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Archive for 15 luglio 2021

FIGLI E FIGLIASTRI al Comune di Milena


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Pagato giugno ai Reddito Minimo d’Inserimento, mentre restano con le tasche vuote gli operai del cantiere. Per la seconda volta.

Gruppo consiliare “Milena Domani”

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assIl 9 luglio di quest’anno è stata firmata la determinazione n° 86 dal responsabile del settore area tecnica-urbanistica per la liquidazione del mese di giugno 2021, per il cantiere di servizio.

I fondi li stanzia la Regione Siciliana tramite l’Assessorato alla Famiglia e alle Politiche sociali. Al Comune di Milena sono stati destinati 51.199,08 euro.

La finalità è quella, ove lo ritenga opportuno, di “scongiurare eventuali tensioni sociali che potrebbero insorgere a motivo della sospensione dei programmi di lavoro”.

Il Comune potrà, dopo aver espletato le procedure di propria competenza e sotto la propria responsabilità, dare avvio alle attvità 2021.

Nella determina è riportato testualmente che “i soggetti interessati hanno più volte chiesto il pagamento del mese di giugno”. I soggetti interessati sono i cittadini che percepiscono il Reddito Minimo d’Inserimento ai quali saranno divisi 3.230,75 euro. Non molti, ma rappresentano un aiutino a tirare avanti e aiutare la propria famiglia a uscire dalla più profonda povertà.

Quindi si è trovata una soluzione positiva

ffPositiva, però discriminante un’altra categoria di milenesi che si trovano in stato di disagio economico, quelli che hanno partecipato al cantiere di lavoro per la costruzione del marciapiede di via Caltanissetta riservato ai disoccupati.

E’ facile domandarsi:

  • Perché figli e figliastri?
  • L’Amministrazione può escludere eventuali tensioni sociali?

k1Ci rivolgiamo al Sindaco che fa anche la parte del “Responsabile del Servizio”, visto che l’ufficio di ragioneria risulta ancora scoperto con gravi ripercussioni su tutti i cittadini.

Nel caso che il saldo dovuto agli operai del cantiere non venisse erogato presto, presenteremo al prossimo consiglio comunale una mozione (un’altra!) che impegni il sindaco a fare semplicemente il proprio dovere: quello di pagare i lavoratori!

  • Invitiamo il sindaco ad adoperarsi per evitare eventuali tensioni sociali.
  • Invitano i lavoratori non pagati a protestare civilmente ma fermamente e a ricordarsi che l’unione fa la forza!
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Povera Milena, come ti hanno ridotta!

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mrg

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Visita dell’assessore regionale Daniela Baglieri a Gela

Il Gazzettino dì Gela

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g1A seguito della polemica sull’ampliamento dell’impianto Tmb (Trattamento Meccanico Biologico) di contrada Timpazzo, la Regione si fa presente con la visita dell’assessore Daniela Baglieri.

Toni pacati ma decisi quelli adottati dal rappresentante della Giunta regionale: “quello del sito in cui siamo è un’opportunità di sviluppo – ha detto – nell’ambito di una economia circolare che non può che riservare ritorni economici sul territorio.

L’impianto è stato voluto dalla Regione, è finanziato dalla Regione e rappresenta l’attenzione che l’ente riserva al territorio e alla città di Gela”.

L’ assessore è stata accolta dal direttore dell’impianto Ing Giovanna Picone e dal gruppo politico Udc, con il segretario provinciale Scichilone e cittadino Incardona. Al breve incontro hanno partecipato i sindaco di Gela, Niscemi e Butera nonché presidente della SRR.

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Il sindaco di Gela ha tenuto un lungo discorso finalizzato a presentare i numerosi progetti che attendono l’avallo degli Enti, primo fra tutti quello che riguarda il centro per l’idrogeno. Poi un piccolo rinfresco ed un breve giro per l’impianto

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Precari Camere di Commercio siciliane, Mancuso chiede audizione all’ARS.


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“Entro l’anno si trovi soluzione per evitare tragiche conseguenze”

Dario Cataldo

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“Ho chiesto con estrema urgenza un’audizione in Commissione Bilancio all’Ars per trattare del problema dei precari delle Camere di Commercio siciliane. Solo a Caltanissetta sono più di 40. A Trapani una dozzina, così come a Enna, Agrigento e in tutte le realtà locali.

