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Archive for 1 settembre 2021

LA LETTERA DEL DOTTORE CASCIO CHE RINGRAZIA E RIBADISCE IL SUO IMPEGNO MEDICO VERSO TUTTI

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Ringrazio il Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, la presidente della commissione Salute dell’ARS Rita La Rocca Ruvolo, tantissimi esponenti di tutte le forze politiche, del mondo accademico e delle forze dell’ordine, tantissimi colleghi e le centinaia di persone che hanno voluto manifestare solidarietà nei miei confronti. Avrei voluto rispondere a tutti i messaggi ricevuti, ma non è stato semplice.

Sono sereno, continuo a fare il mio lavoro, non nutro alcun rancore nei confronti delle persone non ancora vaccinate, no-vax e nemmeno nei confronti di quelle che mi hanno insultato. Sono però un po’ preoccupato per tutto quello che sta succedendo… di fatto le persone non vaccinate una volta infettatesi corrono il rischio di essere ricoverate in ospedale ed in terapia intensiva mettendo quindi a rischio la loro vita e la vita dei malati con altre patologie che non trovando un posto libero non potranno essere curate in maniera ottimale.

caNoi medici curiamo tutti i malati a prescindere dall’etnia, dall’orientamento sessuale, dalla religione o dalle cause che hanno determinato la malattia, etc etc. senza fare discriminazioni… ma di fatto curare i pazienti COVID significa discriminare i pazienti non-covid… e da parte mia quella di voler far pagare le spese del ricovero ai non vaccinati privi di adeguata giustificazione voleva essere una provocazione atta a far riflettere maggiormente su tali problematiche… Le risorse non sono illimitate e destinare gli ospedali al COVID significa toglierli agli altri malati.

Molte persone contrarie alla vaccinazione contrappongono alla vaccinazione le cure domiciliari… ma le malattie è meglio prevenirle che curarle… e le cure domiciliari vanno bene solo per i pazienti con sintomi lievi e senza comorbidità… I

o sono favorevole a rendere obbligatorio il vaccino per gli over 50 e per una serie di categorie di persone, ritengo che lo Stato debba assumersi questa responsabilità (ovviamente escludendo dall’obbligatorietà quel limitatissimo numero di persone in cui il vaccino potrebbe essere realmente controindicato). L’obbligatorietà del vaccino convincerà sicuramente tutti gli indecisi e tutti coloro che si fanno la seguente domanda “ma se lo Stato ritiene che sia importante che tutti facciano il vaccino perché non lo rende obbligatorio?”

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Il mio paese disperso nel nulla

A.P.

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panorama milenaMilena: è il mio Paese.

3000 abitanti scarsi, dispersi nel nulla più assoluto.

Aeroporto più vicino 150 KM, 15 autovelox, 20 semafori, SS189 in perenne costruzione.

Ebbene si! Il mio paese è disperso nel nulla ….

ed è pieno zeppo di novax…

novax dispersi nel nulla.

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“C’è chi non si vaccina per paura e i no vax criminali”

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dima

Il titolo di prima pagina di Libero di martedì, “Criminali no vax“, ha scatenato un pandemonio nella galassia (fuori controllo) di chi rifiuta di vaccinarsi contro il Coronavirus o di esibire il Green pass.

Una protesta “sempre legittima”, spiega il direttoreAlessandro Sallusti ospite di In Onda su La7, tranne quando questa diventa violenza cieca. Quello che purtroppo sta accadendo in questi giorni.

Dagli insulti sui social (Libero e i suoi giornalisti se ne sono presi a tonnellate) si passa alle minacce ai politici (nel mirino delle chat di Telegram ci sono anche Luigi Di Maio, Matteo Salvini e Giorgia Meloni) per finire poi con le botte, vere.

L’infettivologo Matteo Bassetti, colpevole di essere pro-vaccino come praticamente tutto il mondo della scienza, è finito sotto scorta. Una giornalista di Rainews e uno di Repubblica sono stati malmenati in piazza per la sola “colpa” di fare delle domande ai manifestanti. E l’allerta è talmente alta (tra poche ore proveranno a bloccare la circolazione dei treni) dar far parlare al Viminale di “rischio eversivo“. 

nvProprio a questo faceva riferimento Libero, e Sallusti lo ribadisce in collegamento con David Parenzo e Concita De Gregorio.

“La maggior parte dei non vaccinati penso che lo facciano non per questioni dogmatiche, ma per incoscienza, paura, furberia. Lì devi lavorare per convincerli, o magari costringerli. Se non hai il Green pass non puoi accedere a una serie di servizi e forse ti conviene averlo”.

“Poi – prosegue Sallusti – c’è uno zoccolo duro che non riuscirai mai a convincerlo, neanche con la prova definitiva che i vaccini non fanno male. È come far cambiare idea a un terrapiattista. Dobbiamo tenere divise queste due fazioni ed evitare che la seconda prenda il comando delle operazioni di protesta. Siamo in democrazia, ma la protesta non è spaccare la testa a un giornalista o fare le liste di proscrizione”.

