistiche sul virus hanno di fatto dimostrato la simmetria di chiunque con gli addetti ai lavori più qualificati del mondo. E la Scienza è diventata un optional risibile verso cui ciascuno può dire la propria impunemente, appellandosi ai diritti di autodeterminazione e libertà personale, ma dimenticando che nella criticità sociale, qual è una pandemia, il principio di aderenza alle norme da parte dei cittadini è alla base della sicurezza generale e del rispetto degli altri.

covid-19Ciò che la maggior parte ha osservato da maggio in poi è la “caduta delle maschere”, che non è una riscrittura teatrale sul mito degli Atridi sul tema di Elettra di Sofocle, ma l’autoconsegna al virus perché più che il vaccino o ad esso poterono le precauzioni gettate in aria, tanto qualcun altro intanto si vaccinava e, scaricato il green pass, si avvertiva immuni dal contagio.

Da qui la ripresa del virus che adesso attacca giovani e non vaccinati, ma coloro che si hanno deciso di disinteressarsi dei dispositivi di protezione anti Covid.

La Sicilia gialla. Forse rossa. No, ancora bianca… ma abbiamo una quantità di contagi elevati, tra più alti d’Italia. Ma adesso non conta più il numero degli infetti ma i posti letto disponibili per trattare le complicanze. Un bell’artificio italiano. E intanto alcuni poliziotti non possono accedere alle mense perché no vax. E via le diatribe. E l’Ordine dei medici di Siracusa sospende 46 iscritti per lo stesso motivo.

Quis custodet ipsos custodes ? Ma ancora dibattiamo se sia giusto o sbagliato. Il nostro sistema limbico non riesce a comprendere che è ancora emergenza e che la polemica va sacrificata al senso di responsabilità, che tuttavia è una funzione, ahimè, del ragionamento.

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