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Archive for 5 settembre 2021

Incendi, Roma nomina Musumeci commissario per l’emergenza

muIl presidente della Regione Nello Musumeci è stato nominato, dal governo nazionale, commissario delegato per fronteggiare l’emergenza dovuta ai numerosissimi roghi che nell’ultimo mese hanno colpito molti Comuni della Sicilia.

Il provvedimento è stato firmato dal capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e segue la delibera del Consiglio dei ministri del 26 agosto con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, “lo stato di emergenza in conseguenza dell’eccezionale diffusione degli incendi boschivi”.

All’Isola, nelle more della ricognizione dei fabbisogni, sono stati assegnati per l’attuazione dei primi interventi due milioni di euro. Le altre regioni coinvolte sono: Calabria, Sardegna e Molise.

Spetterà adesso al presidente della Regione individuare, anche grazie alla mappatura satellitare messa a disposizione dalla Protezione civile, i Comuni, le aree interessate e l’ammontare dei danni, oltre a predisporre, contestualmente, un Piano degli interventi urgenti.

incQuattro gli ambiti nei quali sarà possibile operare: attività di soccorso e assistenza alla popolazione; ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche compromesse, danneggiate o interrotte, delle attività di gestione dei rifiuti, delle macerie e del materiale vegetale prodotto dagli incendi; prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive; individuazione degli interventi, anche strutturali, per la riduzione del rischio residuo nelle aree colpite finalizzati alla tutela dell’incolumità pubblica e privata.

fondi-europeiIn particolare:

1. Ai nuclei familiari la cui abitazione principale risulti compromessa, potrà essere assegnato un contributo fino a cinquemila euro, che diventa di ventimila per favorire l’immediata ripresa delle attività economiche e produttive danneggiate dagli incendi.

2. Per le aziende agricole e zootecniche sono previste risorse per: l’acquisto di foraggio, mangime o altri alimenti per il bestiame; la riparazione e il ripristino di recinzioni, impianti per l’approvvigionamento idrico e l’abbeverata degli animali; fronteggiare le criticità dovute alla perdita degli alveari da parte degli apicoltori.

3. Alle famiglie la cui abitazione principale sia stata distrutta in tutto o in parte o sia stata sgomberata per motivi di  sicurezza può essere assegnato un contributo mensile che varia da 400 a 900 euro in base al numero di persone che compongono il nucleo familiare.

4. I titolari di mutui relativi agli edifici distrutti o resi inagibili anche parzialmente o alla gestione di attività commerciale o economica potranno, inoltre, chiedere agli istituti di credito una sospensione delle rate.

 

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Aspettando il D Day two

Se e quando crollerà la Regina

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Gli inglesi pensano proprio a tutto, perfino a cosa si farà e dirà il giorno in cui Elisabetta II stirerà le gambe. Quello che non hanno contato, forse, è che la nonnetta ci seppellirà tutti, considerato che il suo decadimento è più lento di quello del Plutonio. Roberto Mangosi

La prima operazione in assoluto è la frase in codice che il primo ministro in carica riceverà: “London Bridge is down” facendo riferimento alla famosa filastrocca inglese.

Se la morte della Regina non dovesse cadere nel weekend ai lavoratori non sarà garantito alcun giorno di ferie

Il portale politico.eu ha svelato i dettagli del protocollo in caso della morte della sovrana inglese, un protocollo chiamato ” London Brindge “.

Le visite saranno possibili in fasce orarie e ci saranno dei biglietti per consentire ai vip di rendere omaggio.

Il catafalco dove saranno esposte le spoglie della regina resterà aperto 23 ore al giorno, per tre giorni consecutivi.

I funerali di Stato si terranno dieci giorni dopo la morte. E finalmente – forse – il principe Carlo diventerà re!

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Non ci può essere l’alta velocità senza il Ponte sullo Stretto

Marco Falcone
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falcLe parole di chi sostiene che l’Alta velocità in Sicilia vada bene anche senza Ponte suonano come dissociate dalla realtà.
Immaginate un Frecciarossa che arriva a Villa SanGiovanni e viene smontato, caricato sul traghetto e rimontato a Messina, e viceversa.
Roba da matti!
Come del resto lo è stato assistere, quest’estate, a code e disagi infiniti per entrare e uscire dalla Sicilia.
L’assenza del Ponte sullo Stretto di Messina è semplicemente anacronistica, piaccia o no a chi vorrebbe altri decenni di inefficienza e arretratezza per l’Isola e per tutto il Sud Italia.

