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Archive for 11 luglio 2021

L’Associazione “Milena Mia” di Aix-les-Bains ha invitato per l’annuale picnic di domenica 11 luglio il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali.

La presidente Josette Fages ha esteso l’invito anche per il 30° Anniversario della sua nascita che si festeggerà sempre ad Aix-les-Bains il 19 settembre 2021.

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Riunione dei sindaci, degli assessori e dei consiglieri comunali di #Diventeràbellissima a Nicolosi

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Gli amministratori comunali aderenti al Movimento politico #Diventeràbellissima si sono dati appuntamento ieri  pomeriggio a Nicolosi, sul versante sud dell’Etna.

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L’Assemblea nell’Hotel Biancaneve in base alle norme anticovid, è iniziata alle 16 con la relazione del coordinatore regionale Gino Ioppolo, sindaco di Caltagirone.

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Molti i temi affrontati dalle prossime elezioni amministrative di autunno alle proposte di riforma degli Enti locali dell’Isola, compresa quella delle ex Province.

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I partecipanti hanno individuato diverse modalità con le quali raggiungere in modo capillare gli elettori per diffondere i risultati conseguiti dal governo regionale in vista delle prossime elezioni regionali.

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L’assemblea si è conclusa a tarda sera con l’intervento del presidente della Regione Nello Musumeci.

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Favorire le alleanze di centrodestra e aggregare le tante forze civiche che operano sul territorio. Riportare alla politica tante persone perbene. I consiglieri comunali di Diventerà Bellissima potranno anche autenticare le firme dei cittadini per il Referendum sulla Giustizia. Dopo il tesseramento, a settembre un grande Congresso.

 

LA STAMPA SUL MEETING DI DIVENTERÀ BELLISSIMA A NICOLOSI

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L’on.le Michele Mancuso: “Entro la fine dell’estate al Longo si dovrà riaprire la Lungodegenza”.

Roberto Mistretta

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mussoRiaprire la Lungodegenza entro l’estate e riattivare la Pediatria. Questo l’impegno preso dal parlamentare di Forza Italia, Michele Mancuso, che martedì ha visitato l’ospedale “Maria Immacolata-Longo” accompagnato dalle consigliere comunali di minoranza: Silvana Castiglione, Eugenia Costanzo, Giusy Munì. Con loro anche il direttore di presidio, Benedetto Trobia.
Onorevole, quale futuro per questo ospedale? Quali sono gli impegni che lei, deputato regionale di Milena, si sente di prendere con la cittadinanza del Vallone?
“Bisogna riaprire subito la Lungodegenza. Questo l’impegno che mi assumo e farò di tutto per rimettere in moto tale reparto il prima possibile. Martedì ho preso atto di questa ala dell’ospedale, nuovissima ma al buio, con le porte chiuse, e mi sono già attivato, col direttore aziendale, col direttore sanitario e col direttore di presidio. Ritengo che in un ospedale di periferia come quello del Vallone, la possibilità di ricovero per gli anziani in un reparto dedicato, diventa una questione di vitale necessità.

Abbiamo il grave problema della penuria di medici, ma bisognerà risolverlo e riaprire, perché facendo un lavoro di squadra ci sono le condizioni di riattivare la Lungodegenza, che ridarebbe lustro a un nosocomio di riferimento per le persone più bisognose dei vari paesi che vi ruotano attorno.

A questo si aggiunga la necessità inderogabile di riaprire anche la Pediatria. Un servizio attivo di Pediatria ambulatoriale all’interno dell’ospedale, permetterebbe alla tante famiglie disagiate che non possono permettersi pediatri a pagamento, di avere un punto di riferimento in loco; darebbe la possibilità ai bambini di essere seguiti. Queste sono le battaglie che intendo portare avanti e sulle quali possiamo insistere, a prescindere dai disagi oggettivi. Tuttavia, quando ci dicono che mancano i medici al punto che si vuole attingere alle graduatorie di altre Asp, bisogna pur tenerne conto.”
Tutto vero, ma lei ha dimostrato che le battaglie se si vuole, si vincono come è avvenuto lo scorso anno.

Ospedale Mussomeli

Ospedale Mussomeli M.M. Longo

“Si riferisce alla riapertura della Chirurgia e anche adesso dobbiamo fare di tutto per salvarla. So infatti che dopo essermi impegnato e speso in prima persona per farla riaprire, adesso è di nuovo a rischio chiusura, ma io farò
l’impossibile affinché si trovi una soluzione, perché alla fine basterebbe un bravo chirurgo per non farla chiudere. Noi dobbiamo scongiurare la chiusura delle porte. Per migliorare siamo sempre in tempo, ma se si chiude diventa pericoloso.