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Quando Palma di Montechiaro fu laboratorio per le malattie infettive

FILIPPO BELLIA

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palL’inchiesta igienico-sanitaria su Palma di Montechiaro condotta da Silvio Pampiglione, docente di Parassitologia dell’Università di Roma nel 1959, fu la premessa fondamentale per indire il convegno Internazionale sulle Aree Depresse che si svolse al Cinema Chiaramonte dal 27 al 29 aprile del 1960.
Alla fine del convegno il commissario straordinario del Comune avvocato Lillo Bellia conferì la cittadinanza onoraria al famoso
parassitologo.
Era stato accertato che nella cittadina si erano manifestate diverse malattie infettive tra cui la malaria, il tifo addominale, la febbre
maltese, la poliomielite anteriore acuta, la pustola maligna, oltre al tracoma e la cosiddetta terrana o melitense. Pampiglione accertò che il servizio sanitario era quasi inesistente, mancava l’ospedale, per l’assistenza il popolo era affidato a due soli medici, erano assenti la sezione Inam ed il Dispensario Antitubercolare, mentre l’ambulatorio comunale rimaneva insufficiente poiché il Comune era indebitato con le farmacie.

downloadLa capra era considerata da Silvio Pampiglione la causa della infezione della febbre maltese perché continuava l’usanza definita primitiva dei caprai di mungere il latte di porta in porta.
Oltre alla disastrosa situazione ambientale con decine di catoi dove convivevano. persone ed animali da soma, mentre le fogne con i suoi rigagnoli puzzolenti erano a cielo aperto.
Il convegno fu aperto la mattina del 27 aprile con la partecipazione attenta di centinaia di cittadini assiepati all’interno del Cinema Chiaramonte, oltre a centinaia in piedi nella piazza Giacomo Matteotti che seguirono attorno agli
altoparlanti fatti installare dalla Camera del Lavoro e dal Comune, gli interventi in tutte le tre giornate fatidiche dei lavori scientifico-sociali.
Il convegno veniva aperto dal giovane avvocato Lillo Bellia, Commissario Straordinario del Comune e dal prefetto di Agrigento dottor Gino Querci.

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LA RIPARTIZIONE DEI FONDI DEL GAL “TERRE DEL NISENO”


Distributi 2,2milioni di euro per lo sviluppo turistico culturale e del settore agricolo nisseno

Luigi Scivoli

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Contributi finanziari per l’ammontare complessivo di 2 milioni 224.832,11 euro sono stati assegnati dal Gal “Terre del Nisseno” con il Prs Sicilia 2014-2020 ai Comuni, associazioni e imprenditori della provincia che ne avevano fatto richiesta soprattutto per lo sviluppo turistico, culturale e agricolo.

Per la promozione e la realizzazione, sotto l’aspetto sociale, economico, culturale, ricreativo, turistico, paesaggistico e naturale , di piccole infrastrutture e servizi assegnati 209.369,38 euro così suddivisi:

  • 121.933,01 al Comune di Delia
  • 87.436,37 al Comune di Sommatino.

La somma più consistente di 1 milione 52.796,51 euro è stata assegnata per sostegno e investimenti di fruizione
pubblica in infrastrutture ricreative e turistiche di cui

  • 139.999,50 all’Associazione “Noi Sicilia” di Mazzarino,
  • 136,968 al Comune di Delia,
  • 139.994,01 al Comune di Caltanissetta,
  • 139.909,97 all’associaziona “Azione Sociale” di Serradifalco,
  • 23.134,97 a “Talè Edizioni” di Caltanissetta,
  • 105.943,39 al Comune di Sommatino,
  • 139,999,79 all’associazione “Terre Nissene” di San Cataldo
  • 123.726,88 all’associazione ricreativa culturale “Officina degli artisti” di Caltanissetta.

Per la promozione di forme lavorative di cooperazione tra piccoli operatori tramite attività di commercializzazione, dell’offerta turistica, dei prodotti agricoli e agro-alimentari assegnati 98.578,66 euro di cui

  • 48.598,66 a Maira Marcello di Caltanissetta
  • 49.980 alla società “Cuimani” di Mussomeli.

E’ di 389.789,42 euro il contributo assegnato per la realizzazione di piccole infrastrutture e servizi per lo sviluppo rurale delle “Terre del Nisseno” e la riqualificazione del patrimonio culturale e naturale di cui

  • 91.162,04 al Comune di Sommatino
  • 298.627,38 al Comune di Mussomeli.