I lavoratori sono contrattualizzati da decenni con tali forme di precariato, che di certo ledono la loro dignità. Ritengo opportuno che con l’aiuto degli assessorati competenti, si trovi una soluzione entro l’anno, per eliminare tale disagio, o peggio, trasformarlo in disoccupazione.

cameradicommercioDi questa storia, ciò che fa più rabbia è che le Camere di Commercio vanno avanti grazie solo a tale personale competente. Solo a Caltanissetta su 47 dipendenti in totale, 41 sono precari. Occorre dare loro serenità“.

Lo riferisce il deputato regionale di Forza Italia, Michele Mancuso.

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Scopre di essere positivo al Covid dopo la caduta

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psUn uomo ieri mattina mentre passeggiava sul corso Vittorio Emanuele è scivolato a terra battendo violentemente il volto sul marciapiede e procurandosi un trauma facciale. Un medico in pensione ed alcuni cittadini sono andati in suo soccorso.

L’uomo ha subito comunicato che da qualche giorno non era in ottima forma e collegava i malesseri alle alte temperature delle ultime settimane. Una malessere che sembrava normale quando c’è caldo. Subito è giunta l’ambulanza del 118 ed i soccorritori hanno accompagnato l’uomo al pronto soccorso.

Prima di accedere all’area di emergenza l’uomo è stato sottoposto a tampone il cui esito è stato positivo. A questo punto per lui si sono aperte le porte del pronto soccorso infettivologico dove i medici hanno proseguito con la medicazione. L’uomo non avrebbe mai immaginato di essere positivo al Covid-19, ora è partito tutto il tracciamento delle persone che gli sono state vicine nella speranza che non ci siano altri focolai in città e che abbiano tutti adottati i dispositivo di sicurezza per evitare il contagio.

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Ferdinandea l’isola siciliana che non c’è più

Pierpaolo Di Trapani

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f3È il 1831, la terra trema. Il mare ribolle. A metà del mese di luglio un’esplosione in mare, cenere e lapilli si fiondano lungo tutta la costa meridionale. Un nuovo lembo di terra è emerso, è l’isola Ferdinandea, l’isola che non c’è (più).

L’isola Ferdinandea situata nel Canale di Sicilia, tra Sciacca e Pantelleria, è una vasta piattaforma rocciosa situata a circa 7 m sotto la superficie marina.

Oggi costituisce i resti di un apparato vulcanico che emerse, appunto, nel 1831 in seguito ad un’eruzione di tipo surtseyana (forte eruzione freatomagmatica dovuta all’interazione tra magma e acqua). Tutto ebbe inizio con alcune scosse sismiche di fortissima intensità, avvertite fino a Palermo e che causarono gravi danni alla costa meridionale della Sicilia. I pescatori segnalarono morìe di pesci, causate molto probabilmente dall’esalazione dei gas vulcanici.

f4Il materiale eruttato, fuoriuscendo, diede origine ad un cono di scorie che crebbe fino ad una superficie di circa 4 km² e 65 m di altezza. Iniziò così una controversia di sovranità tra i governi francese, inglese e il Regno delle due Sicilie, allora retto da Ferdinando II di Borbone.

Alla nuova isola vennero attribuiti diversi nomi: Julia dai francesi, Graham dagli inglesi e Ferdinandea dal capitano borbonico Giovanni Corrao, il quale, sceso sull’isola, piantò la bandiera borbonica battezzando l’isola “Ferdinandea” in onore del sovrano.

Questa aspra diatriba legale fu messa a tacere qualche mese dopo dal mare. In che modo? Semplicemente erodendo e facendo “sparire” l’isola.

f2Trattandosi di materiale prevalentemente tefritico, facilmente erodibile dal moto ondoso, a conclusione dell’episodio eruttivo si verificò un rapido smantellamento erosivo dell’isola che scomparve definitivamente sotto le onde nel gennaio del 1832.

E oggi cosa resta dell’isola?

Alcuni studi di dettaglio affermano la presenza di un campo vulcanico, composto da una decina di piccoli edifici vulcanici, di cui fa parte anche il piccolo cono che rappresenta ciò che resta dell’effimera isola Ferdinandea.

Esso è situato immediatamente a SE di un altro centro vulcanico, che rappresenta il cono più esteso di tutto il campo vulcanico; insieme, questi due coni formano un complesso vulcanico, identificato con il nome di Banco Graham.

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