Lo abbiamo fatto la prima volta, facendo un quasi miracolo, e anche adesso vedremo di fare altrettanto. Ne ho già parlato con chi di dovere perché quello di Mussomeli è un ospedale gioiello, oltre che un’azienda attiva dal punto di vista economico. E nel caso si realizzasse la bellissima ipotesi di un polo universitario tra Caltanissetta ed Enna, quello di Mussomeli diventerebbe un polo di frontiera indispensabile.”
Sembra quasi che il sindaco di Mussomeli coi suoi comunicati critici sull’ospedale ne contesti la gestione e lei
senta la necessità di rintuzzarne gli attacchi, valorizzandone la gestione.
“Non è così. Io vivo la mia esperienza politica a servizio del territorio e mi rendo conto che tanti problemi si risolvono, o non si risolvono, per merito o per colpa dei sindaci. Non penso che il sindaco si debba accorgere solo dopo sei anni dei disagi dell’ospedale, perché non ne ha mai parlato finora.

cataniaOggi, probabilmente, è venuto meno qualcosa nel rapporto tra lui e l’azienda sanitaria e quindi diventa paladino della difesa, ma di che cosa? L’ospedale è iper seguito, ma si deve confrontare con una problematica seria che è quella della mancanza di personale a livello regionale. Abbiamo avuto, nella sfortuna del Covid, la fortuna di inserire tanti giovani lavoratori che con il loro giovanile entusiasmo allietano anche quello che è un ambiente di sofferenza.

Oggi lamentarsi delle cose, solo per lamentarsi, non serve a niente. Le soluzioni deve trovarle l’Asp, qualunque essa sia e qualunque sia il rapporto con le istituzioni. Semmai le istituzioni devono fare in modo di toccare con mano e prendere atto, come ho fatto io con le consigliere comunali di minoranza, per verificare cosa l’istituzione può fare per l’ospedale. E tutto quello che si potrà fare, lo faremo. Detto questo, in tutta coscienza non penso di avere la necessità personale, politica e istituzionale di seguire quello che fa il sindaco Catania. Sono due strade diverse, ognuno fa il suo percorso che in politica non è detto che non si possano unire. Io lavoro ogni giorno per il territorio.

Abbiamo aperto la segreteria a Mussomeli e da deputato lavoro anche per il miglioramento della viabilità provinciale, ma ci rimango male quando altri si arrogano meriti che non gli competono, perché ci sono molte altre cose da migliorare nella propria città, a cominciare proprio dall’ospedale.”

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 Sono in totale 65 le armi da fuoco sequestrate dalla Polizia, a scopo cautelativo, nei primi sei mesi del 2021

v.p.)

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armiNel primo semestre la Polizia amministrativa della Questura ha ritirato 28 armi da fuoco a persone segnalate per liti in famiglia e maltrattamenti, reati inseriti nell’ormai noto “codice rosso”. I numerosi controlli eseguiti dagli investigatori hanno riguardato pure le persone che detengono pistole e fucili per accertare il rispetto dei loro requisiti psico-fisici.
Da questo tipo di attività sono scaturiti i sequestri di altre 37 armi da fuoco che saranno inviate al centro di rifornimento e mantenimento dell’Esercito a Palermo per la rottamazione.

L’attività di controllo dei poliziotti non ha ovviamente tralasciato l’acquisto e l’uso di munizioni da parte dei detentori; tale attività ha portato anche all’emissione di un decreto penale di condanna da parte del gup nei confronti di un nisseno che non aveva custodito regolarmente il proprio fucile, creando un potenziale pericolo per i coabitanti.

operazioneSecondo quanto previsto dalle legge, tutti coloro che ereditano armi dai propri parenti o variano il luogo di detenzione delle armi possedute sono tenuti a denunciare immediatamente il possesso rivolgendosi agli uffici di Polizia.

Nel caso in cui il detentore non voglia più tenere l’arma e non trovi una persona che possegga le regolari autorizzazioni a cui cederla, anche a titolo gratuito, deve sempre rivolgersi

  • agli uffici di Polizia (Ufficio Armi della Questura di Caltanissetta 093479595 / 093479596)
  • o ai Carabinieri

per il ritiro e la successiva rottamazione.

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Campofranco Comune “isolato” – Gli uffici senza telefono e internet da metà giugno!

Gandolfo Maria Pepe

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campofranco municipioIl palazzo municipale di Campofranco a metà giugno ha subito l’interruzione del servizio internet e di telefonia fissa – che perudra ancora oggi – con grave danno all’attività dell’ente.

Un inadempimento contrattuale, visto il prolungarsi del disservizio, che ha portato alla diffida della società Tim, esortata a provvedere in tempi rapidi al ripristino della linea internet e di telefonia fissa, riservandosi di adire le vie legali.

Attività di tutti gli uffici e in particolare dell’Anagrafe ferma da 4 settimane. Non avendo il collegamento internet gli uffici non possono svolgere il loro lavoro. Sulla linea fissa, per chi chiama da fuori risulta come se nessuno rispondesse al telefono, ma in realtà la chiamata non arriva.
Un grave danno di immagine per i dipendenti comunali, in particolare per il centralinista.

download“Non è colpa del Comune, tanto meno dei dipendenti – afferma il sindaco Rino Pitanza – e questo lo abbiamo spiegato alla gente che ha chiesto ragguagli. Abbiamo delle grandi problematiche, soprattutto per l’ufficio Anagrafe e Protocollo, dove non possono essere inseriti o pubblicati atti importanti.

Dopo numerosi contatti telefonici con gli uffici preposti e le rassicurazioni che tutto potesse essere risolto in breve tempo, dopo 20 giorni siamo ancora allo stato di partenza. Capisco che la problematica è estesa e non riguarda solo il Comune, ma siamo un ente pubblico con impegni e responsabilità ben precise e questo stato di cose impedisce ai dipendenti di lavorare serenamente”.

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 6,7-13

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R (2)In quel tempo Gesù chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi.
E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche.
E diceva loro: «Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo.
Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro».
E partiti, predicavano che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano.

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