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Ecco Claudia, la siciliana che sogna Miss Italia

 Giacomo Palermo

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claIeri sera durante la finale regionale del prestigioso premio di bellezza femminile Miss Italia che si è svolta al Teatro Nino Croce di Valderice (TP) è stata proclamata vincitrice per rappresentare la Sicilia nella finale nazionale che si terrà a dicembre.

E’ Claudia Schiavone, 21 anni di Alcamo in provincia di Trapani, è una studentessa all’università di Palermo nella facoltà di scienze motorie ed una ballerina diplomata in danza classica con l’IDA di Ravenna. Pratica danza da 14 anni e la danza le ha insegnato a faticare per raggiungere un obiettivo perché senza sacrificio e sudore non si ottiene nulla. Si reputa una persona intraprendente che non si ferma davanti le difficoltà della vita.

Ad intrattenere il pubblico sono stati gli artisti siciliani Agata Fanzone, Davide Gianquinto ed i Cantunera. Presenti anche Miss Sicilia 2020 Sofia Fici e Miss Be Much Sicilia 2021 Giada Rumè. Hanno presentato Antonello Consiglio e Marianna Taormina.

(Foto: Tiberio Cantafia)

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Avviate le attività del Centro estivo “Baby time” alla villa per i più piccoli

Carmelo Locurto

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scHa preso il via il Centro Estivo Baby Time 2021, un’iniziativa sociale rivolta ai più piccoli che avranno la possibilità di usufruire di spazi e occasioni di crescita formativa e relazionale.

A presentarlo è stato il sindaco Giuseppe Ippolito assieme all’assessore ai Servizi sociali Palmina Lo Re. Il centro estivo è realizzato dall’associazione di volontariato “Sans-Souci” ed è rivolto ai bambini tra i 5 e 6 anni. Il centro è stato reso possibile “con il contributo del Comune e grazie ad uno specifico finanziamento nazionale”.

La location scelta per accogliere i bambini è la villa di via Berlino. «Si tratta – ha spiegato il sindaco – di una occasione di socialità e crescita per i nostri bambini partecipanti; infatti, potranno svolgere diverse attività tese alla socializzazione
e all’innalzamento dei livelli relazionali messi duramente alla prova da un anno e mezzo di restrizioni».

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Giufà e la chiave della cassaforte

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A seguito di un furto al Comune, Giufà, che aveva fama di essere onesto e fidato, venne incaricato, da parte del sindaco, di custodire la chiave della cassaforte. Giufà, preso l’incarico, si sentiva molto responsabilizzato e portava con sé, ovunque andasse, la chiave e non la lasciava mai.

Un giorno, mentre era casa al buio, Giufà non trovò più la chiave. Allora si mise a cercarla, ma essendo buio pesto, uscì a cercarla fuori perché c’era un po’ di luce.
Gli amici che lo vedevano così indaffarato, gli chiesero:

– Giufà, all’incirca, dove hai perso la chiave?

In casa!! –  rispose Giufà.

– Allora perché la stai cercando per strada?

– Perché in casa manca la luce, invece qua no!!

Il giorno dopo Giufà trovò la chiave in casa e disse a sua moglie:
– Se avessi perso la chiave e se fosse stata rubata di nuovo la cassa, sarei stato l’unico responsabile! Devo trovare il modo di proteggere cassaforte e chiave!  E si mise a pensare fin quando trovò la soluzione.

Il sindaco, quando incontrò Giufà, gli chiese se avesse trovato un posto sicuro per la chiave.
Giufà, trionfante disse:

E’ un posto sicurissimo! Tanto sicuro che d’ora in poi la cassaforte non potrà più essere aperta!

Cosa vuoi dire, Giufà?

– Ho messo la chiave dentro la cassaforte e poi l’ho chiusa in maniera definitiva. Nessuno la potrà più aprire!

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 7,31-37

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RDi ritorno dalla regione di Tiro, passò per Sidone, dirigendosi verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.
E gli condussero un sordomuto, pregandolo di imporgli la mano.
E portandolo in disparte lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e disse: «Effatà» cioè: «Apriti!».
E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.
E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo raccomandava, più essi ne parlavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa; fa udire i sordi e fa parlare i muti!».

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