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Archive for 9 settembre 2021

Regione, via libera in Sicilia alla stagione dei concorsi per 1.500 giovani

Presidenza della Regione

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m1500Si apre la stagione dei concorsi alla Regione Siciliana.

A disposizione ci sono circa 1.500 posti per laureati e diplomati.

Il via libera è arrivato dal governo Musumeci che ha sbloccato le procedure.

Un migliaio di assunzioni saranno a tempo indeterminato nei Centri per l’impiego e la Regione ha scelto la Consip per assisterla nelle fasi concorsuali.

Due i percorsi individuati: per i 537 laureati previste una preselezione sulla base di titoli di studio e una prova scritta; per i 487 diplomati, invece, prove scritte e orali. Quest’ultima procedura (senza preselezione, quindi) varrà anche per altri 52 laureati di vari profili.

La Giunta ha approvato anche la proposta di ripartizione del Fondo di sviluppo e coesione, che adesso verrà inviata a Roma per l’ok definitivo. Una manovra che consentirà di poter dare anche la copertura finanziaria alla selezione di 300 giovani laureati, per contratti a tempo determinato della durata di tre anni, così come previsto da una norma inserita nell’ultima Legge finanziaria della Regione.

mazamQueste assunzioni – per profili tecnici, amministrativi ed economici – serviranno a potenziare gli uffici regionali e locali per aiutarli nella progettazione delle opere e negli adempimenti per la programmazione dei fondi comunitari e nazionali.

Negli ultimi giorni, insieme all’assessore alla Funzione pubblica Marco Zambuto, il presidente Musumeci ha definito alcuni dettagli, che ora sono stati ratificati da tutto il governo.

«È l’occasione per molti giovani – sottolinea Musumeci – di fare un’esperienza nella Pubblica amministrazione siciliana, che a seguito dei pensionamenti degli ultimi anni e del blocco ultradecennale delle assunzioni è sotto organico. Una nuova e motivata forza lavoro che sarà molto utile, quindi, negli uffici della Regione e dei Comuni».

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Era uno di noi

Alfonso Cipolla

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lsIl dottore Francesco Lo Sardo – Franco per gli amici – è morto ieri pomeriggio, non senza aver combattuto con tutte le  forze contro un male che purtroppo aveva messo le radici nel suo corpo. “Non me ne andrò senza lottare” mi diceva. E mentre faceva la chemio continuava stoicamente a lavorare nel suo reparto della clinica La Maddalena, ammirato da pazienti e colleghi.

Franco già prima della laurea aveva scelto la via da seguire, quella che lo portò a diventare uno dei migliori oncologi italiani. Per onorarne la memoria desidero ricordare questa sua passione. fin da studente. Aveva scelto di fare il tirocinio al Centro Tumori dell’Ospedale Civico di Palermo. Erano i primi anni ’70, quando la parola tumore incuteva timore e persino si evitava di pronunciarla. Spesso percorrevamo la stessa strada perché io andavo a fare il tirocinio in Chirurgia Generale appena un centinaio di metri più avanti.

In effetti con Franco facemmo tutti gli studi insieme fin dall’adolescenza. Dall’Istituto salesiano Sampolo al Policlinico universitario, siamo cresciuti insieme. Dopo la laurea lui restò a Palermo e divenne un oncologo sempre più apprezzato. Continuammo a tenerci in contatto. Fino a qualche giorno fa.

la Il dottore Losardo era il punto di riferimento di migliaia di donne con problemi al seno. Ha svolto l’ultima parte della sua carriera presso la clinica La Maddalena. Tutti ne ricordano l’umanità e la capacità. Molte donne dell’interno della Sicilia andavano a farsi visitare a Cammarata, suo paese d’origine del quale fu anche sindaco nella breve parentesi politica della sua vita.

Ed ecco un altro ricordo che voglio condividere pubblicamente. Negli anni ’90 accompagnai a Milano una signora con un nodulo al seno, a consulto con il celebre professore Umberto Veronesi, allora ultrasessantenne. Il luminare confermò la necessità di un intervento. La donna gli chiese di essere operata da lui. Veronesi le rispose: “Signora, torni in Sicilia e si faccia operare dal dottore Francesco Losardo. E’ un bravissimo senologo dalle mani fatate”.

Ancora l’altro ieri il medico che aveva guarito migliaia di persone dal tumore, si trovava alla clinica La Maddalena, dove ha lavorato fino all’ultimo. Si spostava sulla sedia a rotelle e qualche volta in un angolino gli veniva la voglia di accendersi una sigaretta.