Infine 574.298,14 euro assegnati per la creazione e lo sviluppo di imprese extra agricole nei settori del commercio, artigianato, turismo, servizi e innovazione tecnologica di cui

  • 89.999,99 a Canalella Mario,
  • 89.965,43 alla società agricola “Tenuta Rooster”
  • 80.883,41 alla “Well Farace” srls tutti di Mussomeli,
  • 89.991,65 a Maira Marcello di Caltanissetta,
  • 89.996,25 al Molino Ferrara Liborio di Caltanissetta,
  • 90.000 alla società Ariston di Cinardo Ludovico e Cinardo Vincenzo di Mazzarino,
  • 43.461,41 alla società agricola Fratelli Sorce di Caltanissetta.

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Differenziata da record e Tari non aumentata

Carmelo Locurto

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serraPer la prima volta da quando è stato istituito il servizio di raccolta differenziata, nel Comune di Serradifalco è stata raggiunta la percentuale record del 78%. Ad annunciarlo è stato il sindaco Leonardo Burgio. Il dato è riferito allo scorso mese di luglio e, proprio
per questa ragione, appare tanto più significativo dal momento che, solitamente, proprio in periodo estivo, si registra una flessione nella percentuale di raccolta differenziata.
E invece, non solo così non è stato, ma addirittura s’è toccata per la prima volta questa percentuale record. Il dato, per altro, appare tanto più significativo anche in considerazione del fatto che, nel corso del primo semestre 2021, la percentuale della raccolta differenziata a Serradifalco aveva già registrato una media comunque considerevole del 74%.serr
Tuttavia, mai era stata toccata in passato la percentuale del 78%. In ogni caso, non solo la percentuale è stata confermata, ma ha fatto anche registrare un incremento.
«E’ stata la Srr Ato 3 a comunicarci questa bella notizia», ha sottolineato il primo cittadino che ha aggiunto: «Si tratta di un risultato importante che premia gli sforzi compiuti dai cittadini, ma anche l’impegno profuso da parte degli operatori che garantiscono la continuità del servizio anche quando il loro numero è esiguo; ora l’obiettivo è quello di toccare quota 80%».

Una notizia positiva che arriva a distanza di un mese da quella che ha riguardato l’approvazione da parte della Giunta delle tariffe Tari che, anche per il 2021, non subiranno alcun aumento restando le stesse dell’anno precedente.


Giuseppe Amico ha vinto il Campionato Italiano Under 12

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amicLa storia, nello sport come nella vita, è piena di allievi che superano i maestri. Nel caso di Giuseppe Amico, tuttavia, la situazione è diversa poiché, oltre che allievo, è anche figlio di Rosario, apprezzato giocatore di scacchi a livello nazionale ed internazionale. Certo, dire che ha superato suo padre, almeno in questo momento, è forse troppo, ma certamente essersi laureato ad appena 11 anni campione italiano di scacchi nella categoria Under 12 non era accaduto nemmeno a suo padre, per cui in qualche modo lo ha già superato.
Per la cronaca, quello di Giuseppe Amico ai campionati italiani è stato un successo netto quanto inequivocabile. Il ragazzo, assieme a suo padre, è tesserato con il Circolo scacchistico l’Alfiere di Caltanissetta.

Giuseppe ha vinto 6 gare su 6 ottenendo così la matematica certezza del titolo nazionale. La manifestazione, ovviamente, per le restrizioni del Covid s’è svolta online, ma ha visto coinvolti i migliori talenti italiani della categoria Under 12. Tra questi anche il ragazzo serradifalchese che li ha messi in fila conquistando un titolo importante quanto prestigioso.

jose_scacchi«Per un genitore che gioca a scacchi da una vita vedere il figlio laurearsi campione italiano Under 12 di scacchi è un orgoglio, una gioia immensa, qualcosa che non si può descrivere a parole», ha affermato Rosario Amico.
Il ragazzo s’è detto anche lui felice per questo titolo italiano che va ad arricchire una bacheca familiare alquanto illustre. «Lui – dice il padre Rosario – è l’unico della famiglia ad avere la passione per gli scacchi, perché le mie due figlie Giovanna ed Alessia, ma anche mia moglie Maria scacchi non ne “mangiano” proprio».
In ogni caso, va detto che in casa Amico, nonostante tre componenti su cinque non siano vocati agli scacchi, la scacchiera è sempre all’ordine del giorno.

Giuseppe Amico ha iniziato a giocare a scacchi ad appena 9 anni.
«Sì, è da due anni che gioca a scacchi – ha detto suo padre Rosario – prima non sembrava interessato agli scacchi, ma da due anni a questa parte il suo interesse e la passione lo hanno portato ad ascendere i massimi livelli nella sua categoria; e di questo ne sono felice». E ora per l’undicenne campione italiano serradifalchese è tempo di lavorare a nuovi tornei e al cambio di categoria per provare ad eguagliare e, perché no, superare il suo illustre genitore che tante pagine ha scritto nel mondo degli scacchi.

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