Alla dottoressa Nuccia Schillaci, stimata anatomopatologa di sua fiducia, diceva quasi ad incoraggiarla, di non preoccuparsi perché il male non lo aveva ancora vinto. Il chirurgo oncologo Francesco Lo Sardo credeva fortemente nell’esame istologico estemporaneo, eseguito durante l’intervento chirurgico. Se il risultato immediato risultava brutto, allora interveniva radicalmente, evitava così alle pazienti lo stress di sottoporsi a biopsie prima dell’intervento e di perdere tempo prezioso.

Il dottore Losardo è morto ieri pomeriggio. Dopo poche ore hanno diffuso la notizia tv e giornali. Tantissime persone continuano a manifestare dolore per la sua scomparsa.

foto-gruppo-unoA loro ci associamo tutti gli amici che con lui abbiamo studiato al Don Bosco di via Sampolo. Franco era tra di noi quello che più teneva alle riunioni del nostro gruppo, indimenticabile quella dei 50 anni dalla licenza liceale tenuta a San Leone nel 2008.

Qualche anno fa, con Franco e il comune amico, il dottore Francesco Alfano, pensavamo di organizzare una due giorni degli ex allievi salesiani da trascorrere sull’Etna, ma abbiamo dovuto rinviarla per il covid.

Ora purtroppo Franco non c’è più. Se ne è andato. Si porta via un pezzo del nostro cuore e un’infinità di ricordi. Gli amici e i colleghi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo, volergli bene e apprezzarne le doti umane e professionali desideriamo esprimere, in questo triste momento di dolore, le più sincere condoglianze alla compagna, alle figlie e ai parenti.

Franco, la terra ti sia lieve e la tua anima voli alta nel cielo.

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Le guardie ambientali del Wwf scoprono discarica abusiva a Sutera

La Sicilia

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Le Guardie giurate WWF del Nucleo provinciale di Caltanissetta hanno scoperto a Sutera (Caltanissetta) ai margini di una strada carrozzabile in contrada «Cozzo Rosso», rifiuti speciali abbandonati in maniera incontrollata su una superficie di 75 m2. I rifiuti abbandonati sono costituiti da inerti e sfabbricidi, nonché materiali di risulta, plastiche e rifiuti urbani non differenziati e materiali di altra tipologia, alcuni combusti a seguito d’incendio dell’area.

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Dalla consultazione del geoportale del Sistema Informativo Forestale della Regione siciliana, le Guardie WWF hanno accertato che tale area risulta interamente sottoposta a vincolo idrogeologico. Le Guardie WWF hanno fatto una segnalazione al Distaccamento del Corpo forestale di Sutera, per le attività di polizia giudiziaria.

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VACCINAZIONI 21/09/2021 PRIME E SECONDE DOSI

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stemma-comune-milena
la vaccinazione è aperta a tutta la popolazione dai 12 anni in su che non ha ricevuto la prima dose e quella che deve ricevere la seconda dose il 21 Settembre o i giorni precedenti, il link di prenotazione è questo:
Vi comunicheremo gli orari di vaccinazione qualche giorno prima, i turni saranno divisi in ordine alfabetico
Se venite con i moduli già compilati le operazioni di vaccinazione si svolgeranno più velocemente quindi vi chiediamo di scaricare e riempire i moduli al seguente link:
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https://www.comune.milena.cl.it/milena/po/mostra_news.php…

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Vi ringraziamo per la collaborazione.


A MILENA AUMENTANO I CONTAGIATI: ALTRI 4 (stesso nucleo familiare)

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Continuano a scendere sia il numero di casi di nuovi contagi al Covid nel Nisseno, mentre restano stabili i ricoveri nelle strutture ospedaliere. E sono in netto aumento le guarigioni, tanto che il numero delle persone costrette alla quarantena obbligatoria perché contagiate dal virus, è passato dalle 1.795 del 31 agosto ai 1.265 di ieri.

virus1Ieri ci sono stati 29 nuovi pazienti positivi:

  • 10 di Niscemi,
  • 6 di Gela,
  • 5 di Caltanissetta,
  • 4 di Milena,
  • 2 di Mussomeli,
  • 1 di San Cataldo
  • 1 di Serradifalco.

contDimessi da Malattie Infettive 2 pazienti di Niscemi, 2 di Caltanissetta e 1 di Gela. In totale al momento ci sono 4 ricoverati nelle Terapie intensive e 54 nei reparti di Malattie infettive.

Continua, per fortuna, l’i mpennata di guarigioni. Nella sola giornata di ieri se ne sono registrate ben 118: 41 a Niscemi, 34 a Caltanissetta, 31 a Gela, 5 a Sommatino, 2 a Campofranco, 2 a Mussomeli, 2 a Riesi e 1 a Santa Caterina Villarmosa.

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Una su tre non guarisce

Guido Clericetti

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del

Si lamentarono tre feriti, di cui uno nell’amor proprio.

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